Domenica a Sante Marie si pedala tra boschi tinti d’autunno e borghi per la Cicloturistica della Castagna
scritto da Redazione Abruzzo Popolare | 12 Ottobre 2026
Conto alla rovescia per la 15a edizione della Cicloturistica della Castagna, in programma domenica 18 ottobre a Sante Marie. Tra una settimana, ciclisti, famiglie e appassionati si ritroveranno per una giornata di sport, natura e convivialità, lungo un itinerario che attraversa boschi tinti d’autunno e caratteristici borghi, tra i colori più suggestivi della stagione.
La manifestazione, promossa dal Comune di Sante Marie e dal Csi L’Aquila, vede un nutrito staff al lavoro da settimane per accogliere i partecipanti. Il presidente del Csi L’Aquila, Luca Tarquini, insieme a tutta la sua squadra, sta curando gli ultimi dettagli organizzativi per garantire un evento all’altezza della tradizione grazie alla collaborazione con la Pro loco di Sante Marie e alle altre realtà locali.
Tre percorsi, per ogni livello
Il percorso Family misura 15 km con 150 m di dislivello positivo ed è pensato per famiglie, principianti e per chi vuole godersi la giornata senza fretta. Il percorso Sport, di 25 km e 550 m di dislivello positivo, è dedicato a chi desidera pedalare di più e mettersi alla prova. Per chi cerca una sfida più impegnativa c’è l’Epic, con 35 km e 950 m di dislivello positivo.
Il programma della giornata
Il ritrovo e le registrazioni sono fissati alle 7:30, mentre la partenza è prevista alle 9:30. A dare il via sarà Yuri Di Marco, che dopo il traguardo animerà anche il dj set. Al rientro dei partecipanti ci sarà il tradizionale Pasta Party autunnale, seguito dalle premiazioni con tante sorprese per i ciclisti e i gruppi che hanno preso parte all’evento.
Non solo bici: trekking urbano per grandi e piccoli
Per chi preferisce camminare, la Riserva Naturale Grotte di Luppa propone trekking urbani con partenza da piazza Aldo Moro alle 9,30, un’occasione per scoprire Sante Marie e i colori dell’autunno anche senza salire in sella.
Tutti i servizi
Ai partecipanti sono garantiti parcheggio, pulizia bike, docce, noleggio bike, Pasta Party e servizio fotografico gratuito a cura di Fotoforgo. Il pacco gara è riservato ai primi 200 iscritti. È possibile affittare le bike contattando i numeri 349 691 7764 – 349 548 4879 – 331 336 4310 – 392 063 3888.
Come iscriversi
Le iscrizioni sono aperte online su www.ciclotourabruzzoexperience.it, oppure inquadrando il QR Code presente nei materiali promozionali. Per assicurarsi il pacco gara, il consiglio è di non aspettare.
A Pescara il Comune annuncia un intervento da 500mila euro per potenziare il verde pubblico
scritto da Redazione Abruzzo Popolare | 12 Ottobre 2026
“Un intervento da 500mila euro per potenziare il verde della città”. Lo annunciano il sindaco Carlo Masci e il suo vice Gianni Santilli dopo la pubblicazione di un bando di gara che scade il 15 ottobre prossimo (alle ore 13). L’esecuzione dei lavori (importo 370mila euro) è articolata in due fasi: la prima prevede la messa a dimora delle piante e le lavorazioni annesse (per un periodo previsto di 124 giorni), con la riconsegna al Comune, e la seconda fase, successiva alla prima, prevede invece la manutenzione, per un periodo di 365 giorni. Il criterio di aggiudicazione è quello dell’offerta economicamente più vantaggiosa, individuata sulla base del miglior rapporto qualità/prezzo. Oltre alla piantumazione di circa 400 alberi sono previsti due nuclei boscati (con 600 plantule forestali ognuno), uno al parco nord e l’altro al parco dell’Accoglienza di via Po, e sarà realizzata la nuova siepe nei pressi della cattedrale con 400 arbusti di ligustro.
“Continuiamo ad investire sul verde”, dicono Masci e Santilli ricordando altri interventi storici realizzati o avviati in città da questa amministrazione, dalla rinascita di corso Umberto e piazza Sacro Cuore, alla sostituzione degli alberi in corso Vittorio Emanuele, via Chieti e piazza Garibaldi, passando per l’ampliamento della Pineta e il parco nord (in corso), e al riempimento delle aiuole rimaste vuote nel corso degli anni, solo per citarne alcuni.
“Ci sta particolarmente a cuore il potenziamento del verde, anche per contrastare i cambiamenti climatici, e questo appalto rientra proprio in tale contesto”, dicono sempre Masci e Santilli citando anche gli interventi finalizzati “alla cura del verde esistente e il progetto Life, che si è appena concluso, che ha interessato la Pineta, viale Bovio e la zona dell’ospedale, per quanto riguarda le azioni in capo al Comune”.
Scongiurato l’incubo Cocciniglia, al Crocetti-Cerulli di Giulianova il parco della scuola diventa una lezione sul campo
scritto da Redazione Abruzzo Popolare | 12 Ottobre 2026
La preoccupazione per la cocciniglia tartaruga del pino (Toumeyella parvicornis) ha portato tecnici e volontari nel parco dell’Istituto d’Istruzione Superiore “V. Crocetti – V. Cerulli” di Giulianova. La comunità educante dell’istituto voleva capire se i pini della scuola fossero stati attaccati dall’insetto e, tramite la dirigente scolastica, professoressa Cristina Di Sabatino, si è rivolta a Co.N.Al.Pa. ETS Giulianova, che ha accolto l’invito con entusiasmo. Il sopralluogo è stato condotto dall’architetto paesaggista Cristiano Del Toro, componente del Comitato Scientifico dell’associazione, con l’intervento del tree climber Stefano Fois della Green World Tree Climbing e la partecipazione del presidente Cristiano Gentile, tutti presenti in forma volontaria e gratuita. Hanno assistito la dirigente, i docenti e due classi dell’indirizzo tecnico industriale, per gli studenti, che hanno seguito le operazioni con interesse, attenzione e partecipazione, il sopralluogo è stato anche un’occasione educativa e didattica, una lezione di educazione ambientale svolta all’aperto, sugli alberi della loro scuola. Davanti agli studenti Stefano Fois è salito in tree climbing sulla chioma di un pino domestico e ha prelevato campioni di ramo dalle parti apicali, dove l’insetto si insedia, sui campioni esaminati è stata riscontrata la sostanziale assenza della cocciniglia e al momento non risulta un’infestazione in atto sull’esemplare controllato. La verifica è stata poi estesa all’intero parco, di proprietà della Provincia di Teramo, che per estensione e varietà di specie è un vero polmone verde, con un valore ecosistemico importante per i ragazzi che lo vivono ogni giorno e per l’ambiente circostante, anche fuori dalla scuola. Una parte degli alberi appartiene al paesaggio agricolo che precedeva l’urbanizzazione della zona, come gli olivi e un gelso secolare, un’altra parte è stata messa a dimora nei decenni successivi alla costruzione dell’edificio, con una buona presenza di conifere, pini domestici, alcuni pini d’Aleppo, cedri dell’Himalaya e dell’Atlante, cipressi comuni e cipressi dell’Arizona. Nel complesso gli alberi sono risultati in buono stato vegetativo, sono stati rilevati i segni di potature eseguite in passato in modo non corretto, con monconi lasciati sui rami, che richiedono una rettifica dei tagli, sono inoltre opportuni una rimonda del secco, in particolare sugli esemplari la cui chioma si estende sulla strada e sul parcheggio, un intervento selettivo di asportazione del legno secco sui cedri e la potatura degli olivi. Non sono emerse emergenze particolari, nei limiti di un’indagine visiva e non strumentale. «Eravamo preoccupati per i nostri pini e mi sono fatta portavoce della comunità educante, volevamo sapere con certezza se la cocciniglia fosse arrivata anche qui. Oggi abbiamo una risposta rassicurante e un quadro chiaro di tutto il parco, che è un patrimonio della scuola e del quartiere. Ringrazio Co.N.Al.Pa. e i tecnici che hanno messo a disposizione gratuitamente tempo e competenza, e sono contenta che i nostri studenti abbiano potuto vedere da vicino un mestiere e un metodo di lavoro», dichiara la dirigente scolastica Cristina Di Sabatino. «Una dirigente e la sua comunità educante che davanti a un dubbio chiedono di verificare, prima di decidere come intervenire, partono dal punto giusto, perché la cura comincia dalla conoscenza, abbiamo accettato subito e ringrazio Cristiano Del Toro e Stefano Fois, che hanno offerto la loro professionalità a titolo gratuito. Questo parco è un polmone verde che fa bene a chi studia qui e a chi abita intorno, e merita di essere conosciuto e accudito con competenza», dichiara Cristiano Gentile, presidente Co.N.Al.Pa. ETS Giulianova.
Cocciniglia, a Pescara parte la seconda fase di trattamento dei pini domestici
scritto da Redazione Abruzzo Popolare | 12 Ottobre 2026
Il Comune di Pescara darà il via nei prossimi giorni alla seconda fase di trattamento dei pini domestici per difenderli dalla aggressione di cocciniglia che si sta verificando in tutta l’area costiera. Fino ad oggi i pini trattati quest’anno sono stati circa 1.600 e ora si punta a trattare altri 1.600 esemplari, una parte dei quali è stata già curata l’anno scorso con un trattamento diverso. “Il Comune”, spiegano il sindaco Carlo Masci e l’assessore Gianni Santilli, “non è nuovo ad interventi del genere, anzi è stato il primo ad attivarsi, nel 2021, a protezione delle alberature, a scopo preventivo e curativo, utilizzando fitofarmaci mirati, con l’unico formulato presente in Italia e consentito dal ministero (il prodotto, peraltro, può essere applicato una sola volta l’anno)”. Su ogni pianta vengono apposte delle sacche (una o più di una a seconda della circonferenza del tronco) e il prodotto viene assorbito nel giro di pochi minuti e raggiunge la chioma attaccando così gli insetti (che ingeriscono il prodotto stesso). “Vogliamo conservare il patrimonio arboreo della città, salvando i pini attaccati dalla cocciniglia, e fare di Pescara una città sempre più verde”, dicono Masci e Santilli. “Il trattamento, che ovviamente può avere un effetto diverso da pianta a pianta, ha avuto in larga parte un risultato positivo, negli ultimi anni, sulle piante trattate”.
Lotta alla cocciniglia tartaruga: partono i primi interventi mirati sui pini colpiti di Roseto degli Abruzzi
scritto da Redazione Abruzzo Popolare | 12 Ottobre 2026
L’amministrazione comunale di Roseto degli Abruzzi si muove nella lotta alla diffusione della cocciniglia tartaruga (Toumeyella parvicornis), confermando la massima attenzione dell’ente per la tutela del patrimonio arboreo cittadino. Partono infatti questa mattina i primi trattamenti mirati sulle piante colpite presenti sul territorio comunale.
L’avvio delle operazioni arriva a valle di un percorso amministrativo rapido e definito nei giorni scorsi, impostato sulla scorta dell’incontro svoltosi lo scorso 31 agosto e sulla base delle indicazioni strategiche emerse in quell’occasione. Già in quella data si era tenuto nella sede comunale un primo vertice operativo finalizzato a fare il punto sulla situazione e a definire il percorso tecnico immediato. A quel tavolo di lavoro avevano preso parte il vicesindaco Angelo Marcone, l’assessore all’Ambiente Gianni Mazzocchetti, i rappresentanti del CONALPA di Roseto degli Abruzzi, i rappresentanti dell’Ufficio Tecnico – II Settore e l’Agronomo del Comune.
In questa fase iniziale, la squadra specializzata interverrà nella zona sud del territorio di Roseto, concentrandosi sugli esemplari di Pinus Pinea colpiti dal parassita attraverso interventi fitosanitari puntuali su ogni singola pianta.
Sul fronte istituzionale e politico, si registra inoltre l’impegno del Capogruppo Regionale di Azione, Enio Pavone, che nelle scorse settimane si è rivolto alla Regione Abruzzo per chiedere la costruzione di un sistema di sostegno economico destinato ai Comuni interessati.
“La tutela del nostro patrimonio arboreo rappresenta per noi una priorità assoluta, trattandosi di uno dei simboli identitari, storici e paesaggistici più importanti e caratteristici del nostro territorio – dichiarano il sindaco Mario Nugnes e l’assessore all’Ambiente Gianni Mazzocchetti – I pini non costituiscono soltanto un elemento fondamentale del nostro decoro urbano e della nostra bellezza costiera, ma fanno parte della memoria collettiva della nostra comunità. Vogliamo sottolineare che siamo riusciti ad avviare i trattamenti grazie ad un importante lavoro sinergico: la stretta e proficua collaborazione tra l’Amministrazione, i nostri uffici comunali e il CONALPA di Roseto ci ha permesso in tempi brevi di definire l’iter burocratico e di far partire concretamente questi importanti interventi. Continueremo a monitorare l’evoluzione della situazione passo dopo passo con l’obiettivo di difendere e preservare il verde pubblico della nostra città”.
LE INDICAZIONI. Nell’occasione, l’amministrazione comunale e il CONALPA di Roseto degli Abruzzi chiedono il supporto alla cittadinanza per una collaborazione attiva e capillare, ritenuta indispensabile per monitorare tempestivamente la presenza del fitofago del pino e limitarne la diffusione sul territorio. Nello specifico, si invitano tutti i proprietari e i detentori di aree verdi private a prestare la massima attenzione alle alberature di pino domestico, Pinus pinea, verificando con cura l’eventuale comparsa dei sintomi legati all’infestazione.
Tra i segnali d’allarme a cui prestare attenzione figurano l’evidente luccichio della chioma, provocato dall’abbondante produzione di melata, e la comparsa di fumaggine nera che tende a depositarsi su vegetazione, rami e aghi. A questi si aggiungono il progressivo disseccamento e arrossamento della chioma, la caduta precoce degli aghi e la presenza visibile di colonie di cocciniglia, simili a piccoli carapaci di tartaruga, localizzate su rami e germogli. Si ricorda che la gestione delle alberature presenti nelle aree private è responsabilità dei proprietari.
Agire con tempestività nell’individuazione di questi sintomi rappresenta un elemento chiave e determinante per consentire l’immediata attivazione delle necessarie misure di contenimento. A tal proposito, i cittadini sono invitati a segnalare subito ogni situazione sospetta al Servizio Fitosanitario Regionale, utilizzando i canali ufficiali dedicati.
Schiusa del nido di tartaruga marina a Francavilla al Mare: 62 piccoli di Caretta caretta hanno raggiunto il mare
scritto da Redazione Abruzzo Popolare | 12 Ottobre 2026
Si è conclusa con esito positivo la schiusa del nido di tartaruga marina Caretta caretta individuato lo scorso 26 settembre sulla spiaggia di Francavilla al Mare.
Il nido era stato localizzato dopo due giorni di monitoraggio del tratto di spiaggia interessato, avviato a seguito delle segnalazioni di alcuni cittadini che avevano notato la presenza di tartarughe nell’area. Le chiamate alla Guardia Costiera hanno consentito di attivare le procedure previste dalla Rete Regionale Abruzzese e, successivamente, il personale del Centro Studi Cetacei di Pescara ha avviato le attività di monitoraggio che hanno portato all’individuazione della camera di incubazione.
Una volta accertata la presenza del nido, l’area è stata immediatamente messa in sicurezza. I volontari del Centro Studi Cetacei, con il supporto del Comune di Francavilla al Mare, della Guardia Costiera, della Capitaneria di Porto di Ortona e della Delegazione di Spiaggia di Francavilla al Mare, hanno quindi garantito il presidio continuativo del sito fino alla conclusione delle operazioni. Il Comune di Francavilla al Mare ha inoltre emanato l’Ordinanza Sindacale n. 39 del 26 settembre 2026, con l’obiettivo di tutelare il nido e l’area circostante fino al termine della schiusa.
Al termine delle attività, gli operatori del Centro Studi Cetacei hanno rinvenuto complessivamente 92 uova, di cui 62 schiuse, con le piccole tartarughe che avevano già raggiunto il mare. Un dato positivo, che testimonia il buon esito della nidificazione e delle attività di tutela messe in campo.
Grande soddisfazione per l’amministrazione comunale anche per la collaborazione tra tutti i soggetti coinvolti, che hanno lavorato in maniera coordinata sin dalle prime segnalazioni, garantendo la protezione del nido e il corretto svolgimento delle operazioni.
“È la prima volta che Francavilla al Mare accoglie la nascita di tartarughe marine sulle proprie spiagge e questo ci rende molto orgogliosi – dichiara la sindaca Luisa Russo –. È un segnale importante, che dimostra come il nostro litorale sia un habitat capace di accogliere e proteggere la vita. Un risultato reso possibile anche dalla grande collaborazione tra istituzioni, operatori e cittadini, che ringrazio per il lavoro svolto”.
Soddisfazione anche da parte del vicesindaco e assessore all’Ambiente e alla Tutela del Benessere Animale Wiliams Marinelli: “La schiusa di questo nido è un risultato importante per Francavilla al Mare e conferma quanto sia fondamentale tutelare con attenzione il nostro ambiente costiero. La collaborazione tra Comune, Centro Studi Cetacei, Guardia Costiera e tutti i soggetti coinvolti ha permesso di proteggere il nido e accompagnare nel migliore dei modi questo evento straordinario”.
“L’attivazione della rete regionale per gli interventi su cetacei e tartarughe attivata dal Centro Studi Cetacei ha consentito anche in questa occasione, l’intervento sinergico di tutti gli Enti preposti a vario titolo alla tutela delle Specie marine protette. Nello specifico, il nido di Francavilla al Mare, benché situato in una zona di arenile molto frequentata durante l’estate, ha avuto un risultato, in termini di schiusa, davvero entusiasmante ed ha consentito al Personale Volontario del Centro Studi Cetacei di agire direttamente nella tutela diretta della Specie marine vulnerabili e di sensibilizzare la popolazione continuando un impegno portato avanti dal 1985” ha detto Vincenzo Olivieri, presidente del Centro Studi Cetacei. La schiusa rappresenta un momento di particolare valore per Francavilla al Mare e per l’intero territorio, oltre che un richiamo all’importanza della tutela dell’ambiente costiero, della biodiversità e degli habitat naturali.
Ciclovie della Transumanza al World Tourism Event, evento dedicato alla valorizzazione dei siti Unesco e al turismo culturale
scritto da Redazione Abruzzo Popolare | 12 Ottobre 2026
Ciclovie della Transumanza al World Tourism Event di Assisi, evento internazionale dedicato alla valorizzazione dei siti patrimonio mondiale UNESCO e al turismo culturale.
L’appuntamento è ospitato nello storico Palazzo del Monte Frumentario il 24 e 25 settembre. All’interno dello spazio della Regione Abruzzo in sinergia con le Camere di Commercio di Chieti Pescara e del Gran Sasso d’Italia, quindi, la presentazione di Ciclovie della Transumanza a operatori e professionisti del settore, raccontando un territorio che unisce natura, borghi, tradizioni e nuove opportunità di viaggio in bicicletta. In occasione del Wte di Assisi i rappresentanti di Ciclovie della Transumanza hanno avuto occasione di incontrare diversi buyer interessati al progetto.
“Due giornate di incontri e confronto per far conoscere il nostro progetto. Per promuovere il cicloturismo all’insegna della transumanza, riconosciuta dal 2019 dall’Unesco come patrimonio immateriale dell’umanità – nelle parole di Roberto Di Vincenzo di Carsa, partner privato dell’iniziativa -. Anche se molte di queste vie non esistono più nella loro forma originaria, le loro tracce restano impresse nel territorio, nei toponimi, nei paesaggi, nella cultura alimentare. Ciclovie della transumanza è un modo nuovo e allo stesso tempo antico di attraversare questi luoghi, ricucendo frammenti di storia e trasformandoli in esperienze contemporanee di viaggio lento”.
Ciclovie della Transumanza è una proposta di dodici tour per un totale di quasi quattrocento chilometri attraverso otto comuni abruzzesi delle province di Pescara e dell’Aquila: Cugnoli (capofila del progetto), Brittoli, Bussi sul Tirino, Capestrano, Civitella Casanova, Montebello di Bertona, Popoli Terme e Torre de’ Passeri.
Finanziato dal Piano Nazionale Complementare – Next Appennino – Misura B2.2 del Programma unitario di intervento – Interventi per le aree del terremoto del 2009 e 2016 del PNC al PNRR. Codice progetto UC-B221_00658804 CUP C99I23001210006 Progetto: Le Ciclovie della Transumanza.
Costa Teatina, Torto (M5S): «L’effettiva creazione del Parco non può essere procrastinata»
scritto da Redazione Abruzzo Popolare | 12 Ottobre 2026
“Il Parco della Costa Teatina non può più essere rinviato. È arrivato il momento di trasformare una previsione di legge in una realtà concreta per il territorio». Lo dichiara l’onorevole Daniela Torto, deputata del Movimento 5 Stelle, intervenendo sulla necessità di portare definitivamente a compimento l’iter per la realizzazione del Parco nazionale della Costa Teatina. «Parliamo di un territorio di straordinario valore ambientale e paesaggistico, che rappresenta una risorsa non soltanto da tutelare, ma anche da valorizzare. La presenza di un Parco può infatti coniugare la salvaguardia delle nostre bellezze naturali con nuove opportunità di sviluppo sostenibile, turismo, occupazione e crescita per le piccole imprese e per le comunità locali». Per la parlamentare abruzzese bisogna ripartire dalla collaborazione tra tutti i livelli istituzionali: «È evidente che la realizzazione del Parco debba tenere conto delle esigenze dei territori, dei Comuni, delle attività economiche e delle comunità che vivono quotidianamente quella costa. Ma queste esigenze non possono diventare il motivo per bloccare il percorso. Al contrario, devono essere parte della soluzione», sottolinea Torto. «Il compito della politica è trovare una sintesi tra tutela dell’ambiente, esigenze degli enti locali e possibilità di sviluppo. Se non siamo capaci di costruire questo equilibrio, allora è la politica a fallire. L’iter deve arrivare a conclusione», sentenzia la deputata, «il Parco della Costa Teatina deve finalmente diventare realtà. Insieme ai trabocchi rappresenta un brand dalle enormi potenzialità che non deve essere dissolto a causa di inerzie istituzionali e interessi di parte”.
Dalla parte del suolo: a Pescara una città diversa è ancora possibile
scritto da Redazione Abruzzo Popolare | 12 Ottobre 2026
Buona partecipazione all’incontro con Paolo Pileri promosso da Radici in Comune e Italia Nostra. Al centro del confronto la tutela del suolo, il ripristino della natura e la necessità di restituire ai cittadini il governo delle trasformazioni urbaneOltre 150 persone hanno partecipato, al Centro Polivalente Britti di Pescara, all’incontro “Dalla parte del suolo – Le città ostaggio delle politiche urbanistiche irresponsabili”, promosso da Radici in Comune e Italia Nostra Pescara con Paolo Pileri, professore di Pianificazione e progettazione urbanistica al Politecnico di Milano e tra i più autorevoli studiosi italiani del consumo di suolo. L’iniziativa ha trasformato un tema spesso considerato riservato agli specialisti in una questione pubblica e immediatamente comprensibile: la qualità della città nella quale viviamo. Perché l’urbanistica, come ha ricordato in apertura la presidente di Radici in Comune Simona Barba, non riguarda soltanto le altezze degli edifici o le possibilità edificatorie, ma si misura ogni giorno camminando, andando in bicicletta, cercando un albero, uno spazio pubblico o un servizio. In una parola, attraverso la vivibilità. Barba ha richiamato il progressivo svuotamento della pianificazione urbanistica pescarese, il ricorso continuo alle deroghe e la riduzione degli spazi di partecipazione della cittadinanza e dello stesso Consiglio comunale. Il destino di aree strategiche come l’ex Cofa, l’area di risulta, le aree lungo il fiume e il mare e quelle interessate dalle demolizioni e ricostruzioni determinerà la qualità della Pescara dei prossimi decenni.
Sulla necessità di aprire una nuova stagione della pianificazione è intervenuto anche il presidente di Italia Nostra Pescara, Massimo Palladini. Alla logica dell’“urbanistica self-service”, nella quale le regole vengono adattate alle singole proposte edificatorie, occorre sostituire una visione fondata sulla salvaguardia del suolo, sull’attrezzatura ecologica della città e sulla tutela della sua identità. Ambiente e identità urbana devono tornare a essere i due assi intorno ai quali costruire il futuro di Pescara e dell’intera conurbazione adriatica. La relazione di Paolo Pileri ha rovesciato uno dei luoghi comuni più radicati: il suolo non è uno spazio vuoto in attesa di essere edificato, ma un ecosistema vivo e una fondamentale infrastruttura ambientale. Regola il ciclo dell’acqua, attenua le temperature, conserva biodiversità e rende possibile la vita delle piante. Quando viene coperto da cemento e asfalto, queste funzioni vengono perdute e aumentano il calore urbano, il rischio di allagamento e la vulnerabilità della popolazione. Ha parlato infatti dell’Urbanistica del togliere. Particolare attenzione è stata dedicata al Regolamento europeo sul ripristino della natura, in vigore dal 2024. L’articolo 8 riguarda espressamente gli ecosistemi urbani e impone di arrestare la perdita di spazi verdi e di copertura arborea, per poi aumentarli progressivamente. Pescara, Montesilvano e Spoltore rientrano tra le aree urbane chiamate ad applicarlo. Non si tratta, dunque, di una generica aspirazione ambientalista, ma di un indirizzo normativo che obbliga le amministrazioni a cambiare prospettiva: non continuare a impermeabilizzare compensando con qualche aiuola, ma recuperare superfici già asfaltate o cementificate e restituirle alla natura. È quella che Pileri definisce “urbanistica del togliere”: eliminare asfalto e superfici inutilmente pavimentate, riconvertire parcheggi, ripensare i cortili scolastici e creare nuovi spazi verdi accessibili. Questa impostazione chiama direttamente in causa le trasformazioni in corso a Pescara. Nel corso del dibattito sono stati affrontati il futuro dell’ex Cofa, la cementificazione del lungomare, l’area di risulta, la monetizzazione degli standard urbanistici, le demolizioni e ricostruzioni, il rischio idraulico e il carico urbanistico generato dall’aumento delle volumetrie. Non basta affermare di non consumare nuovo suolo se, al posto di un edificio basso, si realizza una torre che moltiplica residenti, traffico, domanda di acqua, energia e servizi. Il confronto ha riguardato anche il ruolo dell’università. Da più parti è stata sottolineata la responsabilità del mondo accademico nel mettere le conoscenze scientifiche a disposizione della collettività e nel prendere posizione sulle trasformazioni che incidono sul futuro della città. La conoscenza, ha ricordato Pileri, deve aiutare i cittadini a formulare domande precise e documentate a chi governa. Numerosi gli interventi del pubblico, con richiami alla difesa dell’ex Cofa, alla Nuova Pescara, alla tutela delle colline di Spoltore, al waterfront, al mercato ittico, alla marineria e alla gentrificazione di Borgo Marino. A testimonianza dell’interesse diffuso e partecipe da parte della cittadinanza, per le questioni di progettazione dei nostri centri cittadini, entrando nello specifico delle scelte effettuate e nella futura forma che si sta dando alla città. È emersa con forza la necessità di collegare le diverse vertenze e di costruire una mobilitazione capace di superare la semplice protesta, utilizzando anche il linguaggio della cultura e dell’arte per raggiungere le generazioni più giovani. L’incontro non si è quindi concluso con una generica denuncia, ma con l’impegno a proseguire il lavoro comune. Radici in Comune e Italia Nostra intendono promuovere nuove occasioni di approfondimento e allargare il confronto ad associazioni, università, forze politiche e sociali.«La parte pubblica della città sembra aver rinunciato a una visione, mentre gli interessi privati progettano da anni le trasformazioni future», ha osservato Simona Barba nelle conclusioni. La risposta deve essere una cittadinanza informata, organizzata e presente nelle decisioni che riguardano i grandi spazi urbani. La grande partecipazione registrata al Centro Britti dimostra che a Pescara esiste una domanda diffusa di conoscenza e di cambiamento. Il suolo, gli alberi, il verde, gli spazi pubblici e il diritto a una città vivibile non sono ostacoli allo sviluppo: sono il patrimonio essenziale dal quale ripartire. E il futuro di Pescara non può continuare a essere deciso senza i suoi cittadini.
Co.N.AlPa. Giulianova Ets fa conoscere alla cittadinanza gli obblighi per il trattamento contro la cocciniglia tartaruga del pino
scritto da Redazione Abruzzo Popolare | 12 Ottobre 2026
Co.N.Al.Pa. Giulianova ETS comunica ai cittadini gli obblighi previsti dal Decreto Ministeriale 3 giugno 2021 contro la cocciniglia tartaruga del pino, Toumeyella parvicornis, in assenza di una comunicazione ufficiale del Comune di Giulianova sul tema.
Il decreto pone l’obbligo di trattamento a carico di chiunque possieda o detenga piante del genere Pinus nell’area delimitata di Giulianova, il privato cittadino sul proprio terreno, il condominio per gli spazi comuni, l’ente pubblico per il proprio patrimonio. Nelle aree frequentate dalla popolazione il trattamento previsto è l’endoterapia, con un costo indicativo tra 80 e 100 euro a pianta. La mancata esecuzione è sanzionata dal Decreto Legislativo 19/2021, articolo 55 comma 15, con un’ammenda da 1.000 a 6.000 euro.
Dalla parte del suolo: Paolo Pileri sabato a Pescara per ripensare la città
scritto da Redazione Abruzzo Popolare | 12 Ottobre 2026
Le associazioni Radici in Comune e Italia Nostra Pescara organizzano un incontro pubblico “Dalla parte del suolo _ Le città ostaggio delle politiche urbanistiche irresponsabili” con l’urbanista Paolo Pileri, professore ordinario di Pianificazione territoriale e ambientale al Politecnico di Milano. Appuntamento sabato 19 settembre alle ore 17.30 al Centro Polivalente Britti, in via Rio Sparto, a Pescara.
Paolo Pileri studia da sempre l’unione dei temi ambientali e paesaggistici nella pianificazione territoriale e urbanistica. Ha scritto articoli e libri sul suolo e consumo di suolo tra cui Progettare la lentezza (2010, People); Che cosa c’è sotto (2015, Altreconomia); 100 parole per salvare il suolo (2017, Altreconomia); L’intelligenza del suolo (2022, Altreconomia), e per Laterza nel 2024 Dalla parte del suolo.
Divulgatore sia sulle televisioni nazionali che consulente per i grandi comuni italiani per il cambio di rotta ecologico (come ad esempio nel caso Genova dove si è iniziata la fase del depaving), scrive sul mensile Altreconomia la rubrica “Piano terra”.
Durante l’incontro, curato e condotto da Simona Barba e Massimo Palladini, presidenti delle rispettive associazioni, si approfondiranno i temi cittadini del consumo di suolo applicato agli esempi sia della “questione Milano” che di Pescara.
La città di Pescara, prossima a diventare la Nuova Pescara, si trova di fronte a una scelta cruciale: proseguire con un modello di sviluppo basato sull’espansione e sul consumo di suolo libero, oppure invertire la rotta e puntare sulla rigenerazione urbana, sul riuso delle aree dismesse e sulla qualità degli spazi verdi, riappropriandosi degli strumenti pianificatori e rinnovandoli.
La recente Legge Regionale Abruzzo n. 13/2026 ha introdotto modifiche significative alla normativa urbanistica regionale, ampliando le possibilità di cambio di destinazione d’uso, estendendo la nozione di territorio urbanizzato e diminuendo il controllo del Piano sulle trasformazioni edilizie. Si rischia di indebolire il ruolo della pianificazione comunale e di facilitare nuovo consumo di suolo, proprio mentre l’Unione Europea impone obiettivi vincolanti di protezione e ripristino della natura.
Pescara deve confrontarsi infatti con gli obblighi derivanti dal Regolamento UE 2024/1991 sul ripristino della natura, che entro il 2030 impone agli Stati membri di evitare la perdita netta di spazi verdi urbani e di copertura arborea.
L’incontro con Paolo Pileri rappresenta l’’opportunità di mettere nuovamente in primo piano la pianificazione, dimenticata e abusata della nostra città. Dobbiamo confrontarci con quanto succede in Italia e in Europa, dall’esperienza milanese alla situazione pescarese, correggendo le criticità emerse e imparando dalle buone pratiche nazionali e internazionali.
“Vogliamo continuare ad essere una città che continua a consumare il proprio suolo agricolo e le aree libere? Oppure vogliamo essere una città che rigenera sé stessa, migliora la vivibilità e protegge il proprio patrimonio ambientale?”, si chiedono gli orgfanizzatori dell’evento.
Questo incontro è l’inizio di un percorso per discutere le possibilità concrete per le città di migliorare la qualità della vita.
Durante l’incontro si affronteranno il consumo di suolo a Pescara, le modifiche alla Legge Regionale n. 58, il Regolamento europeo sul ripristino della natura, i modi per desumere dagli obblighi comunitari gli strumenti per tutelare e aumentare il verde urbano.
“Il suolo non è una merce. Il verde urbano non è un ornamento, ma un’infrastruttura essenziale per la salute, il clima, la sicurezza idraulica e la qualità della vita. La pianificazione urbanistica non può essere ridotta a una mera gestione amministrativa delle trasformazioni, ma deve tornare a essere uno strumento di visione per l’ interesse pubblico. Vogliamo aprire una nuova stagione per il governo integrale del territorio”, aggiungono gli organizzatori.
Dettagli dell’evento
Titolo: Dalla parte del suolo – Le città ostaggio delle politiche urbanistiche irresponsabili
Ospite: Paolo Pileri, urbanista, professore ordinario di Pianificazione territoriale e ambientale al Politecnico di Milano
Quando: Sabato 19 settembre 2026, ore 17.30
Dove: Centro Polivalente Britti, Via Rio Sparto, Pescara
Conducono: Simona Barba (Presidente Radici in Comune) e Massimo Palladini (Presidente Italia Nostra Pescara)
Emergenza cocciniglia tartaruga: Roseto degli Abruzzi pronta ad avviare i trattamenti sulle piante sul territorio
scritto da Redazione Abruzzo Popolare | 12 Ottobre 2026
L’Amministrazione comunale di Roseto degli Abruzzi passa all’azione nella lotta alla diffusione della cocciniglia tartaruga (Toumeyella parvicornis). Sulla scorta dell’incontro del 31 agosto scorso e sulla base delle indicazioni strategiche emerse in quell’occasione, il Comune si è mosso celermente: in pochi giorni è stato infatti definito l’iter operativo che porterà all’affidamento dell’intervento e che consentirà, già nei prossimi giorni, di far partire i primi trattamenti mirati sulle piante colpite presenti sul territorio comunale.
Un’azione che conferma l’attenzione dell’ente sul tema. Già lo scorso 31 agosto si era svolto nella sede comunale un primo vertice operativo finalizzato a fare il punto sulla situazione e a definire il percorso tecnico immediato. A quel tavolo avevano preso parte il vicesindaco Angelo Marcone, l’assessore all’Ambiente Gianni Mazzocchetti, i rappresentanti rosetani del CONALPA, i rappresentanti dell’Ufficio Tecnico – II Settore e l’Agronomo del Comune.
In continuità con questa programmazione locale e nell’ottica di una sinergia comprensoriale, l’assessore all’Ambiente Gianni Mazzocchetti ha preso parte nella giornata di ieri, al tavolo di confronto istituzionale convocato a Villa Filiani dal Comune di Pineto.
Il vertice ha visto la partecipazione degli amministratori dei sette comuni della costa teramana, della Provincia di Teramo e dell’AMP Torre del Cerrano ed è stato convocato con l’obiettivo di fare rete e coordinare le strategie d’intervento sul litorale. Durante i lavori, il Servizio Fitosanitario Regionale ha confermato la propria disponibilità a supportare i Comuni, offrendo indicazioni tecniche e assicurando il coordinamento per uniformare le azioni sul territorio.
Un altro tema cruciale affrontato ha riguardato la calendarizzazione dei trattamenti: le operazioni, come da cronoprogramma regionale, possono essere eseguite nel periodo attuale (da agosto-settembre fino alla prima metà di ottobre), per poi essere riprese in aprile. Anche per questo motivo, il Comune di Roseto ha deciso di muoversi in tempi stretti con gli interventi necessari.
Infine, sul fronte economico e finanziario, gli amministratori locali hanno evidenziato come la portata dell’emergenza e i costi dei trattamenti rendano imprescindibile un coinvolgimento diretto e un sostegno concreto della Regione Abruzzo, non potendo i Comuni sostenere da soli nel lungo periodo gli oneri di questa complessa gestione.
Una richiesta che è stata già avanzata dal capogruppo di Azione Enio Pavone che, già lo scorso 1° settembre, ha chiesto alla Regione Abruzzo di costruire rapidamente un sistema di sostegno economico destinato ai Comuni interessati. Nello specifico Pavone ha chiesto all’assessore competente di attivarsi da subito per costruire un piano finanziario straordinario che permetta alle amministrazioni di affrontare i costi degli interventi senza compromettere altre attività e servizi comunali.
“Desideriamo ringraziare il Comune di Pineto e il suo sindaco Alberto Dell’Orletta per aver promosso e organizzato questa iniziativa – affermano il sindaco Mario Nugnes e l’Assessore all’Ambiente Gianni Mazzocchetti – Condividiamo pienamente tutto quanto è emerso dal tavolo di confronto: fare rete tra i comuni della costa teramana è la chiave vincente per affrontare un’emergenza di questa portata. Allo stesso tempo facciamo un plauso all’iniziativa del consigliere regionale Pavone che ha portato la necessità di reperire i fondi necessari all’attenzione della Regione, dimostrando attenzione per tutti i territori colpiti. Come amministrazione di Roseto, nel frattempo, ci siamo mossi con grande rapidità, forti anche del proficuo confronto avuto lo scorso 31 agosto con il CONALPA, e siamo pronti a far partire i trattamenti già nei prossimi giorni. Allo stesso tempo, ribadiamo la necessità di un forte e concreto sostegno economico da parte della Regione Abruzzo, perché l’impegno dei singoli comuni, per quanto massimo, rischia di non essere sufficiente nel tempo di fronte a una problematica così vasta”.
Italcaccia Pescara protagonista del maxi-ripopolamento di fagiani
scritto da Redazione Abruzzo Popolare | 12 Ottobre 2026
Una giornata di grande impegno per il territorio pescarese e per l’Italcaccia. Lo scorso 27 agosto 2026, la sezione provinciale dell’associazione ha portato a termine un intervento di ripopolamento di fagiani, con la distribuzione di numerosi esemplari in diverse aree vocate della provincia di Pescara.
Un’operazione di ampio respiro, realizzata grazie a un significativo sforzo organizzativo e alla collaborazione tra il coordinamento provinciale, le Sezioni Comunali e i cacciatori del territorio. Un’iniziativa che, secondo Italcaccia, rappresenta un esempio concreto di gestione faunistica e di attenzione agli equilibri dell’ambiente naturale.
«La tutela della natura, la gestione consapevole del territorio e la salvaguardia della fauna selvatica – sottolinea Francesco Verì, presidente regionale Italcaccia Abruzzo e provinciale Italcaccia Pescara – non si fanno soltanto con le parole, ma soprattutto attraverso azioni concrete. Il lavoro realizzato il 27 agosto rappresenta una testimonianza importante dell’impegno che la nostra associazione porta avanti quotidianamente».
Il risultato raggiunto è stato possibile grazie all’impegno dei soci e dei responsabili delle Sezioni Comunali, che hanno messo a disposizione tempo, competenze e conoscenza dei rispettivi territori.
Il presidente Verì rivolge un particolare ringraziamento a Pasqualino Treccia, presidente della Sezione Comunale di Città Sant’Angelo; Gabriele Ermesino, presidente della Sezione Comunale di Madonna della Pace; Dante Di Michele e Luca De Leonibus, alla guida della Sezione Comunale di Elice; Franco Di Tonto ed Elio D’Onofrio, referenti della Sezione Comunale di Spoltore; e Giovanni Savini, presidente della Sezione Comunale di Villa Cipressi.
«Senza la loro presenza costante – aggiunge Verì – il coordinamento con i cacciatori locali e la profonda conoscenza dei territori, un intervento di questa portata non sarebbe stato possibile. A tutti loro e ai nostri soci va il mio più sentito plauso per la passione, la dedizione e lo spirito di servizio dimostrati».
L’iniziativa si inserisce nella più ampia visione dell’Italcaccia, che considera il mondo venatorio parte integrante delle attività di gestione e tutela del patrimonio faunistico. L’associazione rivendica infatti il ruolo dei cacciatori come presidio del territorio e interlocutori attivi nelle politiche di gestione della fauna selvatica, sottolineando l’importanza di una caccia moderna fondata su legalità, rispetto dell’ambiente, conoscenza del territorio e corretta gestione delle popolazioni faunistiche.
«Troppo spesso – prosegue Verì – la figura del cacciatore viene rappresentata attraverso stereotipi e contrapposizioni ideologiche. La realtà che viviamo quotidianamente è diversa: ci sono donne e uomini che dedicano tempo e risorse al territorio nel quale vivono, contribuendo alle attività di gestione faunistica e mantenendo un rapporto diretto con l’ambiente e con le comunità locali».
Per Italcaccia, il ripopolamento di fagiani rappresenta dunque un esempio concreto di questo approccio: un’attività che punta al mantenimento e al rafforzamento del patrimonio faunistico e che, nelle intenzioni dell’associazione, deve essere accompagnata da una gestione responsabile e rispettosa degli equilibri naturali.
«Come presidente regionale e provinciale – conclude Francesco Verì – non posso che essere orgoglioso della risposta fornita dalla nostra associazione. L’Italcaccia di Pescara si conferma una realtà solida, seria e propositiva, capace di mettere insieme dirigenti, sezioni comunali e soci per raggiungere obiettivi importanti. Continueremo a lavorare con determinazione, nel rispetto della legge e con l’orgoglio di rappresentare una comunità che considera il territorio, la fauna e le tradizioni venatorie parte integrante del proprio patrimonio».
A Giulianova allerta fitosanitaria del verde pubblico; l’amministrazione ha avviato i controlli e ha investito 17mila euro per il trattamento di 200 pini
scritto da Redazione Abruzzo Popolare | 12 Ottobre 2026
Anche alla luce del dibattito cittadino in corso, il consigliere Francesca Pistilli illustra il piano di intervento messo in campo dall’assessorato al Verde pubblico e dall’Ufficio Ambiente del comune di Giulianova per verificare lo stato delle alberature esistenti e contrastare, ove necessario, l’emergenza fitosanitaria.
I risultati delle attività di controllo prevedono un investimento di 30.000 euro da destinare al monitoraggio dei pini comunali, con l’obiettivo di ottenere un quadro completo, georeferenziato e tecnicamente classificato del patrimonio esistente. Sono stati peraltro già individuati circa 200 pini, alcuni dei quali a ridosso delle scuole e in viale Orsini, sui quali si interverrà con un trattamento endoterapico, per una spesa di circa 17.000 euro. E’ stata inoltre predisposta un’azione mirata rivolta a proprietari privati e condomìni.
L’attenzione dell’ Assessorato è alta e lo è sin dallo scorso giugno, mese in cui è stato attivato il Servizio Fitosanitario Regionale per una prima verifica sulla situazione dei pini nell’area del Salinello. E’ del Primo di luglio, invece, una segnalazione da parte dei tecnici che collaborano con l’Amministrazione, relativa ai pini di piazza Dalla Chiesa. Sollecitati anche da questa prima allerta, sono effettuati sopralluoghi preliminari in diverse aree della città.
Dalle verifiche è emerso, tra le altre cose, che alcuni esemplari di piazza Dalla Chiesa necessitano di intervento e, per questo, saranno trattati; che in via Riva del Sole esistono problematiche riconducibili anche a Tomicus e primi segnali compatibili con Toumeyella. Il verde nel quartiere Annunziata è da sottoporre a verifica in quota.
Tutte le azioni poste in essere sono state illustrate dal consigliere Pistilli nel corso dell’ incontro che si è tenuto ieri, 9 settembre, a Pineto, e che ha visto la partecipazione del coordinamento dei comuni costieri.
“ In caso di allerta fitosanitaria diffusa – commenta la stessa Pistilli – è necessario che, con il sostegno della Regione Abruzzo, si faccia riferimento ad una rete del Verde territoriale. L’incontro di ieri, che ha messo a confronto situazioni ed esperienze diverse, è stato utilissimo per la pianificazione di interventi che risultino efficaci ed auspicabilmente risolutivi”
A Pescara pino d’Aleppo da abbattere in via Castellammare Adriatico
scritto da Redazione Abruzzo Popolare | 12 Ottobre 2026
Nel pomeriggio di oggi è stato eseguito un primo intervento per la messa in sicurezza di un pino d’aleppo, situato in via Castellamare Adriatico, a Pescara, per il quale è stato disposto l’abbattimento immediato, su indicazione di un agronomo. L’albero, che sta cedendo, mostra chiari segnali (esterni) di un problema strutturale molto pericoloso, presentando una profonda fessura/crepa verticale tra la base del tronco (a livello del terreno) e per un metro d’altezza. A darne notizia è l’assessore Gianni Santilli il quale sottolinea che va rimossa con urgenza la situazione di pericolo a tutela della incolumità pubblica.
Parco della costa dei Trabocchi e Teatina, la Cia alza il muro: “No a decisioni imposte dall’alto, tutela e sviluppo devono andare di pari passo”
scritto da Redazione Abruzzo Popolare | 12 Ottobre 2026
Il futuro della Costa dei Trabocchi e dell’area Teatina non può essere costruito senza interrogarsi sul futuro delle imprese che da decenni garantiscono la presenza, la cura e la produttività del territorio. È questo il punto centrale emerso ieri al “Parco dei Priori” di Fossacesia, durante l’incontro promosso da CIA Chieti-Pescara sul possibile Parco della Costa dei Trabocchi e Teatina, che ha messo attorno allo stesso tavolo istituzioni, amministratori locali, associazioni ambientaliste e rappresentanti del mondo agricolo e professionale.
Per CIA, infatti, la tutela del territorio non può essere considerata separatamente dalla sua capacità di produrre sviluppo e reddito. Qualsiasi intervento di valorizzazione ambientale e paesaggistica deve procedere insieme alla sostenibilità economica delle attività che operano nell’area.
“Non possiamo pensare di costruire il futuro di questo territorio senza mettere al centro chi qui lavora e produce – dichiara Domenico Bomba, presidente di CIA Chieti-Pescara – Se vogliamo un territorio curato, vivo e produttivo, dobbiamo garantire alle imprese la possibilità di continuare a fare reddito, investire e programmare il proprio futuro. Quando l’agricoltura arretra, non perde soltanto l’impresa: vengono meno la manutenzione dei terreni, il presidio delle aree rurali, le attività economiche e quella stessa qualità paesaggistica che oggi vogliamo proteggere. Per questo tutela ambientale e sviluppo economico devono procedere insieme”.
Secondo la Confederazione, il percorso di istituzione del Parco, avviato più di 25 anni fa, deve necessariamente essere riconsiderato alla luce dei profondi cambiamenti intervenuti nel frattempo.
“Non possiamo ignorare – prosegue Bomba – che per oltre venticinque anni la politica e le istituzioni non siano riuscite a portare a compimento questo percorso. Oggi ci troviamo a dover affrontare in tempi estremamente compressi, anche per effetto della sentenza del TAR, scelte destinate a incidere per decenni sul futuro di diciannove Comuni. Non può essere il territorio a pagare il prezzo dei ritardi accumulati”.
Il nodo, per la CIA, non riguarda quindi soltanto l’istituzione del Parco, ma le condizioni con cui le imprese agricole potranno continuare a lavorare al suo interno.
“Dire che il Parco non vieta l’agricoltura non è sufficiente – evidenzia Alfonso Ottaviano, Direttore CIA Chieti-Pescara – Bisogna garantire concretamente che un’azienda possa continuare a coltivare, difendere le proprie produzioni, rinnovare e reimpiantare le colture, sostituire pali e fili, intervenire sulla viabilità poderale, accedere ai propri terreni e svolgere le attività zootecniche. Se per ogni intervento necessario alla gestione ordinaria servono procedure complesse, tempi lunghi o autorizzazioni difficili da ottenere, il problema diventa economico: l’impresa perde competitività e capacità di investimento”.
Le misure di salvaguardia vengono presentate come transitorie, ma l’esperienza di diversi Parchi nazionali dimostra quanto possano allungarsi i tempi necessari per arrivare al Piano e al Regolamento del Parco. “Non possiamo accettare – incalza Ottaviano – che norme nate per una fase temporanea diventino di fatto il quadro entro cui le imprese devono operare per anni”.
Particolare attenzione viene posta sulla perimetrazione e sulla zonizzazione, che dovranno essere costruite tenendo conto della reale presenza agricola e delle caratteristiche produttive dei diversi territori.
“Non tutte le aree hanno la stessa realtà agricola e non tutte le aziende hanno le stesse esigenze – prosegue Ottaviano – La zonizzazione dovrà quindi essere fatta con grande attenzione, perché da quelle scelte dipenderanno concretamente le possibilità delle imprese di continuare a lavorare. Anche sul tema della difesa fitosanitaria serve un approccio che tenga conto della realtà produttiva: in quest’area esiste già una forte attenzione alla sostenibilità e una presenza significativa di aziende biologiche. Non possiamo introdurre regole che, anziché accompagnare questo percorso, finiscano per rendere più difficile la gestione delle aziende”.
La richiesta della CIA è quindi precisa: rivedere la perimetrazione, riscrivere le misure di salvaguardia garantendo piena operatività alle imprese agricole e costruire la zonizzazione attraverso un confronto reale con Comuni, organizzazioni agricole e professionisti del territorio.
“L’agricoltura è una delle ragioni per cui questo territorio è ancora bello, curato e attrattivo – conclude Bomba – Gli agricoltori sono parte integrante di questo territorio e contribuiscono ogni giorno a mantenerlo vivo. Per questo tutela ambientale e sviluppo economico devono procedere insieme: non si può proteggere un territorio mettendo le imprese nelle condizioni di non produrre più reddito, smettere di coltivare o chiudere. Chiediamo quindi di riaprire il confronto, coinvolgendo Comuni, categorie economiche e mondo agricolo, perché il futuro dell’area non può essere deciso senza considerare il futuro di chi ci vive e lavora”.
Oltre 300 persone sotto le stelle del Borsacchio, la Riserva fa turismo anche a settembre
scritto da Redazione Abruzzo Popolare | 12 Ottobre 2026
Oltre 300 partecipanti hanno riempito sabato sera, 5 settembre, la Riserva Naturale del Borsacchio per la notturna dedicata all’osservazione del cielo organizzata dalle Guide del Borsacchio insieme al gruppo ADI Astrofili.
“Un risultato importante, soprattutto per un motivo: l’evento è stato promosso praticamente solo attraverso un paio di fotografie sui social“, argomenta Marco Borgatti, presidente Guide Del Borsacchio. “Nessuna grande campagna pubblicitaria, nessun investimento da migliaia di euro. Solo una formula semplice: storia, territorio, natura e una buona idea. E i risultati sono arrivati”.
«Questo è il turismo che immaginiamo per il Borsacchio – spiegano le Guide del Borsacchio – un turismo capace di andare oltre agosto, di coinvolgere le strutture ricettive di Roseto e dei Comuni vicini e di portare persone nel territorio anche a settembre e nei mesi successivi».
La serata sotto le stelle rappresenta un altro tassello del percorso di destagionalizzazione portato avanti dalle Guide attraverso il calendario di iniziative nella Riserva.
Esperienze semplici, spesso realizzate grazie alla collaborazione con associazioni e realtà del territorio, che trasformano il Borsacchio in una destinazione da vivere durante tutto l’anno.
“Il pubblico arrivato sabato sera ha dimostrato ancora una volta che la domanda esiste”, sostiene Marco Borgatti, presidente Guide Del Borsacchio. “Le persone vogliono conoscere il territorio, camminare nella natura, ascoltare la sua storia e vivere esperienze diverse. E quando queste opportunità vengono proposte, rispondono. Le Guide ringraziano in modo particolare il gruppo ADI Astrofili, che ha accompagnato i partecipanti nella scoperta della volta celeste, trasformando una notte nella Riserva in un’esperienza capace di unire divulgazione scientifica, natura ed emozione”.
“Ma per le Guide del Borsacchio ogni evento ha un obiettivo ancora più importante: far conoscere la Riserva per difenderla”, conclude Marco Borgatti. “La partita sulla tutela del Borsacchio, infatti, non è ancora conclusa. Dopo la drastica riduzione operata dalla Regione, il percorso istituzionale ha portato a un passo indietro e al ritorno verso gli originari 1.100 ettari, attraverso il regime transitorio. Ma resta da costruire una tutela definitiva e stabile”.
«Noi continueremo a fare la nostra parte – affermano le Guide – come abbiamo sempre fatto: da volontari, sul territorio, ogni giorno. Continueremo a organizzare eventi, monitorare, informare e portare persone nella Riserva. Perché più persone conoscono il Borsacchio, più persone possono innamorarsene e diventare custodi della sua bellezza».
A Lanciano lavori al verde pubblico, divieto di transito e di sosta in via per Frisa il 7 settembre
scritto da Redazione Abruzzo Popolare | 12 Ottobre 2026
Per effettuare lavori di manutenzione ordinaria al verde pubblico, con ordinanza del Settore Programmazione Urbanistica n° 428 del 03-09-2026 sono stati istituiti il divieto di transito e il divieto di sosta, con la sanzione accessoria della rimozione forzata, dalle ore 5 alle ore 11 di lunedì 7 settembre p.v. in via per Frisa, nel tratto compreso tra la strada di uscita del parcheggio di via per Frisa e l’intersezione con via Piave.
Per quanto riguarda i lavori, essi si rendono necessari al fine di garantire la pubblica incolumità. Infatti, come riportato nella relazione dell’agronomo incaricato dal Comune, Francesco Giammarino, a seguito del sopralluogo effettuato ad aprile con i tecnici del Comune, il geologo, dott. Roberto Sacco, e il personale della EcoLan, 7 piante di roverelle (Quercus pubescens), che si trovano sul versante interessato da movimenti franosi, risultano compromesse e fortemente instabili a causa delle radici quasi del tutto scoperte, determinando un elevato pericolo di cedimento con un alto rischio per il traffico pedonale e veicolare sottostante: per queste roverelle si procederà all’abbattimento; si interverrà, invece, a potare i restanti esemplari, attualmente stabili, delle stesse piante.
Cocciniglia tartarugata, Pavone (Azione): “La Regione chieda ai Comuni misure per il contrasto, serve un piano finanziario straordinario”
scritto da Redazione Abruzzo Popolare | 12 Ottobre 2026
L’infestazione di cocciniglia tartarugata partita da Pineto sta ormai investendo la costa teramana. Silvi ha trattato i suoi 800 pini domestici, Alba Adriatica è intervenuta nella pineta di via La Pira, Pineto ha censito 712 esemplari classificandone 322 come gravemente compromessi, mentre Roseto e Giulianova hanno avviato monitoraggi e tavoli tecnici. Tra i cittadini cresce l’allarme per un patrimonio arboreo che caratterizza il paesaggio e l’identità dei nostri litorali.
“Con nota del 21 agosto scorso, il Servizio Fitosanitario regionale ha accertato la presenza del parassita nei territori comunali, ha delimitato le zone infestate con relative fasce cuscinetto di 5 chilometri e ha trasmesso alle amministrazioni il Piano Regionale di contrasto, che contiene misure fitosanitarie obbligatorie ai sensi del Decreto Ministeriale del 3 giugno 2021”, dichiara Enio Pavone, capogruppo di Azione in consiglio regionale. “Sono interventi doverosi, ma anche molto onerosi. Parliamo di monitoraggi affidati a tecnici abilitati, trattamenti endoterapici, potature e smaltimento del materiale di risulta secondo le linee guida regionali. Nessun Comune aveva potuto prevedere questa spesa nei propri bilanci. Si tratta a tutti gli effetti di un costo straordinario e urgente che le amministrazioni comunali, da sole, non riescono a sostenere”.
“Per questo chiedo all’assessore competente di attivarsi da subito per costruire un piano finanziario a sostegno dei Comuni impegnati in questa emergenza”, prosegue Pavone.
Co.N.Al.Pa. Giulianova: Cocciniglia tartaruga accertata sui pini di Viale Orsini nord
scritto da Redazione Abruzzo Popolare | 12 Ottobre 2026
La notizia rivelata da Conalpa Giulianova Ets è la presenza della cocciniglia tartaruga del pino sui pini di viale Orsini nord a Giulianova: è stata accertata sul posto lunedì scorso 31 agosto dal dottore agronomo Carlo Massimo Rabottini, fitopatologo ed European Tree Technician, nel corso di un sopralluogo effettuato con i rappresentanti dell’associazione dopo la segnalazione di alcuni cittadini residenti. Conalpa Giulianova Ets in un comunicato segnala anche il confronto con Silvi, Alba Adriatica, Pineto e Roseto, che hanno già avviato monitoraggi e trattamenti.
“Ringraziamo Alessandra, Maria Paola e Rodolfo, i cittadini della zona nord di Viale Orsini che ci hanno segnalato i pini in sofferenza. Lunedì 31 agosto siamo andati sul posto con il dottore agronomo Carlo Massimo Rabottini, fitopatologo ed European Tree Technician, che ha confermato la presenza della cocciniglia tartaruga del pino sugli esemplari esaminati. Cosa è cambiato”, scrivono i rappresentanti giuliesi del Coordinamento Nazionale Alberi e Paesaggio, “quella che a luglio segnalavamo come sofferenza compatibile con l’infestazione oggi è infestazione riscontrata sul campo, e l’accertamento ufficiale spetta ora al Servizio Fitosanitario regionale, che è già stato informato. Cosa fanno gli altri Comuni: Silvi ha trattato da fine giugno tutti gli 800 pini domestici della città sotto la direzione di un dottore forestale incaricato dal Comune, Alba Adriatica ha affidato il servizio il 23 luglio e ha eseguito il trattamento nella pineta di via La Pira, Pineto ha fatto monitorare 712 pini, ne ha classificati 322 come gravemente colpiti, tratta dal 17 agosto e ha trasmesso la relazione al Servizio Fitosanitario regionale, Roseto degli Abruzzi ha aperto in Comune il primo tavolo operativo con gli assessori, l’Ufficio Tecnico, l’agronomo comunale e il Co.N.Al.Pa. Cosa impone la norma: la cocciniglia tartaruga è regolata dal Decreto del Ministro delle politiche agricole del 3 giugno 2021, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 21 luglio 2021. L’articolo 4 impone a chiunque venga a conoscenza della presenza, anche solo sospetta, del parassita di darne immediata comunicazione al Servizio Fitosanitario regionale. Gli articoli 6 e 7 elencano le misure di eradicazione e di contenimento, tra cui i trattamenti insetticidi con prodotti autorizzati e le operazioni colturali, e stabiliscono entrambi che tali misure sono a carico dei soggetti pubblici o privati proprietari o detentori dei fondi, che ne sostengono gli oneri economici. L’Allegato II esclude potature drastiche e capitozzature. La spesa, quindi, non è una valutazione discrezionale, è parte dell’obbligo che ricade sul Comune in quanto proprietario delle piante”. L’atto di accusa verso il Comune è duro: “La cronologia, e perché è grave: l’11 giugno il parassita risulta noto agli uffici comunali per l’area del Salinello, il 1° luglio la presenza è confermata anche in Piazza Dalla Chiesa, il 23 luglio trasmettiamo al Comune una nota ufficiale chiedendo il monitoraggio e la comunicazione alla Regione, il 26 agosto siamo costretti a formalizzare una diffida ad adempiere, e a oggi non risulta adottato alcun atto, con il programma degli interventi, che la stessa amministrazione dichiara, ancora in predisposizione. Sono quasi tre mesi nei quali il Comune ha saputo, ha avuto conferma che l’infestazione si stava diffondendo, è stato sollecitato per iscritto due volte e non ha prodotto un provvedimento. Non riusciamo a spiegarcelo, e davanti a un organismo nocivo che si propaga da chioma a chioma e per via aerea questo non è un ritardo amministrativo, è una gravità assoluta, perché ogni giorno perso produce danni che sulle piante non si recuperano. Da ottanta a cento euro per curare un albero che il Comune valuta da 14.000 a 18.000 mila euro: la nota dell’amministrazione annuncia che l’endoterapia sarà valutata anche per la sua sostenibilità economica, ma il trattamento costa tra gli ottanta e i cento euro a pianta, mentre il valore degli alberi lo ha già quantificato il Comune stesso. Nella relazione tecnico-valutativa acquisita al protocollo comunale il 22 maggio 2024, il dottore forestale incaricato dall’Amministrazione ha calcolato il valore ornamentale di quattro pini domestici comunali nella concessione dell’Hotel Cristallo, applicando il metodo svizzero previsto dall’Allegato A del Regolamento del Verde di Giulianova, e ha stabilito 17.600 euro per due esemplari e 14.480 euro per gli altri due, per una perdita complessiva di 64.160 euro su quattro alberi. Curare costa meno dell’uno per cento di quanto il Comune riconosce a un proprio pino adulto, e alla spesa non fatta si sommano poi abbattimento, smaltimento e sostituzione. Cosa chiediamo”, concludono i socio giuliesi di Conalpa, “il monitoraggio del patrimonio comunale dei pini affidato a un tecnico abilitato, la comunicazione ufficiale al Servizio Fitosanitario della Regione Abruzzo come impone il Decreto ministeriale del 3 giugno 2021, l’avvio dei trattamenti sugli esemplari infestati e un cronoprogramma con date d’intervento e le relative zone, restando disponibili da subito a sederci a un tavolo tecnico come sta avvenendo negli altri Comuni”.
“Yoga e luna piena”: emozioni e natura nella Riserva del Borsacchio
scritto da Redazione Abruzzo Popolare | 12 Ottobre 2026
La Riserva Naturale del Borsacchio torna a essere protagonista di una serata speciale: domenica 30 agosto appuntamento con “Yoga e la Luna Piena”, un’esperienza che unisce benessere, natura e contemplazione in uno degli scenari più suggestivi del territorio.
Il programma prevede il raduno alle ore 19,50 al Villaggio Lido d’Abruzzo, in viale Makarska, la partenza alle 20,10 e, alle 20,30, la pratica yoga accompagnata dal sorgere della luna, guidata da Alessandro Ferretti della Federazione Italiana Yoga. La partecipazione è a contributo libero. Per informazioni e prenotazioni: 349 3251051.
L’iniziativa fa parte del Calendario Estivo della Riserva Borsacchio 2026, giunto quest’anno alla sesta edizione, un percorso che negli anni ha dimostrato quanto sia forte il legame tra la comunità e questo straordinario patrimonio naturale.
Anche nel 2026 il calendario sta registrando una partecipazione straordinaria: sono già oltre 10.000 le presenze raggiunte, con un programma che proseguirà fino ai primi giorni di ottobre.
Un risultato che non rappresenta soltanto un successo in termini numerici, ma soprattutto una risposta concreta a chi crede che la valorizzazione di un territorio passi dalla sua conoscenza e dalla possibilità di viverlo in modo rispettoso e consapevole.
Il Borsacchio, infatti, continua a essere al centro di un percorso complesso. Dopo i tentativi di ridimensionamento delle sue tutele, in parte rientrati anche grazie alla mobilitazione di cittadini, associazioni e realtà del territorio, rimane fondamentale mantenere alta l’attenzione sul suo futuro.
Una Perla d’Abruzzo, un patrimonio ambientale e paesaggistico che può rappresentare una straordinaria opportunità per il territorio, ma che da troppo tempo attende una visione chiara e un progetto di valorizzazione capace di superare le pressioni e gli interessi che ne hanno condizionato il percorso.
Il Calendario Estivo nasce proprio con questo obiettivo: creare conoscenza, partecipazione e senso di appartenenza.
Ogni escursione, ogni iniziativa, ogni incontro e ogni persona che sceglie di attraversare la Riserva diventano parte di una grande comunità che la conosce e, conoscendola, può contribuire a difenderla.
E domenica sera, sotto la luna piena, sarà ancora una volta la bellezza a parlare.
Radici in Comune: “Simona Barba ci rappresenta, da Santilli parole inaccettabili”
scritto da Redazione Abruzzo Popolare | 12 Ottobre 2026
Un’altra puntata della polemica tra Gianni Santilli, vice sindaco del Comune di Pescara e gli ambientalisti. Santilli aveva messo in dubbio l’autorevolezza e la rappresentatività di Simona Barba, leader di Radici in Comune. “Le dichiarazioni dell’assessore Gianni Santilli superano il terreno del confronto politico e istituzionale. Di fronte a una diffida puntuale sullo stato dei pini e sulle responsabilità dell’amministrazione, l’assessore cerca di rispondere nel merito, ma non riuscendoci arriva perfino a interrogarsi sulla fiducia accordata a Simona Barba dalle socie e dai soci di Radici in Comune. Una simile intromissione nella vita dell’associazione è inaccettabile e merita una risposta chiara”, sostengono i soci.
“Simona Barba gode della piena fiducia delle socie e dei soci di Radici in Comune proprio per la coerenza, la competenza e la determinazione con cui svolge il ruolo di presidente, sollevando problemi, formulando proposte e denunciando pubblicamente ciò che ritiene dannoso per la città. Chiedere trasparenza”, si legge in una nota, “presentare diffide ed esercitare gli strumenti previsti dalla legge non significa costruire polemiche, ma svolgere pienamente il ruolo civico di un’associazione.
All’assessore chiediamo pertanto di rispettare l’autonomia di Radici in Comune e di rispondere nel merito delle questioni poste, senza ricorrere ad attacchi personali”.
Allarme fitopatie ad Alba Adriatica, Moscardelli (Lega): forte preoccupazione per il patrimonio arboreo
scritto da Redazione Abruzzo Popolare | 12 Ottobre 2026
“È forte l’apprensione per la salute del verde pubblico e privato ad Alba Adriatica. La grave problematica fitosanitaria che da mesi sta minacciando le alberature di pino lungo l’intera costa richiede un’attenzione straordinaria e immediata per evitare danni irreversibili all’identità e all’ambiente del nostro territorio”. Così Alessia Moscardelli, commissario cittadino della Lega. A seguito del recente riscontro fornito dall’ingegner Valentina Antonelli, responsabile dell’area tecnica comunale, Moscardelli esprime profonda preoccupazione per l’adeguatezza e la tempestività delle misure attualmente messe in campo. “Accogliamo con favore l’avvio dei primi trattamenti endoterapici affidati dal Comune – dichiara – ma non possiamo nascondere un forte timore: la semplice trascrizione dell’affidamento di 20.000 euro disposto con la Determina n.128 riflette un intervento parziale che rischia di rivelarsi insufficiente di fronte all’ampiezza dell’emergenza. Il parassita si diffonde rapidamente e non conosce confini. Limitarsi a poche aree pubbliche potrebbe non bastare a salvare il nostro patrimonio arboreo”. La preoccupazione si estende a diverse aree strategiche e simboliche della città, dove molti pini mostrano già segni di sofferenza o necessitano di verifiche agronomiche immediate. “A titolo esemplificativo e non esaustivo via Trieste e viale Mazzini, piazza del Popolo, area interna alla caserma dei carabinieri, parco pubblico di via Duca d’Aosta, dove si registra la presenza di un esemplare purtroppo ormai completamente secco, per il quale si rende necessario l’abbattimento a tutela della sicurezza pubblica. Il nostro non vuole essere un rilievo polemico, bensì un appello accorato e collaborativo – precisa Moscardelli -. Se non si interviene con una visione d’insieme, c’è il rischio concreto di vanificare anche le risorse pubbliche impiegate. È fondamentale comprendere che la salute del verde pubblico è strettamente legata a quella del verde privato”. Vengono, dunque, avanzate una serie di proposte per “una tutela coordinata e risolutiva”. E, quindi, censimento e monitoraggio capillare: avviare una mappatura completa dello stato di salute di tutti gli alberi del territorio comunale per programmare cure mirate; coinvolgimento dei privati: promuovere campagne informative e ordinanze che invitino e responsabilizzino i proprietari privati a controllare e trattare gli esemplari nei propri giardini, evitando che diventino focolai di propagazione; piano straordinario di prevenzione: superare gli interventi d’emergenza periodici attraverso un piano d’azione triennale, organico e dotato delle necessarie risorse agronomiche. “Confidiamo che l’amministrazione comunale e le autorità fitosanitarie regionali accolgano queste sollecitazioni con lo stesso spirito di tutela e amore per Alba Adriatica con cui le poniamo – conclude il Commissario della Lega –. I pini rappresentano la storia e la bellezza della nostra cittadina. Proteggerli oggi significa preservare il futuro del nostro ambiente”.
Pini malati a Giulianova, l’associazione chiede al Comune di agire e chiama in causa il Servizio Fitosanitario Regionale
scritto da Redazione Abruzzo Popolare | 12 Ottobre 2026
Il coordinamento nazionale Alberi e Paesaggio, sezione comunale di Giulianova, ha trasmesso al Comune una diffida ad adempiere in materia di misure fitosanitarie obbligatorie contro la cocciniglia tartaruga del pino. Il passo si è reso necessario dopo che la segnalazione inviata il 23 luglio, con cui l’associazione aveva chiesto l’avvio del monitoraggio dei pini cittadini, era rimasta per oltre un mese senza alcun riscontro. Nel frattempo la situazione sul territorio è peggiorata, perché alle prime aree segnalate, piazza Dalla Chiesa e la zona dell’Annunziata, si sono aggiunte le evidenti sofferenze osservate lungo Viale Orsini, dove numerosi pini mostrano imbrunimento e disseccamento diffuso degli aghi. L’associazione tiene a precisare che non le compete formulare una diagnosi, che spetta agli organi tecnici, ma proprio per questo chiede che sia l’ente competente a valutare tempestivamente esemplari i cui sintomi sono compatibili con l’infestazione già segnalata in città. La diffida ricorda che la lotta alla cocciniglia tartaruga del pino non è una scelta discrezionale, perché il decreto ministeriale del 3 giugno 2021 la configura come lotta obbligatoria e impone a chi rileva o sospetta la presenza del parassita di darne immediata comunicazione al Servizio Fitosanitario Regionale, cui la legge affida il potere di accertare e di prescrivere gli interventi. Per questo l’associazione ha coinvolto direttamente il Servizio Fitosanitario della Regione Abruzzo, chiedendogli di intervenire nell’esercizio dei suoi poteri, e ha chiesto al Comune di attivare entro dieci giorni il monitoraggio del patrimonio di pini, la comunicazione ufficiale alla Regione e la programmazione dei trattamenti endoterapici sugli esemplari da salvare. “Non è con piacere che si manda una diffida, e avremmo preferito di gran lunga un tavolo di lavoro”, dichiara il presidente Cristiano Gentile. “Ma davanti a un mese di silenzio e ad alberi che soffrono sotto gli occhi di tutti, restare fermi sarebbe stato irresponsabile. Ogni giorno che passa riduce le possibilità di salvare le piante con l’endoterapia e avvicina il momento in cui l’unica strada sarà l’abbattimento, con una spesa molto maggiore a carico della collettività. I pini sono l’identità del nostro litorale, chiediamo solo che chi ha il dovere di proteggerli lo faccia, e siamo pronti a collaborare da subito”.
Verde pubblico a Pescara, il vicesindaco Santilli va all’attacco di Barba: “Parla senza conoscere il nostro lavoro”
scritto da Redazione Abruzzo Popolare | 12 Ottobre 2026
Il verde pubblico argomento di polemica politica. Questa volta parla Gianni Santilli di Fratelli d’Italia per difendere l’operato della giunta Masci a Pescara. “L’ex consigliere comunale Simona Barba attacca a testa bassa l’amministrazione e la struttura comunale del Verde portando avanti giorno dopo giorno una polemica che appare sempre più strumentale e che lascia sgomenti. Senza neppure sapere cosa si stia facendo e come, per la cura del verde, ha presentato una diffida al Comune per poi chiedere nella stessa diffida una serie di informazioni. Quindi, pur ignorando le azioni poste in essere, le contesta e detta addirittura i tempi. Eppure il lavoro del Comune procede dal 2021”, sostiene il vicesindaco, “per contrastare la cocciniglia, con il supporto di professionisti, tant’è che siamo diventati un punto di riferimento per altri, e se sono già 4000 gli alberi trattati, altri saranno trattati a breve. Parlare dell’amministrazione e dei tecnici del Comune come nemici giurati, come ha fatto Simona Barba dal 2024 a marzo 2026, non è un atteggiamento produttivo e utile: gli elettori hanno bocciato questo modo di fare politica, tant’è che Barba non è più consigliere comunale, e mi chiedo se gli associati di Radice in Comune si sentano rappresentati da queste polemiche continue, su tutto, create ad arte per contestare il centrodestra. Nulla di utile per il verde”, secondo Santilli, “per l’ambiente e per la città che oggettivamente sta soffrendo per i cambiamenti climatici ma sicuramente non è stata abbandonata a se stessa come dice Barba che potrebbe forse rivolgersi al suo consigliere di riferimento in Comune innanzitutto per informarsi. Esposti, ricorsi e diffide servono solo ad alzare il livello dello scontro politico e anche questo dovrebbe essere chiaro al centrosinistra che a marzo è stato nuovamente sconfitto alle urne”.
Cicloturismo in Abruzzo, ultima pedalata di luna piena dell’estate con Borracce di Poesia il 29 agosto
scritto da Redazione Abruzzo Popolare | 12 Ottobre 2026
Ultima Pedalata di luna piena con Borracce di poesia, prima realtà ad aver pensato e realizzato un evento dedicato alla bici al chiaro di luna. Dopo gli appuntamenti di giugno e luglio ecco la nuova data: sabato 29 agosto lungo la Costa dei Trabocchi. Un’occasione unica per pedalare, di sera, lungo la Via Verde della Costa dei Trabocchi, con un percorso andata e ritorno dalla Marina di Torino di Sangro. La pedalata, con prenotazione obbligatoria, è accompagnata da soste per raccontare peculiarità e caratteristiche del territorio, con, inoltre la lettura di poesie dedicate alla luna, caratteristica unica di questi tour: momenti unici, dunque, all’andata seguendo il tramonto e, al ritorno, la luce della luna. Sempre con e-bike.
Il programma prevede alle 18 ritrovo a Marina di Torino di Sangro (il luogo esatto verrà comunicato ai partecipanti), alle 18,30 partenza per la pedalata e alle 22 rientro a Marina di Torino di Sangro. Diverse opzioni per partecipare, con e-bike fornita (45 euro), con bici muscolare fornita (30 euro) nonché con bici propria (25 euro). Per tutte le formule proposte sono inclusi – oltre alla fornitura di bici se richiesta – casco, copertura assicurativa e Accompagnatore cicloturistico.
Il tutto a cura di Borracce di poesia, Asd affiliata Endas Abruzzo. Un progetto di Alessandro Ricci, giornalista, autore di guide dedicate alla scoperta dell’Abruzzo in bicicletta e Accompagnatore cicloturistico con qualifica professionale riconosciuta dalla Regione Abruzzo. I tour sono sempre su ciclabile e ciclopedonale in sede propria: questo sulla Costa dei Trabocchi è di 40 chilometri andata e ritorno.
Diverse formule per la partecipazione, con prenotazione obbligatoria. Borracce di poesia fornisce e-bike, casco e garantisce copertura assicurativa, con inoltre la possibilità di partecipare anche con bici propria. C’è anche l’opzione della degustazione finale da Mare Blu a Marina di Torino di Sangro.
Discarica Grasciano 2, Guide del Borsacchio Aps alla Regione: “No al terzo lotto”
scritto da Redazione Abruzzo Popolare | 12 Ottobre 2026
La Guide del Borsacchio APS ha depositato alla Regione Abruzzo una formale osservazione contraria al progetto di ampliamento della discarica Grasciano 2, promosso da DECO S.p.A., che prevede la realizzazione di un terzo lotto con una capacità di 557.150 metri cubi.
L’associazione chiede il rigetto e una valutazione realmente complessiva degli impatti, perché il progetto non può essere considerato separatamente dal contesto ambientale e dalla presenza di altri impianti e procedimenti nella stessa area.
Al centro dell’osservazione ci sono soprattutto le acque sotterranee. Nel 2025 Green Management ha comunicato alle autorità il superamento delle Concentrazioni Soglia di Contaminazione nella falda a Casette di Grasciano. Le analisi effettuate in diversi piezometri hanno evidenziato valori anomali, tra gli altri, per solfati, boro, manganese, nichel, fluoruri e azoto nitroso. La Guide del Borsacchio chiede quindi una nuova e coordinata caratterizzazione della falda e la ricostruzione completa del modello idrogeologico dell’area.
L’associazione richiama inoltre la storia documentata delle criticità nella gestione del percolato del Polo di Grasciano. Nelle precedenti gestioni sono stati accertati episodi di mancata captazione, fuoriuscita e sversamento di percolato sul terreno e nelle acque superficiali del Tordino. “Non attribuiamo automaticamente questi fatti alla gestione attuale – precisa l’Associazione – ma riteniamo indispensabile verificare se le criticità storiche abbiano lasciato conseguenze sulle matrici ambientali”.
La Guide del Borsacchio chiede inoltre una Valutazione di Impatto Sanitario rigorosa, una verifica degli effetti cumulativi su traffico, odori, rumore, emissioni, suolo e salute pubblica, nonché approfondimenti sulla stabilità geologica e sulla vulnerabilità idrogeologica del sito.
Particolare attenzione viene dedicata al patrimonio archeologico di Grasciano. L’area è caratterizzata da testimonianze di epoca romana e la Soprintendenza ha richiesto saggi archeologici preventivi. Per l’associazione, nessuna trasformazione irreversibile del sottosuolo dovrebbe essere autorizzata prima del completamento degli accertamenti.
Un altro elemento centrale è il valore agricolo e produttivo del territorio. La Guide del Borsacchio sottolinea che il suolo agricolo non è uno spazio vuoto, ma una risorsa produttiva, paesaggistica, ecologica e ambientale. La realizzazione di un nuovo lotto comporterebbe ulteriore consumo di suolo e una trasformazione permanente del paesaggio rurale.
“Non siamo di fronte soltanto alla costruzione di un nuovo invaso – conclude la Guide del Borsacchio APS – ma alla scelta di imprimere un’ulteriore e permanente trasformazione ad un territorio già sottoposto a una forte pressione ambientale. Prima di aggiungere altri 557.150 metri cubi di rifiuti, la Regione deve conoscere fino in fondo lo stato della falda, la storia del percolato, il valore agricolo e archeologico dell’area e gli effetti cumulativi di tutti gli impianti. In presenza di queste criticità, chiediamo che il progetto venga respinto”.
A Pescara Ambiente spa aumenta gli interventi di disinfestazione per prevenire la diffusione del virus West Nile
scritto da Redazione Abruzzo Popolare | 12 Ottobre 2026
“In relazione alle iniziative per il contrasto alla possibile diffusione degli arbovirus trasmessi da zanzare, tra cui il virus West Nile, Ambiente spa sta continuando il regolare programma di disinfestazione in città. Il programma è consultabile sul sito web della società all’indirizzo https://ambientespa.net/pescara/disinfestazione-e-derattizzazione. Pur non essendo stata registrata alcuna situazione emergenziale nella Regione Abruzzo, in particolare a Pescara, Ambiente spa ha predisposto interventi aggiuntivi a quelli ordinari, su richiesta del Comune, che è in costante contatto con la Asl. Queste misure preventive supplementari e prudenziali vengono messe in atto in occasione degli eventi pubblici, come concerti e manifestazioni, con l’obiettivo di garantire le migliori condizioni di prevenzione e sicurezza per cittadini e partecipanti”. Ne danno notizia l’assessore Claudio Croce e il presidente di Ambiente spa Riccardo Chiavaroli, aggiungendo che “siamo pronti ad intervenire se la Asl dovesse dare indicazioni specifiche”. Inoltre, si ricorda a tutti i cittadini di “collaborare attivamente attraverso piccole attenzioni che contribuiscono al raggiungimento di risultati significativi nel prevenire la proliferazione di zanzare e altri insetti nocivi e molesti”. Si tratta di misure, sottolineano Croce e Chiavaroli, che vanno osservate e rispettate durante tutto l’anno e sono regolamentate dal Comune già dal 2009 (come previsto dall’art. 14 del Regolamento di igiene e sanità del Comune di Pescara). E’ vietato, ad esempio, l’abbandono di oggetti e contenitori di qualsiasi natura e dimensioni ove possa raccogliersi acqua piovana (copertoni, bottiglie, bidoni, lattine, barattoli, teli di plastica, buste ecc.) così come è vietato l’abbandono di rifiuti, mentre giardini e orti devono essere innaffiati in modo da evitare ristagni d’acqua, anche nei sottovasi. I terreni incolti devono essere mantenuti privi di erbacce e rifiuti. Grondaie, caditoie, tombini vanno ispezionati e ripuliti e nei cantieri vanno evitati ristagni d’acqua e accumulo di rifiuti. Va altresì scongiurato il formarsi di raccolta d’acqua nei depositi di materiali di ogni genere. “Sono misure di buon senso che si rendono opportune sempre, in qualsiasi momento”. Si ricorda infine che “non si rilevano condizioni di emergenza: le attività di prevenzione proseguono regolarmente e in via prudenziale. Anche i cittadini possono fare la loro parte con semplici gesti quotidiani, contribuendo così a ridurre la presenza delle zanzare e a tutelare la comunità e l’ambiente”.
Ferragosto nella Riserva Borsacchio: monitoraggio e collaborazione per una corretta convivenza tra uomo e natura
scritto da Redazione Abruzzo Popolare | 12 Ottobre 2026
Guardie Ambientali Italicum e Guide del Borsacchio, nella giornata di Ferragosto, hanno effettuato un monitoraggio del tratto costiero della Riserva Borsacchio, come avviene costantemente durante la stagione.
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In una giornata particolarmente affollata sono emerse, ancora una volta, alcune delle consuete criticità: manufatti e capanne realizzati con materiale vegetale, che possono danneggiare gli ecosistemi dunali; cani lasciati liberi; campi improvvisati di pallavolo e calcio realizzati all’interno o a ridosso delle dune delimitate; musica ad alto volume e accesso di mezzi a motore lungo la pista ciclopedonale.
Nelle possibilità delle forze presenti, le Guardie Ambientali Italicum, in collaborazione con le Guide del Borsacchio, hanno scelto ancora una volta la strada del dialogo e dell’informazione, spiegando ai frequentatori dell’area le buone norme di comportamento e l’importanza di rispettare un ambiente che rappresenta la casa di numerose specie di flora e fauna.
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«Maurizio Cerè, presidente delle Guardie Ambientali Italicum: “La tutela ambientale non può basarsi soltanto sulle sanzioni. Il nostro primo compito è informare, dialogare e far comprendere che rispettare le regole significa permettere a tutti di vivere la Riserva senza danneggiare la natura.”»
«Marco Borgatti, presidente delle Guide del Borsacchio: “Il Ferragosto dimostra quanto sia importante trovare un equilibrio tra la fruizione della costa e la tutela della biodiversità. La Riserva è di tutti, ma soprattutto è la casa della natura: noi siamo ospiti e dobbiamo imparare a comportarci come tali.”»
Ora serve una gestione strutturale. Le criticità registrate non sono un’emergenza di una sola giornata. Sono problemi che si ripetono ogni estate e che richiedono una risposta organizzata.
Per la prossima stagione sarà fondamentale lavorare alla definizione di un regolamento chiaro per la fruizione della Riserva, accompagnato da controlli strutturali, costanti e programmati, soprattutto nei periodi di maggiore affluenza.
Pedalata dell’eclissi di Sole: nuovo evento di Borracce di poesia in occasione dell’evento di mercoledì da Vasto Marina a Punta Aderci
scritto da Redazione Abruzzo Popolare | 12 Ottobre 2026
Pedalata lungo la Via Verde della Costa dei Trabocchi in occasione dell’eclissi di sole del prossimo mercoledì 12 agosto. La pedalata è condotta Alessandro Ricci – Accompagnatore cicloturistico con qualifica professionale riconosciuta dalla Regione Abruzzo, giornalista, autore di guide dedicate al cicloturismo in Abruzzo. Lungo il percorso, soste per raccontare curiosità sul territorio e leggere brani dedicati al fenomeno dell’eclissi.
“Dopo gli eventi delle Pedalate di luna piena, altra occasione per vivere la Costa dei Trabocchi in modo nuovo – spiegano da Borracce di poesia -. Importante: in Italia il fenomeno astronomico nella data indicata è parziale. Le pedalata è modo di vivere questo tratto di costa in modo insolito, assistendo quindi al parziale momento dell’eclissi poco prima del tramonto. Da sottolineare che l’organizzazione si occupa della pedalata, i partecipanti sono tenuti sotto la propria responsabilità a munirsi di dispositivo appositi per l’osservazione dell’eclissi”.
La pedalata parte da Vasto Marina per raggiungere Punta Aderci e tornare poi indietro al punto di partenza. Un percorso di tipo turistico, adatto a tutti. La prenotazione è obbligatoria (Info; Alessandro, 3283543346).