La Soprintendenza ABAP L’Aquila e Teramo alla Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico di Paestum

Un'immagine de Le Muracche di Tortoreto

Dal 29 ottobre al 1° novembre si svolgerà a Paestum (Salerno) la 28a edizione della Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico, tra i più importanti appuntamenti – non solo nazionali – dedicati alla ricerca, alla tutela e alla valorizzazione del patrimonio archeologico.

La Soprintendenza ABAP L’Aquila e Teramo sarà presente anche quest’anno alla manifestazione e la partecipazione si inserisce in un contesto di confronto sulle nuove prospettive dell’archeologia contemporanea, sempre più orientata a coniugare ricerca scientifica, tutela del patrimonio e coinvolgimento delle comunità. Un approccio che caratterizza le attività svolte sul territorio abruzzese, dove gli interventi archeologici rappresentano occasioni per rafforzare il legame tra luoghi, memoria e cittadini, rendendo il patrimonio culturale uno strumento di conoscenza e di crescita condivisa.

Il programma

Il primo appuntamento vedrà protagonisti i funzionari archeologi della Soprintendenza con l’incontro “Restituire alla comunità: gli interventi della Soprintendenza Archeologia belle arti e paesaggio per le province di L’Aquila e Teramo per la valorizzazione e fruizione di parchi e aree archeologiche”, in programma il 29 ottobre nell’ambito della sessione dedicata al Piano Olivetti per la Cultura(Next ex Tabacchificio, Sala Nettuno – ore 15/19). Interverranno Emanuela Ceccaroni e Francesca Spadolini, che presenteranno esperienze e progetti finalizzati a rendere i siti archeologici sempre più accessibili, inclusivi e integrati nella vita delle comunità locali.

La presenza della Soprintendenza proseguirà venerdì 30 ottobre con la partecipazione del Soprintendente Massimo Sericola alla tavola rotonda “Ricerca archeologica e valorizzazione: sfide e prospettive. Riflessioni sul ruolo della disciplina in una società che si trasforma”, promossa dall’Istituto Centrale per l’Archeologia, inserita nella sessione Ricerca archeologica e valorizzazione: sfide e prospettive, a cura di Dipartimento per la tutela del patrimonio culturale (DiT) (Sala MiC – ore 10/13).  Il confronto riunirà rappresentanti del Ministero della Cultura, del mondo universitario e delle professioni archeologiche per riflettere sul ruolo che la disciplina è chiamata a svolgere nei processi di trasformazione sociale e territoriale.

La visione

Attraverso gli interventi previsti a Paestum, la Soprintendenza promuove una visione dell’archeologia capace di dialogare con il presente, mettendo in relazione ricerca, tutela e accessibilità, una risorsa “viva” che non si esaurisce nelle basilari attività di scavo e studio, ma che trova il suo compimento nella capacità di restituire conoscenza alle comunità e di trasformare il patrimonio culturale in un racconto condiviso del territorio. La valorizzazione di parchi, aree archeologiche e contesti storici diventa così uno strumento per favorire la partecipazione dei cittadini, promuovere una fruizione consapevole dei luoghi della cultura e rafforzare il senso di appartenenza alle storie che quei luoghi custodiscono.




Aree interne, all’Aquila confronto tra istituzioni, sindacato e rappresentanti del territori con il segretario Uil Bombardieri

Un'immagine del segretario Uil Pierpaolo Bombardieri all'incontro dell'Aquila

Si è svolto all’Aquila, al teatro San Filippo, l’incontro “Aree interne 2030. La ripresa possibile che diventa lavoro, comunità, futuro”, organizzato da Uil Abruzzo, Uniat e Adoc Abruzzo e patrocinato dal Comune dell’Aquila. Un importante momento di confronto per ripensare lo sviluppo delle aree interne come opportunità per il rilancio socioeconomico dell’Abruzzo, al quale ha partecipato anche il segretario generale Uil Pierpaolo Bombardieri.

Dopo i saluti del segretario generale Uil Abruzzo Michele Lombardo, il presidente Istituto Eures Ricerche economiche e sociali, Fabio Piacenti, ha presentato lo studio “Aree interne: per uno sviluppo possibile e sostenibile”, approfondimento realizzato insieme al sindacato per proporre un modello comune di gestione del montano dell’Appennino centrale che riesca a contrastare lo spopolamento e tutelare i servizi essenziali per la cittadinanza, dalla salute alla scuola fino alla mobilità.

Lo studio ha introdotto la tavola rotonda, moderata dal giornalista Stefano Dascoli, alla quale hanno preso parte istituzioni, sindacato e rappresentanti del territorio che si sono confrontati sul tema oggetto dell’iniziativa. A prendere la parola sono stati Pierluigi Biondi, sindaco dell’Aquila, Guido Castelli, Commissario straordinario per la ricostruzione post-sisma 2016, Manuela Tursini, assessore alle Politiche sociali, educative e scolastiche Comune dell’Aquila, Giammaria De Paulis, vicepresidente nazionale Piccola industria di Confindustria, Luigi Fasciani, vicepresidente vicario Uncem (Unione nazionale comuni comunità enti montani).

Il pensiero di Bombardieri

E il segretario generale Uil Pierpaolo Bombardieri, che ha ribadito dall’evento dell’Aquila: “Molte aree del nostro Paese sono dimenticate e vivono condizioni di gravi disuguaglianze sociali, anche nella fruizione dei servizi. Chiediamo, perciò, alle Regioni e agli Enti locali di intervenire affinché coloro che abitano in questi territori non si sentano cittadini di serie B. È un problema che non riguarda solo questa Regione, ma coinvolge molti altri territori, con una prima grave conseguenza sociale: le nostre ragazze e i nostri ragazzi abbandonano queste realtà, che diventano sempre più disabitate, e vanno altrove, spesso all’estero. Bisogna combattere il disagio sociale e le diseguaglianze che colpiscono sempre i più deboli: perciò, con questa iniziativa, vogliamo richiamare la politica a un’assunzione di responsabilità. Tante aree interne, ma anche le periferie delle città hanno bisogno di interventi concreti: se vengono meno i servizi essenziali – non si può vivere una vita dignitosa”.

Riequilibrare dal punto di vista socioeconomico il territorio regionale, azzerando le distanze tra le aree interne e la fascia costiera è, secondo la Uil, l’obiettivo necessario per un cambio di rotta decisivo, a fronte di decenni di investimenti regionali che non sono mai riusciti a trovare soluzioni davvero strutturali.

Il segretario regionale Uil Lombardo

“Stiamo parlando di numeri imponenti – ha spiegato il segretario generale Uil Abruzzo, Michele Lombardo –  il 66,2 % del territorio abruzzese è composto da aree interne, che contano 202 comuni e 450mila residenti su una popolazione totale di 1,27 milioni di abitanti. La questione delle zone interne, all’interno del più vasto quadro dell’Appennino centrale, va presa di petto. È il momento di individuare soluzioni efficaci in grado di combattere lo spopolamento e garantirein questi territori i servizi, la scuola pubblica, la sanità pubblica di qualità e il trasporto pubblico locale. In questa tavola rotonda, abbiamo voluto fare il punto della situazione ma anche dare un’indicazione per trovare risorse e creare un progetto di ripresa. Non a caso, insieme all’Eures, abbiamo promosso uno studio focalizzato sulle aree interne abruzzesi che allarga lo sguardo anche alle altre regioni dell’Appennino centrale. L’obiettivo è individuare percorsi condivisi per ricostruire il tessuto economico e sociale di questi territori. Si tratta di aree di straordinaria bellezza sotto il profilo ambientale, storico e architettonico, con una vocazione naturale per il turismo di qualità, che dobbiamo mettere nelle condizioni di tornare a essere vissute”.

“Peraltro, la stessa Unione Europea si sta muovendo in tal senso – ha aggiunto Lombardo – per consentire alle popolazioni delle aree interne di continuare a vivere nei propri luoghi di origine, attraverso iniziative programmatiche e risoluzioni che garantiscono un vero e proprio diritto a rimanere: la possibilità di lavorare, formare una famiglia e costruire un futuro anche in questi territori. Zone che per troppo tempo sono state abbandonate a se stesse, ma che oggi possono e devono ritrovare una concreta prospettiva di sviluppo”.

“Proprio in questo quadro di riferimento sulla ripresa e sulle possibilità di crescita delle aree interne, come Uil Abruzzo – ha concluso il segretario regionale – sosteniamo convintamente la battaglia che il Presidente della Regione, Marco Marsilio, sta portando avanti sul tema dei finanziamenti statali alle Regioni e sulla tutela della sanità pubblica. Si tratta di una questione centrale per realtà come l’Abruzzo dove, anche a causa della particolare conformazione orografica, oltre un terzo della popolazione risiede nelle aree interne. Per questo è essenziale che il criterio di ripartizione garantisca risorse adeguate alle Regioni che risentono maggiormente di tali criticità territoriali. È una vera e propria battaglia di civiltà che le forze sociali della regione devono sostenere. La Uil Abruzzo è al fianco del presidente per raggiungere un risultato fondamentale: assicurare all’Abruzzo il giusto finanziamento per il proprio sistema sanitario pubblico”.




“Quando i Santi… si mettono in mezzo”, la commedia che fa sorridere e riflettere incontra le scuole di Pescara al teatro Sant’Andrea

Un'immagine di Casto Di Bonaventura presidente Csv Abruzzo

Il palcoscenico del teatro Sant’Andrea di Pescara si apre ai giovani. Venerdì 30 ottobre 2026, alle 11, andrà in scena, in matinée riservata alle scuole, la commedia “Quando i Santi… si mettono in mezzo”, uno spettacolo brillante capace di alternare leggerezza e profonde verità esistenziali. Ad accoglierlo saranno circa 300 studenti delle scuole di Pescara, con ingresso gratuito.

L’iniziativa, realizzata dal Csv Abruzzo ets in partnership con Officine solidali teatro e Arte aps e con Il sorriso di Gaia odv, rientra nel progetto Sei a teatro – sezione Società e solidarietà – Agire in rete.

«Portare a teatro gli studenti significa offrire loro uno specchio in cui riconoscersi», dice Casto Di Bonaventura, presidente del Csv Abruzzo ets. «Lo spettacolo racconta che nessuna ferita è troppo grande per essere condivisa, e che la solidarietà comincia quando qualcuno si mette in mezzo. È il senso del nostro lavoro con le associazioni e con la scuola.»

I protagonisti dello spettacolo

“Quando i Santi… si mettono in mezzo” è una produzione Officine solidali teatro, Arte aps, nata in collaborazione con il Csv Abruzzo ets. Da un’idea di Mauro Morelli e Camilla Valori. Il testo è di Mauro Morelli, la regia di Federica Vicino. Sul palco i giovani attori Alice Di Renzo, Prisca Giuliani, Mattia Ienni, Alice Trusso, Enrico Valori, Lorenzo Valori e Simone Valori.

In un periodo così complesso per i ragazzi in età adolescenziale, lo spettacolo offre un modo, diverso dalla rabbia sociale, di guardare la realtà. Descrive una dimensione in cui si incrociano vite, ferite e silenzi di un gruppo di ragazzi di oggi tra il bisogno d’amore, le insicurezze e le dipendenze fisiche e digitali. I “Santi” si mettono in mezzo non come icone distanti ma come compagni di cammino che, tra sorrisi, gag e verità scomode, sveleranno un segreto rivoluzionario: la vita si alleggerisce quando si scopre di non essere soli.

Un’opera nata per far sorridere il pubblico in sala, ma pensata soprattutto per lasciare un segno profondo nel cuore degli spettatori – e, in questa matinée, dei più giovani – una volta spente le luci dei riflettori.




Il manoppellese Gabriele Di Renzo insignito al Quirinale della Stella al Merito del Lavoro

Un'immagine del presidente della Repubblica Sergio Mattarella e Gabriele Di Renzo

Quarant’anni di impegno professionale che culminano in un prestigioso riconoscimento della Presidenza della Repubblica. Gabriele Di Renzo, cittadino di Manoppello e dipendente di Leonardo S.p.A., nella sede di Chieti, dal 1986, ha ricevuto nei giorni scorsi a Roma la Stella al Merito del Lavoro. Lo ha fatto nel corso della cerimonia solenne svoltasi al Palazzo del Quirinale, che gli ha conferito il titolo di Maestro del Lavoro.

L’onorificenza, attribuita dal Presidente della Repubblica, premia i lavoratori che si sono distinti per particolari meriti di perizia, laboriosità e condotta morale. Si tratta di un riconoscimento che valorizza il percorso professionale di Di Renzo. E rappresenta un motivo di orgoglio per tutta la comunità manoppellese.

“Il conferimento della Stella al Merito del Lavoro al concittadino Gabriele Di Renzo è motivo di grande fierezza per tutta Manoppello – ha dichiarato il sindaco Giorgio De Luca –. Questo riconoscimento premia una carriera costruita con serietà e competenza. Testimonia valori come la dedizione e l’etica del lavoro e celebra una carriera fondata su professionalità ed integrità. Il percorso professionale di Gabriele è un esempio positivo che dà lustro al territorio. A lui rivolgo, a nome dell’amministrazione comunale e della cittadinanza, i più sinceri complimenti”.

La carriera in Leonardo spa

Nato a Manoppello nel 1964, perito elettrotecnico e delle telecomunicazioni, Gabriele Di Renzo lavora dal luglio 1986 nel gruppo industriale attivo nei settori dell’aerospazio, della difesa e della sicurezza Leonardo S.p.A. Ha ricoperto diversi incarichi di responsabilità fino all’attuale ruolo nell’ufficio acquisti dell’azienda. Una crescita nell’ambito di un percorso professionale segnato dalla costante acquisizione di competenze maturata in un contesto aziendale di rilievo.

Nel commentare l’onorificenza ricevuta, il neo Maestro del Lavoro Di Renzo ha espresso gratitudine verso l’azienda in cui lavora da quattro decenni. “È stata un’emozione ricevere la Stella al merito dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella – ha raccontato Di Renzo – nel corso della cerimonia solenne al Quirinale. Devo molto all’azienda che mi ha fatto crescere e acquisire competenze e conoscenze sempre maggiori e nella quale sono onorato di svolgere il mio lavoro con dedizione ed impegno costante”.




Contratto di lavoro Funzioni Locali, due firme in otto mesi. Mennucci «La responsabilità della Cisl FP porta risultati»

Un'immagine di Vincenzo Mennucci della Cisl Fp

 Firmato definitivamente il contratto nazionale del lavoro Funzioni Locali 2025-2027. Un risultato importante per le lavoratrici e i lavoratori di Comuni, Province, Regioni e degli altri enti del comparto, che rafforza il percorso di riconoscimento economico e professionale del lavoro pubblico.
Il nuovo contratto prevede incrementi retributivi medi a regime di circa 150 euro lordi mensili, con importi differenziati in base all’inquadramento, oltre agli arretrati e agli altri benefici previsti dal rinnovo.

Il segretario soddisfatto

«In appena otto mesi abbiamo sottoscritto due rinnovi contrattuali, dando continuità al percorso di valorizzazione delle retribuzioni. Considerando insieme gli incrementi medi dei due contratti, raggiungiamo importi complessivi di circa 300 euro lordi mensili pro capite a regime. È un risultato concreto, che dimostra quanto sia importante una contrattazione capace di dare risposte senza lasciare i lavoratori in attesa per anni», dichiara Vincenzo Mennucci, segretario generale della Cisil FP Abruzzo Molise.
La firma del nuovo contratto è strettamente legata al percorso avviato con il contratto 2022-2024, che la Cisl FP ha scelto di sottoscrivere con senso di responsabilità, anche quando altre organizzazioni sindacali hanno deciso diversamente.
«Quella scelta ha consentito di dare continuità alla stagione contrattuale e di arrivare oggi alla firma del 2025-2027. Per noi la responsabilità sindacale significa assumere decisioni, ottenere risultati e non lasciare i lavoratori senza risposte. È questa la differenza tra limitarsi a esprimere una posizione e lavorare concretamente per raggiungere un accordo».

Il significato

Il rinnovo in vigenza rappresenta un passaggio significativo: significa rispettare il lavoro e riconoscere il valore di chi ogni giorno garantisce servizi essenziali ai cittadini. Non sono soltanto di cifre, ma di persone, competenze e responsabilità che meritano attenzione e riconoscimento.
Il risultato riguarda direttamente anche le lavoratrici e i lavoratori degli enti locali di Abruzzo e Molise. Nei territori, Comuni e Province svolgono un ruolo fondamentale nell’erogazione dei servizi ai cittadini, spesso in presenza di organici insufficienti, difficoltà nel ricambio generazionale e carichi di lavoro crescenti.
«Per garantire servizi efficienti servono personale adeguatamente valorizzato, professionalità riconosciute e condizioni di lavoro dignitose. Il rinnovo nazionale rappresenta un passo avanti, ma adesso dobbiamo proseguire il confronto nelle singole amministrazioni affinché le opportunità offerte dal contratto si traducano in benefici concreti per chi lavora».

La forza del dialogo

Per la Cisl FP, la firma nazionale non è un punto di arrivo. Occorre rafforzare la contrattazione integrativa, valorizzare le competenze e utilizzare correttamente le risorse disponibili, affrontando le specificità dei singoli enti e dando risposte alle esigenze del personale.
«Come CISL FP Abruzzo Molise continueremo a sostenere una contrattazione capace di trovare soluzioni”, sostiene Mennucci, “tutelare i lavoratori e rafforzare i servizi pubblici. Lo faremo attraverso il confronto e la ricerca di accordi, con la fermezza necessaria quando le risposte non arrivano. Il dialogo è la nostra strada, ma il nostro obiettivo resta ottenere risultati concreti per le persone che rappresentiamo».




Viale Filippone Thaulero a Roseto, conclusi i lavori di rifacimento del manto stradale. Marcone: “Finite le montagne russe”

Un'immagine di viale Filippone Thaulero a Roseto degli Abruzzi

 Si sono conclusi i lavori di rifacimento del manto stradale in viale Filippone Thaulero, a Roseto degli Abruzzi. Un intervento che ha consentito di migliorare sensibilmente le condizioni della carreggiata e la sicurezza della circolazione.

«Possiamo finalmente dire addio alle “montagne russe” che caratterizzavano questa strada! Le deformazioni dell’asfalto”, ha detto Angelo Marcone (nella foto in alto), “provocate nel tempo anche dalle radici dei pini, avevano reso la viabilità particolarmente difficoltosa e pericolosa. Oggi restituiamo ai cittadini una strada riqualificata, più sicura e percorribile. Un altro intervento concreto che si aggiunge al nostro programma di manutenzione e riqualificazione della rete stradale cittadina», dichiara il vicesindaco con delega ai Lavori Pubblici.




“Game Over” e storie di coraggio, l’Osservatorio della Legalità premia le forze dell’ordine. Prospero: «Uniti dal senso del dovere»

Un momento della cerimonia che si è svolta nei locali della Regione a Pescara

La sottrazione di patrimoni alla criminalità, le indagini contro i reati più gravi e gli interventi per tentare di salvare una vita rappresentano espressioni diverse dello stesso senso del dovere. Con questi riconoscimenti abbiamo voluto rendere omaggio alla professionalità, alla determinazione e al coraggio dimostrati al servizio della collettività». Lo ha affermato  Francesco Prospero, consigliere regionale e presidente dell’Osservatorio regionale della Legalità, nella cerimonia di premiazione svoltasi questa mattina nella Sala Corradino D’Ascanio del consiglio regionale dell’Abruzzo a Pescara.

Le autorità

Quattordici i riconoscimenti conferiti ad appartenenti alla Polizia di Stato, alla Guardia di Finanza e all’Arma dei Carabinieri. Presenti il presidente del Consiglio regionale Lorenzo Sospiri, il consigliere regionale Gianpaolo Lugini, il questore di Pescara Francesco Rattà, il tenente colonnello Emiliano Sessa, comandante del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Pescara, e il segretario vicario regionale della Fsp Polizia di Stato, Antonio Ronzone. Un’occasione per valorizzare attività investigative e interventi di soccorso, espressione di professionalità, spirito di iniziativa e dedizione al servizio pubblico.

Game over

Al centro della cerimonia, i risultati dell’operazione antimafia “Game Over”, condotta dalla Divisione Anticrimine della Questura e dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Pescara. L’attività ha portato nel 2025 al sequestro di beni per quasi un milione di euro, riconducibili a sei persone dello stesso nucleo familiare, e nel 2026 alla successiva confisca di immobili, autovetture, quote societarie e denaro contante.

I premiati

Per il contributo all’operazione sono stati premiati, per la Polizia di Stato, il primo dirigente Ester Fratello, il commissario capo Guido S.R. Camerano, il sostituto commissario Cinzia Di Cintio, gli ispettori Errico Cichella, Cesidio Orsini e Simonetta Pacchione e l’assistente capo coordinatore Verino Fasciani. Per la Guardia di Finanza, i riconoscimenti sono stati conferiti al colonnello Giuseppe Pastorelli, al maggiore Fabio Felice Innamorati, al tenente Giuseppe Florio e al luogotenente Marco Stellato, per la professionalità dimostrata nelle indagini patrimoniali e nella collaborazione con la Polizia di Stato.

Intervento fuori servizio

Un momento particolarmente significativo è stato dedicato all’assistente capo coordinatore Mario Iannetti e all’ispettore Fernando Lannutti, quest’ultimo in servizio alla Polizia Stradale di Chieti, premiati per un intervento fuori servizio nello stabilimento balneare “La Vela” di Montesilvano. Nel giugno scorso, i due agenti della Polizia di Stato, insieme al bagnino, hanno tentato di salvare un uomo colto da un improvviso malore, contribuendo alle operazioni di soccorso e rianimazione fino all’arrivo dei sanitari. Nonostante gli sforzi, purtroppo, l’uomo è deceduto.

Il carabiniere in servizio a Subiaco

Tra gli insigniti anche il vicebrigadiere Salvatore Leonio, militare abruzzese dell’Arma dei carabinieri in servizio all’Aliquota Operativa della Compagnia di Subiaco. Il riconoscimento è stato attribuito per il contributo all’operazione Bonifica, alle indagini per sequestro di persona e lesioni aggravate e a un intervento antidroga che, nel giugno 2026, ha portato a due arresti e al sequestro di quasi mezzo chilogrammo di cocaina. «L’operazione “Game Over” – ha sottolineato in conclusione Francesco Prospero – dimostra l’importanza di colpire la criminalità anche nei suoi interessi economici. Ma la legalità non si ferma alla confisca: quei beni devono tornare a essere una risorsa per la collettività. È il principio che ha ispirato la legge regionale che ho promosso per la valorizzazione e il riutilizzo dei beni confiscati alla criminalità organizzata, approvata all’unanimità. Meritano la stessa attenzione il coraggio dei due agenti intervenuti a Montesilvano, nonostante il tragico esito, e l’impegno del vicebrigadiere Salvatore Leonio nelle attività investigative e antidroga. Sono storie diverse, accomunate dallo stesso senso del dovere, alle quali vanno il rispetto e la riconoscenza delle istituzioni.»




La Regione Abruzzo approva lo schema di contratto con la Fira per aiutare le cooperative

Un'immagine dell'assessore regionale alle attività produttive Tiziana Magnacca

Promozione e sostegno alle Cooperative di Comunità per il lavoro e la produzione, la giunta regionale ha approvato la delibera con la quale è stato approvato il programma e lo schema di contratto con la Fira spa.

Le parole dell’assessora

“Un passaggio necessario – spiega l’assessore alle Attività produttive Tiziana Magnacca – per consentire attraverso la Fira spa gli interventi in favore delle Cooperative di Comunità per promuoverne la nascita e l’avviamento. E’ l’iniziativa che servirà ad accompagnare ed aiutarle nella realizzazione dei loro progetti, supportandole anche nelle spese di adeguamento degli atti costitutivi per quanto previsto dalla legge regionale approvata nello scorso novembre, con lo scopo di soddisfare in maniera sostenibile la missione di servizio ampliando le opportunità di sviluppo economico nelle aree svantaggiate, pur mantenendo la natura mutualistica delle cooperative seppur dando loro un respiro imprenditoriale”.

“Delibera che ci consente con un’azione pratica di fare sistema tra Regione e Cooperative di Comunità con i fondi messi a disposizione che ammontano a 637mila euro per essere a loro vicini in maniera concreta anche, ad esempio, nella gestione ordinaria quali ad esempio la contabilità, la certificazione di qualità oppure la consulenza in materia di lavoro” aggiunge l’assessore.

“Voglio ricordare che attraverso le Cooperative – conclude l’assessore Magnacca – ci sarà una maggiore attenzione alle comunità locali nelle aree montane, interne, e urbane a rischio impoverimento ripensando al futuro dell’intero  territorio abruzzese e ancor di più verso le aree interne che hanno sopportato per troppo tempo la marginalizzazione rispetto alle zone costiere per creare servizi e beni in favore di chi sceglie di restare nelle comunità d’appartenenza per trovare occasioni di lavoro e per meglio realizzare il proprio progetto di vita”.

Il bando vuol rendere concreto il right to stay, il diritto di restare su cui la Commissione Europea sta lavorando e che nel 2027 pubblicherà la relativa strategia su cui saranno impostate le azioni di sistema per garantire la libertà di scegliere se restare o andare via.




L’attrice Asja Mascarini di Alba Adriatica protagonista anche su Netflix

Un'immagine dell'attrice Asja Mascarini di Alba Adriatica

Nuova esperienza professionale per Asja Mascarini di Alba Adriatica. Sarà protagonista di una delle puntate di “The Black Doves 2”, la seconda stagione della celebre serie britannica con Keira Knightley e Ben Whishaw, tra le produzioni più seguite nel Regno Unito.

Sei episodi dal 5 novembre

La serie, composta da sei episodi, arriverà su Netflix dal 5 novembre. E tra quei sei episodi ci sarà anche Asja, pronta a sbarcare su una delle piattaforme più importanti al mondo. All’orizzonte nuove e più prestigiose esperienze lavorative per Asja Mascarini che in questi anni anni ha compiuto decisi passi avanti a livello professionale




A Pescara concluso l’intervento di efficientamento energetico della scuola primaria Bosco, taglio del nastro con gli alunni

Un'immagine del taglio del nastro alla scuola Bosco di Pescara

“La scuola primaria Bosco di via del Santuario è sempre più performante dal punto di vista energetico. Dopo aver realizzato l’impianto fotovoltaico da cento chilowatt, per un importo di circa 250 mila euro, Pescara Energia si è occupata anche della coibentazione delle pareti (il cosiddetto “cappotto”) e della sostituzione di tutti gli infissi, per un importo di circa 500mila euro (per il quale è previsto il rimborso attraverso il Conto termico 3.0). Questo vuol dire che la struttura raggiunge il massimo dell’efficienza e del comfort per tutta la popolazione scolastica. Inoltre, per quanto riguarda la produzione, l’impianto fotovoltaico è in grado di soddisfare le esigenze di questo edificio. E di generare un surplus che viene ceduto alla rete. Insomma, abbiamo puntato al massimo, grazie a Pescara Energia, e siamo riusciti a dare risposte concrete ai bambini, al corpo docente e a tutto il personale, puntando al rispetto e alla tutela dell’ambiente. Siamo soddisfatti e questa operazione ci spinge a continuare su questa strada. Per migliorare ed efficientare le scuole, esattamente come abbiamo già fatto in molte altre strutture”. Lo dicono il sindaco Carlo Masci e l’assessore Gianni Santilli, che hanno partecipato alla cerimonia di taglio del nastro.

Le parole della dirigente scolastica

“Questa riqualificazione”, commenta la dirigente scolastica (Pescara 9) Simona Marinelli, “dà forma a un’idea di scuola che guarda al futuro. Un luogo di apprendimento, ma anche di bellezza, benessere, relazioni e opportunità –. Un ambiente curato e accogliente trasmette ai bambini un messaggio fondamentale: che sono importanti, che meritano attenzione e che il loro benessere è una priorità per la comunità. Ringrazio l’amministrazione comunale, Pescara Energia, i tecnici e tutti coloro che hanno contribuito a questo risultato. Un ringraziamento particolare va ai docenti, al personale ATA, alle famiglie e ai bambini. Tutti hanno affrontato con collaborazione e capacità di adattamento i disagi dei lavori. Quando le istituzioni lavorano insieme, i risultati diventano patrimonio dell’intera comunità: la scuola Bosco rinnovata ne è una testimonianza concreta”.




Svolta nella Asl di Chieti: c’è D’Egidio a capo del Dipartimento Materno Infantile

Un'immagine di Gabriele D'Egidio promosso a capo del Dipartimento Materno Infantile della Asl di ChietLancianoVasto

Novità nella Asl di Chieti. Il Dipartimento Materno Infantile della Asl Lanciano Vasto Chieti cambia la guida. Al vertice, infatti, arriva Gabriele D’Egidio, direttore dell’Ostetricia e Ginecologia dell’ospedale di Vasto. Una nomina avvenuta dopo il pensionamento di Francesco Chiarelli. E’ stato indicato con disposizione del direttore generale Mauro Palmieri, che ha scelto, per la prima volta nella storia della Asl, un professionista di estrazione ospedaliera e non universitaria.




Commemorazione dei Defunti: piano straordinario di servizi, accoglienza e viabilità al Cimitero di Chieti

Un'immagine dell'assessore Marco Stella e del sindaco Giovanni Legnini

In vista della ricorrenza di Ognissanti e della Commemorazione dei Defunti, l’amministrazione di Chieti ha varato un piano organizzativo per garantire decoro, sicurezza e fruibilità del cimitero di Sant’Anna. Atteso dal consueto afflusso di fedeli e visitatori dal 31 ottobre al 2 novembre. Accanto agli interventi straordinari di manutenzione del verde e pulizia già avviati nei giorni scorsi, previste facilitazioni di accesso per le persone con disabilità, presidi di assistenza continua, potenziamento dei servizi igienici, corse dedicate del bus navetta e un’apposita ordinanza della Polizia Municipale per disciplinare traffico e sosta nell’area limitrofa.

I ringraziamenti dell’assessore

“Abbiamo voluto predisporre – dichiara l’assessore ai Servizi Cimiteriali, Fabio Stella – ogni misura necessaria affinché chi si reca al cimitero per una preghiera o un saluto ai propri cari trovi accoglienza, decoro, ascolto e serenità. Abbiamo rafforzato le manutenzioni, i presidi informativi e la pulizia costante dei viali, prevedendo al contempo un servizio navetta e corsie preferenziali di accesso per le persone fragili o con ridotta mobilità. In stretta sinergia con la Polizia Municipale, è stato predisposto un piano viario ad hoc per prevenire disagi e garantire la massima sicurezza durante le giornate di maggiore affluenza. Desidero rivolgere un sentito ringraziamento a tutto il personale comunale e alle società partecipate che saranno in servizio anche nel giorno festivo, invitando la cittadinanza a prestare attenzione alle indicazioni sulla viabilità per vivere queste giornate nel modo più ordinato e sereno possibile”.

Cura degli spazi e cantieri

Nei giorni scorsi è stata avviata un’opera complessiva di manutenzione straordinaria che ha interessato lo spazzamento e il diserbo dell’erba interstiziale lungo i viali cimiteriali, la cura del verde, la pulizia e il controllo di caditoie e tombini. Per tutelare la pubblica incolumità e il decoro: sospensione dei lavori edili da sabato 26 ottobre a domenica 3 novembre tutte le imprese edili private operanti all’interno del camposanto provvedendo alla completa messa in sicurezza dei rispettivi cantieri.

Accessi, assistenza e servizi al visitatore

Accesso carrabile e disabilità: da venerdì 31 ottobre a domenica 2 novembre l’ingresso alle auto private, anche se precedentemente autorizzate, è sospeso. Fanno eccezione esclusivamente i veicoli muniti di apposito contrassegno disabili con a bordo l’intestatario, ai quali sarà consentito l’accesso per raggiungere le parti a più complessa percorrenza pedonale (Zona “Vecchia” e Zona “Nuova”).

  • Bus navetta gratuito: domenica 1° novembre sarà attivo un collegamento con navetta gestito da Chieti Solidale, operativo nelle fasce orarie 9:00 – 13:00 e 14:30 – 17:30.
  • Orari e uffici: domenica 1° novembre il personale del Cimitero opererà in regime di straordinario continuativo. Gli uffici resteranno aperti l’intera giornata e sarà allestito un punto informativo all’ingresso monumentale di Piazzale Sant’Anna. Saranno inoltre presenti sul posto due tecnici dedicati alla costante funzionalità degli impianti elettrici e dell’illuminazione pubblica.
  • Servizi igienici e decoro continuo: oltre ai 4 blocchi bagno comunali (interessati da igienizzazione costante e quattro passaggi di sanificazione giornalieri tra Piazzale Sant’Anna, Obitorio e Uffici), da martedì 29 ottobre a lunedì 3 novembre sono installati 5 bagni chimici supplementari (compreso uno attrezzato per persone con disabilità). Squadre dedicate cureranno per l’intero arco delle giornate lo svuotamento continuo dei cestini, il decoro floreale e l’assistenza al pubblico, con il supporto della Polizia Municipale a presidio dell’area per la prevenzione di eventuali furti.

Celebrazioni religiose

Al Sacrario Militare del cimitero sono in programma due solenni Messe: domenica 1° novembre ore 15,30 e lunedì 2 novembre ore 10.

Piano di viabilità e sosta

Il Comando di Polizia Locale ha disposto una serie di prescrizioni temporanee:

  • Vendita fiori (Via P.A. Valignani): nei giorni 30, 31 ottobre e 1° novembre, dalle ore 6:00 alle 18:00, divieto di sosta con rimozione nel tratto compreso tra il civico 100 e l’incrocio con via Boschetto (lato destro in direzione Piazzale Sant’Anna), area riservata ai fiorai autorizzati.
  • Area ingressi e Obitorio (Via Fieramosca): dalle ore 8:00 di sabato 31 ottobre alle ore 18:00 di lunedì 2 novembre, divieto di sosta con rimozione per garantire la sicurezza del transito pedonale. Restano esclusi dal divieto gli stalli disabili.
  • Posti riservati disabili in Via E. Ianni: istituzione di 2 stalli dedicati nei pressi dell’ingresso, validi dalle ore 7:00 del 31 ottobre alle ore 18:00 del 2 novembre.
  • Disposizioni per la giornata di domenica 1° novembre (dalle ore 7:00 alle 18:00):

    • Via Fieramosca: senso vietato all’incrocio con Strada per Villamagna e istituzione del senso unico con direzione P.le Sant’Anna – Strada per Villamagna. Per chi proviene dalla traversa interna agli ingressi cimiteriali, vige l’obbligo di svolta a sinistra verso Strada per Villamagna;
    • Via F. Ferri: senso vietato all’intersezione con via Rossi, con senso unico in direzione P.le Sant’Anna – via D’Aragona; obbligo di svolta a destra verso il tratto a monte di via F. Ferri per i mezzi in uscita da via P. Rapino;
    • Via E. Ianni: divieto di sosta con rimozione su entrambi i lati per un tratto di 50 metri prima e dopo l’ingresso (ad eccezione degli stalli riservati ai diversamente abili).




Di Marco su Imbocco Pilone, scatta il prelievo coattivo di 800mila euro: “La giunta Marsilio risponda dei ritardi davanti alla Corte dei Conti”

Un'immagine della conferenza stampa del sindaco di Abbateggio Gabriele Di Pierdomenico e del consigliere regionale Antonio Di Marco del Pd

“Chiederemo formalmente alla Corte dei Conti e ai revisori della Regione di accertare tutte le responsabilità del presidente Marsilio e della sua giunta per lo stallo, il continuo traccheggio e l’ingiustificato allungamento dei tempi sulla bonifica dell’ex sito minerario Imbocco Pilone di Abbateggio, mentre scatterà il prelievo forzoso di 800mila euro direttamente dalle casse regionali”.

È l’affondo lanciato questa mattina dal vicepresidente della Commissione regionale Ambiente e Territorio, Antonio Di Marco, nel corso della conferenza stampa convocata nella Sala Figlia di Iorio della Provincia di Pescara per denunciare l’inerzia della Regione sulla messa in sicurezza permanente dell’area. All’incontro hanno preso parte anche il sindaco di Abbateggio, Gabriele Di Pierdomenico e l’avvocato Matteo Di Tonno, che ha curato il supporto legale della vicenda.

“Dal 2025 ho seguito con rigore e costanza la procedura attraverso accessi agli atti, solleciti, richieste di chiarimento e continue iniziative in consiglio regionale. Tutto al fine di verificare lo stato degli adempimenti e la disponibilità delle risorse – ha spiegato Di Marco –. Il quadro è tracciato da atti precisi. La sentenza del Consiglio di Stato n. 1417/2017 e la Legge regionale n. 14/2020. Eppure, nonostante i pronunciamenti e i passaggi istituzionali, la copertura economica è rimasta al palo. Ho presentato ripetuti emendamenti per trovare la copertura finanziaria. Ma il consiglio regionale li ha sistematicamente bocciati, compreso l’ultimo da 800.000 euro. Ora basta: non presenteremo più alcun emendamento. Lo scorso 21 ottobre il Commissario ad acta ha infatti comunicato che, in assenza dello stanziamento dovuto, procederà al prelievo coattivo. Adesso il commissario Caterina Di Paolo attiverà il provvedimento per attingere direttamente dai capitoli del bilancio regionale che presentano capienza fino a raggiungere gli 800.000 euro necessari, esercitando i poteri conferiti dal Consiglio di Stato. Questa gestione superficiale non può passare sotto silenzio. La Corte dei Conti dovrà fare luce sul danno e sulle colpe politiche e amministrative di chi ha bloccato un’opera dovuta per legge. Ringrazio il sindaco Gabriele Di Pierdomenico e l’avvocato Matteo Di Tonno per il rigoroso lavoro svolto: il territorio ha diritto a una soluzione definitiva senza ulteriori rinvii”.

A ribadire la posizione dell’amministrazione comunale è stato il sindaco di Abbateggio, Gabriele Di Pierdomenico: “Adesso il Comune attende che il commissario dia pieno seguito a quanto comunicato a luglio e ribadito di recente alla Regione. Se non fossero state stanziate le risorse, si sarebbe intervenuti con i poteri sostitutivi prelevando direttamente le somme necessarie. Non chiediamo un favore per Abbateggio, ma il rispetto degli impegni assunti e dei diritti riconosciuti alla nostra comunità. La Regione ha il dovere inderogabile di dare esecuzione alle sentenze e garantire la sicurezza del territorio. È inaccettabile che, dopo anni, si debba arrivare a un prelievo forzoso dal bilancio regionale per ottenere le risorse necessarie a un intervento dovuto. C’è tutto un comprensorio che non può godere del potenziale che arriverebbe da questo progetto, un’area che non ha colpe”.




A Treglio i giovani incontrano la tradizione: presentata la 27ª edizione di Borgo Rurale

Un'immagine della locandina Borgo Rurale 2026

 Si è svolta questa mattina al Teatro Studio di Treglio la presentazione della 27ª edizione di Borgo Rurale, festa del vino novello, castagne e olio nuovo che si terrà sabato 7 e domenica 8 novembre nel borgo frentano. Sono stati i giovani a tenere a battesimo la presentazione ufficiale dell’evento che quest’anno è avvenuta all’interno di un interessante convegno, organizzato dalla Pro Loco e dal Comune di Treglio in collaborazione con la CIA Agricoltori Italiani di Chieti- Pescara e l’Istituto comprensivo “G. d’Annunzio” di San Vito Chietino

L’esperto spiega ai giovani 

L’incontro ha proposto una riflessione sul legame tra nuove generazioni e territorio. La prima parte della giornata ha visto infatti protagonisti gli studenti dell’istituto comprensivo. Sono stati presentati i laboratori a tema compresi nel progetto “Cantieri di meraviglie”. Con il talk a cura dell’agronomo ed esperto di educazione alimentare David Falcinelli, pensato per insegnare ai ragazzi il valore della provenienza del cibo e della sana alimentazione come primi strumenti di tutela della propria terra. Il dibattito è poi proseguito guardando allo sviluppo e alle prospettive del settore agricolo con gli interventi del presidente della CIA Chieti-Pescara, Domenico Bomba, e del consigliere regionale e presidente della Commissione Agricoltura Regione Abruzzo Nico Campitelli, focalizzato sulle misure di sostegno alle imprese locali, sulla salvaguardia delle tipicità e sulle sfide della transizione sostenibile ed energetica.

A coronare la mattinata è stata la presentazione dell’edizione 2026 di Borgo Rurale con la partecipazione del sindaco Massimiliano Berghella, del presidente della Pro Loco Pasquale Evangelista e del consigliere della Pro Loco Katia Vinciguerra. Quest’ultima ha svelato il grande lavoro che c’è dietro l’allestimento delle storiche cantine del borgo, ideate e realizzate, soprattutto in questa edizione, come un vero e proprio museo diffuso della civiltà contadina.

Le parole del presidente

“Siamo orgogliosi dell’esito di questa giornata, che rappresenta il perfetto punto di partenza per la 27ª edizione del Borgo Rurale – ha sottolineato il presidente Pasquale Evangelista -.  Vedere questi ragazzi così coinvolti e desiderosi di riscoprire le radici del territorio conferma che la direzione intrapresa è quella giusta. Borgo Rurale non è soltanto una grande festa di piazza con ottima musica, allegria coinvolgente o solo un’occasione per degustare i prodotti tipici della nostra terra. E’ un vero e proprio modello di comunità, un laboratorio vivo in cui tradizione, sana alimentazione e futuro agroalimentare possono dialogare in modo concreto”.

L’associazione Pro Loco Treglio si occupa dell’organizzazione di Borgo Rurale con il patrocinio del Comune. Il vino novello sarà come di consueto il protagonista dell’evento 2026, insieme al Montepulciano abruzzese, al Pecorino e alle pietanze della tradizione contadina: da le maccarune alla trappitare alle pallotte cace e ove, al cif e ciaf di ventricina, al baccalà con peperoni arrosto, alle crispelle  fino  alla pancetta alla brace, agli arrosticini, al caciocavallo impiccato, pizze fritte, le immancabili castagne e tanto altro.  

“Tra profumi, sapori e tradizioni da riscoprire, al nostro ospite attende un viaggio emozionante nella vita dei nostri nonni, alla scoperta delle radici e dell’identità del nostro territorio – ha aggiunto Evangelista -. Le nostre cantine non saranno soltanto luoghi dove degustare i vini delle nostre terre, ma veri e propri musei della memoria, capaci di raccontare e far rivivere i costumi, gli oggetti, i mestieri e le usanze di un’epoca in cui ogni gesto aveva un significato e ogni tradizione una storia. Sarà un piacere accogliere ogni singolo visitatore e condividere questo momento speciale, nel segno dei valori che uniscono tutte le Pro Loco d’ Italia e la nostra in particolare: custodire, valorizzare e tramandare le tradizioni dei nostri territori. Ringraziamo l’amministrazione, gli ospiti intervenuti e soprattutto i volontari che rendono possibile questo percorso culturale e sociale. Il Borgo Rurale non è una sagra, ma un’esperienza e in tale modo va presa”.

Non mancheranno i piatti gluten free, l’intrattenimento e il consueto servizio navetta.

Il sindaco e la comunità

“Borgo Rurale è il cuore pulsante della nostra comunità – ha sottolineato il sindaco di Treglio, Massimiliano Berghella – perché attraverso questo evento ogni cittadino, ogni famiglia, contribuisce a far conoscere il nostro piccolo borgo. Che è custode di bellezza e di valori autentici. È un modo per raccontare chi siamo, con semplicità e orgoglio, e per accogliere i visitatori con la stessa passione con cui da sempre teniamo viva la nostra tradizione”. “Il successo di questa manifestazione – ha proseguito il primo cittadino – risiede proprio nella sua autenticità. Non è solo una vetrina enogastronomica, ma un laboratorio a cielo aperto dove i vicoli del centro storico si ripopolano di antichi mestieri, profumi della nostra terra e dell’ospitalità tipica della gente di Treglio. Come ogni anno ci aspettiamo migliaia di visitatori. Animeranno le strade del nostro centro storico. Un plauso centrale e sentito va alla Pro Loco Treglio APS per l’imponente lavoro organizzativo e per aver collaborato con armonia ed intesa con il Comune di Treglio. Un grazie sincero è rivolto a tutti i volontari e all’intera macchina organizzativa. Che, anno dopo anno, lavorano instancabilmente per mesi per permettere la riuscita di un evento capace di confermare Treglio come punto di riferimento culturale e turistico per l’intera regione”.




​Asili nido a Pescara: a due mesi dall’avvio, la Commissione Politiche per l’Istruzione traccia un bilancio positivo del nuovo modello educativo

Un'immagine della riunione della commissione nidi del Comune di Pescara

A due mesi dalla partenza del sistema della co-progettazione per gli asili nido comunali, in Commissione Politiche per l’istruzione è stato tracciato un primo bilancio. Il presidente Loris Mazzioli ha promosso un momento di confronto con l’amministrazione comunale e i rappresentanti del terzo settore impegnati nei nuovi nidi di via Santina Campana e di via della Fornace Bizzarri (Consorzio capofila Parsifal, Orizzonte Altri Colori e Proges). ​Alla commissione sono intervenute, infatti, la responsabile del servizio Alessandra Di Zio, la coordinatrice psicopedagogica comunale Adriana Scimia,  con Claudia Vitelli, responsabile territoriale Orizzonte Altri Colori,  Silvia Di Zio, coordinatrice territoriale Proges e Lolita Salvatorelli, Coordinatrice  Pedagogica di entrambi i nidi.

Dallo spazio per mamme e neonati ai percorsi per genitori

​Tra le novità e i servizi integrativi presentati spiccano lo Spazio “Maternale” (0-12 mesi) per mamme e neonati (aperto anche alle famiglie non iscritte al nido per contrastare l’isolamento sociale), i percorsi formativi per genitori (disostruzione pediatrica, gestione del sonno e dei capricci), le iniziative serali e nei fine settimana. Oltre alla riapertura straordinaria delle iscrizioni con un nuovo bando a inizio novembre per coprire circa 80 posti residui, supportato da Open Day previsti per i primi di novembre.
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L’incontro ha confermato la validità della co-progettazione. La nuova gestione flessibile garantisce risposte tempestive alle esigenze logistiche e un’offerta educativa d’eccellenza negli spazi moderni di via Santina Campana e via della Fornace Bizzarri. ​Come dichiarato da Scimia «le attività proposte danno vita a un sistema di servizi per l’infanzia aperto e inclusivo, in grado di creare alleanze educative con le famiglie e il territorio. Le attività vanno oltre la gestione ordinaria del nido, puntando a rafforzare la partecipazione, sostenere la genitorialità, accompagnare le transizioni educative e offrire opportunità di incontro anche al di fuori dell’orario tradizionale».
​La responsabile Alessandra Di Zio ha fatto notare che alle attività integrative proposte dagli Ets partecipano spesso anche le educatrici del nido “La Conchiglia”, che è a gestione diretta del Comune. Il loro coinvolgimento è finalizzato ad uno scambio di nuove pratiche e di esperienze educative al fine di fornire un servizio sempre più performante e mirato alla crescita dei bambini.

Le parole di Mazzioli

​In merito al lavoro svolto e alle prospettive future, Mazzioli ha sottolineato il valore del percorso intrapreso. «Faccio i miei più vivi complimenti alle educatrici dei nidi comunali. Si tratta di vere e proprie professioniste che ogni giorno, con passione, sensibilità e competenza, si prendono cura della crescita e dello sviluppo dei più piccoli. La co-progettazione rappresenta un modello vincente e virtuoso per tutta la nostra comunità».
​A margine dei lavori, il presidente Mazzioli ha annunciato che, a seguito del ciclo di audizioni che si concluderà il 2 novembre con l’ultima cooperativa (Leonardo), convocherà un’ulteriore seduta di commissione ad hoc. Con lo scopo di entrare nello specifico del metodo pedagogico e filosofico applicato nei nidi, accogliendo la sollecitazione e l’interesse emersi da parte di alcuni consiglieri.




Calcio serie D, L’Aquila e Teramo sconfitti ed eliminati dalla Coppa Italia

Un'immagine della partita di Coppa Italia di serie D tra Teramo e Latte Dolce Sassari valida per la Coppa Italia di serie D

Non ci sarà alcun derby abruzzese negli ottavi di finale della Coppa Italia di serie D. Entrambe le formazioni rimaste in corsa, infatti, sono state eliminate e il prossimo 4 novembre il tabellone degli incontri sarà privo di rappresentanti della regione.

Disfatta rossoblù

L’Aquila è stata sconfitta in maniera netta ed inequivocabile dal Real Aversa per 6-0. Allo stadio Augusto Bisceglia di Aversa gara indirizzata già alla fine del primo tempo, chiuso sul 5-0. Andreucci ha mandato in campo gran parte della formazione Juniores, concedendo un turno di riposo ai titolari. Che hanno la mente rivolta alla sfida di domenica a Notaresco. Resta il problema della figuraccia rimediata che non si addice alla storia del club rossoblù. E men che meno ai galloni di capolista del girone F.

Biancorossi ko al Bonolis

Il Teramo, invece, è stato sconfitto in casa dal Latte e Dolce Sassari. Gol di Pulina al 36′ del primo tempo. Sono risultati vani gli attacchi dei biancorossi scesi in campo, anche in questo caso, con le seconde linee. Una scelta ben precisa, quella di preservare i titolari. In vista del derby di domenica, sempre al Bonolis, contro il Lanciano. Nel finale il raddoppio della squadra sarda che si è imposta 2-0.




Incidente ferroviario in Spagna, 68 morti accertati. Un italiano risulta disperso

Un'immagine dell'incidente ferroviario avvenuto a Toledo in Spagna

Grave incidente ferroviario in Spagna. Poco prima delle 9 un treno ad alta velocità che viaggiava a 200 chilometri orari si è schiantato contro un altro treno nei pressi di Toledo, a sud di Madrid. Il bilancio delle vittime si è aggravato di ora in ora. L’ultimo, diffuso dalle autorità locali poco prima delle 14, parla di 68 morti. Ci sono poi decine di persone ferite, di cui 15 in condizioni gravissime. Il primo ministro Pedro Sanchez, giunto sul luogo dell’incidente, ha annunciato tre giorni di lutto nazionale. E ha dichiarato: «La Spagna non può tollerare incidenti simili». A bordo del treno, secondo la Farnesina c’erano cinque italiani, quattro sono in buone condizioni, uno risulta disperso.

L’incidente è stato causato con ogni probabilità da un errore umano, ha spiegato il ministro dei Trasporti spagnolo, Oscar Puente.




L’università d’Annunzio apre le porte alla plusdotazione: nuovi progetti per valorizzare il talento

Un'immagine di Clara Verazzo docente dell'università degli studi d'Annunzio

Dopo il successo dell’evento europeo “Wondering gifted minds” a Bruxelles, con il patrocinio della fondazione “Carano 4 Children”,  e il coordinamento per  l’università Gabriele d’Annunzio di Chieti-Pescara delle docenti Viviana di Giacomo e Clara Verazzo, l’ateneo promuove nuove sinergie internazionali. E il proprio impegno a favore dei bambini e dei ragazzi ad alto potenziale cognitivo (plusdotazione). Giovani capaci di straordinaria creatività e intuizione. Ma che necessitano di contesti educativi ed emotivi adeguati per esprimere appieno le proprie specificità. La plusdotazione riguarda circa il 2,5% della popolazione mondiale e non si esaurisce nella misurazione di un Quoziente Intellettivo pari o superiore a 130, attraverso test standardizzati somministrati da specialisti accreditati. Si tratta di una neurodivergenza ricca e complessa, che si manifesta in modi differenti da individuo a individuo e che non si traduce automaticamente nel successo accademico o scolastico. Ecco perché, accanto alla rapidità di apprendimento e alla intensità di curiosità, emerge la necessità di salvaguardare il benessere psicologico e relazionale dei ragazzi, evitando che l’alto potenziale si trasformi in disagio o isolamento.

Il pensiero delle docenti

“L’esperienza vissuta a Bruxelles nell’ambito di Wondering gifted minds, a fianco della fondazione Carano 4 Children, – dichiara la professoressa Clara Verazzo, docente di Restauro dell’architettura al Dipartimento di Architettura della d’Annunzio – ci ha confermato quanto sia urgente fare rete oltre i confini nazionali. I ragazzi ad alto potenziale rappresentano un patrimonio progettuale inestimabile. Investire su di loro – conclude la professoressa Verazzo– significa dare strumenti per mettere le proprie capacità al servizio della collettività”.

“La plusdotazione – spiega la professoressa Viviana di Giacomo, docente di Anatomia umana presso il Dipartimento di Farmacia della “d’Annunzio” – è una neurodivergenza complessa e affascinante che non può e non deve essere ridotta a un freddo dato numerico o a un voto sul registro. Il pensiero arborescente permette a questi giovani di percorrere traiettorie cognitive straordinarie. Ma proprio per questo richiede contesti capaci di accogliere la loro sensibilità ed evitare che si sentano disallineati rispetto ai contesti tradizionali”.




Altra protesta a Torricella: 10 operai su un’impalcatura minacciano di buttarsi. Lieto fine con promessa di pagamento degli stipendi

Un'immagine della protesta degli operai su un cantiere di Torricella Sicura

Nuova protesta con le stesse motivazioni. E con lo stesso lieto fine. A Torricella Sicura, dopo i tre di martedì, oggi altri 10 operai sono saliti su un’impalcatura del cantiere per chiedere il saldo delle spettanze da una ditta di Modugno di Bari che ha ottenuto i lavori in subappalto. Un film replicato dopo 24 ore con identico finale. La conferma di un problema e di un sistema.

Il cantiere è lo stesso, la motivazione anche: cambiano gli operai, martedì tre stranieri (egiziani) sono rimasti 8 ore su un’impalcatura per sollecitare il pagamento degli stipendi. Poi, dopo una lunga trattativa e le garanzie ricevute, i tre sono scesi, dopo avere minacciato di buttarsi da circa dieci metri di altezza. Oggi la situazione si è ripetuta.

Il lieto fine nel pomeriggio

Evidentemente i tre non erano i soli a non avere percepito lo stipendio, visto che sono stati emulati da altri colleghi. Anche per loro le richieste riguardano il pagamento degli arretrati: venti persone, a loro dire, dovrebbero percepire circa 75mila euro. Si tratta di un cantiere privato di Piano Grande, a Torricella Sicura, in provincia di Teramo. Nel pomeriggio la protesta è rientrata, perché la trattativa si è conclusa positivamente. Con la mediazione della Filca Cisl, infatti, la soluzione è stata trovata con l’impresa ‘Casa Attiva’ di Torricella – committente – che ha già saldato gli avanzamenti alla impresa di Modugno, nel Barese. E che si farà carico di tutti i pagamenti. E ha anche proposto loro l’assunzione per completare i lavori.

L’intervento dell’Ugl Salute Abruzzo

«Quanto accade nel cantiere di Piano Grande a Torricella Sicura non è un semplice fatto di cronaca. Ieri tre lavoratori sono saliti su un’impalcatura minacciando di gettarsi nel vuoto; oggi sono dieci, con altri in arrivo, a rivendicare circa 70mila euro di retribuzioni non corrisposte, raccontando di vivere con le utenze staccate.»

Così Stefano Matteucci, Segretario regionale UGL Salute Abruzzo e componente dell’Osservatorio sulla sicurezza nei luoghi di lavoro:

«È l’ennesima prova di un sistema di subappalti a catena in cui la responsabilità si diluisce fino a ricadere su chi lavora. Se un lavoratore deve salire su un ponteggio per farsi ascoltare, la filiera dei controlli ha fallito. Lo stesso vale per gli appalti pubblici: come la UGL ha già denunciato, la centralizzazione degli acquisti tramite AreaCom è giusta nel principio, ma sta producendo ritardi in sanità, dalle pulizie alla ristorazione, fino all’assistenza domiciliare integrata, dove si spenderebbe troppo per un servizio meno efficiente al pari del sistema dell’elisoccorso regionale.  Chiediamo alla Regione di potenziare l’agenzia o restituire alle ASL la gestione diretta degli affidamenti.»

«Nel socio-sanitario la situazione non è diversa: gare in ritardo e continue proroghe, ritardi nei cambi di gestione e nei pagamenti, mentre le difficoltà delle ASP regionali mettono in crisi un sistema che regge solo grazie a operatori che continuano ad assistere anziani e fragili senza certezze su contratti, ore e retribuzioni. È un problema sociale che colpisce famiglie intere.»

«Chiediamo più controlli ispettivi sul campo, con maggiori uomini e donne dell’ Ispettorato del Lavoro, Carabinieri e servizi di prevenzione delle ASL e verifiche su regolarità contributiva e congruità della manodopera lungo tutta la filiera. Chi è in cima alla catena non può dirsi estraneo a ciò che accade in fondo. Porteremo questi temi all’Osservatorio, perché legalità, salario e sicurezza sono facce della stessa medaglia.»




Università e centro storico, Ferrara e Bruno precisano: “L’amministrazione Legnini lavora da mesi con l’ateneo per arrivare alla soluzione”

Un'immagine dell'ex sindaco di Chieti Ferrara

“Vorremmo rassicurare gli esponenti di Forza Italia e, al tempo stesso, ringraziarli per il sostegno al nostro obiettivo di riportare gli studenti universitari nel centro storico di Chieti. Un obiettivo prioritario. Che rappresenta uno dei punti fondanti del mandato dell’amministrazione e che era già al centro del lavoro avviato dalla precedente amministrazione”, dichiarano il sindaco emerito Diego Ferrara, con delega all’università, e l’assessora Aurora Bruno, con delega ai Servizi per gli studenti universitari.

“L’interlocuzione con l’università d’Annunzio è attiva sin dall’insediamento della nuova amministrazione. Che, va ricordato, ha dedicato due deleghe a questo ambito. E porta avanti il confronto con il magnifico e i vertici accademici insieme al sindaco Legnini – spiegano i due consiglieri delegati – . Un lavoro costante, che abbraccia anche altri campi. Per gli alloggi, stiamo agevolando per le parti di nostra competenza, l’aumento di posti letto. Con l’assessorato alla Mobilità e Lavori Pubblici sono allo studio iniziative che riguarderanno un maggiore collegamento della città dedicato alla presenza studentesca. Quanto alla didattica, abbiamo all’attivo già vari incontri e sopralluoghi nel corso dei quali sono state valutate diverse ipotesi di utilizzo di più luoghi della città. Anche in aree interessate da percorsi di rigenerazione urbana. Il Supercinema è una delle possibilità prese in considerazione. Ma l’obiettivo è individuare la soluzione migliore per la città, per gli studenti, per l’ateneo e per il Comune, valutando attentamente tutte le alternative.

Il ritorno degli universitari nel cuore della città è una priorità da sempre. E oggi questo percorso prosegue, con la volontà di trasformare una intenzione condivisa in un risultato concreto come siamo certi accadrà. Ci fa piacere che sia un obiettivo condiviso anche con altre forze politiche. Segno che le decisioni prese con l’ateneo saranno supportate da tutti i componenti l’assise pubblica, visto che è in gioco il futuro di Chieti e la sua identità di città universitaria”.




Vaccino antinfluenzale, open day senza prenotazione in provincia di Chieti

L'immagine utilizzata per la campagna anti-influenzale

Le feste in famiglia e le giornate con i nipoti si avvicinano: il vaccino ha bisogno di circa due settimane per sviluppare la protezione. Dal 31 ottobre 2026 al 28 novembre, 10 ambulatori vaccinali della provincia di Chieti offriranno 27 aperture, compresi open day senza prenotazione.

Quindici open day sono previsti dalle 8 alle 13: tutti di sabato, tranne quello di domenica 15 novembre. Altri 12 turni straordinari si terranno dalle 14,30 alle 17,30. Il calendario è stato organizzato dal Servizio igiene epidemiologia e sanità pubblica (Siesp) della Asl Lanciano Vasto Chieti, diretto da Ada Mammarella, per facilitare l’accesso alla vaccinazione.

Il calendario delle aperture

  • Chieti – ex ospedale, via Padre Alessandro Valignani. Open day sabato 31 ottobre, domenica 15 novembre e sabato 28 novembre, dalle 8 alle 13. Turni straordinari mercoledì 4 e mercoledì 11 novembre, dalle 14.30 alle 17.30.
  • Guardiagrele – via Anello. Open day sabato 7, sabato 14 e sabato 21 novembre, dalle 8 alle 13. Turni straordinari mercoledì 4 e mercoledì 11 novembre, dalle 14.30 alle 17.30.
  • Lanciano – casa della comunità, via Silvio Spaventa 37. Open day sabato 7, sabato 14 e sabato 21 novembre, dalle 8 alle 13.
  • Ortona – casa della comunità, piazza San Francesco 4. Open day sabato 7 e sabato 21 novembre, dalle 8 alle 13. Turni straordinari mercoledì 4 e mercoledì 11 novembre, dalle 14.30 alle 17.30.
  • San Giovanni Teatino – via Cavour 4/2. Open day sabato 14 novembre, dalle 8 alle 13. Turno straordinario mercoledì 4 novembre, dalle 14.30 alle 17.30.
  • Vasto – via dei Conti Ricci 107. Open day sabato 7 e sabato 21 novembre, dalle 8 alle 13.
  • Atessa – via Gramsci 4. Turni straordinari lunedì 9 e lunedì 23 novembre, dalle 14.30 alle 17.30.
  • Casoli – via Aventino 74. Turni straordinari giovedì 5 e giovedì 19 novembre, dalle 14.30 alle 17.30.
  • Castiglione Messer Marino – casa della comunità, via De Gasperi. Open day sabato 7 novembre, dalle 8 alle 13.
  • San Salvo – via Pascoli 12. Turno straordinario sabato 14 novembre, dalle 14.30 alle 17.30.

A chi è raccomandata la vaccinazione

Il vaccino antinfluenzale è gratuito e raccomandato per le persone dai 60 anni in su e per i bambini dai 6 mesi ai 6 anni. Lo è anche per le donne in gravidanza, per chi ha patologie croniche o altre condizioni di rischio e per determinate categorie professionali.

Le raccomandazioni comprendono anche le donne nel periodo dopo il parto e, in particolare, le seguenti categorie:

  • persone con malattie respiratorie e cardiovascolari, diabete, altre malattie metaboliche, malattie renali, tumori o difese immunitarie ridotte;
  • personale sanitario e sociosanitario, badanti, caregiver, forze dell’ordine, vigili del fuoco e donatori di sangue;
  • persone che lavorano a contatto con animali.

Nella stessa seduta si possono ricevere anche i vaccini contro Covid-19 e pneumococco. Sono disponibili inoltre gli altri vaccini raccomandati in base all’età o alle condizioni di rischio.

Perché non aspettare

Il vaccino contro l’influenza sviluppa la protezione dopo circa due settimane. Vaccinarsi durante le aperture di novembre permette quindi di arrivare alle festività con la protezione già sviluppata.

Per vaccinarsi basta portare la tessera sanitaria. Chi non può partecipare alle aperture straordinarie può rivolgersi al medico di famiglia, al pediatra di libera scelta o alle farmacie aderenti. Restano disponibili anche gli ambulatori vaccinali negli orari ordinari.

La campagna antinfluenzale della Regione Abruzzo è partita il 16 ottobre. Dal 23 ottobre il Ministero della Salute promuove la vaccinazione con la campagna «Il vaccino, la risposta che ti protegge».




Operazione Interforze con 120 agenti impiegati nella zona di Rancitelli a Pescara. Il sindaco Masci: “Lo Stato c’è”

Anche la Polizia Locale al lavoro nel gruppo Interforze nella zona di Rancitelli di Pescara

Questa mattina un complesso e articolato dispositivo interforze, composto da personale della Polizia di Stato, dell’Arma dei carabinieri, della Guardia di Finanza, dei vigili del fuoco e della Polizia Locale, sta eseguendo una vasta operazione di controllo straordinario del territorio, coordinata dalla Questura di Pescara, con oltre 120 operatori impiegati nel quartiere Rancitelli del capoluogo adriatico.

L’intervento prevede anche l’impiego di operatori specializzati dei Reparti Prevenzione Crimine, provenienti da diverse parti d’Italia, unità cinofile antidroga, l’elicottero e droni della Polizia di Stato.

Le attività sono finalizzate alla ricerca di stupefacenti, armi e munizioni, e sono in corso di svolgimento posti di controllo e verifiche presso diversi esercizi commerciali.

Il commento del sindaco

“Le forze dell’ordine ci sono”, il commento del sindaco Carlo Masci, “sono sempre operative e disponibili all’ascolto delle segnalazioni che arrivano dal Comune, dalle istituzioni e dai cittadini. Oggi abbiamo avuto l’ennesima riprova a Villa del fuoco. E’ in corso una imponente operazione interforze che dà il segno dell’attenzione che c’è anche su questa parte della nostra città. Con finalità preventive e repressive. Con Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza c’è anche la Polizia locale, con otto unità, e si sta dando seguito a quanto concordato in sede di Comitato per l’Ordine pubblico, dopo le mie richieste di intervento, raccolte dal Prefetto e dal Questore”.

“Al lavoro di indagine che viene svolto ogni giorno in maniera silenziosa, ai controlli quotidiani in strada e negli alloggi”, prosegue Masci, “si affiancano interventi massicci come quello di stamani. Che sono indicativi di una presenza forte, di una attenzione che non si abbassa e di un coordinamento sempre attivo tra tutti gli attori che si occupano di sicurezza, nella nostra città, sotto l’input della Prefettura. Il mio grazie”, conclude il primo cittadino di Forza Italia, “va a chi c’è, a chi ci crede, a chi è impegnato a fare di Pescara una città sicura. E ad aumentare giorno per giorno la percezione di sicurezza dei cittadini, dal centro alla periferia, sempre con un atteggiamento propositivo e di ascolto rispetto alle istanze che arrivano dai pescaresi. Il tutto in uno scenario sociale in continuo cambiamento e sempre più complesso”.




Vasto diventa un set per realizzare la serie tv “Lacrime e popcorn” Rai Gulp

Un'immagine delle riprese televisive della serie "Lacrime e popcorn" in corso a Vasto

Vasto si trasforma in un set cinematografico per “Lacrime e popcorn”. In città le riprese della nuova serie tv prodotta da World Video Production, tratta dal romanzo “Amiche, lacrime & popcorn al caramello” di Cristina Chiperi. Con la regia di Valentina Bertuzzi e destinata alla messa in onda su Rai Gulp nel 2027, periodo ancora da confermare.

Le riprese, in programma dal 19 ottobre al 21 novembre 2026, coinvolgono numerosi luoghi simbolo della città. Si va dal lungomare al centro storico, passando per Palazzo d’Avalos, Piazza del Popolo, Piazza Pudente, la Loggia Amblingh, il Monumento alla Bagnante e i trabocchi. Gli interni scolastici sono invece girati presso l’Istituto Agrario di Scerni.

La serie racconta la storia di una diciassettenne che, dopo la fine del suo primo amore, trova la forza di ricominciare. Lo fa grazie a un decalogo di regole di sopravvivenza e all’amicizia con le sue due inseparabili compagne.

La soddisfazione del sindaco

«Accogliere una produzione televisiva di queste dimensioni rappresenta – dichiara il sindaco Francesco Menna– un’opportunità importante per Vasto. Il cinema e la televisione sono strumenti preziosi per raccontare la bellezza dei nostri luoghi e farli conoscere a un pubblico più ampio. Ma il valore di questa esperienza va oltre la promozione turistica. Significa lavoro, collaborazione con le attività locali e occasioni formative per i giovani».

«L’impatto sul territorio è significativo. Circa quaranta componenti della troupe in trasferta per cinque settimane, dieci attori provenienti da fuori città, tre strutture alberghiere coinvolte, una dozzina di imprese locali fornitrici e altrettante location affittate. Sono inoltre oltre duecento le presenze previste tra comparse e interpreti di ruoli minori del territorio. Quindici professionisti di Vasto sono stati assunti per l’intero periodo in diversi reparti, affiancati da altre cinque persone coinvolte a chiamata», ha aggiunto entusiasta il sindaco.

L’apporto di Scerni

La produzione ha inoltre organizzato due masterclass di quattro ore ciascuna, presso l’Istituto d’Istruzione Superiore Mattei di Vasto, diretto da Concetta Delle Donne, e l’Istituto Agrario di Scerni, diretto da Antonietta Ciffolilli, favorendo il dialogo tra il mondo audiovisivo e quello della formazione.




“Prima di cadere”, il duo pescarese Ghis e Menz pubblica il suo primo album

Un'immagine del duo pescarese Ghis e Menz

 Si intitola “Prima di cadere” il primo EP di Ghis e Menz, giovane duo musicale pescarese che il 30 ottobre 2026 pubblicherà il primo progetto discografico. Sette brani che attraversano R&B, rap e pop e raccontano la scelta di seguire la propria strada. Anche quando significa esporsi al rischio di fallire.

Ghis (nome d’arte di Lorenzo Guiselin), classe 2004, scrive e canta fin dall’infanzia e, dopo anni di formazione musicale con Davide Scudieri, è entrato a far parte prima di PDU e successivamente di Zefiro Records. Menz (Andrea Menzietti), classe 2005, ha iniziato a suonare il basso elettrico alle scuole medie, dedicandosi poi alla produzione e alla composizione e approfondendo lo studio di chitarra e pianoforte.

Pescaresi, i due si sono conosciuti quasi per caso all’università a Roma, circa due anni fa. Già il giorno del loro incontro, da una bozza fatta ascoltare da Ghis a Menz, è nato in poche ore il primo brano. Da allora hanno aperto il proprio studio di registrazione. E dato vita a un progetto nel quale la scrittura di Ghis incontra le produzioni, gli arrangiamenti e la visione musicale di Menz.

Dopo l’esordio nell’ottobre 2025 con “Promesse”, il duo ha pubblicato altri cinque singoli. Tra questi “Jazz Club”, uscito nel gennaio 2026 e diventato il loro brano più riconoscibile. Anche grazie al riscontro ottenuto sui social e durante le esibizioni estive. E poi “Vie di mezzo” e “Blu”. I tre singoli entrano ora in “Prima di cadere” insieme a quattro inediti.

Il titolo dell’EP richiama il mito di Icaro e ne rilegge il significato in chiave contemporanea. Volare diventa metafora del tentativo di affermare la propria identità in una società che spesso spinge all’omologazione e alla ricerca di una perfezione irraggiungibile.

Ogni traccia rappresenta una tappa di questo percorso: dalla paura alla perseveranza, dalla consapevolezza dei propri limiti fino all’istante che precede il salto.

Musicalmente il progetto rifiuta confini rigidi: rap e pop convivono con un filo conduttore R&B. Ghis firma i testi, mentre Menz cura composizione, produzione e arrangiamenti, suonando chitarra, basso e pianoforte.

Anche l’immagine ha un ruolo centrale nel progetto: Nicolò Giacchi cura video e contenuti visivi, la copertina dell’EP è un dipinto dell’artista pescarese Giacomo Domenicucci, mentre Cristiano Ferragatti firma la parte stilistica e i capi del merchandising.

“Prima di cadere” sarà disponibile dal 30 ottobre 2026 su tutte le principali piattaforme digitali. La distribuzione è curata da Ada Music.




Sisma Centro Italia: Cgil dieci anni dopo presenta nuova piattaforma per rilancio sociale ed economico del Cratere  

Un momento della presentazione della piattaforma della zona del Cratere

 “Non siamo qui oggi per una celebrazione rituale, ma per assumere la responsabilità di un bilancio reale. A un decennio dal terremoto il Cratere dell’Appennino centrale si trova a uno snodo cruciale, la ricostruzione edilizia non basta più. Servono una vera riparazione economico-sociale, tutele per il lavoro, difesa dei servizi di prossimità e risposte concrete allo spopolamento”.  È quanto ha dichiarato la segretaria confederale della Cgil Stefania Filetti presentando, in un’iniziativa tenutasi a Roma, alla Cgil nazionale, la nuova Piattaforma per la Vertenza del Cratere e delle Aree Interne, intitolata «Dieci anni dal Sisma 2016: ricostruire il futuro, dare dignità al lavoro, difendere le comunità».

Una visione per il futuro

Il documento si propone di delineare una prospettiva di sviluppo e rigenerazione per i 138 Comuni di Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria, necessaria per il futuro di tutte le aree interne e montane d’Italia, e si fonda sui dati statistici e sulle inchieste sul campo della Ricerca SISMA10 (2026), curata dal Centro Studi “Ecologie del post-terremoto” con il sostegno di Cgil nazionale, delle strutture regionali (Abruzzo, Lazio, Marche, Umbria), di ActionAid e dell’Università di Bologna.

La piattaforma individua alcune linee prioritarie: fermare i tagli a scuole e ospedali contro la desertificazione demografica (-15,6% tra il 2015 e il 2024 nel “Cratere ristretto”); un piano di assunzioni stabili per superare i deficit degli uffici tecnici e una piattaforma informatica integrata per la trasparenza e il controllo civico dei dati.
Parallelamente si propongono fondi di garanzia regionali per tutelare le famiglie meno abbienti di fronte a un accollo privato sui danni gravi stimato tra il 15% e il 30% dei costi, il blocco dei tagli al Contributo di Autonoma Sistemazione(CAS), il vincolo d’uso sociale delle SAE e delle case ricostruite, tetti agli affitti brevi e una tassazione sulle plusvalenze immobiliari.

Le ombre sulla ricostruzione

Sul fronte del lavoro, anche alla luce delle recenti inchieste della DDA di Ancona su truffe e ombre della criminalità organizzata sugli appalti, la Cgil ribadisce la necessità della massima vigilanza nel cantiere più grande d’Europa tramite l’estensione del badge digitale a tutta la filiera, il blocco dei subappalti a cascata e l’applicazione dei contratti nazionali maggiormente rappresentativi, insieme a clausole di salvaguardia occupazionale locale per contrastare il lavoro povero, che vede un lavoratore su trenelle SAE guadagnare meno di 1.000 euro al mese.

Per creare nuova occupazione di qualità, la Cgil sostiene la necessità di superare la logica degli incentivi a pioggia e del turismo estrattivo. Rivendicando la destinazione prevista di almeno il 4% delle risorse della ricostruzione a programmi socio-economici condivisi con le parti sociali, la trasformazione del dissesto idrogeologico e della cura del suolo in una filiera industriale pubblica, il sostegno all’agricoltura montana contadina e la valorizzazione del patrimonio culturale e comunitario come leve di rigenerazione.

I servizi di prossimità

Infine, si chiede un rilancio immediato dei servizi di prossimità per dare risposta all’isolamento e al peggioramento del benessere che colpisce il 75,8% dei residenti.

“Il decennale del sisma – ha concluso Filetti – rappresenta un momento decisivo. Avanzare sul piano edilizio è indispensabile, ma non sufficiente se non si garantiscono la tenuta demografica, i servizi essenziali e il lavoro di qualità. Di fronte alla proroga della gestione commissariale al 31 dicembre 2029, chiediamo che questa finestra temporale non diventi l’alibi per un’emergenza permanente, ma il ‘tempo utile’ per restituire poteri, risorse e pianificazione ordinaria a Sindaci e comunità locali”. 




Csv Abruzzo, a Sulmona la premiazione della borsa di studio Antonio Chiodo

L'immagine del logo del Csv Abruzzo

Ogni anno il Centro Servizi per il Volontariato Abruzzo, attraverso la borsa di studio intitolata ad Antonio Chiodo, propone alle ragazze e ai ragazzi delle classi quinte delle scuole superiori della Valle Peligna e dell’Alto Sangro di riflettere su tematiche quali la cittadinanza e la partecipazione.

Sabato 31 ottobre alle ore 10,30, all’Auditorium San Panfilo del Centro Pastorale Diocesano in Viale Roosevelt n. 10 a Sulmona, è prevista la cerimonia di premiazione della settima edizione dell’iniziativa.

I vincitori dell’edizione 2026

Quest’anno sono previsti tre riconoscimenti per i primi tre classificati. Vincitrice del concorso è Roberta Silvestri, che l’anno scorso frequentava la classe V sez. A del Liceo Classico Ovidio, con l’elaborato “Oltre lo status: cos’è la cittadinanza?”, in cui ha approfondito la dicotomia inclusione/esclusione dalle società dell’antichità al giorno d’oggi. Seconda classificata Giorgia Mariani, alunna della V sez. C del Liceo Scientifico Enrico Fermi, con “L’ossigeno della democrazia: la cittadinanza come esercizio di libertà”, in cui ha tracciato un parallelismo tra la partecipazione democratica e l’aria pura, entrambe necessarie per la sopravvivenza della nostra specie. Al terzo posto Diana Di Pietro, V sez. F del Liceo delle Scienze Umane Giambattista Vico, con “La cittadinanza vista dai giovani nella società contemporanea”, in cui pone l’accento sul cambiamento dell’odierna struttura sociale a causa della globalizzazione e della rivoluzione digitale.

Chi era Antonio Chiodo

Il premio è stato istituito per ricordare la figura di Antonio Chiodo, protagonista di tante realtà associative del territorio, e continua di anno in anno a perseguire l’obiettivo di sensibilizzare i giovani sui temi del volontariato e della cittadinanza attiva, proponendo idee e opportunità di riflessione in vista delle future scelte da compiere in ambito universitario e lavorativo.

I relatori

Dopo i saluti istituzionali sono previsti gli interventi di Casto Di Bonaventura, presidente del Csv Abruzzo, Caterina Fantauzzi, dirigente scolastico dell’Istituto di Istruzione Superiore Ovidio di Sulmona, Paola Ruscitti, dirigente scolastico dell’Istituto di Istruzione Superiore Fermi di Sulmona, e Sandra De Thomasis. coordinatrice dell’Area Promozione, Orientamento e Animazione territoriale del Csv Abruzzo. A seguire sono previste testimonianze da parte degli studenti.

Nel corso dell’iniziativa sarà presentata la nuova edizione del bando.