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NUOVO GRANDE ALBERGO vicino al torrente Borsacchio

Facciamo chiarezza sulla peggiore lottizzazione della città e l’opportunità persa con il taglio della Riserva Borsacchio nel 2012 che esclude l’area oggi oggetto di intervento

Roseto degli Abruzzi, 7 febbraio 2023. La lottizzazione di viale Makarska a Roseto degli Abruzzi ha da sempre rappresentato come non urbanizzare un territorio . Al di là dei singoli progetti concessi, su cui non dibattiamo,  è l’insieme della lottizzazione che da sempre è stata contestata. Ha trasformato una ex area verde con campi ed ex vigneti sul mare in un agglomerato disordinato di case, alberghi e residenze, spesso vicinissime e di forme, altezze e fatture diversissime con occlusione della vista al mare totale. Un tetris urbano. In più di un convegno sull’urbanistica è stata proprio portata, ad esempio, di come non urbanizzare un territorio di pregio.

Una rapida e sintetica , ma doverosa, ricostruzione.

La lottizzazione parte a fine anni 90 dopo anni di pressioni per urbanizzare gli ultimi terreni fronte mare della città. Tutto nasce nel 1998 aprendo ad una lottizzazione disarticolata per concedere massima libertà ai costruttori per fare velocemente e, a nostro avviso, male. L’appetito su terreni così vicini al mare era troppo forte con buona pace dell’ambiente e del consumo del suolo.

Dal 1998 al 2004 ci furono forti battaglie in consiglio comunale, fra la popolazione avversa e le forze ambientaliste. Celebri le battaglie di Franco Sbrolla con i cittadini e quelli che oggi sono volontari delle Guide , del WWF, Legambiente e Italia Nostra .

Nonostante tutto dal 2004 iniziò la cementificazione e per circa 10 anni è continuata, con varie fasi, fino ai giorni d’oggi.

Pochi però ricordano che il tratto che oggi sede di intervento era dal 2005 al 2012 Riserva del Borsacchio e questo è stato il primo fattore che ha salvato l’area per quasi un decennio , oltre a dinamiche societarie in seconda battuta.

Quando nel Febbraio 2005 fu istituita la Riserva comprendeva tratti di via Makarska per spingersi a nord per il tratto attuale , copriva la sola spiaggia di Cologna, la foce del Tordino e parte del Parco Annunziata a Giulianova. Tale scelta di includere Via Makarska fu dettata dalle normative e da uno studio che prevedeva aree di rispetto (la natura non ha un confine netto, flora e fauna non conoscono confini o GPS) . Nelle zone periferiche della Riserva, come quella che sarà urbanizzata oggi, si sanava lo scempio del tempo consentendo si interventi ma eco sostenibili con tutela dei paesaggi per rendere di pregio ed attrattiva l’area, anche a fini turistici.

Purtroppo, nel 2012, sotto la lecita pressione di gruppi d’interesse legati all’edilizia, Via Makarska, ed altre aree, furono escluse per concedere di edificare. Anche il tratto oggetto delle polemiche di questi giorni.  Ma attenzione non fu solo la giunta del 2012 a chiedere il taglio,  le pressioni partirono già durante la precedente amministrazione con cui iniziò un tavolo fra forze ambientaliste per trovare un accordo ed escludere quel che aveva ragione d’essere per agevolare cittadini ma senza aprire alla grande speculazione edilizia.

Inutile ricordare come l’accordo non si trovò e su quello scontro nacque la divisione fra il mondo ambientalista e l’amministrazione comunale e questa, a sua volta, fu una delle cause che portarono , dopo quasi quarant’anni, il centro sinistra a perdere le elezioni nel 2011.

Doveroso ricordare una celebre riunione del 2009 sul tema taglio Riserva promossa da Comune a cui parteciparono le associazioni ambientaliste dove emerse come imprenditori edili stavano iniziando ad acquistare terreni agricoli nei territori che allora , ed in parte anche oggi, erano nella riserva Borsacchio. Alcuni agricoltori vendettero altri no fieri del loro lavoro e della loro terra. Fu un campanello d’allarme nel mondo ambientalista. L’interrogativo che ponemmo era semplice: perché un costruttore, lecitamente, acquista un terreno agricolo per di più all’interno di una riserva ? Una domanda a cui ognuno darà una sua risposta.

L’ultima salvezza per Via Makarska cade in una notte del 2012 quando in un consiglio Regionale estenuante si ridussero le miglia di osservazioni e le restanti furono dibattute una ad una con fiera opposizione di chi difendeva l’ambiente ed il bene comune. Il tagliò della Riserva Borsacchio avvenne sotto le proteste di centinaia di cittadini che avevano riempito l’aula del consiglio. Noi eravamo li.

Nel 2018 e poi nel 2020 il consiglio ed in seguito la giunta aprirono al progetto, legalmente possibile stralciata la riserva, e recentemente è arrivata una nuova richiesta per risolvere alcune questioni e far partire l’edificazione.

Dopo questa doverosa cronistoria due doverose osservazioni:

1) Attualmente è consentito far questo intervento. I motivi sono in scelte fatte nel 1998 e nel 2012 con il taglio della Riserva. Ma ricordiamoci una cosa essenziale. Quest’ultima lottizzazione è proprio al fianco del Torrente Borsacchio, in quella che naturalmente è la zona di espansione durante le piene. Nei secoli noi uomini abbiamo costruito su fiumi e torrenti per poi piangere dopo decenni, o secoli, la sciagura imprevedibile. La normativa italiana è, ovviamente, la più carente d’Europa in tema di rispetto degli alvei e sulle edificazioni nelle sue vicinanze. Infatti, l’unica normativa in materia è da addetti ai lavori ed è il regio decreto 523 del 1904. Ovviamente in oltre 120 anni di disgrazie in Italia il legislatore non ha trovato tempo di aggiornare la normativa e quindi si è andati avanti a sentenze per capire a quale distanza costruire, anche a sezioni riunite, ed alla fine si è stabilito che a meno di 10 metri non si possono effettuare installazioni e nemmeno scavi per non compromettere i corsi d’acqua e garantire un minimo di sicurezza per chi vivrà in zona. Quindi all’attuale amministrazione chiediamo di guardare al 2050. Di prevedere come saranno le norme nel futuro. Quando forse si troverà il tempo di normare con maggiori canoni di sicurezza ed ambientali. Oggi l’80% delle persone sono sensibili alle tematiche ambientali ed i giovani quasi al 100% . Il nuovo progetto per essere in linea per la Roseto del domani deve lasciare spazio al verde, non essere impattante, essere a giusta distanza di sicurezza. Rispettiamo i ruoli senza dubbio e i legittimi interessi dei costruttori ma la democrazia vive di equilibrio, di pesi e contrappesi. Se una parte vuol costruire su un alveo è democrazia che un’altra chieda salvaguardia per il futuro. In attesa del Progetto restiamo tutti, nel mondo ambientalista, in allerta.

2) L’ennesima prossima urbanizzazione figlia degli anni 80 è alle porte ed apre una riflessione sull’importanza della Riserva Borsacchio e di come un’area protetta può conciliare ambiente, sostenibilità e progresso di tutti e non di un solo di un portatore d’interesse. Ma la Riserva è ancora su carta. Il tempo di partire con la Riserva è adesso. È Adesso il momento di costruire la Roseto del 2050. Immaginiamo se la Riserva veniva attivata nei 90 giorni previsti dalla legge istitutiva, approvando un PAN ed avendo un comitato di gestione, oggi questa questione non sarebbe esistita. L’area marina protetta , i Calanchi di Atri in dieci anni di lancio e la creazione del cosiddetto “effetto riserva” hanno generato sostenibilità per flora e fauna e ricchezza per i cittadini , agricoltori, imprenditori e turismo. Roseto cosa aspetta? La Regione cosa aspetta? Non sarà forse come in quel 2009 quando speculatori edili cercavano, lecitamente, di trasformare terreni agricoli in edificabili decuplicando i loro capitali?

Non nascondiamoci dietro un dito. Tutti sanno ormai a Roseto che i ritardi della riserva sono legati a gruppi di interesse che lecitamente vogliono costruire e detengono molti terreni. Esiste una semplice legge di mercato: Il principio della scarsità. nota anche agli adolescenti, anche se non sotto questa definizione. Secondo questo principio, un bene scarso o raro, ha spesso un valore più alto.

In una Riserva non si possono fare nuove urbanizzazioni, salvo rari casi di necessità e particolare utilità collettiva. Questo rende un nuovo fabbricato raro e quindi prezioso. Per questo costruire nuove grandi strutture è un business allettante che però distrugge la logica di una Riserva , ovvero salvare la natura presente e rivalutare le proprietà esistenti dei residenti che con lo spopolamento delle campagne del 900 hanno perso valore e funzioni. Tante piccole strutture sostenibili sono ricchezza per i cittadini, poche grandi sono la ricchezza di pochi e fanno saltare l’agricoltura di pregio e il turismo sostenibile facendo sprofondare di colpo Roseto indietro nel tempo al 1950 quando l’Italia è stata consumata dai palazzinari rendendola fuori dal tempo e privandola di opportunità future.

Via Makarska è un simbolo di come tutti noi abbiamo sbagliato a concepire la città e di come tagliare una Riserva sia stato recidere l’ultima speranza. Ora il futuro cosa prevederà per Roseto?

Marco Borgatti

Presidente Guide Del Borsacchio -Guardia Ambientale – Direttivo WWF Teramo – Presidente FIAB Roseto




IN RICORDO DI Giovanni Spaventa

Seconda edizione del memorial dello chef villese

Premiato lo chef Carmine Giuliani e il giovane cuoco dell’Istituto alberghiero Fabrizio Tucci

Villa Santa Maria, 7 febbraio 2023 – Si è tenuto ieri all’istituto alberghiero “G. Marchitelli” di Villa Santa Maria la seconda edizione del memorial dedicato allo chef di cucina Giovanni Spaventa. Un convegno al quale hanno partecipato il presidente dell’Unione Regionale Cuochi Abruzzesi Lorenzo Pace, il presidente dell’Associazione Cuochi Valle del Sangro e sindaco del paese, Giuseppe Finamore, lo chef Giuseppe Tinari, il ricercatore della storia dei cuochi di Villa Santa Maria Nicola Tantimonaco e lo chef di cucina Carmine Giuliani.

Il memorial ha raccontato, anche quest’anno, la storia dello chef villese Giovanni Spaventa, nato a Villa Santa Maria nel 1933 da una famiglia di cuochi, della quale ha seguito le orme, diventando un apprezzatissimo chef di cucina. Un percorso professionale prestigioso quello di Spaventa che ha lavorato in lussuosi alberghi romani, è stato per molti anni lo chef dell’hotel Cipriani di Venezia, e ha deliziato i palati di noti personaggi, tra i quali Margaret Thatcher, Ronald Reagan, Grace di Monaco, Sandro Pertini, Giulio Andreotti, Gregory Peck e tanti altri.

Il premio “Chef di cucina Giovanni Spaventa” quest’anno è stato conferito, a Carmine Giuliani – chef dell’hotel Supporter di Fossacesia –  per aver continuato e attualizzato, con etica e professionalità, il pensiero e la pratica culinaria di Giovanni Spaventa. Mentre il vincitore del  Concorso  regionale “Miglior allievo dell’Istituto alberghiero Ipssar di Villa Santa Maria”, che si è tenuto durante l’evento, è Fabrizio Tucci che si è aggiudicato il primo posto con il piatto Baccalà in due consistenze, mousse di Gregoriano e coppa di maiale. La vittoria del concorso darà la possibilità al giovane cuoco di partecipare ai Campionati italiani della cucina, il prossimo 19 febbraio a Rimini.

”L’intento del memorial è sin dalla sua ideazione – spiega il sindaco di Villa Santa Maria Giuseppe Finamore – quello di dare importanza alla storia della grandissima tradizione culinaria del nostro paese. Tutti conosciamo l’istituto alberghiero e il suo prestigio, poi la Rassegna dei cuochi che è un’iniziativa di grande richiamo per il nostro territorio. È doveroso però conoscere anche quello che è stato, i personaggi che hanno caratterizzato la fama di Villa Santa Maria nel mondo. Ed è giusto tramandare la loro memoria alle nuove generazioni affinché i giovani ricordino bene le loro origini e si adoperino a far conoscere il più possibile le nostre ricchezze storiche, culturali e gastronomiche”.




SCONGIURARE LA CHIUSURA

Fina (PD) al Convitto Nazionale Cotugno

L’Aquila, 7 febbraio 2023. Ogni anno il Convitto Nazionale Cotugno, che rappresenta la storia dell’Aquila, è a rischio chiusura. Oggi il Convitto nazionale ha annesso cinque licei della città ed è stato promosso il semi-convitto, importante prodotto per garantire a studentesse e studenti di restare a scuola anche nel pomeriggio.

“È importante salvaguardare questo presidio per le studentesse e gli studenti fuorisede. Ogni anno si rischia la chiusura a causa delle basse iscrizioni dovute alla minaccia incombente della chiusura che non consente di poter scegliere se iscriversi al convitto con la certezza che resti aperto per tutto il percorso di studi. Importante è garantire che il convitto, oggi solo maschile, sia aperto anche alle studentesse alle quali oggi è preclusa la possibilità di poter scegliere questa soluzione per seguire gli studi all’Aquila e non dover essere costrette a viaggiare giornalmente. Tenere aperto il convitto Cotugno significa anche garantire stabilità alle lavoratrici e ai lavoratori che operano all’interno della struttura. Mi adopererò, dunque, personalmente per garantire che sia scongiurata la chiusura” dichiara il senatore del Partito Democratico Michele Fina.




L’ABRUZZO PERDE PAZIENTI e accumula ritardi e attese

Sanità. Il nostro allarme confermato anche dai Dataroom della Gabanelli

Pescara, 7 febbraio 2023. Paolucci su sanità: “Il nostro allarme confermato anche dai Dataroom della Gabanelli, l’Abruzzo perde pazienti e accumula ritardi e attese. Un’ipoteca enorme sulla sanità regionale e sul futuro e il diritto alla salute degli abruzzesi”

“Da mesi denunciamo lo stato della sanità che a causa dalla mancanza di atti e investimenti nei quattro anni di centrodestra ha perso migliaia di pazienti, ha accumulato decine di migliaia di prestazioni e tempi biblici per effettuarle, ha prodotto un deficit ormai strutturale di centinaia di milioni di euro. Oggi a darci ragione oltre i numeri, è anche il Dataroom di Milena Gabanelli che fotografa la situazione in base alle statistiche fornite dall’Agenzia nazionale per i servizi sanitari e vede l’Abruzzo fra le regioni dove si cumulano le attese più alte per le prestazioni sanitarie”, così il capogruppo Pd in Consiglio regionale Silvio Paolucci.

“Cosa sta facendo la Regione Abruzzo per assicurare diritto alla salute e prestazioni, visto che secondo i dati registra una variazione in negativo più alta della media nazionale? – chiede Paolucci – E che cosa si sta facendo per evitare che il deficit strutturale accumulato paralizzi anche la sanità del futuro, costringendo sempre più abruzzesi a curarsi fuori e a pagare per curarsi? Una realtà che emerge dai dati che denunciano variazioni in negativo del 20.3 e del 24.5 per cento per prestazioni di routine come elettrocardiogrammi e visite oculistiche. Una situazione che contribuisce a far sprofondare sempre di più i conti della sanità regionale nel rosso più profondo e questo paradossalmente: perché mai si sono avute tante risorse a disposizione della sanità a causa del Covid. Con la legge nazionale di Bilancio 2021 sono stati messi a disposizione dal Governo 500 milioni solo per pagare più prestazioni e medici, che si sommano alle altre poste stanziate per recuperare tempi di attesa e tagliare l’imponente mobilità passiva accumulata dal covid in poi. Mesi fa l’avevamo definita una situazione allarmante, destinata inevitabilmente a ripercuotersi sulla comunità, ora sta accadendo”.




SAFER INTERNET DAY il 7 febbraio

Navigare sicuri nel mare di Internet: le iniziative del polo liceale Ovidio per la promozione tra i giovani di un uso consapevole e critico della rete

Sulmona, 6 febbraio 2023. Si celebrano domani, 7 febbraio 2023, i venti anni del Safer Internet Day, la ‘Giornata mondiale per la sicurezza in Rete’, promossa dalla Commissione Europea e celebrata in contemporanea in oltre cento nazioni. Il Ministero dell’Istruzione e del Merito aderisce all’iniziativa, che da anni viene raccolta e portata avanti anche dal polo liceale “Ovidio” con l’intento di promuovere tra gli studenti buone prassi per un uso più sicuro e responsabile del web e delle nuove tecnologie.

Le iniziative inizieranno questa mattina, quando le classi 1LL, 1IL e 2GP del Liceo “Vico”, in collaborazione con Schermi in classe (“Libera contro le mafie”) assisteranno in Biblioteca alla visione del film “Zen sul ghiaccio sottile”. Tema di fondo bullismo e cyberbullismo. Si proseguirà giovedì 9 febbraio le classi prime di tutto il Polo, presso l’Aula Magna del liceo artistico “Mazara”, incontreranno il Marco Calonzi, consulente tecnico informatico forense, esperto di Social media. Tema della giornata: “Navigare sicuri nel mare di Internet”.  Si tratta di due importanti momenti finalizzati a stimolare le riflessioni delle ragazze e dei ragazzi non solo sull’uso consapevole della rete, ma anche sul ruolo attivo e responsabile di ciascuno nella realizzazione di Internet come luogo positivo e sicuro. «Da tanti anni, a scuola facciamo cultura di prevenzione e informazione sull’uso consapevole di web e se dei social media», spiega la referente delle iniziative, la professoressa Alessia Verrocchi, «ma ci accorgiamo che i ragazzi sono talmente immersi in questo mondo virtuale nel quale hanno proiettato gran parte della loro vita che non è mai abbastanza. La conferma arriva dai numerosi casi di cyberbullismo, sexting, uso di profili fake di cui la cronaca ci parla. Noi, come scuola, continuiamo e continueremo ad impegnarci nella promozione di un uso consapevole della rete, ma la guardia deve essere alta. Quello del web è un mondo in così continua e veloce evoluzione che è necessario un impegno su queste tematiche da parte di tutti, dalla famiglia alla comunità istituzionale».

Annalisa Civitareale




TINE THING HELSETH all’auditorium del parco

La trombettista domani con i solisti aquilani

L’Aquila, 6 febbraio 2023. Il nuovo appuntamento con la rassegna Musica per la città propone domani, martedì 7 febbraio alle 18 nell’auditorium del Parco all’Aquila, il concerto della trombettista Tine Thing Helseth con i Solisti Aquilani. L’orchestra da camera si avvale della direzione artistica di Maurizio Cocciolito.

La musicista norvegese Tine Thing Helseth ha contribuito alla diffusione del repertorio del suo strumento al pubblico di tutti i continenti, meritandosi il massimo elogio della critica per il suo suono pieno di sentimento e il suo approccio propositivo nel fare musica. Artista che sfida i confini di genere con una filosofia intensamente creativa e di mentalità aperta, Tine Thing Helseth spazia dal repertorio del periodo classico alle opere contemporanee e a nuove commissioni.

Tine Thing Helseth ha ricevuto diversi premi per il suo lavoro nella musica classica e ha avuto il raro onore di essere il primo artista classico in assoluto a vincere il premio Newcomer of the Year ai Norwegian Grammy® Awards (Spellemannprisen).

Tine Thing Helseth intraprende tour regolari con il suo gruppo di ottoni, interamente femminile, chiamato Ten-Thing. Fondato nel 2007, il gruppo ha suonato per numerosi pubblici in Europa, Usae Cina. L’ensemble si è esibito per i festival Bbc Proms, Schleswig-Holstein, Beethoven Bonn, Gstaad, MDR Musiksommer, Mecklenburg-Vorpommern, Rheingau, Merano, Thüringer Bachwochen e Brema. Questa stagione vedrà le Ten-Thing tornare in Germania e negli Stati Uniti.

Il programma

I SOLISTI AQUILANI

TINE THING HELSETH tromba

Johann Baptist Georg Neruda                    Concerto per tromba in mi bemolle maggiore

James Mac Millan                                                           Seraph

Antonin Dvorák                                               Serenata per archi in mi maggiore op. 22




LE SENTINELLE DELLE CIVILTÀ a lezione di felicità

Così come ha sempre voluto Silvetrone

Montesilvano, 6 febbraio 2023. Prende inizio oggi come ogni anno presso il Comprensivo T. Delfico di Montesilvano il progetto Sentinelle della civiltà di Claudio Ferrante, patrocinato dall’Associazione Carrozzine Determinate e realizzato grazie alla collaborazione con la Farmacia Russo di Montesilvano.

“Abbiamo riflettuto molto se rinviare questo percorso pedagogico, per il grave lutto che ha colpito la nostra comunità, ma abbiamo deciso di lasciarci guidare dagli stessi principi che abbiamo sempre condiviso con Andrea Silvestrone.

Lui era felice, innamorato della vita e dei bambini, ringraziava e condivideva questo percorso culturale che da tanti anni realizzo con la mia associazione. Tre anni fa anche la figlia Nicole aveva partecipato con gioia ed entusiasmo presso la scuola di via Valle d’Aosta di Montesilvano.

Ed è anche per lui che oggi vogliamo insegnare la felicità ai ragazzi, far capire il senso della vita, la solidarietà, l’empatia e la ricchezza della diversità” così il Cav. Claudio Ferrante.

Saranno tutti i ragazzi delle terze medie protagonisti di questi quattro giorni di progetto che si concluderanno il 22 febbraio, dopo aver svolto la passeggiata empatica per le strade della città.

“La nostra convinta collaborazione come Farmacia Russo nella realizzazione di questo progetto trova oggi ancora più fondamento. La perdita di un campione dello sport paralimpico, di un amico di tutti, come Andrea Silvestrone che insegnava con il suo esempio di vita la vera essenza delle parole felicità, disabilità e inclusione non può che renderci orgogliosi di essere qui a condividere l’esperienza del progetto Sentinelle della civiltà con questi ragazzi e con il Cav. Ferrante.  Avendo avuto il privilegio di conoscere Andrea sono sicuro che lui oggi vorrebbe questo, vederci tutti qui a portare avanti i valori fondanti della sua stessa esistenza“ queste le parole del Dott. Francesco Ferro Russo.




LA STRADA E LE SUE REGOLE. Edizione 2023

Aci: responsabili sulle strade. La sicurezza stradale dipende solo ed esclusivamente da noi

Chieti, 6 febbraio 2023. 204.728 feriti, 2.875 morti. Sono i numeri “prodotti” dagli incidenti stradali in Italia nel 2021: un dramma con cui si convive, tanto che non viene neanche più definita emergenza.

Da dove ripartire?

Un canale è l’educazione degli utenti della strada, ripartendo dai più giovani: lo fa l’Automobile Club provinciale di Chieti con il progetto che ha avviato presso il Liceo Scientifico “G. Galilei” di Lanciano.

Destinato agli studenti di quattro classi prime e seconde dell’Istituto, il progetto ha l’obiettivo di stimolare la sensibilizzazione della compresenza sulle strade, di favorire la conoscenza delle norme del codice della strada ed inoltre di informare dei rischi della incidentalità stradale.

Il corso è articolato in quattro unità didattiche per classe e prevede, al termine, la redazione di un compito di realtà.

«Non sarà educazione stradale arida, ma a 360°, toccando il tema della legalità, l’alimentazione, la fisica, la statistica» ha tenuto a sottolineare Roberto D’Antuono, direttore dell’Automobile Club provinciale di Chieti.

D’Antuono porterà nelle aule, infatti, anche i dati locali: «Sulle strade della provincia di Chieti, nel 2021 si sono registrati 672 incidenti con lesioni a persone, che hanno causato 30 morti e 915 feriti. La situazione pandemica e le misure di contenimento hanno influenzato l’andamento dell’incidentalità stradale anche nel 2021: incidenti, morti e feriti aumentano rispetto al 2020 (l’anno delle restrizioni Covid), ma fortunatamente risultano ancora inferiori rispetto al 2019. Tuttavia, l’incidenza tra i più giovani è molto alta: un terzo dei feriti in Italia nel 2021 – 63.305 persone – sono ragazzi e ragazze tra i 15 e i 29 anni».

Un dato che D’Antuono ha anche ricollegato all’uso di mezzi diversi dalle automobili: «Penso per esempio a quanti ragazzi utilizzano la bicicletta o i monopattini elettrici senza magari nemmeno conoscere le basi del Codice della strada e senza pensare al fatto che quei mezzi, se usati in modo errato e irresponsabile, possono rappresentare delle armi letali per sé e per gli altri utenti della strada» [anche se vi è da dire che sono ben più frequenti gli incidenti con morti e feriti con gli autoveicoli].

«Ogni giorno un adolescente perde la vita sulle strade italiane. E’ assurdo, in un Paese che sta inesorabilmente invecchiando, che 594 dei morti per incidente stradale abbia meno di 30 anni» ricorda l’avv. Camillo Tatozzi, Presidente dell’Automobile Club Chieti «Spesso sentiamo dire “è stato il caso, il destino”, ma io chiedo: chi doveva allacciare le cinture, chi doveva rispettare i limiti di velocità, chi doveva evitare di rispondere a quella telefonata o a quel messaggio? Noi, o il destino? La sicurezza stradale dipende solo ed esclusivamente da noi. Dobbiamo far capire ai nostri ragazzi l’importanza del rispetto delle regole, soprattutto quando si è sulla strada. Devono comprendere che trasgredire, guidare a velocità sostenuta, bere e mettersi al volante non li rende più ‘cool’ agli occhi degli amici: è come una ‘roulette russa’ con la quale mettono in gioco la propria vita e quella degli altri».




MADRE NOTTURNA. Anteprima abruzzese del film

Cineteatro Massimo di Pescara mercoledì 8 febbraio 2023, ore 21:00

Pescara, 6 febbraio 2023. Mercoledì 8 febbraio alle ore 21:00 al Cineteatro Massimo di Pescara, si terrà l’anteprima abruzzese del film Madre Notturna, per la regia di Daniele Campea, Anello d’Oro al Ravenna Nightmare Film Fest 2022, festival cinematografico internazionale dedicato al cinema horror e fantastico. Il lungometraggio è prodotto da Creatives, con il contributo della Fondazione Pescarabruzzo.

Madre Notturna è stato scritto dal regista sulmonese durante la pandemia da Covid-19 e girato interamente in Abruzzo, tra Popoli e Raiano, nel 2021 in poche settimane con un cast tutto locale. «Il tema è quello della salute mentale», come ha dichiarato lo stesso Campea, «su cui volevo lavorare sia da un punto di vista clinico sia simbolico. La follia come accesso a un mondo quasi fantastico. Ho voluto giocare con la simbologia della follia legata alla licantropia, alla luna. Mi sono rifatto a leggende antiche sulla luna e i lupi mannari: ho trovato corrispondenze interessanti sulla licantropia come effetto della malinconia, di eccessiva tristezza, che porta la persona a voler fuggire dalla propria vita».

La trama si sviluppa sulla vita di Agnese, studiosa di lupi, che rientra a casa dopo un lungo ricovero in un istituto psichiatrico. Torna da sua figlia Arianna, adolescente introversa che con lei ha un rapporto problematico, e da suo marito Riccardo, un medico che cerca di tenere in piedi una famiglia sull’orlo del collasso. Agnese risente dell’influenza della luna in modo forte: la sua mente inizia a disgregarsi, il suo corpo a trasformarsi. Quando suo marito si ammalerà, a causa della pandemia, madre e figlia dovranno affrontare i fantasmi del passato, rinchiuse in una casa circondata da boschi in cui gli incubi prendono il sopravvento, con presenze misteriose sempre più inquietanti.

Nel cast Susanna Costaglione (Agnese) Edoardo Oliva (Riccardo) e Sofia Ponentein (Arianna), oltre a Elena Battarin, Riccardo Pellegrini, Vincenzo Mambella, Sveva Colangelo Palombizio.

Da circa quindici anni la Fondazione Pescarabruzzo interviene in un ruolo da Film Commission privata al fine di favorire l’attività dei cineasti locali e garantire le migliori attenzioni anche a registi affermati a livello nazionale ed internazionale, così da candidare l’Abruzzo e il pescarese, nella fattispecie, ad ambita location cinematografica verso cui far convergere le migliori sinergie del settore.

Le produzioni cinematografiche distinte tra cortometraggi, lungometraggi, documentari e docu-fiction che l’Ente ha contribuito a produrre contano oggi circa quaranta titoli.

All’anteprima, oltre al regista Daniele Campea e al Presidente della Fondazione Nicola Mattoscio, saranno presenti alcuni componenti del cast artistico e tecnico.




ATTIVAZIONE AMBULATORIO follow-up per SM

Sulmona, 6 febbraio 2023. La Direzione Generale della ASL1 Avezzano, Sulmona, L’Aquila, con lettera di protocollo 0028686/23, ha disposto l’attivazione da parte del Centro Malattie Demielinizzanti del P.O. dell’Aquila di un servizio ambulatoriale di follow-up per i pazienti residenti nell’area Peligno-Sangrina, da svolgere nel presidio di Sulmona.

L’attivazione dell’ambulatorio risponde alla richiesta di oltre cento Persone con sclerosi multipla, già in cura presso il Centro Clinico dell’Aquila, che si trovano costrette a frequenti spostamenti anche per controlli di routine. Spostamenti che spesso riguardano Persone con disabilità e comunque Persone con SM.

L’attivazione dell’ambulatorio rappresenta il riconoscimento formale di una rete strutturata per la cura della SM, che risponda ai criteri della copertura dell’intero territorio e di una reale prossimità, ai fini del superamento delle difformità, delle iniquità e delle diseguaglianze di accesso.

Con questa iniziativa si garantisce la continuità della presa in carico, si pone attenzione ai momenti di “rottura” e passaggio di fasi di malattia, disabilità, terapie, anche rispetto a condizioni di comorbidità, complicanze, invecchiamento e fragilità.

L’AISM si impegna a farsi portavoce delle Persone con SM e, nell’osservanza della propria agenda, ad attivarsi affinché ci sia contenimento e riduzione dei tempi di attesa per le visite, i follow-up, la gestione dell’urgenza e delle ricadute, gli esami diagnostici e strumentali, con accesso dedicato e diretto ai servizi e alle prestazioni inclusi nel percorso di presa in carico, compresi quelli collegati.

La Sezione Provinciale AISM di L’Aquila ringrazia la Direzione Sanitaria e l’equipe mediche ed infermieristiche per la sensibilità al problema dimostrata, la capacità di dare soluzioni fattive in tempi brevi e la propensione ad adottare una medicina centrata sul paziente.




COMPILAZIONE AUTONOMA Isee e modelli 730

Caf Uil Abruzzo: Un inutile passaggio che rallenta le operazioni. La presidente del Caf Uil Annarita Di Domenicantonio: “È consigliabile rivolgersi ad uffici competenti per accelerare le pratiche e non commettere errori”

Teramo, 6 febbraio 2023.  Sono tante le difficoltà che gli utenti riscontrano nella compilazione autonoma di modelli Isee e 730, procedure che dovrebbero semplificare l’accesso ai servizi da parte dei cittadini e sostenere il processo di digitalizzazione della pubblica amministrazione. La presidente del Caf UIL Abruzzo interviene sulla vicenda di estrema attualità e spiega a che cosa potrebbero essere dovuti i problemi in fase di compilazione e come arginarli.  “Le dichiarazioni precompilate messe a disposizione dall’INPS e dall’Agenzia delle Entrate sono una delle più importanti novità introdotte dalla pubblica amministrazione – sostiene Annarita Di Domenicantonio – e vuole essere di aiuto in un rapporto tra il cittadino ed il fisco ma ad oggi è ancora da migliorare. Alla luce di questa constatazione, il destino dei Caf sembrerebbe essere segnato ma non è così, infatti ci sono dei fattori cronici che rallentano lo sviluppo dello strumento; si pensi al basso livello di informatizzazione in Italia. Elemento destinato a migliorare ma che, ad oggi, resta determinante”.

“Per poter compilare in maniera autonoma i due moduli occorre avere una preparazione in materia fiscale e informatica che giustamente non tutti possiedono – spiega la presidente del Caf Uil Abruzzo – ecco perché spesso è consigliabile rivolgersi ad uffici come i nostri,  per ricevere assistenza, consulenza e supporto. In questo modo, con l’aiuto di personale specializzato, si ottimizzano i tempi di inserimento e trasmissione dei dati e si evitano errori di compilazione”. 

Secondo i dati forniti dal presidente della Consulta nazionale dei Caf, Giovanni Angileri, e pubblicati da ItaliaOggi, l’80% delle giacenze medie dei conti correnti, richiesta ai fini Isee, risulta sbagliata. E il 65% delle precompilate, gestite dai Caf, deve invece essere rimaneggiato per integrare i dati.  Inoltre, si legge nel bilancio tracciato per l’anno 2022,  “il divario tra assistenza prestata dai Caf e fai da te è ancora molto marcato. Per quanto riguarda i modelli 730 precompilati, su una platea di circa 22 mln di dichiarazioni, solo 3.906.771 sono state trasmesse interamente dai contribuenti senza intermediazioni. Il distacco è molto più evidente con il modello Isee: solo 1.400.000 soggetti si sono avvalsi della modalità precompilata a fronte degli oltre 9 mln gestiti dai Caf”.

“Così come il modello dei redditi anche l’auto compilazione del modello Isee presenta non poche difficoltà – dice la presidente Caf Uil Abruzzo Di Domenicantonio -. L’utente deve, secondo la procedura, completare una Dichiarazione sostitutiva unica in parte già compilata da Inps e Agenzia delle entrate.  Quest’ultima deve convalidare quanto dichiarato dal contribuente prima che l’Inps possa a sua volta caricare i dati di sua competenza nella DSU e proseguire così nell’iter di presentazione della domanda. Solo dopo aver ottenuto riscontro positivo dall’Agenzia delle entrate il dichiarante accede ai dati precaricati nella DSU e, dopo averli accettati, modificati o integrati, dà conferma all’Inps che rilascia l’attestazione Isee in tempo reale.

Chi opta infatti per modificare on line, in autonomia, le dichiarazioni precompilate ne è il diretto responsabile, pertanto in caso di verifiche e di contestazioni il contribuente non avrà l’aiuto di quel corpo intermedio che è, ed è stato storicamente, il Caf ma dovrà interfacciarsi direttamente con gli uffici Inps o Agenzia delle Entrate, telematicamente o recandosi di persona, presentando i documenti pertinenti da esibire per il controllo o verificando l’eventuale correttezza della rettifica ricevuta”.

“Per me quindi – conclude Annarita Di Domenicantonio – affidarsi ad un Caf non è quindi qualcosa di superato; al contrario permette al contribuente di guadagnare tempo e acquisire una maggiore tranquillità nel suo rapporto con le istituzioni grazie ad una assistenza completa, continuativa e flessibile”.

Barbara Del Fallo




CON L’ATTORE TV Marco Falaguasta

Per Ama il teatro a Lama e Non ci facciamo riconoscere

Lama dei Peligni, 6 febbraio 2023. Dopo l’appuntamento ‘sold out’ con tutti i “Tipi” di Roberto Ciufoli è la volta di Marco Falaguasta a Lama dei Peligni, attore di teatro e fiction con “Non ci facciamo riconoscere”: cosa significasse esattamente questa frase che i genitori degli anni ’70, ’80 e ’90 ritenevano buona per tutte le circostanze e nelle quali bisognasse richiamare i figli ad un comportamento comunque diverso, è rimasto un mistero, eppure in Abruzzo, sarà proprio Falaguasta a darne spiegazione poichè quella frase è anche il nome dello stesso spettacolo che sta facendo ridere e riflettere le platee di tanti teatri in Italia, e che sarà il 12 febbraio alle ore 18.00 nella Sala Polivalente “A. Del Pizzo” a Lama dei Peligni (Ch): si tratta del terzo spettacolo della rassegna teatrale a cura dell’artista abruzzese Federico Perrotta, “Ama il teatro a Lama”.

“Una rassegna d’autore, ricca di nomi, dispensatrice di emozioni – commenta il sindaco del Comune di Lama dei Peligni, Tiziana di Renzo. – Per noi è sicuramente una boccata d’ossigeno questa rassegna: finalmente si ride, si riflette insieme, ci si guarda negli occhi per captare impressioni altrui. Dopo ogni spettacolo ci si ferma a commentare insieme. Con “Ama il teatro a Lama” torniamo a vivere con brio il nostro territorio, e l’affluenza dimostra tanto”.

Di e con Marco Falaguasta, amatissimo volto tv visto anche nella recentissima produzione “Storia di una famiglia perbene”, in onda su Canale 5, il one man show “Non ci facciamo riconoscere”  è anche una frase che risuona ancora nelle orecchie di tutti quelli che, come lui, sono nati o cresciuti negli anni di piombo, gli anni della legge sul divorzio, sull’aborto, gli anni del sequestro Moro, ma anche del boom economico, dell’Italia campione del Mondo in Spagna.

“Sono anni ai quali la mia generazione guarda sempre con nostalgia. Certo eravamo giovani e spensierati, ma siamo proprio sicuri che non farsi riconoscere sia stato un vantaggio o forse, in qualche circostanza, avremmo potuto alzare la voce e … farci riconoscere? Proviamo a rispondere insieme a questa domanda passando attraverso quello che siamo stati, per vedere come siamo diventati noi che le domande le facevamo ai cugini più grandi, allo zio più moderno e non avevamo né Alexa, né Google” – spiega l’attore  che conclude: “Abbiamo fatto tanto per non farci riconoscere ed essere d’accordo con tutti! Ci siamo fatti piacere Sandy Marton, le Big Babol, le biglie con la faccia dei ciclisti e..Sabrina Salerno. Avremo fatto bene?”

Rassegna possibile grazie al sostegno del Comune di Lama dei Peligni e alla collaborazione della compagnia teatrale TeatrArtMaja.

I biglietti sono acquistabili su www.ciaotickets.com o nel punto vendita adibito all’acquisto sul comune di Lama dei Peligni, ossia Ferramenta Rosato, referente Anna Rita Ferrara.

Per info e prenotazioni è possibile chiamare i numeri 333.6270355 o 333.5001699; per info e comunicazioni la pagina Facebook è @uaospettacoli.

Si ricorda che il prossimo appuntamento è previsto per domenica 19 marzo alle 18.00: Federico Moccia con uno spettacolo dedicato alle famiglie “Orgoglio bullismo amore”.

Alessandra Renzetti




ABRUZZO CONTRO IL BULLISMO. Incontri in tutta la Regione Abruzzo con oltre 4500 studenti

Al via da domani 7 febbraio fino al 3 marzo 2023

Teramo, 6 febbraio 2023. Al via da domani, 7 febbraio, il progetto educativo regionale “Abruzzo contro il bullismo” organizzato dall’Associazione di promozione sociale “Società Civile” e fortemente voluta dall’Assessorato regionale alle Politiche Sociali e alla Pubblica Istruzione. Dopo il grande successo della prima edizione, torna l’iniziativa che coinvolgerà gli studenti di oltre 30 Istituti scolastici. Stamane si è tenuta la presentazione ufficiale presso la Biblioteca regionale “M. Delfico” di Teramo alla presenza del presidente di “Società Civile”, Leo Nodari; dell’Assessore regionale Pietro Quaresimale e delle dirigenti scolastiche Manuela Divisi, Caterina Provvisiero e Letizia Fatigati.

“Abruzzo contro il bullismo” inizierà domani, 7 febbraio, e proseguirà fino al prossimo 3 marzo, ed interesserà gli studenti non solo delle scuole di Teramo città ma anche degli Istituti comprensivi dei Comuni di Giulianova, Roseto degli Abruzzi, Nereto e Pineto. Novità dell’edizione 2023 saranno gli appuntamenti con gli studenti delle scuole di Pescara, L’Aquila e Chieti.

La rassegna di quest’anno vanta un programma intenso di ben 16 incontri che potranno essere seguiti anche in diretta streaming a Teramo e L’Aquila. L’obiettivo è superare quest’anno il già alto numero di 4500 studenti che nel 2022 – in presenza e streaming – seguirono la rassegna.

Si parte domani, alle ore 11, presso la sala polifunzionale con gli studenti dell’IIS “Alessandrini-Marino”: previsti gli interventi del Vescovo Lorenzo Leuzzi, dell’assessore Pietro Quaresimale, della dirigente scolastica Manuela Divisi, dell’ingegnere informatico Giammaria de Paulis. La giornata sarà aperta dalla proiezione del video  “Guerriero” co-prodotto da Miur e Rai con Paola Cortellesi e musiche di Marco Mengoni.

“Diventa urgente e fondamentale conoscere caratteristiche, rischi e pericoli del bullismo e del Cyberbullismo – ha dichiarato l’assessore regionale Pietro Quaresimale –  per capire come aiutare i nostri ragazzi. C’è da riflettere sui dati emersi nel corso dell’inaugurazione dell’anno giudiziario di pochi giorni fa: bullismo e Cyberbullismo sono fenomeni in costante aumento e possono portare conseguenze anche gravi per chi li subisce, soprattutto se si tratta di adolescenti più fragili. Ho voluto questa rassegna perché se da un lato è vero che il bullismo esiste da tempo immemore, la nascita del bullismo online è invece legato allo sviluppo dei moderni dispositivi tecnologici. Le nuove generazioni vivono in una società fortemente dipendente dalle tecnologie e dalla rete, al punto che spesso si ritrovano di fronte a una difficoltà oggettiva: distinguere ciò che reale da ciò che è virtuale”.

Di seguito il programma:

7 febbraio sala polifunzionale – Teramo

10 febbraio Auditorium “Di Poppa-Rozzi” – Teramo

14 febbraio – sala consiliare del Comune di Pescara

16 febbraio – sala della Provincia di Chieti

17 febbraio – auditorium Flaiano di Pescara + spettacolo di Giobbe Covatta

18 febbraio – auditorium del Parco – L’Aquila

24 febbraio – Auditorium del Parco L’Aquila + spettacolo di Giobbe Covatta

27 febbraio – Teatro Kursaal – Giulianova

28 febbraio – Liceo Einstein – Teramo

1° marzo – sala della Provincia di Chieti

2 marzo – Istituto Comprensivo Roseto1 e Roseto 2 + spettacolo

2 marzo – Sala Allende – Nereto

3 marzo – Istituto Comprensivo “Falcone e Borsellino” – Teramo + spettacolo

3 marzo – sala polifunzionale di Pineto + spettacolo




LA VISITA della Madonna Pellegrina

Le attività spirituali e il sorriso di un popolo in cammino

Chieti, 6 febbraio 2023. Al Santissimo Crocifisso preparativi in corso per una visita straordinaria;  cerimonie, celebrazioni e funzioni religiose per l’arrivo della Madonna Pellegrina di Lourdes dell’Unitalsi.

Alle ore 18:00 del prossimo mercoledì 8 febbraio, tutto pronto per l’accoglienza parrocchiale, e del parroco don Guido Carafa, presso la chiesa del Santissimo Crocifisso con la celebrazione eucaristica presieduta da Padre Renato Salvatore, assistente spirituale dell’Unitalsi Chieti. Sono queste le celebrazioni inaugurali che daranno inizio alle attività spirituali che si svilupperanno nel corso di quattro particolari giornate di preghiera.

Il mattino del giovedì 9 febbraio, dopo le Lodi mattutine delle ore 8:45, sarà celebrata la Santa Messa con l’Esposizione Eucaristica. Nel pomeriggio dopo i Vespri delle ore 17:15, il sacro simulacro della Madonna di Lourdes sarà traslato nella chiesa parrocchiale di Madonna delle Piane peri rituali e le celebrazioni eucaristiche della parrocchia.

Nel pomeriggio di venerdì 10 febbraio, dopo il rientro al Santissimo Crocifisso, le attività riprenderanno alle ore 17:00 con i Rituali Penitenziali, le Confessioni e la Solenne Celebrazione Eucaristica presieduta da don Nicolino Del Bianco; al termine il popolo della chiesa tutto unito nella preghiera del Santo Rosario per gli Ammalati.

La giornata conclusiva di sabato 11 febbraio [giorno della Beata Maria vergine di Lourdes] si svilupperà in due parti. La prima parte al mattino: alle ore 8:45  Lodi e Santa Messa; la seconda al pomeriggio: alle ore 18:00 Santo Rosario, Santa Messa, Unzione degli Infermi e la Processione aux lambeaux che, da piazzale Marconi attraverso le vie cittadine del centro, chiuderà gli straordinari eventi del popolo mariano unito per le celebrazioni commemorative di Lourdes.

Quella dell’Unitalsi è una storia di servizio che dal 1903, anno della sua fondazione, si è sempre alimentata del desiderio di essere uno strumento nelle mani di Dio, per portare la speranza dove c’è disperazione, un sorriso dove regna la tristezza: queste sono le parole che manifestano la missione dell’Unitalsi riportate sul proprio sito istituzionale.

Uniti nella storia di un servizio, rivolti alla speranza, dunque, questi i propositi di una preghiera che per una settimana animerà le attività spirituali e il sorriso di un popolo in cammino.

NM

Foto: Papaboys.org




IL POTERE E L’ARROGANZA

6 febbraio 2023

Molti nemici, molto onore, si diceva una volta. Abbiamo visto com’è andata a finire. I nemici non ci sono mancati. È l’onore ad essere venuto meno. Eppure, si tratta di uno schema che ha fatto scuola e resiste. È scarno, semplice, elementare ed efficace. In un certo senso, portato ad oggi, è la sublimazione del populismo.

Il nemico spiega tutto e compatta il fronte dall’altra parte. Funge da cane pastore che tiene allineato il gregge. Non serve andare per il sottile, sono superflue analisi ed ipotesi, spiegazioni o ragionamenti. Tutto è di palmare ed immediata evidenza. Senonché, se qualcuno pensa che si possa governare un paese moderno ed avanzato, com’è pur sempre il nostro, spingendolo a dividersi in due fazioni contrapposte, c’è seriamente da preoccuparsi.

Il vasto consenso elettorale che ha portato Giorgia Meloni a Palazzo Chigi dovrebbe garantire al Governo autorevolezza e quella postura composta che , invece, gli manca. Al contrario – a parte le topiche, i dietrofront e le inversioni di rotta – assistiamo al manifestarsi, nella sostanza e nella forma, di atteggiamenti a dir poco autoritari. E la distanza che corre tra autorevolezza ed autoritarismo è la stessa che passa tra forza e debolezza, tra disponibilità serena al confronto ed arroganza.

Stiamo a vedere, in fondo ancora fiduciosi, ma, di questo passo, c’è il rischio che la destra, inebriata di potere, vada addirittura oltre quella contrapposizione che soffriamo da decenni ad opera di un sistema politico maggioritario e bipolare. Infatti, al di là della delegittimazione dell’avversario, assistiamo – addirittura nelle aule parlamentari – alla sua gratuita denigrazione. Il che significa passare dal piano della politica al piano del giudizio morale e questo senza che si evinca da quale fonte – sicuramente non dal consenso elettorale – la destra immagini di trarre legittimazione a compiere tale passo. Sicuramente non dalla storia, non dalla sua storia, non da quella storia di cui conserva la memoria e l’ispirazione nello stesso simbolo del partito. Denigrare – di fatto e perfino concedendo la buona fede – significa scivolare nella violenza. E quest’ ultima è un tutt’uno che si tiene da cima a fondo.

Non vogliamo esagerare, ma è pur necessario tener presente – l’esperienza lo dimostra – come spesso la violenza faccia capolino tra le parole e magari la si attribuisce ad un tratto umorale piuttosto acceso, al brutto carattere.

Per contro, via via si fa strada e può giungere fino a manifestazioni estreme. Passando, per osmosi, da un livello all’altro, quasi insensibilmente. Basta, del resto, la prossimità della scadenza elettorale in Lombardia e Lazio per giustificare il clima che si sta creando nel Paese?

Tra una settimana ci lamenteremo ancora di dover registrare, come primo partito, quello degli astenuti? Peraltro, non dovrebbero esserci nella maggioranza che regge il governo anche forze che si definiscono liberali e moderate, cui spetterebbe un ruolo di prudente consiglio, piuttosto che un supino allineamento alle grida del maggior partito?

https://www.politicainsieme.com/il-potere-e-larroganza/




GIORNO DEL RICORDO 10 febbraio

Franco Giuseppe Gobbato pubblica “Borovnica e altri campi di Tito” – con liste inedite dei prigionieri. Anche molti abruzzesi furono internati in quei lager.A Giulianova viene ricordato Armando Volpe

Giulianova, 6 febbraio 2023. Nel nuovo lavoro del ricercatore storico di Vittorio Veneto, Franco Giuseppe Gobbato, dal titolo “Borovnica e altri campi di Tito” (edizioni Ritter di Milano, pag. 335) vengono citati numerosi internati abruzzesi catturati dall’Esercito Popolare di Liberazione della Jugoslavia durante le ultime fasi della Seconda Guerra Mondiale e le note vicende del confine orientale nell’immediato dopoguerra. Tra questi segnaliamo i caduti: Armandino Alfino di Rocca San Giovanni, Angelo Ippolito di Pescara, Armando Volpe di Castel di Sangro e Corradino Liberatore di Castel Messer Marino.

L’autore è riuscito a ricostruire, con diversi diari e fonti dei prigionieri, con i dati scientifici forniti da Istituti sloveni, con i documenti attinti dai vari Archivi, con testimonianze di provenienza alleata, della Croce Rossa Internazionale e dell’ospedale Militare di Udine, i momenti tragici della vita dei prigionieri del Campo di Concentramento di Borovnica (Slovenia) noto anche come l’“inferno dei morti viventi”. Non sono stati tralasciati neanche i numerosi campi di transito e stanziali che furono aperti in altri luoghi della ex Jugoslavia ove furono presenti italiani. Una “storia” da scoprire, ora arricchita con nuovi documenti importanti e unici a distanza di 15 anni dalla prima pubblicazione, con fotografie, cartine e le liste, inedite e date per distrutte dall’OZNA, dei prigionieri di Borovnica. Una “storia” che tenta di restituire dignità alla memoria di uomini che soffrirono e morirono e che ancora attendono il ricordo ed un fiore ai bordi delle fosse comuni in cui furono gettati.

Anche a Giulianova, sulla lapide posta all’interno del Cimitero monumentale, viene citato un caduto nel campo di concentramento di Borovnica: Armando Volpe, nato a Castel di Sangro il 28 novembre 1919 dal ferroviere Ferdinando e Maria Paolini, trasferito con l’intera famiglia a Fiume (Via Colle del Forno, 5 e successivamente in Via Salita Calvario) insieme ai fratelli: Bruno, Giulio, Gino, Leo ed Elisa. Il 22 luglio 1945, alle ore 9, moriva all’interno del lager. L’intera famiglia, dopo l’esodo Giuliano-Dalmata, fu accolta come profughi a Giulianova. Successivamente all’apposizione della lapide, da parte dell’Associazione Combattenti e Reduci, chiesero di ricordare il loro congiunto nella lapide dei caduti della Seconda Guerra Mondiale. Lo storico De Berardinis sta cercando di rintracciare i discendenti di Armando Volpe per il conferimento della Medaglia d’onore ai congiunti degli infoibati.

Molti invece furono gli abruzzesi che si salvarono e tornarono tra l’estate del 1945 e gli inizi del 1946, si segnalano: Guerrino D’Amico e Alfio Ramallo di Pescara; Ermindo D’Annunzio, Arminio D’Aristole, Francesco Ranalli, Guido Ritelli, Domenico Rittoli, Mario Tacconelli, Dino Carducci, Domenico Di Tommaso, Fedele Roddi di Chieti; Francesco Derandi, Gino Rossini di Carpineto della Nora; Fernando Di Tommaso di Cepagatti; Mario Di Valentino di Montorio al Vomano; Raffalele Fantazzi, Florindo Tullio di Balsorano; Donato Genelli di Cugnoli; Dino Mancini e Fido Nardone di Ortona; Guerino Montini, Tito Valentini di Teramo; Ermenegildo Narre di Torricella Sicura; Nicola Colangelo di Pollutri; Antonio Crognale, Giuseppe Crognale, Tommaso Di Donato di Castel Frentano; Giuseppe Petrella di Castiglione Messer Marino; Nicola Lucci di Liscia; Vincenzo Popolare, Eduardo Tritapepe di Lanciano; Fedele Rossi di Monteodorisio;

Franco Giuseppe Gobbato (Vittorio Veneto, 1964), ricercatore storico e scrittore. Nel gennaio 2009 è stato uno degli otto ricercatori del Dipartimento misto (italiani, sloveni e croati) istituito dal Centro Studi e Ricerche Storiche “Silentes Loquimur” di Pordenone, per indagare sui fatti tragici avvenuti alla fine della Seconda guerra mondiale sul confine orientale. Dal 2011 è socio del Circolo Vittoriese di Ricerche Storiche, per il quale ha tenuto diverse conferenze su ricerche storiche effettuate. È socio fondatore dell’Associazione Culturale “Luce nella Storia”. Nel 2017 è nominato, dal Comune di Vittorio Veneto, referente del Memoriale dei Cavalieri di Vittorio Veneto presso il Museo della Battaglia di Vittorio Veneto quale ideatore dello stesso. Ha al suo attivo una ventina di pubblicazioni ed ha curato la parte storica di diverse mostre fotografiche tenute nel vittoriese.

Giovanni PECO (Monza, 1962). Da oltre vent’anni si occupa di ricerche storiche sul confine orientale e del periodo 1943-1945. Ha collaborato con l’autore Pierangelo Pavesi al libro “Le vittime dimenticate”. È socio dell’Associazione Culturale “Luce nella Storia”.




BRUNO MONTEFALCONE PREMIATO al Pasolini e al Montale

Il poeta e scrittore Bruno Montefalcone ha ottenuto due riconoscimenti, al Premio Internazionale di Poesia e Prosa “P. P. Pasolini” e al 29° Premio Internazionale di Poesia “Ossi di seppia” 2023.

Lanciano, 6 febbraio 2023. Dopo aver ricevuto l’onorificenza da parte del Comunale di Lanciano a dicembre 2022, il poeta e scrittore Bruno Montefalcone di Lanciano ha ottenuto ben due premi per la poesia. È stato premiato con il componimento poetico inedito sul delicato tema della situazione attuale in Birmania dal titolo “In Myanmar la speranza è un sogno ancora vivo”, sabato 28 gennaio scorso al Premio Internazionale di Poesia e Prosa “Pier Paolo Pasolini” nell’ambito del Pasolini Festival di Ciampino, svoltosi da giugno 2022 a gennaio 2023; e poi ha ottenuto il Premio Speciale della Giuria al 29° Premio Internazionale di Poesia “Ossi di seppia” 2023 con la particolare ed originale poesia inedita “A passo di tartaruga”.

Il suddetto Premio ligure ha avuto quest’anno un record di ben 2.122 partecipanti in gara, di cui 216 gli autori stranieri.

L’Autore lancianese è stato premiato presso la Sala Consiliare Pietro Nenni Comune di Ciampino, con una medaglia dalla Sindaca Emanuela Colella, che si è complimentata con l’Autore frentano e prima ancora per l’iniziativa di grande spessore culturale e artistico, e dalla Presidente del Premio Eleonora Persico, che ha espresso sinceri apprezzamenti sul componimento di Montefalcone.

Il Premio è stato promosso dalla Pro Loco di Ciampino, dal Comune di Ciampino e patrocinato dalla Regione Lazio. Il progetto culturale è stato svolto per favorire la promozione dell’arte dello scrittore, poeta e regista Pier Paolo Pasolini, nato il 5 marzo 1922, che ha lasciato la sua impronta anche a Ciampino valorizzandone la Città, luogo in cui ha insegnato. L’evento è stato inserito tra le numerose iniziative per i 100 anni dalla nascita dell’intellettuale Pasolini che sicuramente ha saputo anticipare i cambiamenti sociali e rendere attuale il suo pensiero.

La giuria del Premio, presieduta da Natale Sciara, è stata costituita da Filomena Canzano, Gino Giuliano, la scrittrice Lina Furfaro, lo scrittore Paolo Di Paolo, la presidente della Pro Loco di Ciampino Eleonora Persico e gli altri qualificati giurati.

Bruno Montefalcone ha ottenuto di recente anche un secondo importante riconoscimento: il Premio Speciale della Giuria al XXIX Premio Internazionale di Poesia Ossi di seppia 2023, ideato da Lamberto Garzia, indetto dal Comune di Taggia in provincia di Imperia, e presieduto dal Presidente del Premio, Chiara Cerri Consigliere cultura comunale.

L’iniziativa celebra la nota raccolta di poesie, tra le più significative del ‘900, del Poeta Eugenio Montale, alla quale è dedicata. Il suddetto Premio di poesia è considerato tra i più prestigiosi in ambito della Poesia Inedita in Italia, motivo questo di grande orgoglio per Bruno Montefalcone, anche in virtù del fatto di essere stato selezionato tra migliaia di partecipanti al Concorso. La cerimonia di premiazione avverrà il 18 febbraio prossimo a Taggia, in provincia di Imperia. La poesia dell’Autore lancianese sarà anche presente nell’Antologia della XXIX Edizione del Premio, insieme alle altre premiate e vincitrici.

Bruno Montefalcone ha ottenuto numerosi e prestigiosi Premi e Riconoscimenti Letterari: Finalista/Premiato al XXXVIII Premio Firenze 2021 con la poesia Il cammino della luce. L’Autore è stato premiato a dicembre 2021 dal Presidente On. Marco Cellai allo storico Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio a Firenze; 1° Premio Speciale Poesia: Oscar Europeo d’Arte e Letteratura – I Grandi maestri contemporanei 2012 con la poesia Continuare a vivere, premiata dal Prof. Franco Pedrinzani, Presidente Onorario – Associazione San Domenichino – e dal Prof. Manrico Testi, Critico Letterario; 1° Premio al Concorso Nazionale d’Arte e Letteratura 2012 – Colori del Lago di Bolsena con la poesia “Il cuore di carta”; 2° premio alla IV Rassegna D’Arte e Letteratura di Viareggio; premiato alla XV Edizione del Premio Città di Empoli con la poesia “Sui binari della povertà”; premiato alla XX Edizione del Concorso Internazionale di Poesia e Narrativa Massimiliano Kolbe con la poesia “16670” a Savigliano, in Piemonte; 1° Premio Speciale Poesia alla XXVII Ed. del Premio Omaggio al Carnevale di Viareggio 2013; Premio Speciale alla XIV Ed. del Concorso Internazionale di Poesia e Narrativa “Nicola Mirto” 2013, in Sicilia, con la poesia “Saluto, padre, il tuo cuore”; 3° posto al Concorso d’Arte e Letteratura “Omaggio a Giacomo Puccini” con il libro Sotto gli occhi del cielo, a Torre del Lago Puccini nel 2013; premiato alla XVI Ed. del “Domenico Rea” nella Sezione C – Poesia Religiosa –, in Toscana nel 2014; Menzione d’Onore al Concorso Nazionale di Poesia per la Shoah 2021/’22, a Soriano Calabro con la poesia “Tutti meritano la vita”; Menzione di Merito al Premio Internazionale Léopold Sédar Senghor 2021/’22, a Roma con la poesia “I volti dell’esistenza umana”; Menzione d’Onore al Premio Internazionale Città di Viterbo – Tuscia Libris 2022 con la poesia “Vivere anche quando il cuore lacrima”; Premio Speciale Targa Città di Chieti al Premio Letterario Nazionale Città di Ascoli Piceno 2022 con la poesia “Un percorso”.

All’Autore è stato assegnato il Premio ad Ascoli Piceno dalla poetessa e scrittrice Rosanna di Iorio, Presidente del Premio Letterario Nazionale Città di Chieti; Riconoscimento di Merito al Premio Letterario Nazionale Costa Edizioni 2022, con la poesia inedita dal titolo “La sua casa di cartone”, evento svoltosi al Teatro Cordova di Pescara; premiato al Premio Internazionale di Poesia e Prosa Pier Paolo Pasolini 2022/’23 nell’ambito del Pasolini Festival di Ciampino con la poesia “In Myanmar la speranza è un sogno ancora vivo” presso la Sala Consiliare “Pietro Nenni” – Comune di Ciampino; Premio Speciale della Giuria al XXIX Premio Internazionale di Poesia Ossi di seppia 2023 con la poesia “A passo di tartaruga” a Taggia, in Liguria.

Il 5 dicembre 2022 ha ottenuto l’onorificenza da parte dell’Amministrazione Comunale di Lanciano. L’autore lancianese è stato premiato dal Sindaco Avv. Filippo Paolini e dall’Assessore Prof.ssa Graziella di Campli presso la Sala Consiliare del Comune di Lanciano.

Ha pubblicato i Libri di Poesia: Ombre e luci, Il Filo (2007); Tu sei Amore, Il Filo (2008); L’anima che ama, Gruppo Albatros (2010); Sotto gli occhi del cielo, Gruppo Albatros (2013). Inoltre, alcune sue poesie sono state inserite in prestigiose e note Antologie Nazionali ed Internazionali quali: Pensieri D’Autore – XV e XVI Edizione (2012 e 2013); Le parole per dirlo, mamma (2012); Il Cantavita (2012); Solo le farfalle sono libere (2022); Premio Internazionale Città di Viterbo 2022 (2022); Premio Letterario Nazionale Costa Edizioni – Seconda Edizione (2022); XXIX Premio Ossi di seppia (2023).

Le sue Opere sono state esposte alle Fiere Nazionali del libro di Roma e di Pisa e a quelle Internazionali di Torino, America e Francoforte. L’autore infine ha partecipato a varie trasmissioni radiofoniche (“La luna e i falò” e intervista su Radio Galileo) e televisive (“Se scrivendo” e “10 Libri” su SKY; “In punta di lingua” su TRSP).




LA SIECO SUPERA una tenace QuantWare Napoli

Tre set a zero

Ortona, 6 febbraio 2023. Nonostante la Sieco si imponga per tre set a zero la gara tra gli adriatici ed i partenopei è stata lunga ed equilibrata. Una partita che ha visto le due squadre non particolarmente brillanti in attacco con errori che si sono però compensati senza compromettere necessariamente né l’una, né l’altra. Un Napoli tenace che ha difeso benissimo mettendo in seria difficoltà una Sieco che si è trovata spesso ad inseguire gli avversari. Ma quella di saper soffrire è una caratteristica fondamentale alla squadra di Coach Lanci che riesce sempre a rimanere in gioco. Bravi i ragazzi impavidi che nel secondo set, in svantaggio per 19-24 riescono a mettere a segno un incredibile parziale di sette a zero che vale la vittoria del parziale. Tre punti che sono frutto di una sinergia di tutto il gruppo squadra con Coach Nunzio Lanci bravo nella lettura del gioco e delle chiamate al videocheck che alla fine si sono rivelate decisive. Ottima anche l’intuizione nel terzo set di dare respiro a Bertoli inserendo il giovane Giammarco Vindice per il classico giro dietro. Ottimo l’esordio per il giovane libero, schierato come schiacciatore nella gara odierna. Vindice è stato infatti autore di difese molto importanti che hanno permesso alla Sieco di ricucire uno strappo che, anche nel terzo set, stava diventando importante.

IN BREVE

Un primo set equilibrato con la Sieco brava a sfruttare le leggerezze commesse dagli avversari e a contrattaccare con successo.         Brutta partenza della Sieco nel secondo set che lascia scappare avanti i padroni di casa sin da subito. Sebbene i ragazzi di Coach Lanci ci provino e ci riprovino, gli avversari sono bravi a difendere e a ricostruire. Ortona non è brillantissima e il set si complica. Napoli sulle ali dell’entusiasmo rende possibile l’impossibile e quando il parziale è a metà il divario aumenta. Un fine set incredibile che ha visto i padroni di casa recuperare dal 19-24 al 26-24 complice anche il nervosismo che è costato un cartellino rosso al coach degli ospiti. Smaltita la delusione per un set letteralmente gettato al vento Napoli torna in campo con Montò al posto di Canzanella. Il set parte in grande equilibrio ma la Sieco commette qualche errore di troppo tanto che la QuantWare resta in scia. Continua il momento no dei padroni di casa e Napoli torna a costruirsi un vantaggio da difendere con i denti. Scelta di Nunzio Lanci che getta nella mischia Vindice che nel suo giro dietro chiude tutti i varchi agli avversari e soprattutto regala preziosi minuti di riposo a Bertoli. Ferrato batte bene e mette in difficoltà la ricezione degli ospiti. La ricostruzione è complicata così che la Sieco recupera e riporta in equilibrio il parziale grazie anche ad un paio di ottimi muri di Fabi. Il parziale si trascina sul binario del perfetto equilibrio. Ferrato trova un ace che fa mettere il naso avanti ad Ortona che conquista il match point dopo aver annullato un set-point ai campani. Finale di terzo set incerto con le squadre che continuano ad annullarsi vicendevolmente l’ultimo fondamentale punto. Si andrà avanti fino al 30-28 e poi finalmente la Sieco può festeggiare il 3-0 casalingo.

PRIMO SET

Formazione tipo per Coach Nunzio Lanci che chiama all’azione il palleggiatore Ferrato ed il suo opposto Bulfon. Al centro giocheranno Arienti e Fabi mentre gli schiacciatori saranno Capitan Marshall e Bertoli. Libero Benedicenti.

La QuantWare Napoli all’assalto con il palleggiatore Leone e l’opposto Cefariello. Al centro Saccone e Martino. Completano la formazione gli schiacciatori Frankowski e Canzanella. Libero Ardito.

La prima palla dell’incontro spetta  a Bertoli ma il primo punto è di Cefariello con i partenopei lesti a recuperare il muro di Fabi. Fuori l’appoggio di Bulfon 0-2. Cefariello sbaglia il suo terzo servizio 1-2. Leone e Frankowski non si intendono bene e quest’ultimo offre una free-ball ad Ortona che finalizza con Bulfon 2-2. Saccone al centro fa carambola con il muro 4-5. Fuori il muro di Ferrato 5-7. Cefariello non riesce a difendere l’attacco di Fabi 9-9. Il muro di Ferrato e la Sieco è per la prima volta in vantaggio 11-10. Fuori l’attacco di Bertoli 12-13. Coach Lanci chiede un controllo ed ha ragione, il muro ha toccato 13-12. Bertoli intercetta senza pensarci due volte una palla di ritorno e mette a segno il 15-12. Time out per gli ospiti. Cefariello schiaccia ma la palla tocca l’asticella 16-13. Bulfon trova uno spazio tra le mani del muro 18-14 e secondo time-out per Napoli. Cefariello schiaccia fuori ma l’arbitro valuta dentro. Lanci chiede il Check e la palla è fuori. Napoli a questo punto chiama un contro-check per un ipotetico tocco a muro ma il tocco non c’è: un sofferto 19-14 per la Sieco. Buono l’attacco in Pipe di Frankowski 19-15. Bulfon subisce un muro e sul 19-17 anche coach Lanci chiama tempo. Marshall murato 20-19. Cefariello serve troppo lungo 21-19. La diagonale di Marshall è fuori e sul 22-21 Nunzio Lanci chiama il suo secondo time-out. Frankowski la tira fuori 24-21. Gli ospiti lamentano quattro tocchi ma l’arbitro non ne vuole sapere, la Sieco ricostruisce con Marshall per il 25-22.

SECONDO SET

La palla è per gli ospiti che però servono fuori 1-0. Marshall trova la buona opposizione del muro e la palla cade a filo rete 2-4. Fuori la parallela di Bertoli 3-7.  La Pipe di Marshall finisce fuori 4-12. Ferrato serve sulla rete 6-13. Il muro di Marshall vale il 9-14.  Marshall ammette il tocco ed il punto è di Napoli 10-16. Ace di Cefariello 10-17. Ancora Cefariello batte forte e non permette alla Sieco di giocare la free-ball è prontamente sfruttata 10-18. Forte ed imprendibile la parallela di Bulfon 12-19. Fuori l’attacco di Bulfon 12-20. Arienti sbaglia il servizio 13-21. Marshall in pipe 15-21. Ace di Bertoli 17-22. Marshall tenta di giocare sul muro ma il muro si sposta e la palla è fuori 18-23. Cefariello sbaglia il servizio 19-24. Fischiata invasione a Ferrato, Lanci chiede un check e in effetti il fallo non c’è 21-24. Marshall 22-24. Ancora Marshall che trova il tocco del muro 23-24. Cartellino rosso per proteste al Coach napoletano e punto regalato ad Ortona 24-24. Muro di Arienti 25-24. Ancora un muro, stavolta di Marshall 26-24.

TERZO SET

Bulfon trova il muro del punto break 2-0. Montò 3-3. Fuori la diaconale di Frankowski 4-3. Anche Cefariello la tira lunga 5-3. Fabi al centro trova la piazzata dell’8-7. Errore per Bertoli dai nove metri 9-9. Montò mette la freccia e sorpassa 9-10. Ace di Cefariello 9-11. Marshall attacca sull’asticella 9-12. Vindice, entrato per il classico giro dietro, ha un buon impatto sulla gara, difende bene e la Sieco ricostruisce con Marshall 11-12. Fuori il muro di Ferrato 14-17. Out il servizio di Frankowski 15-17. Fabi ferma a muro Cefariello 16-17 . Leone nell’occasione cade a terra sofferente. Un po’ di apprensione ma il palleggiatore campano si rialza tra gli applausi del pubblico. Out la schiacciata dalla seconda linea di Frankowski 18-17. Intelligente pallonetto di Fabi che scavalca con eleganza il muro 20-19. Fuori la parallela di Montò 21-20. Parziale di 0-2 e Coach Lanci sul 21-22 corre ai ripari chiamando tempo 21-22. Ancora fuori la diagonale di Frankowski 22-22. Marshall in pipe 23-23. Sulla rete il servizio di Frankowski 24-24. Ferrato invece fa Ace 25-24. Poco dopo, lo stesso palleggiatore di Ortona sbaglia il servizio 25-25. Quando c’è bisogno di sangue freddo allora c’è Marshall, anche dalla seconda linea 26-25. Efficace il muro degli ospiti che al terzo tentativo fanno 26-26. Bulfon trova l’opposizione del muro 27-27. Marshall 28-27. Ci pensa Iorno a fermare, con il suo muro, l’attacco al centro degli ospiti 30-28.

LE VOCI:

Nunzio Lanci: «Ogni partita ha una storia a sé. Inutile guardare la classifica in un campionato dove tutti possono battere tutti. Magari commettiamo qualche errore di troppo ma alla fine è una caratteristica della nostra squadra ma c’è da dire che un’altra caratteristica che abbiamo è quella di non mollare mai. A dimostrazione di quello che dico c’è il secondo set che abbiamo acciuffato per i capelli quando sembrava ormai perso. Sono contento per Vindice, un ragazzo capace e che non si tira mai indietro. Ancora una dimostrazione che lavorare sodo e con umiltà alla fine paga. Adesso ci attendono due trasferte ma noi pensiamo partita dopo partita. Le somme si tirano soltanto alla fine»

Vindice: «Una gara nella quale abbiamo dimostrato quello di cui siamo capaci. Bravissimi nel secondo set a non mollare. Sono contento di essere stato d’aiuto alla squadra. Soddisfatto del mio esordio e spero di ripetermi quando sarò chiamato ancora a dare il mio contributo»

Fabi: «Un secondo set molto emozionante sia per chi lo ha giocato che per chi lo ha visto. La classifica non rispecchia il potenziale del Napoli che a mio avviso è un’ottima squadra con una buona fase muro-difesa. Sebbene consapevoli delle loro capacità forse ci siamo fatti distrarre dalla classifica ma per fortuna non ci siamo fatti distrarre troppo. Ci siamo ripresi bene grazie anche al gruppo-squadra. Siamo molto uniti e questo fa molto ma il vero collante di questa squadra ha un nome ed un cognome Leonel Marshall un campione con la C maiuscola. Allenarsi con uno dei più grandi campioni di questo sport fa davvero bene a tutti.»

Sieco Service Impavida Ortona: Fabi 7, Vindice, Bertoli 7, Benedicenti (L) pos. 62% perf  31%, Iorno 1, Marshall 19, Di Tullio n.e., Bulfon 9, Arienti 4, Ferrato 1, Pollicino n.e., Palmigiani n.e. Allenatore: Nunzio Lanci. Vice: Luca Di Pietro.

QuantWare Napoli: Quarantelli, Botti, Saccone 6, Leone 1, Monda (L) n.e., Frankowski 13, Malanga n.e., Cefariello 11, Ardito (L) pos. 68% perf. 32%, Anatrella, Martino 8, Matano n.e, Montò 5, Canzanella 5. Allenatore: Sergio Calabrese. Vice: Francesco Pagliuca

SIECO SERVICE IMPAVIDA ORTONA – QuantWare Napoli 3-0 (25-22 / 26-24/ 30-28)

Durata Set: 31’ / 35’ / 38’

Durata Complessiva: 1h 44’

Muri Punto: Ortona 8 / Napoli 10

Aces:  Ortona 2 / Napoli 3

Errori Servizio: Ortona 12 / Napoli 15

Ricezione: Ortona Pos 57% Perf 32% / Napoli 67% Perf 40%

Attacco: Ortona 38% / Napoli 34%

Arbitri: Proietti Deborah e Galteri Andrea




CHAMPIONS CUP Amicacci Abruzzo nelle finali

Quarta nel girone A in Eurocup 2

Giulianova, 6 febbraio 2023. La Deco Metalferro Amicacci Abruzzo torna da Bilbao con il pass per la fase finale di l’EuroCup 2, ottenuto con il quarto posto nel Gruppo A di qualificazione di Champions Cup. Per la squadra guidata da coach Di Giusto il week-end europeo si chiude con un bilancio di una vittoria e tre sconfitte, al termine di match duri contro avversari di altissimo livello.

L’esordio di venerdì mattina contro i padroni di casa del Bidaideak Bilbao ha visto un grande avvio dell’Amicacci che tocca il +6 in chiusura di primo quarto con i canestri di Vigoda e Benvenuto, prima di subire il ritorno dei baschi trascinati da un clamoroso Garcia Pereiro autore di una tripla doppia. Gli abruzzesi lottano e restano in partita fino all’inizio del quarto quarto affidandosi in attacco a Cavagnini e Barbibay ma Bilbao piazza l’allungo decisivo con il proprio giocatore simbolo Garcia Perereiro insieme all’azzurro ex canturino Papi (61-73).

Il riscatto arriva nel pomeriggio con il successo sugli inglesi del Manchester Revolution. La Deco Metalferro prende il largo nel primo tempo grazie alle giocate sottocanestro di Cavagnini e Benvenuto ma gli inglesi non demordono toccando il -3 nel terzo quarto con i canestri di Edwards e Carrigill, vecchie conoscenze del campionato italiano. A mettere le cose in chiaro ci pensa ancora l’eterno Cavagnini, che mette a referto 20 punti e 12 rimbalzi, a firmare l’allungo decisivo che permette all’Amicacci di contenere il pericoloso assalto inglese nel finale (67-63).

La giornata di sabato si apre con la sfida al Galatasaray, che mostra da subito la propria forza volando in doppia cifra di vantaggio, affidandosi ai due fuoriclasse Luszynski e Gürbulak. L’Amicacci cerca di restare in scia con Barbibay e Cavagnini ma i turchi non si fanno intimidire chiudendo il primo tempo sul +10. Il vantaggio sale ulteriormente in apertura di ripresa e permette alla squadra di Istanbul di gestire agevolmente nei minuti finali (71-83).

Poche ore dopo la Deco Metalferro torna sul parquet contro i francesi del Le Cannet Hornets. Partenza incoraggiante per gli abruzzesi che si portano in vantaggio guidati dagli israeliani Vigoda e Barbibay ma la squadra transalpina prende il comando nel secondo quarto trascinata dall’ex Belaid. L’Amicacci prova a restare a contatto in apertura di ripresa con un parziale di 8-2 firmato Baho, Hawtin e Vigoda ma Le Cannet risprende il largo, con l’altro ex Macek che realizza il +15 in chiusura di terzo quarto. La gara non vive ulteriori sussulti e i francesi ottengono il successo che vale il terzo posto nel girone (50-70).

Per Galliano Marchionni e compagni sfuma il passaggio agli ottavi di Champions Cup, cui accedono Bilbao e Galatasaray, ma arriva comunque una preziosa qualificazione alle finali di EuroCup 2. La Deco Metalferro sarà impegnata ancora in Spagna, questa volta a Badajoz (Extremadura), dove contenderà il trofeo continentale dal 27 al 30 aprile. Il pensiero però adesso torna al campionato: sabato scattano i Play-off di Serie A, con l’Amicacci che ospita al Palacastrum il Padova Millennium in gara 1 di quarti di finale.

CHAMPIONS CUP 2023 – GROUP STAGE

GRUPPO A

Bilbao (Spagna) – Polideportivo de Txurdinaga

Risultati

Bidaideak Bilbao BSR – Deco Metalferro Amicacci Abruzzo 73-62

Hornets Le Cannet – Galatasaray SK 62-75

Deco Metalferro Amicacci Abruzzo – Manchester Revolution 67-63

Galatasaray SK – Bidaideak Bilbao BSR 63-89

Manchester Revolution – Hornets Le Cannet 50-91

Galatasaray SK – Deco Metalferro Amicacci Abruzzo 83-71

Hornets Le Cannet – Bidaideak Bilbao BSR 74-76

Manchester Revolution – Galatasaray SK 80-84

Deco Metalferro Amicacci Abruzzo – Hornets Le Cannet 50-70

Bidaideak Bilbao BSR – Manchester Revolution 84-71

Classifica

Bidaideak Bilbao BSR – 8

Galatasaray SK – 7

Hornets Le Cannet – 6

Deco Metalferro Amicacci – 5

Manchester Revolution – 4

Bidaideak Bilbao BSR e Galatasaray SK accedono ai Quarti di finale di Champions Cup

Hornets Le Cannet accede alle finali di EuroCup 1

Deco Metalferro Amicacci Abruzzo accede alle finali di EuroCup 2

Stefano D’Andreagiovanni




DOPO INTERVENTO DELLA MELONI, qualcosa non convince

di Giancarlo Infante

5 febbraio 2023

Nella lettera inviata ieri pomeriggio al Corriere della sera bene ha fatto Giorgia Meloni ad invitare tutti ad abbassare i toni e, ancora meglio, a riferirsi esplicitamente pure ai suoi di Fratelli d’Italia. Che certo si sono distinti, a partire dal suo braccio destro, Giovanni Donzelli, nel prodursi in affermazioni che è davvero poco definire un’andata oltre le righe.

Con la lettera, però, non è preannuncia l’adozione di provvedimenti nei confronti dei due, Donzelli – Del Mastro, responsabili dell’utilizzazione di delicatissimi documenti istituzionali destinati a rimanere esclusivo patrimonio delle autorità inquirenti e di quelle preposte alla gestione del sistema carcerario. Una risposta a metà, dunque, per il metodo e per i suoi contenuti.

La Presidente del consiglio non ha pensato fosse il caso d’affrontare il toro per le corna e confrontarsi sulla questione che mina profondamente la credibilità di alcuni dei suoi principali collaboratori e presentarsi, così, a viso aperto di fronte alla stampa. Ognuno, ovviamente, è libero di fare quel che crede, così come tutti sono altrettanto liberi di porsi degli interrogativi sull’attuale capacità della nostra Presidente del consiglio di accettare le regole oramai consolidate nelle democrazie moderne per ciò che riguarda il confronto di chi dirige il Paese con la pubblica opinione. Sembra altresì non aver alcuna intenzione di presentarsi sua sponte in Parlamento su una questione tanto delicata. Evidentemente, pensa che questo passaggio istituzionale possa essere considerato superato con l’intervento del Ministro della Giustizia, Carlo Nordio. Il quale, però, ha sostanzialmente lasciato il duo Donzelli – Del Mastro con il cerino acceso in mano.

Sicuramente, più importanti sono i contenuti dell’intervento assolutorio da parte di Giorgia Meloni.

Non siamo abituati a dare seguito alle voci che circolano negli “ambienti ben informati” romani. Anche quelle propalate da, e tra, esponenti della maggioranza secondo le quali ci si ritroverebbe davvero di fronte alla troppo disinvolta utilizzazione di carte delicate per finalità politiche di parte. E quelle voci, che raccontano anche delle modalità pratiche con cui i due avrebbero maneggiato quelle carte, ribadiscono la possibilità che si configuri l’esistenza di un rilevante reato che, in un altro paese, avrebbe portato a conseguenze gravi, se non gravissime. Ma dimentichiamoci i resoconti che circolano a Montecitorio e dintorni. Anche perché sono sussurrati in un contesto in cui gli altri spezzoni della maggioranza, pur convinti della colpevolezza del duo, hanno altro a cui pensare per raggiungere gli obiettivi per cui si sono messi con Giorgia Meloni dopo averla lasciata in una solitaria opposizione per tutta l’esperienza del Governo Draghi. C’è da portare a casa l’autonomia differenziata e, soprattutto, ci sono le nomine negli enti che contano.

Ora, noi avevamo inteso che l’obiettivo di Giorgia Meloni fosse quello d’impostare una vera e propria battaglia di “civiltà” politica. Ovviamente, senza condividerne antefatti e finalità. Ma sentivamo parlare di un progetto “alto”. Ebbene, è possibile che questo tipo di impegno possa dimenticare la massima dei tempi di Cesare secondo la quale “la moglie di Cesare deve non solo essere onesta, ma mostrare di essere onesta”? E c’è coerenza in questo allorquando si preferisce limitarsi a disquisire in modo causidico se i documenti sono secretati, sensibili, non divulgabili, riservati, confidenziali e via di seguito? In effetti, la sostanza non cambia.

Non sarebbe meglio stato che, in attesa di appurare come sono andate veramente le cose, ai due fosse stato chiesto di andare per qualche tempo in panchina? Anche perché, se qualcosa di grave è stato commesso, sarebbe poi più facile non farlo diventare un affare in grado persino di far cadere il Governo.

Ma su questa vicenda Cospito – 41 bis. Sono tante altre le cose che non tornano. Al punto da far ritenere che destra come sinistra, non stiamo a guardare le dichiarazioni ufficiali, abbiano voci al proprio interno espressione della volontà di cancellare il tipo di provvedimento antimafia e antiterrorismo in questione?

Tra le cose da meglio capire vi sono quelle che riguardano il Pd, in un momento in cui si delinea una sorta di “alleanza” tra capi mafia al 41 bis e Cospito.

Una brevissima digressione è però necessaria. Ascoltando alla Camera Giovanni Donzelli, e  trovandone conferma sulla stampa, abbiamo capito che, nel caso Cospito, questo 41 bis è da considerare una sorta di colabrodo. Per quella familiarità carceraria, evidentemente tollerata, di cui veniamo informati con una dovizia di particolari che lasciano allibiti sulla reale applicazione di norme tanto punitive. Meritatamente punitive ed utili ad isolare i capi mafia dalle organizzazioni che, altrimenti, continuerebbero a guidare da dentro le loro celle.

Tra le cose che non tornano, a parte la caratteristica della visita in carcere da parte della delegazione dei Dem, vi è in particolare da considerare l’atteggiamento tenuto dall’ex Ministro della Giustizia, Andrea Orlando.

Egli, infatti, già prima che scoppiasse la bufera degli ultimi giorni, siamo al 7 gennaio scorso, aveva diffuso un tweet favorevole alla cancellazione del 41 bis di Cospito. Tornerà sull’argomento il 30 dello stesso mese. Ovviamente, anche lui, ex Guardasigilli, avrà fatto le proprie valutazioni. Ma è strano che non si riesca a trovare un suo invito simile dopo l’adozione del provvedimento a carico dell’anarchico deciso dalla ministra Cartabia nel maggio 2022. Decisione assunta sulla base delle pesanti sentenze comminate ad un responsabile di gravi fatti terroristici per i quali sono previsti anche il 41 bis e il cosiddetto ergastolo ostativo. Non ha riflettuto Orlando sul fatto che rischiava, e rischia, di fare la figura di chi usa due pesi e due misure a seconda di chi gli è succeduto alla scrivania di Via Arenula? E non gli è venuto il dubbio di quanto possa prestarsi al sorgere di tanti quesiti la proposta di allentare il 41 bis a Cospito che non si è ammalato di Covid, ma sta male per uno sciopero della fame organizzato contro una pena legittimamente inflittagli per i gravi reati commessi?

Insomma, siamo autorizzati a pensare che quel che vediamo sia solo la punta dell’iceberg di una questione che, forse, con il giurì d’onore allestito alla Camera e le indagini avviate da chi di dovere, riusciremo a precisare nel prossimo futuro. A meno che non si preferisca uscirne in qualche altro modo.

https://www.politicainsieme.com/anche-dopo-intervento-della-meloni-qualcosa-non-convince-di-giancarlo-infante/




CONTRO L’EROSIONE DELLA COSTA. Al tavolo regionale

Il sindaco chiede alla regione ed al governo interventi urgenti

Fossacesia, 5 febbraio 2023. Il sindaco di Fossacesia, Enrico Di Giuseppantonio, insieme ai primi cittadini di Torino di Sangro, Nino Di Fonso, e Casalbordino, Filippo Marinucci, ha preso parte nei giorni scorsi al Tavolo Operativo Unità Fisiografica UF09, convocata dal dirigente del Servizio – Dipartimento Strutture e Trasporto, ing. Marcello D’Alberto, e che si è svolta nella sala Corradino D’Ascanio della Regione Abruzzo, alla presenza di autorevoli esperti. L’incontro avvia di fatto il processo di partecipazione e condivisione delle decisioni da assumere nell’ambito dell’attuazione del Piano di Monitoraggio per la difesa della costa abruzzese dall’erosione, dagli effetti dei cambiamenti climatici e dagli inquinamenti, motivi per i quali l’Unità UF09 è stata istituita.

“Il tavolo ci offre l’opportunità di porre all’attenzione il fenomeno dell’erosione dei cinque chilometri della costa di Fossacesia, che subisce da anni gli effetti delle mareggiate. L’ultimo in ordine di tempo, è avvenuta il 21 gennaio scorso, e ha provocato molti danni – ha dichiarato il sindaco Enrico Di Giuseppantonio -. È diventato quindi fondamentale trovare delle soluzioni. Il litorale di Fossacesia, alla stregua di altri centri costieri da quanto certifica l’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’Energia e lo sviluppo economico sostenibile (ENEA), rischia grosso. Siamo di fronte a un incremento esponenziale del problema dovuto all’innalzamento dei mari, che quindi necessita di una radicale revisione degli approcci di protezione della costa sino ad ora attuati. L’ho ribadito nel corso della riunione dell’Unità UF09 e mi aspetto questa volta che la Regione tenga presente questo quadro per programmare gli interventi necessari anche in ragione del fatto che il turismo rappresenta uno dei settori produttivi più importanti per i nostri centri”.

Infatti, ci sono sette nuove aree costiere italiane a rischio inondazione per l’innalzamento del Mar Mediterraneo sia a causa dei cambiamenti climatici che delle caratteristiche geologiche della nostra penisola. È quanto stima, appunto, l’ENEA attraverso nuove misure che indicano una ‘perdita’ di decine di chilometri quadrati di territorio entro fine secolo.

In Italia continentale sono state individuate quattro località, tutte sul versante adriatico: tre in Abruzzo – Pescara, Martinsicuro (Teramo) e Fossacesia (Chieti) – e una in Puglia – Lesina (Foggia) – con previsione di arretramento delle spiagge e delle aree agricole. Le altre tre zone individuate sono tutte sulle isole con differenti estensioni a rischio, dai 6 km2 di perdita di territorio a Granelli (Siracusa), ai circa 2 km2 di Valledoria (Sassari), fino a qualche centinaio di m2 a Marina di Campo sull’Isola d’Elba (Livorno).




CONDIZIONI ALLARMANTI in diversi siti della città

 A rischio la salute dei cittadini

Pescara, 4 febbraio 2023. Una situazione potenzialmente allarmante a cui va data immediatamente soluzione: i cittadini di molte zone di Pescara potrebbero essere stati esposti nelle loro case, per anni, a livelli di campi elettromagnetici superiori a quelli fissati dalla legge, con conseguenze dannose per la salute. La sconfortante dichiarazione è del Movimento 5 Stelle Pescara che, questa mattina in conferenza stampa, ha esposto pubblicamente il preoccupante quadro descritto nella Relazione tecnica consegnata nel 2019 al Comune di Pescara dalla società Polab srl ed ora allegata alla delibera di approvazione del nuovo “Regolamento Comunale per l’installazione degli impianti di Telecomunicazioni” in discussione da lunedì prossimo in Consiglio Comunale.

“Nel 2018 il Comune di Pescara ha commissionato per 80.000 euro alla Polab uno studio per verificare, attraverso le simulazioni, la situazione relativa all’esposizione dei cittadini ai campi elettromagnetici considerando gli effetti cumulativi delle antenne Tim, Vodafone, Wind-Tre e Linkem attive a quella data”– dichiara il consigliere del M5S Pescara Massimo Di Renzo. Lo studio è stato consegnato nel 2019 e mette in luce evidenti punti di criticità relativamente alle prolungate esposizioni che arrivano a superare quasi i 20 V/m, ovvero 4 volte superiori ai limiti di legge stabiliti in un massimo di 6 V/m. Ci sono casi allarmanti in viale Bovio, in via Malagrida, così come sul Lungomare Cristoforo Colombo o in via Milano, specie ai piani alti di alcuni edifici di civili abitazioni. “Non possiamo non sentirci in dovere di segnalare pubblicamente la nostra preoccupazione considerando che dal 2019 ad oggi non solo quei gestori hanno moltiplicato considerevolmente le loro installazioni ma si sono aggiunti gli effetti prodotti dalle nuove antenne di compagnie come la Fastweb o la Iliad, che già allora aveva fatto richiesta di installazione di almeno 33 nuovi siti.” prosegue il consigliere Di Renzo.

“Ci chiediamo inoltre come dal 2019 ad oggi tutti gli enti preposti al controllo e alla verifica – Comune, Regione, Arta, ASL – e coinvolti nel procedimento di redazione del Piano, venuti a conoscenza del contenuto del documento Polab, non abbiano fatto nulla per tutelare la salute dei cittadini nonostante ci fossero evidenze documentali di decine di criticità e segnalazioni ripetute da parte di comitati cittadini. È incomprensibile come non abbiano ritenuto di muoversi con urgenza per proteggere i cittadini pescaresi dalla proliferazione delle antenne e dalla crescita abnorme degli effetti cumulativi prodotti da più antenne localizzate nelle stesse aree. A tal proposito stiamo valutando la presentazione di un esposto alla Procura della Repubblica per verificare se ci siano stati comportamenti omissivi da parte di chi poteva agire e non lo ha fatto.” prosegue la consigliera M5S Erika Alessandrini.

Già a maggio 2020 il Consiglio Comunale ha chiesto, grazie ad un Ordine del Giorno proprio del Movimento 5 Stelle, che ARTA effettuasse controlli nei siti in cui, secondo le simulazioni della Polab, c’era il sospetto di superamento dei limiti di legge per le esposizioni ai campi elettromagnetici e sospendesse, a scopo precauzionale, il rilascio di qualsiasi nuova autorizzazione relativa alle installazioni di impianti SRB fino ad approvazione del nuovo regolamento comunale. “Purtroppo finora questa richiesta è rimasta lettera morta e i cittadini continuano ad essere inconsapevolmente e potenzialmente sottoposti a livelli di campi magnetici che potrebbero essere molto pericolosi per la salute umana, specie per i più piccoli e fragili” aggiunge il consigliere Paolo Sola.

Intanto negli ultimi mesi la competente Commissione Consiliare ha esaminato approfonditamente il nuovo Regolamento per l’installazione degli impianti SRB per raggiungere l’obiettivo condiviso di garantire lo sviluppo delle reti di telefonia sul nostro territorio ma di farlo solo ed esclusivamente in aree che garantiscano un livello di irraggiamento minore di quelli che la legge nazionale definisce come obiettivi di qualità irrinunciabili e inviolabili. “Abbiamo lavorato tutti con grande impegno e senso di responsabilità, con il prezioso contributo delle associazioni, in un clima di piena collaborazione tra i consiglieri” proseguono i consiglieri M5S Massimo Di Renzo ed Erika Alessandrini che hanno partecipato assiduamente ai lavori della commissione.

“Oltre ad una serie di emendamenti condivisi in commissione ed altri specifici a nostra firma, faremo tutto quello che è nelle nostre possibilità perché il Comune trovi una modalità corretta e legittima con cui obbligare i gestori a dislocare in altre sedi le antenne collocate in siti che superano i limiti consentiti. Abbiamo già pronta anche una mozione allegata al regolamento in cui chiederemo al Sindaco di impegnarsi, quale primo responsabile della salute pubblica dei cittadini di Pescara, nella redazione di un’ordinanza sindacale volta all’immediato risanamento delle situazioni di criticità presenti nel territorio comunale che si traduca nell’abbassamento delle emissioni fino ad arrivare alla vera e propria delocalizzazione delle antenne.”  concludono i consiglieri del M5S Pescara Erika Alessandrini, Massimo Di Renzo e Paolo Sola.




O…TELLO, O…IO! lo spettacolo di Francesco Paolantoni

Al Teatro Talia di Tagliacozzo il 16 aprile 2023 è rimandato al 25 aprile 2023 alle ore 18.

Tagliacozzo, 4 febbraio 2023. Lo spettacolo “O…Tello, O…Io!” di Francesco Paolantoni previsto al Teatro Talia di Tagliacozzo il 16 aprile è rimandato al 25 aprile 2023 alle ore 18:00. Gli abbonati alla stagione teatrale 2022/2023 dovranno recarsi in biglietteria così da ottenere un nuovo titolo d’ingresso o il rimborso del solo spettacolo; chi ha effettuato l’acquisto presso Tagliacozzo Turismo – Info Point, dovrà recarsi in biglietteria, restituire il biglietto precedente acquistato a fronte del quale riceverà un nuovo biglietto o l’eventuale rimborso; infine, chi ha effettuato l’acquisto online riceverà il rimborso sullo stesso metodo di pagamento utilizzato precedentemente e potrà procedere con l’acquisto di nuovi titoli d’ingresso per il 25 aprile.

La commedia prodotta da I Due, in coproduzione con Artisti Riuniti e Mente Comica, vedrà sul palco oltre a Francesco Paolantoni,  nella duplice veste di attore e regista dello spettacolo, Stefano Sarcinelli, Arduino Speranza, Raffele Esposito, Viola Forestiero, Felicia Del Prete.

I biglietti sono in vendita presso il Tagliacozzo Turismo – Info Point in piazza Duca degli Abruzzi e sulla piattaforma online Oooh.events, con le seguenti tariffe: Platea e palchi di I Ordine € 20 (ridotto € 18), Palchi di II ordine € 18(ridotto € 16), Palchi III ordine € 16 (ridotto € 14). Per studenti e ragazzi fino ai 25 anni la tariffa unica per Prosa e Musica è di € 10. Il giorno dello spettacolo sarà possibile acquistare i biglietti sia online che presso il Botteghino del Teatro.




L’ARTE COME RAGION DEL VIVERE a Palazzo Colella

Oltre 50 Artisti, italiani ed esteri, con un omaggio particolare al Maestro Antonio D’Acchille, lo stesso ha organizzato per domenica 5 febbraio un evento poetico-letterario dal titolo “L’Armonia del vivere” che giunge alla Seconda Edizione.

Pratola Peligna, 4 febbraio 2023. Il titolo della mostra prende spunto dal testamento spirituale del compianto Maestro Bruno Paglialonga, volato al cielo lo scorso anno, che desiderava fortemente l’armonia tra fratelli, tra artisti e tra associazioni.  Modererà l’evento la poetessa Manola Di Tullio.

Alle ore 11:00 del 5 febbraio, alla presenza dell’Assessore alla Cultura di Pratola Peligna, Adele Leombruni, è previsto un reading poetico, sul tema L’Armonia del vivere. Si ricorderà la figura del compianto prof. Vito Moretti, docente universitario, scrittore e poeta, sia in lingua che in dialetto, che ha dedicato numerosi studi alla cultura dell’Otto e del Novecento, con particolare riguardo alle aree del Verismo e del Decadentismo. Di questa figura eccelsa nel panorama intellettuale abruzzese  si è interessato il prof. Giancarlo Giuliani che ha scritto un testo presente sul catalogo ed una poesia in suo ricordo che verranno letti dalla poetessa Manola Di Tullio.

Questo l’elenco dei poeti in catalogo: Albertini Annamaria (in ricordo), Aulicino Anna Maria, Caldora Caterina, Ciaffarini Maria Gabriella, Cappuccili Palma Crea, D’Alimonte Daniela, De Felice Sandra, Di Lorenzo Silvia, Di Tullio Manola, Lauterio Dario, Madonna Giulia, Marianacci Dante, Motta Mara, Paglialonga Leonardo, Quieti Daniela, Suarez Cardenas Flora Amelia, Tocci Patrizia, Vitullo Lucio, Zitti Serena (Eufonia Serena).

Fuori catalogo: Giulia Anna Cerretani e Symon Zu. Letture a cura dei poeti presenti e di Antonio Di Loreto, “Ciattè d’Oro” Città di Pescara 2022. Nel pomeriggio, a partire dalle ore 16,00 fino alle ore 18:00, sono previste presentazioni di libri in collaborazione con l’Associazione I Borghi della riviera dannunziana di Pescara e dell’Editore Marco Solfanelli, Tabula fati, Chieti.

Di seguito gli Autori partecipanti: Serena Eufonia (Serena Zitti), Mara Motta, Flora Amelia Suarez Cardenas, Remo Periginelli, Dario Periginelli, Mario Cipollone, Daniele Astolfi. È previsto l’intervento di Carla Martorella, guida turistica, sul tema: L’armonia tra Uomo e Natura. Gli effetti benefici della Silvoterapia.

La mostra proseguirà fino al 12 febbario 2023 e potrà essere visitata dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 19. Sabato dalle 9 alle 13. 




NUOVE NORME sulla crisi d’impresa

Seminario di Confartigianato. Vianale: “Attenzione a regole che hanno forte impatto sulla categoria”

Pescara, 4 febbraio 2023. È stato curato dal professor Simone Brancozzi, commercialista, revisore contabile e docente della Liuc Business School di Castellanza il seminario organizzato da Confartigianato Pescara su “La nuova norma sulla crisi d’impresa: da adempimento a opportunità”. L’incontro, che si è svolto nella sede dell’associazione in piazza Garibaldi a Pescara, è stato moderato da Silvia Grandoni e introdotto dalla vicepresidente di Confartigianato Pescara, Barbara Lunelli ed ha visto la partecipazione di un gran numero di imprenditori.

Si tratta di un approfondimento, dedicato agli imprenditori, che partendo dagli elementi base di gestione ha fornito tutte le informazioni chiave necessarie a decidere il futuro di un’azienda, passando attraverso la lettura dei dati utili per comprendere l’andamento del mercato.

Il nuovo Codice della crisi d’impresa propone un nuovo sistema di norme che ha importanti ripercussioni sulle responsabilità personali degli amministratori delle società, anche quelle a responsabilità limitata, che potrebbero trovarsi nella condizione di rispondere dei debiti anche con il proprio patrimonio personale.

in base all’art. 30-sexies del decreto-legge 6 novembre 2021 n. 152, convertito con modificazioni dalla legge 29 dicembre 2021, n. 233, i creditori pubblici qualificati come l’Agenzia delle Entrate, l’Agenzia delle Entrate-Riscossione e l’Inps hanno il dovere di segnalare all’imprenditore l’eventuale esistenza di debiti tributari e contributivi di ammontare superiore a specifiche soglie.

Tali segnalazioni vengono effettuate per consentire di intercettare precocemente eventuali segnali di squilibrio economico-finanziario che potrebbero determinare una situazione di crisi aziendale e valutare se ricorrono i presupposti per chiedere l’attivazione della procedura di composizione negoziata.

Per questa ragione le nuove norme obbligano le aziende a un assetto organizzativo, amministrativo e contabile adeguato  con lo scopo di verificare sia lo stato che le prospettive di continuità aziendale in modo da evitare non solo il superamento delle soglie di allarme previste per i creditori pubblici qualificati ma anche l’esistenza di debiti di retribuzione, verso fornitori e di esposizioni nei confronti delle banche e degli altri intermediari finanziari superiori alle soglie previste.

“Si tratta di un approfondimento importante su una normativa di forte impatto sulla categoria – afferma il direttore di Confartigianato Pescara, Fabrizio Vianale – I cambiamenti richiedono grande attenzione e proprio per questo, con un evento gratuito, abbiamo voluto mettere gli imprenditori in condizione di conoscere e comprendere non solo le regole, ma anche le opportunità per un miglioramento delle capacità di gestione che sono collegate al nuovo Codice della crisi”.




DAL MINISTERO DELLA CULTURA 500 mila euro

Importante contributo economico finanziato nell’ambito del Pnrr, riconosciuto dal Ministero della Cultura soltanto a tre comuni abruzzesi tra cui spicca quello di Cerchio, destinato al Museo Civico etnografico

Cerchio, 4 febbraio 2023. I fondi saranno utilizzati per tutelare, conservare e trasmettere alle future generazioni, la memoria identitaria in sintonia con il principio dello sviluppo moderno che, tuttavia, valorizza il radicamento culturale locale.

Il territorio marsicano è strettamente connesso con gli altri beni culturali; pertanto, il nostro è solo l’inizio di un importante percorso innovativo, volano di sviluppo turistico ed economico. Uno straordinario patrimonio del territorio, quello che il museo si prefigge da anni, che inizia ad avere i giusti riconoscimenti.

A comunicarlo è il sindaco Gianfranco Tedeschi, all’indomani dell’incontro con l’ambasciatore di Ucraina Andrii Yurash in visita presso il palazzo comunale.

Museo Civico di storia e civiltà contadina – Comune di Cerchio




ELETTO IL NUOVO CONSIGLIO dell’Ordine degli avvocati della provincia di Teramo

Si sono concluse in serata, nell’aula “Falcone e Borsellino” del palazzo di giustizia, le elezioni per il rinnovo del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati della provincia di Teramo.

Teramo, 4 febbraio 2023. Dei 1.200 avvocati iscritti al foro teramano e chiamati a esprimere la loro preferenza durante i due giorni di votazione, si sono recati alle urne in 795. Una partecipazione eccezionale, che ha espresso apprezzamento per il lavoro del Consiglio uscente.

Le elezioni del 2019 videro alle urne poco più di 800 avvocati iscritti al foro teramano, i quali scelsero fra tre liste e 60 candidati. Questa volta, invece, c’era un’unica lista (“Avvocati Insieme” che propone la rielezione del presidente uscente, Antonio Lessiani) e 20 candidati (15 dei quali appartenenti alla lista).

Al termine delle votazioni sono stati eletti 15 consiglieri, che resteranno in carica per 4 anni. Ecco i loro nomi (con le preferenze ricevute): Antonio Lessiani (555), Gianluca Reitano (432), Serena Monina (348), Mario Cheng Chi Chang (348), Rita Capanna Piscè (340), Massimo Ambrosi (310), Gaetano Luca Ronchi (296), Elvio Fortuna (287), Nicola Rago (275), Stefano Franchi (269), Monica Passamonti (258), Franca D’Amario (254), Caterina Lettieri (242), Stefania D’Addario (205), Giulia Forlini (196).

Il nuovo Consiglio si riunirà nelle prossime settimane per eleggere presidente, consigliere segretario e consigliere tesoriere.




SPORT E ALIMENTAZIONE a Casa Sanremo torna il format

Inviato dal Prima del Festival è l’ora del Bellessere

Sanremo, 4 febbraio 2023. Bellessere, il format di eventi dedicato all’educazione alimentare e allo sport, compie 20 anni e festeggia a Sanremo in occasione del Festival con una serie di incontri di approfondimento tra medici, trainer, aziende e sportivi. La medicina, l’economia e lo sport faranno squadra e si racconteranno ai professionisti del “Bellessere”: così, il prof. Alessandro Miani, Presidente SIMA (Società Italiana Medicina Ambientale) e Vito Amendolara, Presidente dell’Osservatorio sulla Dieta Mediterranea,  duetteranno assieme a Luca De Marco, presidente e fondatore di Dilc srl, Chiara Lisi, direttore tecnico di Naturhouse, e Anna Pasotti, Presidente e fondatore di Sostenibilità d’impresa.

Bellessere è un format che nasce da un’idea del giornalista Massimo Lucidi, direttore editoriale di The Map Report e Presidente della Fondazione E-Novation, in collaborazione con il medico e nutrizionista Luca Piretta, volto televisivo molto conosciuto ed apprezzato quando si tratta di alimentazione e wellbeing. Vari i temi che verranno affrontati: “se in questi giorni appare evidente in Europa un attacco al vino italiano che da alimento verrebbe a essere declassato a elemento cancerogeno”, dichiara Massimo Lucidi, “occorre ragionare in termini scientifici, con i giusti attori per capire come rilanciare un modello italiano di Bellessere, come vivere e mangiare in linea con le conquiste della scienza della nutrizione. Insomma, urge un evento che de-costruisca il concetto di Life style e si occupi del dialogo tra le parti – dalla scienza allo sport, passando per le imprese – che rendono possibile il nostro benessere.”

Gli fa eco Francesco Giardino, responsabile marketing di Caffè Kamo, appartenente a una storica famiglia che vanta una tradizione fatta di eccellenza e buon gusto sul Caffè italiano: “senza badare alle quantità che sono fondamentali per qualunque alimento, spesso nel nostro Paese assistiamo a processi sommari televisivi in cui vanno imputati periodicamente i capisaldi della nostra alimentazione che sono pure iconici della nostra cultura. I grani della pasta, la pizza, la mozzarella e pure il caffè. Ci tengo ad affermare senza smentita che il caffè come tutti gli alimenti di qualità in una dieta equilibrata faccia molto bene conferendo sostanze nutritive e accelerando processi in modo eccellente e forse esclusivo. E non dimentichiamo poi quanto il caffè concorra a conferire immagine al nostro Italian Life Style”.

Se tanti sono gli argomenti che la cronaca offre, a Sanremo le riflessioni di Miani e Amendolara saranno impreziosite dal contributo di interlocutori di alto profilo: Anna Pasotti, ad esempio, parla di sostenibilità d’impresa da molti anni, ben prima che il tema divenisse di moda. Pasotti ha uno straordinario curriculum fatto di consulenze ed esperienze vissute in tutto il Paese ed è nei fatti fiera paladina di quella via italiana alla sostenibilità che il format rivendica. Chiara Lisi, direttore tecnico di Naturhouse – realtà nata in Spagna – parteciperà in qualità di rappresentante di una multinazionale che ha fatto dell’educazione alimentare il proprio modello di business sviluppando in Italia una rete di assistenza con oltre 400 punti vendita di prodotti alimentari e integratori a supporto di 1.5 milioni di clienti: un caso di successo che merita di essere raccontato e condiviso.

Luca De Marco porta all’attenzione di Bellessere la propria esperienza di giovane che ha puntato tutto su innovazione e futuro facendo partire al Sud, venti anni fa, una realtà di commercio elettronico, la Dilc, che oggi è leader di settore e partner Amazon, con un campo d’azione che abbraccia più paesi. Tutte queste saranno forti testimonianze su come distribuire e promuovere prodotti e stili di vita salutari nel mondo che cambia. Ad ascoltare il dibattito che sarà ospitato a Casa Sanremo, l’hospitality House che la Rai realizza e mette a disposizione, affidandola al Consorzio Gruppo Eventi presieduto da Vincenzo Russolillo, vi saranno atleti, trainer e appassionati di sport. L’evento e le adesioni allo stesso saranno coordinati dal dottor Riccardo Giordano Buono, responsabile marketing Bellessere. Inoltre, saliranno sul palco assieme agli ospiti l’atleta bresciano Valentino Leonardi e il giovane dottore in Filosofia Pietro Tagliavini: sarà un confronto Sparta – Atene sul futuro e sull’innovazione?




GIORNATA CONTRO GLI SPRECHI alimentari, i consigli di Adoc

Controllare gli acquisti, imparare ad usare ciò che si compra e dare una nuova vita a ciò che non si usa più.

Monica Di Cola, Adoc Abruzzo: “È una scelta solidale ed ecosostenibile”

L’Aquila, 4 febbraio 2023.  Sono cinque i consigli lanciati dall’associazione dei consumatori Adoc a livello nazionale e sostenuti da Adoc Abruzzo contro lo spreco alimentare, in occasione della giornata nazionale che si terrà domani 5 febbraio, per ribadire l’importanza della norma antisprechi (legge 166/2016) entrata in vigore a settembre del 2016. La Legge approvata definitivamente dal Senato il 2 agosto 2016 per recuperare prodotti alimentari e farmaceutici, nonché indumenti usati, per solidarietà sociale, prevede una serie di facilitazioni e incentivi per chi effettua scelte responsabili per ridurre gli sprechi e aumentare l’assistenza ai più bisognosi.

Controllare gli acquisti, partendo dalla spesa quotidiana o settimanale, imparare ad usare ciò che si compra e, se è possibile, dare a ciò che non si usa più una nuova vita: questo il monito di Adoc che si dice è a favore di scelte responsabili negli acquisti e di un uso attento dei prodotti acquistati. Sono cinque i punti che l’associazione dei consumatori consiglia di adottare non soltanto in occasione della giornata contro gli sprechi alimentari di domani:  analizza le tue abitudini, ti aiuterà a capire ciò che usi e consumi davvero; acquista ciò che davvero serve imparando a fare una spesa attenta; controlla il frigo e metti in evidenza i prodotti in scadenza, ti aiuterà a consumare quanto acquistato evitando di far scadere i prodotti; compra i prodotti di stagione, costano meno e aiutiamo il pianeta con risparmio complessivo delle risorse utilizzate; condividi ciò che avanza o non usi con chi ha meno, donare nuova vita alle cose può donare anche un sorriso.

”È iniziativa alla quale Adoc Abruzzo tiene molto – sottolinea la presidente Monica Di Cola – e che sosterremo nei prossimi mesi con una serie di eventi a sostegno della causa. Avere dei comportamenti responsabili è una scelta di vita necessaria per rispettare le risorse del pianeta e rispettare anche gli altri, a partire da chi ha meno. È una scelta solidale ed ecosostenibile, alla quale non possiamo più sottrarci se vogliamo bene al pianeta e a noi stessi”.




RANIERI CONFERMATO Segretario Cgil Abruzzo Molise

Eletto dall’Assemblea generale del sindacato al termine del congresso regionale dedicato al tema “Il lavoro crea il futuro”

Pescara, 4 febbraio 2023. Carmine Ranieri, dal 2018 segretario generale della Cgil Abruzzo Molise, il primo dopo l’accorpamento del sindacato delle due regioni, è stato confermato alla guida dell’organizzazione regionale. Resterà in carica per altri quattro anni. Lo ha stabilito l’Assemblea generale del sindacato, nell’ambito del congresso che si è svolto ieri e oggi al PalaBecci di Pescara, dedicato al tema “Il lavoro crea il futuro”.

Nella giornata di ieri i lavori sono andati avanti tra dibattiti, interventi, tra cui l’intervista alla scrittrice Rita El Khayat, ed iniziative di vario genere, come lo spettacolo teatrale “Caprò” (regia Edoardo Oliva, autore Vincenzo Mambella).

Nella giornata odierna, oltre al dibattito interno, è intervenuto il Presidente dell’Anci Abruzzo, Gianguido D’Alberto, che si è impegnato alla sottoscrizione di un protocollo che consenta un confronto continuo con le Organizzazioni sindacali sull’attuazione del Pnrr, il Coordinatore Regionale dell’Anpi, Fulvio Angelini, che ha rappresentato la necessità di tenere alta la guardia contro le derive neofasciste ed il Presidente della Associazione Brigata Maiella, che ha conferito alla Cgil Abruzzo Molise la carica di socio onorario. Particolarmente emozionante è stato l’intervento di Claudio Ferrante, responsabile dell’associazione Carrozzine Determinate, che ha affrontato i temi della disabilità e delle barriere architettoniche ancora troppo presenti nelle nostre città che relegano i disabili ad una condizione di prigionia.

Ha concluso i lavori Tania Scacchetti, Segretaria nazionale Cgil. A conclusione del congresso, l’Assemblea ha eletto il segretario generale.

Nel corso della sua relazione, Ranieri si è soffermato sul lavoro svolto in questi anni e su quello che il sindacato dovrà svolgere in futuro. Tanti i temi affrontati: dal lavoro, inteso sia come necessità di lavoro stabile sia come cambiamento del mondo del lavoro e nuovi lavori, alla sanità e fino ai grandi temi internazionali, come la pace, le migrazioni e la transizione ecologica.

Sul fronte lavoro, afferma il segretario, “se il buongiorno si vede dal mattino, con questo Governo la situazione è destinata a peggiorare: ci troviamo di fronte ad un Esecutivo che aumenta la precarietà, reintroducendo i voucher, proponendo di nuovo la possibilità per le aziende di stipulare contratti a tempo indeterminato acausali per 24 mesi e fino a 36. Ciò avviene – sottolinea – nonostante già oggi sette su dieci nuovi contratti sono a tempo determinato, l’11,3% dei lavoratori svolge un impiego part-time senza averlo scelto, il 10,8% degli occupati è sotto la soglia di povertà. È necessario aumentare i salari che sono erosi pesantemente dall’inflazione. Per fare ciò si devono rinnovare i contratti collettivi nazionali di lavoro e ridurre le tasse sul lavoro”.

Il segretario si sofferma anche sulle nuove tipologie di lavoro. “Con la pandemia – evidenzia Ranieri – ha preso piede lo smart working, che piace sia alle aziende sia ai lavoratori. Tutto ciò porta nuove problematiche di cui il sindacato deve farsi carico. Sono inoltre in continua crescita i lavoratori autonomi e, tra questi, sono sempre più coloro che chiedono diritti. Questi lavoratori necessitano di risposte collettive in termini di tutele sociali e di avere un equo compenso che sia davvero tale. A queste esigenze dobbiamo rispondere – osserva Ranieri – Vi è la necessità di una riforma del mercato del lavoro che sia complessiva e che abbia una visione globale che tuteli tutti i lavoratori”.

Inevitabile, poi, il riferimento all’emergenza sicurezza sul lavoro, perché, sottolinea il segretario, “non si può continuare a morire in nome del profitto di qualcuno. Servono più ispettori, più controlli, più sanzioni, più formazione, ma anche anticipo pensionistico per i lavori gravosi, meno precarietà, meno straordinari e una riforma dell’alternanza scuola-lavoro”.

Spazio anche all’autonomia differenziata, questione su cui “oggi siamo di nuovo chiamati in campo: l’Italia – sottolinea Ranieri – è una e indivisibile e difenderemo il Paese da chi vuole dividerlo e creare uno spezzatino, culturale e amministrativo, dei diritti sociali ed economici, allargando gli intollerabili divari territoriali già in essere”.

Tra i temi affrontati anche quello della sanità, con tutti i suoi problemi, dalla carenza di personale medico, infermieristico e sociosanitario alla necessità di un riequilibrio dei servizi ospedalieri. “Stiamo massacrando il Servizio sanitario nazionale per come lo abbiamo conosciuto – evidenzia Ranieri – Se non interveniamo, tra qualche anno ci troveremo una sanità pubblica fortemente depotenziata. La vertenza sanità deve essere la priorità per tutta la Cgil e a tutti i livelli, nazionale, regionale e territoriali, con l’obiettivo di fermare questa deriva“.

Non è mancato il riferimento all’invasione dell’Ucraina da parte della Russia: “Serve subito il cessate il fuoco e l’avvio di una conferenza di pace – afferma il segretario – Il popolo della pace deve continuare a riempire le piazze e deve diventare un fiume in piena. Noi non saremo tra coloro che non hanno provato a fermare lo sterminio delle armi”.

Sul fronte transizione ecologica, secondo Ranieri “dobbiamo essere tutti consci che le energie rinnovabili sono il futuro e che per eliminare le fonti fossili dobbiamo procedere ad un rapido passaggio alle rinnovabili, mentre la transizione energetica procede troppo lentamente”. Per quanto riguarda il fenomeno della migrazione, servirebbe una “discussione in Europa sull’accoglienza delle popolazioni migranti, unica via d’uscita concreta”, mentre oggi si assiste ad una “politica populista e piena di falsità, se consideriamo che dall’insediamento del Governo Meloni gli sbarchi sono aumentati del 50%”.

“Viviamo in un contesto molto difficile, è più che mai necessario mettere al centro il lavoro, la pace, la giustizia sociale, la solidarietà umana. È questo l’impegno ed il programma politico della Cgil Abruzzo Molise per i prossimi quattro anni”, conclude Ranieri.