Volley A2 donne, trasferta proibitiva per la Tenaglia Avastese Altino contro la seconda della classe

Foto di squadra per la Tenaglia Avastese Altino di pallavolo femminile

Appuntamento alle ore 16. C’è Busto Arsizio-Avastese Tenaglia Altino sul taraflex della Soevis Arena di Castellanza. Settima di andata e rossoblù ancora a caccia del primo successo. Pronostico per le lombarde (seconde in classifica) convinte di poter battere la squadra di Tortorici. Testa-coda con la Tenaglia che occupa l’ultimo posto in classifica con un solo punto all’attivo, ma con l’ultima arrivata Chiara Ghibaudo che sta entrando nei meccanismi del gioco.

In casa Busto Arsizio la buona prestazione offerta contro Altamura ha migliorato le cifre biancorosse, con la Erreci che si conferma in vetta alla classifica delle squadre che battono meglio con 38 ace (Roma è seconda con 33). In ricezione la perfetta sale al 37,8%, quarto miglior dato della A2, dove comanda Imola con il 45,9%. Quarta piazza anche per quel che riguarda l’attacco bustocco, con un buon 39,8% (qui il record è di Costa Volpino con il 41,5%).

I muri totali sono 50, con un contributo importante di Giulia Marconato (13 block) e Francesca Cosi (11). Mija Šiftar sfonda quota 100: sono 107 i punti realizzati dalla banda slovena con il 42,4% in attacco, 9 ace e 11 muri. Un ace in meno ha Emma Cagnin (10), che brilla col 41,7% di perfetta, il 37,9% in attacco e 84 punti totali. Un’ultima piccola curiosità: la Erreci è una delle sole tre formazioni che finora non ha mai disputato tie-break. Le altre due sono Costa Volpino e Perugia. Le squadre che ne hanno giocati di più sono Club Italia e Fasano, con quattro.

La situazione in casa rossoblù

In casa Tenaglia coach Tortorici è alle prese con un Roster di fatto rinnovato: rispetto allo scorso anno confermata solo la schiacciatrice Adji Ndoye, alla terza stagione ad Altino. Nuovo il coach: Gabriele Tortorici, tecnico di caratura con un passato in A1 tra Perugia e Roma, riportato in Italia dopo l’ultima esperienza al CSM Bucarest. di fatto la squadra stenta ha trovare la quadratura del cerchio. Nel reparto attaccanti di palla alta ci sono l’opposta Sara Stival (da Concorezzo) e, alle bande, Gaia Riva (da Altamura) e Claudia Provaroni, la scorsa stagione a Fasano, così come la centrale austriaca Amelie Pixner. In posto 3 giocano anche Giorgia Bernasconi (arrivata da Concorezzo) e Viola Tonello, ex capitano delle Cocche che ha vestito anche la maglia di Brescia e Vallefoglia.

I due liberi sono Ilaria Maiezza (ex Cremona) e Martina Ferrara (lo scorso anno a Messina). Da segnalare l’ingaggio in corsa della palleggiatrice Chiara Ghibaudo: la ex Marsala, Marignano e Altafratte è reduce dell’esperienza al Racing Club de Cannes ed ha di fatto esordito in rossoblù alla terza giornata di andata contro Perugia. Ancora nessuna vittoria per Altino, che in casa ha perso quattro partite, conquistando un solo punto (quello del tie-break contro Marsala), e fuori casa due.

Tra le abruzzesi, Sara Stival è la top scorer con 86 punti e 4 ace (quelli di squadra sono 20); Giorgia Bernasconi è la migliore a muro con 10 (46 quelli totali). In ricezione la Tenaglia fa registrare il 23,9% di perfetta, in attacco viaggia al 28,3%.

La classifica della serie A2 femminile

CBL Costa Volpino punti 18; Erreci Busto Arsizio 15; Nuvolì Altafratte Padova, Itas Trentino 13; Bartoccini +energia Perugia 12; Wash4Green Monviso Volley 11; Club Italia, Ferraro SMI Roma Volley 10; Olio Pantaleo Fasano 8; Clai Imola Volley 7; Dragons Offanengo 6; Sigel Seap Marsala Volley 5; Caldaie Melgari VBC Cremonese, Narconon Volley Melendugno, Panbiscò Leonessa Altamura 4; Cosedil Akademia Messina 3; Tenaglia Altino Avastese Volley 1.




Pallavolo A2, Pineto cerca la riscossa contro Macerata, mai vittorioso al PalaSantaMaria

La rosa dell'Abba Pineto volley stagione 2026-2027

Pineto-Macerata è una delle classiche del campionato di A2 e di A3 degli ultimi anni. La quarta giornata mette in scena una sfida in cui Macerata non ha mai vinto a Pineto. Un vero e proprio tabù, influenzato dalla tecnica e dalla consapevolezza dei padroni di casa che si esaltano spesso nell’atmosfera elettrizzante e sempre calda creata dal suo pubblico. Se l’Abba Pineto eleva il suo livello giocando tra le mura amiche, la classifica – e i test congiunti passati – spiegano però come i biancorossi possano tranquillamente dire la loro nella partita di domenica 8 novembre. L’Abba dal canto suo ha da riscattare il passo falso di domenica a Fano.  Nove i confronti diretti tra le due squadre con i biancoblù avanti 6-3 sui maceratesi. In casa Abba alcune problematiche tra gli opposti: Van Den Dries e Krauchuk non sembrano in perfette condizioni, pronto in tal caso Vattovaz. Totale affidabilità in posto 4 col capitano Di Silvestre a cui si affianca il ceco Licek; due posti al centro che si contendono Capelli, Compagnoni e Candeli, sicuro invece il libero, con Butti arrivato in Abruzzo dopo una lunghissima militanza a Cantù. Tre punti in classifica per Macerata, quattro per Pineto: vittoria su Gioia del Colle (3-1), un punto nel primo tie-break contro la Domotek Reggio Calabria e sconfitta in tre set a Fano nell’ultimo turno.

Per seguire la partita, è disponibile la diretta live gratuita previa registrazione su Dazn Italia. Fischio d’inizio dell’incontro alle ore 18 di domenica 8 novembre.

La carica di Loglisci

Così Gianluca Loglisci dell’Abba Pineto alla vigilia: «Tornando alla gara della settimana scorsa, conoscevamo dall’inizio le qualità di Fano, soprattutto dovendoli affrontare in casa loro e in un palasport molto caldo. Diciamo che abbiamo cercato di approcciare la partita con coraggio e cercando di puntare sui nostri punti forti. Purtroppo in questo momento ci mancano un po’ di costanza, di continuità, soprattutto in attacco. Però siamo già al lavoro per cercare di concentrarci e prepararci il meglio possibile per Macerata. È una partita sicuramente tostissima: la Serie A2 è ormai un campionato che non ti regala nulla, c’è sempre da lottare. Squadre deboli non ce ne sono. Noi ci appelleremo al fattore casa e sulla conoscenza che abbiamo di Macerata, acquisita tramite le amichevoli pre stagionali. Noi ovviamente cercheremo di alzare un po’ quelli che sono i nostri numeri su tutti i fondamentali e soprattutto cercheremo di avere il più possibile un approccio aggressivo già dall’inizio».

Il programma

4ª Giornata di Regular Season Serie A2 Credem Banca

Sabato 7 novembre 2026, ore 18 Belluno Volley – Essence Hotels Fano
Domenica 8 novembre 2026, ore 16 Consoli Sferc Brescia – Sviluppo Sud Palmi
Domenica 8 novembre 2026, ore 18 Domotek Reggio Calabria – JV Gioia Del Colle
Domenica 8 novembre 2026, ore 18 Reggio Emilia – Consar Ravenna

Domenica 8 novembre 2026, ore 18 Alva Inox Porto Viro – Yuasa Battery Grottazzolina
Domenica 8 novembre 2026, ore 18 Rinascita Lagonegro – Union Napoli
Domenica 8 novembre 2026, ore 18 Abba Pineto – Gruppo Fisiomed Alema Energy Macerata
Arbitri: Sumeraro Fabio, Gaetano Antonio
Video Check: Perotti Marco
Segnapunti: Cocco Alessio

La classifica della serie A2 maschile

Rinascita Lagonegro 9, Yuasa Battery Grottazzolina 9, Union Napoli 7, Essence Hotels Fano 6, Alva Inox Porto Viro 6, Domotek Reggio Calabria 4, Conad Reggio Emilia 4, Abba Pineto 4, Belluno Volley 3, JV Gioia Del Colle 3, Consar Ravenna 3, Macerata 3, Consoli Sferc Brescia 1, Sviluppo Sud Palmi 1.




Fondimpresa Abruzzo: il futuro delle imprese passa dai talenti, la formazione continua genera valore e competitività

Un'immagine di Francesco De Bartolomeis presidente di Fondimpresa Abruzzo

Si è svolto a Teramo l’evento promosso da Fondimpresa Abruzzo “Talenti che generano valore. La formazione continua per la crescita di imprese e lavoratori”, dedicato al ruolo delle competenze e del capitale umano nello sviluppo e nella competitività delle imprese e del territorio.

L’iniziativa, moderata da Emanuela Pagnani, coordinatrice di Fondimpresa Abruzzo, ha riunito rappresentanti delle istituzioni, del sistema imprenditoriale, della ricerca scientifica e delle parti sociali per approfondire le trasformazioni del mercato del lavoro e il contributo della formazione continua alla crescita professionale delle persone e delle aziende.

Ad aprire i lavori Francesco De Bartolomeis, presidente di Fondimpresa Abruzzo, che ha sottolineato il valore strategico degli investimenti sulle persone: «La competitività del sistema economico poggia necessariamente sulla crescita e la valorizzazione delle persone. Il talento non si sviluppa da solo: va fatto emergere, riconosciuto e coltivato attraverso un approccio integrato e sistemico alla formazione continua. Il valore individuale del talento diventa valore collettivo, a beneficio di tutti, quando la formazione continua diventa un asset strategico e quindi un investimento strutturato. Fondimpresa Abruzzo è vicina alle aziende e ai lavoratori grazie a strumenti di finanziamento concreti ed efficaci, contribuendo ad un sistema in cui le competenze siano pienamente valorizzate e messe nelle condizioni di generare valore».

Nel suo intervento, De Bartolomeis ha illustrato il ruolo di Fondimpresa, primo Fondo interprofessionale per la formazione continua in Italia, che conta oltre 200mila aziende aderenti e più di 5 milioni di lavoratori. In Abruzzo, dove è presente dal 2004 con le sedi dell’Aquila e Mozzagrogna, il Fondo conta oltre 7mila aziende e 136mila lavoratori aderenti. Nel 2025 sono stati erogati sul territorio circa 13 milioni di euro: 3 milioni attraverso il Conto Formazione e il Contributo Aggiuntivo e oltre 10 milioni attraverso il Conto di Sistema.

Il presidente ha inoltre presentato i servizi erogati da Fondimpresa Abruzzo, che accompagna le imprese ed i lavoratori attraverso attività di informazione, orientamento, assistenza tecnica e promozione delle opportunità formative. Tra le iniziative si inserisce il progetto “Il territorio al centro: Fondimpresa Abruzzo visita le aziende”, finalizzato a conoscere direttamente le realtà produttive, ascoltarne i fabbisogni e valorizzare le esperienze formative e le buone pratiche.

Il confronto si è articolato in tre panel tematici

Il primo, “Il talento come motore della competitività”, ha visto gli interventi di Stefano Cianciotta, capo di gabinetto della presidenza della Regione Abruzzo, Giammaria de Paulis, vicepresidente della Piccola Industria di Confindustria con delega a Persone, Formazione e Competenze, e Giovanni Maurizi, Dompé Farmaceutici S.p.A. Al centro del dibattito la valorizzazione dei talenti, il rapporto tra intelligenza artificiale e competenze, la collaborazione tra scuola e impresa e le prospettive di sviluppo dell’Abruzzo.

Il secondo panel, “Costruire le competenze: istituzioni, ricerca e imprese”, ha coinvolto Franca Masciulli, responsabile del Servizio Alta Formazione e finanziamenti esterni dei Laboratori Nazionali del Gran Sasso dell’INFN, Luigi Nigliato, HR Strategic Advisor di Molino e Pastificio De Cecco S.p.A., e Lucio Petrongolo, vicepresidente di Fondimpresa Abruzzo.

Il confronto ha approfondito il rapporto tra ricerca, alta formazione e sistema produttivo, il trasferimento delle conoscenze e il ruolo della bilateralità nella formazione continua.

Il terzo panel, “La formazione che genera valore: le esperienze sul campo”, ha dato spazio alle testimonianze di Laura Volpe, Marketing & Communications di Faraone Industrie S.p.A. e Fabrizio Di Sabatino, lavoratore.

Attraverso un video dedicato all’esperienza aziendale di Faraone Industrie e la testimonianza diretta di un lavoratore, sono stati illustrati i risultati della formazione in termini di sviluppo delle competenze, innovazione dei processi e crescita professionale.

A concludere i lavori Amarildo Arzuffi, direttore Strategia e Sviluppo di Fondimpresa, che ha presentato i risultati raggiunti dal Fondo e le prospettive della formazione continua, approfondendo le nuove Linee guida ministeriali sui fondi interprofessionali, la programmazione europea 2028-2034 e le opportunità di finanziamento previste per il 2027.




L’Olimpia Basket Milano cambia allenatore: via Poeta, potrebbe arrivare il ct dell’Italia Banchi

Un'immagine del coach dell'Olimpia Milano Peppe Poeta

Peppe Poeta non è più l’allenatore dell’Olimpia Armani Milano.

Il coach dell’ultimo scudetto è stato sollevato dall’incarico dopo un avvio di stagione complicatissimo: una sola vittoria su 10 in Eurolega, fatale il ko di ieri sera al Forum contro Valencia. Milano è ultima in classifica in Europa.

Il candidato numero 1 per la successione è Luca Banchi, commissario tecnico della Nazionale e allenatore di Milano dal 2013 al 2015.




Confindustria Abruzzo Medio Adriatico: energia, autonomia e crescita, la sfida del nuovo nucleare per il sistema industriale italiano e abruzzese

L'immagine della platea del convegno di Confindustria Abruzzo

 Oltre 400 reattori nucleari operativi nel mondo, più di 60 in costruzione, oltre 2 miliardi di euro di commesse industriali italiane nel settore della fusione, fino a 1.000 imprese potenzialmente coinvolgibili nella filiera del nuovo nucleare. Sono numeri che raccontano una trasformazione energetica e industriale già in corso, nella quale il nucleare torna a essere protagonista delle strategie internazionali e un’opportunità concreta per il sistema produttivo italiano ed abruzzese.

L’Italia, pur non disponendo oggi di impianti nucleari per la produzione elettrica, conserva competenze scientifiche, tecnologiche e industriali di primo piano: è seconda soltanto alla Francia per partecipazione alla European SMR Industrial Alliance e vanta un patrimonio di ricerca e innovazione riconosciuto a livello internazionale. Un potenziale che, insieme alla crescita degli investimenti e allo sviluppo delle nuove tecnologie, apre prospettive significative per la competitività delle imprese, la formazione di nuove professionalità e la costruzione di filiere industriali.

In questo scenario, la sfida della transizione energetica richiede un approccio tecnologicamente neutrale, capace di coniugare decarbonizzazione, sicurezza degli approvvigionamenti e sostenibilità dei costi. È in questa prospettiva che si inserisce RESAC2026 – Nucleare 2.0: innovazione, sicurezza e sviluppo industriale, la quinta edizione del convegno promosso dalla Sezione Energia di Confindustria Abruzzo Medio Adriatico, in collaborazione con Confindustria Energia, che si è svolta all’Aurum di Pescara, mettendo a confronto istituzioni, ricerca e industria sulle prospettive del nuovo nucleare e sulle opportunità per il sistema Paese.

Obiettivo: approfondire il contributo che le nuove tecnologie nucleari possono offrire alle strategie energetiche e industriali italiane ed europee. Da nuovi modelli di reattori alle prospettive della filiera nazionale, il dibattito ha affrontato gli aspetti tecnologici, regolatori, economici e occupazionali di una possibile nuova stagione del nucleare.

Il contesto italiano ed europeo

Il dibattito sul nucleare si inserisce oggi in un contesto profondamente diverso rispetto al 1987, anno del referendum in Italia. La sfida attuale infatti riguarda la sicurezza degli approvvigionamenti e l’autonomia energetica del Paese, condizioni indispensabili per sostenere una strategia di sviluppo industriale e riportare l’Italia ad essere uno dei Paesi più competitivi d’Europa.

Negli ultimi decenni, l’evoluzione tecnologica ha reso il settore nucleare significativamente più sicuro grazie ai progressi nella ricerca sui materiali, all’innovazione dei sistemi di controllo e alla digitalizzazione della sicurezza. L’impiego dell’intelligenza artificiale, attraverso il monitoraggio continuo, l’analisi dei dati e le capacità predittive, contribuisce inoltre a rafforzare la prevenzione dei rischi e l’affidabilità degli impianti.

Tecnologia e dati

A rendere particolarmente attuale il confronto sono anche i progetti industriali che stanno prendendo forma a livello europeo. Prospettive europee che trovano spazi di sviluppo anche in Polonia, dove è stato avviato un ambizioso programma che prevede la realizzazione di due grandi centrali, per una capacità complessiva di 6-9 GW, affiancato dallo sviluppo di piccoli reattori modulari (SMR). Un piano di investimenti che apre importanti opportunità di collaborazione per la filiera italiana, in particolare nei settori della componentistica, dell’ingegneria, dei sistemi di sicurezza e della sensoristica.

I temi e i contributi del confronto

Ad aprire i lavori è stato Cristiano D’Ortenzio, presidente della Sezione Energia di Confindustria Abruzzo Medio Adriatico, che ha sottolineato l’importanza di promuovere un confronto concreto e basato su competenze scientifiche e industriali: “Il tema del nucleare deve essere affrontato con serietà, pragmatismo e neutralità tecnologica. È importante creare occasioni di dialogo tra istituzioni, imprese e mondo della ricerca per comprendere le tecnologie disponibili, valutarne le prospettive e approfondire le opportunità che possono aprirsi per il sistema industriale. La vera sfida non riguarderà soltanto la costruzione degli impianti, ma soprattutto la capacità di costruire una filiera industriale nazionale, formare nuove professionalità, investire nella ricerca e creare opportunità di crescita per le imprese, anche abruzzesi. Le imprese hanno bisogno di energia sicura, disponibile e a costi sostenibili. Ogni tecnologia che può contribuire a questo obiettivo merita di essere valutata con rigore scientifico. La nostra regione dispone di competenze industriali, imprese altamente specializzate, società di ingegneria, centri di ricerca e università che potrebbero trovare nuove opportunità di sviluppo all’interno delle future filiere energetiche.”

“Sono particolarmente contento di avere contribuito ad organizzare un evento che, grazie anche alla presenza di esperti e tecnici tra i più importanti e qualificati nel Paese, può offrire un contributo rilevante nel dialogo – e nel “progetto”- sul futuro energetico del Paese” ha aggiunto Umberto Sgambati, vicepresidente di Confindustria Abruzzo Medio Adriatico e presidente di Proger, in chiusura lavori: “L’Energia, così come l’Acqua, è un’“ingrediente chiave” per garantire uno sviluppo socioeconomico davvero sostenibile, e penso che Confindustria Abruzzo Medio Adriatico stia operando al meglio e nella giusta direzione per coinvolgere e sensibilizzare aziende e territorio”.

Il ministro

Un panel di assoluto livello che ha visto tra gli ospiti Gilberto Pichetto Fratin, Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica – che non ha voluto mancare all’appuntamento ed ha inviato un videomessaggio – , Nicola Campitelli, consigliere della Regione Abruzzo delegato per l’Energia, Modestino Colarusso, direttore generale di Confindustria Energia e Andrea Andreuzzi, senior advisor Energia e Sviluppo Sostenibile di Confindustria.

Modestino Colarusso

Il primo intervento tecnico, affidato a Nicola Ippolito, direttore della Divisione nucleare del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, ha riguardato il nuovo nucleare nella strategia energetica e industriale italiana, con un quadro normativo e prospettive di sviluppo. Stefano Monti, presidente dell’associazione Italiana Nucleare – AIN, ha approfondito l’evoluzione tecnologica, il mercato e le opportunità per l’industria italiana.

Ricerca e innovazione

La sessione dedicata alla ricerca e all’innovazione per il nucleare del futuro, con tavole rotonde che sono state costruite anche attraverso domande e spunti di approfondimento finalizzati ad affrontare in maniera concreta i temi della sicurezza, della ricerca, delle tecnologie SMR e AMR, della governance del settore, delle competenze e delle opportunità industriali per il Paese, ha visto gli interventi di Alessandro Dodaro, Direttore del Dipartimento Nucleare di ENEA, sullo stato dell’arte e sulle traiettorie tecnologiche, Francesca Ferrazza, Head of Magnetic Fusion Initiatives di Eni, sulle sfide della fusione e sul futuro della tecnologia, Giuseppe Zollino, Professore di Impianti Nucleari dell’Università di Padova e Senior Advisor Proger e Alberto Pagnani, Direttore Ricerca, Sviluppo e Innovazione Tecnologica Edison, sulle prospettive di sviluppo e innovazione.

Spazio anche alla governance del nucleare tra futuro e autorità e territori, con Franco Cotana, amministratore delegato di RSE S.p.A., che ha approfondito il tema della governance e del ruolo dei soggetti coinvolti nello sviluppo del settore.

La sessione dedicata alle condizioni per lo sviluppo del nuovo nucleare ha affrontato sicurezza, competenze, investimenti e capitale umano, con i contributi di Flaviano Bruno, Direttore Ingegneria e Nuove Tecnologie SOGIN, Luca Cretara, Funzionario Tecnico ISIN – Servizio attività di sicurezza nucleare, salvaguardie e protezione fisica e Marco Ricotti, Docente di Impianti Nucleari del Politecnico di Milano e Presidente CIRTEN – Consorzio Interuniversitario per la Ricerca Tecnologica Nucleare.

A seguire, Chicco Testa, vicepresidente di Proger S.p.A., ha approfondito il tema della cooperazione internazionale e delle esperienze di collaborazione nello sviluppo del nuovo nucleare. Infine, Elisabetta Caprino, direttrice generale della Camera di Commercio e dell’Industria Italiana in Polonia (CCIIP), ha illustrato le prospettive offerte dal mercato polacco, tra i più dinamici in Europa per lo sviluppo del nuovo nucleare.




Guardia Costiera, Di Guardo nuovo direttore marittimo di Pescara. Prende il posto di Giannelli

Un'immagine della guardia costiera all'opera

Cambio al vertice della Direzione marittima di Pescara, competente per le coste di Abruzzo, Molise e isole Tremiti, dove il capitano di vascello Daniele Di Guardo subentra al contrammiraglio Daniele Giannelli, che lascia l’incarico dopo 14 mesi.

La cerimonia si è svolta nella Base aeromobili della Guardia costiera, alla presenza del comandante generale del Corpo delle capitanerie di porto, Sergio Liardo, del comandante interregionale marittimo Sud, Andrea Petroni, e delle autorità civili e militari.
    Il nuovo direttore marittimo, originario di Catania e alla prima esperienza in Abruzzo, ha sottolineato la volontà di proseguire il lavoro del predecessore: “La continuità è essenziale per riprendere quello che si è fatto, migliorarlo e dare risposte concrete a tutto il settore marittimo”, afferma Di Guardo, illustrando le priorità e sottolineando che “il tema della legalità è molto importante, a tutti i livelli e in tutti i settori”.

Il controllo della filiera ittica, i controlli sul demanio marittimo e quelli sulla sicurezza a bordo delle navi – osserva – sono tutti aspetti che concorrono a garantire la legalità”.
    Il comandante generale Liardo parla del territorio di riferimento come di “una realtà estremamente impegnativa” e sottolinea che quella del Corpo è “una funzione di collegamento con quelle che sono le diverse autorità locali. Abbiamo già siglato un protocollo d’intesa con la Regione Molise e lo faremo a brevissimo anche con la Regione Abruzzo. Sarà il nono protocollo d’intesa”, spiega, sottolineando l’obiettivo di rafforzare il ruolo della Guardia costiera e la collaborazione con le istituzioni locali.




Istruttore di una palestra di Silvi condannato in appello a dieci anni per abusi sessuali sui minori

Un'immagine della corte d'appello dell'Aquila

Confermata la condanna a dieci anni di reclusioni per abusi sessuali. La Corte d’Appello dell’Aquila (presidente Michela Di Fine, a latere Guendalina Buccella e Laura D’Arcangelo), con rito abbreviato, non ha mutato la pena comminata in primo grado ad Andrea Di Francesco, 43 anni titolare e allenatore della palestra di Silvi accusato di aver abusato di alcune bambine minorenni. Esattamente quattro giovani allieve che all’epoca dei fatti, nel 2022, avevano dagli 11 ai 14 anni. Secondo la loro testimonianza l’istruttore chiedeva loro di seguirle al piano di sopra della palestra per pesarle in vista delle gare. E poi una volta soli le faceva spogliare per abusarle. Nel giugno 2025 la denuncia dei fatti. Dopo un mese l’uomo è stato messo agli arresti domiciliari. E ora anche interdetto dai pubblici uffici.

Le famiglie delle bambine abusate si sono costituite parte civile.




Sangue sulle strade dell’Aquilano: una donna perde la vita a Scoppito in uno scontro

L'immagine di un'ambulanza

Sangue sulle strade dell’Aquilano. Tragico incidente stradale nel pomeriggio nella frazione di Sella di Corno, nel territorio di Scoppito. E’ morta una donna, Roxana, meglio conosciuta come Roxy, Puscasu. Lavorava come assistente nello studio dentistico dell’ex L’Aquila rugby Carlo Caione. In passato era stata per anni barista di un locale in centro. La sua scomparsa ha suscitato commozione nel capoluogo di regione.

Per cause da accertare, la sua automobile è andata a impattare contro un’autogru, finendo incastrata al di sotto del mezzo pesante. Nell’impatto ha perso la vita la donna alla guida della vettura; per lei non c’è stato nulla da fare.

Immediata la macchina dei soccorsi, sul posto sono giunti i sanitari del 118 unitamente all’elisoccorso, ma gli operatori non hanno potuto far altro che constatare il decesso di Roxana Puscasu.




A Pescara intervento della Polizia Locale nel parcheggio coperto di via Orazio: identificate sette persone

Un'immagine dell'operazione della Polizia Locale di Pescara

Nel pomeriggio di oggi, la Polizia Locale di Pescara, coordinata dal comandante Danilo Palestini, ha effettuato un intervento nel parcheggio coperto di via Orazio, dove è stato individuato un esteso accampamento di persone senza fissa dimora.

L’operazione è stata condotta nell’ambito delle consuete attività di controllo del territorio, che vedono gli agenti impegnati quotidianamente in tutta la città, con particolare attenzione alle aree maggiormente esposte a situazioni di degrado urbano.

All’interno del parcheggio, gli agenti hanno accertato la presenza di sette persone senza fissa dimora che bivaccavano su giacigli di fortuna sistemati nell’area. Due donne si trovavano in un forte stato di alterazione alcolica, motivo per cui è stato richiesto l’intervento di un equipaggio del 118 per gli accertamenti sanitari.

Tutte e sette le persone sono state identificate e successivamente allontanate dal parcheggio. Sono attualmente in corso ulteriori verifiche da parte della Polizia Locale sulla posizione dei soggetti identificati. Al termine dell’operazione, grazie all’intervento degli operatori di Ambiente, si è proceduto alla pulizia dell’intera area, con la rimozione dei rifiuti e delle numerose coperte presenti.

L’intervento ha visto impegnate complessivamente sette pattuglie della Polizia Locale, nell’ambito delle attività di controllo e contrasto alle situazioni di degrado nelle aree pubbliche della città.




A Basciano i vigili del fuoco aprono un’abitazione e trovano un 64enne morto

Un mezzo dei vigili del fuoco in azione a Basciano

Nella mattinata di oggi, intorno alle ore 10,50, una squadra dei vigili del fuoco del comando provinciale di Teramo è intervenuta nel territorio comunale di Basciano per un intervento di soccorso a persona.
La squadra ha raggiunto il luogo dell’intervento con un’autopompa serbatoio (APS) e un mezzo fuoristrada di servizio. Giunti sul posto, i vigili del fuoco hanno provveduto all’apertura forzata della porta d’ingresso dell’abitazione, al fine di consentire l’accesso ai locali.
All’interno dell’immobile è stato rinvenuto un 64enne privo di vita. Il personale sanitario del 118, già presente sul posto, non ha potuto fare altro che constatarne il decesso.
Sul luogo dell’intervento sono intervenute anche le autorità competenti per gli accertamenti di rito e per ricostruire le circostanze dell’accaduto.
Le operazioni dei vigili del fuoco si sono concluse dopo aver consentito l’accesso all’abitazione e aver collaborato con gli altri enti intervenuti.




L’olandese Marco Van Basten torna in campo a Roseto: il 29 gennaio 2027 The Legends Match per beneficenza

Un'immagine di repertorio dell'olandese Marco Van Basten

Ci sono campioni che non smettono mai di emozionare. Ci sono numeri che appartengono alla
storia dello sport e campioni il cui talento continua a vivere nella memoria di milioni di
appassionati. E poi ci sono occasioni speciali, capaci di riportare quelle emozioni direttamente in
campo.
Il 29 gennaio 2027, alle ore 20,15, Marco Van Basten tornerà a indossare gli scarpini e a
calcare il campo di gioco a Roseto degli Abruzzi, in occasione di “THE LEGENDS MATCH”,
un evento sportivo e di beneficenza organizzato da Nardone Eventi, che porterà al
Palasport Remo Maggetti alcune autentiche icone del calcio internazionale.
Il tre volte vincitore del Pallone d’Oro sarà il protagonista di una serata destinata a regalare
spettacolo, nostalgia ed emozioni, insieme a un parterre di campioni che hanno scritto pagine
indimenticabili della storia del calcio. Accanto a Van Basten sono già confermate le presenze di
Beppe Signori, Cafù, Maicon, Totò Di Natale, Marco Storari, Francisco Lima ed Emanuele
Calaiò, oltre ad altri protagonisti che saranno annunciati nelle prossime settimane.
Una partita di calcio a 5 che andrà ben oltre il risultato sportivo: un’occasione unica per rivedere da
vicino campioni che hanno fatto sognare intere generazioni, ritrovando sul parquet classe, tecnica,
talento e quello spettacolo che solo le grandi leggende sanno offrire.

UN PALLONE D’ORO PER UNA LEGGENDA

Tra i momenti più suggestivi della serata è prevista una speciale celebrazione dedicata a Marco Van
Basten. Proprio all’interno del palasport Remo Maggetti, al campione olandese verrà consegnato un
Pallone d’Oro simbolico, un riconoscimento celebrativo pensato per rendere omaggio alla sua
straordinaria carriera, ai successi conquistati e al segno indelebile lasciato nella storia del calcio
mondiale.
Un momento dal forte valore simbolico ed emozionale, che trasformerà il palasport rosetano nella
cornice di un tributo a uno dei più grandi interpreti di sempre di questo sport.

LO SPORT CHE FA DEL BENE

“THE LEGENDS MATCH” nasce con un obiettivo che va oltre il divertimento e lo spettacolo:
mettere lo sport al servizio della solidarietà.
Parte del ricavato della manifestazione sarà infatti devoluto alla Casa Famiglia “Castorani”
di Giulianova, realtà impegnata nell’accoglienza e nel sostegno di chi ha bisogno di
attenzione, cura e vicinanza.
Una scelta che conferisce all’evento un significato ancora più profondo: ogni biglietto acquistato
contribuirà a sostenere una causa concreta, dimostrando come lo sport possa diventare uno
straordinario strumento di condivisione, generosità e impegno sociale.

ROSETO DEGLI ABRUZZI PRONTA AD ACCOGLIERE LE LEGGENDE

Per una sera, il palasport Remo Maggetti di Roseto degli Abruzzi diventerà il palcoscenico di un
appuntamento internazionale, capace di richiamare appassionati, famiglie e tifosi desiderosi di
vivere un’esperienza fuori dal comune.
Un’occasione per celebrare il calcio, incontrare idealmente i protagonisti di tante imprese sportive e
lasciarsi coinvolgere da una manifestazione in cui il valore della competizione si unirà al piacere
dello stare insieme e alla bellezza della solidarietà.

BIGLIETTI GIÀ DISPONIBILI

La vendita dei biglietti per THE LEGENDS MATCH è ufficialmente aperta.
I tagliandi sono acquistabili attraverso il sito ufficiale TicketOne e presso tutti i punti vendita
autorizzati.




Calcio, in Eccellenza il San Giovanni Teatino chiama Aquilanti in panchina

Un'immagine di repertorio del tecnico Antonio Aquilanti

Ora è anche ufficiale: Antonio Aquilanti, classe 1985, è il nuovo allenatore del San Giovanni Teatino militante nel campionato di Eccellenza. Il tecnico frentano prende il posto di Guglielmo Bonati, esonerato dopo il rovescio sul campo del Pontevomano e debutterà domenica contro il Montesilvano. Aquilanti nella passata stagione aveva iniziato il campionato alla guida del Lanciano, salvo poi essere esonerato e sostituito da Pierantoni che ha condotto i rossoneri alla promozione in serie D. A distanza di un anno circa l’ex difensore torna in panchina. Con l’obiettivo di far risalire la china al San Giovanni Teatino, neopromosso in Eccellenza.




Calcio, Santegidiese-Teramo si potrebbe giocare al Bonolis. Si attende il via libera della Lnd

Un'immagine dell'allenatore della Santegidiese Roberto Cappellacci

C’è un problema all’orizzonte nel girone F del campionato di calcio di serie D. Domenica 15 novembre è in programma il derby Santegidiese-Teramo. Non sarà soltanto la sfida del grande ex Roberto Cappellacci, oggi sulla panchina giallorossa. Ma, soprattutto, una partita ad alto rischio di ordine pubblico perché c’è rivalità tra la tifoseria santegidiese e quella teramana. Tanto più che i vibratiani giocano le gare casalinghe a Giulianova, al Fadini, per via dei lavori di adeguamento al proprio impianto. E tra teramani e giuliesi è sempre alta tensione. Quindi pensare di far giocare Santegidiese-Teramo a Giulianova è fuori da ogni logica. Teramani contro due tifoserie rivali, non esiste. E allora si è fatta strada l’ipotesi di giocare allo stadio Bonolis. Con la Santegidiese padrone di casa. Contenti tutti: in primis il cassiere dei vibratiani e poi i biancorossi che potrebbero disputare una gara interna in più. Società d’accordo, forze dell’ordine anche. Si attende il via libera della Lnd.




A Chieti consiglio comunale per consegnare le chiavi della città a monsignor Forte a conclusione del mandato pastorale

Un'immagine di monsignor Bruno Forte

La Città di Chieti si prepara a tributare il solenne e affettuoso ringraziamento a monsignor Bruno Forte, a conclusione di un mandato pastorale durato 22 anni alla guida dell’Arcidiocesi di Chieti-Vasto. Martedì 10 novembre, alle ore 17, la cornice del Teatro Marrucino ospiterà una seduta straordinaria e aperta del consiglio comunale, interamente dedicata al conferimento delle chiavi della Città all’arcivescovo metropolita.

La cerimonia vedrà la partecipazione corale delle massime autorità civili, militari e religiose del territorio, unite alla cittadinanza per testimoniare profonda stima e gratitudine a Padre Bruno per l’alto magistero spirituale, culturale e sociale svolto a favore della comunità. Protagonista speciale dell’evento sarà anche il consiglio comunale delle Ragazze e dei Ragazzi nella sua nuova composizione, presente sul palco con il proprio neo presidente Carmine Iannotti per affiancare le istituzioni cittadine in un simbolico passaggio generazionale di memoria e riconoscenza.

“Il conferimento delle Chiavi della Città è un gesto di naturale gratitudine per il cammino condiviso, espressione del legame fra Padre Bruno e la città – dichiara il presidente del Consiglio Comunale, Stefano Rispoli –. Questo massimo riconoscimento civico si aggiunge alla Cittadinanza Onoraria che l’assise civica gli ha tributato all’unanimità nella seduta del 1° dicembre 2025 sotto l’amministrazione guidata da Diego Ferrara. Con la seduta straordinaria del 10 novembre vogliamo suggellare, insieme a tutto il consiglio e anche all’intera assemblea consiliare e alle ragazze e ai ragazzi della nostra città, un ringraziamento autentico per il segno profondo che monsignor Forte ha saputo imprimere nella vita civile, morale e culturale di Chieti in oltre due decenni di presenza e servizio. La mozione per la consegna delle chiavi è stata unanime, come unanime è la stima che nutriamo per lui”.

“Sono profondamente onorato, come Sindaco e a titolo personale, di poter consegnare a Padre Bruno le Chiavi di Chieti – sottolinea il Sindaco Giovanni Legnini –. Mi lega a Monsignor Forte un rapporto longevo di stima sincera, di dialogo costante e di profondo affetto. Con questo gesto simbolico ma denso di significato, la nostra comunità lo accoglie in modo ancora più intimo e indissolubile nel proprio cuore. La sua straordinaria levatura intellettuale, la sua sensibilità umana e la sua costante attenzione verso le fragilità e le istituzioni democratiche sono state e continueranno a essere una bussola preziosa per tutti noi. La cerimonia al Marrucino sarà l’abbraccio corale di una città riconoscente a un pastore che ha amato e onorato Chieti ogni singolo giorno del suo ministero”.




Molestie olfattive, Perazzetti replica a Blasioli e ai consiglieri comunali: “Città Sant’Angelo non si infanga per un titolo di giornale”

Un'immagine del sindaco di Città Sant'Angelo Matteo Perazzetti

“C’è un limite alla strumentalizzazione politica. E quel limite viene superato quando, pur di conquistare qualche titolo sui giornali, si rischia di compromettere la reputazione, l’economia e il futuro di un’intera città”. Inizia così la replica del sindaco di Città Sant’Angelo Matteo Perazzetti alle parole di Antonio Blasioli che, insieme ai consiglieri comunali Ugo Di Silvestre, Alice Fabbiani, Paolo Pratense, Catia Ciavattella e Franco Galli è recentemente tornato a polemizzare intorno alla questione relativa alle molestie olfattive, presenti in alcune zone del territorio.

“Al consigliere regionale Antonio Blasioli e ai consiglieri comunali che lo accompagnano voglio dire una cosa molto chiara: Città Sant’Angelo merita rispetto. E io non permetterò che venga utilizzata come bersaglio di una campagna di propaganda politica. La questione dei cattivi odori è seria. Ma altrettanto seria è la responsabilità di chi ricopre incarichi istituzionali e sceglie di raccontare pubblicamente una vicenda senza rappresentare tutto il lavoro già svolto. I documenti parlano chiaro: il 23 luglio 2025 il Comune ha richiesto con urgenza ad Arpa, Asl e Prefettura il monitoraggio delle emissioni odorigene. Il 29 agosto 2025 abbiamo inoltrato un’ulteriore richiesta di un piano di monitoraggio. A settembre e ottobre 2025 sono state avviate iniziative per l’attivazione di un tavolo tecnico con gli enti competenti. L’8 maggio 2026 c’è stata una richiesta comunale di chiarimenti e integrazioni tecniche. Il 2 luglio 2026 si è svolto un sopralluogo congiunto presso l’impianto. Il 18 settembre 2026 è arrivata la conclusione positiva della Conferenza dei Servizi nell’ambito del procedimento di riconversione dell’impianto. Questi sono atti ufficiali, non chiacchiere da conferenza stampa”.

Progetto revamping

E ancora: “C’è un aspetto fondamentale: l’impianto interessato dal progetto di revamping, sul quale lo stesso Blasioli aveva concentrato l’attenzione convocando un’audizione, è soltanto una possibile fonte dei cattivi odori, non una fonte definitivamente accertata, ma quella che i cittadini davano come causa. Ma Blasioli ha letto tutte le carte oppure ha fatto richiesta per farsi dare le giuste risposte soltanto utili alla sua propaganda? Sarebbe bastato un semplice accesso agli atti del Comune o alla Regione. Ma forse, conoscendo l’intera documentazione, sarebbe venuto meno il clamore mediatico”.

“Vorrei che Blasioli comprendesse una cosa: Città Sant’Angelo non è un campo di battaglia politica. È una comunità fatta di famiglie, lavoratori, commercianti, imprenditori e attività turistiche. Ogni volta che si alimenta un’immagine indiscriminatamente negativa della nostra città, senza distinguere le criticità localizzate dalla realtà dell’intero territorio, si rischia di produrre conseguenze concrete. Si rischia di danneggiare le imprese che investono, le attività commerciali che lavorano quotidianamente, le strutture ricettive che accolgono turisti e le famiglie che hanno scelto di vivere qui. Si rischia di scoraggiare investimenti, compromettere opportunità economiche e alimentare preoccupazioni nella popolazione, senza contribuire minimamente alla soluzione del problema. Questa è la vera gravità di una comunicazione politica irresponsabile. E trovo ancora più grave che a prestarsi a questa operazione siano quattro consiglieri comunali che dovrebbero avere a cuore, prima di ogni appartenenza politica, il buon nome della propria città. A Blasioli rivolgo un avvertimento preciso: faccia molta attenzione alle affermazioni che diffonde. La critica politica è legittima, anche quando è dura. Ma se dovessero emergere dichiarazioni false e lesive della reputazione dell’Ente, non esiteremo a valutare ogni iniziativa nelle sedi competenti, anche per tutelare l’immagine e gli interessi della nostra comunità. La salute dei cittadini viene prima di tutto e continueremo a pretendere controlli, interventi e risultati. Non accetterò che una problematica reale, che stiamo affrontando con gli strumenti istituzionali disponibili, venga trasformata in una campagna mediatica contro Città Sant’Angelo. Chi ama questa città lavora per risolverne i problemi. Non utilizza i suoi problemi per screditarla. E questo dovrebbe ricordarlo soprattutto chi ha l’onore di rappresentare i cittadini nelle istituzioni”.




No alla violenza contro le donne, finiti in 24 ore i biglietti per assistere all’evento con Marina Rei e con gli attori Edoardo Leo e Elisa Di Eusanio

Un'immagine della cantante Marina Rei

“In 24 ore sono stati prenotati tutti i posti disponibili per l’appuntamento organizzato dal Comune di Pescara. Una serata in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, il 25 novembre”. Ad annunciarlo è l’assessore comunale alle Politiche sociali Adelchi Sulpizio, promotore di questa serata che si inserisce nella rassegna “365 giorni no alla violenza sulle donne”.

Il calendario delle iniziative si è aperto ieri e si concluderà a giugno 2027, con 69 eventi e 39 partner che affiancano il Comune.
Il 25 novembre al cinema Massimo di Pescara si esibiranno la cantante Marina Rei e gli attori Edoardo Leo e Elisa Di Eusanio (protagonista della fiction televisiva “Doc”). Avverrà nell’ambito di una serata, condotta da Walter Nanni, incentrata sulla sensibilizzazione della popolazione contro la violenza di genere (l’ingresso è gratuito).
“Abbiamo aperto le prenotazioni ieri, 5 novembre, alle ore 15, e oggi alla stessa ora non c’erano più posti disponibili”, dice Sulpizio che parla di “una bella risposta della città su un tema che purtroppo è sempre più di attualità e rispetto al quale non vogliamo stare zitti, anzi vogliamo coinvolgere in una riflessione corale tutta Pescara, a partire dai giovani. La rassegna è cresciuta negli anni e oggi abbiamo la dimostrazione che la nostra scelta è stata giusta, sei anni fa, perché i cittadini sono aperti a questa riflessione”.
Chi non ha prenotato il proprio posto sulla piattaforma Eventbrite può comunque farlo perché esiste una lista di attesa e c’è la possibilità, nel momento in cui si liberano dei posti, di assistere allo spettacolo. Chi sa che non potrà assistere alla serata è invitato a cancellare la propria prenotazione, per lasciare il posto ad altri.




Aggiudicati i lavori per realizzare il nuovo ospedale di Vasto: vanno al raggruppamento di imprese guidato da ICM spa di Vicenza

Un'immagine di come dovrebbe essere il nuovo ospedale di Vasto

Sarà il raggruppamento temporaneo di imprese guidato dalla capofila ICM SpA con sede a Vicenza a realizzare il nuovo ospedale di Vasto. L’aggiudicazione è stata formalizzata con delibera della direzione Asl a conclusione delle verifiche previste dal codice dei contratti pubblici, finalizzate ad accertare da parte della stazione appaltante il possesso dei requisiti in capo all’aggiudicatario. I riscontri sono riferiti ad assenza di condanne penali, regolarità fiscale e contributiva, assenza di cause antimafia e di eventuali illeciti professionali, oltre all’iscrizione alla Camera di commercio, possesso di capacità economica, finanziaria, tecnica e professionale.

Il contratto, secondo quanto previsto dalle norme, sarà sottoscritto entro 30 giorni dall’aggiudicazione, e subito si passerà alla fase della progettazione esecutiva, prevista nell’appalto.

“Teniamo fede agli impegni e rispettiamo il cronoprogramma – ribadisce il direttore generale della Asl Mauro Palmieri – . Possiamo quindi confermare la posa della prima pietra a inizio anno nuovo. Allo stesso modo, il 2027 si aprirà con il bando per la costruzione dell’ospedale di Lanciano: siamo in attesa di ricevere, mi auguro entro dicembre, il parere del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici sul progetto presentato, che rappresenta il tassello ancora mancante. Una volta ottenuto, possiamo andare in gara per l’appalto integrato, che prevede progettazione esecutiva e realizzazione”.  




Abruzzo e Regione ucraina di Dnipropetrovsk, firmata una dichiarazione di intenti per la cooperazione istituzionale ed economica

Un'immagine della firma del trattato di coppèerazione Dnipropetrovsk cooperazione economica tra Abruzzo e la Regione ucraina di Dnipropetrovsk

Rafforzare i rapporti istituzionali ed economici tra l’Abruzzo e l’Ucraina, favorire nuove opportunità di collaborazione tra i rispettivi sistemi produttivi e contribuire, attraverso il dialogo e la cooperazione territoriale, ai percorsi di ripresa e ricostruzione del Paese.

Sono questi gli obiettivi della Dichiarazione congiunta di intenti sottoscritta, oggi, a Pescara dal presidente della Camera di Commercio Chieti Pescara, Gennaro Strever, e dall’assessore regionale allo Sviluppo economico, Tiziana Magnacca, in occasione della visita istituzionale della delegazione della Regione ucraina di Dnipropetrovsk.

L’intesa rappresenta un primo, importante passo verso il consolidamento delle relazioni tra i due territori e punta a favorire la valutazione e la possibile formalizzazione di specifici strumenti di cooperazione già proposti dalle controparti ucraine.

Tra gli ambiti di collaborazione individuati figurano lo sviluppo economico, l’innovazione, la formazione professionale, l’integrazione europea e la ricostruzione delle infrastrutture tecniche e sociali. Particolare attenzione sarà riservata alla possibilità di sviluppare partenariati e iniziative nell’ambito dei programmi e dei progetti europei.

I commenti

«La firma di questa dichiarazione – dichiara Gennaro Strever, presidente della Camera di Commercio Chieti Pescara – rappresenta un’opportunità per rafforzare il dialogo tra i nostri territori e creare le condizioni per nuove relazioni economiche e commerciali. Il sistema imprenditoriale abruzzese può mettere a disposizione competenze, esperienze e capacità produttive che possono trovare importanti occasioni di collaborazione con le imprese ucraine».

«L’Abruzzo vuole essere parte attiva nella costruzione di relazioni concrete con i territori ucraini – sottolinea Tiziana Magnacca, assessore regionale allo Sviluppo economico, Ricerca industriale e Lavoro –. La cooperazione istituzionale è uno strumento fondamentale per trasformare la solidarietà in opportunità di collaborazione e sviluppo. La Regione di Dnipropetrovsk rappresenta un interlocutore con il quale possiamo approfondire percorsi comuni nei settori dell’economia, dell’innovazione, della formazione e della ricostruzione. Ho augurato al governatore dell’Oblast di Dnipropetrovsk, Oleksandr Hanzha, che l’Ucraina possa tornare a una vita normale con la fine della guerra, nella speranza che IL comparto industriale abruzzese possa essere coinvolto nei settori delle competenze necessarie a sostenere la ripresa, anche con l’apporto delle nostre università».

La dichiarazione sottoscritta, oggi, prevede inoltre un impegno condiviso a favorire il coordinamento e lo scambio di informazioni tra le istituzioni coinvolte, così da agevolare l’esame delle proposte e individuare le iniziative congiunte più promettenti.




Raoul Schrott ospite d’onore della 25a edizione del Premio Letterario L’Aquila Bper Banca

Un'immagine della conferenza stampa del Premio Letterario L'Aquila Bper Banca

 È Raoul Schrott, poeta, romanziere, traduttore, critico e docente di Letterature comparate, l’ospite d’onore della 25a edizione del Premio Letterario Internazionale L’Aquila Bper Banca, intitolato a Laudomia Bonanni.

Il suo nome è stato annunciato questa mattina durante la conferenza stampa di presentazione dei prossimi appuntamenti in programma, ospitata nella Galleria BPER di Palazzo Farinosi Branconi, alla presenza di Stefania Pezzopane, fondatrice del Premio e presidente della Giuria; Luigi Zanti, direttore regionale BPER per l’Abruzzo; Claudia Pagliariccio, consigliera comunale delegata dal Sindaco; e Giampaolo Arduini, consigliere d’amministrazione della Fondazione Carispaq.

Presenti anche il segretario del Premio, Giuliano Tomassi, le componenti della Giuria Anna Maria Giancarli e Liliana Biondi, e rappresentanti dell’Istituzione Sinfonica Abruzzese e del Rotary Club Gran Sasso.

“La partecipazione di Raoul Schrott, il più importante poeta tedesco contemporaneo, dà particolare rilievo a un’edizione importante per la storia del Premio e per la città – ha dichiarato Pezzopane. –  Da venticinque anni il Premio porta a L’Aquila voci autorevoli della letteratura e crea occasioni di incontro tra autori, studenti e lettori. In questo anniversario, nell’anno in cui L’Aquila è Capitale italiana della Cultura, vogliamo rinnovare il legame con l’opera di Laudomia Bonanni e con una comunità che nella cultura riconosce uno spazio di dialogo, conoscenza e partecipazione. Tante le iniziative che si sono tenute nel corso dei mesi e che, come di consueto, confluiranno nella cerimonia di premiazione. Un momento particolarmente atteso al quale stiamo lavorando con immutata emozione.”

Nato in Tirolo nel 1964 e cresciuto tra Tunisi e Zurigo, Schrott ha costruito una carriera di ampio respiro, ricevendo numerosi riconoscimenti. Ha tradotto testi antichi, tra cui l’Iliade, la Teogonia e le tragedie di Euripide, e autori contemporanei come Seamus Heaney e Derek Walcott. Ha inoltre pubblicato raccolte poetiche, saggi, resoconti di viaggio e opere dedicate al deserto, al dadaismo, alla sacralità e al rapporto tra poesia e neurologia. Nel 2016 ha dato alle stampe l’epos Erste Erde, dedicato alle origini del mondo.

Il suo lavoro più recente, L’arte di non credere a nulla, è stato pubblicato da Crocetti nel 2025, nella traduzione di Federico Italiano. Il libro si interroga sulla precarietà dell’esistenza, sul successo e sul fallimento, invitando a riconoscere la bellezza del presente e a restare aperti all’incertezza.

“Nel venticinquesimo anniversario del Premio Laudomia Bonanni e nell’anno di L’Aquila Capitale italiana della Cultura – ha aggiunto Zanti, – ospitare la conferenza stampa nella Galleria BPER di Palazzo Branconi rappresenta una restituzione culturale alla città e rinnova un legame che, fin dai tempi della Carispaq, accompagna questo riconoscimento. La cultura è un investimento strategico: crea valore, attrae persone e idee, genera innovazione e contribuisce alla crescita economica e sociale dei territori. È questa la visione che guida l’impegno di BPER a favore della cultura e delle opportunità per le nuove generazioni.”

“Laudomia Bonanni è stata una straordinaria scrittrice, ma anche una donna che ha dedicato la propria vita a una battaglia civile. Ricordarla come maestra e giudice del Tribunale per i minorenni significa riconoscere il valore del suo impegno per la comunità – ha proseguito Caludia Pagliariccio. –  Il messaggio politico che ci lascia è che non bisogna mai lasciare indietro nessuno. Mi auguro che questa iniziativa, giunta alla sua venticinquesima edizione, continui a coinvolgere sempre più persone. E, soprattutto, i giovani, nel solco dell’attenzione che Bonanni riservava alle scuole, ai ragazzi, alla crescita e al futuro.”

“Ricordo bene la nascita del Premio intitolato a Laudomia Bonanni – ha concluso Giampaolo Arduini, – venticinque anni sono un traguardo importante, un quarto di secolo di lavoro. Da giornalista, una professione che sento ancora mia, penso sia fondamentale che i giovani leggano e che iniziative come questa continuino. La Fondazione è sempre stata vicina a progetti di questo genere e continuerà a stare al fianco di questa importante realtà culturale che cresce di anno in anno.”

Il programma degli eventi

6 novembre, ore 11.30 – Laudomia Bonanni a Palazzo Branconi Farinosi

Presentazione del programma della XXV edizione del Premio Letterario Internazionale “L’Aquila – Bper Banca”, intitolato a Laudomia Bonanni

9 novembre, ore 10.00 – La voce agli studenti e alle studentesse
La giovane Giuria si riunisce nella Sala Conferenze BPER, in corso Vittorio Emanuele II, 41.

13 novembre, ore 10.30 – Una genealogia di parole. Da Laudomia Bonanni a Giulia Caminito
Incontro con Giulia Caminito, Premio Campiello: dalla riscoperta di una grande voce del Novecento alla narrazione del presente.

14 novembre, ore 18.00 – Venticinque anni in musica
Al Ridotto del Teatro Comunale, l’Istituzione Sinfonica Abruzzese propone un concerto celebrativo per il venticinquesimo anniversario del Premio.

19 novembre, ore 11,30 – Incontro con l’ospite d’onore
La Giuria del Premio presenta Raoul Schrott nella Sala Conferenze di BPER Banca.

19 novembre, ore 17 – Laudomia “incontra” la città
Un’iniziativa di informazione e divulgazione dedicata a Laudomia Bonanni per la città, attraverso la distribuzione di materiali informativi

19 novembre, ore 19 – I 25 anni di Laudomia con Raoul Schrott
L’ospite internazionale incontra la stampa: dagli elzeviri di Laudomia Bonanni alla scrittura contemporanea

20 novembre, ore 10 – In dialogo con le nuove generazioni
Raoul Schrott incontra le studentesse e gli studenti dell’Istituto d’Istruzione Superiore “Amedeo d’Aosta”.

20 novembre, ore 15.30 – Cerimonia di premiazione 15° Concorso, sezione C, riservata ai detenuti dei penitenziari italiani

Cerimonia nella Casa circondariale delle Costarelle alla presenza dell’ospite internazionale, della Giuria del Premio e della direttrice della casa circondariale, Barbara Lenzini.

21 novembre, ore 10 – Cerimonia di premiazione
All’Auditorium del Parco, cerimonia conclusiva della XXV edizione del Premio. Conversazione con Raoul Schrott. Premiazione del vincitore/vincitrice del concorso di poesia riservato agli Istituti superiori dell’Aquila. Premiazione sezione Poesia edita 2026.

21 novembre, alle 17.30 – Dal volto alla voce. La figura femminile tra arte e letteratura

Visita guidata alla Galleria di Palazzo Branconi Farinosi, letture del poeta Raoul Schrott e approfondimento dedicato a Laudomia Bonanni a cura di Gianfranco Giustizieri. Su prenotazione. 

21 novembre, in serata – Cenacolo letterario con Raoul Schrott
Momento di dialogo e approfondimento dedicato alla letteratura a cura del Rotary Club L’Aquila Gran Sasso d’ Italia.




“Gli Sguardi che proteggono”: presentato all’Aquila il calendario storico 2027 dell’Arma dei carabinieri

Un'immagine della copertina del calendario storico 2027 dell'Arma dei carabinieri

Questa mattina, nella sala briefing all’interno della caserma di via Beato Cesidio, intitolata al Vice Brigadiere M.A.V.M. Dante Giovanni Iafolla, il comandante provinciale dei carabinieri dell’Aquila, colonnello Salvatore Del Campo, ha presentato il calendario storico dell’Arma dei carabinieri, edizione 2027.

L’iniziativa si è svolto in contemporanea con la presentazione nazionale che il comandante generale dell’Arma dei Carabinieri, generale di Corpo d’Armata Salvatore Luongo, ha tenuto a Roma nella cornice dell’auditorium Parco della Musica.

Il tema scelto per il 2027 è “Gli sguardi che proteggono”, un racconto incentrato non sulla dimostrazione di forza, ma sulla presenza rassicurante e sulla dedizione silenziosa a presidio della collettività.

La narrazione per immagini è affidata agli scatti del fotografo Franco Cappellari, che ha immortalato i volti e gli occhi dei militari in dodici reparti e comparti di specialità dell’Arma.

A commentare le tavole, le firme del giornalismo italiano: la prefazione è a cura di Aldo Cazzullo, che ripercorre l’ultimo mezzo secolo di storia repubblicana tra lotta al terrorismo, criminalità organizzata e il sacrificio fino a Nassiriya, mentre i testi dei singoli mesi sono redatti da Ferruccio De Bortoli e Bruno Vespa per raccontare le articolazioni territoriali, il radiomobile, le unità cinofile, i reparti a cavallo, i Forestali, il GIS, il RIS e la tutela di arte e lavoro.

L’evento segna anche il debutto delle altre opere editoriali dell’Arma: l’“Agenda 2027”, realizzata in collaborazione con la trasmissione “Belve” e Francesca Fagnani, il cui ricavato sarà devoluto in parte  all’ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma per la ricerca sulle terapie con cellule CAR-T per i bambini affetti da leucemia mieloide acuta; il “Calendario da tavolo”, dedicato al Servizio Radiomobile, sosterrà l’Opera Nazionale di Assistenza per gli Orfani dei Militari dell’Arma (ONAOMAC), mentre parte dei proventi del Planner da tavolo andranno all’ospedale Pediatrico Santobono Pausilipon di Napoli.

Durante la cerimonia a Roma, alla presenza del comandante generale, è stato anche proiettato il cortometraggio “È più difficile”, dedicato al contrasto del cyberbullismo e alla tutela delle fasce giovanili più vulnerabili.

In un’epoca che non lascia tempo alla riflessione, in cui miliardi di immagini scorrono veloci sugli schermi senza lasciare traccia, quanto vale il fermarsi a osservare? Il 2027 si aprirà carico di attese e di sfide, ma la risposta più autentica alle incertezze abita nei dettagli più minuti: negli occhi di chi ha scelto di vigilare ogni giorno sul nostro cammino.

Sono gli occhi, stando ai poeti, a rivelare le verità più profonde, e a differenza della lingua non sanno mentire.

Il Calendario Storico di quest’anno nasce da un’idea semplice, ma piena di significato: dodici mesi, dodici reparti, dodici sguardi. Perché ogni specialità dell’Arma dei Carabinieri detiene un modo unico di custodire i valori di una società. “Gli Sguardi che proteggono” è il filo rosso che unisce le nostre anime operative: non la forza, ma la cura portata sino in fondo, il farsi carico del destino degli altri con totale dedizione.

Un racconto corale prende vita attraverso l’obiettivo sagace di Franco Cappellari: le sue fotografie catturano l’essenza dei Reparti dei carabinieri, scomponendoli nelle persone che li compongono. Persone dotate di mente e di cuore, che pongono nel proprio lavoro l’impegno che si deve a una vera e propria missione, tesa a offrire sicurezza, libertà e pace. L’artista ha saputo cogliere l’attimo in cui la professionalità si mescola all’empatia, svelando i volti di chi senza gloriarsi difende la nostra vita quotidiana.

A dare voce a questi sguardi concorrono le penne più illustri del giornalismo e della cultura italiana. La prefazione è affidata ad Aldo Cazzullo, che con il consueto taglio storico ci ricorda da dove veniamo, ricollegando il presente ai sacrifici e ai grandi successi investigativi che hanno segnato l’ultimo mezzo secolo della Repubblica, rievocando figure come il Generale Carlo Alberto Dalla Chiesa e ricordandoci che la difesa della democrazia è un pilastro e un dovere ineludibile.

Alle dodici tavole riferite ai vari mesi si accompagnano poi i contributi di due testimoni della realtà italiana. Ferruccio De Bortoli guida a scoprire i presidi territoriali dell’Arma, i Nuclei Radiomobili, le unità Navali e quelle Forestali, il Reggimento a Cavallo, con riferimenti alla storia e alla letteratura. Bruno Vespa, invece, esalta la velocità dei motociclisti, la prontezza del GIS, la solennità dei Corazzieri, trattando i temi sensibili e attuali affidati alle specialità dei carabinieri per la Tutela del Lavoro e del Patrimonio Culturale, con un sigillo finale che celebra i comandanti di stazione.




A Penne tutto pronto per l’inaugurazione del nuovo asilo nido comunale di via Guido Rossa

Un'immagine della locandina per l'inaugurazione dell'asilo nido comunale a Penne

 La città di Penne si prepara a inaugurare il nuovo asilo nido comunale di via Guido Rossa. La cerimonia istituzionale è in programma domani, sabato 7 novembre 2026, alle ore 10.30, alla presenza dell’amministrazione comunale e delle autorità del territorio.

L’apertura della nuova struttura rappresenta un importante risultato nel percorso di potenziamento dei servizi educativi per la prima infanzia e di sostegno alle famiglie portato avanti dal Comune.

Il trasferimento dalla sede provvisoria di Piazzetta XX Settembre avverrà lunedì 9 novembre: da quella data tutti i bambini saranno accolti nella nuova sede di via Guido Rossa, progettata per offrire ambienti adeguati, accoglienti e funzionali alle attività educative e alla crescita dei più piccoli.

«Esprimo soddisfazione per l’apertura di questa nuova struttura, che rappresenta un risultato concreto e un investimento sul futuro della nostra comunità – dichiara l’assessore comunale alla Pubblica Istruzione, Nunzio Campitelli –. Mettere a disposizione dei bambini ambienti moderni, sicuri e funzionali significa garantire loro migliori opportunità di crescita e, allo stesso tempo, offrire alle famiglie un servizio fondamentale per conciliare le esigenze lavorative e familiari. L’apertura del nuovo asilo di via Guido Rossa testimonia la volontà dell’amministrazione comunale di investire concretamente nell’educazione, nell’infanzia e nella qualità dei servizi. È un percorso che intendiamo proseguire, ampliando ulteriormente l’offerta educativa e aumentando la disponibilità di posti nei nidi comunali».

L’intervento si inserisce nel più ampio programma di investimenti che il Comune di Penne sta realizzando per migliorare l’edilizia scolastica e ampliare i servizi dedicati alle famiglie. Un impegno che ha già consentito di rafforzare l’offerta dei servizi per la prima infanzia e aumentare progressivamente la disponibilità di posti negli asili nido comunali.




Proposta Ascom Abruzzo: biglietto giornaliero da due euro per i bus di Pescara

Un'immagine di Pierluigi Vasile presidente di Ascom Abruzzo

L’Ascom Abruzzo lancia una proposta alla Tua (Società unica trasporto abruzzese) per rendere più appetibile e conveniente la fruizione dei mezzi pubblici nella vasta area di Pescara. “Un biglietto unico giornaliero a soli due euro, quindi a un prezzo più basso di quello attuale di 3,60 euro”, dice Pierluigi Vasile, presidente dell’Ascom Abruzzo Pescara .

“Viviamo tempi difficili, caratterizzati da un aumento sproporzionato del costo del carburante, sia benzina che diesel. L’inflazione che ne deriva incide sul reale potere d’acquisto delle famiglie e, a cascata, ha ripercussioni sui consumi. La crisi scatenata dal caro prezzi pesa, ovviamente, soprattutto sulle famiglie meno abbienti e alimenta le pericolose tensioni sociali caratteristiche di questi ultimi mesi”.

L’iniziativa dell’Ascom Abruzzo mira a raggiungere molteplici obiettivi: dal risparmio economico per il fruitore dei mezzi pubblici, alla maggiore vendita dei biglietti da parte di Tua, dalla riduzione del traffico automobilistico privato per finire alla rivitalizzazione del commercio nel centro cittadino.

Richiesta di incontro

“Chiediamo un incontro con i vertici della Tua insieme all’amministrazione comunale di Pescara, per dare concretezza a questa iniziativa”, aggiunge il presidente Vasile. “La si potrebbe sperimentare da dicembre 2026 a tutto settembre 2027, in modo da valutare il riscontro in tre fasi distinte: nel periodo natalizio, durante mesi che potremmo definire normali e nel corso dell’estate. Pescara, il centro della maggiore area metropolitana della nostra regione, ha meno parcheggi a disposizione per via dei lavori nell’Area di risulta ed è alle prese con una notevole contrazione degli acquisti nei negozi di prossimità.

Bisogna fare di tutto per invertire questa tendenza. Un negozio chiuso, e nel centro di Pescara sono tanti, troppi, vuol dire meno circolazione di soldi, meno lavoro e un minor controllo del territorio. La possibilità di muoversi liberamente per una giornata intera con i mezzi pubblici urbani, pagando meno di quanto si pagherebbe per la sosta in un parcheggio, ammesso che ce ne sia uno disponibile, sarebbe uno stimolo a per tornare a vivere il centro della città. Riteniamo che la Tua non avrebbe un danno economico perché, se da un lato venderebbe biglietti a un prezzo inferiore, dall’altro venderebbe un maggior numero di biglietti. A tutto questo, va aggiunto il beneficio della qualità della vita: meno auto, meno smog, meno stress da traffico”.




Lavori al bivio Bellocchio a partire dal 18 novembre. L’assessore di Giulianova Francioni: “Un progetto atteso di riqualificazione”

Lavori al via la bivio Bellocchio di Giulianova

Partirà il prossimo 18 novembre, l’intervento di rigenerazione, valorizzazione e messa in sicurezza del bivio Bellocchio di Giulianova. Si prevede che i lavori, per un investimento complessivo di circa 520.000 euro, avranno la durata di 3 mesi.

“Si tratta di un progetto atteso – spiega il vice sindaco e assessore ai Lavori Pubblici Matteo Francioni- Gli spartitraffico esistenti risalgono agli anni ‘70-’80 del secolo scorso. Ad intervento concluso, avremo uno snodo sicuro, moderno ed esteticamente accattivante. Il nuovo svincolo sarà di grande beneficio per la comunità giuliese e per l’intero territorio. Ringrazio la Regione Abruzzo per il sostegno economico, l’ Ufficio Tecnico per l’impegno e l’ efficacia, la giunta per aver perseguito con me l’obiettivo e la cittadinanza per la pazienza e la comprensione che sicuramente dimostrerà nelle settimane dei lavori. A breve, sarà diffuso e spiegato il piano temporaneo di viabilità comunale ed extra comunale.”

IMPIANTO SEMAFORICO E RILEVAMENTO DI TRAFFICO

Si prevedono nuovi pali, paline, lanterne semaforiche; nuove armature semaforiche dotate di avviso sonoro e prenotazione pedonale; nuovo sistema hardware/software dell’impianto semaforico che consente il rilievo ed il monitoraggio dei dati di traffico ed il calcolo dei tempi di verde ottimali su ogni direttrice in funzione della fluidità di flusso riscontrata.
Nuova illuminazione stradale ed adozione di un’ottica arretrata e confortevole per mitigare il rischio di abbagliamento. L’attraversamento pedonale sul lato nord della Statale 16
sarà regolato da semafori con sistema “intelligente”, evidenziato da vernice verde in corrispondenza delle strisce pedonali, per rendere ancora più visibile il pedone che attraversa.

OPERE EDILIZIE

L ’intervento più significativo del progetto è la realizzazione di un nuovo camminamento protetto. Che, insieme all’attraversamento rialzato, porterà in sicurezza i pedoni da via dell’Annunziata a via Gramsci e viceversa. La realizzazione di questo marciapiede prevede un intervento di consolidamento della scarpata nord con una tecnica di ingegneria naturalistica innovativa e sostenibile.

Lo spartitraffico, con nuova pavimentazione in calcestruzzo, avrà un inserto circolare in mosaico di pietre colorate, citazione della pavimentazione della domus romana riemersa dagli scavi archeologici nei pressi del bivio.
Saranno realizzati nuovi sottoservizi, nuovi spartitraffico o cordoli a sezione triangolare. Alternati a quelli con catarifrangenti. All’interno dei cordoli, una pavimentazione in calcestruzzo drenante; negli spartitraffico triangolari, saranno posizionate aiuole di forma ovoidale.

ORGANIZZAZIONE DEL VERDE

Il progetto del verde segue criteri ecologici e prevede comunità vegetali di erbacee perenni, graminacee ornamentali, piante aromatiche, arbusti e specie arboree della macchia mediterranea, attrattive per gli impollinatori e di grande interesse ornamentale.

Si prevedono, nello specifico, il consolidamento, la pulizia e il rinverdimento delle scarpate.

A sud, sarà ripristinata una vegetazione più ordinata ed eliminate le varietà infestanti. Con un tessuto non-tessuto color nocciola ed alcune specie adatte, sarà creato un gioco di erbacee rampicanti che darà l’effetto di un vero e proprio colonnato verde;
a nord, un innovativo sistema creerà il cosiddetto “verde verticale”, che si alternerà, dove le pendenze sono più dolci, a quello adottato per la scarpata sud.




Radiologia interventistica dell’ospedale Mazzini di Teramo, trattata una rara patologia vascolare

Un'immagine di Maria Valeria Micelli e Alessio Gagliardi della Asl di Teramo

Importante risultato per la Radiologia interventistica dell’ospedale di Teramo: trattata con successo una rara forma di patologia vascolare, che interessa circa 1-6 persone su un milione di abitanti all’anno. Si tratta di una fistola arterovenosa durale della fossa cranica anteriore, che poggiava sull’osso alla base del cranio, dietro il naso, una condizione particolarmente aggressiva.

Protagonista della vicenda è un uomo di 53 anni della provincia di Teramo, che si era recato in ospedale per sottoporsi a una Tac total body per un controllo oncologico. Proprio durante questi accertamenti la presenza della patologia è stata scoperta casualmente. L’uomo non presentava sintomi, ma l’angiografia eseguita ha evidenziato caratteristiche di aggressività, rilevando un aneurisma venoso nel punto della fistola, ad alto rischio di rottura, oltre a molteplici punti di comunicazione anomala tra arterie e vene.

Sulla base di questi riscontri, Maria Valeria Micelli, radiologa interventista della Uoc Radiologia interventistica del Mazzini, diretta da Pietro Filauri, ha eseguito nei giorni scorsi il trattamento di embolizzazione endovascolare, insieme al collega Alessio Gagliardi. Prima dell’intervento si è confrontata anche con il professore Edoardo Boccardi, già direttore della Neuroradiologia interventistica dell’ospedale Niguarda di Milano. La procedura, particolarmente delicata per la sede in cui era localizzata la fistola, è stata eseguita in anestesia generale, con il supporto dell’anestesista Antonio De Cato.

Per l’embolizzazione è stato utilizzato Onyx, un agente embolizzante liquido, che ha permesso di ottenere la chiusura completa dei molteplici punti fistolosi. L’intervento, che non ha richiesto incisioni chirurgiche, ha visto il contributo dell’équipe infermieristica e dei tecnici di radiologia, che si sono alternati durante la procedura e il cui apporto è stato fondamentale.

Il paziente è stato dimesso dopo tre giorni, in completa autonomia e senza deficit neurologici. Nelle prossime settimane è prevista una visita di controllo, cui seguirà un programma di controlli periodici mediante risonanza magnetica dell’encefalo.




Piovani, Preziosi, Reggiani, Avitabile, Marcotulli, Moroni e Francini per la “Stagione Teatrale” dell’Auditorium Sirena

Un'immagine della presentazione della Stagione Teatrale a Francavilla

Torna la “Stagione Teatrale” dell’Auditorium Sirena di Francavilla al Mare. Tanti nomi di spicco del teatro e della musica panorama, che porteranno in scena progetti commissionati appositamente per il Sirena e spettacoli in anteprima nazionale grazie alla direzione artistica del compositore e regista Davide Cavuti, con il sostegno dell’amministrazione comunale guidata dalla Sindaca Luisa Russo e dell’assessorato alla Cultura guidato da Cristina Rapino.
L’inaugurazione della stagione si terrà domenica 29 novembre (ore 21) con un ospite d’eccezione: l’attore
teatrale, cinematografico e televisivo Alessandro Preziosi, che porterà in scena lo spettacolo “La ferita, la
letizia”, tratto dall’omonimo libro di Davide Rondoni, ispirato alla vita di Francesco d’Assisi, raccontando
l’uomo dietro al santo, “un uomo capovolto, ben più di un rivoltoso”, mai incline ai compromessi, umile e
tormentato eppure ricolmo di una letizia e una fede incrollabili che lo hanno condotto al cospetto di un papa e persino di un sultano. La sezione prosa della stagione vedrà in scena il 15 gennaio (ore 21) un altro volto noto al pubblico, l’attrice Francesca Reggiani con lo spettacolo “Titoli di testa” per la regia di Enrico Zaccheo, declinando le sue riflessioni sull’universo di oggi con un punto di vista ironico, uno sguardo lucido e spietato che osserva la realtà che ci circonda. Sempre nel mese di gennaio (29 gennaio, ore 21) una produzione della “stagione teatrale” dell’Auditorium Sirena, che porterà a teatro in anteprima nazionale il testo “Il pescatore di stelle”, edito da Rizzoli, dello scrittore Peppe Millanta, con la messa in scena a cura di Davide Cavuti e dello stesso Millanta. Sabato 27 febbraio, alle ore 21, spazio ad un grande classico di Luigi Pirandello, “Il berretto a sonagli” per la regia di Gino Auriuso, in scena con Irma Ciaramella, Ivano Falco, Marina Zanchi, Gioele Rotini, Ottavia Orticello, prodotto da Artenova. La “sezione prosa” si concluderà domenica 25 aprile (ore 21) con lo spettacolo “Coppia aperta, quasi spalancata” di Dario Fo e Franca Rame interpretato da Chiara Francini e Alessandro Federico.
La “sezione musica” della stagione prenderà il via il 18 dicembre (ore 21) con il concerto “I Sogni di Duke
Ellington”, omaggio al genio di Duke Ellington per un progetto a cura di Luca Bragalini, e la partecipazione dell’Orchestra Sinfonica Abruzzese, la “Big Band Consaq” del Conservatorio “A. Casella” dell’Aquila, diretta dal maestro Massimiliano Caporale (anche nella veste di arrangiatore) e con Bepi D’Amato al clarinetto e Gianluca Caporale al sax tenore.
Il 19 febbraio (ore 21) si terrà il concerto straordinario “Acoustic World” di e con Enzo Avitabile (voce,
arpina, fiati, tamburo) in trio con Giuseppe Di Donna alla chitarra ed Emidio Ausiello alle percussioni, che
proporrà uno spettacolo che attraverserà la carriera trentennale del musicista e compositore napoletano “con una ricerca continua di innovazione musicale, con uno sguardo sempre attento al sociale, cantando le sofferenze degli ultimi ma anche le loro speranze, che sono le speranze di una grossa parte della popolazione del mondo”.
Nel mese di marzo, Rita Marcotulli e Dado Moroni, due icone del jazz italiano, si esibiranno nel concerto
intitolato “Songs & Soundtracks for two pianos” (12 marzo alle ore 21), realizzato in esclusiva per la stagione teatrale dell’Auditorium Sirena. Ultimo appuntamento per la musica con il “Premio Oscar” Nicola Piovani che porterà in scena lo spettacolo-concerto “Note a margine”, un viaggio musicale e narrativo attraverso le infinite sfumature dell’arte di comporre, a conferma della vocazione musicale della città di Francavilla al Mare, definita “la città della musica da film” dove sono nati e hanno operato celebri compositori di colonne sonore come Alessandro Cicognini, Ettore Montanaro, Bruno Zambrini e altri giovani autori di musica applicata alle immagini.
“La stagione teatrale dell’Auditorium Sirena è un appuntamento che arricchisce la vita culturale di
Francavilla al Mare e rende la nostra città sempre più un luogo di incontro, partecipazione e bellezza. Siamo orgogliosi di sostenere un cartellone capace di accogliere grandi protagonisti della scena nazionale, valorizzando al tempo stesso nuove produzioni e progetti originali. La cultura è anche un importante motore di sviluppo economico, capace di generare opportunità per tutte le attività. Eventi di questa qualità contribuiscono a rendere Francavilla al Mare una meta attrattiva anche durante i mesi invernali. Investire nella cultura significa quindi investire nel futuro della città, nella sua identità e nella sua capacità di crescere, accogliere e creare nuove opportunità”, ha affermato Luisa Russo, Sindaca di Francavilla al Mare.
“Abbiamo voluto una stagione che parlasse a pubblici diversi, mettendo in dialogo teatro, musica e letteratura attraverso linguaggi e sensibilità differenti. Accanto ai grandi nomi del cartellone, ci sono le produzioni in anteprima, i percorsi musicali più originali e una particolare attenzione ai più giovani, con gli spettacoli gratuiti del Teatro Ragazzi, con l’aggiunta di un nuovo appuntamento. È proprio questa varietà a rendere l’Auditorium Sirena uno spazio culturale vivo e accessibile. Ringrazio il direttore artistico Davide Cavuti, lo staff dell’Auditorium e tutte le realtà coinvolte per un programma che invita a scoprire, emozionarsi e tornare a teatro”, ha dichiarato Cristina Rapino, Assessora alla Cultura e al Turismo.
“Il rapporto tra la musica, la letteratura, il teatro e il cinema costituirà, nelle opere proposte nella stagione
teatrale del Sirena, una chiave di lettura importante per penetrare i valori di interscambio tra culturaformazione-apprendimento affinché il tutto possa essere da stimolo soprattutto per le nuove generazioni.
Con le opere racchiuse nel programma, si potrà assistere al dialogo tra le vite dei personaggi interpretate
dagli artisti e lo spettatore, in uno scambio continuo di emozioni. Ringrazio tutto lo staff dell’Auditorium
Sirena e l’amministrazione comunale per aver voluto sostenere la stagione teatrale”, ha dichiarato il maestro Davide Cavuti, direttore artistico dell’Auditorium Sirena.
La stagione artistica del Sirena proporrà, inoltre, il progetto “Collisioni”, ideato da Alfredo Bruno con la
partecipazione dell’Ensemble Baccano e coprodotto dall’Auditorium Sirena con “Identità Musicali”:
“Tchaikovsky vs Michael Jackson” (5 febbraio, ore 21) e “Debussy vs Jobim” (5 marzo, ore 21).

Nel programma dell’Auditorium Sirena, ci sarà una sezione dedicata al “Teatro Ragazzi” con tre appuntamenti, tutti a ingresso gratuito, realizzati in collaborazione con il “Teatro Stabile d’Abruzzo”: “Robin Hood” per la regia di Zenone Benedetto con la compagnia “I guardiani dell’oca” (17 gennaio, ore17); “Favole al telefono” di Gianni Rodari, per la regia di Mario Fracassi con la compagnia “Fantacadabra” (28 febbraio, ore 17); “Morale della favola” (2 maggio, ore 17) realizzato dalla compagnia del “Brucaliffo”.
Gli abbonamenti alla stagione teatrale potranno essere sottoscritti al botteghino del Foyer dell’Auditorium Sirena, con diritto di prelazione per i “vecchi abbonati” fino al 22 novembre. Da martedì 23 novembre, si potranno acquistare i biglietti dei singoli appuntamenti della stagione teatrale.




Accordo tra l’università d’Annunzio e la Juntendo University di Tokio per le neuroscienze e l’IA applicata alla medicina personalizzata

Una foto di gruppo con le delegazioni della d'Annunzio e della Juntendo University di Tokyo

Nuova intesa strategica dell’università degli studi Gabriele d’Annunzio di Chieti-Pescara in Giappone. Dopo l’accordo siglato con la Tokyo University of Science, la delegazione dell’ateneo, guidata dal direttore generale, Paolo Esposito, con i professori Stefano Sensi e Federica Ceci,  ha posto a Tokyo le basi per una cooperazione di alto profilo con la prestigiosa Juntendo University. Che è stata fondata nel 1838 dal medico Satō Taizen come scuola di “medicina olandese”. E’ stato il primo ateneo privato giapponese nel THE World University Rankings 2026 ed oggi la più antica istituzione di medicina occidentale del Paese ancora in attività. Il Memorandum of Understanding, l’accordo tra i due atenei, formalizza un programma ad ampio raggio che va dalla mobilità bidirezionale per studenti, specializzandi, dottorandi, docenti e clinici tra i due Paesi, alla condivisione di modelli assistenziali e sviluppo di progetti congiunti candidati ai principali bandi competitivi internazionali.

Al cuore della partnership c’è lo studio del cervello

In prima linea figura il Dipartimento di Neuroscienze, Imaging e Scienze Cliniche (DNISC) della d’Annunzio, già diretto dal professor Stefano Sensi, riconosciuto per due quinquenni consecutivi come Dipartimento di Eccellenza dal Ministero dell’università e della Ricerca (MUR).

Il patrimonio di ricerca della d’Annunzio nelle metodologie di neuroimaging avanzato (fMRI e MEG), nelle patologie neurodegenerative e nella neuroeconomia si salderà con la leadership mondiale della Juntendo, pioniera nello studio del Parkinson e nella scoperta del gene parkin. Altro pilastro fondamentale dell’accordo è l’impiego dell’intelligenza artificiale applicata alla salute. Valorizzando l’imponente archivio clinico dei sei ospedali della Juntendo e le competenze della sua scuola di Health Data Science, la collaborazione punta a realizzare strumenti di IA capaci di affiancare i medici nella diagnosi precoce, nella prognosi e nell’individuazione di terapie su misura.

Le parole del professor Sensi

L’iniziativa consolida il piano di internazionalizzazione promosso dal magnifico rettore della d’Annunzio, professor Liborio Stuppia, creando un ponte solido tra la ricerca abruzzese e le eccellenze scientifiche globali.

“Unire le competenze della “d’Annunzio” nel neuroimaging e nelle neuroscienze cliniche al patrimonio digitale e clinico della Juntendo – spiega il professor Stefano Sensi – consentirà ai due Atenei di lavorare per una medicina predittiva, tempestiva e vicina alla persona, offrendo a studenti e ricercatori un’esperienza internazionale d’avanguardia”.




A Chieti il bypass coronarico si fa con il robot. E la Cardiochirurgia scala le classifiche nazionali

Un'immagine di Umberto Di Benedetto al lavoro

Il bypass coronarico senza aprire il torace, grazie alla chirurgia robotica. A Chieti è una realtà consolidata, con risultati che collocano la Cardiochirurgia del “SS. Annunziata” ai vertici nazionali tra i centri che utilizzano questa tecnologia. Un’esperienza che sarà presentata a Roma da Umberto Benedetto, direttore della Cardiochirurgia e del Dipartimento Cuore della Asl Lanciano Vasto Chieti, al 33° Congresso nazionale della Società italiana di chirurgia cardiaca (SICCH), al via da domani 6 novembre.

Il programma robotico, introdotto al “SS. Annunziata” circa un anno e mezzo fa, consente di prelevare l’arteria mammaria interna, utilizzata per realizzare il bypass, senza incidere lo sterno, che rimane integro. Un vantaggio significativo, soprattutto per i pazienti con un rischio operatorio più elevato. Come le persone anziane o con obesità. I volumi di attività confermano il ruolo di primo piano del centro teatino. Quest’anno sono stati eseguiti 67 interventi, che portano a 133 il totale delle operazioni realizzate con questa tecnica dall’avvio del programma. Numeri che pongono Chieti tra i centri italiani con la maggiore casistica.

«Il robot rappresenta una vera svolta, non soltanto per la tecnica chirurgica, ma anche per il decorso postoperatorio – spiega Benedetto –. Il paziente viene estubato già in sala operatoria, prima ancora di uscirne, e spesso può tornare direttamente in reparto, senza trascorrere la notte in terapia intensiva. Al congresso presenterò anche il caso di un paziente obeso e diabetico, che in precedenza non aveva trovato disponibilità all’intervento proprio per i fattori di rischio associati e che aveva dovuto ricorrere più volte all’impianto di stent. Lo abbiamo operato con il robot: oggi sta bene e il suo problema è stato risolto».

L’esperienza di Chieti sarà illustrata sabato 7 novembre, nella sessione «New technologies», con una relazione dal titolo «Robot-Assisted Coronary Surgery in Italy: Current Indications, Patient Selection, and Mid-Term Outcomes». Benedetto approfondirà le indicazioni della tecnica, i criteri di selezione dei pazienti e i risultati a medio termine. Tra i dati presentati, che saranno portati anche al Forum Risk Management di Arezzo a fine novembre, un elemento particolarmente significativo: la sopravvivenza registrata nei pazienti operati è del 100 per cento.

Ai risultati della Cardiochirurgia guarda con particolare interesse il direttore generale della Asl, Mauro Palmieri, che intende sostenere ulteriormente un’attività considerata una delle punte di diamante dell’offerta sanitaria aziendale.

«Abbiamo margini importanti di crescita e vogliamo sviluppare nuove metodiche, coniugando innovazione tecnologica e competenze professionali – anticipa Palmieri –. Chieti è già un punto di riferimento, ma il nostro obiettivo è alzare ancora l’asticella, investendo per offrire ai pazienti opportunità di cura sempre più avanzate».




«Non rassegniamoci al male». Il vescovo Fusco esprime sostegno alle forze dell’ordine dopo il blitz antidroga di Sulmona

Un'immagine di monsignor Miche Fusco vescovo di Sulmona

La Diocesi di Sulmona-Valva, interpretando il sentimento di smarrimento ma anche di ferma condanna di tante famiglie e cittadini, interviene con una nota ufficiale del vescovo, monsignor Michele Fusco, in merito alla vasta operazione antidroga condotta in questi giorni, che ha portato a numerose misure cautelari svelando una rete criminale radicata nel tessuto cittadino.

Le notizie riportate dalle cronache, che descrivono un sistema organizzato basato su spaccio di cocaina, usura, violenze fisiche, intimidazioni e un allarmante riconoscimento del “metodo mafioso”, impongono alla Chiesa locale e all’intera società civile una riflessione profonda e non più rinviabile.

«Di fronte allo spaccato di brutalità e prevaricazione che emerge dalle indagini – dichiara monsignor Michele Fusco – avverto il dovere, come Pastore di questa Chiesa, di esprimere innanzitutto il mio più profondo e sentito ringraziamento alla Direzione Distrettuale Antimafia dell’Aquila, alla Magistratura e a tutte le Forze dell’Ordine. A questi uomini e donne, che con dedizione silenziosa, competenza e coraggio tutelano la nostra sicurezza, va il nostro plauso incondizionato e il nostro sostegno morale. Il loro intervento ha squarciato un velo su una realtà dolorosa, liberando il nostro territorio da una morsa di paura e illegalità».

L’inchiesta ha messo in luce dinamiche inquietanti, evidenziando come i traffici illeciti abbiano trovato snodi logistici persino nei luoghi più frequentati e centrali della vita cittadina, come i locali pubblici di piazza Garibaldi. Una penetrazione criminale che interroga direttamente la tenuta morale e sociale del territorio.

«Se la logica del sopruso e l’infiltrazione criminale sono riuscite a inquinare il nostro comprensorio – prosegue il Vescovo Fusco – c’è da riflettere con onestà sulla fragilità delle nostre comunità. Non possiamo limitarci a delegare la lotta al male esclusivamente a chi indossa una divisa o una toga. La presenza di un simile mercato di morte, rivolto in gran parte ai nostri giovani, ci dice che esistono vuoti educativi, vuoti di senso e di prospettiva che la criminalità è fin troppo abile a riempire. Quando una comunità si sfilaccia, l’illegalità prolifera».

La Diocesi lancia dunque un forte appello affinché lo sgomento di queste ore si trasformi in uno scatto d’orgoglio civico e spirituale.

«Invito le parrocchie, le famiglie, le scuole, le istituzioni e le associazioni del Terzo Settore a stringere un’alleanza forte e visibile. Dobbiamo tornare a essere quella “Comunità Educante” di cui abbiamo disperatamente bisogno. Dobbiamo offrire ai nostri ragazzi spazi sani di ascolto e di crescita, affinché non cerchino l’illusione della forza o dello sballo nelle reti criminali. A chi si lascia sedurre dai facili guadagni dello spaccio e della violenza, la Chiesa ricorda che non vi è alcun futuro nel male, ma solo la distruzione della propria umanità. Alla nostra amata Sulmona e all’intera Valle Peligna chiedo di non rassegnarsi: l’omertà si sconfigge con la luce della verità, e la paura si vince camminando insieme a testa alta, a fianco di chi ogni giorno difende la legalità e la giustizia».




L’artista frentano Melma lancia il nuovo brano Collasso

Un'immagine di Flavio Scarinci in arte Melma

Si intitola “Collasso” il nuovo singolo di Melma, nome d’arte di Flavio Scarinci, artista di Lanciano, un brano intenso e introspettivo che attraversa le fragilità umane, la sofferenza e il senso di smarrimento.

Nato durante diverse notti difficili e insonni, il pezzo rappresenta un lavoro particolarmente significativo per il cantautore, che racconta di aver vissuto profondamente ogni frase del testo. Le parole restituiscono immagini di solitudine, assenza e disillusione, dando voce a un crollo emotivo che si riflette anche nel ritornello: «Sai che collassa la terra, stai calma».

A rendere il brano ancora più suggestivo è la componente sonora che accompagna l’ascoltatore in un’atmosfera cupa e avvolgente,favorendo un distacco dalla realtà e aprendo le porte a un universo emotivo personale.

«È il brano più importante che ho scritto per il modo in cui ha segnato i miei ultimi mesi», racconta Flavio, sottolineando il legame profondo tra la propria esperienza e la scrittura del singolo.

“Collasso” è un invito ad immergersi in una dimensione sonora ed emotiva senza filtri dove ogni parola diventa espressione di una ferita.




Ritrovato a Pescara il giovane scomparso a Montorio al Vomano

Un'immagine del giovane Abdulla Canaj ritrovato a Pescara

E’ stato ritrovato a Pescara ed è in buone condizioni fisiche Abdullà Canaj, 24 anni, di cui non si avevano notizie da mercoledì.

Il giovane si è allontanato volontariamente dalla propria abitazione intorno alle 15 senza farvi più ritorno, spingendo il fratello a denunciarne la scomparsa ai carabinieri. Era intervenuto anche il sindaco Altitonante per dare eco all’appello per cercare il giovane. Che era a Pescara, di sua spontanea volontà.

Le operazioni di ricerca hanno visto in campo vigili del fuoco, carabinieri, Polizia Locale e Protezione Civile, sotto la regia del prefetto di Teramo, a cui l’amministrazione comunale ha rivolto un sentito ringraziamento per il coordinamento delle attività.