FLA 2026: quattro giorni per farsi nuove domande. Pescara diventa capitale della cultura

Dal 5 all’8 novembre torna a Pescara il FLA – Festival di Libri e Altrecose, giunto alla sua ventiquattresima edizione. Quattro giorni e oltre 250 appuntamenti per parlare di libri e di tutto quello che succede fuori dai libri: politica, cinema, musica, teatro, attualità e storie che meritano di essere ascoltate. Il programma attraversa generi, linguaggi e generazioni, alternando grandi nomi della cultura italiana a nuove voci, incontri pubblici, spettacoli, concerti, mostre e appuntamenti dedicati alle scuole.
Il festival abiterà ancora una volta luoghi diversi della città, dai teatri ai musei, dagli spazi culturali alle aule scolastiche, con appuntamenti dalla mattina fino a tarda sera. Un posto importante sarà riservato anche alla letteratura del territorio, con più di 120 autori abruzzesi protagonisti di Abruzzo L.O.C. – Letteratura di Origine Controllata, la sezione dedicata agli scrittori e all’editoria regionale. A rendere possibile tutto questo contribuiranno circa 200 volontari, impegnati nell’accoglienza del pubblico e degli ospiti e nell’organizzazione degli appuntamenti.
In un tempo in cui le opinioni arrivano spesso prima delle informazioni e le risposte sembrano dover essere immediate, il FLA prova a fare spazio anche ai dubbi, alla curiosità e al confronto. Non per trovare necessariamente un accordo, ma per ascoltare punti di vista differenti, conoscere storie che non sono le nostre e uscire da un incontro con qualche idea in più, o magari con una certezza in meno.
La ventiquattresima edizione del festival è stata presentata nella Sala Convegni della Fondazione Pescarabruzzo da Carlo Masci, sindaco di Pescara; Maria Rita Carota, assessore alla Cultura del Comune di Pescara; Nicola Fabrizio, amministratore delegato di Metamer, main partner del festival; Umberto Sgambati, presidente di Proger, platinum partner del FLA 2026; Nicola Mattoscio, presidente della Fondazione Pescarabruzzo, e da Vincenzo d’Aquino, direttore del FLA.
Oltre dieci le sezioni che arricchiscono il programma del FLA, attraversando linguaggi e temi diversi, dalla traduzione all’architettura, dal cinema alla fotografia, dal fumetto alle nuove tecnologie. A fronte, diretta da Mara Mattoscio, Erika Pillar Pancella ed Eva Filoramo, esplora il mondo della traduzione e il modo in cui le lingue trasformano le storie. Civica affronta i temi della legalità, dei diritti e dell’impegno civile, mentre Agorà, la sezione di architettura curata da Clara Verazzo (nella foto sotto) in collaborazione con il Dipartimento di Architettura dell’università G. d’Annunzio e con il sostegno di Sypri Serramenti, indaga il rapporto tra spazio, città e comunità. Alla fotografia è dedicata FLAsh, realizzata insieme a Mood Photography, mentre Dance, curata da Cristina Squartecchia, racconta la danza come linguaggio del corpo. Cult, affidata a Gisella Orsini e Giacomo Cecchinelli, esplora il cinema e le sue relazioni con la società contemporanea; Olis, curata da Michele Meomartino, propone incontri dedicati al benessere e alle discipline olistiche. Parole offensive, realizzata con Metro Olografix, l’associazione pescarese di cultura digitale, indaga il rapporto tra linguaggio e intelligenza artificiale, dalla disinformazione alle parole con cui si possono manipolare le macchine. Completa il quadro Boom, la sezione sul fumetto curata da Paolo Ferri, tra nuove forme di narrazione e linguaggi visivi.

Torna anche Hair Peace, la sezione ideata e curata dal direttore del FLA, Vincenzo d’Aquino, che prende il nome dal celebre cartello esposto da John Lennon e Yoko Ono durante il loro bed-in per la pace del 1969. Un ciclo di incontri dedicato ai conflitti, alla politica internazionale e alle grandi questioni del presente, per provare a comprendere quello che accade nel mondo attraverso il racconto di chi lo osserva da vicino. Quest’anno Vincenzo d’Aquino dialogherà con Matteo Saudino, professore di filosofia e divulgatore conosciuto per il progetto BarbaSophia; Francesco Costa, direttore del Post, che da anni racconta la politica americana e internazionale; e Francesca Mannocchi, giornalista e documentarista che segue guerre, migrazioni e crisi umanitarie. Tre incontri per andare oltre le notizie, mettere in discussione le certezze e cercare nuovi strumenti per comprendere il presente.
Anche quest’anno il FLA dedica uno spazio ai temi dell’ambiente e della sostenibilità, con un programma di incontri realizzato insieme al main partner Metamer. Il Premio FLA Metamer 2026 sarà assegnato a Gabriele Cirilli, attore e comico abruzzese che, partendo da Sulmona, ha costruito una carriera nazionale tra televisione, teatro e spettacolo, mantenendo un legame forte con il proprio territorio. Il riconoscimento premia la sua capacità di raggiungere un pubblico vasto senza dimenticare le proprie origini e l’impegno nel mettere la propria esperienza al servizio di nuovi talenti, facendo della formazione e del teatro occasioni di crescita e di incontro. Cirilli sarà al FLA insieme al figlio Mattia per presentare “Lui è meglio di me” (Baldini & Castoldi), un confronto tra padre e figlio, due generazioni e due percorsi artistici, in programma venerdì 6 novembre alle ore 21 allo Spazio Matta.
Prosegue per il secondo anno FLA Next, il progetto del festival dedicato alle scuole e alle nuove generazioni, nato per coinvolgere studenti e docenti nelle attività del FLA e avvicinare i più giovani al mondo dell’organizzazione culturale.Il progetto prevede diverse forme di partecipazione: durante il festival, gli studenti affiancheranno lo staff come volontari, contribuendo all’accoglienza del pubblico e degli autori; nelle scuole incontreranno gli ospiti del FLA, con occasioni di dialogo e confronto; nel corso dell’anno potranno inoltre partecipare ad attività formative dedicate alla comunicazione, all’organizzazione di eventi culturali e alla cittadinanza attiva.Avviato nel 2025 con il Liceo Classico “Gabriele d’Annunzio” e il Liceo Scientifico “Leonardo da Vinci” di Pescara, FLA Next punta a coinvolgere progressivamente altri istituti del territorio, offrendo alle ragazze e ai ragazzi la possibilità di conoscere il festival dall’interno e di contribuire direttamente alla sua realizzazione.

Il FLA avrà anche una coda speciale, a pochi giorni dalla conclusione della ventiquattresima edizione. Martedì 17 novembre, al Teatro Massimo di Pescara, Donatella Di Pietrantonio (nella foto in alto) presenterà in anteprima nazionale “Lasciarsi tardi” (Einaudi), il suo nuovo romanzo, in uscita proprio quel giorno. La scrittrice abruzzese, vincitrice del Premio Strega 2024 con L’età fragile, dialogherà con il direttore del FLA Vincenzo d’Aquino. Il libro racconta la fine di una relazione durata trent’anni e affronta i temi della perdita, della memoria e della possibilità di ricominciare. L’incontro rientra nel programma di Qui 365 Festival, il progetto promosso dal FLA e dalla Fondazione Pescarabruzzo per portare a Pescara libri, autori e occasioni di confronto durante tutto l’anno, anche al di fuori delle giornate del festival.
Giovedi 5 novembre
I primi appuntamenti della ventiquattresima edizione del FLA sono due incontri dedicati alle scuole di Pescara. Mirna Mastronardi racconterà la storia di sua figlia Dea, morta suicida a quindici anni, e il percorso che l’ha portata a fondare l’associazione “Dea per sempre”, impegnata nella prevenzione del disagio giovanile e nel sostegno agli adolescenti e alle loro famiglie (ore 11, Aula Magna dell’Istituto Tito Acerbo). Poco dopo, Rocco Dedda incontrerà le classi di alcuni istituti cittadini per parlare di matematica, provando a renderla comprensibile e interessante anche a chi è abituato a considerarla una materia difficile (ore 11,30, Auditorium Petruzzi del Museo delle Genti d’Abruzzo).
Nel pomeriggio Mirna Mastronardi tornerà a incontrare il pubblico per presentare “Sarò la tua voce” (Mondadori) in dialogo con Federica Rogato (ore 17, Sala Unione del Nuovo Spazio FLA). Il libro nasce dalle lettere che l’autrice ha cominciato a scrivere alla figlia dopo la sua morte e ricostruisce, attraverso ricordi e domande, la vita di Dea e le fragilità che possono attraversare l’adolescenza. Un racconto doloroso, dal quale è nato anche un impegno concreto per aiutare altre famiglie.
Tra gli appuntamenti delle 18, Giorgia Tribuiani, scrittrice abruzzese che nei suoi romanzi esplora le relazioni, l’identità e le zone meno prevedibili dell’esperienza umana (Sala Unione del Nuovo Spazio FLA), e Matteo Saudino, il professore di filosofia conosciuto anche per il progetto BarbaSophia, che presenterà “Pensieri stupendi” (Einaudi), un viaggio attraverso sette parole — pace, cura, noia, gioco, conflitto, utopia e dubbio — per interrogare il presente con gli strumenti della filosofia (Auditorium Petruzzi).
Alle storie familiari e alla memoria sono dedicati anche due appuntamenti delle 19:00. Luca Bianchini presenterà “Le ragazze di Tunisi” (Mondadori) in dialogo con Federica Rogato (Sala Favetta del Museo delle Genti d’Abruzzo). Partendo dalla storia della famiglia materna, lo scrittore ricostruisce un mondo in cui italiani, francesi, arabi e maltesi vivevano fianco a fianco, tra lingue, tradizioni e abitudini diverse. Al centro del romanzo Maria, una sarta di origine siciliana, le sue tre figlie e una famiglia molto più grande di quella che compare all’anagrafe. Francesca Giannone, autrice del bestseller “La portalettere”, presenterà invece “Gli anni in bianco e nero” (Nord) in dialogo con Cristina Mosca (sala 2 del CineTeatro Massimo). Un romanzo ambientato nel Salento degli anni Sessanta, che attraversa le vicende di una famiglia e racconta il desiderio di libertà e le possibilità di cambiamento.
Tra gli appuntamenti della serata, Paolo Nori porterà in scena “Il Maestro e Margherita – Sympathy for the Devil”, uno spettacolo dedicato al capolavoro di Michail Bulgakov, nel quale la letteratura russa incontra la musica dei Rolling Stones (ore 21, sala 1 del CineTeatro Massimo). Vera Gheno, sociolinguista e divulgatrice, presenterà “La lingua libera” (effequ) e “Genere” (Laterza), due libri che affrontano da prospettive diverse il rapporto tra parole, identità e società (ore 21, sala 2 del CineTeatro Massimo). Un’occasione per ragionare su come cambia la lingua, su chi decide che cosa sia corretto dire e su quanto le parole influenzino il nostro modo di guardare gli altri.
Venerdì 6 novembre
Il venerdì del FLA comincia nel pomeriggio con Mogol, uno dei più importanti autori della canzone italiana, protagonista di un incontro dedicato alla sua lunga carriera e alle storie dietro le parole di brani che hanno accompagnato intere generazioni (ore 16,30, sala 2 del CineTeatro Massimo). Poco dopo, Maura Gancitano, filosofa e fondatrice del progetto Tlon, presenterà “La fabbrica della bellezza”, una riflessione sui modelli culturali ed estetici che influenzano il modo in cui guardiamo noi stessi e gli altri (ore 17:30, MicHub).
Alle 18, due incontri dedicati a questioni molto diverse. Stefano De Luigi, fotografo di fama internazionale, sarà protagonista dell’incontro e della mostra “Televisiva”, nell’ambito della sezione FLAsh (Fornace Caravaggio), mentre Chicco Testa e Giuseppe Zollino si confronteranno sui temi dell’energia, delle scelte tecnologiche e del futuro della produzione energetica (Museo Cascella).
La letteratura e l’attualità si incontrano negli appuntamenti delle 19. Annalisa Cuzzocrea, giornalista e scrittrice, presenterà “E non scappare mai”, un libro che intreccia memoria, relazioni e racconto personale (Spazio Matta). Nicola Lagioia, vincitore del Premio Strega con “La ferocia” ed ex direttore del Salone Internazionale del Libro di Torino, porterà al FLA “Santa Barbara” (Einaudi), il suo nuovo romanzo, ambientato in Puglia e costruito attorno alle vicende di tre generazioni di una famiglia, tra eredità, conflitti e scelte individuali (sala 2 del CineTeatro Massimo). Alla stessa ora Lorenzo Tosa presenterà “Vorrei chiederti di quel giorno”, un incontro dedicato alla memoria e alle storie che continuano a interrogare il presente (MicHub). Poco dopo, alle 19,30 all’Auditorium Petruzzi, Daniele Cassioli, campione paralimpico di sci nautico, presenterà “Insegna al cuore a vedere”, raccontando la propria esperienza sportiva e personale e il rapporto tra limiti, possibilità e autonomia.
Tra gli appuntamenti della serata, Gabriele e Mattia Cirilli presenteranno “Lui è meglio di me” (Baldini & Castoldi), un incontro tra padre e figlio, due generazioni e due percorsi artistici che si incrociano. Il comico sulmonese, diventato popolare con Zelig, e il figlio Mattia, scrittore, regista e sceneggiatore, si confronteranno senza un copione prestabilito, tra ricordi, esperienze e punti di vista differenti (ore 21:00, Spazio Matta). Alla stessa ora Francesco Costa, direttore del Post, presenterà “Come se ne esce” (Mondadori) in dialogo con Vincenzo d’Aquino, nell’ambito della sezione Hair Peace. Un incontro dedicato alla politica, alle crisi del presente e alle possibilità di immaginare soluzioni, senza fermarsi alla descrizione dei problemi (sala 1 del CineTeatro Massimo).
Sempre alle 21, al Teatro Circus, spazio a Mammadimerda, il progetto di Francesca Fiore e Sarah Malnerich, con “Retrofuturo”. Una commedia che usa il futuro per parlare del presente e il passato per mostrare quanto certe abitudini e strutture sociali siano cambiate meno di quanto ci piaccia pensare, tra comicità, provocazione e riflessione sui ruoli familiari e sulle aspettative che continuano ad accompagnarli.
Sabato 7 novembre
Il sabato del FLA comincia già al mattino, con “Corti a colazione”, un appuntamento dedicato al cinema breve, tra proiezioni e incontri (ore 10, Auditorium Petruzzi). Poco dopo, Luca Sofri e Francesco Costa saranno protagonisti di “I giornali spiegati bene”, un incontro per raccontare come funzionano i giornali, come si scelgono e si costruiscono le notizie e che cosa sta cambiando nel mondo dell’informazione (ore 11, sala 2 del CineTeatro Massimo).
Alle 17, nella sala 1 del CineTeatro Massimo, Enrico Mentana dialogherà con Luca Sofri sul giornalismo, la politica e i cambiamenti dell’informazione, tra televisione, nuovi media e trasformazioni del dibattito pubblico. Alla stessa ora Giada Messetti, giornalista e sinologa, presenterà “Quando tornano le rondini”, un libro che racconta la Cina attraverso le sue trasformazioni e le vite delle persone (Spazio Matta), mentre Michele Dalai porterà al FLA “Larry Bird. The Legend”, dedicato a uno dei più grandi protagonisti della storia del basket e a un’epoca indimenticabile dello sport americano (Sala Unione del Nuovo Spazio FLA).
Tra gli incontri delle 17,30, Luca Misculin, giornalista del Post, presenterà “Gaza prima di Gaza”, un racconto che ricostruisce la storia della Striscia e delle persone che la abitano, per comprendere meglio le radici di una delle crisi più drammatiche del nostro tempo (Auditorium Petruzzi). Alla stessa ora Pappi Corsicato, regista e sceneggiatore, presenterà “Vipere” (Mondadori), il suo esordio nella narrativa, portando nella scrittura lo sguardo originale e irriverente che caratterizza il suo cinema (Museo Cascella).
Alle 18 Sara Lucaroni, giornalista e scrittrice, presenterà “America, go away!”, un incontro dedicato agli Stati Uniti e alle contraddizioni politiche, sociali e culturali che attraversano il Paese (Sala Unione del Nuovo Spazio FLA). Numerosi anche gli appuntamenti delle 19. Edoardo Nesi, scrittore e vincitore del Premio Strega, presenterà “Sto come un re”, un romanzo che torna a raccontare l’Italia e le sue trasformazioni attraverso storie individuali e collettive (Auditorium Petruzzi). Matteo Caccia porterà sul palco “Orazio Live”, una versione dal vivo del suo progetto narrativo, costruita attorno alle storie delle persone e alla capacità di trasformare le esperienze quotidiane in racconti (sala 2 del CineTeatro Massimo). Alla stessa ora Giulia Marziali presenterà “Eppure noi due” (Bagno Borbonico del Museo delle Genti d’Abruzzo), Klara Murnau sarà protagonista di “Better call Klara” (Sala Favetta del Museo delle Genti d’Abruzzo) e Matteo Nucci presenterà “Un ragazzo soprannominato Platone”, un viaggio narrativo nella vita e nel pensiero del filosofo greco (Spazio Matta).
Tra gli appuntamenti più attesi della serata, Niccolò Ammaniti presenterà “Il custode” (Einaudi), il suo nuovo romanzo, in dialogo con Luca Sofri e Vincenzo d’Aquino (ore 21:00, sala 1 del CineTeatro Massimo). Un incontro con uno degli scrittori italiani più letti e amati, autore di romanzi come “Io non ho paura”, “Come Dio comanda” e “Anna”, capace di raccontare con uno sguardo inconfondibile l’infanzia, l’adolescenza e le inquietudini del nostro tempo.
E per chi avrà ancora voglia di ascoltare storie, il FLA proseguirà fino a mezzanotte con Andrew Faber, protagonista di “Empatia – L’arte di saper abitare le emozioni” insieme al cantautore Carlo Valente (ore 24, Auditorium Petruzzi). Un incontro tra poesia, parole e musica, nell’orario in cui una giornata finisce e ne comincia un’altra.
Domenica 8 novembre
L’ultima giornata del FLA comincia con Luca Sofri, direttore editoriale del Post, che sarà protagonista di “Cose che ho imparato sui libri”, un incontro dedicato al mondo dell’editoria e a tutto quello che succede prima e dopo l’arrivo di un libro nelle mani dei lettori, tra scrittori, editori, librerie e abitudini di lettura (ore 10,30, Auditorium Petruzzi). Poco dopo, Lino Musella, uno degli attori più apprezzati del teatro italiano, porterà in scena “Stato d’assedio”, un reading poetico tratto dalle opere del poeta palestinese Mahmud Darwish, in cui la parola diventa testimonianza, memoria e resistenza (ore 11, Spazio Matta).
Nel pomeriggio, Costanza DiQuattro, scrittrice e drammaturga siciliana, presenterà “La mezza” (La nave di Teseo) in dialogo con Cristina Mosca (ore 16:00, Museo Cascella). Un romanzo che prende il titolo da quel momento sospeso che precede l’inizio di uno spettacolo e racconta la storia di Elena, alla quale il nonno lascia in eredità un dattiloscritto capace di riportare alla luce segreti familiari, amori mai confessati e domande rimaste a lungo senza risposta. Poco dopo, Paolo Di Paolo accompagnerà il pubblico in “Storia intima, avventurosa, struggente della letteratura italiana. Da Dante a Leopardi (in un’ora)”, un viaggio attraverso alcuni dei grandi autori della nostra tradizione letteraria, raccontati con uno sguardo capace di avvicinarli alla sensibilità contemporanea (ore 16,30, Auditorium Petruzzi).
Alle 17, Gianni Amelio, uno dei più importanti registi del cinema italiano, incontrerà il pubblico in occasione della proiezione di “Nessun dolore”, per una conversazione sul cinema, sulle storie e sul mestiere di raccontarle (sala 1 del CineTeatro Massimo). Alla stessa ora Daniele Di Gennaro, fondatore nel 1994 della casa editrice indipendente minimum fax, sarà protagonista di “Le storie che escono dai libri”, un incontro dedicato ai trentadue anni di una delle esperienze più significative dell’editoria italiana, tra libri, cinema, progetti culturali e nuovi modi di raccontare (Bagno Borbonico del Museo delle Genti d’Abruzzo).

Alle 17,30 allo Spazio Matta, Remo Rapino (nella foto in alto), vincitore del Premio Campiello 2020, e Stefano Redaelli, scrittore e docente di Letteratura italiana all’università di Varsavia, presenteranno “Smarginati” (Città Nuova), un libro che raccoglie storie di persone ai margini, tra solitudini, fragilità e vite che sembrano aver perso il proprio posto nel mondo, ma che proprio da quella posizione riescono talvolta a guardare la realtà da una prospettiva diversa.
Tra gli appuntamenti del tardo pomeriggio, la prima nazionale di “Essere Orsa – Una storia ai confini del bosco”, la nuova produzione di Bradamante Teatro, scritta e interpretata da Francesca Camilla D’Amico ed Elisabetta Tosoni, con la regia di Luigi D’Elia (ore 18, sala 2 del CineTeatro Massimo). Lo spettacolo nasce dall’incontro tra un’attrice e una biologa che da anni studia gli orsi dell’Appennino e racconta la vita di Atessa, un’orsa che si prepara a diventare madre. Teatro e scienza si incontrano per osservare il mondo selvatico senza trasformarlo in una favola, seguendo l’animale nei suoi spostamenti, nelle sue difficoltà e nel suo rapporto sempre più complesso con la presenza umana.
Alle 19, Andrea Vianello, giornalista, conduttore televisivo e scrittore, presenterà “I figli si baciano di notte” (Solferino), un romanzo che prende avvio da un mistero: le voci di alcuni ragazzi morti anni prima in un incidente stradale sembrano tornare da un cinema abbandonato, chiedendo di incontrare i loro padri. Una storia che attraversa il dolore della perdita, i legami familiari e tutto l’amore che spesso non riusciamo a esprimere (Museo Cascella). Alla stessa ora, all’Auditorium Petruzzi, spazio alla musica con Giulia Mei, cantautrice e pianista palermitana, protagonista di “Tra parole e musica”, un incontro-concerto con Paolo Talanca per la sezione Playlist. La sua musica attraversa cantautorato, pianoforte classico, elettronica e indie pop, con testi che raccontano il presente attraverso uno sguardo personale e spesso ironico. Tra i suoi brani più conosciuti “Bandiera”, vincitore del Premio Amnesty International Italia 2024.
Tra gli appuntamenti della serata, Francesca Mannocchi, giornalista e documentarista che da anni racconta guerre, migrazioni e crisi internazionali, sarà protagonista di un incontro con Vincenzo d’Aquino per la sezione Hair Peace (ore 21, sala 1 del CineTeatro Massimo). Un’occasione per parlare di conflitti attraverso le storie delle persone che li vivono, andando oltre le notizie e i numeri per provare a capire che cosa significa raccontare una guerra e quali responsabilità comporta farlo.
Le mostre
Due mostre arricchiscono il programma di questa edizione del FLA.
“Televisiva” di Stefano De Luigi ripercorre attraverso la fotografia un periodo cruciale della televisione italiana, dal 1994 al 2008, indagandone l’influenza sulla società e sulla cultura contemporanea. Al centro del progetto, il passaggio dalla televisione come strumento di educazione e conoscenza a un modello di comunicazione che, secondo l’autore, ha favorito l’individualismo, il culto dell’apparenza e l’indebolimento del pensiero critico. La mostra sarà ospitata alla Fornace Caravaggio, in via Caravaggio 127 a Pescara, e resterà aperta fino al 10 dicembre.
Al Museo delle Genti d’Abruzzo, domenica 8 novembre alle 18,30, l’inaugurazione di Percorsi d’arte contemporanea: oltre ottanta opere donate dagli artisti alla Fondazione Genti d’Abruzzo per sostenere i suoi progetti culturali. Le opere saranno messe all’asta a dicembre, in un gesto di condivisione che unisce arte e solidarietà.
Le collaborazioni
Anche quest’anno il FLA amplia la propria rete di collaborazioni, coinvolgendo festival, istituzioni culturali, realtà editoriali e associazioni in progetti che arricchiscono il programma e rafforzano il rapporto con il territorio.
Tra le collaborazioni più importanti di questa edizione c’è quella con Il Post, che torna al FLA con un programma speciale di appuntamenti dedicati al giornalismo, ai libri, ai podcast e alle storie che aiutano a comprendere il presente. Un rapporto che si rinnova dopo le esperienze condivise negli anni passati e che porterà a Pescara alcune delle voci più conosciute del giornale. Luca Sofri e Francesco Costa racconteranno il mondo dell’informazione con “I giornali spiegati bene”, mentre Luca Misculin ricostruirà la storia della Striscia di Gaza con “Gaza prima di Gaza”. Spazio anche a Matteo Caccia con “Orazio Live” e a Luca Sofri con “Cose che ho imparato sui libri”, un incontro dedicato al mondo dell’editoria. La collaborazione attraverserà inoltre alcuni dei momenti più attesi del festival, dal confronto tra Enrico Mentana e Luca Sofri all’incontro con Niccolò Ammaniti, che presenterà il nuovo romanzo Il custode in dialogo con Sofri e Vincenzo d’Aquino. Un programma che mette insieme informazione e letteratura, approfondimento e racconto, nel segno di una collaborazione ritrovata.
FLA – Festival di Libri e Altrecose, John Fante Festival e Macondo Festival hanno deciso di unire le forze, avviando un progetto di collaborazione tra tre importanti realtà culturali abruzzesi. L’intesa prevede uno scambio reciproco di ospitalità e contenuti: ciascun festival accoglierà nel proprio programma incontri e proposte degli altri due, favorendo la circolazione di autori, idee e pubblici differenti. Un progetto nato dall’amicizia e dalla stima tra gli organizzatori, che parte da iniziative concrete con l’obiettivo di costruire nel tempo una rete stabile, capace di valorizzare le identità delle singole manifestazioni e ampliare le occasioni di incontro per il pubblico.
La collaborazione con Macondo Festival porterà al FLA Matteo Nucci, protagonista di un incontro sabato 7 novembre alle ore 19 allo Spazio Matta. Due gli appuntamenti realizzati con il John Fante Festival. Il primo, “L’inferno di Fante”, è dedicato alla biografia a fumetti dello scrittore americano di origine abruzzese, scritta da Frank Spotnitz, sceneggiatore e produttore di X-Files, e disegnata da José Hernández. Ne parleranno Nicola Mattoscio, Dario Gulli e Giovanna Di Lello, sabato 7 novembre alle ore 19:00 al CLAP Museum. Il secondo vedrà protagonista Toni Ricciardi, domenica 8 novembre alle ore 18:00 nella Sala Unione del Nuovo Spazio FLA.
La collaborazione con lo storico Premio Nazionale di Narrativa “Città di Penne”, nato negli anni Settanta per promuovere la lettura e la cultura, porterà al FLA la premiazione di Mogol, autore di alcune delle canzoni più amate della musica italiana. Il riconoscimento gli sarà conferito venerdì 6 novembre alle ore 16.30 nella sala 2 del CineTeatro Massimo, durante un incontro con Angelo Valori e Antonio Sorella, al quale interverranno anche Ugo Perolino, Tonio Di Battista e Maria Pia D’Angelo. Nel corso del pomeriggio sarà presentato anche il volume “Apprendere l’italiano con Mogol”, a cura di Claudio Di Felice.
Prosegue la collaborazione con Adrimusic – Centro Adriatico di Produzione Musica, che curerà la rassegna ’Round Midnight: due serate di musica dal vivo al Caffè Letterario (via delle Caserme 64, Pescara) nelle notti del 6 e 7 novembre, a partire dalle 23:00: un viaggio sonoro tra elettronica, jazz e sperimentazione, che accende la città anche dopo la fine degli incontri.
Sempre al Caffè Letterario, ogni giorno dalle 18:00, torna l’aperitivo letterario del FLA: un’occasione per incontrarsi tra un appuntamento e l’altro, parlare di libri e ritrovare gli ospiti del festival in un contesto informale.
Con il Florian Metateatro – Centro di Produzione Teatrale, il festival presenta “Noi e Annie”, una lettura-spettacolo con Francesca Fava, Arianna Ninchi e Anna Paola Vellaccio, ispirata all’opera della scrittrice francese Annie Ernaux, Premio Nobel per la Letteratura. Nato dalla produzione teatrale Variazioni Ernaux. Je me souviens trois hommes, lo spettacolo esplora il rapporto tra memoria personale e collettiva, identità femminile e trasformazioni della società, attraverso una scrittura capace di rendere universali le esperienze individuali. L’appuntamento è in programma sabato 7 novembre alle ore 16:00 all’Auditorium Petruzzi del Museo delle Genti d’Abruzzo.
Torna anche FLA Kids, la sezione dedicata ai più piccoli, con un programma di laboratori didattici e attività creative in calendario da venerdì a domenica, pensati per avvicinare bambine e bambini alla lettura, all’immaginazione e alla scoperta. Le iniziative sono realizzate in collaborazione con Anastasia Animazione, The Little Prince, Deposito dei Segni, Silvia Piscione e Associazione Interpromium.















