FLA 2026: quattro giorni per farsi nuove domande. Pescara diventa capitale della cultura

Un'immagine del giornalista Enrico Mentana

Dal 5 all’8 novembre torna a Pescara il FLA – Festival di Libri e Altrecose, giunto alla sua ventiquattresima edizione. Quattro giorni e oltre 250 appuntamenti per parlare di libri e di tutto quello che succede fuori dai libri: politica, cinema, musica, teatro, attualità e storie che meritano di essere ascoltate. Il programma attraversa generi, linguaggi e generazioni, alternando grandi nomi della cultura italiana a nuove voci, incontri pubblici, spettacoli, concerti, mostre e appuntamenti dedicati alle scuole.

Il festival abiterà ancora una volta luoghi diversi della città, dai teatri ai musei, dagli spazi culturali alle aule scolastiche, con appuntamenti dalla mattina fino a tarda sera. Un posto importante sarà riservato anche alla letteratura del territorio, con più di 120 autori abruzzesi protagonisti di Abruzzo L.O.C. – Letteratura di Origine Controllata, la sezione dedicata agli scrittori e all’editoria regionale. A rendere possibile tutto questo contribuiranno circa 200 volontari, impegnati nell’accoglienza del pubblico e degli ospiti e nell’organizzazione degli appuntamenti.

In un tempo in cui le opinioni arrivano spesso prima delle informazioni e le risposte sembrano dover essere immediate, il FLA prova a fare spazio anche ai dubbi, alla curiosità e al confronto. Non per trovare necessariamente un accordo, ma per ascoltare punti di vista differenti, conoscere storie che non sono le nostre e uscire da un incontro con qualche idea in più, o magari con una certezza in meno.

La ventiquattresima edizione del festival è stata presentata nella Sala Convegni della Fondazione Pescarabruzzo da Carlo Masci, sindaco di Pescara; Maria Rita Carota, assessore alla Cultura del Comune di Pescara; Nicola Fabrizio, amministratore delegato di Metamer, main partner del festival; Umberto Sgambati, presidente di Proger, platinum partner del FLA 2026; Nicola Mattoscio, presidente della Fondazione Pescarabruzzo, e da Vincenzo d’Aquino, direttore del FLA.

Oltre dieci le sezioni che arricchiscono il programma del FLA, attraversando linguaggi e temi diversi, dalla traduzione all’architettura, dal cinema alla fotografia, dal fumetto alle nuove tecnologie. A fronte, diretta da Mara Mattoscio, Erika Pillar Pancella ed Eva Filoramo, esplora il mondo della traduzione e il modo in cui le lingue trasformano le storie. Civica affronta i temi della legalità, dei diritti e dell’impegno civile, mentre Agorà, la sezione di architettura curata da Clara Verazzo (nella foto sotto) in collaborazione con il Dipartimento di Architettura dell’università G. d’Annunzio e con il sostegno di Sypri Serramenti, indaga il rapporto tra spazio, città e comunità. Alla fotografia è dedicata FLAsh, realizzata insieme a Mood Photography, mentre Dance, curata da Cristina Squartecchia, racconta la danza come linguaggio del corpo. Cult, affidata a Gisella Orsini e Giacomo Cecchinelli, esplora il cinema e le sue relazioni con la società contemporanea; Olis, curata da Michele Meomartino, propone incontri dedicati al benessere e alle discipline olistiche. Parole offensive, realizzata con Metro Olografix, l’associazione pescarese di cultura digitale, indaga il rapporto tra linguaggio e intelligenza artificiale, dalla disinformazione alle parole con cui si possono manipolare le macchine. Completa il quadro Boom, la sezione sul fumetto curata da Paolo Ferri, tra nuove forme di narrazione e linguaggi visivi.

Torna anche Hair Peace, la sezione ideata e curata dal direttore del FLA, Vincenzo d’Aquino, che prende il nome dal celebre cartello esposto da John Lennon e Yoko Ono durante il loro bed-in per la pace del 1969. Un ciclo di incontri dedicato ai conflitti, alla politica internazionale e alle grandi questioni del presente, per provare a comprendere quello che accade nel mondo attraverso il racconto di chi lo osserva da vicino. Quest’anno Vincenzo d’Aquino dialogherà con Matteo Saudino, professore di filosofia e divulgatore conosciuto per il progetto BarbaSophia; Francesco Costa, direttore del Post, che da anni racconta la politica americana e internazionale; e Francesca Mannocchi, giornalista e documentarista che segue guerre, migrazioni e crisi umanitarie. Tre incontri per andare oltre le notizie, mettere in discussione le certezze e cercare nuovi strumenti per comprendere il presente.

Anche quest’anno il FLA dedica uno spazio ai temi dell’ambiente e della sostenibilità, con un programma di incontri realizzato insieme al main partner Metamer. Il Premio FLA Metamer 2026 sarà assegnato a Gabriele Cirilli, attore e comico abruzzese che, partendo da Sulmona, ha costruito una carriera nazionale tra televisione, teatro e spettacolo, mantenendo un legame forte con il proprio territorio. Il riconoscimento premia la sua capacità di raggiungere un pubblico vasto senza dimenticare le proprie origini e l’impegno nel mettere la propria esperienza al servizio di nuovi talenti, facendo della formazione e del teatro occasioni di crescita e di incontro. Cirilli sarà al FLA insieme al figlio Mattia per presentare “Lui è meglio di me” (Baldini & Castoldi), un confronto tra padre e figlio, due generazioni e due percorsi artistici, in programma venerdì 6 novembre alle ore 21 allo Spazio Matta.

Prosegue per il secondo anno FLA Next, il progetto del festival dedicato alle scuole e alle nuove generazioni, nato per coinvolgere studenti e docenti nelle attività del FLA e avvicinare i più giovani al mondo dell’organizzazione culturale.Il progetto prevede diverse forme di partecipazione: durante il festival, gli studenti affiancheranno lo staff come volontari, contribuendo all’accoglienza del pubblico e degli autori; nelle scuole incontreranno gli ospiti del FLA, con occasioni di dialogo e confronto; nel corso dell’anno potranno inoltre partecipare ad attività formative dedicate alla comunicazione, all’organizzazione di eventi culturali e alla cittadinanza attiva.Avviato nel 2025 con il Liceo Classico “Gabriele d’Annunzio” e il Liceo Scientifico “Leonardo da Vinci” di Pescara, FLA Next punta a coinvolgere progressivamente altri istituti del territorio, offrendo alle ragazze e ai ragazzi la possibilità di conoscere il festival dall’interno e di contribuire direttamente alla sua realizzazione.

Il FLA avrà anche una coda speciale, a pochi giorni dalla conclusione della ventiquattresima edizione. Martedì 17 novembre, al Teatro Massimo di Pescara, Donatella Di Pietrantonio (nella foto in alto) presenterà in anteprima nazionale “Lasciarsi tardi” (Einaudi), il suo nuovo romanzo, in uscita proprio quel giorno. La scrittrice abruzzese, vincitrice del Premio Strega 2024 con L’età fragile, dialogherà con il direttore del FLA Vincenzo d’Aquino. Il libro racconta la fine di una relazione durata trent’anni e affronta i temi della perdita, della memoria e della possibilità di ricominciare. L’incontro rientra nel programma di Qui 365 Festival, il progetto promosso dal FLA e dalla Fondazione Pescarabruzzo per portare a Pescara libri, autori e occasioni di confronto durante tutto l’anno, anche al di fuori delle giornate del festival.

Giovedi 5 novembre

I primi appuntamenti della ventiquattresima edizione del FLA sono due incontri dedicati alle scuole di Pescara. Mirna Mastronardi racconterà la storia di sua figlia Dea, morta suicida a quindici anni, e il percorso che l’ha portata a fondare l’associazione “Dea per sempre”, impegnata nella prevenzione del disagio giovanile e nel sostegno agli adolescenti e alle loro famiglie (ore 11, Aula Magna dell’Istituto Tito Acerbo). Poco dopo, Rocco Dedda incontrerà le classi di alcuni istituti cittadini per parlare di matematica, provando a renderla comprensibile e interessante anche a chi è abituato a considerarla una materia difficile (ore 11,30, Auditorium Petruzzi del Museo delle Genti d’Abruzzo).

Nel pomeriggio Mirna Mastronardi tornerà a incontrare il pubblico per presentare “Sarò la tua voce” (Mondadori) in dialogo con Federica Rogato (ore 17, Sala Unione del Nuovo Spazio FLA). Il libro nasce dalle lettere che l’autrice ha cominciato a scrivere alla figlia dopo la sua morte e ricostruisce, attraverso ricordi e domande, la vita di Dea e le fragilità che possono attraversare l’adolescenza. Un racconto doloroso, dal quale è nato anche un impegno concreto per aiutare altre famiglie.

Tra gli appuntamenti delle 18, Giorgia Tribuiani, scrittrice abruzzese che nei suoi romanzi esplora le relazioni, l’identità e le zone meno prevedibili dell’esperienza umana (Sala Unione del Nuovo Spazio FLA), e Matteo Saudino, il professore di filosofia conosciuto anche per il progetto BarbaSophia, che presenterà “Pensieri stupendi” (Einaudi), un viaggio attraverso sette parole — pace, cura, noia, gioco, conflitto, utopia e dubbio — per interrogare il presente con gli strumenti della filosofia (Auditorium Petruzzi).

Alle storie familiari e alla memoria sono dedicati anche due appuntamenti delle 19:00. Luca Bianchini presenterà “Le ragazze di Tunisi” (Mondadori) in dialogo con Federica Rogato (Sala Favetta del Museo delle Genti d’Abruzzo). Partendo dalla storia della famiglia materna, lo scrittore ricostruisce un mondo in cui italiani, francesi, arabi e maltesi vivevano fianco a fianco, tra lingue, tradizioni e abitudini diverse. Al centro del romanzo Maria, una sarta di origine siciliana, le sue tre figlie e una famiglia molto più grande di quella che compare all’anagrafe. Francesca Giannone, autrice del bestseller “La portalettere”, presenterà invece “Gli anni in bianco e nero” (Nord) in dialogo con Cristina Mosca (sala 2 del CineTeatro Massimo). Un romanzo ambientato nel Salento degli anni Sessanta, che attraversa le vicende di una famiglia e racconta il desiderio di libertà e le possibilità di cambiamento.

Tra gli appuntamenti della serata, Paolo Nori porterà in scena “Il Maestro e Margherita – Sympathy for the Devil”, uno spettacolo dedicato al capolavoro di Michail Bulgakov, nel quale la letteratura russa incontra la musica dei Rolling Stones (ore 21, sala 1 del CineTeatro Massimo). Vera Gheno, sociolinguista e divulgatrice, presenterà “La lingua libera” (effequ) e “Genere” (Laterza), due libri che affrontano da prospettive diverse il rapporto tra parole, identità e società (ore 21, sala 2 del CineTeatro Massimo). Un’occasione per ragionare su come cambia la lingua, su chi decide che cosa sia corretto dire e su quanto le parole influenzino il nostro modo di guardare gli altri.

Venerdì 6 novembre

Il venerdì del FLA comincia nel pomeriggio con Mogol, uno dei più importanti autori della canzone italiana, protagonista di un incontro dedicato alla sua lunga carriera e alle storie dietro le parole di brani che hanno accompagnato intere generazioni (ore 16,30, sala 2 del CineTeatro Massimo). Poco dopo, Maura Gancitano, filosofa e fondatrice del progetto Tlon, presenterà “La fabbrica della bellezza”, una riflessione sui modelli culturali ed estetici che influenzano il modo in cui guardiamo noi stessi e gli altri (ore 17:30, MicHub).

Alle 18, due incontri dedicati a questioni molto diverse. Stefano De Luigi, fotografo di fama internazionale, sarà protagonista dell’incontro e della mostra “Televisiva”, nell’ambito della sezione FLAsh (Fornace Caravaggio), mentre Chicco Testa e Giuseppe Zollino si confronteranno sui temi dell’energia, delle scelte tecnologiche e del futuro della produzione energetica (Museo Cascella).

La letteratura e l’attualità si incontrano negli appuntamenti delle 19. Annalisa Cuzzocrea, giornalista e scrittrice, presenterà “E non scappare mai”, un libro che intreccia memoria, relazioni e racconto personale (Spazio Matta). Nicola Lagioia, vincitore del Premio Strega con “La ferocia” ed ex direttore del Salone Internazionale del Libro di Torino, porterà al FLA “Santa Barbara” (Einaudi), il suo nuovo romanzo, ambientato in Puglia e costruito attorno alle vicende di tre generazioni di una famiglia, tra eredità, conflitti e scelte individuali (sala 2 del CineTeatro Massimo). Alla stessa ora Lorenzo Tosa presenterà “Vorrei chiederti di quel giorno”, un incontro dedicato alla memoria e alle storie che continuano a interrogare il presente (MicHub). Poco dopo, alle 19,30 all’Auditorium Petruzzi, Daniele Cassioli, campione paralimpico di sci nautico, presenterà “Insegna al cuore a vedere”, raccontando la propria esperienza sportiva e personale e il rapporto tra limiti, possibilità e autonomia.

Tra gli appuntamenti della serata, Gabriele e Mattia Cirilli presenteranno “Lui è meglio di me” (Baldini & Castoldi), un incontro tra padre e figlio, due generazioni e due percorsi artistici che si incrociano. Il comico sulmonese, diventato popolare con Zelig, e il figlio Mattia, scrittore, regista e sceneggiatore, si confronteranno senza un copione prestabilito, tra ricordi, esperienze e punti di vista differenti (ore 21:00, Spazio Matta). Alla stessa ora Francesco Costa, direttore del Post, presenterà “Come se ne esce” (Mondadori) in dialogo con Vincenzo d’Aquino, nell’ambito della sezione Hair Peace. Un incontro dedicato alla politica, alle crisi del presente e alle possibilità di immaginare soluzioni, senza fermarsi alla descrizione dei problemi (sala 1 del CineTeatro Massimo).

Sempre alle 21, al Teatro Circus, spazio a Mammadimerda, il progetto di Francesca Fiore e Sarah Malnerich, con “Retrofuturo”. Una commedia che usa il futuro per parlare del presente e il passato per mostrare quanto certe abitudini e strutture sociali siano cambiate meno di quanto ci piaccia pensare, tra comicità, provocazione e riflessione sui ruoli familiari e sulle aspettative che continuano ad accompagnarli.

Sabato 7 novembre

Il sabato del FLA comincia già al mattino, con “Corti a colazione”, un appuntamento dedicato al cinema breve, tra proiezioni e incontri (ore 10, Auditorium Petruzzi). Poco dopo, Luca Sofri e Francesco Costa saranno protagonisti di “I giornali spiegati bene”, un incontro per raccontare come funzionano i giornali, come si scelgono e si costruiscono le notizie e che cosa sta cambiando nel mondo dell’informazione (ore 11, sala 2 del CineTeatro Massimo).

Alle 17, nella sala 1 del CineTeatro Massimo, Enrico Mentana dialogherà con Luca Sofri sul giornalismo, la politica e i cambiamenti dell’informazione, tra televisione, nuovi media e trasformazioni del dibattito pubblico. Alla stessa ora Giada Messetti, giornalista e sinologa, presenterà “Quando tornano le rondini”, un libro che racconta la Cina attraverso le sue trasformazioni e le vite delle persone (Spazio Matta), mentre Michele Dalai porterà al FLA “Larry Bird. The Legend”, dedicato a uno dei più grandi protagonisti della storia del basket e a un’epoca indimenticabile dello sport americano (Sala Unione del Nuovo Spazio FLA).

Tra gli incontri delle 17,30, Luca Misculin, giornalista del Post, presenterà “Gaza prima di Gaza”, un racconto che ricostruisce la storia della Striscia e delle persone che la abitano, per comprendere meglio le radici di una delle crisi più drammatiche del nostro tempo (Auditorium Petruzzi). Alla stessa ora Pappi Corsicato, regista e sceneggiatore, presenterà “Vipere” (Mondadori), il suo esordio nella narrativa, portando nella scrittura lo sguardo originale e irriverente che caratterizza il suo cinema (Museo Cascella).

Alle 18 Sara Lucaroni, giornalista e scrittrice, presenterà “America, go away!”, un incontro dedicato agli Stati Uniti e alle contraddizioni politiche, sociali e culturali che attraversano il Paese (Sala Unione del Nuovo Spazio FLA). Numerosi anche gli appuntamenti delle 19. Edoardo Nesi, scrittore e vincitore del Premio Strega, presenterà “Sto come un re”, un romanzo che torna a raccontare l’Italia e le sue trasformazioni attraverso storie individuali e collettive (Auditorium Petruzzi). Matteo Caccia porterà sul palco “Orazio Live”, una versione dal vivo del suo progetto narrativo, costruita attorno alle storie delle persone e alla capacità di trasformare le esperienze quotidiane in racconti (sala 2 del CineTeatro Massimo). Alla stessa ora Giulia Marziali presenterà “Eppure noi due” (Bagno Borbonico del Museo delle Genti d’Abruzzo), Klara Murnau sarà protagonista di “Better call Klara” (Sala Favetta del Museo delle Genti d’Abruzzo) e Matteo Nucci presenterà “Un ragazzo soprannominato Platone”, un viaggio narrativo nella vita e nel pensiero del filosofo greco (Spazio Matta).

Tra gli appuntamenti più attesi della serata, Niccolò Ammaniti presenterà “Il custode” (Einaudi), il suo nuovo romanzo, in dialogo con Luca Sofri e Vincenzo d’Aquino (ore 21:00, sala 1 del CineTeatro Massimo). Un incontro con uno degli scrittori italiani più letti e amati, autore di romanzi come “Io non ho paura”, “Come Dio comanda” e “Anna”, capace di raccontare con uno sguardo inconfondibile l’infanzia, l’adolescenza e le inquietudini del nostro tempo.

E per chi avrà ancora voglia di ascoltare storie, il FLA proseguirà fino a mezzanotte con Andrew Faber, protagonista di “Empatia – L’arte di saper abitare le emozioni” insieme al cantautore Carlo Valente (ore 24, Auditorium Petruzzi). Un incontro tra poesia, parole e musica, nell’orario in cui una giornata finisce e ne comincia un’altra.

Domenica 8 novembre

L’ultima giornata del FLA comincia con Luca Sofri, direttore editoriale del Post, che sarà protagonista di “Cose che ho imparato sui libri”, un incontro dedicato al mondo dell’editoria e a tutto quello che succede prima e dopo l’arrivo di un libro nelle mani dei lettori, tra scrittori, editori, librerie e abitudini di lettura (ore 10,30, Auditorium Petruzzi). Poco dopo, Lino Musella, uno degli attori più apprezzati del teatro italiano, porterà in scena “Stato d’assedio”, un reading poetico tratto dalle opere del poeta palestinese Mahmud Darwish, in cui la parola diventa testimonianza, memoria e resistenza (ore 11, Spazio Matta).

Nel pomeriggio, Costanza DiQuattro, scrittrice e drammaturga siciliana, presenterà “La mezza” (La nave di Teseo) in dialogo con Cristina Mosca (ore 16:00, Museo Cascella). Un romanzo che prende il titolo da quel momento sospeso che precede l’inizio di uno spettacolo e racconta la storia di Elena, alla quale il nonno lascia in eredità un dattiloscritto capace di riportare alla luce segreti familiari, amori mai confessati e domande rimaste a lungo senza risposta. Poco dopo, Paolo Di Paolo accompagnerà il pubblico in “Storia intima, avventurosa, struggente della letteratura italiana. Da Dante a Leopardi (in un’ora)”, un viaggio attraverso alcuni dei grandi autori della nostra tradizione letteraria, raccontati con uno sguardo capace di avvicinarli alla sensibilità contemporanea (ore 16,30, Auditorium Petruzzi).

Alle 17, Gianni Amelio, uno dei più importanti registi del cinema italiano, incontrerà il pubblico in occasione della proiezione di “Nessun dolore”, per una conversazione sul cinema, sulle storie e sul mestiere di raccontarle (sala 1 del CineTeatro Massimo). Alla stessa ora Daniele Di Gennaro, fondatore nel 1994 della casa editrice indipendente minimum fax, sarà protagonista di “Le storie che escono dai libri”, un incontro dedicato ai trentadue anni di una delle esperienze più significative dell’editoria italiana, tra libri, cinema, progetti culturali e nuovi modi di raccontare (Bagno Borbonico del Museo delle Genti d’Abruzzo).

Alle 17,30 allo Spazio Matta, Remo Rapino (nella foto in alto), vincitore del Premio Campiello 2020, e Stefano Redaelli, scrittore e docente di Letteratura italiana all’università di Varsavia, presenteranno “Smarginati” (Città Nuova), un libro che raccoglie storie di persone ai margini, tra solitudini, fragilità e vite che sembrano aver perso il proprio posto nel mondo, ma che proprio da quella posizione riescono talvolta a guardare la realtà da una prospettiva diversa.

Tra gli appuntamenti del tardo pomeriggio, la prima nazionale di “Essere Orsa – Una storia ai confini del bosco”, la nuova produzione di Bradamante Teatro, scritta e interpretata da Francesca Camilla D’Amico ed Elisabetta Tosoni, con la regia di Luigi D’Elia (ore 18, sala 2 del CineTeatro Massimo). Lo spettacolo nasce dall’incontro tra un’attrice e una biologa che da anni studia gli orsi dell’Appennino e racconta la vita di Atessa, un’orsa che si prepara a diventare madre. Teatro e scienza si incontrano per osservare il mondo selvatico senza trasformarlo in una favola, seguendo l’animale nei suoi spostamenti, nelle sue difficoltà e nel suo rapporto sempre più complesso con la presenza umana.

Alle 19, Andrea Vianello, giornalista, conduttore televisivo e scrittore, presenterà “I figli si baciano di notte” (Solferino), un romanzo che prende avvio da un mistero: le voci di alcuni ragazzi morti anni prima in un incidente stradale sembrano tornare da un cinema abbandonato, chiedendo di incontrare i loro padri. Una storia che attraversa il dolore della perdita, i legami familiari e tutto l’amore che spesso non riusciamo a esprimere (Museo Cascella). Alla stessa ora, all’Auditorium Petruzzi, spazio alla musica con Giulia Mei, cantautrice e pianista palermitana, protagonista di “Tra parole e musica”, un incontro-concerto con Paolo Talanca per la sezione Playlist. La sua musica attraversa cantautorato, pianoforte classico, elettronica e indie pop, con testi che raccontano il presente attraverso uno sguardo personale e spesso ironico. Tra i suoi brani più conosciuti “Bandiera”, vincitore del Premio Amnesty International Italia 2024.

Tra gli appuntamenti della serata, Francesca Mannocchi, giornalista e documentarista che da anni racconta guerre, migrazioni e crisi internazionali, sarà protagonista di un incontro con Vincenzo d’Aquino per la sezione Hair Peace (ore 21, sala 1 del CineTeatro Massimo). Un’occasione per parlare di conflitti attraverso le storie delle persone che li vivono, andando oltre le notizie e i numeri per provare a capire che cosa significa raccontare una guerra e quali responsabilità comporta farlo.

Le mostre

Due mostre arricchiscono il programma di questa edizione del FLA.

“Televisiva” di Stefano De Luigi ripercorre attraverso la fotografia un periodo cruciale della televisione italiana, dal 1994 al 2008, indagandone l’influenza sulla società e sulla cultura contemporanea. Al centro del progetto, il passaggio dalla televisione come strumento di educazione e conoscenza a un modello di comunicazione che, secondo l’autore, ha favorito l’individualismo, il culto dell’apparenza e l’indebolimento del pensiero critico. La mostra sarà ospitata alla Fornace Caravaggio, in via Caravaggio 127 a Pescara, e resterà aperta fino al 10 dicembre.

Al Museo delle Genti d’Abruzzo, domenica 8 novembre alle 18,30, l’inaugurazione di Percorsi d’arte contemporanea: oltre ottanta opere donate dagli artisti alla Fondazione Genti d’Abruzzo per sostenere i suoi progetti culturali. Le opere saranno messe all’asta a dicembre, in un gesto di condivisione che unisce arte e solidarietà.

Le collaborazioni

Anche quest’anno il FLA amplia la propria rete di collaborazioni, coinvolgendo festival, istituzioni culturali, realtà editoriali e associazioni in progetti che arricchiscono il programma e rafforzano il rapporto con il territorio.

Tra le collaborazioni più importanti di questa edizione c’è quella con Il Post, che torna al FLA con un programma speciale di appuntamenti dedicati al giornalismo, ai libri, ai podcast e alle storie che aiutano a comprendere il presente. Un rapporto che si rinnova dopo le esperienze condivise negli anni passati e che porterà a Pescara alcune delle voci più conosciute del giornale. Luca Sofri e Francesco Costa racconteranno il mondo dell’informazione con “I giornali spiegati bene”, mentre Luca Misculin ricostruirà la storia della Striscia di Gaza con “Gaza prima di Gaza”. Spazio anche a Matteo Caccia con “Orazio Live” e a Luca Sofri con “Cose che ho imparato sui libri”, un incontro dedicato al mondo dell’editoria. La collaborazione attraverserà inoltre alcuni dei momenti più attesi del festival, dal confronto tra Enrico Mentana e Luca Sofri all’incontro con Niccolò Ammaniti, che presenterà il nuovo romanzo Il custode in dialogo con Sofri e Vincenzo d’Aquino. Un programma che mette insieme informazione e letteratura, approfondimento e racconto, nel segno di una collaborazione ritrovata.

FLA – Festival di Libri e Altrecose, John Fante Festival e Macondo Festival hanno deciso di unire le forze, avviando un progetto di collaborazione tra tre importanti realtà culturali abruzzesi. L’intesa prevede uno scambio reciproco di ospitalità e contenuti: ciascun festival accoglierà nel proprio programma incontri e proposte degli altri due, favorendo la circolazione di autori, idee e pubblici differenti. Un progetto nato dall’amicizia e dalla stima tra gli organizzatori, che parte da iniziative concrete con l’obiettivo di costruire nel tempo una rete stabile, capace di valorizzare le identità delle singole manifestazioni e ampliare le occasioni di incontro per il pubblico.

La collaborazione con Macondo Festival porterà al FLA Matteo Nucci, protagonista di un incontro sabato 7 novembre alle ore 19 allo Spazio Matta. Due gli appuntamenti realizzati con il John Fante Festival. Il primo, “L’inferno di Fante”, è dedicato alla biografia a fumetti dello scrittore americano di origine abruzzese, scritta da Frank Spotnitz, sceneggiatore e produttore di X-Files, e disegnata da José Hernández. Ne parleranno Nicola Mattoscio, Dario Gulli e Giovanna Di Lello, sabato 7 novembre alle ore 19:00 al CLAP Museum. Il secondo vedrà protagonista Toni Ricciardi, domenica 8 novembre alle ore 18:00 nella Sala Unione del Nuovo Spazio FLA.

La collaborazione con lo storico Premio Nazionale di Narrativa “Città di Penne”, nato negli anni Settanta per promuovere la lettura e la cultura, porterà al FLA la premiazione di Mogol, autore di alcune delle canzoni più amate della musica italiana. Il riconoscimento gli sarà conferito venerdì 6 novembre alle ore 16.30 nella sala 2 del CineTeatro Massimo, durante un incontro con Angelo Valori e Antonio Sorella, al quale interverranno anche Ugo Perolino, Tonio Di Battista e Maria Pia D’Angelo. Nel corso del pomeriggio sarà presentato anche il volume “Apprendere l’italiano con Mogol”, a cura di Claudio Di Felice.

Prosegue la collaborazione con Adrimusic – Centro Adriatico di Produzione Musica, che curerà la rassegna ’Round Midnight: due serate di musica dal vivo al Caffè Letterario (via delle Caserme 64, Pescara) nelle notti del 6 e 7 novembre, a partire dalle 23:00: un viaggio sonoro tra elettronica, jazz e sperimentazione, che accende la città anche dopo la fine degli incontri.

Sempre al Caffè Letterario, ogni giorno dalle 18:00, torna l’aperitivo letterario del FLA: un’occasione per incontrarsi tra un appuntamento e l’altro, parlare di libri e ritrovare gli ospiti del festival in un contesto informale.

Con il Florian Metateatro – Centro di Produzione Teatrale, il festival presenta “Noi e Annie”, una lettura-spettacolo con Francesca Fava, Arianna Ninchi e Anna Paola Vellaccio, ispirata all’opera della scrittrice francese Annie Ernaux, Premio Nobel per la Letteratura. Nato dalla produzione teatrale Variazioni Ernaux. Je me souviens trois hommes, lo spettacolo esplora il rapporto tra memoria personale e collettiva, identità femminile e trasformazioni della società, attraverso una scrittura capace di rendere universali le esperienze individuali. L’appuntamento è in programma sabato 7 novembre alle ore 16:00 all’Auditorium Petruzzi del Museo delle Genti d’Abruzzo.

Torna anche FLA Kids, la sezione dedicata ai più piccoli, con un programma di laboratori didattici e attività creative in calendario da venerdì a domenica, pensati per avvicinare bambine e bambini alla lettura, all’immaginazione e alla scoperta. Le iniziative sono realizzate in collaborazione con Anastasia Animazione, The Little Prince, Deposito dei Segni, Silvia Piscione e Associazione Interpromium.




L’università “d’Annunzio” protagonista al FLA con “Agorà”: l’Architettura apre il dialogo con la città

Un'immagine della professoressa Clara Verazzo

Dal 6 all’8 novembre a Pescara, il Dipartimento di Architettura dell’università degli studi Gabriele d’Annunzio di Chieti-Pescara parteciperà al “FLA – Festival di Libri e Altrecose” con“Agorà”, la rassegna dedicata all’architettura, alla città e al territorio.

Nata nel 2022 e giunta alla sua evoluzione tematica, l’iniziativa testimonia l’impegno della d’Annunzio nel valorizzare la Terza Missione, portando i temi della ricerca scientifica e della cultura del progetto a diretto contatto con la cittadinanza, fuori dalle aule universitarie, trasformando i libri in occasioni di confronto pubblico sul futuro del territorio.

Curata dalla professoressa Clara Verazzo, docente di Restauro architettonico al Dipartimento di Architettura della d’Annunzio, la rassegna propone quattro appuntamenti per riflettere sull’abitare, sulla tutela dell’eredità costruita e sulle trasformazioni urbane. Con Agorà la d’Annunzio riafferma la centralità del proprio Dipartimento di Architettura nel dibattito contemporaneo, offrendo alla città chiavi di lettura accessibili e rigorose per comprendere i luoghi in cui viviamo e immaginarne il futuro.

Il programma degli incontri

Venerdì 6 novembre, alle 19, Museo Cascella, con il tema “Abitare l’esistente. Un Laboratorio urbano per il quartiere di via Rigopiano a Pescara” (Edicom Editore), di Alberto Ulisse e Davide Giffi. Un focus sulla casa pubblica, la sostenibilità ecologica e la rigenerazione inclusiva del patrimonio residenziale pescarese. Sabato 7 novembre, alle 11, Museo Cascella, con La ricerca dipartimentale nel dibattito pubblico. Dialogo tra Claudio Varagnoli, Antonio Alberto Clemente e Clara Verazzo attorno alle due riviste scientifiche del Dipartimento, Opus. Nuova Serie (Gangemi International) e PPC Piano Progetto Città (Franco Angeli), tra conservazione storica e visioni per il territorio.

Sempre sabato 7 novembre, alle 19, Nuovo Spazio FLA, il dibattito su “Biblioteche, architetture e città con Sara Marini. Una disamina sul ruolo delle biblioteche come presìdi culturali e civici, in equilibrio tra spazio fisico, dimensione digitale e vita di comunità”. Infine, domenica, 8 novembre, alle 19, Bagno Borbonico L’architettura dialoga con la città (Marsilio Arte), curato da Pierre-Alain Croset. Incontro con Vincenzo Corvino sui trent’anni di attività dello studio e sul confronto concreto del mestiere dell’architetto con le preesistenze e il paesaggio urbano.

Il pensiero della Verazzo

“Abitiamo l’architettura ogni giorno, ma spesso ne discutiamo soprattutto nei luoghi specialistici, – spiega la professoressa Clara Verazzo, curatrice della rassegna – È fondamentale aprire il dialogo con una comunità più ampia: prendersi cura del mondo significa interrogarsi sui manufatti ereditati, sul progetto del nuovo, sulle opportunità del riuso e sulle direzioni collettive che intendiamo intraprendere”.




Consiglio comunale di Chieti, via libera all’iter per la Denominazione Comunale di Origine (De.Co.)

Un'immagine dei consiglieri comunali del Polo Civico di Chieti

Il consiglio comunale di Chieti ha approvato l’avvio dell’iter per l’istituzione della De.Co. (Denominazione Comunale di Origine), il marchio di attestazione che consentirà di riconoscere, tutelare e promuovere formalmente le produzioni agroalimentari, enogastronomiche e artigianali legate alla storia, alla tradizione e all’identità del territorio teatino. L’iniziativa nasce su proposta del consigliere comunale Massimiliano Milozzi, appartenente al gruppo del Polo Civico del vicesindaco Paolo De Cesare.

«Con la De.Co. dotiamo i prodotti tipici della nostra città di una vera e propria carta d’identità – dichiara il consigliere promotore Massimiliano Milozzi –. Si tratta di un passaggio strategico che genera un triplice vantaggio: economico, perché offre un efficace strumento di marketing e competitività ad agricoltori, artigiani, pasticceri e ristoratori; turistico, perché permette a Chieti di entrare a pieno titolo nei circuiti nazionali dei comuni De.Co. e intercettare nuovi segmenti di visitatori legati al turismo esperienziale; culturale, perché salvaguarda la memoria storica e il sapere tramandato delle nostre produzioni. In sostanza, certifichiamo la qualità e blindiamo l’autenticità del nostro patrimonio».

Soddisfazione per il risultato raggiunto viene espressa dall’intero gruppo consiliare. «Siamo estremamente soddisfatti per il lavoro e le proposte che stiamo portando avanti all’interno della maggioranza – sottolinea la capogruppo del Polo Civico, Silvia Di Pasquale –. Questa iniziativa, condotta con determinazione dal consigliere Milozzi, offre alla nostra città il giusto risalto e rappresenta un tassello concreto nel più ampio percorso di rilancio economico e identitario di Chieti».

A ribadire il valore del provvedimento interviene anche il consigliere Riccardo Bascelli: «La proposta del collega Milozzi investe direttamente nelle radici della comunità, rinsaldando il legame profondo tra identità culturale e sviluppo produttivo. Significa premiare chi continua a credere in Chieti, offrendo prospettive solide a quanti scelgono di fare impresa, innovare e custodire le eccellenze del nostro territorio».




Liste d’attesa, Giuseppe Vitolla vince il concorso da direttore alla Asl di Chieti

Un'immagine della firma del contratto alla Asl di Chieti con il dg Mauro Palmieri e Giuseppe Vitolla
“Accolgo questo ruolo con la disposizione d’animo migliore, perché in questi mesi in cui mi è stato chiesto di seguire le liste d’attesa  non mi sono mai sentito solo e la condivisione con la Direzione aziendale delle azioni da intraprendere è stata totale, nel segno di una grande fiducia”.
Queste le parole di Giuseppe Vitolla, appena nominato direttore del Servizio “Governo liste d’attesa e sistemi di prenotazione” della Asl Lanciano Vasto Chieti, a conclusione della procedura di concorso che lo ha visto vincitore. Laureato in Medicina all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma, e specializzato poi a Chieti, è dirigente medico dal 2000.

Il curriculum

Dopo una lunga esperienza in Clinica Cardiochirurgica, è approdato all’organizzazione aziendale, prestando servizio prima alla Valutazione dell’appropriatezza delle prestazioni sanitarie, e poi in epoca Covid alla Qualità.In rappresentanza della Direzione Asl ha preso parte attiva ai tavoli di lavoro presso la Regione e l’Agenzia Sanitaria Regionale, e nell’ambito del Comitato regionale per l’Accredutamento fino allo scorso luglio. Dal 2023 è Responsabile facente funzioni della Sanità Penitenziaria, di cui mantiene l’interim fino a fine anno.
Dal gennaio 2025 è stato responsabile unico aziendale per le liste d’attesa. Alla firma del contratto, il direttore generale della Asl Mauro Palmieri ha espresso a Vitolla le felicitazioni per il nuovo incarico. Chiedendo per il futuro fattiva collaborazione e azioni incisive nella gestione di un servizio fondamentale per l’Azienda e per la vita delle persone, che rappresenta la porta d’accesso a servizi e prestazioni e permette di dare risposte nei tempi previsti dalle norme di riferimento.




A Pescara “365 giorni no alla violenza sulle donne” apre l’edizione del 2026 con il film “Se domani non torno”, ispirato a Giulia Cecchetin

Un'immagine della locandina del film su Giulia Cecchettin

Con il mese di novembre torna a Pescara la rassegna “365 giorni no alla violenza sulle donne”, un lungo calendario di iniziative volute dall’assessorato alle Politiche sociali per sensibilizzare la popolazione e contrastare la violenza sulle donne, di qualsiasi genere: verbale, fisica, psicologica, economica.

Quest’anno si comincia con un appuntamento che l’assessore comunale Adelchi Sulpizio ha voluto destinare ai giovani. Giovedì 5 novembre gli studenti delle scuole superiori assisteranno alla proiezione del film diretto da Paola Randi “Se domani non torno”, tratto dalla storia di Giulia Cecchettin, la 22enne scomparsa l’11 novembre 2023 da Vigonovo, in provincia di Venezia, e il cui corpo senza vita è stato ritrovato pochi giorni dopo. L’ha uccisa il suo ex fidanzato, Filippo Turetta.

“Il tema della violenza è sempre, purtroppo, di stretta attualità, e quindi continuiamo a parlarne, insieme a tanti partner, con la speranza e l’obiettivo di invertire la rotta”, dice Sulpizio. “Cominciamo dai giovani e cominciamo dalla storia di Giulia e della sua famiglia, raccontando – attraverso il film presentato al Festa del Cinema di Roma – il prima e il dopo di un femminicidio che ha scosso tutta l’Italia. Vogliamo innescare una riflessione profonda, e lo facciamo con le immagini di “Se domani non torno”. Poi, da qual momento, si aprirà un calendario ricco di iniziative per coinvolgere il maggior numero possibile di persone e per arrivare dritti alla coscienza dei pescaresi”, conclude Sulpizio.

Il calendario completo della sesta edizione di “365 giorni no alla violenza sulle donne”, composto da 69 appuntamenti fino al 12 giugno 2027, sarà illustrato alla stampa prima della proiezione del film, alle ore 10 del 5 novembre 2026, al cinema Massimo, nella sala 2




I sindaci del comprensorio Aventino-Medio Sangro chiedono conto alla Regione degli investimenti sulla sanità

Un'immagine del sindaco di Casoli Massimo Tiberi

Riceviamo e pubblichiamo la lettera firmata da 15 sindaci della Provincia di Chieti al presidente della Regione all’assessore alla sanità con cui chiedono un aggiornamento sullo stato di attuazione degli interventi di potenziamento della specialistica ambulatoriale nell’Aventino-Medio Sangro.

Il testo della lettera

Facendo seguito all’incontro del 15 settembre 2026, svoltosi a Pescara alla presenza dell’assessore
regionale alla salute, della direzione della Asl e dei sindaci del comprensorio Aventino-Medio
Sangro, riteniamo opportuno richiedere un aggiornamento sullo stato di attuazione degli interventi di
potenziamento dei servizi sanitari territoriali illustrati in quella occasione.
Nel corso dell’incontro è stato presentato un programma di rafforzamento della specialistica
ambulatoriale, con la previsione di 72 ore settimanali aggiuntive distribuite tra le strutture di Casoli,
Lama dei Peligni e Torricella Peligna.
Abbiamo accolto positivamente tale programmazione, considerandola un primo importante riscontro
alle criticità rappresentate dai Sindaci con le precedenti comunicazioni del 9 luglio e del 31 agosto
2026.
Tuttavia, alla luce delle informazioni emerse circa le difficoltà riscontrate nell’assegnazione delle ore
specialistiche previste, riteniamo necessario conoscere gli esiti ufficiali delle procedure avviate e,
soprattutto, le iniziative che la Asl intende adottare per assicurare l’effettiva erogazione delle
prestazioni.

In particolare chiediamo di conoscere:

  1. Gli esiti delle procedure di assegnazione delle ore specialistiche previste nel programma
    illustrato il 15 settembre, con indicazione delle discipline e delle ore effettivamente assegnate.
  2. Le prestazioni già attivate e quelle che, a oggi, risultano ancora non disponibili.
  3. Le soluzioni organizzative alternative che la ASL intende adottare per garantire le prestazioni
    non coperte dalle procedure, valutando anche il ricorso a ore aggiuntive e ad altri strumenti
    consentiti dall’ordinamento.
  4. I tempi previsti per l’effettiva attivazione dei servizi.
    Riteniamo importante sottolineare che le difficoltà di reperimento dei professionisti, pur
    comprensibili, non possono tradursi nel permanere delle carenze assistenziali già più volte segnalate.
    Per i cittadini, soprattutto per quelli residenti nei Comuni delle aree interne, ciò che conta è poter
    accedere concretamente alle prestazioni sanitarie necessarie, senza essere costretti a continui
    spostamenti verso altri presidi.
    Nell’ambito del percorso di confronto avviato, riteniamo inoltre utile acquisire un aggiornamento
    complessivo sull’organizzazione dei servizi sanitari territoriali, compresa la rete dell’emergenzaurgenza e i medici di medicina generale.
    Ricordiamo infine la disponibilità manifestata dall’Assessore regionale alla Salute a effettuare una
    visita nel nostro comprensorio entro il mese di novembre, quale occasione di verifica e
    approfondimento delle problematiche rappresentate.
    Auspichiamo pertanto che, in preparazione di tale appuntamento, possano essere forniti gli
    aggiornamenti richiesti, così da consentire un confronto basato su dati concreti, interventi
    effettivamente realizzati e tempi certi.
    Confermiamo la piena disponibilità delle amministrazioni comunali a proseguire il percorso di
    collaborazione istituzionale avviato, nell’interesse della tutela del diritto alla salute delle comunità
    rappresentate.

  1. Massimo Tiberini – Sindaco di Casoli

Mario Zulli – Sindaco di Gessopalena
Vincenzo Muratelli – Sindaco di Altino

Maria Antonietta Verna – Sindaco di Palena
Domenico Giangiordano – Sindaco di Roccascalegna
Tiziana Di Renzo – Sindaca di Lama dei Peligni
Raffaele Verratti – Sindaco di Sant’Eusanio del Sangro
Danilo D’Orazio – Sindaco di Civitella
Messer Raimondo
Francesco Piccone – Sindaco di Taranta Peligna Andrea Schina – Sindaco di Colledimacine
Carmine Ficca – Sindaco di Torricella Peligna Carolina De Vitis – Sindaca di Lettopalena
Angelo Piccoli – Sindaco di Montenerodomo Rosalia Di Martino – Sindaca di Palombaro
Antonio Tavani – Sindaco di Fara San Martino




Rocca San Giovanni, dal GSE oltre 60mila euro per l’efficientamento energetico del palazzo municipale “Giustino Croce”

Un'immagine del Palazzo Giustino Croce sede del municipio di Rocca San Giovanni

 

Oltre 60mila euro per migliorare l’efficienza energetica e proseguire il percorso di riqualificazione del palazzo municipale “Giustino Croce” di Rocca San Giovanni. Il Gestore dei Servizi Energetici (GSE) ha accolto la richiesta presentata dal Comune per l’accesso agli incentivi del Conto termico 3.0, il meccanismo nazionale che sostiene gli interventi di efficientamento energetico degli edifici pubblici.

 

Sostituzione infissi

L’incentivo prenotato ammonta complessivamente a 60.275,65 euro, così suddivisi: 39.640,00 euro destinati alla sostituzione degli infissi e 20.635,65 euro per il rinnovo dell’illuminazione interna ed esterna, attraverso l’installazione di sistemi ad alta efficienza energetica.

 

La riqualificazione del Palazzo

Il nuovo intervento si inserisce in un più ampio percorso di riqualificazione del palazzo già avviato dall’amministrazione comunale, che ha interessato la sostituzione di alcuni infissi, il completo rifacimento dei servizi igienici, la ritinteggiatura degli ambienti interni e una nuova organizzazione degli uffici.

 Le parole sindaco Caravaggio

“L’accoglimento della nostra richiesta da parte del GSE rappresenta un risultato importante per l’amministrazione e per tutta la comunità – dichiara il sindaco Fabio Caravaggio -. Il finanziamento ottenuto si aggiunge alle economie di bilancio che il Comune è riuscito a conseguire negli ultimi anni, tornando a chiudere gli esercizi finanziari con un avanzo libero e disponibile. È il segnale di una gestione attenta e responsabile delle risorse pubbliche, che ci consente di programmare interventi, realizzare opere e migliorare il patrimonio comunale senza gravare ulteriormente sulle casse dell’ente. Continuiamo a lavorare su un doppio binario: da una parte il consolidamento degli equilibri finanziari, dall’altra la capacità di intercettare finanziamenti e opportunità esterne per investire sul futuro della nostra comunità”.

 




Calcio, in Eccellenza è divorzio tra il San Giovanni Teatino e l’allenatore Bonati

Un'immagine dell'ormai ex allenatore del San Giovanni Teatino Guglielmo Bonati

Un altro avvicendamento in panchina in Eccellenza. L’Asd San Giovanni Teatino, infatti, ha annunciato l’interruzione del rapporto di collaborazione con Guglielmo Bonati, allenatore della prima squadra. Decisione che arriva dopo la netta sconfitta di domenica contro il Pontevomano, in trasferta.

La società desidera esprimere un sincero e sentito ringraziamento a mister Bonati e ai componenti del suo staff, Gianni Chiacchiaretta e Gianfranco Panei per il lavoro svolto in questi nove mesi alla guida della squadra.

Un percorso intenso e ricco di soddisfazioni, culminato nella conquista di una storica doppietta, la vittoria del campionato di Promozione e della Coppa Mancini. Due successi prestigiosi che resteranno per sempre impressi nella storia della società.




Aggredisce il sindaco di Vasto Menna in municipio, scatta la denuncia

Un'immagine del sindaco di Vasto e presidente della Provincia di Chieti Francesco Menna (PD)

Momenti di tensione nella giornata di lunedì 2 novembre sotto il Municipio di Vasto, dove un uomo, classe 1985, ha aggredito il sindaco, Francesco Menna, bloccandolo contro il muro dell’edificio comunale e trattenendolo fisicamente. Per riportare la situazione alla calma si è reso necessario l’intervento di un dipendente comunale e successivamente di un membro della segreteria del primo cittadino.

Durante l’episodio, l’uomo ha rivolto pesanti minacce al sindaco, arrivando a dirgli che la mattina successiva lo avrebbe «ammazzato di botte».

E proprio questa mattina, come annunciato, l’uomo si è presentato nuovamente davanti alla porta dell’ufficio del sindaco. Questa volta, però, ad attenderlo non ha trovato il sindaco, bensì i carabinieri, che l’hanno identificato e allontanato.

L’uomo è stato denunciato dal primo cittadino nel pomeriggio di ieri. Dai primi accertamenti è inoltre emerso che nei giorni scorsi avrebbe occupato abusivamente un immobile confiscato alla criminalità organizzata, ora del Comune di Vasto.

La solidarietà del PD

“Esprimo la più ferma condanna e la totale, affettuosa solidarietà, mia personale e di tutta la comunità del Partito Democratico abruzzese, a Francesco Menna, sindaco di Vasto, presidente della Provincia di Chieti e responsabile amministratrici e amministratori locali della nostra segreteria regionale, per l’aggressione e le minacce ricevute in queste ore”, così il segretario regionale del PD Abruzzo, Daniele Marinelli.

“Quella degli amministratori locali e dei sindaci è oggi una vera e propria trincea quotidiana. Sono le figure istituzionali più vicine ai cittadini, spesso lasciate sole ad affrontare in prima linea un clima di tensione alimentato da una profonda crisi sociale, economica e culturale. Francesco Menna – prosegue Marinelli – in questi due mandati alla guida del Comune di Vasto e nel suo impegno al vertice della Provincia di Chieti ha sempre operato con straordinaria dedizione, serietà e cura per il bene comune, dimostrando nei fatti cosa significhi amministrare con responsabilità e ascolto. Nessuna intimidazione potrà scalfire la determinazione del suo lavoro o far arretrare un’azione amministrativa trasparente e rigorosa. Siamo e saremo sempre al suo fianco, convinti che le istituzioni democratiche si difendano stando uniti e continuando a dare risposte concrete ai nostri territori”.

Le parole di Prospero

«L’aggressione e le minacce subite da Francesco Menna davanti al municipio di Vasto sono un fatto di estrema gravità. Al sindaco”, sostiene il consigliere comunale e regionale di Fratelli d’Italia, Francesco Prospero, “rivolgo la mia solidarietà, senza riserve, nella convinzione che nessuna contrapposizione politica possa attenuare il rispetto dovuto alla persona.

Chi si rivolge alle istituzioni ha il diritto di essere ascoltato, anche quando esprime rabbia o insoddisfazione. Non ha però il diritto di trasformare una richiesta in un atto di forza. La violenza non può diventare uno strumento per ottenere risposte.

È particolarmente grave che tutto questo sia accaduto proprio davanti alla sede del Comune, luogo simbolo della rappresentanza democratica e del rapporto tra cittadini e istituzioni.

Mi dispiace inoltre apprendere che, secondo le prime ricostruzioni, l’uomo coinvolto avrebbe occupato abusivamente un immobile confiscato alla criminalità organizzata e oggi di proprietà del Comune. Si tratta di un bene dal forte valore simbolico, restituito alla collettività, la cui tutela merita particolare attenzione”.




Matarrelli, ginecologa di Chieti nominata coordinatrice regionale Sieog

Un'immagine della ginecologa della Asl di Chieti Barbara Matarrelli
E’ targato Chieti il vertice abruzzese della Sieog, la Società Italiana di Ecografia Ostetrico-Ginecologica e Metodologie Biofisiche, che ha nominato coordinatrice regionale Barbara Matarrelli. La ginecologa, impegnata ogni giorno nella diagnosi prenatale a Chieti nella Clinica Ostetrico-Ginecologica diretta da Marco Liberati, assume questo nuovo incarico con l’obiettivo di contribuire allo sviluppo e alla qualificazione dell’ecografia ostetrico-ginecologica in Abruzzo e Molise. Vuole accompagnare le donne e le coppie durante il percorso della gravidanza, che necessita di competenze articolate e capacità di coniugare tecnologia, esperienza e sensibilità umana.
La nomina rappresenta un riconoscimento del percorso professionale maturato nel campo della salute della donna e della medicina prenatale, al fianco di Francesco D’Antonio, riconosciuto tra i massimi esperti del settore a livello internazionale.

La soddisfazione

“Accolgo questo incarico con senso di responsabilità ed entusiasmo – commenta Matarrelli – con l’idea di favorire dialogo e collaborazione tra gli specialisti di queste due regioni, promuovendo occasioni di confronto scientifico, formazione e aggiornamento professionale, con particolare attenzione alla qualità e all’appropriatezza della diagnosi ecografica. Desidero mettere a disposizione l’esperienza maturata sul campo, favorire la collaborazione tra i professionisti e contribuire alla crescita della cultura scientifica della diagnosi prenatale. Credo nel valore del lavoro di squadra e nella necessità di promuovere standard qualitativi sempre più elevati, nell’interesse delle donne e delle famiglie».




A Pollutri chiude il Frantoio D’Agostino dopo un secolo di attività, luogo di cultura dell’olio e di ritrovo

Un'immagine della cerimonia riservata al Frantoio D'Agostino al Comune di Pollutri

Dopo oltre un secolo di attività, è arrivata la chiusura per l’antico Frantoio D’Agostino, storica e significativa realtà pollutrese.

La chiusura non rappresenta soltanto la cessazione di “un’impresa familiare”, ma costituisce una perdita per l’intera comunità.

Dentro quelle mura e quegli antichi macchinari in via Ponte, non c’è stata solo la storia di una “famiglia”, ma anche la memoria di tante persone che, nel corso degli anni, hanno contribuito con il proprio lavoro a mantenere viva una tradizione profonda e radicata.

Per oltre un secolo, il frantoio ha custodito saperi, tradizioni e valori legati alla cultura dell’olio, tramandandoli di generazione in generazione, dal bisnonno Francesco D’Agostino, al nonno Vincenzo, al figlio Nicola, fino ad arrivare attualmente a Enzo e Marco.

Il frantoio ha rappresentato un pezzo di storia del patrimonio agricolo e culturale del territorio.

La sua chiusura lascia un vuoto che va ben oltre l’aspetto economico e lavorativo; viene meno un luogo della memoria, simbolo di tanti sacrifici, si dedizione e attaccamento alle proprie radici, dimostrati nel corso di vari decenni, da parte soprattutto di Nicola D’Agostino, che ha speso tutta la sua vita per questa grande e profonda passione.

Il sindaco Luigi Gizzarelli e l’amministrazione comunale hanno consegnato a Enzo, Marco e Lucia D’Agostino una targa ricordo, porgendo loro il ringraziamento di tutta la comunità, alla presenza degli storici collaboratori del Frantoio D’Agostino.




Il Post torna al FLA di Pescara: sette appuntamenti tra giornalismo, libri e storie

Un'immagine di Francesco Costa

Per molti anni il Post e il FLA hanno condiviso idee, ospiti, incontri e una certa abitudine a fare le cose insieme. Adesso tornano a incontrarsi. In occasione della ventiquattresima edizione del FLA – Festival di Libri e Altrecose, il Post sarà protagonista di sette appuntamenti dedicati al giornalismo, all’attualità, alla letteratura e alle storie.

Il ritorno riprende un rapporto che ha accompagnato una lunga stagione di crescita del festival, curato fino al 2020 da Luca Sofri, oggi direttore editoriale del Post. In un articolo pubblicato il 31 ottobre, il giornale ha ricordato la «lunga e affettuosa storia» con Pescara e con il FLA, anche come esperienza da cui sono nati molti dei suoi successivi eventi dal vivo. Quest’anno quella storia continua con Francesco Costa, Luca Sofri, Luca Misculin e Matteo Caccia, protagonisti di quattro appuntamenti del Post, ai quali si aggiungono la presentazione del nuovo libro di Costa e gli incontri di Sofri con Enrico Mentana (nella foto in alto) e Niccolò Ammaniti.

«Con il Post abbiamo fatto tante cose belle. Poi abbiamo continuato a farne, ciascuno per conto proprio. Adesso ne facciamo di nuovo qualcuna insieme. Mi sembra una buona notizia per il FLA, per il Post e soprattutto per chi verrà ad ascoltarci», ha commentato Vincenzo d’Aquino, direttore del FLA.

Venerdì 6 novembre: Francesco Costa e “Come se ne esce”

Si comincia venerdì 6 novembre alle ore 21, al CineTeatro Massimo, con Francesco Costa, direttore del Post, che presenterà il suo nuovo libro “Come se ne esce” (Mondadori) in dialogo con Vincenzo d’Aquino, direttore del FLA.

Un incontro dedicato alla politica, alle crisi e alle trasformazioni che attraversano il nostro tempo. Costa proverà a mettere in ordine problemi e possibili soluzioni, partendo da una domanda che riguarda tutti: come si esce dalle situazioni che sembrano non avere una via d’uscita?

Sabato 7 novembre: i giornali, Gaza, Mentana Caccia e Ammaniti

La giornata di sabato si apre alle ore 11, al CineTeatro Massimo, con “I giornali spiegati bene”, la tradizionale rassegna stampa del Post. Luca Sofri e Francesco Costa leggeranno e commenteranno i quotidiani del giorno, soffermandosi sulle notizie, sui titoli e sulle scelte delle redazioni. Un’occasione per capire meglio non soltanto quello che succede, ma anche come viene raccontato.

Alle ore 17, sempre al CineTeatro Massimo, Luca Sofri intervisterà Enrico Mentana. Due direttori e due esperienze giornalistiche diverse: una cresciuta soprattutto davanti alle telecamere, l’altra nel mondo dell’informazione digitale. Mentana, che ha annunciato l’intenzione di lasciare a dicembre la direzione del TG La7, ripercorrerà oltre quarant’anni di giornalismo, tra politica, televisione, grandi notizie e cambiamenti nel modo di informarsi.

Alle 17,30, all’Auditorium Petruzzi, sarà la volta di Luca Misculin con “Gaza prima di Gaza”. Il giornalista del Post, che si occupa di esteri e conduce “Morning Weekend”, proporrà un racconto dedicato alla storia della Striscia di Gaza, per ricostruire il contesto necessario a comprendere una delle questioni più complesse e dolorose del presente.

Alle ore 19, al CineTeatro Massimo, Matteo Caccia porterà sul palco “Orazio Live”, una puntata dal vivo del suo podcast. Caccia parte dalle storie delle persone, dai dettagli apparentemente secondari e dalle coincidenze che cambiano il corso delle cose. Ogni puntata parte da una storia e ne incontra altre lungo la strada, tra coincidenze, ricordi e dettagli che sembravano insignificanti. Questa volta succederà davanti al pubblico del FLA.

La giornata si concluderà alle ore 21, al CineTeatro Massimo, con Niccolò Ammaniti, per la prima volta ospite del FLA. Lo scrittore presenterà “Il custode” (Einaudi) in dialogo con Luca Sofri e Vincenzo d’Aquino. Il nuovo romanzo racconta la storia di un ragazzo di tredici anni che vive con la madre e la zia in un borgo siciliano, dove le due donne custodiscono un segreto antico. Una storia di adolescenza, desiderio, paura e legami familiari, raccontata con lo sguardo inconfondibile dell’autore di “Io non ho paura” e “Come Dio comanda”.

Domenica 8 novembre: Luca Sofri e i libri

L’ultimo appuntamento è domenica 8 novembre alle ore 10.30 all’Auditorium Petruzzi, con Luca Sofri e “Cose che ho imparato sui libri”. Una lezione dedicata al mondo dell’editoria, alle sue abitudini e ai suoi meccanismi, a partire dall’esperienza di Sofri come giornalista, lettore ed editore. Come nasce un libro? Che cosa succede prima che arrivi in libreria? Quali decisioni ne accompagnano la pubblicazione? E che cosa è cambiato nel modo in cui i libri vengono scritti, venduti e letti?

Libri, incontri e firmacopie

A margine degli appuntamenti, gli autori del Post saranno disponibili per i firmacopie dei rispettivi libri e delle pubblicazioni del giornale.

Informazioni e biglietti

La ventiquattresima edizione del FLA – Festival di Libri e Altrecose si svolgerà a Pescara dal 5 all’8 novembre 2026. Gli appuntamenti in collaborazione con il Post sono in programma dal 6 all’8 novembre, al CineTeatro Massimo e all’Auditorium Petruzzi.




Rilevamenti meteo di ottobre: tanta pioggia a Vasto e temperature nella media in Abruzzo

Un'immagine della pioggia e dei disagi causati al traffico

Ottobre 2026 nella Regione Abruzzo ha avuto temperature nella norma, con anomalia media regionale di +0.2°C rispetto al riferimento climatologico 1991-2020, e precipitazioni anch’esse complessivamente nella norma (-1%). L’alta pressione sull’Atlantico ha bloccato l’arrivo diretto di fronti perturbati dalla bassa pressione islandese, ma ha convogliato aria fredda verso il continente.

Le anomalie termiche sono state generalmente contenute e oscillanti tra valori positivi e negativi, tendenzialmente più alte della norma a inizio mese e più basse a fine mese. Le precipitazioni sono occorse in diversi episodi sparsi durante il mese, con un evento importante tra i giorni 20 e 21 del mese, con precipitazioni abbondati su tutta la regione. La zona di Vasto è stata interessata da ben tre nubifragi.

Il ottobre appena trascorso è stato il 23° più caldo della serie storica dal 1974 e il 29° più secco a livello regionale con -1% di anomalia media, ma con forte disomogeneità spaziale. A Vasto si è registrato il record assoluto di precipitazioni, con +144% rispetto alla media climatologica.

Le località con valori più estremi delle anomalie rispetto al riferimento climatologico di temperatura media in ottobre sono state:

  • Giulianova : +1.2°C
  • Montazzoli : -1.8°C

mentre per le precipitazioni:

  • Montereale : -51%
  • Vasto : +144%

Guardando ai record delle anomalie di ottobre complessivamente per la regione Abruzzo:

  • più freddo nel 1974: -4.8°C
  • più caldo nel 2023: +4.4°C
  • più secco nel 1995: -100%
  • più umido nel 2018: +100%

Secondo le proiezioni stagionali del Centro Europeo, per le tre settimane successive all’attuale, sull’Italia si prospettano temperature lievemente più alte della norma, con precipitazioni più abbondanti del solito nel corso della prossima settimana.

I dati meteorologici delle stazioni abruzzesi sono raccolti dall’Ufficio idrologia, idrografico e mareografico dell’Agenzia Regionale di Protezione Civile dell’Abruzzo ed elaborati dal CETEMPS dell’Università degli Studi dell’Aquila, secondo la metodologia illustrata in https://rmets.onlinelibrary.wiley.com/doi/10.1002/joc.7081.




Ricerca biomedica d’eccellenza e sinergie accademiche: l’università d’Annunzio rafforza l’alleanza con la Corea del Sud

La delegazione dell'università d'Annunzio a Seoul in Corea del Sud

Una nuova, importante tappa è stata percorsa nel cammino delle relazioni internazionali dell’università degli studi Gabriele d’Annunzio Chieti-Pescara. La delegazione dell’ateneo, guidata dal direttore generale, Paolo Esposito, e composta dai professori Stefano Sensi e Federica Ceci, è stata accolta nel Campus della prestigiosa Ajou University(아주대학교), nella Repubblica della Corea del Sud.

Il cordiale incontro, che ha fatto seguito ai precedenti e ripetuti confronti sviluppatisi sia in Corea sia presso la d’Annunzio, è culminato con la sottoscrizione del rinnovo del Memorandum of Understanding (MOU). E del correlato accordo per la mobilità e lo scambio studentesco tra i due atenei. Si tratta del concreto sviluppo della strategia. Frutto dalla proficua sinergia di ricerca avviata dal professor Stefano Sensi, che consolida un canale di cooperazione ad alta intensità scientifica con la prestigiosa School of Medicine di Ajou, situato nell’area metropolitana di Seoul, un ateneo di ricerca che si colloca tra i primissimi dell’intera Asia e rinomato per l’eccellenza del suo polo ospedaliero e dei suoi laboratori biomedici. Il protocollo bilaterale appena sottoscritto stabilisce canali diretti per progetti di ricerca congiunti. Focalizzati sulle neuroscienze traslazionali, la medicina rigenerativa e le scienze mediche di frontiera, programmi di mobilità clinica e formativa dedicati a studenti di Medicina, medici specializzandi e dottorandi, con frequenza e tirocini all’interno dell’Ajou University Medical Center. Un intenso scambio accademico e buone pratiche di Medical Education tra docenti e ricercatori delle due istituzioni. A fare gli onori di casa e a sottoscrivere il protocollo per la parte coreana è stato il vertice accademico, medico e scientifico dell’istituzione coreana, rappresentato dal professor Tae Jun Park, preside della School of Medicine, dal professor Jang-Hee Kim, vice preside per gli Affari Accademici, dalla professoressa Yoo-Ri Chung, vice preside per gli Affari studenteschi, dal professor  Jaerak Chang, vice preside per la Ricerca, dal professor Janghoon Lee, direttore del Dipartimento di Medical Science, dal professor Myung Shin Lee, direttore dell’Office of Medical Education e dalla dottoressa Hyesun Lee, responsabile del Team per gli Affari Accademici e Studenteschi.

Il commento

“Con questo accordo – hanno dichiarato i componenti della Delegazione della d’Annunzio – l’università degli studi Gabriele d’Annunzio di Chieti-Pescara, conferma la sua valenza strategica sul piano della internazionalizzazione e consolida il proprio posizionamento nei circuiti di alta formazione e ricerca dell’Asia orientale, offrendo alla propria comunità accademica nuove opportunità di crescita scientifica su scala globale”.




Maltempo e disagi, il sindaco Masci e l’assessore Pignoli replicano alle accuse: “Abbiamo fatto il massimo per contenere i problemi”

Un'immagine degli allagamenti a Pescara

Il maltempo e la pioggia hanno provocato tanti disagi anche a Pescara. Come al solito, lamentele, proteste e…polemiche. Soprattutto a livello politico. Sotto accusa l’operato dell’amministrazione comunale e i problemi che riemergono ogni volta che piove in città. In serata è arrivata la replica del sindaco Carlo Masci: “Oggi Pescara è stata interessata da una pioggia torrenziale, incessante, con un quantitativo d’acqua enorme che ha messo a dura prova la rete delle acque bianche e provocato alcuni disagi, soprattutto nella zona nord della città. Criticità che, fortunatamente, sono state risolte in tempi brevi. Grazie all’intervento immediato della Protezione Civile comunale, degli operatori di Ambiente e della Polizia Locale, che hanno lavorato senza sosta per ripristinare la normalità. L’eccezionalità della pioggia caduta nell’arco di poche ore ha causato allagamenti in punti storicamente critici, come via Spaventa. Ma soprattutto a Portanuova, zona perennemente allagata in queste circostanze. Il sistema ha retto e i disagi causati dall’acqua sono stati molto più contenuti che in passato.

Il dato oggettivo è uno. Già dopo mezzogiorno tutte le strade erano state liberate e riaperte al traffico e tutti i sottopassi, che si allagavano e spesso venivano chiusi in occasione di queste piogge, stavolta sono rimasti aperti. Anche le idrovore hanno funzionato, contribuendo a liberare rapidamente i tratti stradali interessati. In tutto questo, non è mancato il solito attacco dell’opposizione che sa di sciacallaggio politico.  Mentre un’intera regione faceva i conti con un’ondata di maltempo anomala e diversi Comuni, anche vicini a Pescara, subivano conseguenze ben più pesanti (le immagini le abbiamo viste tutti),  qualcuno ha pensato bene di strumentalizzare qualche allagamento temporaneo, cercando di trasformarlo in un’emergenza cittadina. È singolare che a farlo siano stati proprio coloro che, quando amministravano Pescara, lasciavano intere zone della città sott’acqua anche per giorni. La realtà, però, racconta altro. La vasca di prima pioggia dello stadio, a cui l’opposizione non ha risparmiato critiche, ha funzionato. Tant’è che la zona di via Pepe e di via Marconi, che quando pioveva si ritrovava con i negozi pieni d’acqua finanche a mezzo metro dal pavimento, non ha avuto alcun problema. Quando saranno completati tutti gli interventi previsti per le vasche di prima pioggia, in particolare della Madonnina e del lungofiume dei Poeti,  riusciremo ad attenuare le criticità presenti in quelle zone. Questo non avviene per caso, ma è il risultato di una programmazione seria e di investimenti che questa amministrazione ha messo in campo. Quanto poi alle accuse sulla mancata comunicazione, viene da sorridere.

La Protezione Civile regionale ha regolarmente diramato il proprio bollettino e il Comune ha pubblicato l’allerta intorno alle 4,30 del mattino, dando a tutti la possibilità di prendere coscienza della evoluzione delle condizioni meteorologiche, con aggiornamenti continui sulla situazione delle strade (sui social e sul canale Whatsapp del Comune), tant’è che i problemi sono stati tutti gestiti contenendo al massimo i disagi. Anche su questo, però, l’opposizione continua a raccontare una realtà che non esiste. Credo che davanti al lavoro di donne e uomini che si sono mobilitati fin dalle prime ore del mattino per garantire la sicurezza dei cittadini, l’opposizione avrebbe fatto meglio a osservare un rispettoso silenzio. Invece, ancora una volta, abbiamo assistito a polemiche strumentali, a falsità e a uno sciacallaggio politico che non rende un buon servizio alla città. Certi personaggi, purtroppo, non riescono ad andare oltre il “piove governo ladro”. Noi continuiamo a lavorare, con i fatti e non con le chiacchiere vuote”.

Anche l’assessore Massimiliano Pignoli ha voluto dire la sua con altri argomenti: “I volontari della Protezione Civile comunale sono scesi in strada fin dalle prime ore del mattino, intervenendo immediatamente nelle zone in cui si sono registrate le maggiori criticità. Abbiamo mobilitato uomini, mezzi comunali e idrovore nei tratti stradali che necessitavano di interventi urgenti, mentre altre squadre sono state impegnate nel monitoraggio del lungofiume e delle altre aree sensibili della città. Siamo stati operativi fin dal primo momento, non ci siamo mai fermati e continueremo a garantire la nostra presenza sul territorio. Desidero ringraziare tutti i volontari della Protezione Civile e gli agenti della Polizia Locale. Che, ancora una volta, hanno dimostrato professionalità, disponibilità e grande spirito di servizio. Dispiace constatare che, anche davanti a un evento meteorologico di questa portata, l’opposizione non abbia perso occasione per alimentare polemiche.

Proprio oggi, osservando quello che purtroppo è accaduto in altri Comuni abruzzesi e che a Pescara non si è verificato, qualcuno avrebbe dovuto praticare la nobile arte del silenzio. Abbiamo visto circolare sui social video di situazioni critiche durate pochi minuti, come se rappresentassero una condizione di emergenza permanente. È un modo di raccontare la realtà che non rende giustizia al lavoro svolto sul territorio e che rischia soltanto di generare allarmismo ingiustificato. La verità è che, nonostante la quantità eccezionale di acqua caduta, tutte le criticità sono progressivamente rientrate e la città è tornata alla normalità già nella tarda mattinata.

Questo è il risultato di un sistema che ha risposto tempestivamente e di una macchina operativa che ha dimostrato di saper affrontare situazioni complesse. La sicurezza dei cittadini resta la nostra priorità assoluta. Noi continueremo a lavorare sul territorio, senza proclami e senza polemiche, perché la Protezione Civile si fa con la presenza, con l’impegno e con gli interventi concreti, non con i video sui social o con le strumentalizzazioni politiche”.




Anche a Pescara cerimonia nella ricorrenza celebrativa della Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate

Il programma della manifestazione del 4 novembre dedicata all'Unità Nazionale

Mercoledì 4 novembre, in occasione della Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate, di cui quest’anno ricorre il 108° anniversario, l’Italia ricorda l’Armistizio di Villa Giusti, entrato in vigore il 4 novembre 1918, che consentì agli italiani di rientrare nei territori di Trento e Trieste e portare a compimento il processo di unificazione nazionale iniziato in epoca risorgimentale. In quella stessa data terminava la Prima Guerra Mondiale e, per onorare i sacrifici dei soldati caduti a difesa della Patria il 4 novembre 1921, ebbe luogo la tumulazione del “Milite Ignoto”, nel Sacello dell’Altare della Patria a Roma.

A Pescara si svolgerà una solenne cerimonia celebrativa presieduta dal Prefetto, Luigi Carnevale, alla presenza delle massime autorità civili, religiose e militari, dei rappresentanti delle associazioni Combattentistiche e d’Arma e della cittadinanza, che prenderà il via alle ore 10, in piazza Giuseppe Garibaldi.

La celebrazione avrà inizio con lo schieramento del Reparto d’onore, il rito dell’alzabandiera e l’esecuzione dell’inno nazionale. Dopo la benedizione della corona di alloro, da parte dell’Arcivescovo Metropolita di Pescara-Penne, monsignor Tommaso Valentinetti, e la successiva resa degli Onori ai Caduti Militari e Civili di tutte le Guerre con la deposizione della corona innanzi al Monumento ai Caduti, sarà data lettura dei messaggi istituzionali, a cui seguiranno gli interventi del sindaco della città di Pescara, Carlo Masci, e del prefetto, Luigi Carnevale. La cerimonia si concluderà con la “Preghiera per i Caduti”.

Le scuole cittadine saranno rappresentate da un’ampia delegazione studentesca delle seguenti Istituzioni Scolastiche di questa provincia: il Liceo Statale Guglielmo Marconi, il Liceo Scientifico Galileo Galilei, l’Istituto Tecnico Statale Aterno-Manthonè e l’Istituto di Istruzione Superiore Filippo De Cecco.

La cerimonia sarà accompagnata da brani musicali eseguiti dall’Orchestra di Fiati del Conservatorio di Musica Luisa d’Annunzio di Pescara, diretta dal maestro Marcello Martella.




Progetto Radici: oltre 20 iniziative per l’inclusione sociale, la cultura, l’agricoltura e il turismo nella Costa dei Trabocchi

Un'immagine della Costa dei Trabocchi

Si chiude il Progetto Radici – Inclusione, Sostenibilità e Sostegno alle Famiglie: agricoltura, cultura e turismo nella Costa dei Trabocchi, promosso dall’Aps I Trabocchi, con la conclusione dell’istruttoria da parte della Regione Abruzzo e la liquidazione delle spese riconosciute.

Un percorso che ha consentito di raggiungere gli obiettivi programmati attraverso oltre 20 iniziative, coinvolgendo attività produttive, associazioni del Terzo Settore, istituzioni, operatori turistici e cittadini.

Le attività hanno interessato diversi ambiti dello sviluppo territoriale: dalla promozione turistica alla valorizzazione delle produzioni agricole, dall’inclusione sociale alle iniziative culturali e sportive.

Tra gli appuntamenti più significativi figurano la partecipazione alla Bit di Milano e alla Fiera dell’Agricoltura di Lanciano, le manifestazioni sportive sulla Via Verde della Costa dei Trabocchi, i percorsi esperienziali dedicati alla viticoltura e all’olio extravergine, gli incontri pubblici sul turismo e le iniziative realizzate in collaborazione con Anffas, Liberamente Aps, Segni di Integrazione, Itaca e il Teatro degli Ulivi.

Particolare attenzione è stata dedicata alla memoria storica e all’identità del territorio. Anche attraverso la proiezione del film-documentario “Sangro Chimica 1974–1976”, dedicato alla mobilitazione civile che contribuì a salvaguardare la Costa dei Trabocchi.

Tra i risultati destinati a rimanere nel tempo figurano la realizzazione del sito web associativo, l’acquisto di attrezzature per le iniziative pubbliche e, soprattutto, la registrazione del marchio Agrumata, sviluppato per promuovere le produzioni locali e l’identità enogastronomica del territorio.

Anche sotto il profilo finanziario il progetto si è concluso positivamente, con la chiusura del bilancio e senza debiti per l’associazione.

«Radici ha dimostrato che la collaborazione tra associazioni, imprese, istituzioni e cittadini può tradursi in iniziative concrete a beneficio dell’intera comunità», sottolinea Valerio Nardone, presidente dell’Aps I Trabocchi.

«Il risultato più importante non è soltanto il numero degli eventi realizzati, ma la rete di rapporti e collaborazioni che siamo riusciti a costruire. Abbiamo valorizzato le risorse del territorio, promosso l’inclusione e creato strumenti che continueranno a essere utili anche dopo la conclusione del progetto».

L’Aps I Trabocchi rivolge un ringraziamento ai componenti del Direttivo, ai volontari, alle associazioni, alle imprese e a tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione delle attività.

Il Progetto Radici si conclude, ma le esperienze, le collaborazioni e i risultati raggiunti rappresentano una base concreta per nuove iniziative a favore della Costa dei Trabocchi.




Nidi comunali a Pescara, si conclude in Commissione le audizioni dei protagonisti della gestione. Riaperte le iscrizioni per 80 posti

Un'immagine dell'audizione in Commissione Istruzione del presidente Loris Mazzioli

​Si è concluso oggi, con una seduta particolarmente partecipata in Commissione Istruzione, il ciclo di audizioni voluto dal presidente di commissione Loris Mazzioli dopo l’apertura dei nuovi nidi comunali. Hanno partecipato agli incontri tutti gli attori coinvolti nella gestione, pianificazione e sviluppo dei nidi e proprio oggi è stato pubblicato dal Comune l’avviso che riapre la possibilità di iscriversi: i posti sono 80 (e nel corso della settimana si svolgeranno degli open day).

I protagonisti dell’incontro

​All’incontro hanno preso parte la responsabile del servizio comunale, Alessandra Di Zio, e la coordinatrice comunale psicopedagogica, Adriana Scimia.
​Per la Cooperativa Sociale Leonardo erano presenti la presidente Karin Sorgi , la referente territoriale Giorgia Chiavaroli e le coordinatrici pedagogiche delle strutture cittadine: Roberta Magliano per il nido di via Rubicone e Ramona Esposito Faraone per il nido “Cipì” di via Carlo Alberto Dalla Chiesa.

Al centro del confronto il valore dei primi mille giorni di vita nello sviluppo neuroplastico del bambino, con la conferma che “i nidi comunali rappresentano oggi un vero e proprio presidio educativo e di comunità, integrato nel sistema 0-6 anni”, commenta Mazzioli.

​Tra le attività promosse nei nidi e affrontate oggi in Commissione, l’adozione del metodo Reggio Emilia, l’approccio montessoriano all’autonomia, l’esplorazione sensoriale e l’integrazione di attività musicali e motorie. E poi la lettura condivisa e i progetti ‘Nati per Leggere’, iniziative partecipate tra genitori e figli per favorire lo sviluppo del linguaggio e le relazioni affettive. Attenzione anche al ​supporto integrato ed equilibrato per le famiglie con l’attivazione di sportelli di ascolto psicologico gratuiti, prevenzione logopedica e percorsi dedicati alla consapevolezza genitoriale (incluso il patto educativo digitale per una corretta fruizione dei media prima dei dieci anni).
È stata evidenziata poi la sinergia costante tra il nido e la scuola dell’infanzia per accompagnare al meglio il percorso di crescita dei piccoli.

Le parole di Mazzioli

​La gestione in co-progettazione voluta dal Comune si conferma così, commenta Mazzioli, “un modello virtuoso capace di coniugare alta professionalità e profonda passione educativa, garantendo standard elevati sia per i nidi storici sia per le strutture di nuova apertura”.
​Nel corso dell’audizione, tutti i consiglieri presenti hanno espresso parole di grande apprezzamento per la preparazione, la professionalità e la dedizione profusa sul campo dal personale educativo e dalle coordinatrici, riferisce Mazzioli.
Il presidente della commissione conclude così: “La seduta di oggi chiude un percorso fondamentale di ascolto e confronto che dimostra quanto valore e quanta cura ci siano all’interno delle nostre strutture. Ringrazio gli uffici per l’organizzazione che ha portato all’apertura dei nuovi nidi, con un impegno notevole, e per il lavoro quotidiano accompagnato da una preziosa guida psicopedagogica. Grazie anche alla Cooperativa Leonardo per il servizio reso alla comunità”.




Calcio, il Pescara cambia modulo, ma la scelta dipende dal recupero di Pellacani

Un'immagine dei calciatori del Pescara

Dalle parole ai fatti. Dalle valutazioni espresse nel dopo partita di Pescara-Torres alla ripresa degli allenamenti (a porte chiuse), a Montesilvano, in programma martedì 3 novembre per preparare la trasferta di domenica a Grosseto (ore 12,30).

Le opzioni

Antonio Buscè ha intenzione di mettere da parte il 4-3-3 viste le assenze di Merola (stagione regolare finita) e D’Ausilio (da stabilire i tempi dello stop). Fuori anche Letizia. La prima opzione è il 3-5-2, ma dipende dalla disponibilità di Pellacani che prima della trasferta di Perugia ha accusato un problema alle costole. Se ce la farà – come sembra – tornerà titolare e si piazzerà davanti a Fiorillo con Capellini e Nardin; Donati e Motta esterni; centrocampo con Valzania, Guccione ed Erradi; in avanti Parigi più un altro attaccante da individuare a seconda degli esiti degli allenamenti settimanali. Qualora Pellacani non dovesse farcela, il tecnico biancazzurro potrebbe varare il 4-3-1-2 con Ferraris a ridosso delle due punte. L’unica certezza è che a Grosseto il Pescara cambierà sistema di gioco. Anche per sostenere meglio il centravanti Parigi che predilige giocare con compagno più vicino.




“Talenti che generano valore. La formazione continua per la crescita di imprese e lavoratori” di Fondimpresa Abruzzo a Teramo 

Un'immagine del logo di Fondimpresa Abruzzo

“Talenti che generano valore. La formazione continua per la crescita di imprese e lavoratori” è l’evento promosso da Fondimpresa Abruzzo, in programma venerdì 6 novembre 2026, alle ore 10,30, a Teramo, nella corte interna della Biblioteca regionale “Melchiorre Delfico”, in via Melchiorre Delfico 16.

Le parole di De Bartolomeis

«L’iniziativa rappresenta ormai un appuntamento istituzionale consolidato – dichiara Francesco De Bartolomeis, presidente di Fondimpresa Abruzzo – volto a promuovere una riflessione sul ruolo strategico della formazione continua nella valorizzazione delle competenze. Nella crescita dei talenti e nel sostegno alle imprese e ai lavoratori nell’affrontare le trasformazioni che interessano il sistema economico e la società.

Il confronto coinvolgerà rappresentanti del mondo istituzionale, economico e sociale, insieme alle testimonianze di alcune importanti realtà imprenditoriali del territorio abruzzese, con l’obiettivo di condividere esperienze e buone pratiche e di mettere in evidenza gli strumenti attraverso cui la formazione può generare valore per le persone e per le organizzazioni»

Particolare attenzione sarà dedicata alla formazione finanziata da Fondimpresa, il principale Fondo Interprofessionale nazionale costituito da Confindustria, Cgil, Cisl e Uil, che rappresenta uno strumento concreto a supporto dell’innovazione e della capacità di adattamento delle organizzazioni.

I relatori

Il programma prevede l’apertura dei lavori da parte del presidente di Fondimpresa Abruzzo, Francesco De Bartolomeis, seguita da una tavola rotonda alla quale interverranno: Daniele Chiaravalle, Head of Production – Senior Director presso Dompé farmaceutici S.p.A.; Stefano Cianciotta, capo di gabinetto della Presidenza della Regione Abruzzo; Giammaria de Paulis, vice presidente PI Confindustria, con delega a Persone, Formazione e Competenze; Franca Masciulli, responsabile del Servizio Alta Formazione e finanziamenti esterni dei Laboratori Nazionali del Gran Sasso dell’INFN; Lucio Petrongolo, vice presidente di Fondimpresa Abruzzo; Roberto Santangelo, assessore regionale all’Istruzione e Formazione professionale (TBC). Spazio anche alle testimonianze aziendali, con Luigi Nigliato, direttore Risorse Umane e HR Strategic Advisor di Molino e Pastificio De Cecco S.p.A., e Laura Volpe, Marketing & Communications di Faraone Industrie S.p.A., nonché alle esperienze formative dei lavoratori, con la testimonianza di Fabrizio Di Sabatino.

Le conclusioni saranno affidate ad Amarildo Arzuffi, direttore Strategia e Sviluppo di Fondimpresa, che presenterà le linee programmatiche 2027, delineando la visione strategica del Fondo per affrontare le sfide future.




La Procura di Roma riapre le indagini per l’omicidio dello scrittore Pierpaolo Pasolini ucciso nel 1975

Un'immagine dello scrittore Pierpaolo Pasolini ucciso nel 1975

La Procura di Roma ha aperto un nuovo fascicolo di indagine sulla morte di Pier Paolo Pasolini, avvenuta il 2 novembre 1975 a Ostia.

Il procedimento, affidato alla sostituta Silvia Santucci, è stato aperto alla luce di un esposto depositato a piazzale Clodio le scorse settimane dall’avvocato Stefano Maccioni che in passato ha assistito uno dei cugini della vittima, Guido Mazzon. 

“Come evidenziato oramai da quasi 18 anni la verità giudiziaria che attribuiva la responsabilità esclusiva a Giuseppe Pelosi è stata spazzata via nel corso di questi anni in particolare dai risultati delle prove scientifiche da noi richieste», afferma l’avvocato Stefano Maccioni. 




Padovani e il bilancio consolidato 2025 del Comune dell’Aquila: “Le partecipate sono un colabrodo”

Un'immagine di Gianni Padovani consigliere comunale dell'Aquila e coordinatore regionale di Progetto Civico Italia

Il consiglio comunale dell’Aquila ha messo in evidenza tutte le difficoltà della maggioranza di centrodestra: è mancato persino il numero legale per approvare il bilancio consolidato 2025 e, sui punti successivi, la maggioranza si è divisa.

Con l’avvicinarsi delle elezioni, molti sembrano ormai più impegnati a costruirsi una posizione per il futuro che a governare la città. Il dopo Biondi è già cominciato e il rischio è di assistere a mesi di immobilismo e confusione.

Ma veniamo al bilancio consolidato 2025.

Al di là dei numeri e dei proclami, questo documento racconta una realtà molto diversa da quella che ci viene presentata. Racconta un’amministrazione che ha fatto tante promesse, ma ha realizzato pochi risultati concreti.

Pensiamo alla Tari. Da anni si promette di ridurla, ma i cittadini continuano a pagare tariffe tra le più alte d’Italia. E cosa ricevono in cambio? Cumuli di rifiuti, strade sporche, tombini intasati, frazioni abbandonate e un servizio che peggiora continuamente. La tariffa resta sostanzialmente invariata, anche per il 2027.

Il problema riguarda soprattutto le società partecipate. Quando si è insediato, il sindaco Biondi aveva promesso una vera rivoluzione in termini di efficienza ed efficacia. Ma questa rivoluzione non c’è stata. E, dove c’è stata, è andata nella direzione sbagliata: penso soprattutto ad Ama e Asm.

Ama ha dovuto utilizzare le proprie riserve per coprire le perdite. Ancora più preoccupante è la situazione di Asm, che presenta circa 8 milioni di euro di debiti consolidati e oltre 2,5 milioni di debiti scaduti.

Una situazione allarmante, che non può essere affrontata continuando a tagliare i servizi. Perché i cittadini stanno già pagando il prezzo di questa crisi: raccolta dei rifiuti insufficiente, spazzamento carente, periferie e frazioni sempre più trascurate. E il rischio concreto è che anche altri servizi essenziali, compresi quelli cimiteriali, finiscano in difficoltà.

E non possiamo accettare che, dopo aver pagato tasse elevate per anni, i cittadini siano chiamati domani a pagare anche il conto della cattiva gestione.

Ma il quadro del bilancio consolidato è preoccupante anche per altri aspetti: la liquidità diminuisce del 30%, il debito cresce del 4% e il risultato della gestione peggiora di quasi 2 milioni di euro.

Altro che conti in salute! Questi numeri raccontano un progressivo deterioramento della situazione finanziaria, che contraddice le promesse fatte in questi nove anni, a cominciare da quella di ridurre la pressione fiscale.

Ecco perché diciamo che un bilancio non si giudica soltanto dalla correttezza delle addizioni. Si giudica soprattutto dai servizi che riesce a garantire ai cittadini.

E gli aquilani sanno bene qual è la realtà: trasporti pubblici inadeguati, gestione dei rifiuti insoddisfacente, strade sporche e malmesse, Smart Tunnel ancora inattivo, Gran Sasso poco valorizzato e decoro urbano concentrato soltanto in alcune zone della città.

In questi anni si sono spese ingenti risorse, spesso inseguendo grandi eventi e una politica dell’immagine, mentre i servizi quotidiani sono progressivamente peggiorati.

Questa è la vera eredità dell’amministrazione Biondi: tante promesse, molta propaganda, ma una città che oggi ha bisogno di ritrovare una prospettiva.

Gianni Padovani

Consigliere comunale dell’Aquila




Franco Spina eletto segretario Cgil Abruzzo e Molise, succede a Ranieri

Un'immagine di Giuseppe Visco (Inca) e il nuovo segretario regionale della Cgil Franco Spina

Franco Spina è il nuovo segretario generale della Cgil Abruzzo Molise. È stato eletto dall’Assemblea generale del sindacato con il 94% dei consensi e resterà in carica per i prossimi quattro anni. Succede a Carmine Ranieri, alla guida dell’organizzazione dal 2018, anno dell’accorpamento delle strutture regionali di Abruzzo e Molise, che conclude così il suo secondo mandato.

Cinquantasei anni, originario di Campobasso, Spina vanta una lunga esperienza all’interno della Cgil, dove ha ricoperto numerosi incarichi di responsabilità. Nel corso della sua attività sindacale ha guidato la Flai Cgil, categoria che rappresenta i lavoratori dell’agricoltura e dell’industria alimentare, e la Filcams Cgil, che tutela i lavoratori del commercio, del turismo e dei servizi. È stato inoltre coordinatore dell’Inca Cgil, il patronato del sindacato, e segretario di organizzazione della Cgil Abruzzo Molise. Attualmente è segretario generale della Camera del Lavoro territoriale di Chieti.

“Assumere la guida della Cgil Abruzzo Molise rappresenta per me un grande onore, ma soprattutto una responsabilità importante nei confronti delle lavoratrici, dei lavoratori, delle pensionate e dei pensionati delle nostre due regioni – dichiara il nuovo segretario generale, Franco Spina – Il nostro impegno sarà quello di proseguire, in continuità con il percorso già avviato, l’azione di rappresentanza e tutela dei diritti, mantenendo alta l’attenzione sui problemi del mondo del lavoro. Dalla qualità dell’occupazione alla sicurezza, dai salari alla precarietà, fino alla difesa della sanità e dei servizi pubblici, sono tante le questioni che richiedono risposte concrete. La Cgil continuerà a essere un punto di riferimento per chi lavora, per chi cerca un’occupazione e per chi vive situazioni di difficoltà”.

“Ringrazio Carmine Ranieri per il lavoro svolto in questi anni alla guida dell’organizzazione e per il contributo dato al rafforzamento della Cgil Abruzzo Molise. Il nostro obiettivo – conclude Spina – sarà portare avanti questo impegno con spirito unitario, valorizzando il lavoro delle strutture territoriali e delle categorie e rafforzando la presenza del sindacato nei luoghi di lavoro e sul territorio”.




Maltempo, a Chieti il sindaco Legnini ha disposto la sospensione delle attività didattiche per il 3 novembre

Un'immagine del sindaco di Chieti Giovanni Legnini

Il sindaco di Chieti Giovanni Legnini, a seguito dei disagi creati dalla pioggia caduta nelle ultime ore, ha disposto con un’ordinanza la sospensione delle attività didattiche ed educative per le giornate del 2 e 3 novembre 2026.




Il sindacato Usb contro il consigliere regionale della Lega D’Incecco per i commenti sullo sciopero: “Sono inaccettabili”

Un'immagine del consigliere regionale della Lega Vincenzo D'Incecco

L’Unione Sindacale di Base (USB) esprime ferma condanna e totale dissenso per le dichiarazioni rilasciate dal capogruppo della Lega in Consiglio Regionale, Vincenzo D’Incecco, e riportate dalla stampa locale, in merito alla manifestazione contro il carovita svoltasi a Pescara lo scorso venerdì e all’episodio che ha visto protagonista una giovane manifestante, Silvia.

Le parole del consigliere leghista, che definisce la giovane una «marionetta della sinistra», parla di «pseudo intellettuali, animatori di centri sociali e marionette della sinistra italiana» e bolla la protesta, con l’eleganza lessicale a cui questa politica ci ha abituato, come una «presa per il di dietro», rappresentano un attacco politico e personale di inaccettabile gravità. Non siamo di fronte a una critica politica, ma a un tentativo di delegittimare, criminalizzare e svuotare di senso una mobilitazione trasversale contro un problema reale e drammatico: l’aumento insostenibile del costo della vita, che colpisce pensionati, lavoratori precari, studenti e famiglie, ma evidentemente non D’Incecco.

La manifestazione di venerdì è stata una delle tante iniziative promosse da USB contro il carovita. Non è stata «manovrata» da alcuna forza politica: è stata animata da cittadine e cittadini che, concretamente, non riescono più a far quadrare i conti. La testimonianza di Silvia, «a 26 anni non posso fare la spesa» è la fotografia di una generazione precarizzata, di salari fermi e di affitti insostenibili. Ironizzare sul fatto che una giovane si sposti da Roma per partecipare a una manifestazione significa non comprendere, o peggio, voler nascondere, la gravità della condizione materiale in cui versano milioni di persone.

È D’Incecco, con le sue dichiarazioni, a strumentalizzare la protesta. Attraverso la retorica del «manovrato» e della «marionetta», il leghista tenta di spostare l’attenzione dal merito delle rivendicazioni, salari, pensioni, prezzi, diritto alla casa, a un presunto complotto ideologico. Una tattica nota e collaudata: quando non si hanno argomenti per rispondere nel merito, si attacca chi protesta. La verità è che la Lega, al governo e nelle istituzioni locali, non ha alcuna intenzione di affrontare le cause strutturali del carovita, preferendo invece alimentare lo scontro sociale e la divisione tra i lavoratori.

USB ribadisce con forza che:

  • Il diritto di manifestare è un diritto costituzionale, e la richiesta di proseguire un corteo oltre i limiti stabiliti è legittima espressione di dissenso, non un crimine;
  • La lotta contro il carovita non è né di destra né di sinistra: è una battaglia di dignità e sopravvivenza che riguarda tutti e tutte;
  • Chi ricopre cariche istituzionali ha il dovere di ascoltare il disagio sociale, non di irriderlo o di etichettarlo come «manovrato»;
  • Le dichiarazioni di D’Incecco offendono non solo Silvia, ma l’intera comunità di lavoratrici e lavoratori che si è mobilitata.

USB esprime piena e incondizionata solidarietà a Silvia, a tutte le manifestanti e i manifestanti presenti venerdì a Pescara, e a chiunque scelga di scendere in piazza per rivendicare il diritto a un salario dignitoso, a una pensione equa, a un futuro senza precarietà. Invitiamo tutte le organizzazioni sindacali, sociali e politiche democratiche a respingere con fermezza questo attacco e a rilanciare la mobilitazione contro il carovita.

La lotta continua. Nessuna marionetta, nessun manovrato: solo lavoratrici, lavoratori e studenti che chiedono un futuro e dignità.




Ordine dei medici di Chieti, approvato il bilancio di previsione 2027. Ora il completamento della sede

Un momento dell'assemblea dell'ordine dei medici della provincia di Chieti

L’assemblea degli iscritti all’ordine dei medici chirurghi e degli odontoiatri della provincia di Chieti ha approvato il bilancio di previsione 2027. Il documento, illustrato dalla presidente Lucilla Gagliardi, chiude in pareggio a 724.935,71 euro e non prevede alcun utilizzo dell’avanzo di amministrazione, stimato in 188.682,48 euro, che resta a garanzia dell’equilibrio finanziario dell’ente.

Tre le priorità indicate dal consiglio direttivo per il prossimo anno

1. Completare la nuova sede. Dopo l’acquisto dell’immobile, perfezionato lo scorso 5 agosto per ampliare gli spazi dell’ordine, il bilancio destina 205.000 euro ai lavori di ripristino, impegnati nel 2026 e da saldare nel 2027, e 50.000 euro ad arredi e attrezzature (mobili, macchine d’ufficio, computer e software). Dal 2027 vengono inoltre meno i circa 11.000 euro annui di affitto dei locali adibiti ad archivio. L’obiettivo è rendere la nuova sede pienamente fruibile agli iscritti, con una sala convegni tecnologicamente avanzata per incontri, attività formative ed eventi.

2. Servizi e formazione per gli iscritti. Una parte delle risorse andrà a finanziare un calendario di incontri formativi sulle tematiche più attuali della professione medica e odontoiatrica, dopo i sette eventi ECM, i gruppi Balint e il convegno «Curare senza paura» del 2026. Stanziati anche 15.000 euro per il servizio di PEC a disposizione degli iscritti, e fondi di rappresentanza  per la consegna della medaglia d’oro ai medici  che festeggiano 50 anni di professione.

3. Un’organizzazione più solida. Dopo i sei regolamenti approvati nel 2026 (tra cui amministrazione e contabilità, parere di congruità sui compensi, accesso documentale e civico, riunioni telematiche e orari di apertura al pubblico), il consiglio punta a dotare l’ente di un apparato amministrativo stabile e qualificato: completamento della pianta organica, un Direttore in scavalco condiviso al 25% con l’OMCeO dell’Aquila e un’unità a tempo determinato dedicata principalmente al recupero delle quote non versate. Tra le agevolazioni sulla quota ordinaria, quella della riduzione a 100 euro per i nuovi iscritti all’inizio della carriera,  e 50 euro per gli over 80 che restano iscritti.

Le parole della presidente

«Con questo bilancio abbiamo voluto tenere insieme prudenza e visione – dichiara la presidente Lucilla Gagliardi –. Chiudiamo in pareggio, senza intaccare l’avanzo, e allo stesso tempo investiamo in ciò che serve davvero ai colleghi: una sede aperta, con una sala convegni moderna in cui incontrarsi, formarsi e confrontarsi; una formazione sui temi più attuali; quote più leggere per i giovani e per chi, dopo una vita di professione, sceglie di restare iscritto per affetto verso la professione. Vogliamo che l’Ordine sia una casa comune per tutti i medici e gli odontoiatri della provincia e un ente solido, trasparente, una vera casa di vetro per i propri iscritti. Ringrazio il direttore amministrativo, il consiglio, i revisori dei conti e tutti i colleghi intervenuti per la fiducia accordata».




Il ministro Salvini a Ortona a sostegno del candidato del centrodestra Colantonio alle suppletive per la Camera dei Deputati

Un'immagine di un comizio elettorale del ministro Matteo Salvini con Vincenzo D'Incecco e Mario Colantonio

Il vicepremier, ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti e leader della Lega, Matteo Salvini sarà
mercoledì 4 novembre, alle ore 18, a Ortona, presso la Sala Eden, a sostegno di Mario Colantonio, candidato del centrodestra alle elezioni suppletive per la Camera dei Deputati nel collegio uninominale della provincia di Chieti, in programma il 15 e 16 novembre. 

“La presenza di Salvini testimonia ancora una volta la grande attenzione e il forte legame del nostro segretario federale con l’Abruzzo. Il suo ritorno nella nostra regione, al fianco di Mario Colantonio, rappresenta un importante segnale di vicinanza e dà ulteriore forza alla candidatura e alla proposta politica della Lega e del centrodestra in questa competizione elettorale”, sottolinea  Vincenzo D’Incecco, coordinatore regionale del partito.




Infiltrazioni d’acqua nei piani bassi, disagi all’ospedale di Chieti

Un'immagine delle infiltrazioni d'acqua all'ospedale di Chieti

Il temporale che si è abbattuto incessante e violento su tutta la provincia di Chieti, in modo particolare nella giornata odierna, ha causato disagi alle strutture sanitarie per via di infiltrazioni nei piani inferiori.

All’ospedale «SS. Annunziata», soprattutto, l’acqua è penetrata dall’ingresso dal quale si accede per il cambio della biancheria, al VI livello, e attraverso le scale scesa al V livello, dal lato della Medicina nucleare, risultata il servizio più colpito. Un allagamento parziale, invece, ha interessato la Radioterapia, dove sono stati comunque effettuati tutti i trattamenti programmati nella mattinata prima che l’acqua si propagasse; per ragioni di sicurezza, poi, sono state rinviate le sedute del pomeriggio, e i pazienti interessati già ricollocati in altre date. Sono proseguite regolarmente invece le attività di pianificazione dei trattamenti e le prime visite, e da domani si riprende a pieno regime.

Sul posto si è portato il direttore generale della Asl, Mauro Palmieri, per una verifica sulle aree interessate dagli allagamenti e per disporre le azioni immediate per il ripristino del regolare svolgimento delle attività.

«Abbiamo richiamato tutte le squadre di manutenzione, anche dall’esterno, concentrandole sull’ospedale di Chieti, e attivato i servizi di pulizia», spiega il direttore.

«Inoltre sono stati contattati i vigili del fuoco, già impegnati in altri interventi sul territorio cittadino, ed è stata disposta la presenza di un autospurgo, che ha contribuito a contenere il flusso d’acqua verso la struttura ospedaliera. Gli interventi sono finalizzati a limitare al minimo i disagi per gli utenti e le ripercussioni sull’erogazione dei servizi assistenziali».

Situazione diversa negli altri ospedali della provincia, dove i disagi sono stati minimi per via di infiltrazioni esigue, risolte con l’intervento tempestivo del personale degli uffici tecnici.




La pioggia mette in difficoltà Chieti: disagi e strade chiuse. Sotto osservazione il fiume Alento

Un'immagine di una strada di Chieti allagata dalla pioggia caduta nelle ultime ore

Maltempo a Chieti, riunione del Coc e sopralluoghi sul territorio. Verifiche in corso per affrontare le criticità. Si è appena conclusa la riunione del Centro operativo comunale (COC), convocata per fare il punto sulla situazione determinata dall’ondata di maltempo e dalle intense precipitazioni che stanno interessando Chieti in queste ore.

Le criticità maggiori si sono registrate al Tricalle e a Chieti Scalo, in particolare in via Pescara, via Isonzo, Brecciarola, Villaggio Celdit e Madonna delle Piane. Altre situazioni critiche sono state rilevate anche a Madonna del Freddo.

Da questa mattina sono in corso sopralluoghi sul territorio da parte della polizia locale e dell’ufficio tecnico comunale, per verificare le situazioni più delicate, con particolare attenzione agli edifici scolastici, dove sono state riscontrate alcune problematiche legate ad allagamenti e infiltrazioni. Tali criticità hanno portato il sindaco a predisporre, con apposita ordinanza, la sospensione delle attività didattiche per la giornata di oggi e per quella di domani, così da consentire le necessarie verifiche sullo stato delle strutture e delle condizioni di sicurezza e i lavori che si riveleranno necessari.

I controlli proseguiranno tra oggi e domani e riguarderanno anche la rete stradale, con l’obiettivo di individuare gli interventi e attivare, dove occorre, procedure di somma urgenza. Le verifiche interesseranno sia le aree colpite dalle precipitazioni di queste ore sia quelle già interessate dagli eventi meteorologici della scorsa primavera, per valutare eventuali ulteriori danni e programmare i ripristini.

Resta sotto osservazione anche il fiume Alento, il cui livello è cresciuto sensibilmente. Al momento non si registrano condizioni di particolare criticità, ma il monitoraggio prosegue.

Per quanto riguarda la viabilità, risultano chiusi il sottopasso di via Gelber, quello di Ponte Calabrese e il sottopasso di Brecciarola, quest’ultimo interessato anche dal cantiere per i lavori di velocizzazione della linea ferroviaria. Chiusa anche via Polacchi dove il manto stradale ha ceduto.

Il COC resta attivo e il monitoraggio della situazione proseguirà nelle prossime ore, in coordinamento con gli uffici e gli organismi competenti.




Il Coni Abruzzo ricorda Giovanni Galeone a un anno dalla scomparsa

Un'immagine iconica del compianto Giovanni Galeone

A un anno dalla scomparsa del tecnico che ha fatto sognare una città, il Coni Abruzzo ne ricorda il talento, il legame con Pescara e un’idea di calcio che continua a vivere nella memoria dei tifosi. E rilancia una proposta: dedicargli un luogo simbolico della città, a cominciare dallo stadio Adriatico.

Ci sono allenatori che lasciano un segno nella storia di una squadra e altri che entrano definitivamente nell’identità di una città. Giovanni Galeone è, senza dubbio, uno di questi.

A dodici mesi dalla sua scomparsa, il Coni Abruzzo vuole rendere omaggio a un uomo che ha scritto pagine indimenticabili della storia del Pescara Calcio, conquistando promozioni, regalando spettacolo e costruendo un rapporto con la città che è andato ben oltre il rettangolo di gioco.

Giovanni Galeone non è stato soltanto l’allenatore delle imprese biancazzurre. È stato il custode e l’interprete di un’idea di calcio che sembrava cucita addosso alla mentalità pescarese: offensiva, generosa, sbarazzina, coraggiosa, mai sparagnina. Una squadra che non rinunciava a giocare, che cercava il gol, che affrontava gli avversari senza timori reverenziali. Un calcio capace di emozionare, divertire e, soprattutto, far identificare una comunità nella propria squadra.

È anche per questo che Pescara lo ha chiamato e continua a chiamarlo il Profeta. Perché Giovanni Galeone aveva saputo parlare alla città attraverso il linguaggio più immediato e universale dello sport: quello della passione, del coraggio e della bellezza del gioco.

Il suo rapporto con Pescara è stato speciale, profondo, quasi viscerale. La città dannunziana aveva trovato in lui un interprete del proprio carattere: irriverente, generoso, orgoglioso, poco incline ai compromessi. E lui, a sua volta, aveva trovato in Pescara una piazza capace di comprenderne e condividerne la filosofia.

Il ricordo della città

Ricordarlo oggi significa anche interrogarsi sul modo in cui una città conserva la memoria dei suoi protagonisti. Per questo il Coni Abruzzo ritiene che sia arrivato il momento di pensare a un luogo iconico da dedicare a Giovanni Galeone: una piazza, una strada, uno spazio pubblico, oppure, perché no, lo stesso stadio Adriatico.

Una proposta che non intende creare alcuna contrapposizione con la figura di Giovanni Cornacchia, grande atleta pescarese al quale è giusto continuare a intitolare la pista di atletica. Le due memorie possono convivere e trovare entrambe il giusto riconoscimento: a Giovanni Cornacchia la pista, a Giovanni Galeone il resto dello stadio Adriatico, luogo simbolo delle sue imprese e delle emozioni che ha regalato a generazioni di pescaresi.

Qualora vincoli normativi o pastoie burocratiche rendessero impraticabile questa soluzione, sarà necessario individuare un altro luogo altrettanto significativo, capace di custodire nel tempo il ricordo del Profeta.

Perché a un uomo che ha portato così in alto il nome del Pescara e della città, che ha regalato orgoglio e appartenenza a un’intera comunità, non può essere riservato soltanto il ricordo dei tifosi. La sua storia merita di diventare memoria collettiva, visibile e permanente.

Il Profeta ha fatto sognare Pescara. Pescara ha il dovere di non dimenticarlo.