Anche l’Usb contro l’accentramento Inps nella sede di Pescara

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Il direttore regionale Inps Abruzzo, Antonello Crudo, ha comunicato alle organizzazioni sindacali l’intenzione di costituire un Polo della Gestione Pubblica (pensioni, TFR, TFS e lavorazioni connesse) nella sede di Pescara.

Questa ipotesi, suffragata al momento da notizie pervenute dalle sedi territoriali oltre che dall’annuncio del direttore regionale, va a incidere, a parere dell’Usb e della gran parte dei lavoratori, pesantemente sull’organizzazione che prevede un presidio omogeneo in tutte le sedi Inps provinciali.

Una organizzazione, quella attuale, perfettamente funzionante che si avvale della presenza, in tutte le sedi, di personale qualificato e competente che è riuscito a riportare le notevoli giacenze della Gestione Pubblica a livelli di correntezza e di soddisfacimento della notevole utenza.  

L’ipotesi della creazione di un unico Polo a Pescara – sempre secondo l’Usb – andrà a discapito di tutto ciò, le professionalità acquisite in anni di lavoro e corsi professionali verranno disperse con la ricollocazione di questo personale su altri lavori e soprattutto a danno dell’utenza per i ritardi e le disfunzioni che inevitabilmente verranno a crearsi; senza contare il disagio per i lavoratori pubblici ed i pensionati pubblici che saranno costretti a raggiungere Pescara dalle varie zone dell’Abruzzo per avere chiarimenti e notizie sulla loro situazione pensionistica in un contesto dove anche la mobilità regionale risulta alquanto carente!

Eppure, il direttore regionale, Antonello Crudo, al momento del suo insediamento in Abruzzo (maggio 2026), aveva insistito su temi legati ad una maggiore presenza sul territorio, sulla prossimità e sulla vicinanza per consentire a tutti i cittadini di accedere alle tutele previste!

“Evidentemente”, sostiene l’unione sindacato di base, “abbiamo male interpretato le sue dichiarazioni e così con noi tutta l’utenza abruzzese che vedrà allontanarsi i propri presidi almeno per quanto riguarda la Gestione Pubblica”.

Altro che prossimità e vicinanza

Inoltre, considerando che sul territorio nazionale ci sono già state precedenti esperienze di creazioni di Poli per la gestione pubblica che non hanno dato esiti positivi, con successive riallocazioni del servizio alle sedi provinciali e accumuli notevoli di arretrati e disfunzioni a danno dell’utenza, l’Usb Pubblico Impiego ha richiesto alla direzione regionale un tavolo di confronto specifico evidenziando la necessità di analizzare nel merito e in modo più strutturato l’eventuale realizzazione di questo Polo a Pescara. Le linee guida organizzative dell’ente prevedono infatti la possibilità di creare poli solo per materie specialistiche o focalizzate su uno specifico e limitato comparto e non di certo per attività ordinarie come quelle della gestione di pensioni pubbliche.

Infine, vogliamo invitare le amministrazioni comunali delle principali città abruzzesi ad intervenire su questo argomento poiché il trasferimento a Pescara di tutte le pratiche dei dipendenti pubblici abruzzesi porterà inesorabilmente ad un indebolimento dei presidi provinciali ed al venir meno di funzioni essenziali per la cittadinanza locale.