Ricerca biomedica d’eccellenza e sinergie accademiche: l’università d’Annunzio rafforza l’alleanza con la Corea del Sud

La delegazione dell'università d'Annunzio a Seoul in Corea del Sud

Una nuova, importante tappa è stata percorsa nel cammino delle relazioni internazionali dell’università degli studi Gabriele d’Annunzio Chieti-Pescara. La delegazione dell’ateneo, guidata dal direttore generale, Paolo Esposito, e composta dai professori Stefano Sensi e Federica Ceci, è stata accolta nel Campus della prestigiosa Ajou University(아주대학교), nella Repubblica della Corea del Sud.

Il cordiale incontro, che ha fatto seguito ai precedenti e ripetuti confronti sviluppatisi sia in Corea sia presso la d’Annunzio, è culminato con la sottoscrizione del rinnovo del Memorandum of Understanding (MOU). E del correlato accordo per la mobilità e lo scambio studentesco tra i due atenei. Si tratta del concreto sviluppo della strategia. Frutto dalla proficua sinergia di ricerca avviata dal professor Stefano Sensi, che consolida un canale di cooperazione ad alta intensità scientifica con la prestigiosa School of Medicine di Ajou, situato nell’area metropolitana di Seoul, un ateneo di ricerca che si colloca tra i primissimi dell’intera Asia e rinomato per l’eccellenza del suo polo ospedaliero e dei suoi laboratori biomedici. Il protocollo bilaterale appena sottoscritto stabilisce canali diretti per progetti di ricerca congiunti. Focalizzati sulle neuroscienze traslazionali, la medicina rigenerativa e le scienze mediche di frontiera, programmi di mobilità clinica e formativa dedicati a studenti di Medicina, medici specializzandi e dottorandi, con frequenza e tirocini all’interno dell’Ajou University Medical Center. Un intenso scambio accademico e buone pratiche di Medical Education tra docenti e ricercatori delle due istituzioni. A fare gli onori di casa e a sottoscrivere il protocollo per la parte coreana è stato il vertice accademico, medico e scientifico dell’istituzione coreana, rappresentato dal professor Tae Jun Park, preside della School of Medicine, dal professor Jang-Hee Kim, vice preside per gli Affari Accademici, dalla professoressa Yoo-Ri Chung, vice preside per gli Affari studenteschi, dal professor  Jaerak Chang, vice preside per la Ricerca, dal professor Janghoon Lee, direttore del Dipartimento di Medical Science, dal professor Myung Shin Lee, direttore dell’Office of Medical Education e dalla dottoressa Hyesun Lee, responsabile del Team per gli Affari Accademici e Studenteschi.

Il commento

“Con questo accordo – hanno dichiarato i componenti della Delegazione della d’Annunzio – l’università degli studi Gabriele d’Annunzio di Chieti-Pescara, conferma la sua valenza strategica sul piano della internazionalizzazione e consolida il proprio posizionamento nei circuiti di alta formazione e ricerca dell’Asia orientale, offrendo alla propria comunità accademica nuove opportunità di crescita scientifica su scala globale”.




Maltempo e disagi, il sindaco Masci e l’assessore Pignoli replicano alle accuse: “Abbiamo fatto il massimo per contenere i problemi”

Un'immagine degli allagamenti a Pescara

Il maltempo e la pioggia hanno provocato tanti disagi anche a Pescara. Come al solito, lamentele, proteste e…polemiche. Soprattutto a livello politico. Sotto accusa l’operato dell’amministrazione comunale e i problemi che riemergono ogni volta che piove in città. In serata è arrivata la replica del sindaco Carlo Masci: “Oggi Pescara è stata interessata da una pioggia torrenziale, incessante, con un quantitativo d’acqua enorme che ha messo a dura prova la rete delle acque bianche e provocato alcuni disagi, soprattutto nella zona nord della città. Criticità che, fortunatamente, sono state risolte in tempi brevi. Grazie all’intervento immediato della Protezione Civile comunale, degli operatori di Ambiente e della Polizia Locale, che hanno lavorato senza sosta per ripristinare la normalità. L’eccezionalità della pioggia caduta nell’arco di poche ore ha causato allagamenti in punti storicamente critici, come via Spaventa. Ma soprattutto a Portanuova, zona perennemente allagata in queste circostanze. Il sistema ha retto e i disagi causati dall’acqua sono stati molto più contenuti che in passato.

Il dato oggettivo è uno. Già dopo mezzogiorno tutte le strade erano state liberate e riaperte al traffico e tutti i sottopassi, che si allagavano e spesso venivano chiusi in occasione di queste piogge, stavolta sono rimasti aperti. Anche le idrovore hanno funzionato, contribuendo a liberare rapidamente i tratti stradali interessati. In tutto questo, non è mancato il solito attacco dell’opposizione che sa di sciacallaggio politico.  Mentre un’intera regione faceva i conti con un’ondata di maltempo anomala e diversi Comuni, anche vicini a Pescara, subivano conseguenze ben più pesanti (le immagini le abbiamo viste tutti),  qualcuno ha pensato bene di strumentalizzare qualche allagamento temporaneo, cercando di trasformarlo in un’emergenza cittadina. È singolare che a farlo siano stati proprio coloro che, quando amministravano Pescara, lasciavano intere zone della città sott’acqua anche per giorni. La realtà, però, racconta altro. La vasca di prima pioggia dello stadio, a cui l’opposizione non ha risparmiato critiche, ha funzionato. Tant’è che la zona di via Pepe e di via Marconi, che quando pioveva si ritrovava con i negozi pieni d’acqua finanche a mezzo metro dal pavimento, non ha avuto alcun problema. Quando saranno completati tutti gli interventi previsti per le vasche di prima pioggia, in particolare della Madonnina e del lungofiume dei Poeti,  riusciremo ad attenuare le criticità presenti in quelle zone. Questo non avviene per caso, ma è il risultato di una programmazione seria e di investimenti che questa amministrazione ha messo in campo. Quanto poi alle accuse sulla mancata comunicazione, viene da sorridere.

La Protezione Civile regionale ha regolarmente diramato il proprio bollettino e il Comune ha pubblicato l’allerta intorno alle 4,30 del mattino, dando a tutti la possibilità di prendere coscienza della evoluzione delle condizioni meteorologiche, con aggiornamenti continui sulla situazione delle strade (sui social e sul canale Whatsapp del Comune), tant’è che i problemi sono stati tutti gestiti contenendo al massimo i disagi. Anche su questo, però, l’opposizione continua a raccontare una realtà che non esiste. Credo che davanti al lavoro di donne e uomini che si sono mobilitati fin dalle prime ore del mattino per garantire la sicurezza dei cittadini, l’opposizione avrebbe fatto meglio a osservare un rispettoso silenzio. Invece, ancora una volta, abbiamo assistito a polemiche strumentali, a falsità e a uno sciacallaggio politico che non rende un buon servizio alla città. Certi personaggi, purtroppo, non riescono ad andare oltre il “piove governo ladro”. Noi continuiamo a lavorare, con i fatti e non con le chiacchiere vuote”.

Anche l’assessore Massimiliano Pignoli ha voluto dire la sua con altri argomenti: “I volontari della Protezione Civile comunale sono scesi in strada fin dalle prime ore del mattino, intervenendo immediatamente nelle zone in cui si sono registrate le maggiori criticità. Abbiamo mobilitato uomini, mezzi comunali e idrovore nei tratti stradali che necessitavano di interventi urgenti, mentre altre squadre sono state impegnate nel monitoraggio del lungofiume e delle altre aree sensibili della città. Siamo stati operativi fin dal primo momento, non ci siamo mai fermati e continueremo a garantire la nostra presenza sul territorio. Desidero ringraziare tutti i volontari della Protezione Civile e gli agenti della Polizia Locale. Che, ancora una volta, hanno dimostrato professionalità, disponibilità e grande spirito di servizio. Dispiace constatare che, anche davanti a un evento meteorologico di questa portata, l’opposizione non abbia perso occasione per alimentare polemiche.

Proprio oggi, osservando quello che purtroppo è accaduto in altri Comuni abruzzesi e che a Pescara non si è verificato, qualcuno avrebbe dovuto praticare la nobile arte del silenzio. Abbiamo visto circolare sui social video di situazioni critiche durate pochi minuti, come se rappresentassero una condizione di emergenza permanente. È un modo di raccontare la realtà che non rende giustizia al lavoro svolto sul territorio e che rischia soltanto di generare allarmismo ingiustificato. La verità è che, nonostante la quantità eccezionale di acqua caduta, tutte le criticità sono progressivamente rientrate e la città è tornata alla normalità già nella tarda mattinata.

Questo è il risultato di un sistema che ha risposto tempestivamente e di una macchina operativa che ha dimostrato di saper affrontare situazioni complesse. La sicurezza dei cittadini resta la nostra priorità assoluta. Noi continueremo a lavorare sul territorio, senza proclami e senza polemiche, perché la Protezione Civile si fa con la presenza, con l’impegno e con gli interventi concreti, non con i video sui social o con le strumentalizzazioni politiche”.




Anche a Pescara cerimonia nella ricorrenza celebrativa della Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate

Il programma della manifestazione del 4 novembre dedicata all'Unità Nazionale

Mercoledì 4 novembre, in occasione della Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate, di cui quest’anno ricorre il 108° anniversario, l’Italia ricorda l’Armistizio di Villa Giusti, entrato in vigore il 4 novembre 1918, che consentì agli italiani di rientrare nei territori di Trento e Trieste e portare a compimento il processo di unificazione nazionale iniziato in epoca risorgimentale. In quella stessa data terminava la Prima Guerra Mondiale e, per onorare i sacrifici dei soldati caduti a difesa della Patria il 4 novembre 1921, ebbe luogo la tumulazione del “Milite Ignoto”, nel Sacello dell’Altare della Patria a Roma.

A Pescara si svolgerà una solenne cerimonia celebrativa presieduta dal Prefetto, Luigi Carnevale, alla presenza delle massime autorità civili, religiose e militari, dei rappresentanti delle associazioni Combattentistiche e d’Arma e della cittadinanza, che prenderà il via alle ore 10, in piazza Giuseppe Garibaldi.

La celebrazione avrà inizio con lo schieramento del Reparto d’onore, il rito dell’alzabandiera e l’esecuzione dell’inno nazionale. Dopo la benedizione della corona di alloro, da parte dell’Arcivescovo Metropolita di Pescara-Penne, monsignor Tommaso Valentinetti, e la successiva resa degli Onori ai Caduti Militari e Civili di tutte le Guerre con la deposizione della corona innanzi al Monumento ai Caduti, sarà data lettura dei messaggi istituzionali, a cui seguiranno gli interventi del sindaco della città di Pescara, Carlo Masci, e del prefetto, Luigi Carnevale. La cerimonia si concluderà con la “Preghiera per i Caduti”.

Le scuole cittadine saranno rappresentate da un’ampia delegazione studentesca delle seguenti Istituzioni Scolastiche di questa provincia: il Liceo Statale Guglielmo Marconi, il Liceo Scientifico Galileo Galilei, l’Istituto Tecnico Statale Aterno-Manthonè e l’Istituto di Istruzione Superiore Filippo De Cecco.

La cerimonia sarà accompagnata da brani musicali eseguiti dall’Orchestra di Fiati del Conservatorio di Musica Luisa d’Annunzio di Pescara, diretta dal maestro Marcello Martella.




Progetto Radici: oltre 20 iniziative per l’inclusione sociale, la cultura, l’agricoltura e il turismo nella Costa dei Trabocchi

Un'immagine della Costa dei Trabocchi

Si chiude il Progetto Radici – Inclusione, Sostenibilità e Sostegno alle Famiglie: agricoltura, cultura e turismo nella Costa dei Trabocchi, promosso dall’Aps I Trabocchi, con la conclusione dell’istruttoria da parte della Regione Abruzzo e la liquidazione delle spese riconosciute.

Un percorso che ha consentito di raggiungere gli obiettivi programmati attraverso oltre 20 iniziative, coinvolgendo attività produttive, associazioni del Terzo Settore, istituzioni, operatori turistici e cittadini.

Le attività hanno interessato diversi ambiti dello sviluppo territoriale: dalla promozione turistica alla valorizzazione delle produzioni agricole, dall’inclusione sociale alle iniziative culturali e sportive.

Tra gli appuntamenti più significativi figurano la partecipazione alla Bit di Milano e alla Fiera dell’Agricoltura di Lanciano, le manifestazioni sportive sulla Via Verde della Costa dei Trabocchi, i percorsi esperienziali dedicati alla viticoltura e all’olio extravergine, gli incontri pubblici sul turismo e le iniziative realizzate in collaborazione con Anffas, Liberamente Aps, Segni di Integrazione, Itaca e il Teatro degli Ulivi.

Particolare attenzione è stata dedicata alla memoria storica e all’identità del territorio. Anche attraverso la proiezione del film-documentario “Sangro Chimica 1974–1976”, dedicato alla mobilitazione civile che contribuì a salvaguardare la Costa dei Trabocchi.

Tra i risultati destinati a rimanere nel tempo figurano la realizzazione del sito web associativo, l’acquisto di attrezzature per le iniziative pubbliche e, soprattutto, la registrazione del marchio Agrumata, sviluppato per promuovere le produzioni locali e l’identità enogastronomica del territorio.

Anche sotto il profilo finanziario il progetto si è concluso positivamente, con la chiusura del bilancio e senza debiti per l’associazione.

«Radici ha dimostrato che la collaborazione tra associazioni, imprese, istituzioni e cittadini può tradursi in iniziative concrete a beneficio dell’intera comunità», sottolinea Valerio Nardone, presidente dell’Aps I Trabocchi.

«Il risultato più importante non è soltanto il numero degli eventi realizzati, ma la rete di rapporti e collaborazioni che siamo riusciti a costruire. Abbiamo valorizzato le risorse del territorio, promosso l’inclusione e creato strumenti che continueranno a essere utili anche dopo la conclusione del progetto».

L’Aps I Trabocchi rivolge un ringraziamento ai componenti del Direttivo, ai volontari, alle associazioni, alle imprese e a tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione delle attività.

Il Progetto Radici si conclude, ma le esperienze, le collaborazioni e i risultati raggiunti rappresentano una base concreta per nuove iniziative a favore della Costa dei Trabocchi.




Nidi comunali a Pescara, si conclude in Commissione le audizioni dei protagonisti della gestione. Riaperte le iscrizioni per 80 posti

Un'immagine dell'audizione in Commissione Istruzione del presidente Loris Mazzioli

​Si è concluso oggi, con una seduta particolarmente partecipata in Commissione Istruzione, il ciclo di audizioni voluto dal presidente di commissione Loris Mazzioli dopo l’apertura dei nuovi nidi comunali. Hanno partecipato agli incontri tutti gli attori coinvolti nella gestione, pianificazione e sviluppo dei nidi e proprio oggi è stato pubblicato dal Comune l’avviso che riapre la possibilità di iscriversi: i posti sono 80 (e nel corso della settimana si svolgeranno degli open day).

I protagonisti dell’incontro

​All’incontro hanno preso parte la responsabile del servizio comunale, Alessandra Di Zio, e la coordinatrice comunale psicopedagogica, Adriana Scimia.
​Per la Cooperativa Sociale Leonardo erano presenti la presidente Karin Sorgi , la referente territoriale Giorgia Chiavaroli e le coordinatrici pedagogiche delle strutture cittadine: Roberta Magliano per il nido di via Rubicone e Ramona Esposito Faraone per il nido “Cipì” di via Carlo Alberto Dalla Chiesa.

Al centro del confronto il valore dei primi mille giorni di vita nello sviluppo neuroplastico del bambino, con la conferma che “i nidi comunali rappresentano oggi un vero e proprio presidio educativo e di comunità, integrato nel sistema 0-6 anni”, commenta Mazzioli.

​Tra le attività promosse nei nidi e affrontate oggi in Commissione, l’adozione del metodo Reggio Emilia, l’approccio montessoriano all’autonomia, l’esplorazione sensoriale e l’integrazione di attività musicali e motorie. E poi la lettura condivisa e i progetti ‘Nati per Leggere’, iniziative partecipate tra genitori e figli per favorire lo sviluppo del linguaggio e le relazioni affettive. Attenzione anche al ​supporto integrato ed equilibrato per le famiglie con l’attivazione di sportelli di ascolto psicologico gratuiti, prevenzione logopedica e percorsi dedicati alla consapevolezza genitoriale (incluso il patto educativo digitale per una corretta fruizione dei media prima dei dieci anni).
È stata evidenziata poi la sinergia costante tra il nido e la scuola dell’infanzia per accompagnare al meglio il percorso di crescita dei piccoli.

Le parole di Mazzioli

​La gestione in co-progettazione voluta dal Comune si conferma così, commenta Mazzioli, “un modello virtuoso capace di coniugare alta professionalità e profonda passione educativa, garantendo standard elevati sia per i nidi storici sia per le strutture di nuova apertura”.
​Nel corso dell’audizione, tutti i consiglieri presenti hanno espresso parole di grande apprezzamento per la preparazione, la professionalità e la dedizione profusa sul campo dal personale educativo e dalle coordinatrici, riferisce Mazzioli.
Il presidente della commissione conclude così: “La seduta di oggi chiude un percorso fondamentale di ascolto e confronto che dimostra quanto valore e quanta cura ci siano all’interno delle nostre strutture. Ringrazio gli uffici per l’organizzazione che ha portato all’apertura dei nuovi nidi, con un impegno notevole, e per il lavoro quotidiano accompagnato da una preziosa guida psicopedagogica. Grazie anche alla Cooperativa Leonardo per il servizio reso alla comunità”.




Calcio, il Pescara cambia modulo, ma la scelta dipende dal recupero di Pellacani

Un'immagine dei calciatori del Pescara

Dalle parole ai fatti. Dalle valutazioni espresse nel dopo partita di Pescara-Torres alla ripresa degli allenamenti (a porte chiuse), a Montesilvano, in programma martedì 3 novembre per preparare la trasferta di domenica a Grosseto (ore 12,30).

Le opzioni

Antonio Buscè ha intenzione di mettere da parte il 4-3-3 viste le assenze di Merola (stagione regolare finita) e D’Ausilio (da stabilire i tempi dello stop). Fuori anche Letizia. La prima opzione è il 3-5-2, ma dipende dalla disponibilità di Pellacani che prima della trasferta di Perugia ha accusato un problema alle costole. Se ce la farà – come sembra – tornerà titolare e si piazzerà davanti a Fiorillo con Capellini e Nardin; Donati e Motta esterni; centrocampo con Valzania, Guccione ed Erradi; in avanti Parigi più un altro attaccante da individuare a seconda degli esiti degli allenamenti settimanali. Qualora Pellacani non dovesse farcela, il tecnico biancazzurro potrebbe varare il 4-3-1-2 con Ferraris a ridosso delle due punte. L’unica certezza è che a Grosseto il Pescara cambierà sistema di gioco. Anche per sostenere meglio il centravanti Parigi che predilige giocare con compagno più vicino.




“Talenti che generano valore. La formazione continua per la crescita di imprese e lavoratori” di Fondimpresa Abruzzo a Teramo 

Un'immagine del logo di Fondimpresa Abruzzo

“Talenti che generano valore. La formazione continua per la crescita di imprese e lavoratori” è l’evento promosso da Fondimpresa Abruzzo, in programma venerdì 6 novembre 2026, alle ore 10,30, a Teramo, nella corte interna della Biblioteca regionale “Melchiorre Delfico”, in via Melchiorre Delfico 16.

Le parole di De Bartolomeis

«L’iniziativa rappresenta ormai un appuntamento istituzionale consolidato – dichiara Francesco De Bartolomeis, presidente di Fondimpresa Abruzzo – volto a promuovere una riflessione sul ruolo strategico della formazione continua nella valorizzazione delle competenze. Nella crescita dei talenti e nel sostegno alle imprese e ai lavoratori nell’affrontare le trasformazioni che interessano il sistema economico e la società.

Il confronto coinvolgerà rappresentanti del mondo istituzionale, economico e sociale, insieme alle testimonianze di alcune importanti realtà imprenditoriali del territorio abruzzese, con l’obiettivo di condividere esperienze e buone pratiche e di mettere in evidenza gli strumenti attraverso cui la formazione può generare valore per le persone e per le organizzazioni»

Particolare attenzione sarà dedicata alla formazione finanziata da Fondimpresa, il principale Fondo Interprofessionale nazionale costituito da Confindustria, Cgil, Cisl e Uil, che rappresenta uno strumento concreto a supporto dell’innovazione e della capacità di adattamento delle organizzazioni.

I relatori

Il programma prevede l’apertura dei lavori da parte del presidente di Fondimpresa Abruzzo, Francesco De Bartolomeis, seguita da una tavola rotonda alla quale interverranno: Daniele Chiaravalle, Head of Production – Senior Director presso Dompé farmaceutici S.p.A.; Stefano Cianciotta, capo di gabinetto della Presidenza della Regione Abruzzo; Giammaria de Paulis, vice presidente PI Confindustria, con delega a Persone, Formazione e Competenze; Franca Masciulli, responsabile del Servizio Alta Formazione e finanziamenti esterni dei Laboratori Nazionali del Gran Sasso dell’INFN; Lucio Petrongolo, vice presidente di Fondimpresa Abruzzo; Roberto Santangelo, assessore regionale all’Istruzione e Formazione professionale (TBC). Spazio anche alle testimonianze aziendali, con Luigi Nigliato, direttore Risorse Umane e HR Strategic Advisor di Molino e Pastificio De Cecco S.p.A., e Laura Volpe, Marketing & Communications di Faraone Industrie S.p.A., nonché alle esperienze formative dei lavoratori, con la testimonianza di Fabrizio Di Sabatino.

Le conclusioni saranno affidate ad Amarildo Arzuffi, direttore Strategia e Sviluppo di Fondimpresa, che presenterà le linee programmatiche 2027, delineando la visione strategica del Fondo per affrontare le sfide future.




La Procura di Roma riapre le indagini per l’omicidio dello scrittore Pierpaolo Pasolini ucciso nel 1975

Un'immagine dello scrittore Pierpaolo Pasolini ucciso nel 1975

La Procura di Roma ha aperto un nuovo fascicolo di indagine sulla morte di Pier Paolo Pasolini, avvenuta il 2 novembre 1975 a Ostia.

Il procedimento, affidato alla sostituta Silvia Santucci, è stato aperto alla luce di un esposto depositato a piazzale Clodio le scorse settimane dall’avvocato Stefano Maccioni che in passato ha assistito uno dei cugini della vittima, Guido Mazzon. 

“Come evidenziato oramai da quasi 18 anni la verità giudiziaria che attribuiva la responsabilità esclusiva a Giuseppe Pelosi è stata spazzata via nel corso di questi anni in particolare dai risultati delle prove scientifiche da noi richieste», afferma l’avvocato Stefano Maccioni. 




Padovani e il bilancio consolidato 2025 del Comune dell’Aquila: “Le partecipate sono un colabrodo”

Un'immagine di Gianni Padovani consigliere comunale dell'Aquila e coordinatore regionale di Progetto Civico Italia

Il consiglio comunale dell’Aquila ha messo in evidenza tutte le difficoltà della maggioranza di centrodestra: è mancato persino il numero legale per approvare il bilancio consolidato 2025 e, sui punti successivi, la maggioranza si è divisa.

Con l’avvicinarsi delle elezioni, molti sembrano ormai più impegnati a costruirsi una posizione per il futuro che a governare la città. Il dopo Biondi è già cominciato e il rischio è di assistere a mesi di immobilismo e confusione.

Ma veniamo al bilancio consolidato 2025.

Al di là dei numeri e dei proclami, questo documento racconta una realtà molto diversa da quella che ci viene presentata. Racconta un’amministrazione che ha fatto tante promesse, ma ha realizzato pochi risultati concreti.

Pensiamo alla Tari. Da anni si promette di ridurla, ma i cittadini continuano a pagare tariffe tra le più alte d’Italia. E cosa ricevono in cambio? Cumuli di rifiuti, strade sporche, tombini intasati, frazioni abbandonate e un servizio che peggiora continuamente. La tariffa resta sostanzialmente invariata, anche per il 2027.

Il problema riguarda soprattutto le società partecipate. Quando si è insediato, il sindaco Biondi aveva promesso una vera rivoluzione in termini di efficienza ed efficacia. Ma questa rivoluzione non c’è stata. E, dove c’è stata, è andata nella direzione sbagliata: penso soprattutto ad Ama e Asm.

Ama ha dovuto utilizzare le proprie riserve per coprire le perdite. Ancora più preoccupante è la situazione di Asm, che presenta circa 8 milioni di euro di debiti consolidati e oltre 2,5 milioni di debiti scaduti.

Una situazione allarmante, che non può essere affrontata continuando a tagliare i servizi. Perché i cittadini stanno già pagando il prezzo di questa crisi: raccolta dei rifiuti insufficiente, spazzamento carente, periferie e frazioni sempre più trascurate. E il rischio concreto è che anche altri servizi essenziali, compresi quelli cimiteriali, finiscano in difficoltà.

E non possiamo accettare che, dopo aver pagato tasse elevate per anni, i cittadini siano chiamati domani a pagare anche il conto della cattiva gestione.

Ma il quadro del bilancio consolidato è preoccupante anche per altri aspetti: la liquidità diminuisce del 30%, il debito cresce del 4% e il risultato della gestione peggiora di quasi 2 milioni di euro.

Altro che conti in salute! Questi numeri raccontano un progressivo deterioramento della situazione finanziaria, che contraddice le promesse fatte in questi nove anni, a cominciare da quella di ridurre la pressione fiscale.

Ecco perché diciamo che un bilancio non si giudica soltanto dalla correttezza delle addizioni. Si giudica soprattutto dai servizi che riesce a garantire ai cittadini.

E gli aquilani sanno bene qual è la realtà: trasporti pubblici inadeguati, gestione dei rifiuti insoddisfacente, strade sporche e malmesse, Smart Tunnel ancora inattivo, Gran Sasso poco valorizzato e decoro urbano concentrato soltanto in alcune zone della città.

In questi anni si sono spese ingenti risorse, spesso inseguendo grandi eventi e una politica dell’immagine, mentre i servizi quotidiani sono progressivamente peggiorati.

Questa è la vera eredità dell’amministrazione Biondi: tante promesse, molta propaganda, ma una città che oggi ha bisogno di ritrovare una prospettiva.

Gianni Padovani

Consigliere comunale dell’Aquila




Franco Spina eletto segretario Cgil Abruzzo e Molise, succede a Ranieri

Un'immagine di Giuseppe Visco (Inca) e il nuovo segretario regionale della Cgil Franco Spina

Franco Spina è il nuovo segretario generale della Cgil Abruzzo Molise. È stato eletto dall’Assemblea generale del sindacato con il 94% dei consensi e resterà in carica per i prossimi quattro anni. Succede a Carmine Ranieri, alla guida dell’organizzazione dal 2018, anno dell’accorpamento delle strutture regionali di Abruzzo e Molise, che conclude così il suo secondo mandato.

Cinquantasei anni, originario di Campobasso, Spina vanta una lunga esperienza all’interno della Cgil, dove ha ricoperto numerosi incarichi di responsabilità. Nel corso della sua attività sindacale ha guidato la Flai Cgil, categoria che rappresenta i lavoratori dell’agricoltura e dell’industria alimentare, e la Filcams Cgil, che tutela i lavoratori del commercio, del turismo e dei servizi. È stato inoltre coordinatore dell’Inca Cgil, il patronato del sindacato, e segretario di organizzazione della Cgil Abruzzo Molise. Attualmente è segretario generale della Camera del Lavoro territoriale di Chieti.

“Assumere la guida della Cgil Abruzzo Molise rappresenta per me un grande onore, ma soprattutto una responsabilità importante nei confronti delle lavoratrici, dei lavoratori, delle pensionate e dei pensionati delle nostre due regioni – dichiara il nuovo segretario generale, Franco Spina – Il nostro impegno sarà quello di proseguire, in continuità con il percorso già avviato, l’azione di rappresentanza e tutela dei diritti, mantenendo alta l’attenzione sui problemi del mondo del lavoro. Dalla qualità dell’occupazione alla sicurezza, dai salari alla precarietà, fino alla difesa della sanità e dei servizi pubblici, sono tante le questioni che richiedono risposte concrete. La Cgil continuerà a essere un punto di riferimento per chi lavora, per chi cerca un’occupazione e per chi vive situazioni di difficoltà”.

“Ringrazio Carmine Ranieri per il lavoro svolto in questi anni alla guida dell’organizzazione e per il contributo dato al rafforzamento della Cgil Abruzzo Molise. Il nostro obiettivo – conclude Spina – sarà portare avanti questo impegno con spirito unitario, valorizzando il lavoro delle strutture territoriali e delle categorie e rafforzando la presenza del sindacato nei luoghi di lavoro e sul territorio”.




Maltempo, a Chieti il sindaco Legnini ha disposto la sospensione delle attività didattiche per il 3 novembre

Un'immagine del sindaco di Chieti Giovanni Legnini

Il sindaco di Chieti Giovanni Legnini, a seguito dei disagi creati dalla pioggia caduta nelle ultime ore, ha disposto con un’ordinanza la sospensione delle attività didattiche ed educative per le giornate del 2 e 3 novembre 2026.




Il sindacato Usb contro il consigliere regionale della Lega D’Incecco per i commenti sullo sciopero: “Sono inaccettabili”

Un'immagine del consigliere regionale della Lega Vincenzo D'Incecco

L’Unione Sindacale di Base (USB) esprime ferma condanna e totale dissenso per le dichiarazioni rilasciate dal capogruppo della Lega in Consiglio Regionale, Vincenzo D’Incecco, e riportate dalla stampa locale, in merito alla manifestazione contro il carovita svoltasi a Pescara lo scorso venerdì e all’episodio che ha visto protagonista una giovane manifestante, Silvia.

Le parole del consigliere leghista, che definisce la giovane una «marionetta della sinistra», parla di «pseudo intellettuali, animatori di centri sociali e marionette della sinistra italiana» e bolla la protesta, con l’eleganza lessicale a cui questa politica ci ha abituato, come una «presa per il di dietro», rappresentano un attacco politico e personale di inaccettabile gravità. Non siamo di fronte a una critica politica, ma a un tentativo di delegittimare, criminalizzare e svuotare di senso una mobilitazione trasversale contro un problema reale e drammatico: l’aumento insostenibile del costo della vita, che colpisce pensionati, lavoratori precari, studenti e famiglie, ma evidentemente non D’Incecco.

La manifestazione di venerdì è stata una delle tante iniziative promosse da USB contro il carovita. Non è stata «manovrata» da alcuna forza politica: è stata animata da cittadine e cittadini che, concretamente, non riescono più a far quadrare i conti. La testimonianza di Silvia, «a 26 anni non posso fare la spesa» è la fotografia di una generazione precarizzata, di salari fermi e di affitti insostenibili. Ironizzare sul fatto che una giovane si sposti da Roma per partecipare a una manifestazione significa non comprendere, o peggio, voler nascondere, la gravità della condizione materiale in cui versano milioni di persone.

È D’Incecco, con le sue dichiarazioni, a strumentalizzare la protesta. Attraverso la retorica del «manovrato» e della «marionetta», il leghista tenta di spostare l’attenzione dal merito delle rivendicazioni, salari, pensioni, prezzi, diritto alla casa, a un presunto complotto ideologico. Una tattica nota e collaudata: quando non si hanno argomenti per rispondere nel merito, si attacca chi protesta. La verità è che la Lega, al governo e nelle istituzioni locali, non ha alcuna intenzione di affrontare le cause strutturali del carovita, preferendo invece alimentare lo scontro sociale e la divisione tra i lavoratori.

USB ribadisce con forza che:

  • Il diritto di manifestare è un diritto costituzionale, e la richiesta di proseguire un corteo oltre i limiti stabiliti è legittima espressione di dissenso, non un crimine;
  • La lotta contro il carovita non è né di destra né di sinistra: è una battaglia di dignità e sopravvivenza che riguarda tutti e tutte;
  • Chi ricopre cariche istituzionali ha il dovere di ascoltare il disagio sociale, non di irriderlo o di etichettarlo come «manovrato»;
  • Le dichiarazioni di D’Incecco offendono non solo Silvia, ma l’intera comunità di lavoratrici e lavoratori che si è mobilitata.

USB esprime piena e incondizionata solidarietà a Silvia, a tutte le manifestanti e i manifestanti presenti venerdì a Pescara, e a chiunque scelga di scendere in piazza per rivendicare il diritto a un salario dignitoso, a una pensione equa, a un futuro senza precarietà. Invitiamo tutte le organizzazioni sindacali, sociali e politiche democratiche a respingere con fermezza questo attacco e a rilanciare la mobilitazione contro il carovita.

La lotta continua. Nessuna marionetta, nessun manovrato: solo lavoratrici, lavoratori e studenti che chiedono un futuro e dignità.




Ordine dei medici di Chieti, approvato il bilancio di previsione 2027. Ora il completamento della sede

Un momento dell'assemblea dell'ordine dei medici della provincia di Chieti

L’assemblea degli iscritti all’ordine dei medici chirurghi e degli odontoiatri della provincia di Chieti ha approvato il bilancio di previsione 2027. Il documento, illustrato dalla presidente Lucilla Gagliardi, chiude in pareggio a 724.935,71 euro e non prevede alcun utilizzo dell’avanzo di amministrazione, stimato in 188.682,48 euro, che resta a garanzia dell’equilibrio finanziario dell’ente.

Tre le priorità indicate dal consiglio direttivo per il prossimo anno

1. Completare la nuova sede. Dopo l’acquisto dell’immobile, perfezionato lo scorso 5 agosto per ampliare gli spazi dell’ordine, il bilancio destina 205.000 euro ai lavori di ripristino, impegnati nel 2026 e da saldare nel 2027, e 50.000 euro ad arredi e attrezzature (mobili, macchine d’ufficio, computer e software). Dal 2027 vengono inoltre meno i circa 11.000 euro annui di affitto dei locali adibiti ad archivio. L’obiettivo è rendere la nuova sede pienamente fruibile agli iscritti, con una sala convegni tecnologicamente avanzata per incontri, attività formative ed eventi.

2. Servizi e formazione per gli iscritti. Una parte delle risorse andrà a finanziare un calendario di incontri formativi sulle tematiche più attuali della professione medica e odontoiatrica, dopo i sette eventi ECM, i gruppi Balint e il convegno «Curare senza paura» del 2026. Stanziati anche 15.000 euro per il servizio di PEC a disposizione degli iscritti, e fondi di rappresentanza  per la consegna della medaglia d’oro ai medici  che festeggiano 50 anni di professione.

3. Un’organizzazione più solida. Dopo i sei regolamenti approvati nel 2026 (tra cui amministrazione e contabilità, parere di congruità sui compensi, accesso documentale e civico, riunioni telematiche e orari di apertura al pubblico), il consiglio punta a dotare l’ente di un apparato amministrativo stabile e qualificato: completamento della pianta organica, un Direttore in scavalco condiviso al 25% con l’OMCeO dell’Aquila e un’unità a tempo determinato dedicata principalmente al recupero delle quote non versate. Tra le agevolazioni sulla quota ordinaria, quella della riduzione a 100 euro per i nuovi iscritti all’inizio della carriera,  e 50 euro per gli over 80 che restano iscritti.

Le parole della presidente

«Con questo bilancio abbiamo voluto tenere insieme prudenza e visione – dichiara la presidente Lucilla Gagliardi –. Chiudiamo in pareggio, senza intaccare l’avanzo, e allo stesso tempo investiamo in ciò che serve davvero ai colleghi: una sede aperta, con una sala convegni moderna in cui incontrarsi, formarsi e confrontarsi; una formazione sui temi più attuali; quote più leggere per i giovani e per chi, dopo una vita di professione, sceglie di restare iscritto per affetto verso la professione. Vogliamo che l’Ordine sia una casa comune per tutti i medici e gli odontoiatri della provincia e un ente solido, trasparente, una vera casa di vetro per i propri iscritti. Ringrazio il direttore amministrativo, il consiglio, i revisori dei conti e tutti i colleghi intervenuti per la fiducia accordata».




Il ministro Salvini a Ortona a sostegno del candidato del centrodestra Colantonio alle suppletive per la Camera dei Deputati

Un'immagine di un comizio elettorale del ministro Matteo Salvini con Vincenzo D'Incecco e Mario Colantonio

Il vicepremier, ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti e leader della Lega, Matteo Salvini sarà
mercoledì 4 novembre, alle ore 18, a Ortona, presso la Sala Eden, a sostegno di Mario Colantonio, candidato del centrodestra alle elezioni suppletive per la Camera dei Deputati nel collegio uninominale della provincia di Chieti, in programma il 15 e 16 novembre. 

“La presenza di Salvini testimonia ancora una volta la grande attenzione e il forte legame del nostro segretario federale con l’Abruzzo. Il suo ritorno nella nostra regione, al fianco di Mario Colantonio, rappresenta un importante segnale di vicinanza e dà ulteriore forza alla candidatura e alla proposta politica della Lega e del centrodestra in questa competizione elettorale”, sottolinea  Vincenzo D’Incecco, coordinatore regionale del partito.




Infiltrazioni d’acqua nei piani bassi, disagi all’ospedale di Chieti

Un'immagine delle infiltrazioni d'acqua all'ospedale di Chieti

Il temporale che si è abbattuto incessante e violento su tutta la provincia di Chieti, in modo particolare nella giornata odierna, ha causato disagi alle strutture sanitarie per via di infiltrazioni nei piani inferiori.

All’ospedale «SS. Annunziata», soprattutto, l’acqua è penetrata dall’ingresso dal quale si accede per il cambio della biancheria, al VI livello, e attraverso le scale scesa al V livello, dal lato della Medicina nucleare, risultata il servizio più colpito. Un allagamento parziale, invece, ha interessato la Radioterapia, dove sono stati comunque effettuati tutti i trattamenti programmati nella mattinata prima che l’acqua si propagasse; per ragioni di sicurezza, poi, sono state rinviate le sedute del pomeriggio, e i pazienti interessati già ricollocati in altre date. Sono proseguite regolarmente invece le attività di pianificazione dei trattamenti e le prime visite, e da domani si riprende a pieno regime.

Sul posto si è portato il direttore generale della Asl, Mauro Palmieri, per una verifica sulle aree interessate dagli allagamenti e per disporre le azioni immediate per il ripristino del regolare svolgimento delle attività.

«Abbiamo richiamato tutte le squadre di manutenzione, anche dall’esterno, concentrandole sull’ospedale di Chieti, e attivato i servizi di pulizia», spiega il direttore.

«Inoltre sono stati contattati i vigili del fuoco, già impegnati in altri interventi sul territorio cittadino, ed è stata disposta la presenza di un autospurgo, che ha contribuito a contenere il flusso d’acqua verso la struttura ospedaliera. Gli interventi sono finalizzati a limitare al minimo i disagi per gli utenti e le ripercussioni sull’erogazione dei servizi assistenziali».

Situazione diversa negli altri ospedali della provincia, dove i disagi sono stati minimi per via di infiltrazioni esigue, risolte con l’intervento tempestivo del personale degli uffici tecnici.




La pioggia mette in difficoltà Chieti: disagi e strade chiuse. Sotto osservazione il fiume Alento

Un'immagine di una strada di Chieti allagata dalla pioggia caduta nelle ultime ore

Maltempo a Chieti, riunione del Coc e sopralluoghi sul territorio. Verifiche in corso per affrontare le criticità. Si è appena conclusa la riunione del Centro operativo comunale (COC), convocata per fare il punto sulla situazione determinata dall’ondata di maltempo e dalle intense precipitazioni che stanno interessando Chieti in queste ore.

Le criticità maggiori si sono registrate al Tricalle e a Chieti Scalo, in particolare in via Pescara, via Isonzo, Brecciarola, Villaggio Celdit e Madonna delle Piane. Altre situazioni critiche sono state rilevate anche a Madonna del Freddo.

Da questa mattina sono in corso sopralluoghi sul territorio da parte della polizia locale e dell’ufficio tecnico comunale, per verificare le situazioni più delicate, con particolare attenzione agli edifici scolastici, dove sono state riscontrate alcune problematiche legate ad allagamenti e infiltrazioni. Tali criticità hanno portato il sindaco a predisporre, con apposita ordinanza, la sospensione delle attività didattiche per la giornata di oggi e per quella di domani, così da consentire le necessarie verifiche sullo stato delle strutture e delle condizioni di sicurezza e i lavori che si riveleranno necessari.

I controlli proseguiranno tra oggi e domani e riguarderanno anche la rete stradale, con l’obiettivo di individuare gli interventi e attivare, dove occorre, procedure di somma urgenza. Le verifiche interesseranno sia le aree colpite dalle precipitazioni di queste ore sia quelle già interessate dagli eventi meteorologici della scorsa primavera, per valutare eventuali ulteriori danni e programmare i ripristini.

Resta sotto osservazione anche il fiume Alento, il cui livello è cresciuto sensibilmente. Al momento non si registrano condizioni di particolare criticità, ma il monitoraggio prosegue.

Per quanto riguarda la viabilità, risultano chiusi il sottopasso di via Gelber, quello di Ponte Calabrese e il sottopasso di Brecciarola, quest’ultimo interessato anche dal cantiere per i lavori di velocizzazione della linea ferroviaria. Chiusa anche via Polacchi dove il manto stradale ha ceduto.

Il COC resta attivo e il monitoraggio della situazione proseguirà nelle prossime ore, in coordinamento con gli uffici e gli organismi competenti.




Il Coni Abruzzo ricorda Giovanni Galeone a un anno dalla scomparsa

Un'immagine iconica del compianto Giovanni Galeone

A un anno dalla scomparsa del tecnico che ha fatto sognare una città, il Coni Abruzzo ne ricorda il talento, il legame con Pescara e un’idea di calcio che continua a vivere nella memoria dei tifosi. E rilancia una proposta: dedicargli un luogo simbolico della città, a cominciare dallo stadio Adriatico.

Ci sono allenatori che lasciano un segno nella storia di una squadra e altri che entrano definitivamente nell’identità di una città. Giovanni Galeone è, senza dubbio, uno di questi.

A dodici mesi dalla sua scomparsa, il Coni Abruzzo vuole rendere omaggio a un uomo che ha scritto pagine indimenticabili della storia del Pescara Calcio, conquistando promozioni, regalando spettacolo e costruendo un rapporto con la città che è andato ben oltre il rettangolo di gioco.

Giovanni Galeone non è stato soltanto l’allenatore delle imprese biancazzurre. È stato il custode e l’interprete di un’idea di calcio che sembrava cucita addosso alla mentalità pescarese: offensiva, generosa, sbarazzina, coraggiosa, mai sparagnina. Una squadra che non rinunciava a giocare, che cercava il gol, che affrontava gli avversari senza timori reverenziali. Un calcio capace di emozionare, divertire e, soprattutto, far identificare una comunità nella propria squadra.

È anche per questo che Pescara lo ha chiamato e continua a chiamarlo il Profeta. Perché Giovanni Galeone aveva saputo parlare alla città attraverso il linguaggio più immediato e universale dello sport: quello della passione, del coraggio e della bellezza del gioco.

Il suo rapporto con Pescara è stato speciale, profondo, quasi viscerale. La città dannunziana aveva trovato in lui un interprete del proprio carattere: irriverente, generoso, orgoglioso, poco incline ai compromessi. E lui, a sua volta, aveva trovato in Pescara una piazza capace di comprenderne e condividerne la filosofia.

Il ricordo della città

Ricordarlo oggi significa anche interrogarsi sul modo in cui una città conserva la memoria dei suoi protagonisti. Per questo il Coni Abruzzo ritiene che sia arrivato il momento di pensare a un luogo iconico da dedicare a Giovanni Galeone: una piazza, una strada, uno spazio pubblico, oppure, perché no, lo stesso stadio Adriatico.

Una proposta che non intende creare alcuna contrapposizione con la figura di Giovanni Cornacchia, grande atleta pescarese al quale è giusto continuare a intitolare la pista di atletica. Le due memorie possono convivere e trovare entrambe il giusto riconoscimento: a Giovanni Cornacchia la pista, a Giovanni Galeone il resto dello stadio Adriatico, luogo simbolo delle sue imprese e delle emozioni che ha regalato a generazioni di pescaresi.

Qualora vincoli normativi o pastoie burocratiche rendessero impraticabile questa soluzione, sarà necessario individuare un altro luogo altrettanto significativo, capace di custodire nel tempo il ricordo del Profeta.

Perché a un uomo che ha portato così in alto il nome del Pescara e della città, che ha regalato orgoglio e appartenenza a un’intera comunità, non può essere riservato soltanto il ricordo dei tifosi. La sua storia merita di diventare memoria collettiva, visibile e permanente.

Il Profeta ha fatto sognare Pescara. Pescara ha il dovere di non dimenticarlo.




La Asl di Chieti saluta la radiologa Pelliccioni faro della medicina di montagna

Un'immagine della dottoressa Orietta Pelliccioni in pensione

Si può essere “faro” per un territorio? Sì, lei lo è stata. Orietta Pelliccioni, responsabile della Radiologia Territoriale che ha avuto a Casoli una sorta di “casa madre”, è stata vissuta come un riferimento importante per i cittadini delle aree interne del Sangro-Aventino, per la competenza, la disponibilità, la capacità di risposta ai bisogni di salute.

Ora che è in pensione le parole più giuste sono quelle espresse da una collega, Maria Amato, che nel rivolgerle il proprio apprezzamento ha ricordato che “la medicina nel Montana non è cosa facile, perché lei ha lavorato tanto e da sola, senza avere accanto colleghi con i quali condividere un’attività complessa e logorante”. 

Parole che fa sue il direttore generale della Asl Mauro Palmieri, il quale ringrazia, a nome della direzione tutta, Orietta Pelliccioni per l’impegno e la preziosa attività svolta, e anche per aver avviato il servizio di radiologia domiciliare e l’esperienza maturata sulla patologia dell’anziano con l’utilizzo della radiologia tradizionale.




Carta dedicata a te, pubblicato l’elenco dei 1.181 beneficiari di Pescara

L'immagine di un grafico per spiegare la carta Dedicata a te

E’ stato pubblicato oggi sul sito internet del Comune l’elenco dei beneficiari, selezionati dall’INPS e residenti nel Comune di Pescara, della misura “Carta Dedicata a Te 2026/2027” che comporta, per ogni nucleo familiare avente diritto, l’erogazione di un contributo economico annuo di 500 euro, versato in una unica soluzione. I beneficiari, a Pescara, sono 1181, e sono stati individuati dall’Inps.
Per individuare se il proprio nucleo familiare è beneficiario, occorre ricercare nell’elenco pubblicato dal Comune il Protocollo INPS dell’ISEE 2026 e il codice fiscale con caratteri criptati dell’intestatario della DSU/ ISEE.

Come funziona

I beneficiari che hanno usufruito anche nel 2025 della Carta Dedicata a Tenon dovranno recarsi negli Uffici Postali in quanto l’importo sarà accreditato sulla Carta Postepay di cui si è già in possesso. In caso di smarrimento della Carta del precedente anno si potrà richiedere la sua sostituzione all’Ufficio Postale presentando allo sportello:

  • un documento di identità in corso di validità;
  • il Codice Fiscale/Tessera Sanitaria;
  • la denuncia presentata all’Autorità Giudiziaria o di Pubblica Sicurezza.
     
    Come funziona
    Il contributo viene erogato attraverso carte elettroniche di pagamento nominative, prepagate e ricaricabili, messe a disposizione da Poste Italiane e consegnate presso gli Uffici Postali abilitati al servizio.
    Prima ricarica:
    500 euro a novembre 2026; per non perdere il credito sarà necessario effettuare almeno un pagamento entro il 16 dicembre 2026, pena la decadenza del beneficio e la possibilità di utilizzare la carta.
    Seconda ricarica:
    500 euro ad aprile 2027; per non perdere il credito sarà necessario effettuare almeno un pagamento entro il 31 agosto 2027, pena la decadenza del beneficio e la possibilità di utilizzare la carta.
    L’intero credito disponibile sulla carta dovrà essere utilizzato entro il 10 ottobre 2027.

La Carta è utilizzabile in tutti gli esercizi commerciali aderenti all’iniziativa che esporranno in luogo ben visibile, in zona di accesso dell’esercizio commerciale, il logo dell’iniziativa.

Chi ne ha diritto

Per accedere al contributo non è necessario presentare domanda.
Possono ricevere la carta i nuclei familiari con Isee inferiore a 15.000 euro, residenti in Italia e con
iscrizione di tutti i membri all’anagrafe comunale, che rispettano i seguenti requisiti in ordine di
priorità decrescente:
a) nuclei familiari, composti da non meno di tre componenti, di cui almeno uno nato entro il 31
dicembre 2012. La priorità è data ai nuclei con indicatore Isee più basso;
b) nuclei familiari, composti da non meno di tre componenti, di cui almeno uno nato entro il 31
dicembre 2008. La priorità è data ai nuclei con indicatore Isee più basso;
c) nuclei familiari composti da non meno di tre componenti. La priorità è data ai nuclei con indicatore
ISEE più basso.
Il contributo non spetta ai nuclei che risultano percettori di:
a) Assegno di inclusione;
b) Carta acquisti;
b2) qualsiasi altra misura di inclusione sociale o sostegno alla povertà che preveda l’erogazione di un sussidio economico (di livello nazionale, regionale o comunale).
Non spetta, inoltre, ai nuclei familiari nei quali almeno un componente risulti percettore di:
c) Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego – NASPI o Indennità mensile di disoccupazione per i collaboratori – DIS-COLL;
d) Indennità di mobilità;
e) Fondi di solidarietà per l’integrazione del reddito;
f) Cassa integrazione guadagni-CIG;
g) qualsivoglia differente forma di integrazione salariale, o di sostegno nel caso di disoccupazione involontaria, erogata dallo Stato.




Casa Abruzzo e Vittorio Catalano: a Madrid le radici diventano storie. E le storie tracciano nuove rotte

Ci sono radici che non trattengono, ma accompagnano. E partenze che non interrompono un’appartenenza: la trasformano in relazioni, competenze e nuove prospettive. È il messaggio che Casa Abruzzo, La Casa degli Abruzzesi in Spagna, presieduta da Maurizio Di Ubaldo, affida al progetto realizzato a Madrid con Vittorio Catalano, ideatore dei profili @unabruzzeseallestero: un racconto corale delle esistenze, delle identità e dei percorsi personali e professionali degli abruzzesi che vivono in Spagna.

Le vocazioni

L’iniziativa coniuga due vocazioni: la missione di Casa Abruzzo di essere un ponte attivo tra la regione d’origine e la Spagna, e la ricerca di storie autentiche che anima il progetto di Catalano, originario di Tornareccio, in provincia di Chieti. Per l’associazione, questo impegno non si esaurisce nella dimensione culturale: trova una precisa espressione istituzionale nell’iscrizione all’Albo regionale delle associazioni degli abruzzesi nel mondo e nella partecipazione al Consiglio regionale degli Abruzzesi nel Mondo (CRAM) attraverso il presidente Maurizio Di Ubaldo, rappresentante della Spagna. Dare voce alle persone significa, in questa prospettiva, riconoscere le scelte compiute, le difficoltà affrontate e i legami custoditi, oltre ogni rappresentazione astratta dell’emigrazione.

Il progetto si pone in continuità ideale con «Radici e Rotte», il programma di promozione integrata dell’Abruzzo in Spagna, fortemente voluto dalla Presidenza del Consiglio regionale d’Abruzzo e dalla Regione Abruzzo, in sinergia con l’Ambasciata d’Italia a Madrid e Casa Abruzzo. Quell’asse – radici e rotte – è più di un titolo: è una visione che riconosce nell’identità una risorsa da mettere in movimento. Le radici custodiscono la memoria e il senso di appartenenza; le rotte li trasformano in dialogo, cooperazione e nuove opportunità. È in questa capacità di tradurre i legami in azioni concrete, le relazioni in risultati e la memoria in futuro che si misura la forza di progettualità efficaci e durature.

Radici e rotte

Il percorso di riprese ha attraversato mondi differenti: Francesco Marini, amministratore unico di Polyplast Hispania, società controllata interamente dall’italiana Polyplast S.r.l., con sede a Castilenti, in provincia di Teramo; la ricerca scientifica di Annalaura Mastrangelo presso il Centro Nacional de Investigaciones Cardiovasculares Carlos III (CNIC); l’arte della pizza di Gianna Santini da MO de Movimiento; la cucina e le storie di Maurizio e Stefano Ruggeri, titolari del ristorante Trebbiano. E ancora, Alfonso Del Greco di Alimentari Marco nel Mercado de Barceló a Madrid e Marco Di Tullio, titolare del ristorante Casa Marco. Professioni, scelte e generazioni diverse, unite da un’origine che continua a parlare al presente.

Particolarmente significativa la partecipazione all’incontro del 29 ottobre al ristorante Just Italia di Madrid: accanto ai soci, numerosi abruzzesi venuti a conoscenza della presenza di Vittorio attraverso i suoi canali social. Un momento di condivisione che ha reso visibile la forza dell’associazione: non soltanto custodire tradizioni, ma creare occasioni reali di incontro, ascolto e nuove relazioni. I volti della comunità sono diventati protagonisti del racconto, non semplici spettatori.

Casa Abruzzo secondo Di Ubaldo

«Un’associazione non è soltanto un nome o un calendario di appuntamenti: è fatta dalle persone che scelgono di riconoscersi, sostenersi e costruire insieme. Con questo progetto abbiamo voluto dare un volto a quella comunità e mostrare che l’Abruzzo, anche quando cambia geografia, continua a generare relazioni, talento e opportunità tra Italia e Spagna».  —  Maurizio Di Ubaldo, presidente di Casa Abruzzo

La scelta dei reel ha un valore che supera la visibilità digitale: un linguaggio fresco e vicino alle nuove generazioni restituisce la complessità delle vite all’estero e rinnova il modo di raccontare l’associazionismo italiano in Spagna. Non una nostalgia immobile, ma una comunità capace di abitare il presente, dialogare con altre culture e progettare il futuro.

«Sono partito per conoscere il mondo e, incontrando gli abruzzesi che lo abitano, ho imparato a guardare meglio casa mia. A Madrid ho ascoltato storie diverse, unite da un filo comune: andare lontano senza smettere di appartenere. Raccontarle con i reel significa avvicinare le persone e far conoscere un Abruzzo che continua a vivere oltre i suoi confini».  —  Vittorio Catalano, @unabruzzeseallestero

I reel saranno progressivamente promossi sui profili di Vittorio Catalano. Casa Abruzzo è già al lavoro per presentare l’intero progetto in Abruzzo, riportando alla regione le storie di chi ne custodisce l’identità oltre i confini. Un ponte a doppio senso, capace di alimentare relazioni culturali e sociali: perché le radici custodiscono la memoria e mantengono vivo il legame con la terra d’origine, mentre le nuove rotte, raccontate con i linguaggi del presente, trasformano l’appartenenza in futuro.




Anche l’Usb contro l’accentramento Inps nella sede di Pescara

Un'immagine del logo Inps

Il direttore regionale Inps Abruzzo, Antonello Crudo, ha comunicato alle organizzazioni sindacali l’intenzione di costituire un Polo della Gestione Pubblica (pensioni, TFR, TFS e lavorazioni connesse) nella sede di Pescara.

Questa ipotesi, suffragata al momento da notizie pervenute dalle sedi territoriali oltre che dall’annuncio del direttore regionale, va a incidere, a parere dell’Usb e della gran parte dei lavoratori, pesantemente sull’organizzazione che prevede un presidio omogeneo in tutte le sedi Inps provinciali.

Una organizzazione, quella attuale, perfettamente funzionante che si avvale della presenza, in tutte le sedi, di personale qualificato e competente che è riuscito a riportare le notevoli giacenze della Gestione Pubblica a livelli di correntezza e di soddisfacimento della notevole utenza.  

L’ipotesi della creazione di un unico Polo a Pescara – sempre secondo l’Usb – andrà a discapito di tutto ciò, le professionalità acquisite in anni di lavoro e corsi professionali verranno disperse con la ricollocazione di questo personale su altri lavori e soprattutto a danno dell’utenza per i ritardi e le disfunzioni che inevitabilmente verranno a crearsi; senza contare il disagio per i lavoratori pubblici ed i pensionati pubblici che saranno costretti a raggiungere Pescara dalle varie zone dell’Abruzzo per avere chiarimenti e notizie sulla loro situazione pensionistica in un contesto dove anche la mobilità regionale risulta alquanto carente!

Eppure, il direttore regionale, Antonello Crudo, al momento del suo insediamento in Abruzzo (maggio 2026), aveva insistito su temi legati ad una maggiore presenza sul territorio, sulla prossimità e sulla vicinanza per consentire a tutti i cittadini di accedere alle tutele previste!

“Evidentemente”, sostiene l’unione sindacato di base, “abbiamo male interpretato le sue dichiarazioni e così con noi tutta l’utenza abruzzese che vedrà allontanarsi i propri presidi almeno per quanto riguarda la Gestione Pubblica”.

Altro che prossimità e vicinanza

Inoltre, considerando che sul territorio nazionale ci sono già state precedenti esperienze di creazioni di Poli per la gestione pubblica che non hanno dato esiti positivi, con successive riallocazioni del servizio alle sedi provinciali e accumuli notevoli di arretrati e disfunzioni a danno dell’utenza, l’Usb Pubblico Impiego ha richiesto alla direzione regionale un tavolo di confronto specifico evidenziando la necessità di analizzare nel merito e in modo più strutturato l’eventuale realizzazione di questo Polo a Pescara. Le linee guida organizzative dell’ente prevedono infatti la possibilità di creare poli solo per materie specialistiche o focalizzate su uno specifico e limitato comparto e non di certo per attività ordinarie come quelle della gestione di pensioni pubbliche.

Infine, vogliamo invitare le amministrazioni comunali delle principali città abruzzesi ad intervenire su questo argomento poiché il trasferimento a Pescara di tutte le pratiche dei dipendenti pubblici abruzzesi porterà inesorabilmente ad un indebolimento dei presidi provinciali ed al venir meno di funzioni essenziali per la cittadinanza locale.




“Italian Opera dream”: il soprano abruzzese Di Rocco in scena a New York

Un'immagine della locandina dello spettacolo di Federica Di Rocco a New York

L’Istituto Italiano di Cultura di New York, istituzione di riferimento culturale in stretta collaborazione con il ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, si prepara ad accogliere il soprano abruzzese Federica Di Rocco per il suo atteso recital lirico “Italian Opera Dream”, che si terrà martedì 3 novembre 2026 alle ore 18.

Il progetto “Italian Opera Dream” nasce con l’ambizioso e nobile obiettivo dell’artista di diffondere in Italia e nel mondo l’immenso patrimonio dell’Opera Lirica Italiana, espressione artistica tra le più rappresentative e prestigiose della nostra cultura. Attraverso l’esecuzione delle più celebri arie del grande repertorio operistico , offrendo un programma lirico di intensa carica emotiva. L’evento si inserisce in un quadro di straordinaria rilevanza globale, celebrando il valore del Belcanto, oggi consacrato dall’Unesco con l’iscrizione della Pratica del Canto Lirico in Italia nella Lista del Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità. Riconoscimento che consacra un vero e proprio ecosistema culturale fatto di poesia, teatro, artigianato teatrale, costume e tradizione popolare. L’opera lirica è il linguaggio attraverso cui l’Italia ha saputo raccontare, nei secoli, le passioni universali dell’essere umano: l’amore totalizzante, la gelosia, il sacrificio, la ribellione e il dolore.
L’esperienza ed il talento del soprano promettono di rendere questo appuntamento un evento memorabile in onore della grande lirica italiana.

Le radici e l’ascesa

Il soprano Federica Di Rocco si è laureata brillantemente in canto lirico presso il Conservatorio “L. D’Annunzio” di Pescara con il massimo dei voti e lode, per poi conseguire la laurea specialistica di secondo livello in canto lirico presso il Conservatorio “G. Frescobaldi” di Ferrara. E’ un’acclamata interprete della scena lirica internazionale, ha ricevuto riconoscimenti e premi in importanti concorsi lirici internazionali. Dimostrando di saper toccare le corde emotive del pubblico con la sua interpretazione. Artista dalla carriera brillante, ha calcato i palcoscenici di importanti teatri e sale da concerto in Italia e nel mondo. Tra gli innumerevoli debutti e concerti si è esibita in contesti di prestigio istituzionale, tra questi si ricordano i concerti a Buckingham Palace a Londra e presso il Parlamento Europeo di Bruxelles. E di recente negli Stati Uniti, confermandosi interprete di grande sensibilità e raffinatezza. La sua intensa attività artistica la vedrà presto impegnata in nuovi debutti operistici.
L’invito rivolto al soprano nella Grande Mela, considerata una delle capitali culturali del mondo, costituisce un traguardo prestigioso per l’artista abruzzese, che si farà ambasciatrice del talento italiano e rappresentante d’eccezione dell’orgoglio italiano in un contesto così internazionale.

Il pianista Fennelly

Ad accompagnarla al pianoforte in questa prima tappa newyorchese sarà il maestro Michael
Fennelly, straordinario pianista e virtuoso direttore d’orchestra statunitense di fama
internazionale, che ha collaborato con prestigiose istituzioni come la Juilliard School e il
Metropolitan Opera di New York. La sinergia tra il virtuosismo di Fennelly e la sensibilità vocale
del soprano regalerà al pubblico un viaggio emozionale unico tra i grandi capolavori del
melodramma italiano.




Pioggia e abbassamento delle temperature: disagi per studenti e pendolari in Abruzzo

Un'immagine della pioggia e dei disagi causati a Pescara

Abbassamento delle temperature, pioggia e maltempo in generale. Previsioni rispettate anche in Abruzzo in un lunedì mattina particolarmente uggioso.

Allagamenti tra Pescara e Montesilvano. La Rete è piena di video di zone allagate. Disagi per studenti e pendolari. E pioggia a volontà. Allagamenti di fronte al pronto soccorso dell’ospedale di Pescara. Ma l’acqua ha preso il sopravvento un po’ dappertutto lungo la zona costiera abruzzese.

Su Pescara dalle ore 4 di questa mattina cade una pioggia incessante e copiosa. Secondo quanto informa il Comune si registrano criticità in alcune zone, dove si è resa necessaria la chiusura temporanea di tratti di strada per motivi di sicurezza.

Strade chiuse a Pescara

Via Spaventa: dall’incrocio con via Chiarini fino a via D’Avalos.

Via Caravaggio: nel tratto compreso tra via Da Vinci e via Donatello.

Viale della Riviera: dall’incrocio con via Cavour fino al confine con Montesilvano.

I sottopassi sono tutti aperti. Il livello del fiume è sotto controllo.

Il Comune invita i cittadini alla massima prudenza negli spostamenti, evitando le zone interessate dalle chiusure.

In campo ci sono le squadre di Ambiente spa, Protezione Civile Comunale e le pattuglie della Polizia Locale

Disagi a Ortona

A causa di un allagamento, è stata disposta la chiusura al traffico del sottopasso in prossimità della stazione di Tollo-Ortona Nord.

L’aggiornamento delle ore 12 a Pescara

Le criticità causate dalle abbondanti piogge di questa mattina stanno gradualmente rientrando in tutti i quadranti della città.

Sono state riaperte al transito alcune delle strade precedentemente chiuse:

Viale della Riviera

Via Caravaggio

Strada Colle Marino

Resta chiusa via Spaventa nel tratto compreso tra via Chiarini e via D’Avalos




Pallavolo A2 maschile, serata da dimenticare per l’Abba Pineto a Fano

Un'immagine della sfida giocata dall'Abba Pineto a Fano, persa 3-0

Serata ‘no’ per l’ABBA Pineto. Al Palasport Allende di Fano i biancoazzurri cedono in tre set (25-17, 25-15, 25-22) ai padroni di casa della Essence Hotels e non muovono passi in avanti ulteriori nella classifica di Serie A2 Credem Banca. Dopo il successo del turno scorso a Gioia del Colle, ora per i ragazzi di coach Cezar Douglas l’obiettivo sarà tornare a sorridere il prossimo 8 novembre, quando al Pala Santa Maria – dove l’ABBA tornerà dopo due turni consecutivi in trasferta – arriverà Macerata.

Formazione

Coach Cezar Douglas conferma il 6+1 già schierato domenica scorsa. L’opposto è Bram Van den Dries, a completare la diagonale con Mattia Catone al palleggio, mentre la coppia dei centrali è formata da Riccardo Copelli e da Nicola Candeli, variazione rispetto a Mirco Compagnoni in campo nel turno scorso; i due schiacciatori sono il capitano Paolo Di Silvestre e Martin Licek, Luca Butti è il libero.

Sfida complessa

Le cose per l’ABBA si mettono però in salita da subito. Fano, con Pinali e l’ex Trillini sugli scudi (quattro punti ciascuno), prende in mano il set nella parte centrale (16-15), ma soprattutto nella fase finale con un allungo (parziale di 21-16) che conduce al 25-17 conclusivo. Pineto soffre l’efficacia a muro dei virtussini – nove nei soli primi due set – e tra prima e seconda porzione crolla nelle percentuali offensive (26% e 20%). C’è sempre Giulio Pinali sulla copertina del secondo set, cinque punti per lui. Il finale, dopo 24’, dice 25-15.

Segnali di reazione nel terzo set, terminato 25-22. Il punto-partita è di Alessandro Tondo che ribadisce nel campo biancoazzurro una difesa faticosa dei pinetesi. Nell’ABBA doppia cifra per il solo capitano Paolo Di Silvestre (10), ma i numeri danno tutti ragione alla Essence Hotels: 14 muri punto (tre per Pineto), tre ace e nessun margine di manovra concesso in 1h31’ ai biancoazzurri.

Le parole dell’allenatore

Il tecnico Cezar Douglas: «Avevamo cominciato bene, con un atteggiamento positivo. Poi è cambiato qualcosa, abbiamo smarrito il nostro gioco e non siamo riusciti a ritrovare equilibrio durante il resto della gara. Questo è il nodo centrale. Ci stiamo concentrando su questo in allenamento, ma in questo momento abbiamo ancora tanto lavoro da svolgere. A differenza della settimana scorsa, non è scattata la scintilla com’era invece avvenuto nel secondo set di Gioia. Dobbiamo però riconoscere anche i meriti all’avversario, fare tesoro degli errori e puntare a migliorarci già dal prossimo allenamento».

L’8 novembre appuntamento al Pala Santa Maria contro la Gruppo Fisiomed Alema Energy Macerata (ore 18:00).

domenica 25 ottobre
Serie A2 Credem Banca (3^ giornata)
ESSENCE HOTELS FANO – ABBA PINETO 3-0 (25-17, 25-15, 25-22)
Essence Hotels Fano: Pinali 9, Trillini 7, Cattaneo 8, Benedicenti (pos 46% prf 15%), Tondo 10, Palev 4, Bisotto, Falcioni, Boschini, Usanza, Meschiari 1, Karyagin 8, Pascucci, Zanolla. All: Marco Bonitta
ABBA Pineto: Copelli 3, Catone 1, Butti (pos 60% prf 47%), Vattovaz 7, Licek 2, Di Felice, Di Silvestre 10, Santi Bortolotti, Compagnoni 3, Candeli 3, Van den Dries, Loglisci 3, Ribecca, Calonico. All: Cezar Douglas Silva