A San Vito Chietino la maggioranza non ha i numeri e l’opposizione fa mancare il numero legale: consiglio comunale rinviato

Un'immagine dei consiglieri comunali di minoranza di San Vito Chietino

Ieri sera il consiglio comunale di San Vito Chietino è stato rinviato perché la maggioranza non è stata in grado di garantire il numero legale. Il gruppo di minoranza “Per San Vito” è uscito allo scoperto con una dura nota: “È una questione di rispetto istituzionale e di coerenza verso i cittadini che rappresentiamo”. Come consiglieri comunali di opposizione diciamo basta”. Fiormato Flamminio Sebastiano, Paola Bomba, Luciano Bucco e Maria Testa. “Per mesi l’opposizione ha assicurato senso delle istituzioni e responsabilità, consentendo il regolare svolgimento dei lavori consiliari.

Ma il nostro compito non è tenere in piedi una maggioranza che non riesce più a tenere uniti nemmeno i propri consiglieri.

Lo abbiamo fatto e continuiamo a farlo con la stessa fermezza e lo stesso impegno che ci siamo assunti e per rispetto dei nostri elettori.

Ma la situazione ha superato ogni limite accettabile.

L’assenza costante e ingiustificata della maggioranza dai banchi del consiglio”, sostengono, “è la prova lampante e inequivocabile di una frattura insanabile. Una coalizione completamente spaccata, disunita e ormai allo sbando più totale, che è concentrata unicamente in questi giorni a fare slogan sui social per prendere qualche like su tematiche che avrebbero avuto il tempo di attenzionare e risolvere nei 9 anni di amministrazione, ma… e non aspettare il 2027 per poi inserirle nel prossimo programma elettorale.

Per questo motivo, con il gesto forte di abbandonare il consiglio comunale”, concludono Flamminio Sebastiano, Paola Bomba, Luciano Bucco e Maria Testa, “vogliamo dire chiaramente ai cittadini di San Vito Chietino che la situazione è arrivata a un punto di non ritorno. Non c’è più visione d’insieme, non c’è più unione e, soprattutto, non c’è più rispetto per le istituzioni e per chi vive questo paese.

Noi non faremo da stampella a un’amministrazione che non esiste più. San Vito merita molto di più”.