MENTAL WELLNESS

Porte aperte ai turisti: cultura, conoscenza e degustazioni

Collecorvino, 17 giugno 2204. Una domenica all’insegna della qualità dei prodotti e del gusto, del benessere psico-fisico e della conoscenza del territorio ha caratterizzato il territorio del comune vestino di Collecorvino che ha aperto le porte ai tanti visitatori in occasione della Merenda nell’Oliveta prima edizione per il Comune guidato dal Sindaco Paolo D’Amico ma quarta edizione per l’Associazione Città dell’Olio.

Una camminata piacevole ha condotto verso l’Azienda Di Luzio Alessandra: qui c’è stato un corso di yoga con Carla De Lauretis, degustazioni di olio ed aperitivo sotto gli ulivi, la visita conoscitiva nel frantoio, letture di poesie con Manola Di Tullio ed un incontro con il Cardiologo, il Dottor Bruno Loffredo per consigli su uno stile di vita sano senza gravare sul cuore. 

“Mi congratulo con l’Assessore all’Agricoltura Roberta Manco per il successo di questa iniziativa ben riuscita e molto partecipata – interviene il Sindaco Paolo D’Amico – c’erano circa 70 persone che hanno preferito il nostro territorio alle prime giornate di mare; ci fa molto piacere soprattutto che abbiano scelto di partecipare turisti e visitatori dai paesi limitrofi e non solo: una bella vetrina per Collecorvino che ha avuto la possibilità di mostrare la bellezza del territorio, far assaporare i prodotti e concedere a chi ha partecipato una giornata al benessere anche personale”.

L’evento è stato voluto dal Comune e curato dall’Assessore all’Agricoltura Roberta Manco, ha collaborato all’iniziativa anche l’Associazione A Piede Libero; partner sono il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, la Lilt, l’Agenzia Nazionale del Turismo ed Il Cammino d’Abruzzo, MB Fitness.




L’ELICOTTERO DI LATTA

La storia forte e tenera in un  libro edito da Carabba e che sta riscuotendo un buon successo

Lanciano, 17 giugno 2024. Una storia forte e tenera, intensa ed emozionante, dolorosa e di rinascita. Soprattutto vera e per questo capace di conquistare il lettore dalla prima all’ultima pagina, toccando corde profonde. Impossibile rimanere indifferenti leggendo il racconto di Andrea Stucchi.

L’infanzia povera ma felice grazie alla luminosa presenza della madre, morta quando aveva solo 15 anni. Da allora il buio, le scelte sbagliate, il pericoloso e tortuoso cammino della tossicodipendenza ma anche il coraggio, la forza e la determinazione di uscire da un tunnel che prima o poi lo avrebbe distrutto. Un ritorno alla vita favorito da incontri importanti che gli hanno regalato fiducia e affetto, tra questi quello con don Gigi Giovannone, salesiano di don Bosco, che ha curato la prefazione.

L’elicottero di latta è il titolo di questo libro scritto a quattro mani da Andrea e da Antonella Frixa che ascoltando la sua storia ebbe l’idea di mettere nero su bianco, di raccontarla perché fosse di esempio, perché facesse riflettere, perché fosse di aiuto. Il lavoro è andato avanti per molti mesi, per Andrea è stato un viaggio nei ricordi doloroso e commovente, un percorso ritenuto però necessario, per dare voce alle assenze, alle inquietudini, alla sofferenza ma anche agli affetti veri, alla solidarietà, all’amicizia fino alla scelta di dedicare tempo ed esperienza agli emarginati, ai tossicodipendenti. Per venti anni responsabile della comunità Progetto vita di Lanciano.

Saranno i sentimenti che abitano la storia di Andrea, sarà la bellezza di un finale che il lettore si augura ma che non è affatto scontato, soprattutto in quegli anni con l’eroina che dominava il mercato della droga, certo è che il libro è stato salutato da un successo sicuramente sperato e che è andato anche oltre le aspettative. Applausi e consensi in tutte le presentazioni ma soprattutto l’ascolto e le domande dei tanti ragazzi che Andrea incontra e ai quali racconta la sua storia, le cadute e il ritorno alla vita. Oggi quasi tutto il suo tempo è dedicato alla prevenzione con incontri nelle scuole, convegni e da alcuni mesi anche attraverso le pagine del suo libro.

L’elicottero di latta, simbolo e metafora di volo, di cieli e di libertà. Il libro edito dalla casa editrice Carabba di Lanciano è stato il più venduto in questi primi mesi dell’anno, 300 copie solo a maggio. Un successo, quindi, anche per la Carabba e il suo presidente Gianni Orecchioni.

“Ero certo che L’elicottero di latta avrebbe suscitato interesse e curiosità, quando si raccontano storie vere l’attenzione è sempre maggiore, c’è una sorta di rispetto per chi sta condividendo la propria vita, i pensieri e i ricordi più profondi – commenta Orecchioni – ma non immaginavo questo risultato.

Noi della Carabba abbiamo creduto in questa opera, pubblicandola con grande convinzione e il successo che il libro di Andrea Stucchi e Antonella Frixa sta riscuotendo in termini di vendite e di recensioni positive, ci riempie di orgoglio. Vendere 300 copie in un mese è davvero straordinario, e sono ancora tante le presentazioni in programma e gli incontri richiesti.

Il meritato successo de L’elicottero di latta si aggiunge ai buoni risultati che stanno ottenendo altri testi da noi pubblicati, segno della vitalità della Carabba che forte di un patrimonio antico non smette di guardare al futuro con rinnovato entusiasmo”.




COLLAVINI CONFERMATO

La panchina dell’Adriatica Press Futura

Teramo, 17 giugno 2024. La società Futura Volley Teramo è lieta di comunicare la conferma di coach Paolo Collavini (classe 1967).  Il tecnico romano siederà sulla panchina della Futura Volley Teramo, anche per la prossima stagione agonistica di B1 2024/2025. È un primo tassello importante per il sodalizio del Presidente Roberto Mazzagatti che, dopo il primo anno in B1 culminato con una salvezza tranquilla, vuole cominciare proprio dall’allenatore a programmare il futuro.

Questo il pensiero del coach Colllavini: “Orgoglioso e motivatissimo di poter iniziare e continuare il percorso di Teramo verso una pallavolo di alto livello, rispettando gli steps funzionali e naturali di una società legata e orientata al territorio.

Grande attenzione  e rispetto di una grande volontà di crescere – prosegue il coach biancorosso -sia nelle persone che comporranno lo staff sia nella scelta delle atlete che si integreranno nell’ambiente e nella filosofia umana e sportiva della società”.

Patrizio Visentin                                                                                                      




QUESTIONE PROVINCE

Vivono in Costituzione, dissolte nella realtà

di Tommaso Coletti

Ortona, 17 giugno 2024. Dovevano scomparire dalla Costituzione ed essere sostituite da associazioni di comuni. Il legislatore le declassò ad enti di secondo livello, conosciuti solamente dai Sindaci e dai Consiglieri comunali interessati a concorrere alla elezione degli organismi sostitutivi dei vecchi Consigli provinciali e delle vecchie Giunte provinciali.

Poi la riforma costituzionale che ne prevedeva la cancellazione fu affossata dal referendum popolare e, così, le Province sono rimaste, ma in una condizione di clandestinità politica rispetto al popolo sovrano.

La riforma Renzi aveva, tra l’altro, soppresso le Province dalla Costituzione. 

Tale riforma fu bocciata dal voto popolare del 2016 e, conseguentemente, le Province hanno conservato il rango di ente territoriale costituzionale. Gli amministratori di un ente territoriale di rango costituzionale come le Province vengono eletti dai cittadini, invece, dopo otto anni dal referendum costituzionale, la vita delle Province viene ancora regolata dalla legge Del Rio che avrebbe dovuto regolare provvisoriamente quella fase fino al referendum.

Una legge limitata nel tempo, ancora in vita, anche se è senza dubbi anticostituzionale!

Occorre necessariamente e urgentemente un provvedimento legislativo per regolare la vita delle Province che, anche se politicamente oscurate dalla legge Del Rio, attualmente fuori luogo e sicuramente anticostituzionale, continuano a svolgere funzioni fondamentali per la vita dei cittadini come la viabilità, l’edilizia scolastica superiore, l’ambiente ecc.

In Parlamento sono state presentate numerose proposte di legge da parte della maggioranza e da parte della minoranza.

Tutte le proposte principalmente prevedono la elezione degli organi amministrativi di tali enti da parte dei cittadini, oltre a regolamentarne la vita e le funzioni, molte delle quali, svolte, nel passato, dignitosamente da questi enti sovracomunali che una visione distorta della politica voleva trasformare a tutti i costi.

Per fortuna i cittadini, spesso più lungimiranti degli stessi governanti, con il referendum del 2016,  lo hanno impedito.




I PROBLEMI DELLA SANITÀ

Matteucci (UGL): “Al territorio servono automediche che garantiscano presenza professionisti”

Teramo, 17 giugno 2024. “Il problema dell’assenza dei medici sulle ambulanze a livello nazionale è già abbastanza noto e di sicuro richiederà diverso tempo per la sua risoluzione a causa di una mancata programmazione, carente da anni. Anche la provincia teramana non è indenne da tale criticità e l’attuale distribuzione delle ambulanze sul territorio cerca di colmare, almeno in parte, l’assenza del medico a bordo garantendo però un’assistenza limitata con la presenza di un infermiere di emergenza che cerca di garantire un soccorso di qualità” dichiara in una nota Stefano Matteucci Segretario Provinciale UGL Salute Teramo.

“Come sindacato abbiamo più volte sottoposto all’attenzione della direzione strategica della Asl la necessità di rafforzare la presenza medica, capillarizzando l’utilizzo di auto mediche, ovvero mezzi veloci, nel numero di tre: una per la fascia costiera, una sulla strada statale 150 e la terza a Teramo con l’utilizzo del medico di centrale con funzione doppia. La formazione assente per il personale tecnico, la scarsa informativa alla popolazione sulla sperimentazione del Numero Unico di emergenza 112 devono essere un problema da risolvere nel breve periodo.

L ‘internalizzazione del servizio – prosegue il sindacalista – è un’altra battaglia che consentirebbe di avere più infermieri su ambulanze aziendali, in grado di essere utilizzate in postazioni ad oggi gestite da enti terzi.  Ad oggi poi, si apprende che l’azienda Asl abbia programmato l’acquisto di massaggiatori automatici “Lucas III” per le ambulanze sul territorio, scelta condivisibile ma che allo stesso preoccupa per l’eventuale tardivo ammodernamento e sostituzione programmata del parco mezzi ” conclude Matteucci.




LETTERA APERTA

Legge Regionale n° 9 del 23 maggio 2024 – Piano di razionalizzazione ASL 1 Avezzano Sulmona L’Aquila

L’Aquila, 17 giugno 2024. Le scriventi Organizzazioni Sindacali si vedono costrette, loro malgrado, a doversi rivolgere pubblicamente alle SS.LL. al fine di sollecitare e ribadire la necessità di un incontro urgente tra le Istituzioni e le parti sociali per affrontare quanto disposto dalla Legge regionale n. 9 del 23 maggio 2024, in merito alla copertura del disavanzo del Servizio Sanitario Regionale, risultante al quarto trimestre 2023, ed in particolare a quanto previsto dall’art. 2 della stessa ove si evidenzia l’obbligo, da parte delle delle ASL, ad intervenire per predisporre, entro 30 gg, un piano di razionalizzazione delle risorse disponibili e la sostenibilità dei servizi sanitari offerti.

Queste Organizzazioni sindacali, per la verità, già in data 30 maggio u.s. avevano avanzato formale ed urgente richiesta in tal senso che però, a tutt’oggi, è rimasta priva di qualsivoglia cenno di riscontro come spesso accade quando le parti sociali chiedono l’avvio di un confronto sui temi della Sanità con la Direzione Generale della ASL 1 Avezzano Sulmona L’Aquila e con il Sindaco dell’Aquila, Presidente del Comitato ristretto dei Sindaci al quale sono almeno 3 anni che chiediamo audizione presso il Comitato dallo stesso presieduto, senza ricevere riscontro alcuno.

Le altre ASL abruzzesi, stimolate al confronto, non si sono sottratte allo stesso come avviene in Provincia dell’Aquila, ma, al contrario, hanno convocato anche le parti sociali per discutere il fondamentale e delicato tema della Salute pubblica.

 Dobbiamo quindi necessariamente iniziare ad affrontare la questione relativa al disavanzo della ASL 1, pari ad oltre 46 milioni di euro, per comprendere, attraverso una analisi del bilancio,  cosa ha generato una tale consistente passività nonostante una continua e sistematica contrazione dei servizi nel territorio provinciale.

Di tutta evidenza l’incidenza sul disavanzo di bilancio del saldo della mobilità passiva, pari ad oltre 24 milioni di euro nel 2023, mentre, nel 2019, la ASL aveva chiuso con un saldo positivo della mobilità, di circa 4 milioni di euro.

Infatti, nel 2023, è stato raggiunto il record negativo per la mobilità passiva, pari a circa 77 milioni di euro, il che evidenzia un continuo e sistematico esodo delle cittadine e cittadini verso sistemi sanitari più attrattivi della ASL 1 Abruzzo; ciò è confermato anche dal valore di mobilità attiva raggiunta nel 2023, segnando il valore più basso dal 2019, pari a 52 milioni di euro.

Ulteriore grave situazione che si riscontra all’interno della ASL 1 Abruzzo, è il tema delle liste di attesa, infatti per una ecografia addome completo, nell’area Peligno Sangrina, occorrono 328 giorni, per l’Ospedale dell’Aquila, 289 giorni; per un elettrocardiogramma dinamico Holter, per l’Ospedale dell’Aquila occorrono 235 giorni; TAC addome completo area l’Aquila, 327 giorni, area Peligna, 223 giorni; colonscopia totale con endoscopio flessibile, area L’Aquila 587 giorni; mammografia, prima data disponibile area Marsica gennaio 2025, area L’Aquila e area Peligno Sangrina febbraio 2025; grastroscopia L’Aquila aprile 2025, Marsica febbraio 2025, area Peligno Sangrina tutto pieno per il 2025; RMN encefalo, area L’Aquila 340 giorni, Area Peligno Sangrina 186, mentre per una visita dermatologica, area L’Aquila 235 giorni, area Marsica 284 giorni. In generale per le colonscopie i tempi di attesa risultano per l’aera L’Aquila gennaio 2026, area Avezzano maggio 2025, area Sulmona novembre 2025.

Questi rappresentano solo alcuni esempi di come è peggiorata la situazione delle liste di attesa nella nostra Provincia a discapito del sistema di Prevenzione che dovrebbe, invece, essere garantito in tempi brevissimi. Tale situazione non può che derivare anche da una cronica carenza di personale che, come denunciato più volte, è assolutamente insufficiente a garantire i servizi pubblici sanitari nel rispetto delle vigenti normative in tema di orario di lavoro.

Infatti, lo stesso personale, è costretto, a causa dell’esiguo numero a disposizione, ad effettuare orari straordinari in programmazione e a saltare, continuamente, i riposi dovuti per il recupero psicofisico, condizione questa ulteriormente aggravata in concomitanza con il periodo estivo che in alcuni casi impedisce la fruizione delle ferie ordinarie e, in altri, comporta l’accorpamento di alcuni reparti e servizi, con la grave conseguenza di una ulteriore contrazione dei servizi dedicati alle persone.

Le lunghe liste di attesa non rispondono, quindi, alle esigenze di salute di cittadine e cittadini e l’assenza e/o la scarsità di servizi sanitari e di personale stanno portando migliaia di persone a curarsi fuori provincia, o addirittura fuori regione, con il ricorso sempre più frequente anche alla sanità privata e l’insorgenza di un’ulteriore disuguaglianza tra chi può permettersi le cure e chi no.

A tutto ciò si aggiunga la denuncia, ormai quotidiana, della scarsità di materiale e presidi sanitari e di farmaci all’interno dei reparti e dei servizi; infatti, continue sono le segnalazioni di mancanza di guanti sterili, sacche, tappi per catetere, aghi, garze, cotone, ecc. ecc.; addirittura ai pazienti ricoverati, viene chiesto di automunirsi dei farmaci utilizzati.

Le scriventi, quindi, fanno presente che, i piani di razionalizzazione non potranno e non dovranno prevedere tagli al personale (già di per se carente), blocco dei processi di stabilizzazione o riduzione di lavoratrici e lavoratori delle aziende in appalto di servizi e complementari, in quanto andrebbero ulteriormente ad aggravare una condizione lavorativa di per sé già molto complessa e complicata a partire dagli elevati carichi di lavoro, che rischiano di impattare su una corretta e puntuale assistenza.

Opportuno ricordare che ulteriori tagli ai servizi sanitari con ricadute dirette su cittadine e  cittadini, già fortemente penalizzati, non sarebbe sostenibile per tutta la comunità, che ha il diritto di ricevere le cure senza ulteriori aggravi a suo carico, ivi compreso il mancato abbattimento delle liste di attesa.

Questo territorio ha la necessità di investimenti condivisi, di una programmazione che parta dai bisogni sanitari insoddisfatti e che veda tornare ad essere punto di riferimento per la prevenzione e per la cura, il sistema sanitario pubblico, riconfermandone i principi di universalità, equità e gratuità.

Solo attraverso questo cambiamento eviteremo il costante spopolamento e l’impoverimento del nostro territorio.

 Auspicando un tempestivo e cortese riscontro, porgono cordiali saluti.

                        Il Segretario Generale                                                     Il Segretario Generale

                            CGIL L’Aquila                                                   FP CGIL L’Aquila

                        Francesco Marrelli                                               Anthony Pasqualone




FESTA DELLA MUSICA 2024

Sabato 22 giugno a Fontecchio concerti, mostre d’arte, laboratori, mercato artigianale e passeggiate

Fontecchio, 17 giugno 2024. Concerti gratuiti tra vicoli, piazze, cortili e prati, laboratori musicali e passeggiate erboristiche, mostre di liuteria, d’arte contemporanea e installazioni, distillazioni e mercatini di artigianato per un giorno di esplosione di musica, con protagonisti gruppi vocali e orchestre di fisarmoniche, random rock e tradizione popolare, elettronica e cantautorato, alternative e indie rock, dream pop e DJ set.

È il ricchissimo programma della Festa della Musica 2024, che si celebrerà nella giornata di sabato 22 giugno a Fontecchio, paese medievale nella media valle dell’Aterno, in provincia dell’Aquila, a partire dalle 11:00.

Un evento gratuito e completamente autofinanziato, che non ha ricevuto finanziamenti pubblici, e che si avvarrà del lavoro dei volontari, patrocinato dal Comune di Fontecchio e promosso dall’associazione culturale Sari Sari, con la collaborazione di La Kap, Le Officine, Comitato Feste di Fontecchio, l’associazione culturale Harp, la Libera Pupazzeria, associazione culturale Mat^Nat e il Fontecchio International Airport.

La Festa della Musica è un evento internazionale nato nel 1982 in Francia, che si tiene il 21 giugno di ogni anno in più di 120 nazioni in tutto il mondo. In Italia, l’iniziativa è sostenuta dall’Aipmf, dal Ministero della Cultura, dalla Commissione europea e dalla Siae.

Si comincia alle ore 11, con una passeggiata di riconoscimento delle piante del solstizio con l’erborista Sara Mannori, e con l’apertura delle mostre itineranti nei vicoli, cortili e cantine del borgo medioevale, a cura di Giordano Cianfaglione, Fabrizio Valente, Giordano Ianni e Nicolò Guarraci.

Al bar Ju Spacc è invece possibile visitare la mostra personale “Ossessione evitata, passaggi fino al punto di arrivo”, dell’artista Debora Frasca. mentre occorrerà attendere fino alle 16.00, l’apertura del laboratorio di Libera Pupazzeria e della mostra personale di Massimo Piunti.

Alle ore 13 pranzo in Piazza del Popolo e apertura del mercatino dell’artigianato, con oltre 20 stand, tra cui quello dedicato al foglio sfuso di promiscuità culturale Auanagana, realizzato da artisti e appassionati di scrittura di Fontecchio e dintorni.

Dalle ore 13.30 alle 15.30 sempre in piazza del popolo laboratorio di percussioni con Denis Di Donato, dalle ore 14 alle 17.00 area bimbi con Luca il clown.

Dalle 14.00, mostra di contrabbassi realizzati dal liutaio Dado Iannelli all’ex mattatoio davanti alla celebre fontana trecentesca. Alle ore 15:00, Distillazione della lavanda, sempre vicino alla fontana trecentesca con l’erborista Sara Mannori,

Dalle ore 14 alle ore 18  mostra e laboratorio musicale L’Altra orchestra, con strumenti da tutto il mondo a cura e con musiche di Barbara Filippi, nel circolo di matematica Mat Nat, in piazza del Popolo, dove dalle ore 16.00 alle ore 17.00 si terrà il laboratorio di strumenti africani per adulti (max 10 persone), dalle 17.00 alle 18.00 il  laboratorio di strumenti andini per bambini (max 15 bambini).




FESTIVAL PER CORTOMETRAGGI AQUICORTO

La Prima Edizione

L’Aquila, 17 giugno 2024. Il prossimo 25 luglio si svolgerà presso Radici in Via Leosini, 6 in pieno centro storico all’Aquila il Festival per Cortometraggi Aquicorto ideato e promosso dalla Abbo Production, una casa di produzione attiva su tutto il territorio nazionale guidata da Angelo Sateriale e Gianni Labalestra. Le sezioni a cui possono partecipare i filmmaker over 18 sono due: nazionale e abruzzese. Il tema dei cortometraggi è libero e la rassegna ha lo scopo di supportare talenti abruzzesi e nazionali che vogliano cimentarsi nell’arte cinematografica, esprimendo le loro capacità e le loro conoscenze attraverso la forma del cortometraggio.

La data di scadenza per la presentazione dei cortometraggi è fissata perentoriamente entro e non oltre il 05.07.2024. I titoli delle opere selezionate saranno pubblicati sul sito www.abboproduction.it entro il 13.07.2024. I premi saranno: miglior corto italiano, miglior corto abruzzese, premio del pubblico e premio della critica da parte del media partner del Festival Cabiria Magazine (www.cabiriamagazine.it).

Supporteranno l’evento anche Radio 102 (www.radio102.it), Radioarte (www.radioarte.it), Alchemist – Strumenti Musicali (www.alchemist.it) per la parte tecnica e la piattaforma belga Indie Clips (www.indie-clips.com) che promuove cortometraggi e filmmaker indipendenti. L’evento è a cura di Katiuscia Tomei.Tutti i dettagli su: www.abboproduction.it/festival-aquicorto.

La giornata del 25 luglio sarà molto intensa e totalmente gratuita previo tesseramento associativo. Dalle 11.00 alle 13.00 ci sarà un workshop di scrittura cinematografica tenuto da Angelo Sateriale e dalle 15.00 alle 17.00 verranno proiettati dei corti fuori gara prodotti dalla Abbo Production all’interno dello spazio di Radici, a seguire performance. Alle 19:30 invece ci sarà un aperitivo per poi alle 21:00 iniziare la serata con proiezioni all’aperto all’interno del cortile di Radici con dibattiti, ospiti e premiazione finale dei cortometraggi in gara.




CAMPIONI D’ITALIA A RAVENNA

Nuovo traguardo per i pescaresi della Dolphin Club

Pescara, 17 giugno 2024. Si sono svolti a Ravenna i campionati italiani FIPSAS per società di pesca sportiva nella disciplina di traina costiera.

Società dalla Liguria, Abruzzo, Marche, Emilia Romagna, Lazio sono scesi in campo per il titolo con i loro equipaggi. in totale erano i 15 team nel campo gara antistante la città di Ravenna organizzato dal Circolo Nautico di Ravenna.

La presenza abbondante di pesce ha permesso di esaltare le doti agonistiche di tutti i partecipanti che come da regolamento federale hanno rilasciato in vita il pescato. La gara si è disputata in due manches dalla durata di 6 ore.

I team Abruzzesi rappresentati dalle società della Dolphin Club Pescara e dalla Kinetic hanno imposto il loro valore tecnico e agonistico ricoprendo il primo e secondo posto del podio per la classifica finale per società: mentre hanno occupato tutti e tre i gradini del podio per la classifica dei migliori Team.

Il Campione di Italia per società 2024 è la Dolphin Club con ben 582 pesci catturati, seconda società classificata Kinetic, terza società aps Garisti 93 di Rapallo; la Dolphin con due squadre composte da: per la prima Potenza Luigi, Renzetti Giordano, i pescatori D’Agostino Davide (giudice), Donato Francesco (skipper) e per la seconda invece Scurti Maurizio, Pagliaro Francesco e Paglione Remigio (giudice) e Nodali Massimo (skipper) è di nuovo campione d’Italia.

Per la Dolphin club si tratta di una riconferma dopo il grande risultato dello scorso anno con la vittoria del titolo italiano a Pozzuoli per il Team dei tre pescaresi, “uomini di mare” per passione: Maurizio Scurti il Presidente, Luigi Potenza e Giordano Renzetti.




ANCH’IO SONO LA PROTEZIONE CIVILE

Al via il campo scuola di Pescara. Dal 27 luglio al3 agosto 2024

Pescara, 17 giugno 2024. Entra nel vivo la quattordicesima edizione dei Campi Scuola “Anch’io sono la Protezione Civile” progetto dedicato ai ragazzi dai 10 e 16 anni. organizzato dal Dipartimento della Protezione Civile, in collaborazione con le Regioni e con le Organizzazioni nazionali e locali di volontariato di protezione civile».

Un progetto formativo e informativo importante in termini di prevenzione non strutturale che in questi anni ha contribuito a diffondere nelle giovani generazioni la consapevolezza dei rischi naturali e a stimolare il ruolo attivo nelle comunità avvicinandoli al mondo del volontariato organizzato di protezione civile,  preziosa risorsa per il nostro sistema.

Attraverso un percorso didattico di una settimana, articolato in lezioni teoriche e pratiche, L’associazione Val Pescara. Protezione Civile odv organizza dal 27 luglio al 3 agosto 2024 a Pescara nella meravigliosa oasi verde dell’istituto don Orione di Pescara il suo nono campo scuola

In un percorso di una settimana che alternerà esercitazioni pratiche e momenti di confronto didattico, i partecipanti avranno l’opportunità di conoscere il Sistema di protezione civile, i rischi incendi boschivi, idrogeologico, persone scomparse e i comportamenti utili da adottare per tutelare sé stessi, l’ambiente e la propria comunità. Durante la settimana oltre alle esercitazioni pratiche ci saranno visite guidate, escursioni. Giochi e attività ludiche dedicate ai ragazzi.




FINALE TROFEO MINISTARS

33 anni di strepitosi successi con foto vincitori

Roseto degli Abruzzi, 17 giugno 2024. È terminata ieri l’altro la 33^ edizione del Trofeo Ministars che si è giocato sui campi di basket del lungomare di Roseto degli Abruzzi: un’edizione che ha rinnovato il connubio tra vacanze al mare e pallacanestro per tantissimi giovani atleti ed atlete provenienti da tutta Italia. Ricordiamo che il trofeo è pure intitolato da 22 anni alla memoria di Remo Maggetti, il giocatore più forte espresso dal Lido delle Rose.

Con la conclusione del torneo Esordienti si può aggiornare l’albo d’oro. A vincere stavolta è stata la squadra della Virtus Padova che in finale ha battuto il Costone Siena al termine di una gara godibilissima ed avvincente. Nei giorni scorsi si sono conclusi pure i tornei riservati alla Under 13, vinto dal Chieti Basket, e quello Aquilotti vinto da Bee Basket Pescara.

La cerimonia di premiazione è avvenuta ieri alla Bellavista Arena alla presenza del Consigliere comunale Simona Di Felice, del Presidente FIP Abruzzo Francesco Di Girolamo, e di Viola Petrini in rappresentanza dell’AISM di Teramo, partner etico della manifestazione.

I premi individuali sono andati invece alla Nuova Pallacanestro Dese (premio fair play Manuela Gallicola), a Veronica Bartolozzo (premio solidarietà Franco Sabaini), e a Yuri Di Vincenzo (premio miglior istruttore Marco Marocco).

Da quest’anno, inoltre, c’è un nuovo premio: il tiro di Enzo DJ, alla memoria di Enzo DJ Di Liberatore, storico amico del torneo e del basket giovanile rosetano. A vincere la prima edizione Sebastian Rosa della Nuova Pallacanestro Dese Verde.

Soddisfatto a fine manifestazione Saverio Di Blasio della Scuola Minibasket Roseto, organizzatrice del Trofeo: “Abbiamo anche stavolta vinto una grande sfida, grazie all’impegno di tutti i ragazzi e le ragazze che hanno partecipato ai nostri tornei, sempre mettendoci impegno passione e responsabilità, dando vita a partite avvincenti e corrette, nel più puro spirito sportivo. Una settimana di basket giovanile possibile grazie all’impegno di un grande staff e a quello di tutti gli istruttori delle squadre partecipanti. E lasciatemi ringraziare anche il Comune di Roseto degli Abruzzi, la FIP Abruzzo, gli amici delle ambulanze dell’Ada di Teramo e dell’AISM di Teramo, tutte colonne di questo nostro bel trofeo Ministars. L’appuntamento è per l’anno prossimo, proveremo di nuovo a stupirvi”.




UN NUOVO CENTRO WINDSURF  

Inaugurato il nuovo Centro Surfing

Montesilvano, 16 giugno 2024. Sports di Andrea Papa, allenatore della FIV, campione di windsurf ed ex di pallanuoto, presidente dell’associazione. Con la sua esperienza, affiancato dai suoi istruttori di fiducia, ha messo su in pochi mesi uno spazio fatto di surf e di vele dedicato a chi vuole condividere sport e amicizia, in un’atmosfera da villaggio in riva al mare.

Il centro si trova in una parte di spiaggia libera tra gli stabilimenti Lo Smeraldo e Le Bahamas e gode del patrocinio del Comune di Montesilvano che ha accolto con molto entusiasmo il progetto sportivo di Papa. “Per noi è una grande risorsa turistica – ha detto il sindaco riconfermato Ottavio De Martinis – perché Andrea porta sul nostro territorio la sua enorme esperienza che è anche un valore aggiunto da un punto di vista sociale per noi”.

Ne è convinto anche il consigliere comunale ed ex assessore allo Sport Alessandro Pompei che ha sottolineato la tenacia e la fermezza di Papa nel portare avanti questa attività sportiva ormai da 38 anni, entusiasmando i giovani agli sport in acqua ma soprattutto all’amore verso il mare. L’ex assessore al Demanio Daniela Renisi ha fatto notare, insieme al consigliere Adriano Tocco, che il centro si trova proprio all’entrata di Montesilvano da Pescara e ne rappresenta quindi il biglietto da visita.

Dopo due giorni di Open Day, ieri e oggi, il Centro federale entra a pieno regime portando avanti i ragazzi dell’agonismo del windsurf e del sup, aprendo i cancelli della scuola per accogliere nuovi allievi ed organizzando eventi nazionali ed internazionali che già questa estate porteranno centinaia di atleti a Montesilvano. Gli istruttori che affiancano Andrea Papa sono Rocco Del Proposto e Andrea Gratani per il windsurf, Nicola Masci per il sup e Adriano Barone per la vela.




MARATONA DEL LAGO DI BARREA

13^ edizione. 12° Memorial Liborio Tarquinio ed 8° Memorial Manfredi Salemme; domenica 7 Luglio 2024 presso il Lago di Barrea

Sulmona, 16 giugno 2024. L’evento nacque nel 2010 (il 7 luglio, per la precisione) grazie a Manfredi Salemme di Cogorno (Genova), che fu testimonial di ADMO. Egli, a metà di giugno del 2008 durante il suo ‘Guya Trekking’ (che lo portò a piedi, da maggio a settembre di quell’anno, dal suo paese – Cogorno, appunto – in Sicilia), si fermò a Barrea.

Era l’occasione per chiedere, a Pasetta D’Amico, informazioni sui sentieri riguardanti la seconda parte della sua camminata. Rimase profondamente affascinato dal calore umano della gente, dalla bellezza della natura circostante e dalla sensibilità dell’Amministrazione di Barrea.

Decise quindi di essere presente in loco nel 2010, appunto; nell’occasione camminò ininterrottamente per 12 ore consecutive intorno alle rive del Lago di Barrea. Fu così preso dall’impresa che, tornato nel 2011, camminò per 24 ore consecutive: nel 2012 per 36 ore consecutive, ed infine nel 2013 per 48 ore consecutive.

Una grave malattia ce lo portò via a fine estate 2014, lasciandoci in eredità un’idea (la maratona) che coniugasse i valori associativi di ADMO (essendone lui un testimonial), la natura e lo sport.

Oltre a lui, la manifestazione è dedicata anche a Liborio Tarquinio (di Villetta Barrea) che nel 2011 purtroppo non riuscì a sconfiggere la leucemia.

La manifestazione sta prendendo oramai piede: nelle edizioni del 2015 ed in quella del 2016 vi è stata una media di 54 persone che vi hanno partecipato (rispettivamente 59 persone nel 2015 e 48 persone nel 2016), in crescita rispetto alle edizioni già svolte sino al 2014 (ed alle quali vi fu una presenza massima tra le venti e le trenta persone).

Nel 2017 invece vi son state ben 64 presenze all’evento, nel 2018 vi furono 44 di iscritti, e nel 2019 il record di ben 68 partecipanti (massimo assoluto da quando la manifestazione è nata).

Nel 2020 e nel 2021 invece l’evento purtroppo non si è potuto svolgere causa pandemia di covid19.

Il ritorno alla normalità è avvenuto nell’edizione del 2022, dove ci furono 37 partecipanti, mentre nel 2023 ci furono ben 61 iscritti (ovvero il secondo miglior risultato di sempre).

Altro dato importante è che negli ultimi quattro anni son venute persone dalla provincia di Roma e Latina (Roma, Marino, Frascati, Pontilia, Bracciano), e dalle città di Campobasso, Milano, San Donato Milanese, Perugia, Pescara, Castelnuovo di Garfagnana (Lu), Verona, Isernia, Chieti, Montesilvano, San Prisco (Ce), Napoli, Marano di Napoli ed addirittura dalla Sicilia (Milazzo e Valverde, entrambe in provincia di Catania).

Il tutto ci fa ben sperare anche per la prossima edizione del 2024.

Si è pensato nel cominciare a pubblicizzare sin d’ora questa manifestazione per far sì che sempre più persone ne vengano a conoscenza…e non solo per avere un più alto numero di partecipanti nel giorno del suo svolgimento. È l’idea che sta attorno a questa manifestazione che si vuol portare avanti, e che si vuol diffondere il senso più profondo di ciò a cui si sta partecipando, la Maratona, rapportato al capire che i bisogni altrui dipendono dal nostro essere sociali.   

La concreta e fattiva partecipazione alla manifestazione penso debba essere motivo di orgoglio e fierezza. Perché la sensibilità verso le tematiche sociali sono nei cuori di tutti.

Lo svolgimento della Maratona, al di là di una mera e propria risultanza sportiva personale, vuole essere occasione di unione tra gente, territori e natura uno stare insieme che cementi la sincera amicizia tra popolazioni, che sappiano guardare ed affrontare i bisogni dei più deboli.

Le stesse persone che poi, guidate da valori profondi di solidarietà, rispetto ed uguaglianza, avranno la forza di propagandare gli ideali associativi di ADMO.

Giorgio Pastore

Programma

Ritrovo ore 7:50 presso la struttura del Centro Integrato per le Attività Acquatiche Località Convento – Barrea (AQ)

Iscrizioni

Le iscrizioni potranno essere fatte il giorno dell’evento nel punto di ritrovo per i partecipanti all’evento.

La quota partecipativa, a valere come contributo, è di 5 euro a partecipante. Per i bambini fino ai 12 anni la partecipazione è gratuita. Al raggiungimento del numero massimo di cento partecipanti, le iscrizioni verranno chiuse. Il ricavato dell’evento, al netto delle spese organizzative, sarà devoluto all’Associazione ADMO Abruzzo odv. Ad ogni partecipante verrà consegnato un pacco gara.

Recapiti

ADMO Abruzzo odv

Sede Operativa di Sulmona: sezione.sulmona@admoabruzzo.it – Tel. 3483049656




TUTTI NELLA STORIA

Tutti responsabili dei nostri cambiamenti, delle nostre condizioni e delle nostre opportunità. La presentazione del libro La via adriatica alla liberazione di Roma nel 1943, opera di Francesco Mancini

Ortona, 16 giugno 2024. La storia, lo studio del passato affinché si possa interpretare il presente ed individuare un futuro possibile avendo chiari obiettivi di salvezza; il bene comune quale liberazione dalle schiavitù, dalle oppressioni, dai conflitti, dalle guerre, dal sangue, dalla morte; il bene comune quale liberazione dal male.

Ecco l’identità che si rivela nell’agire quotidiano di Abruzzo Popolare; l’associazione politico culturale di uomini liberi e forti per la tutela, la difesa, la conservazione delle cose belle, delle cose che ci appartengono, delle cose che edificano, per le cose che aiutano a capire i luoghi che abitiamo, gli ambienti che viviamo, l’umanità che siamo.

Ecco, dunque, l’iniziativa per indagare il nostro passato: un passato che rivive nei nostri pensieri, nelle nostre immagini e nelle nostre convinzioni corroborate dall’opera  straordinaria di Francesco Mancini.

Incontro pubblico per parlare di storia; uniti, attenti e raccolti nella Sala Eden, venerdì scorso 14 giugno, per riflettere e cercare di capire un pezzo di storia che ci appartiene fin nel profondo: l’Italia dell’ultimo periodo bellico, la nostra regione centro di strategia militare; la nostra costa nelle più importanti pagine di storia contemporanea.

In un pomeriggio di primo caldo estivo, la sala che non ti aspetti rivolta al tavolo di scrittori, studiosi ed attenti storici. Con Francesco Mancini, prezioso scrittore,  Lorenzo Morelli ed Andrea Di Marco, cultori di una materia affascinante quanto infida e scivolosa.

Gran lavoro quello dell’on. Tommaso Coletti, leader di un movimento di grandi appassionati della tradizione e del popolarismo cattolico; al tavolo una presentazione che, nonostante lo sguardo al passato, è tutta concentrata e protesa al futuro. Progetti, programmi ed incontri per individuare e disegnare i caratteri di un  popolo autentico che cerca il giusto cammino.

La storia, la nostra storia recente, l’indagine mai conclusa sui piani, sugli indirizzi, sulle ricostruzioni che hanno caratterizzato la vita, lo sviluppo della nostra  società. Ottant’anni trascorsi da quei terribili fatti, da quei dolorosi avvenimenti di guerra, da quella distruzione totale, dal quel sangue fraterno e dalla silente morte, ma la nostra visione continua a rimanere avvolta ancora nel mistero di un dualismo patetico ed a volte anche grottesco.

Dalla sala una sola voce emerge chiara ed inconfondibile: la storia lasciamola agli storici, agli uomini il cuore per affrontare e vincere ogni avversità.

Siamo tutti nella, della e per la storia; una storia che viviamo ogni giorno da protagonisti. Consapevoli o meno siamo attori principali e responsabili, diretti o indiretti, dei nostri cambiamenti, delle nostre condizioni, delle nostre opportunità;  dalla tribolazione all’esplosioni del benessere tutti partecipi di una grande condivisione.

Prossimo appuntamento è fissato per venerdì 28 giugno prossimo, stesso orario stesso luogo, per affrontare le questioni intorno all’intelligenza artificiale. Saranno presenti Fra Emiliano Antenucci, il colonnello Franco Sivilli, direttore risorse informatiche e statistiche del Consiglio di Stato, e Germano D’Aurelio, in arte ‘Nduccio. Come sempre, ad accogliere gli ospiti è l’on. Tommaso Coletti.

Nando Marinucci




IL DOVERE DI SEMINARE …

… perché i credenti “vibrino di dolore e di fede pensando all’ingiustizia sociale”

Il Vangelo dice, relativamente al seminatore, che “dorma o vegli, di notte o di giorno, il seme germoglia e cresce. Come, egli stesso non lo sa. Il terreno produce spontaneamente…”. Non è una logica molto moderna: è poco tecnica. Ma…

di Don Rocco D’Ambrosio

Globalist.it, 16 giugno 2024. Il Vangelo odierno: In quel tempo, Gesù diceva [alla folla]: «Così è il regno di Dio: come un uomo che getta il seme sul terreno; dorma o vegli, di notte o di giorno, il seme germoglia e cresce. Come, egli stesso non lo sa. Il terreno produce spontaneamente prima lo stelo, poi la spiga, poi il chicco pieno nella spiga, e quando il frutto è maturo, subito egli manda la falce, perché è arrivata la mietitura».

Diceva: «A che cosa possiamo paragonare il regno di Dio o con quale parabola possiamo descriverlo? È come un granello di senape che, quando viene seminato sul terreno, è il più piccolo di tutti i semi che sono sul terreno; ma, quando viene seminato, cresce e diventa più grande di tutte le piante dell’orto e fa rami così grandi che gli uccelli del cielo possono fare il nido alla sua ombra».

Con molte parabole dello stesso genere annunciava loro la Parola, come potevano intendere. Senza parabole non parlava loro ma, in privato, ai suoi discepoli spiegava ogni cosa (Mc 4,26-34 – XI TO B).

Questa domenica dobbiamo riflettere sul Regno di Dio: la realtà che Gesù inaugura con la sua persona e che affida alle nostre mani, in attesa che Lui ritorni e lo instauri in modo definitivo.

E il Regno c’entra con la nostra vita quotidiana: personale, familiare, professionale, amicale e così via?

Ispira il nostro modo di accogliere ed essere lievito nel nostro Paese, nel villaggio globale?

Non ci sono dubbi che, se abbiamo creduto e seguito nostro Signore, per il Regno dobbiamo lavorare. Ma come?

Gesù, nel Vangelo odierno, ci offre la logica della terra per comprendere lo stile del nostro lavoro: “gettare semi”, si direbbe in sintesi. Nella vita, nel nostro quotidiano, gettiamo tanti semi, purtroppo non sempre buoni: sono relazioni, parole, gesti, emozioni, momenti nel lavoro e opere che realizziamo nei mondi che frequentiamo. Oltre a chiederci se sono buoni o cattivi, se sono in sintonia con il Regno o meno, dovremmo verificare cosa facciamo una volta che li abbiamo seminati. La vita è una continua prova: far crescere i semi buoni che abbiamo seminato in diversi tempi e contesti è una delle sue sfide fondamentali.

Il Vangelo dice, relativamente al seminatore, che “dorma o vegli, di notte o di giorno, il seme germoglia e cresce. Come, egli stesso non lo sa. Il terreno produce spontaneamente…”. Non è una logica molto moderna: è poco tecnica. Nel nostro mondo si programma, si verifica, si monitora, si fanno rendiconti a breve, medio e lungo termine, analisi previsionali e via discorrendo. Il contadino evangelico semina e va a casa, “dorma o vegli, il seme germoglia e cresce”. Ciò ci riconduce all’umiltà evangelica: non siamo noi a salvare il mondo, ma è il Signore. Noi siamo suoi operai che collaborano al piano di salvezza. Il seme germoglia e cresce anche senza di noi, ma noi dobbiamo portare il nostro contributo, utilizzando i talenti ricevuti, altrimenti siamo fuori dal Regno.

Viviamo tempi difficili tra guerre, crisi economiche e neofascismi populisti che crescono in diverse parti di Europa e nel mondo. Dobbiamo seminare tanto e il Signore ci aiuterà a raccogliere frutti di comunione e giustizia. Bisogno essere chiari su cosa e come vogliamo contribuire alla crescita di tutti, avere pazienza e lavorare per il Regno, sempre e comunque, nonostante i tentativi di regressione sociale, culturale e politica in atto. Scriveva Milani rivolgendosi ai giovani, ma credo valga per tutti: bisogna seminare perché i credenti “vibrino di dolore e di fede pensando all’ingiustizia sociale. Qualcosa, cioè, che sia al centro del momento storico che attraversiamo, al di fuori dell’angustia dell’io, al di sopra delle stupidaggini che vanno di moda”.




SOS DONNA PRIGIONIERA IN CASA

Prigioniera fra le mura domestiche, le istituzioni non dimenticano i più fragili.

Chieti, 16 giugno 2024. I vincoli di bilancio che sempre più influenzano l’azione degli enti pubblici, a volte penalizzano proprio quelle persone più fragili che abbisognano maggiormente di un ausilio da parte di ciò che rimane dello “Stato Sociale”.

A tal proposito, come abbiamo visto, sono diverse anche a Chieti le situazioni di persone bisognose che si trovano in difficoltà a causa dei tagli e dei vincoli di bilancio che condizionano l’azione della pubblica amministrazione; una di queste è Paola, diversamente abile in carrozzella che vive dal 2009 nelle case Ater di Strada Fosso Paradiso in località San Martino di Chieti e che ha chiesto al Comune (assegnatario di immobili di edilizia popolare) di poter avere un nuovo alloggio più consono alle sue esigenze,  dato che quello dove attualmente vive è sito al primo piano, ed è raggiungibile percorrendo due rampe di scale, costringendola a rimanere chiusa in casa; con un bagno non idoneo alle sue condizioni di salute, in quanto troppo stretto per una persona a ridotte capacità motorie, e difficilmente raggiungibile a causa di una barriera architettonica, ossia uno scalino che rende più difficoltoso il passaggio.

Capita, a tal proposito, di sovente che Paola cada in casa,  ed è costretta a chiedere il soccorso di amici, come successo domenica 2 giugno 2024, quando nel pomeriggio, uscita dalla doccia, Paola, assistita dalla inseparabile amica Anna, è caduta nei pressi della porta di ingresso del bagno (dove sta lo scalino per intenderci) e non é riuscita a rialzarsi nemmeno con l’aiuto degli amici, a tal punto che è stato necessario l’intervento degli operatori del 118 che hanno dovuto chiamare i rinforzi per sollevare Paola e posizionarla sul letto.  Situazione analoga si è ripetuta mercoledì 12 giugno 2024 allorché Paola è stata accompagnata in ospedale con l’intervento di ben sei persone che le hanno permesso di scendere le scale.

Il Comune dovrebbe assegnare con somma urgenza un nuovo appartamento,  dato che se ne sono resi recentemente disponibili almeno due, sicuramente uno in località Madonna degli Angeli per il decesso di un inquilino diversamente abile in carrozzella a novembre 2023, e uno al piano terra dello stesso stabile dove attualmente vive Paola. Anche se sicuramente ce ne soni altri.

Del suo caso nel mese di gennaio 2024 si è interessata anche la televisione nazionale e le istituzioni si sono impegnate ad aiutarla.  Sta seguendo la pratica un legale del foro di Chieti, già assessore ai tempi del Sindaco Nicola Cucullo, Federico Gallucci, coadiuvato dalla già Consigliera Regionale Sara Marcozzi.

Ma, la situazione non riesce ancora a sbloccarsi, a causa di una morosità che Paola ha per i canoni di locazione dell’attuale appartamento.

Il problema della morosità con l’Ater potrebbe essere facilmente baypassato attraverso un accordo fra le parti che garantisca un nuovo appartamento a Paola, in cambio di una rivisitazione del piano di rateizzazione e rientro del debito insoluto a cifre più consone alle sue tasche. Anche, se le due cose formalmente non sono direttamente collegate, perché Paola, è una persona con grave disabilità e ha diritto a un locale più consono alle sue esigenze di diversamente abile.

Chi vivrà vedrà che succederà. Sperando che il buon senso possa prevalere e Paola possa finalmente vivere in una casa che gli permetta di non essere più prigioniera fra le mura domestiche.

Tratto da Censorino Teatino Blog




LA GIULIANI IN GARA A MARTELLAGO

La pescarese del K2 Women Team sarà tra le atlete al via del Trofeo Smania Idee Casa

Corvara, 16 giugno 2024. La ciclista pescarese Giulia Giuliani dopo l’ottimo quarto posto al Gp Città di Nereto prosegue la sua stagione ciclistica con un nuovo appuntamento del calendario italiano che la vedrà oggi impegnata sulle strade del veneto.

La ventunenne originaria di Corvara sarà al via del Trofeo Smania Idee Casa con il K2 Women Team alla ricerca di un altro risultato. La corsa, inserita nel calendario italiano open propone un percorso adattissimo alle velociste, in programma ci sono 125,4 chilometri divisi su un circuito di 6,6 km da ripetere  19 volte.

Il K2 Women Team accanto all’abruzzese Giuliani schiera una formazione di altre 5 atlete: la friulana Alice Papo, le toscane Gemma Sernissi e Rebekka Pigolotti, la romana Sara Pellegrini e la piemontese Vittoria Ruffilli.

Di seguito la formazione del K2 Women Team per il Trofeo Smania Idee Casa

–       Giulia Giuliani (05/07/2002)

–       Alice Papo (17/08/2003)

–       Sara Pellegrini (13/03/2004)

–       Rebekka Pigolotti (27/06/2005)

–       Vittoria Ruffilli (03/04/2002)

–       Gemma Sernissi  (06/03/2000)




LA PREMIERE DI SPILLOVER

L’attore Pescarese Edoardo Sferrella tra Cina a Giappone

Pechino, 16 giugno 2024. Edoardo Sferrella, giovane talento emergente di Pescara, sta rapidamente conquistando il panorama cinematografico internazionale asiatico. Protagonista del film diretto dal regista Gianluigi Perrone, Edoardo ha lavorato su un progetto che ha visto le riprese svolgersi tra Cina, Stati Uniti e Italia. Il film affronta il tema della pandemia vissuta su diversi continenti, esplorandone gli aspetti psicologici e spirituali includendo elementi fantascientifici.

Questo film ha attirato l’attenzione dell’associazione ONLUS Soleterre, che lo ha adottato come opera di interesse sociale oltre che di intrattenimento. La pellicola, il cui titolo rimane ancora riservato per evitare spoiler, è stata presentata in anteprima mondiale a Venezia, durante l’evento cross-culture con la Cina. Attualmente, il film è pronto per essere distribuito in Cina e in DVD e Blu-ray negli Stati Uniti, con grandi aspettative anche per una futura uscita nelle sale italiane.

Edoardo interpreta Tazio, una versione esagerata e grottesca di quella che lui descrive come “sé stesso da adolescente”, un ragazzo introverso e nerd, con difficoltà a relazionarsi con coloro privi di sensibilità ma anche che non abbiano il suo stesso backgorund sub-culturale. Assieme a lui l’attore romano Giorgio Grasselli nel ruolo di Manfredi, burbero fratello maggiore, e l’attrice napoletana Clara Morlino nel ruolo di Lucrezia, compagna di Manfredi.

Il regista di origini pugliesi Gianluigi Perrone, autore e accademico, vive e lavora a Pechino, vent’anni di esperienza e collaborazioni di tutto rispetto (Dario Argento, Mario Bava, Alejandro Jodorowsky e altri), rappresenta un ponte esoterico tra Cina e Italia.

Nel frattempo, mentre attende l’uscita del film, Edoardo si trova attualmente a Tokyo impegnato su altri set cinematografici. Il giovane attore è infatti protagonista di uno short drama prodotto da Aperol Japan, di un progetto cinematografico intitolato “Become a Hero”, girato in Giappone, anche questo atteso nelle sale, ed è spesso ospite di eventi istituzionali presso la rinomata Ambasciata Italiana di Tokyo, e legati al cinema come la recente premiere del film “City Hunter” dove assieme alla cosplayer Yuriko Tiger sono stati gli unici invitati italiani.




UN INCONTRO SPECIALE

Terramàne promuove il turismo delle radici

Mosciano Sant’Angelo, 16 giugno 2024. Terramàne, Colline Verdi d’Abruzzo, in occasione del suo 1° compleanno, ha voluto sostenere un evento straordinario il “Family Rooting Experience a Mosciano Sant’Angelo” che ha celebrato il legame tra passato e presente attraverso il turismo delle radici

Si è concluso l’emozionante evento “Family Rooting Experience a Mosciano Sant’Angelo”, si tratta della prima azione del Gal Terreverdi Teramane sul Turismo delle radici in collaborazione con il Comune di Mosciano Sant’Angelo, la Pro Loco Musiano e l’Associazione Italy Rooting Consulting.

Questo evento ha visto protagonisti gli italo americani, Italia Senese Oliver e suo figlio Jessiah Thomas Lee di ritorno per la prima volta dallo Stato della California sulle tracce dei loro avi a Mosciano Sant’Angelo.

L’incontro è un evento che si colloca nell’ambito del tema del Turismo delle radici in questo 2024 che è stato proclamato appunto l’“Anno delle radici italiane”. Gli scorsi 13 e 14 giugno, Italia e suo figlio Jessiah hanno fatto una vera full immersion nella cultura abruzzese tra mete turistiche ed enogastronomiche e hanno concluso la loro permanenza a Mosciano Sant’Angelo con una grande festa inclusiva alla quale ha partecipato tutta la comunità locale, con musica e spettacoli.

Terramàne che è una destinazione tutta da scoprire, in occasione del suo primo compleanno, ha voluto sostenere questo evento che rappresenta un’opportunità unica per riscoprire le proprie origini, conoscere le storie degli antenati e ritrovare i legami familiari che il tempo e la distanza non hanno cancellato.

Con il suo paesaggio incantevole e la sua ricca storia Terramàne si è rivelato in questi due giorni il luogo ideale per un viaggio che va oltre il semplice turismo, diventando un’esperienza di vita indimenticabile. Questo evento non è stato solo un incontro di famiglia, ma una celebrazione dell’eredità e della identità culturale, spirituale ed enogastronomica offrendo un’esperienza che arricchisce il cuore e l’anima.

Terramàne, Colline verdi d’Abruzzo, è composta da 21 Comuni, dove ogni borgo racconta una storia fatta di passione, resilienza e amore per la propria terra e insieme offrono una combinazione unica di bellezze naturali, tradizioni antiche e un caloroso senso di comunità.

“Il Turismo delle Radici è una delle molteplici iniziative di Terramàne per promuovere un turismo sostenibile e autentico, che valorizza le persone e le storie che rendono speciale questo territorio” – ha detto il Presidente Pasquale Cantoro ed ha aggiunto “Il Gal Terreverdi Teramane è sempre vicino e pronto a supportare il territorio per accompagnarlo nel suo sviluppo e valorizzazione”.

Per la visita a Mosciano Sant’Angelo, la società ItalyRooting Consulting ha attuato il modello integrato “Rooting Experience Planning” ed ha coinvolto, oltre al Gal, il Comune e la Proloco, che si sono resi promotori di una serie di iniziative di accoglienza per valorizzare al massimo l’esperienza immersiva di scoperta e di viaggio di Italia e di suo figlio.

Un anno fa Italia Senese contattò Letizia Sinisi, titolare di ItalyRooting Consulting, realtà specializzata in esperienze e cultura delle radici. Meticolose ricerche genealogiche hanno consentito di ricostruire cento anni di storia di questa famiglia e sono state affiancate in questi mesi da un progetto turistico, allestito in collaborazione con Borghi Italia Tour Network, che, per la tappa a Mosciano, ha coinvolto l’operatore turistico Living Italy.

ItalyRooting Consulting infatti è un’organizzazione italiana con sede a Roma che offre servizi fungendo da ponte di “ri”connessione con l’Italia e con le radici italiane delle tante generazioni di oriundi nel mondo.

L’accoglienza ad Italia ed a suo figlio ha previsto speciali sorprese che hanno reso memorabile ogni singola giornata come la tappa al Comune di Mosciano dove il sindaco Giuliano Galiffi li ha accolti calorosamente. In programma gli incontri con i parenti ritrovati, le visite ai luoghi familiari, ma anche esperienze turistiche, culturali, momenti di enogastronomia ed una grande festa ieri sera al Convento dei Santi Sette Fratelli dove tutta la comunità locale, ha voluto partecipare con musica e cucina tipica con un menù della tradizione moscianese.

“Questa festa ha rappresentato la giusta cornice per il primo compleanno di Terramàne. Momenti come questi aiutano a rafforzare il concetto, – ha concluso il direttore del Gal Terreverdi Teramane Rosalia Montefusco- ma forse più il sentimento, che anima le comunità locali. Sono momenti che vanno oltre la realizzazione di un progetto. Lavorare in rete Comune, Proloco e Gal è il modello migliore che consente a territori come i nostri di cimentarsi oltre le classiche attività in cui ciascuno di noi è impegnato e quindi su progetti di più ampio respiro. Per tornare all’evento della serata è stato ricco di emozioni e con una forte dose di emotività, inoltre abbiamo potuto spegnere questa prima candelina di Terramàne con Italia e Jessiah che porteranno questo ricordo con loro negli Stati Uniti e Jessiah ha annunciato che tra i suoi progetti futuri ci sarà sicuramente un ritorno a Mosciano Sant’Angelo ma anche il desiderio di poter avere un luogo dove poter vivere”.




APRE POP-UP STORE DI CONFARTIGIANATO

Le eccellenze abruzzesi protagoniste sulla costa dei trabocchi. Con “Abruzzo da Gustarti” prodotti tipici in vendita sulla Via Verde

Chieti, 16 giugno 2024. Un punto vendita di prodotti tipici per la promozione delle eccellenze e dell’artigianato artistico del territorio ed un punto informativo a disposizione dei turisti. E’ il pop-up store “Abruzzo da Gustarti” che Confartigianato Imprese Chieti L’Aquila ha promosso sulla Costa dei Trabocchi, lungo la Via Verde, tra le mete principali del turismo regionale. La struttura, che si trova a Torino di Sangro (Chieti), all’ingresso del lungomare Le Morge, ha aperto ufficialmente oggi, con la cerimonia istituzionale.

Al taglio del nastro hanno preso parte, tra gli altri, l’assessore regionale alle Attività produttive, Tiziana Magnacca, il sindaco di Torino di Sangro, Nino Di Fonso, il presidente di Confartigianato Chieti L’Aquila, Camillo Saraullo, la presidente del Movimento Donne Impresa e della categoria Artistico dell’associazione dell’associazione, Erika Liberati, il presidente di Confarte (categoria Cultura, Turismo e Spettacolo), Marcello Natarelli, e il direttore generale Daniele Giangiulli. Il pop-up store, che nel corso dell’estate verrà animato con eventi di vario genere, è il primo step della più ampia iniziativa “Abruzzo da Gustarti”, progetto turistico innovativo unico in Abruzzo.

Dagli arrosticini ai dolci e ai prodotti di panetteria, dall’olio extra vergine d’oliva al vino, dalle confetture ai sottoli, dalle ceramiche artistiche fino al noleggio delle bici: otto le aziende protagoniste del pop-up store. Si tratta di Azienda Agricola Ferrante, Cantine Mucci, Ceramiche Liberati, Cic Carni, Dal Fornaio D’Elia, Majellando, Oleificio Priori. Il pop-up store, realizzato con il contributo di BCC Abruzzi e Molise, rimarrà aperto dal 15 giugno al 15 settembre, dalle ore 11:00 alle ore 20:00 (fino all’8 luglio e a settembre apertura solo dal venerdì alla domenica).

“Con l’inaugurazione del pop-up store – affermano Liberati e Saraullo – prende il via un progetto a cui stiamo lavorando da oltre un anno. L’iniziativa di Torino di Sangro, infatti, è solo il punto di partenza del più ampio progetto Abruzzo da Gustarti che, promosso dalla nostra associazione, è finalizzato alla promozione del ‘made in Abruzzo’ in Italia e nel mondo attraverso una serie di attività che vedranno la luce dopo l’estate. Il progetto – concludono i due presidenti – è una delle tante iniziative che la nostra associazione sta promuovendo per il rilancio e lo sviluppo di una strategia turistica ben definita, che abbia al centro anche la valorizzazione dell’artigianato e delle eccellenze del territorio”.

“Un’iniziativa che valorizza la creatività con oggetti che non sono replicabili – sottolinea Magnacca – Manufatti che raccontano ai turisti la storia dell’Abruzzo, un marchio del made in Italy. In bocca al lupo a Confartigianato e ad Abruzzo da Gustarti per un presidio di arte e sapori a pochi passi dalla spiaggia di Torino di Sangro”.




BIMBI IN PIAZZA

Al via la VII Edizione

Teramo, 16 giugno 2024. Giochi, spettacoli e sport a San Nicolò a Tordino dal 19 al 23 giugno. Maxischermo per la Nazionale e concerto finale di Cisco Dal 19 al 23 giugno 2024 a San Nicolò a Tordino (Teramo) torna “Bimbi in piazza”: la manifestazione, organizzata dalla Asd Sannicolese e dall’associazione Bimbi in piazza Ets, è giunta alla sua settimana edizione in un crescendo di numeri e qualità.

Ieri mattina negli spazi del centro multiculturale CaFé della frazione teramana si è tenuta la conferenza stampa di presentazione dell’evento alla presenza dei promotori e del Comune di Teramo che, insieme al BIM e a sponsor privati, lo sostiene. Gianluca Pierannunzi e Lorena Sistilli, in veste di organizzatori, hanno illustrato il ricco programma che come ogni anno mira a mettere insieme divertimento, sport, musica e spettacoli di livello internazionale dedicati ai bambini ma anche ai più grandi. “Bimbi in piazza” è anche inclusione e solidarietà, come ha spiegato Sistilli, rappresentante dell’istituto comprensivo Teramo 4 coinvolto direttamente nel calendario degli appuntamenti.

Infatti, sabato 22 giugno alle ore 11 torna la terza edizione della Maratonina Solidale che ha come finalità quella di raccogliere fondi da devolvere ad associazioni o strutture che aiutano bambini o persone fragili. L’intera manifestazione guarda con grande attenzione ai più piccoli e alle famiglie: ogni appuntamento, infatti, è gratuito. Dai gonfiabili ai musical, dai concerti alle attività ludiche, tutto è ad accesso libero. L’inaugurazione si terrà il 19 giugno alle ore 18 con la parata iniziale che muoverà dalla Café per raggiungere piazza Progresso: qui si svolgeranno fino a domenica 23 tutti gli eventi.

Fra gli appuntamenti di spicco ci saranno: il musical “Ariel” e il concerto dei Ken La Fen mercoledì 19 giugno. Giovedì 20 giugno, fra gli spettacoli pomeridiani e notturni, sarà proiettata sul maxischermo la partita “Italia – Spagna”. Fra gli eventi di punta di venerdì 21 giugno ci sarà, alle ore 21, lo spettacolo di magia del Mago Loran. Sabato sarà la volta del “Circus Follies”, del musical “Encanto” e in chiusura spazio all’Orchestra Popolare del Saltarello. Domenica pomeriggio esibizioni di danza e baby dance, fino allo spettacolo di un artista internazionale: Alekos, il poeta delle bolle.

La chiusura della manifestazione è stata affidata ad un nome di livello del panorama musicale italiano: sul palco ci sarà Cisco Bellotti, storico frontman dei Modena City Ramblers. L’intera manifestazione si svolgerà in piazza Progresso, dove ci saranno anche stand enogastronomici, a partire dalle ore 18. Il sindaco di Teramo Gianguido D’Alberto e l’assessore Antonio Filipponi hanno sottolineato in conferenza stampa il valore di una manifestazione «unica nel suo genere e diventata punto di riferimento per bambini e famiglie dell’intero territorio provinciale».




TORNEO BORGO SAN PANFILO – Memorial Luisa D’Agostini

Tutto pronto per l’VIII^ edizione

Sulmona, 16 giugno 2024. Tutto pronto per l’VIII edizione del Torneo Borgo San Panfilo – Memorial Luisa D’Agostini che andrà in scena oggi, 16 giugno, nella suggestiva cornice del Cortile del Palazzo Vescovile di Sulmona con accesso da Piazza Tresca. Il torneo per musici e sbandieratori storico, diventato ormai un appuntamento fisso del Borgo e della città di Sulmona, richiamerà in città circa 300 atleti provenienti da tutta Italia. Sono quattordici i gruppi in gara iscritti alla manifestazione: Sestiere Porta Bonomini di Sulmona, Sbandieratori delle Torri Metelliane di Cava De’ Tirreni (SA), Contrada Borgo San Giovanni di Ferrara, Alfieri del Cardinal Borghese di Artena (LT), Battitori ‘Nzegna di Carovigno (BR), Rione Lama di Oria (BR), Sestiere Piazzarola di Ascoli Piceno, Sestiere Sant’Emidio di Ascoli Piceno, Sestiere Porta Tufilla di Ascoli Piceno, Sestiere Porta Solestà di Ascoli Piceno, Sestiere Porta Maggiore di Ascoli Piceno, Sestiere Porta Romana di Ascoli Piceno e i padroni di casa del Borgo San Panfilo di Sulmona. I gruppi di musici e sbandieratori si sfideranno sul campo di gara nelle specialità di Singolo Assoluti, Coppia Assoluti, Piccola Squadra Assoluti e Musici assoluti; tanto lo spazio dedicato ai più piccoli con le categorie Giovanissimi, Esordienti e Under 15.

Il torneo prenderà il via nel Palazzo Vescovile domani, dalle 10:00 con le specialità di Singolo Tradizionale e Coppia Tradizionale che proseguiranno per tutta la mattinata. Nel pomeriggio, dalle 15:30 si torna al Palazzo Vescovile con le gare di tutte le specialità delle categorie giovanili; a seguire sarà la volta delle specialità Piccola Squadra e Musici Assoluti. Al termine delle gare pomeridiane, indicativamente per le ore 18:00, nella nuova sede del Borgo San Panfilo andrà in scena la cerimonia di premiazione.

“L’VIII edizione del Torneo Borgo San Panfilo – Memorial Luisa D’Agostini – commenta il Capitano del Borgo San Panfilo, Filippo Ficorilli – testimonia ancora una volta il valore, l’importanza e il successo che questa manifestazione riscontra anno dopo anno. Quest’edizione, la partecipazione massiva, con tredici gruppi iscritti, oltre a noi, sottolinea quanto i gruppi di musici e sbandieratori vengano volentieri a Sulmona e questo è il modo migliore e più sentito per onorare la memoria della nostra Luisa, da sempre nei nostri ricordi e nei nostri cuori.

L’edizione di quest’anno, poi, è solo un’anticipazione di quello che andrà in scena domenica 7 luglio, la Tenzone Bronzea 2024, che torna a Sulmona per la terza volta e che porterà in città ancora più atleti del Torneo, in un’ottica anche di vetrina per le bellezze della nostra città. Mi preme ringraziare sentitamente il Vescovo della Diocesi Sulmona-Valva Mons. Miche Fusco per averci concesso lo splendido Cortile del Palazzo Vescovile, cornice suggestiva e perfetta per una manifestazione del genere. Un ringraziamento al Comune di Sulmona, all’Associazione Giostra Cavalleresca di Sulmona e alla F.I.Sb., oltre che a tutti i soci che hanno collaborato all’organizzazione di un evento così importante per noi”.




TI PRESENTO UN CLASSICO

Con Remo Rapino si riscopre L’Antologia di Spoon River di Edgar Lee Masters. Lo scrittore protagonista dell’appuntamento di giugno  

Francavilla al Mare, 16 giugno 2024. “Ti presento un classico” continua il suo viaggio e per l’appuntamento di giugno si inserisce all’interno del Festival di SquiLibri di Francavilla al Mare:  la rassegna di otto incontri a cadenza mensile con personaggi di spicco della letteratura italiana prosegue sul magico sfondo offerto dal Pontile Sirena domenica 23 giugno alle ore 20.00 con Remo Rapino e L’Antologia di Spoon River di Edgar Lee Masters. L’appuntamento è gratuito ed aperto a tutti.

Collaborano a questo progetto (al fianco del Comune) Fonderie Ars e Identità Musicali ed inoltre la Scuola Macondo; la direzione artistica è dello scrittore abruzzese Peppe Millanta, Direttore artistico altresì di SquiLibri – Festival delle Narrazioni.

L’Antologia di Spoon River è stata pubblicata per la prima volta da Einaudi nel 1943, tradotta da Fernanda Pivano e scoperta da Cesare Pavese. Da allora sono state fatte innumerevoli edizioni; il numero di copie vendute, da autentico bestseller, è straordinario, soprattutto se si tiene conto del fatto che si tratta di un libro di poesia, tradotto per di più da un’altra lingua. Dal libro sono stati tratti dischi, riduzioni teatrali, musicali, radiofoniche, televisive. E intere generazioni l’hanno scelto come testo da leggere e come oggetto di studio. Con tre scritti di Cesare Pavese.

Edgar Lee Masters è stato un poeta statunitense; cresciuto nell’Illinois, visse a Chicago praticando l’avvocatura ma desiderando soprattutto di affermarsi come poeta e di cantare la vita «di quelli che lavorano, dei predicatori, degli atei e di tutti i tipi umani».

Nel 1915 pubblicò L’antologia di Spoon River (Spoon River anthology), che ebbe un successo immediato e clamoroso. Nata, come per miracolosa germinazione, dalla lettura degli epigrammi sepolcrali della greca Antologia palatina, Spoon River allinea, in versi appena ritmati, le lapidi del cimitero di una piccola città del Midwest: quasi una microstoria in frammenti dell’America provinciale tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del nuovo secolo.

Le voci incrociate dei morti che «dormono sulla collina», e che al cenno del poeta si destano dai loro inferni, purgatori, brevi paradisi, smascherano le ipocrisie del potere, le menzogne degli amanti, le angosce dei giusti, per svelare la disintegrazione degli antichi codici morali dietro lo specchio della rispettabilità.

“Anche all’interno del Festival di SquiLibri proseguiamo con l’attività di Libridine: grazie a Remo Rapino portiamo a Francavilla una lezione su Edgar Lee Masters e la sua Antologia di Spoon River, libro indimenticabile, capace di rinnovarsi nel tempo grazie ad esempio a De Andrè, che riesce ad emozionarci ancora oggi” – spiega Peppe Millanta.

Ed ecco che “Ti presento un classico” cerca di raccontare storie antiche con voci nuove: con La nuova Spoon River (The new Spoon River, 1924), per esempio Edgar Lee Masters non riuscì a dare un seguito a quel suo libro unico e dopo il discusso L’uomo Lincoln (Lincoln the man, 1931) e altre biografie, di Lindsay, di Whitman, di Mark Twain, fu dimenticato ma con il progetto sarà oggetto di una vera lezione.

Le letture sono a cura dell’attore Arturo Scognamiglio di Unaltroteatro. Per info la mail è scuolamacondo@gmail.com.

Si ricorda che “Libridine” è promosso dal Centro Per il Libro e la Lettura (CEPELL), istituto del Ministero della Cultura; le associazioni partecipanti al fianco del Comune di Francavilla al Mare sono l’Aps Macondo, Fonderie Ars, l’Associazione Alphaville – nonsolocinema, la Neo edizioni, Sophia Aps e l’Associazione Identità Musicali che a loro volta coinvolgeranno location strategiche, culturali, turistiche del territorio, oltre alla Mondadori di Francavilla e all’Azienda di Trasporti Abruzzese TUA.

Per accedere ad alcuni appuntamenti di SquiLibri è necessario prenotare il proprio posto (gratuito) su www.billetto.it pertanto si consiglia di consultare il programma completo sul sito www.squilibrifestival.it.

È possibile seguire le pagine social @squilibrifestivaldellenarrazioni.

Per info e contatti i riferimenti sono squilibrifestival@gmail.com o 370.3525381.




III^ EDIZIONE PREMIO SQUILIBRI

Ecco i finalisti di Racconti lampo. La premiazione sabato 22 giugno alle 17.30 nel Foyer del Sirena

Francavilla al Mare, 16 giugno 2024. Dal 21 al 23 giugno torna SquiLibri a Francavilla al Mare (CH) con le sue attività, i suoi grandi ospiti e la fiera dell’editoria: una scommessa vincente del Direttore artistico Peppe Millanta che si prepara per la sua terza edizione.

Tra le tante attività legate al Festival, sabato 22 giugno alle ore 17.30 nel Foyer dell’Auditorium Sirena ci sarà la premiazione del concorso letterario  dedicato ai ‘Racconti lampo’.

Conduce l’appuntamento Sara Caramanico della Scuola Macondo di Pescara, interviene Cristina Rapino, Assessore alla Cultura per il Comune di Francavilla, le letture sono di Stefano Di Caprio.

La giuria è composta dagli scrittori Marco Marrucci, Kristine Maria Rapino, Giampaolo Rugo, Francesca Scotti, Paolo Zardi e la Direttrice editoriale Elliott Loretta Santini. I premi previsti sono: al primo classificato la targa di merito più 500 euro; secondo e terzo classificato la targa di merito. Inoltre la ‘Scuola Macondo – l’Officina delle Storie’, grazie all’organizzazione di Elisa Quinto, attribuisce 2 borse di studio a Valentina Di Ludovico con “La bambina di vetro soffiato” di Teramo e Silvia Sbaraglia con “Invisibilmente affamata” di Francavilla al Mare (CH), poichè ritenute le più meritevoli.

Ecco i finalisti (in ordine alfabetico):

 – “Il brodo della minestrina” di Wilma Avanzato – Chivasso (TO);
 – “Muffa” di Daniele Bertoncello Brotto – Cittadella (PD);

 – “Licenza di uccidersi” di Caterina Sperandii – Pescara.

“SquiLibri cresce ogni anno sempre di più, supportato quest’anno anche dal progetto “Libridine” realizzato con il finanziamento del Centro per il libro e la lettura e in collaborazione con il Comune di Francavilla al Mare. La manifestazione, che per il terzo anno consecutivo ospiterà la sestina finalista del Premio Strega, punta a promuovere il libro e l’editoria, ma anche a coinvolgere il pubblico che nelle prime due edizioni è stato presente e si è dimostrato attento e responsabile anche grazie alla vasta offerta tematica della rassegna. È motivo di orgoglio riempire le piazze con la cultura durante l’estate” –  interviene l’Assessore, Cristina Rapino.




CONSEGNATE LE BANDIERE BLU agli operatori turistici

Martinsicuro, 16 giugno 2024. La cerimonia di consegna dei prestigiosi vessilli è andata in scena nel tardo pomeriggio di mercoledì 12 giugno all’interno della sala consiliare. Martinsicuro ha confermato anche per il 2024 la Bandiera Blu, importante riconoscimento della Fee che viene assegnato a quelle localita’ che possono vantare le acque migliori, il maggior rispetto dell’ambiente e servizi di qualità. Grande soddisfazione da parte dell’amministrazione comunale che ha lavorato alacremente, già dal primo mandato, per permettere alla città di tornare a potersi fregiare di questo importante riconoscimento. Presenti alla cerimonia, oltre al sindaco Massimo Vagnoni, l’assessore al Bilancio e Finanze, Alduino Tommolini, il consigliere con delega al Turismo e Demanio, Umberto Barcaroli, l’assessore ai Lavori Pubblici, Monica Persiani, il presidente del consiglio comunale, Umberto Tassoni, l’assessore all’Urbanistica Alessandra Pulcini, l’assessore all’Ambiente, Marco Cappellacci, e i consiglieri Peppino Vallese e Martina Pollastrelli.

“Un riconoscimento frutto del grande lavoro di squadra tra amministrazione comunale e operatori turistici – le parole del sindaco Massimo Vagnoni – un ringraziamento particolare ai nostri uffici comunali (settori lavori pubblici, ambiente, demanio e turismo) e al nostro personale addetto alla manutenzione, per l’importante lavoro svolto per garantire la riconferma della Bandiera Blu anche per quest’anno”.

“Un traguardo che va ottenuto con un lavoro quotidiano – commenta invece Marco Cappellacci – ogni anno la Fee alza il livello dei parametri da rispettare, sia quelli ambientali che quelli inerenti ai servizi, e noi continueremo a farci trovare pronti. Abbiamo reso completamente accessibili alcuni tratti di spiaggia libera anche a persone con disabilità, mentre l’ultimo prelievo dell’Arta di lunedì ha confermato la qualità eccellente delle nostre acque di balneazione”.

“L’ormai consueto, anche se non affatto scontato in quanto frutto di costante lavoro, appuntamento annuale per la consegna della bandiera blu rappresenta l’occasione per ribadire quanto in questi anni si sia fatto forte il rapporto di collaborazione tra l’amministrazione comunale e gli operatori turistici – il commento di Alduino Tommolini – un rapporto grazie al quale è stato possibile introdurre anni fa l’imposta di soggiorno e quindi porre le basi finanziarie per la realizzazione del nuovissimo Lungomare, vero fiore all’occhiello della nostra bella località turistica.

“Un risultato importante – le parole di Umberto Barcaroli – Conosco bene il duro lavoro introdotto da questa amministrazione per riportare la Bandiera Blu in città. Un riconoscimento fondamentale per la crescita del settore turistico cittadino. Qualche giorno fa abbiamo presentato anche il calendario degli eventi estivi che reputiamo di qualità, tutti elementi, unite alle importanti opere pubbliche realizzate che ci permettono di guardare con ottimismo a questa stagione estiva”.

Soddisfatta anche l’associazione operatori turistici di Martinsicuro e Villa Rosa: “Poter fregiare la nostra città della Bandiera Blu, che per tanti anni è mancata, migliora di molto l’appeal turistico di Martinsicuro – il commento di Simone Tommolini, presidente dell’associazione operatori turistici di Martinsicuro e Villa Rosa – il nostro rapporto di collaborazione con l’amministrazione comunale procede spedito: nei giorni scorsi è uscito il calendario degli eventi al quale abbiamo collaborato cercando di offrire il nostro contributo per arricchire l’offerta di un mercato, come quello turistico, sempre più esigente”.




PAESAGGI ITALIANI, RITRATTI NORVEGESI

Imago Museum presenta il volume  di Dyveke Bast 28 giugno 2024, ore 18:00

Pescara,15 giugno 2023. Il 28 giugno alle ore 18:00, l’Imago Museum di Pescara è lieto di presentare il libro “Paesaggi Italiani, Ritratti Norvegesi” di Dyveke Bast. L’incontro offre un’esplorazione affascinante delle connessioni artistiche tra l’Italia e la Norvegia attraverso l’opera e la vita del pittore Kristofer Sinding-Larsen (1873-1948).

Kristofer Sinding-Larsen appartiene alla cosiddetta generazione intermedia dell’arte norvegese degli anni 1890-1920. Gli artisti di questa generazione, influenzati dal pittore danese Kristian Zahrtmann, si recarono in Italia passando per Copenaghen. Sinding-Larsen fu profondamente affascinato dall’Italia e vi soggiornò più volte tra il 1895 e il 1898, continuando a visitare il paese nel corso della sua vita. Il libro di Dyveke Bast analizza le idee e le opere di questo gruppo di artisti, che offrono un’alternativa al modernismo parigino rappresentato dagli studenti di Matisse.

Il volume esplora il contributo di Sinding-Larsen e dei suoi contemporanei nordici, come Johan Rohde, Ludvig Ravensberg e Ludvig Karsten, alla pittura nordica e alla formazione di una linea danese-italiana nell’arte. Uno dei dipinti più noti di Sinding-Larsen, “L’albero d’arancio” (1898), è emblematico degli sforzi artistici di questa generazione.

Dyveke Bast delinea anche la formazione di una colonia di artisti a Stavern intorno al 1910, ispirata dai soggiorni di Sinding-Larsen a Civita d’Antino. Il libro illumina il percorso dal riconoscimento iniziale all’oblio quasi totale di questi artisti, emarginati dal predominio del modernismo francese e nazionale nella pittura norvegese, rappresentato dai cosiddetti “fratelli dell’affresco” attorno al pittore Henrik Sørensen.

Alla presentazione interverranno Nicola Mattoscio, Presidente della Fondazione Pescarabruzzo, Antonio Bini, saggista e studioso della Scuola di Zahrtmann di Civita d’Antino e Marco Nocca, Accademia di Belle Arti di Roma. Sarà presente l’autrice.

Dyveke Bast è nata nel 1948 a Oslo, in Norvegia. Si è diplomata nel 1970 alla Scuola d’arte e artigianato. Durante questo periodo ha trascorso due mesi presso l’Istituto norvegese di storia dell’arte e archeologia a Roma, approfondendo ulteriormente i suoi studi artistici.

Negli anni dal 1980 al 1989, Dyveke ha studiato presso l’Università di Oslo, specializzandosi in storia dell’arte, storia, lingua e letteratura nordica. Dopo il completamento dei suoi studi, ha insegnato nelle scuole superiori fino al 2012, trasmettendo la sua passione e conoscenza a generazioni di studenti.

Dal 1990 al 2016, Dyveke ha ricoperto ruoli di leader in varie organizzazioni culturali locali, tra cui “Arte a scuola” e il “National Trust of Norway”. Durante questo periodo, ha organizzato e guidato numerose escursioni d’arte per studenti e insegnanti, non solo in Italia, ma anche nei Paesi nordici, contribuendo a diffondere l’apprezzamento per l’arte e la cultura tra i giovani.

Ingresso libero fino a esaurimento posti.




RISERVA PINETA DANNUNZIANA A RISCHIO DI TAGLIO!

Il Comune di Pescara, Ente Gestore, ridisegna unilateralmente i confini della Riserva Regionale della Pineta Dannunziana.

Pescara, 15 giugno 2024. Quando nel mese di maggio del 2021 venne aperto il cantiere dei lavori di realizzazione del tratto finale del Pendolo in direzione sud, l’impresa, sotto la nervosa ma decisa guida di Fabrizio Trisi, allora Dirigente Comunale del Settore Lavori Pubblici, ebbe cura di chiudere con un catenaccio il cancelletto di ingresso all’area sgambettamento cani, recintata a destra e a sinistra lungo via Pantini da una rete di perimetrazione dell’area protetta, su cui spiccavano, e spiccano ancora, i cartelli di confine della Riserva. Prim’ancora di definire l’area di cantiere, sovrapponendo la classica rete rossa di delimitazione a quella della Riserva, l’impresa era già entrata di notte con camion, pale meccaniche e soprattutto motoseghe, chiudendosi dentro, per procedere all’abbattimento degli alberi. Prima delle 8,00 eravamo già sul posto a chiedere chiarimenti, ma il cancello era sbarrato e i cartelli di divieto di ingresso già posizionati

Superate diverse e significative criticità procedurali, che sono state con sollecitudine sanate addirittura con una modifica ad hoc della Regione Abruzzo della propria Legge Forestale, la strada è stata realizzata e completata, e da pochi giorni aperta al traffico veicolare.

A fronte del reiterato annuncio del Sindaco circa la bontà dell’opera in quanto consentirebbe  il riaccorpamento di due comparti, va sottolineato, perché è evidente, che la strada è stata realizzata all’interno del perimetro della Riserva, come testimoniato dal recinto in rete ancora esistente. Il che si traduce in un riaccorpamento sbilanciato dall’apertura di un nuovo asse viario, con una somma praticamente a zero, se non negativa. Spieghiamo perché.

Dagli organi di informazione apprendiamo (secondo le parole dell’ex consigliere Armando Foschi) che “stanno per partire i lavori di realizzazione della “nuova recinzione del comparto 5 (ma dove????), su cui il RUP (di cosa?) sembra abbia autorizzato l’intervento (i fondi sono quelli dell’assicurazione, a seguito dell’incendio). Inoltre, a poca distanza dal laghetto, si sta  realizzando una struttura didattica, per rendere lo  spazio verde sempre più a portata di bambini.  La struttura per gli *anziani*, che è andata distrutta nel rogo, invece, sarà ricostruita a breve”.

A questo punto ci si chiede, e vorremmo anche interpellare le autorità di riferimento, sulla correttezza delle procedure: come è possibile che quest’area protetta istituita con una Legge Regionale del 2000, dopo 24 anni ancora senza riferimenti scientifici gestionali, venga e continui ad essere trattata come un giardino pubblico e addirittura se ne modifichi unilateralmente il perimetro, cosa che può avvenire solo con una nuova Legge Regionale, tra l’altro scientificamente motivata?

A questo punto, attraverso una comoda prassi che a quanto pare si va consolidando, non ci resta che suggerire alla Regione Abruzzo, sollecitando l’Ufficio Parchi a Riserve di istruire la pratica, di promulgare celermente una legge di nuova perimetrazione, riducendo l’area della Riserva, provvedendo intanto cartograficamente alla estrazione del tratto del Pendolo che altrimenti si troverebbe ad essere inclusa nell’area protetta, e quindi curiosamente diventare una nuova strada parco.




TARTUFAI SOTTO ACCUSA

La morte di un orso: interviene il presidente Gaetano Pignatelli degli “amici del tartufo d’Abruzzo

Sulmona, 15 giugno 2024. L’Aidaa accusa i tartufai dell’uccisione di un orso alla Montagna Spaccata del Parco Nazionale d’Abruzzo senza avere delle prove concrete. Il presidente Gaetano Pignatelli dell’associazione “Amici del tartufo d’Abruzzo” interviene perché non accetta questa generalizzazione sulla categoria tartufai e mette in chiaro che qualora fosse stato un tartufaio a fare un atto così crudele sarebbe un caso distinto e certamente non supportato dalla maggioranza dei tartufai che, concretamente, applicano il concetto di sostenibilità ambientale e di rispetto verso gli animali.

Infatti, lo stesso presidente Gaetano Pignatelli, ha dimostrato quanto sia importante prendersi cura di ogni specie animale e ci racconta del suo intervento su una poiana ferita e con un’ala dolente che ha preso accuratamente e l’ha subito portata alla Asl in via Rainaldi di Sulmona su direttivo dei carabinieri di Castel di Sangro, contattandoli personalmente. Questo esempio riporta quindi a quanto sia importante per gli stessi tartufai offrire delle condizioni benevoli ad ogni essere vivente e poiché sono spesso a contatto con la natura sviluppano un’innata sensibilità in merito.

Infatti Gaetano Pignatelli informa gli organi di stampa che tutte le Associazioni riconosciute nella Regione Abruzzo hanno concordato con l’Assessore Regionale Emanuele Imprudente di destinare parte delle risorse economiche dei tartufai provenienti dalla tassa regionale raccolta tartufi per i quattro Parchi di cui uno Regionale e tre Nazionali e di destinare la somma di centomila euro così ripartiti: quarantamila euro sono stati erogati al Parco Regionale Sirente Velino, ventimila euro per ogni Parco Nazionale: della Maiella, del Gran Sasso e Monti della Laga nonché LAM (Lazio, Abruzzo, Molise), allo scopo di salvaguardare la biodiversità ambientale e tutelare la fauna selvatica anche con l’istallazione di mezzi che garantiscono più sicurezza per gli automobilisti e fauna. Pertanto, non è assolutamente giusto e corretto dare sentenze sulla base del nulla e si resta in attesa dell’esame autoptico sull’orso morto per far emergere le cause del suo decesso.




PUCCINI DANCE CIRCUS OPERA, per coro di corpi e strumenti

Apre la XVIII edizione del festival Funambolika. Un omaggio circense a Puccini che celebra le voci delle sue iconiche eroine.

Pescara, 15 giugno 2024. La XVIII edizione di Funambolika, Festival Internazionale del Nuovo Circo, si aprirà domenica 16 giugno, con la Compagnia blucinQue, che presenterà in prima assoluta lo spettacolo “Puccini Dance Circus Opera, per coro di corpi e strumenti”. Un evento in cui teatro, danza, musica dal vivo classica ed elettronica, opera lirica e circo contemporaneo si fondono sulla scena dando vita a una nuova opera per celebrare il centenario della morte di Giacomo Puccini.

Lo spettacolo sarà replicato per sette serate al Porto Turistico Marina di Pescara fino a sabato 22 giugno, con inizio alle ore 21.15. L’arena del Porto Turistico, per questo progetto originale, diventa un’installazione site-specific sotto le stelle. Grazie alla performance di un gruppo di acrobate a otto metri di altezza e alla presenza di talentuose musiciste, il pubblico potrà assistere ad uno spettacolo onirico e avvolgente.

Saranno protagoniste in scena cinque performer: Elisa Mutto, Sara Frediani, Marta Alba, Iolanda del Vecchio, Rocio Belen Reyes Patricio, affiancate da un trio d’archi composto da Irene Dosio, Maria Sandu e Nadia Marino, dirette dalla compositrice di musica elettronica e violoncellista Beatrice Zanin. Voci in scena di Ivan Ieri e Michelangelo Merlanti anche nella funzione di rigger. La regia e la coreografia sono affidate a Caterina Mochi Sismondi, ideatrice dello spettacolo.

La performance consentirà di esplorare le caratteristiche di cinque icone femminili delle opere di Puccini: Manon Lescaut (1883); La Bohème (1896); Tosca (1900); Madame Butterfly (1904) e Turandot (1926).

Le figure femminili di Puccini, sono viste come portatrici di talento e capaci di scegliere e agire per affermare la propria personalità, i propri sogni e i propri ideali. Donne che cedono alle debolezze rimangono spiazzate dalle lotte e dalle vertigini della vita e amorose, e cadono per poi rialzarsi e reagire per trasformare l’ambiente, trovare nuove prospettive e affrontare le sfide. Dalle opere del compositore, a volte criticato per il suo approccio al mondo femminile e nella sua vita privata, non emerge una tipologia di donna, ma un intero universo che ruota intorno alle protagoniste. Lo sguardo pucciniano le rende non più solo eroine, ma creature terrene, che vivono gli imprevisti della quotidianità. L’opera si struttura in coreografie aeree e terrene; i personaggi nello spazio scenico si spostano come un’onda che di volta in volta fa affiorare caratteristiche, segni, luoghi e personalità delle cinque figure: da Manon a Cio-Cio-San, da Mimì a Tosca a Turandot.

Caterina Mochi Sismondi, direttrice artistica della Compagnia blucinQue e regista e coreografa dello spettacolo, commenta: “La volontà è quella di parlare intimamente al pubblico per portarlo in un viaggio visionario. Gli allestimenti scenografici richiamano un vecchio teatro o una sala concerto di una reggia in decadenza, come un luogo sospeso nel tempo. In scena – spiega la regista – oltre alla danza si alternano alcune tecniche di circo contemporaneo come la sospensione capillare che porta in aria Cio-Cio-San e la trasforma in Butterfly o la corda aerea che diviene armatura, protezione e possibile via di fuga per Turandot. Tutti gli attrezzi, come anche le cinghie, il cerchio e il trapezio, non riportano solo al numero di bravura, ma diventano necessari portatori di segno del personaggio”.

Dopo l’anteprima a Pescara, lo spettacolo partirà in tour dal Festival di Caracalla a Roma, continuando in tutta Europa, grazie al sostegno del Ministero della Cultura, del Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale e degli Istituti Italiani di Cultura all’estero di Bruxelles, Madrid e Parigi.

La Compagnia blucinQue è stata fondata nel 2006 dalla coreografa Caterina Mochi Sismondi, autrice, regista e coreografa di tutti i lavori di creazione e direttrice artistica del Teatro Café Müller di Torino, dove è ubicata la sede dal 2018.

I biglietti, posti non numerati fino ad esaurimento, hanno il prezzo di 12 euro per gli adulti e 5 euro per i bambini sotto i dodici anni. Sono disponibili sul circuito Ciaotickets (e relativi punti vendita), e presso il botteghino di Viale C. Colombo (Piazzale del Teatro d’Annunzio). La sera degli spettacoli, botteghino aperto anche al Porto Turistico dalle ore 20. Ulteriori informazioni e curiosità sul sito www.funambolika.com, sulle pagine Facebook e Instagram.

Funambolika, festival prodotto dall’Ente Manifestazioni Pescaresi e ideato e curato da Raffaele De Ritis, si trasferirà successivamente al Teatro Massimo. Il 1° luglio avrà luogo l’esclusiva rappresentazione estiva italiana di ‘SMASHED’ della compagnia inglese Gandini Juggling. Seguirà, il 4 e 5 luglio, il XVI GRAN GALA DU CIRQUE, lo spettacolo più atteso dell’anno, ricco di sorprendenti novità inedite.

Franca Terra




EMILIO D’ERAMO NUOVO PRESIDENTE

Entusiasmo e ampia partecipazione per il rinnovamento della Pro Loco

Luco dei Marsi, 15 giugno 2024. Si rinnova e riparte con slancio la Pro Loco dei Luco dei Marsi. Una sala gremita ha fatto da cornice, nella serata di lunedì, 10 giugno, al varo del nuovo corso per l’Associazione, in cui affluiscono nuove energie e già si prepara a una stagione fitta di impegni. Nella sala dell’ex municipio l’Assemblea, guidata dalla presidente uscente, Elisa Panella, in regime di prorogatio, e alla presenza della sindaca Marivera De Rosa, anche socia, ha eletto il nuovo Direttivo e gli Organi collegiali statutari. Eletti all’unanimità, per il Direttivo: Gabriella Angeloni; Giuseppina Ciocci; Emilio D’Eramo; Giovanni D’Eramo; Ivo Lilli, Valerio Pace; Elisa Panella; Giuseppina Panella; il Direttivo ha poi proceduto alla designazione di Emilio D’Eramo quale nuovo presidente e di Elisa Panella alla vicepresidenza. Eletti membri effettivi per il Collegio dei Revisori dei Conti: Ivan Chiappini; Giuseppe Civitani; Antonio Pelliccione; membri supplenti: Antonio Amadoro; Claudia Angelucci. Per il Collegio dei Probiviri sono stati eletti membri effettivi Silvia Marchi; Monica Santellocco; Tullio Venti; membri supplenti: Carmelina Galdi; Domenico Marchi.

Numerose le nuove adesioni giunte alla Pro Loco nei mesi scorsi, condensatesi attorno all’interessante progetto di ristrutturazione e vivificazione della stessa, che archivia un lungo periodo di attività estremamente ridotta, causa pandemia ma non solo, e di un progressivo assottigliarsi, negli anni, del gruppo degli associati. Il rilancio, disegnato dalla Presidente uscente, prevede la più ampia partecipazione degli Associati, l’inaugurazione di una nuova sede, messa a disposizione dal Comune, che fungerà anche da Infopoint turistico, l’ampliamento delle iniziative volte a valorizzare il Territorio a tutto tondo, dalle risorse storico-architettoniche e paesaggistiche alle tipicità locali, alla maggiore partecipazione, in cooperazione, agli eventi organizzati e promossi dalla rete sociale luchese.

Un progetto che ha raccolto l’approvazione e l’entusiasmo di numerosi cittadini, “Un ottimo segnale e un buon inizio per ridare linfa vitale e centralità alla Pro Loco, tradizionalmente primo supporto dei Comuni nell’opera di valorizzazione del territorio”, ha sottolineato la Presidente uscente, che ha illustrato le attività svolte negli anni, non tralasciando l’accenno ad alcune criticità che si sono andate acuendo nel tempo, e che a seguire, in un’atmosfera di grande emozione, ha dato corso al passaggio del testimone, consegnando al nuovo Direttivo, come ha rimarcato, “Un bilancio in attivo e una storia di tutto rispetto”, storia che, è la particolarità emersa nel corso dell’incontro, vede la sindaca De Rosa quale prima storica presidente della Pro Loco e con lei l’assessore ai Lavori pubblici, Mauro Petricca, tra gli ispiratori e promotori della stessa.

“Ho accolto con piacere la proposta del Direttivo”, ha chiosato Emilio D’Eramo”, Assumere la guida di una Associazione tanto cruciale per il territorio è impegnativo ma è anche una sfida stimolante, molto vi è da fare e certamente la vitalità, lo spirito di iniziativa che caratterizza l’Amministrazione e tutto il tessuto sociale luchese, storicamente brillante nell’associazionismo, sono caratteri che questo nuovo corso della Pro Loco esprimerà appieno. Invito tutti coloro che abbiano voglia di darsi da fare e condividere una bella e costruttiva esperienza a iscriversi, troveranno spazio, accoglienza, e un clima amichevole e propositivo, quello necessario a fare, e fare bene per il nostro paese”.