Futuro Nazionale di Vasto: “Rinunciamo alle suppletive per la Camera per essere più presenti e radicati sul territorio”

Futuro Nazionale di Vasto: "Rinunciamo alle suppletive per la Camera per essere più presenti e radicati sul territorio"

Il comitato vastese di Futuro Nazionale in una nota sui social ha spiegato il motivo per cui il partito del generale Roberto Vannacci non parteciperà alle elezioni suppletive per la Camera dei Deputati nella provincia di Chieti. Un accordo di desistenza stipulato a Roma ad alti livelli. Però, il comitato vastese spiega che “non parteciperà alle elezioni suppletive di Chieti del 15 e 16 novembre. Una scelta strategica del generale Roberto Vannacci“, sostiene, “volta a privilegiare il radicamento territoriale e il consolidamento del movimento”. Quindi secondo il comitato vastese ci si consolida sul territorio rinunciando a presentare una candidatura, magari di un personaggio del territorio. La nota social poi chiarisce le priorità: rafforzare i comitati locali e la presenza sul territorio; lavorare alla creazione di una cabina di regia regionale, capace di coordinare e mettere in rete le diverse realtà abruzzesi; prepararsi alle prossime importanti sfide elettorali, comprese le amministrative di Vasto; meno fretta, più organizzazione: “continuiamo a costruire, crescere e radicarci in tutto l’Abruzzo, per affrontare con maggiore solidità le sfide che ci attendono”.

Al di là del contenuto della nota, l’accordo di desistenza stretto a Roma è un segnale in vista delle elezioni politiche del 2027. Laddove la presenza di Futuro Nazionale potrebbe risultare determinante rinuncia a presentare la candidatura per non far vincere il centrosinistra, l’obiettivo comune dei vannacciani e del centrodestr.




Barisano (Avanti PSI): “Alle elezioni suppletive di Chieti tornerà il simbolo socialista sulla scheda”

Barisano (Avanti PSI): "Alle elezioni suppletive di Chieti tornerà il simbolo socialista sulla scheda"

«Alle elezioni suppletive della Camera dei deputati del 15 e 16 novembre, nel collegio di Chieti, tornerà sulla scheda elettorale il simbolo socialista. Un risultato importante e per nulla scontato, frutto di un lavoro politico e di un confronto che ci ha visti impegnati per garantire al nostro partito visibilità, dignità e rappresentanza all’interno della coalizione progressista». Lo dichiara Gabriele Barisano, segretario regionale di Avanti PSI Abruzzo.

«Sosterremo con convinzione Luciano D’Amico, candidato unitario del centrosinistra, figura autorevole e competente, capace di rappresentare le diverse sensibilità della coalizione. Per noi socialisti è una doppia soddisfazione: contribuire a una candidatura unitaria e, contemporaneamente, riaffermare la nostra identità e la presenza del socialismo abruzzese. Il ritorno del nostro simbolo sulla scheda elettorale è anche un segnale politico: i socialisti ci sono, lavorano per l’unità del centrosinistra e vogliono tornare a essere un punto di riferimento per tanti cittadini», conclude Barisano.




Ricci, Petrucci e Rucci: anche la provincia di Chieti alla nascita del nuovo soggetto politico “Più Uno” di Franco Gabrielli

Ricci, Petrucci e Rucci: anche la provincia di Chieti alla nascita del nuovo soggetto politico "Più Uno" di Franco Gabrielli

Anche il Comitato “Più Uno” di Chieti 1 ha partecipato alla nascita, ieri 10 ottobre 2026, del nuovo soggetto politico – guidato da Enrico Maria Ruffini e Franco Gabrielli – con ben 11 delegati: Francesco Ricci, coordinatore del Comitato, Marisa Di Filippo, Mariagrazia Ricci, Gianluca Di Credico, Tiziano Viani, Gabriele Faraone, Paolo Sperduti, Matilde Giammarco, tutti di Chieti, Mauro Petrucci ed Ignazio Rucci di Ripa Teatina, Giuseppe Ciccocioppo di Lanciano.

“La partecipazione teatina si inserisce in un percorso volto a dare voce a cittadini, competenze e territori, promuovendo un progetto fondato sull’attuazione e la difesa della Costituzione, sulla riduzione delle disuguaglianze e sulle pari opportunità”, sostiene Francesco Ricci, consigliere comunale ed ex sindaco di Chieti. “In attesa della costituzione degli organi del nuovo partito, iniziamo subito l’attività sul territorio, a cominciare dal sostegno al Centrosinistra (o Campo Largo) per le lezioni suppletive nel Collegio di Chieti”. e poi: “Possiamo già annunciare la prossima presenza in città di Franco Gabrielli per la presentazione del suo libro scritto con Franco Bonini “Contro La Paura – Manifesto per una sicurezza democratica”, conclude Ricci.




Verso le elezioni suppletive alla Camera: lunedì a Chieti il centrodestra lancerà la candidatura di Colantonio

Verso le elezioni suppletive alla Camera: lunedì a Chieti il centrodestra lancerà la candidatura di Colantonio

Lunedì 12 ottobre, alle ore 10.30, a Chieti, al Gran Caffè Vittoria, in corso Marrucino 89, si terrà la conferenza stampa di presentazione della candidatura di Mario Colantonio per il centrodestra al collegio uninominale 01 – Chieti della XVII Circoscrizione Abruzzo, in vista dell’elezione suppletiva della Camera dei Deputati, in programma il 15 e 16 novembre. All’incontro saranno presenti i coordinatori regionali e i rappresentanti locali dei partiti della coalizione di centrodestra.

Sempre lunedì scadrà il termine ultimo per depositare le candidature e si conoscerà quella di Futuro Nazionale di Vannacci e si saprà se la raccolta firme di Italia Domani di Marco Rizzo avrà avuto successo in modo tale da poter formalizzare la presenza nella sfida elettorale del vice sindaco di Lanciano Danilo Ranieri, ex Lega.

Intanto, anche Progetto Civico Italia, attraverso il consigliere regionale Vincenzo Menna, ha detto la sua sulla candidatura del centrosinistra che ha puntato su Luciano D’Amico. “La scelta di Progetto Civico Italia di sostenere la candidatura di Luciano D’Amico nasce dalla volontà di contribuire alla costruzione di un progetto politico unitario”, ha detto Menna, “capace di mettere al centro i territori, le comunità e i bisogni reali dei cittadini. Una scelta che guarda alla necessità di rafforzare la rappresentanza dei nostri territori e che vede in questa candidatura un’importante opportunità per dare voce alla provincia di Chieti e portare in Parlamento le istanze, le esigenze e le aspettative concrete dell’Abruzzo”.




L’assessore comunale di Vasto Della Penna lascia il PD e passa a Progetto Civico Italia di Onorato

L'assessore comunale di Vasto Della Penna lascia il PD e passa a Progetto Civico Italia di Onorato

Progetto Civico Italia mette radici anche a Vasto con la nascita del Comitato Civico cittadino. Carlo Della Penna, assessore comunale in quota PD, aderisce al progetto promosso da Alessandro Onorato e assume il ruolo di portavoce del Comitato Civico di Vasto. Un nuovo percorso che punta a mettere insieme esperienze, competenze e persone provenienti da sensibilità diverse, con l’obiettivo di costruire proposte concrete per la città e per l’Abruzzo.

«Ho deciso di aderire a Progetto Civico Italia perché mi riconosco in un’idea di politica che nasce dall’esperienza amministrativa, mette al centro le persone e parte dai problemi concreti delle città e dei territori. In Alessandro Onorato ritrovo un modo di intendere l’amministrazione molto vicino al mio. I temi di cui si occupa a Roma – dallo sport al turismo, dai grandi eventi al settore dei trasporti, con particolare attenzione al servizio taxi e alla mobilità cittadina – incrociano diversi ambiti sui quali ho lavorato in questi anni a Vasto. Mi riconosco soprattutto nel suo approccio: partire dalle cose da fare, dai risultati e dalla capacità di costruire opportunità per una città, prima ancora che dalle appartenenze politiche. In Abruzzo, poi, trovo nel Consigliere Regionale Vincenzo Menna un punto di riferimento importante. Lo conosco e ne apprezzo l’impegno e la serietà da molti anni, sia in ambito politico sia in quello sportivo, fin da quando era capitano della Vastese Calcio. Oggi condividiamo l’idea di un civismo concreto, radicato nelle comunità e capace di trasformare l’ascolto dei cittadini in proposte e soluzioni. Come portavoce del Comitato Civico di Progetto Civico Italia a Vasto, l’idea è di contribuire a costruire un progetto aperto a tutti coloro che hanno voglia di impegnarsi per la città, valorizzando esperienze, idee e competenze diverse, al di là delle appartenenze politiche, anche passate, con l’obiettivo di dare risposte concrete ai bisogni dei cittadini. Con la nascita del Comitato Civico vogliamo mettere insieme esperienze, energie e persone che abbiano voglia di impegnarsi concretamente per il futuro di Vasto e dell’Abruzzo. Un percorso che parte dall’ascolto, dal confronto e dalla volontà di dare risposte ai bisogni della nostra città».




Il segretario del PD Marinelli sui rifiuti: “Biondi si candida a tutto ma non ascolta i sindaci. La bulimia di potere spacca i territori”

Il segretario del PD Marinelli sui rifiuti: "Biondi si candida a tutto ma non ascolta i sindaci. La bulimia di potere spacca i territori"

“La vicenda della riorganizzazione del sistema dei rifiuti in Abruzzo racconta molto più di uno scontro politico interno al centrodestra. Racconta il fallimento di un modo di intendere le istituzioni e il potere che il Sindaco dell’Aquila ha costruito in questi anni. Biondi ha collezionato incarichi e presidenze, ma alla prova di rappresentanza dei territori dimostra di non saper ascoltare proprio quei sindaci dei quali dovrebbe essere il principale interlocutore”, dichiara Daniele Marinelli, segretario regionale del Partito Democratico Abruzzo, intervenendo sullo scontro che sta attraversando la maggioranza regionale in merito alla riorganizzazione del sistema dei rifiuti e alla possibilità di istituire sub-ambiti territoriali.

“L’apparente ricomposizione della destra in consiglio regionale nasconde liti e divisioni profonde, in gran parte legate a personalisimi e ambizioni individuali. E il modo in cui hanno intrecciato la vicenda dei rifiuti con la gestione del processo di Nuova Pescara è semplicemente vergognoso e significativo del fatto che la destra gioca a dadi sul futuro dell’Abruzzo. Biondi è sindaco dell’Aquila, presidente di ANCI Abruzzo, vicepresidente nazionale della stessa associazione e presidente dell’AGIR, l’Autorità regionale per la gestione integrata dei rifiuti. E a questi incarichi si sommano quelli nazionali nel suo partito, Fratelli d’Italia. Una concentrazione di incarichi da superman, che dovrebbe comportare altrettante responsabilità istituzionali. Eppure, di fronte alle richieste avanzate da decine di sindaci, in Marsica e in Valle Peligna, ma pure in altre zone della Regione, ha scelto la strada della contrapposizione, fino a provocare una profonda frattura politica e istituzionale. La riorganizzazione del servizio di gestione dei rifiuti certamente deve essere fatta sulla base della qualità dei servizi, della sostenibilità economica, della tutela dei lavoratori e lavoratrici e delle tariffe pagate dalla cittadinanza. Il punto è che chi presiede l’associazione dei Comuni non può considerare le richieste di decine di sindaci un ostacolo da superare anziché una posizione con cui confrontarsi. Già al tempo della sua elezione in ANCI avevamo segnalato il rischio di un’affannosa corsa personale che avrebbe spaccato i territori: una funzione istituzionale piegata su ragioni personali o di parte. Così puntualmente è stato. Le istituzioni però non possono diventare una collezione di stellette da appuntarsi sulla giacca in vista del prossimo avanzamento di carriera. Chi aspira a rappresentare tutti i Comuni abruzzesi deve essere capace di ascoltarli anche quando non sono d’accordo con lui. La vicenda di questi giorni mostra invece una distanza profonda tra gli incarichi che il sindaco dell’Aquila ha accumulato e la capacità di esercitarli come strumenti di mediazione e rappresentanza. Prima vengono i Comuni e le comunità, poi le ambizioni personali. Non il contrario”, conclude Marinelli.




Botta e risposta tra l’assessore regionale Magnacca e il sindaco di Vasto Menna sul Centro per l’impiego

Botta e risposta tra l'assessore regionale Magnacca e il sindaco di Vasto Menna sul Centro per l'impiego

Botta e risposta sull’asse Tiziana Magnacca-Francesco Menna. L’assessore regionale di Fratelli d’Italia attacca e il sindaco di Vasto, nonché presidente della Provincia, replica. Un film già visto, più volte. “Il sindaco di Vasto per quasi dieci anni di mandato non ha fatto nulla di tangibile per la sua città”, sostiene Tiziana Magnacca, “ma pur di raccontare qualcosa  di concreto si appropria del lavoro, dell’impegno e delle risorse altrui. E’ il caso del nuovo Centro per l’impiego che aprirà (forse) a Vasto Marina. Con uno dei suoi blitz più o meno comici, si è recato nei locali del nuovo Centro per L’impiego, che esiste grazie a Regione Abruzzo Dipartimento Lavoro e attività produttive mettendo a frutto i finanziamenti del Ministero del Lavoro .
Questo intervento regionale ha visto dall’assessore al Lavoro e alle Attività Produttive con risorse per 676mila euro utilizzate per l’acquisto dei locali e per la ristrutturazione degli stessi, nonché per l’acquisto degli arredi e delle tecnologie per la connettività.
Era una struttura grezza. Il progetto, così come mobili, design e colori sono stati scelti ed acquistati dal dipartimento guidato dall’assessore regionale Tiziana Magnacca. Sono stati installati nuovi impianti, nuove rifiniture, nuovi arredi a servizio dei Centri per l’impiego con un piano di potenziamento per garantire all’utenza una presenza costante sul territorio, di ampliare il bouquet di servizi a disposizione di lavoratori, giovani e disoccupati. Potenziamento delle risorse umane con nuove assunzioni, formazione degli operatori nuovi sistemi informativi e Osservatorio del mercato del lavoro aperto a tutti.
Il Comune di Vasto si è limitato alla sola scelta del luogo dell’investimento. Il Centro per l’impiego di Vasto è stato dislocato a Vasto Marina per scelta del sindaco, come prevede la normativa.
Oltre questo”, sostiene Magnacca, “il sindaco Menna non “ci azzecca nulla”, come direbbe qualcuno. Anzi un merito lo ha: grazie alla sua proverbiale inoperatività, il nuovo CPI di Vasto resta tra gli ultimi ad aprire, essendovi ancora problemi tecnici irrisolti per via della scelta operata dallo stesso sindaco (connettività). Il Centro per l’impiego di Vasto, dunque, sarà fra gli ultimi ad essere pronto.
L’altro primato che spetta al sindaco tiktoker è quello di essere stato l’unico sindaco fra i quindici che ospitano sedi dei CPI ad essersi appropriato di un intervento che non gli appartiene.
Si vede che oltre a non avere nulla da dire ai vastesi, è anche l’unico davvero disperato e senza un minimo di classe e di onestà intellettuale”.

Da Magnacca a Francesco Menna.

“Prospero e Magnacca, prima di diffondere ricostruzioni totalmente false e cadere nel ridicolo”, parte Francesco Menna, “farebbero bene a informarsi sui fatti. Perché la nuova sede del Centro per l’Impiego a Vasto Marina è il risultato di un lavoro concreto portato avanti dal Comune di Vasto, che ha acquistato i locali. 

Il finanziamento regionale è arrivato grazie alla battaglia che ho condotto nel 2018, come ben sanno i dipendenti del Centro per l’Impiego. Con decreto ministeriale 74 del 28 giugno 2019 il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali si è attivato per finanziare la riqualificazione dei Centri per l’Impiego in Italia, tra questi, anche quello di Vasto (grazie all’intervento del sottoscritto), stanziando 467 milioni di euro nel 2019 e 403 nel 2020, anno in cui sia Magnacca che Prospero non erano eletti in Regione. 

C’è poi un dato che parla da solo: questa operazione consentirà di risparmiare 40 mila euro all’anno di affitto. Risorse pubbliche, soldi dei cittadini di Vasto, che potranno essere destinati ad altre esigenze della comunità.

Se Prospero e Magnacca vogliono davvero parlare di risultati”, aggiunge il sindaco di Vasto, “sono pronto a farlo. Ma il confronto deve valere per tutti: oggi parliamo del Centro per l’Impiego, domani dei ritardi, delle inefficienze e dei problemi ancora irrisolti della Regione Abruzzo”.




Rinvio della Nuova Pescara al 2029: Masci e Albore Mascia plaudono alla decisione della Regione Abruzzo

Rinvio della Nuova Pescara al 2029: Masci e Albore Mascia plaudono alla decisione della Regione Abruzzo

Sindaco ed ex sindaco di Pescara. Entrambi d’accordo con la scelta della Regione di rinviare al 2029 la fusione per creare la Nuova Pescara. Parola a Carlo Masci e Luigi Albore Mascia, entrambi di Forza Italia.

“Io credo che la scelta del consiglio regionale sia stata una scelta ponderata, molto riflettuta, che ci dà la possibilità di lavorare bene altri due anni per raggiungere meglio un obiettivo che i cittadini hanno chiesto nel 2014. Quelli che pensano che tutto sia facile e tutto si faccia rapidamente dovrebbero riflettere su quello che si sta facendo”, ha detto il primo cittadino Carlo Masci, “stiamo unendo tre città che hanno avuto una storia diversa e questa fusione è la prima del genere in Italia. Facciamo da apripista per cui dobbiamo fare tutto bene, non in maniera approssimativa. E se c’è stata una valutazione tecnica che ha ritenuto che ci volesse più tempo per lavorare e per fare tutto bene, il consiglio regionale ha recepito questo passaggio. Sappiamo che dobbiamo rimboccarci le maniche per completare le tante opere in corso e per avviarne altre”, ha aggiunto il sindaco, “per far crescere questa città e fare in modo che quando arriverà l’appuntamento della nuova città tutto questo territorio vasto al centro dell’Italia, in una posizione strategica, potrà giocarsi le sue carte confrontandosi con realtà come la nostra o forse diventate più piccole di noi, perché noi saremo cresciuti. Ognuno ha le proprie idee su questo tema, le proprie rivendicazioni, e sono tutte accettabili e valide ma in democrazia è la maggioranza a decidere, alla fine, assumendosi la responsabilità del fare con realismo e pragmatismo. Comprendo anche le perplessità dei miei colleghi di Montesilvano e Spoltore”, sostiene, “ci abbiamo ragionato molto e ascoltando gli altri anch’io ho rivisto le mie posizioni, ma resto convinto che insieme potremo trovare una formula per fare in modo che questo territorio sia più grande e più performante e che i cittadini possano avere una qualità della vita migliore, perché l’obiettivo è questo. Quanto ad un possibile nuovo referendum, così come era consultivo nel 2014 lo sarà anche qualsiasi altra eventuale consultazione futura. È sempre la Regione ad avere in mano il pallino e sono contento che finalmente la Regione entri direttamente nel processo di fusione perché forse è mancato fino a oggi questo elemento determinante. La fusione non è più lasciata ai singoli Comuni, che non avevano e non hanno la forza di muoversi su un processo di aggregazione che va ben oltre le singole realtà”.

Sulla stessa lunghezza d’onda Luigi Albore Mascia, presidente della commissione statuto: “”Io da sempre sono abituato a vedere il bicchiere mezzo pieno, per riempirlo di contenuti. E anche oggi, all’indomani della votazione in consiglio regionale di un emendamento sulla Nuova Pescara, ribadisco la mia visione: siamo di fronte a un bicchiere mezzo pieno che vogliamo colmare, per raggiungere l’obiettivo della fusione”, le prole dell’ex sindaco. “Oggi la Commissione ha preso atto delle nuove scadenze, fissate nell’emendamento di ieri, e soprattutto degli adempimenti fissati. E ha preso atto che per la realizzazione di uno statuto, che sarà la spina dorsale, l’architettura del nuovo Comune di Pescara, queste competenze sono rimaste comunque una prerogativa degli organi di indirizzo politico e quindi delle Commissioni che io presiedo, sia a livello comunale, con la Commissione Statuto di Pescara, sia a livello intercomunale, e cioè la Commissione Statuto che fa capo ai Comuni di Pescara, Montesilvano e Spoltore”, ha detto Albore Mascia. 
Albore Mascia ha riflettuto anche sulla eventualità di un nuovo referendum, dopo quello del 2014 che ha dato il via libera alla fusione. “Il percorso per arrivare al nuovo Comune di Pescara è avviato, aveva bisogno di essere in qualche modo revisionato. L’emendamento che è stato approvato ieri dà questa opportuna revisione, quindi la mia preoccupazione è quella di lavorare per realizzare il nuovo Comune di Pescara e dare seguito a ciò che è stato determinato nel referendum del 2014. Se da una parte si deve prendere atto che le amministrazioni che si sono avvicendate sono in ritardo, anche per giustificazioni fondate, dall’altra bisogna considerare che questa attività è unica in Italia, originale e molto impegnativa, per cui noi continuiamo a lavorare per il nuovo Comune di Pescara. Non ho la sfera di cristallo per immaginare se ci sarà un referendum, ma quello che ho in mano oggi è un emendamento che stabilisce degli step temporali, delle attività e degli oneri a carico dei Comuni”. E’ chiaro il da farsi, da qui al 31 gennaio 2029, e il primo passaggio è la costituzione, attraverso una convenzione, di un’intesa calibrata tra i tre Comuni. “Io sono convinto che questo tempo sia sufficiente, ma soprattutto che ci sia l’impegno degli uomini e delle donne che sono stati chiamati a queste responsabilità”, ha proseguito Albore Mascia. Non manca una riflessione sulla proposta della Città metropolitana che porta la firma dell’onorevole Sottanelli, ampiamente dibattuta nella commissione presieduta da Albore Mascia. “La città metropolitana proposta dall’onorevole Sottanelli è una bellissima suggestione rispetto alla quale abbiamo appurato che c’è un iter parlamentare piuttosto complesso. Con l’approvazione della nuova legge elettorale si è entrati già in una fase pre-elettorale e quindi è molto difficile che possa essere valutata la proposta dell’onorevole Sottanelli, ma potrà essere riproposta nella futura legislatura. E la realizzazione del nuovo Comune di Pescara può addirittura dare maggiore forza all’idea di Sottanelli”, per Albore Mascia.




All’assemblea di Azione a Montesilvano si riunisce il centro abruzzese

All’assemblea di Azione a Montesilvano si riunisce il centro abruzzese

Azione Abruzzo riunirà sabato 10 ottobre, alle ore 10, all’Hotel Promenade di Montesilvano (via Aldo Moro 63) i rappresentanti regionali dei partiti e dei movimenti dell’area di centro per l’assemblea regionale “Un’Europa diversa”.

Al centro della mattinata ci saranno il posizionamento di Azione sui temi europei e di politica estera e un primo confronto sulle proposte per l’Abruzzo in vista delle prossime elezioni regionali.

I lavori, presentati dal vicesegretario regionale di Azione Giuseppe Di Pangrazio, verranno aperti dal segretario regionale e deputato di Azione Giulio Sottanelli, e vedranno gli interventi  di Luciano Monticelli, segretario regionale del Partito Liberaldemocratico, di Antonio Monteferrante, coordinatore regionale di ORA!, e di Carlo Genovesi (Azione Politica), Federica Valcauda (Spazio Pubblico), Vincenzo Niro (Base Popolare) e Gregory Marinucci (Europeisti.eu). Seguirà un dibattito aperto al pubblico. Le conclusioni saranno affidate al presidente regionale di Azione Raffaele Bonanni, già segretario generale della CISL.

«In Abruzzo il centro ha persone, idee e radicamento, ma finora ha parlato con troppe voci separate», dichiara Bonanni. «Sabato mettiamo queste voci nella stessa sala e partiamo dai temi. Un’Europa capace di decidere su difesa, energia e politica industriale protegge anche le imprese e i lavoratori abruzzesi, e chi governa la Regione deve saper stare dentro quelle scelte. Da qui vogliamo cominciare a scrivere proposte concrete per l’Abruzzo, con chi condivide il nostro modo di fare politica e senza fughe in avanti.»




Incendi e montagna, Monaco (AVS): “Salvata la risoluzione sul Corpo Forestale grazie al voto e al senso di responsabilità dell’opposizione” 

Incendi e montagna, Monaco (AVS): “Salvata la risoluzione sul Corpo Forestale grazie al voto e al senso di responsabilità dell’opposizione”

In Seconda Commission consiliare Regione Abruzzo si è registrato un dato politico inequivocabile. Il provvedimento sulla prevenzione degli incendi e sul Corpo Forestale dello Stato è passato solo ed esclusivamente grazie alla presenza e al voto dell’opposizione. Per senso di responsabilità istituzionale siamo rimasti in aula e abbiamo garantito il numero legale che la maggioranza non aveva. Il paradosso si è consumato un istante dopo: quando si trattava di mantenere i numeri per votare la mia risoluzione contro il DDL caccia del Governo Meloni, i consiglieri di Fratelli d’Italia hanno abbandonato l’aula. A dichiararlo è Alessio Monaco, capogruppo in Consiglio regionale di AVS. «I tagli del passato al Corpo Forestale dello Stato hanno colpito al cuore i territori più fragili. Nei comuni montani è stato soppresso il maggior numero di comandi stazione. Per le nostre comunità rappresentavano un presidio dello Stato e un punto di riferimento fondamentale per la sicurezza, la tutela e il controllo del patrimonio boschivo e ambientale. Oggi il centrodestra in Regione Abruzzo chiede interventi a Roma e sollecita competenze nazionali. La Giunta, però, deve fare i conti prima di tutto in casa propria». «La Regione deve ripristinare un ente che si occupi specificamente della montagna, restituendo forza e operatività a strutture come le Comunità Montane. Parliamo di enti che svolgevano compiti essenziali: la manutenzione e la cura dei boschi, la gestione delle strade interpoderali e la realizzazione delle strade tagliafuoco per la salvaguardia del territorio. Strutture che, per precisa volontà politica, sono state soppresse proprio dal centrodestra con la Giunta Chiodi nel 2011. Meno fughe dall’aula e meno scaricabarile su Roma: la Regione inizi a esercitare le proprie competenze e restituisca presidi operativi alla nostra montagna»




Ricostruzione, sanità e rifiuti: il sindaco Legnini convoca i capigruppo e i consiglieri di minoranza. Venerdì l’incontro in Comune

Ricostruzione, sanità e rifiuti: il sindaco Legnini convoca i capigruppo e i consiglieri di minoranza. Venerdì l’incontro in Comune

Si svolgerà venerdì 9 ottobre, alle ore 9:30 una riunione d’indirizzo e confronto voluta dal sindaco Giovanni legnini con i tre già candidati sindaci Cristiano Sicari, Mario Colantonio e Alessandro Carbone e i capigruppo consiliari di minoranza su alcune priorità per il futuro della Città.
I temi posti all’ordine del giorno dell’incontro riguardano le azioni per la mitigazione del rischio idrogeologico e la tutela della pubblica incolumità, a partire dalla discussione sul Piano generale pluriennale degli interventi ai sensi dell’art. 4 dell’Ordinanza n. 1/2026 del Commissario Straordinario per la ricostruzione nei territori colpiti dagli eventi meteorologici del maggio-giugno 2023; la valutazione dell’ipotesi di convocazione di una seduta straordinaria del Consiglio Comunale interamente dedicata alle problematiche e al futuro della sanità teatina; l’esame delle problematiche inerenti l’indennizzo spettante al Comune di Chieti per il conferimento dei rifiuti nell’impianto TMB.

“L’invito nasce dalla volontà di istituire un tavolo sempre aperto sui temi di particolare rilevanza per la Città – dichiara il sindaco Giovanni Legnini – che non sono solo appannaggio di chi governa. È sempre proficuo il confronto su sfide cruciali che appartengono all’intera comunità teatina. La mitigazione del rischio idrogeologico, la ricostruzione dopo gli eventi calamitosi del 2023, la difesa e il potenziamento dei servizi sanitari sul nostro territorio, insieme alla tutela degli interessi finanziari dell’Ente sulla partita dei rifiuti, richiedono una visione comune, responsabilità e condivisione, per questo ho invitato i consiglieri e confido nel loro contributo propositivo per condividere un percorso amministrativo efficace e incisivo nell’interesse esclusivo della città di Chieti”.




Alessandrini (M5S) sul caso Silvi: il sindaco Scordella va mandato a casa

Alessandrini (M5S) sul caso Silvi: il sindaco Scordella va mandato a casa

La consigliera regionale del Movimento 5 Stelle Erika Alessandrini chiede le dimissioni immediate del sindaco di Silvi, Andrea Scordella (Lega), contestando il comportamento tenuto dopo l’aggressione subita dalla vicesindaca Luciana Di Marco. “L’omertà di Scordella è di una gravità inaudita – si legge in una nota – Di fronte a una donna aggredita da un componente della propria amministrazione, un uomo con un minimo di senso di responsabilità avrebbe dovuto prendere immediatamente e pubblicamente le distanze dall’autore del gesto, condannarlo con la massima fermezza e manifestare tutta la propria vicinanza alla vittima. Invece, la prima preoccupazione del sindaco è stata quella di giustificare l’assenza di tutta la Giunta e della quasi totalità dei consiglieri di maggioranza in Consiglio comunale parlando di un’influenza virale. Un comportamento che consideriamo profondamente indegno del ruolo istituzionale che ricopre. La dignità di un uomo non si misura dalla poltrona che occupa, ma dal coraggio e dalla responsabilità che dimostra quando è chiamato a scegliere da che parte stare”. Vicenda – si legge ancora – ulteriormente accentuata dalla professione del primo cittadino, appartenente alla Polizia di Stato. “Come uomo – sottolinea Alessandrini – aveva il dovere morale di schierarsi immediatamente dalla parte della sua vicesindaca” affermano. “Come poliziotto aveva una responsabilità ancora maggiore, perché la tutela di chiunque subisca violenza dovrebbe essere il primo principio a orientare ogni suo comportamento. Come sindaco aveva infine il dovere di dimostrare che le istituzioni non tollerano la violenza e non offrono riparo a chi la esercita. Sono tre livelli di responsabilità che rendono il suo atteggiamento ancora più grave. Il silenzio e l’omertà permettono alla violenza sulle donne di perpetuarsi e contribuiscono a lasciare sole le vittime di fronte all’ingiustizia subita. È inutile riempirsi la bocca di dichiarazioni contro la violenza sulle donne se, quando si manifesta davanti ai propri occhi, non si ha il coraggio di condannarla immediatamente e senza ambiguità. Il Sindaco di Silvi deve dimettersi immediatamente. Non può pensare che la fascia tricolore gli consenta di sottrarsi alle proprie responsabilità morali e istituzionali”, affermano. “E se non ha la dignità di fare da solo un passo indietro, siano i suoi consiglieri di maggioranza a dimostrare di averla, restituendo rispettabilità e serietà all’istituzione comunale con le proprie dimissioni, mandando Scordella a casa. Nessuna appartenenza politica e nessuna poltrona possono valere più della dignità delle donne e dei principi che le istituzioni hanno il dovere di difendere. Le responsabilità del Sindaco sono evidenti e sanabili solo con immediate dimissioni. Ogni giorno in cui continua a restare attaccato alla sua poltrona contribuisce a ledere l’istituzione comunale e l’immagine della Città di Silvi. Anche per questo riteniamo che questa esperienza amministrativa debba concludersi al più presto”, conclude la rappresentante del M5S.




Prospero attacca Menna per l’assenza del Comune di Vasto e la Provincia di Chieti al salone regionale del turismo a Lanciano

Prospero attacca Menna per l'assenza del Comune di Vasto e la Provincia di Chieti al salone regionale del turismo a Lanciano

Francesco Prospero, consigliere comunale e regionale, torna all’attacco del sindaco di Vasto Francesco Menna. «“Piacere, Abruzzo!” ha rappresentato un’importante occasione per raccontare in maniera unitaria tutto ciò che la nostra regione è in grado di offrire”, ha detto il figlio d’arte vastese. “Il primo Salone regionale del Turismo, che si è svolto a Lanciano dal 2 al 4 ottobre, ha riunito oltre 130 realtà, 40 buyer, tour operator italiani e internazionali, mettendo in contatto territori, imprese e operatori del settore”, è la premessa di Prospero che poi tesse le lodi di D’Amario: “Per questo voglio ringraziare la Regione Abruzzo, il sottosegretario alla Presidenza della Giunta regionale con delega al Turismo Daniele D’Amario, le Camere di Commercio Chieti Pescara e Gran Sasso d’Italia, Lancianofiera e Abruzzo Travelling per aver contribuito alla realizzazione della manifestazione. È questa la direzione giusta. Bisogna fare sistema e presentare l’Abruzzo come un’unica grande destinazione capace di unire mare, montagna, borghi, cultura, natura ed enogastronomia”. Poi, l’affondo: “Ho apprezzato che Vasto sia stata inserita anche negli educational tour rivolti agli operatori, con una tappa nel centro storico e una degustazione del nostro brodetto. È stato un segnale positivo. Proprio per questo, però, visitando gli spazi della fiera mi sarei aspettato una presenza istituzionale più forte e riconoscibile sia del Comune di Vasto sia della Provincia di Chieti.

Lo si è visto soprattutto nello spazio dedicato alla Costa dei Trabocchi. Sul pannello figuravano Ortona, San Vito Chietino, Rocca San Giovanni, Fossacesia e Torino di Sangro, mentre Vasto non c’era.

Eppure parliamo di una delle principali destinazioni turistiche della nostra provincia, con Punta Aderci, Vasto Marina, il centro storico, la Via Verde e un patrimonio culturale, naturalistico ed enogastronomico che merita di essere valorizzato in ogni occasione.

Su questo la responsabilità politica è chiara. Francesco Menna è allo stesso tempo sindaco di Vasto e presidente della Provincia di Chieti. Come sindaco, mi sarei aspettato da lui una presenza più forte della città e una maggiore attenzione alla sua promozione. Mentre come presidente della Provincia, sarebbe servita invece una partecipazione più visibile dell’ente in una manifestazione dedicata proprio al turismo e alla valorizzazione dei nostri territori.

Già nei mesi scorsi era stata evidenziata la mancata partecipazione di Vasto alla promozione turistica nelle aree di servizio autostradali. Una città con queste potenzialità deve essere sempre più presente e riconoscibile nelle principali iniziative dedicate al turismo.

La Regione sta creando strumenti e occasioni per portare il nostro territorio davanti agli operatori italiani e internazionali. Vasto e la Provincia di Chieti devono saperle cogliere pienamente.

Quando c’è da promuovere il nostro territorio, l’obiettivo deve essere comune. Bisogna far conoscere e crescere Vasto, la provincia di Chieti e, insieme, tutto l’Abruzzo».




Carta Dedicata a te, Sigismondi e Prospero (FdI): “A Vasto oltre 800 nuclei previsti come beneficiari della misura del Governo Meloni”

Carta Dedicata a te, Sigismondi e Prospero (FdI): “A Vasto oltre 800 nuclei previsti come beneficiari della misura del Governo Meloni”

«È una buona notizia che a Vasto siano 861 i nuclei familiari attualmente previsti tra i beneficiari della Carta “Dedicata a te”, un sostegno concreto che mette a disposizione 500 euro nel 2026 e ulteriori 500 euro nel 2027 per l’acquisto di beni alimentari di prima necessità».

Con queste parole il senatore di Fratelli d’Italia Etelwardo Sigismondi e il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Francesco Prospero intervengono sui dati comunicati dal Comune di Vasto. Gli elenchi dei potenziali beneficiari sono in fase di verifica e dovranno essere consolidati entro il 13 ottobre. 

«La Carta “Dedicata a te” – dichiarano congiuntamente Sigismondi e Prospero – è una misura voluta dal Governo Meloni, promossa dal ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste Francesco Lollobrigida, e rifinanziata per il biennio 2026-2027 con 500 milioni di euro per ciascun anno. Parliamo di un miliardo di euro nel biennio e di oltre 1,1 milioni di famiglie interessate a livello nazionale, alle quali saranno destinati complessivamente mille euro nelle due annualità». 

«Ci fa piacere che anche il sindaco Francesco Menna e l’assessore alle Politiche sociali Anna Bosco riconoscano l’importanza di questo sostegno per le famiglie vastesi. Proprio per questo – aggiungono – riteniamo utile ricordare con altrettanta chiarezza ai cittadini che si tratta di una misura nazionale e che le risorse sono stanziate dallo Stato».

«La procedura non prevede la presentazione di una domanda in quanto – precisano – è l’Inps a individuare i potenziali beneficiari secondo i requisiti e i criteri previsti a livello nazionale, mentre ai Comuni spettano le attività di verifica degli elenchi e la successiva comunicazione agli aventi diritto. Un lavoro importante, per il quale è giusto riconoscere l’impegno degli uffici comunali dei Servizi sociali». 

«Crediamo però sia altrettanto corretto dare conto dell’intero percorso che rende possibile questo intervento. La Carta nasce da una scelta del Governo nazionale e rappresenta  una delle misure attraverso cui si interviene concretamente a sostegno dei nuclei in difficoltà. Gli 861 nuclei vastesi previsti tra i beneficiari ne sono la ricaduta diretta sul nostro territorio. Se dunque l’amministrazione comunale ne riconosce l’utilità – concludono Sigismondi e Prospero – non possiamo che esserne soddisfatti. Significa riconoscere il valore di una misura che il Governo Meloni ha scelto di confermare e rafforzare e che oggi porta un sostegno concreto anche alle famiglie di Vasto».




A Francavilla Noi Moderati offre al centrodestra la candidatura a sindaco di Campli

A Francavilla Noi Moderati offre al centrodestra la candidatura a sindaco di Campli

C’era anche il segretario regionale Paolo Tancredi, nonché sindaco di Castelli, all’incontro organizzato a Francavilla al Mare da Noi Moderati in vista delle elezioni comunali del 2027. Il partito di centrodestra, durante la serata, ha offerto alla coalizione la candidatura a sindaco di Nuccio Campli, ex assessore provinciale e comunale con Forza Italia. “Sono a disposizione degli amici e della città di Francavilla”, ha detto il diretto interessato. “Tanto è stato fatto e tanto si deve ancora fare per la città. Specialmente nella periferia”. Più politico il ragionamento di Paolo Tancredi: “Vogliamo gettare un sasso nello stagno del centrodestra per cercare di avviare un confronto con gli altri partiti della coalizione, mettendo a disposizione la candidatura di un uomo esperto e di dialogo. Un uomo che alla contrapposizione manichea dei giorni nostri oppone il ragionamento, la sintesi e la capacità amministrativa di chi cerca di unire”. Scontata la ricandidatura del sindaco di centrosinistra Luisa Russo. Ci sarà la candidatura di Antonio Luciani, con liste civiche a sostegno e una fetta di centrodestra. Luciani per dieci anni è stato sindaco di Francavilla con il centrosinistra, poi – dopo la rottura con Luisa Russo – nel 2024 si è candidato, da indipendente, a sostegno di Marsilio (Fratelli d’Italia) presidente della Regione Abruzzo. E poi ci sarà il candidato che fa capo a Daniele D’Amario, consigliere regionale di Forza Italia. Il sottosegretario alla presidenza della Regione Abruzzo potrebbe spingere per la candidatura di Barbone. Giochi tutti da fare nel centrodestra: Noi Moderati ha fatto la prima mossa in attesa degli sviluppi e degli eventi.




Razzi disponibile a candidarsi alle politiche, strizza l’occhio a Vannacci

Razzi disponibile a candidarsi alle politiche, strizza l'occhio a Vannacci

Toh, chi si rivede Antonio Razzi! E’ in giro per Roma, una puntatina nelle due aule del parlamento che conosce bene e incrociando qualche cronista parlamentare ecco che ci esce sempre una chiacchierata da mettere sul giornale. E così è accaduto con il Corriere della Sera a cui ha detto di essere disponibile a candidarsi per le prossime elezioni politiche del 2007. Disponibilità concessa strizzando l’occhio al generale Vannacci. «Ho sempre amato Berlusconi, ma con questo segretario qui Forza Italia non la riconoscono », ha detto a 78 anni colui il quale è entrato in parlamento con Italia dei Valori di Di Pietro. L’emigrante originario di Giuliano Teatino, stabilitosi nel frattempo a Pescara, poi è passato alla corte di Berlusconi. E ora? Gli piace Futuro Nazionale, ma «voglio che sia lui a cercarmi”, ha detto di Vannacci. “Mi conoscono tutti e non devo essere io a presentarmi». E soprattutto “sono pulito. Lavato con Perlana», ha rivendicato il personaggio politico oggetto spesso di imitazione da parte del comico Crozza.




“Penne Viva” guarda al futuro: venerdì 9 ottobre l’incontro pubblico sul nuovo percorso politico e amministrativo

"Penne Viva" guarda al futuro: venerdì 9 ottobre l'incontro pubblico sul nuovo percorso politico e amministrativo

 Il gruppo consiliare Penne Viva promuove un incontro pubblico per fare il punto sul percorso politico e amministrativo e guardare alle prossime sfide della città.

L’appuntamento è in programma venerdì 9 ottobre 2026, alle ore 18.30, nella Sala Polivalente, dove amministratori, rappresentanti del mondo produttivo, imprenditori e personalità delle libere professioni si confronteranno sul futuro del movimento politico e sulle prospettive di Penne. Sarà un momento di confronto e partecipazione nel corso del quale verranno illustrati gli obiettivi e le priorità per completare il percorso amministrativo nella prossima primavera, individuando le nuove sfide e gli interventi sui quali concentrare l’impegno politico e amministrativo.

Ad aprire l’incontro sarà il presidente del consiglio comunale Pino Marautti. Seguirà l’intervento del capogruppo di Penne Viva, Federico Domenicone, mentre le conclusioni saranno affidate al sindaco Gilberto Petrucci. Nel corso della serata interverranno inoltre ospiti, amministratori, imprenditori e rappresentanti delle libere professioni, chiamati a portare contributi, esperienze e proposte in vista della nuova fase politica e amministrativa. «Penne Viva vuole continuare a essere uno spazio aperto di confronto, partecipazione e progettualità – sottolinea il capogruppo Penne Viva Federico Domenicone –. L’incontro del 9 ottobre sarà l’occasione per condividere quanto realizzato, affrontare le nuove esigenze della città e delineare insieme le priorità del prossimo percorso amministrativo».




San Salvo al voto nel 2027: il centrodestra ricandida la sindaca De Nicolis alla guida della coalizione

San Salvo al voto nel 2027: il centrodestra ricandida la sindaca De Nicolis alla guida della coalizione

Emanuela De Nicolis si porta avanti con il lavoro e annuncia quel che già si sapeva, ovvero che riproporrà la propria candidatura a sindaco di San Salvo. Si voterà l’anno prossimo e la sindaca di centrodestra punta al secondo mandato. Questa mattina l’annuncio nel corso di una conferenza stampa in municipio.

«È una scelta che nasce dal senso di responsabilità e dall’amore per San Salvo che ho sentito dal primo momento in cui sono entrata nel mondo delle istituzioni. Ho dato la mia disponibilità alla ricandidatura anche grazie al gruppo che mi ha riconfermato la fiducia», ha detto Emanuela De Nicolis che ha preso il posto di Tiziana Magnacca, oggi assessore regionale. A sostenerla nell’annuncio c’erano, oltre alla stessa Magnacca, gli assessori Tony Faga, Elisa Marinelli, Gianmarco Travaglini e Eugenio Spadano. C’era anche Carla Esposito, la quale ha annunciato che si ricandiderà per il figlio Claudio e la sorella Annabella, deceduti il 4 settembre in un terribile incidente stradale. 

A lanciare la ricandidatura di De Nicolis è stata Tiziana Magnacca: “E’ una scelta nel segno della continuità e delle sfide che ci attendono: tutta la maggioranza ha deciso  di chiedere il suo impegno per i prossimi cinque anni. È stata una sua scelta a cui siamo arrivati con una richiesta unanime di tutta l’amministrazione, allargandola ai nostri storici sostenitori e al mondo civile».

«C’è tanto altro da fare. Abbiamo necessità di un ulteriore tempo per proseguire e portare avanti i tanti progetti messi in cantiere in questi cinque anni», sostiene la sindaca,  che ha riconosciuto il valore del passato, ma anche il coraggio «del rinnovamento e del sapersi migliorare».

«Mi candido per il desiderio di esserci», ha continuato, «e per il bisogno di continuare ad ascoltare i cittadini: l’ascolto è la qualità che più mi rappresenta. Credo che questa città imponga impegno, costanza, passione e coraggio».

Ha poi parlato delle sfide che l’attendono nel caso in cui dovesse essere rieletta. Una di queste è il «completamento del lungomare, il nostro fiore all’occhiello».

«Il secondo mandato, ha aggiunto, dovrà essere il tempo per rafforzare quello che è stato costruito, immaginando la San Salvo del domani». Ha poi parlato del piano regolatore. «Gli uffici sono in contatto con il Commissario ad acta nominato dalla Regione: lo strumento di pianificazione è pronto per l’adozione».




Sabato a Lettomanoppello giornata inaugurale del secondo ciclo del corso di Alta Formazione Scuola di Decisioni

Sabato a Lettomanoppello giornata inaugurale del secondo ciclo del corso di Alta Formazione Scuola di Decisioni

Si svolgerà sabato 3 ottobre la cerimonia di inaugurazione del secondo ciclo del Corso di Alta Formazione post-laurea ‘Scuola di Decisioni per una società in transizione’, che la Fondazione Palazzo De Sanctis ha promosso a Lettomanoppello in partenariato con la LUMSA. Riprende dunque formalmente avvio il Master che nel primo ciclo, conclusosi a giugno scorso dopo nove mesi di incontri e lezioni con autorevoli testimoni del mondo della politica, del professionismo, della dirigenza aziendale, dell’imprenditoria, della giustizia, delle istituzioni civili e militari, ha masterizzato i primi 23 allievi e che ora ricomincerà un nuovo percorso con 28 nuovi discenti, al fine di formare i nuovi portatori di forza decisionale. Intanto sono già pronti e selezionati i discenti del terzo ciclo, a testimoniare l’attrattività di un corso post-laurea che non si limita a parlare di nozioni di diritto o economia, ma che offre l’opportunità preziosa di confrontarsi con una casistica concreta di applicazione pratica della teoria attraverso testimonianze autorevoli di chi ha fatto della capacità decisionale un obbligo e un paradigma di vita

La giornata inaugurale si aprirà alle 10,45 in piazza Umberto I, a Lettomanoppello, con l’esibizione della banda musicale della Marina Militare, e alle ore 11,15 sarà la chiesa di San Nicola di Bari a ospitare il momento introduttivo del corso, con i saluti istituzionali della professoressa Silvia Di Donato, presidente del comitato scientifico della Fondazione Palazzo De Sanctis, l’introduzione dell’onorevole Luciano D’Alfonso, deputato e presidente emerito della Regione Abruzzo, promotore del corso; gli interventi del professor Alessandro Natalini, presidente del corso di laurea in Politiche, amministrazione e innovazione dell’Università LUMSA; la dottoressa Maria Siclari, vice segretario generale dell’Autorità di regolazione dei trasporti; il dottor Pasquale Fimiani, avvocato generale presso la Corte di Cassazione. Quindi la testimonianza del professor Francesco Bonini, magnifico rettore dell’università LUMSA, mentre le conclusioni saranno affidate a un’autorità come l’ammiraglio di squadra Giuseppe Berutti Bergotto, capo di Stato Maggiore della Marina Militare.

La scuola di decisioni opera in onore di Augusto Pierantoni, teatino, nipote del parlamentare di Lettomanoppello Giovanni De Sanctis, che seppe meritare al centro studi che presiedeva il Premio Nobel per la Pace 1904.

Alla giornata di sabato sono stati invitati tutti i sindaci della Città della Majella per partecipare e contribuire alle riflessioni sul paradigma tematico della ‘decisione’.




Festa dell’Unità a Pescara, PD e GD: “In migliaia a piazza Santa Caterina. Partecipazione e confronto in vista della campagna elettorale”

Festa dell'Unità a Pescara, PD e GD: "In migliaia a piazza Santa Caterina. Partecipazione e confronto in vista della campagna elettorale"

Migliaia di cittadine e cittadini si sono ritrovati in questi due giorni nel Parco di piazza Santa Caterina da Siena per il ritorno della Festa dell’Unità cittadina a Pescara. Politica, musica, confronto e socialità hanno reso vivo per un intero fine settimana uno spazio della città, riportando la Festa dell’Unità nel cuore dei quartieri e tra le persone.  La giornata conclusiva di ieri si è aperta con l’Assemblea regionale dei Giovani Democratici d’Abruzzo, alla presenza del segretario regionale Saverio Gileno, che ha eletto la nuova segreteria regionale. Tra le novità, l’elezione a vicesegretaria di Caterina Marzi, classe 2008, segnale concreto della volontà di coinvolgere una nuova generazione nell’organizzazione politica.

Grande partecipazione anche all’assemblea dedicata al quartiere: circa cento residenti del quadrilatero intorno a Piazza Santa Caterina si sono confrontati direttamente con il Partito Democratico sui problemi quotidiani della zona, dalla sicurezza alla vivibilità, fino alle criticità della raccolta porta a porta e della gestione dei parcheggi. Presenti, tra gli altri, il senatore Michele Fina e i consiglieri regionali Antonio Blasioli, Silvio Paolucci e Pierpaolo Pietrucci. Un momento che ha rappresentato uno dei significati principali della Festa: un partito che torna nei luoghi della città, ascolta direttamente chi li vive e costruisce le proprie proposte a partire dai bisogni delle persone.

Nel pomeriggio spazio alla presentazione del libro del professor Paolo Natale con il segretario cittadino Claudio Mastrangelo e la segretaria provinciale Carmen Ranalli, e poi al confronto sulla crisi climatica nelle città e sul tema dei rifugi climatici, con la consigliera comunale Michele Di Stefano e Andrea Borello. Centrale anche il dibattito sul diritto alla casa, con la segretaria nazionale dei Giovani Democratici Virginia Libero, Marta Logli, consigliera regionale della Toscana, il consigliere regionale Antonio Di Marco, ARCI e SUNIA-CGIL, moderato dalla vicesegretaria cittadina Daniela Rucci.

A chiudere politicamente la Festa è stato il comizio finale, davanti a una piazza gremita. La segretaria nazionale Virginia Libero ha richiamato il percorso compiuto dai Giovani Democratici con il tour “Benvenuti nel Paese Reale”, costruito attraversando territori, vertenze, università e luoghi di lavoro per ascoltare direttamente le condizioni materiali della nuova generazione. Forte anche il richiamo alla pace: «Vogliamo una generazione protagonista della costruzione di un futuro di pace, lavoro, diritti e giustizia sociale. È questo il Paese reale che abbiamo incontrato in questi mesi e che vogliamo portare dentro la politica».

Nel corso della conclusione è arrivato anche il videomessaggio della segretaria nazionale del PD Elly Schlein, che ha salutato la Festa pescarese e richiamato la necessità di costruire un’alternativa a partire dai bisogni concreti del Paese: “Voglio ringraziare tutte le nostre volontarie e i nostri volontari che ci aiutano a tenere in piedi le feste che in questi tre anni sono aumentate da trecentocinquanta a cinquecento -. Siamo al vostro fianco per i mesi di campagna che ci aspettano in cui mettere al centro i bisogni concreti delle persone. Dal diritto alla salute, alla casa, alla scuola, al lavoro dignitoso, alla politica industriale che manca a questo paese, la pace e i diritti, la democrazia, tutte le priorità che ci siamo dati per regalare un futuro migliore alle nuove generazioni”.

Sul palco anche Roberta Tomasi, portavoce delle Donne Democratiche e il segretario regionale Daniele Marinelli, che ha ricordato il grande risultato delle oltre venti Feste dell’Unità organizzate questa estate in Abruzzo: «Una partecipazione grande a Pescara e in tutte le altre piazze, che ci esorta ad aprire una nuova e importante fase di mobilitazione e di costruzione dell’alternativa in vista delle prossime elezioni politiche».

«Mentre la politica nazionale discute di soglie, parametri e del 3%, nel Paese reale aumentano la pressione fiscale e le difficoltà delle famiglie e continua la fuga di migliaia di giovani», ha sottolineato Saverio Gileno. «La destra appare sempre più distante da questa realtà. Noi vogliamo ripartire da qui: lavoro, industria, salari, casa e possibilità per una generazione di costruire il proprio futuro senza essere costretta ad andare via».

A chiudere, il segretario cittadino del PD Claudio Mastrangelo: «Aver riportato la Festa dell’Unità a Pescara significa ricostruire un rapporto quotidiano con la città, stare nei quartieri, ascoltare le persone e tornare a essere una comunità politica presente. Vogliamo un Partito Democratico pronto a tutte le sfide che abbiamo davanti, da quelle quotidiane della città fino alla costruzione della Nuova Pescara, un processo nel quale continuiamo a credere. Questa Festa ci consegna una responsabilità precisa: continuare a stare tra i cittadini, raccoglierne i bisogni e trasformarli in proposta politica».




Consiglio comunale di Chieti e gestione delle interrogazioni, il presidente Rispoli replica a Forza Italia: “Nessuna preclusione”

Consiglio comunale di Chieti e gestione delle interrogazioni, il presidente Rispoli replica a Forza Italia: “Nessuna preclusione"

 “Ci spiace che Forza Italia abbia deciso di intraprendere la via della polemica mediatica su una questione che era stata ampiamente oggetto di confronto nell’ultima conferenza dei capigruppo. Le rimostranze indirizzate sulla presunta mancata considerazione dell’interrogazione dedicata ai conti e a Palazzo d’Achille  appaiono immotivate, alla luce del fatto che ho provveduto a spiegare le ragioni della scelta adottata nella sede istituzionale dell’ultima conferenza capigruppo in cui Forza Italia era presente, senza peraltro che da parte dei consiglieri emergessero in tale occasione le contrarietà di cui apprendiamo solo oggi a mezzo stampa”, spiega il presidente del consiglio Stefano Rispoli.

“Desideriamo rassicurare la cittadinanza e l’intera assise che la maggioranza non ha alcun tipo di problema né timore a confrontarsi su qualsiasi tema o interrogazione, specie quelle che riguardano la città, come dimostra l’ordine del giorno della seduta consiliare del 28 settembre che prevede tante mozioni e ordini del giorno a firma di Forza Italia e della minoranza, sono state accolte anche quelle arrivate in ritardo – spiega Rispoli – . Non sono stati ignorati. E qualora i consiglieri interpellassero il Prefetto, saremo pronti e sereni a chiarire anche in quella sede la correttezza e il rigore di ogni passaggio. La decisione si fonda unicamente sul rispetto delle regole, sul buon senso e sulla tutela delle risorse pubbliche. Convocare una seduta del consiglio comunale ha un costo significativo per la collettività tra logistica, gestione del personale e gettoni di presenza, per questo il regolamento ci invita a sommare le interrogazioni in un’unica seduta. Cosa, come detto, già chiarito ampiamente in capigruppo: ad oggi le interrogazioni pervenute sono solo due”.




Il PD denuncia: a Montorio al Vomano bilancio al collasso e disavanzo alle stelle

Il PD denuncia: a Montorio al Vomano bilancio al collasso e disavanzo alle stelle

​“La Corte dei Conti ha acceso un faro impietoso sui conti del Comune di Montorio al Vomano, certificando un quadro finanziario allarmante che smentisce clamorosamente le promesse e la gestione politico-amministrativa del sindaco Fabio Altitonante. ​Durante la campagna elettorale, il sindaco ha preso in giro i cittadini, dipingendo una realtà finanziaria inesistente che oggi la Corte dei Conti ha spazzato via senza appello. Con questo atteggiamento irresponsabile, Altitonante ha di fatto tradito gli elettori e i cittadini di Montorio, che meritavano verità e rispetto istituzionale e che si ritrovano invece a fare i conti con un disastro economico, che inevitabilmente pagheranno pesantemente nei prossimi anni”, così il segretario regionale del Partito Democratico Daniele Marinelli e provinciale del PD di Teramo Robert Verrocchio.

​“Dall’esame dei bilanci 2024 e 2025 emerge un peggioramento drastico e inequivocabile: il disavanzo comunale è esploso, passando dai 499.193,75 euro del 2024 ai ben 723.450,21 euro del 2025. Un baratro economico che si apre dopo le criticità già segnalate dai magistrati contabili nel febbraio 2025 e che ora impone una corsa ai ripari entro la fine del 2026, pretendendo persino un preconsuntivo entro il 31 gennaio 2027 – denunciano i due esponenti PD – . La Corte ha inoltre evidenziato come il precedente piano di rientro sia miseramente fallito: a fronte di un recupero programmato di oltre 414mila euro per il 2025, non solo non è stato recuperato un solo euro di quella quota, ma il rosso complessivo è addirittura aumentato. ​A rendere la situazione ancora più drammatica è la fragilità del piano straordinario delle alienazioni e le previsioni di rientro giudicate estremamente complesse e irrealistiche dalla magistratura contabile. A ciò si aggiungono i ritardi cronici nell’approvazione dei rendiconti, il mancato rispetto di molteplici parametri di deficitarietà, milioni di euro di residui attivi e passivi, una massa di crediti vetusti di oltre cinque anni pari a 4,8 milioni di euro, gravi carenze sulla trasparenza amministrativa sullo stock del debito e sul fondo garanzia debiti commerciali, oltre a pesanti perdite registrate dalle società partecipate. ​Di fronte a questo disastro amministrativo, noi oggi ribadiamo con forza ciò che è evidente: le denunce del Partito Democratico erano giuste, a partire da quelle chiare e circostanziate dei consiglieri comunali del PD della scorsa legislatura, Andrea Guizzetti e Eleonora Magno.

​Denunce, segnalazioni, battaglie e rilievi sistematicamente ignorati o sminuiti da una maggioranza autoreferenziale, e che oggi trovano totale e severa conferma nelle parole e nei provvedimenti della Corte dei Conti.

E bene fanno i consiglieri che oggi denunciano la gravità della situazione e contrastano l’amministrazione Altitonante in consiglio comunale. Il sindaco non si nasconda dietro giustificazioni di facciata o tentativi di minimizzare le proprie responsabilità. Montorio merita trasparenza, serietà e una guida amministrativa capace di tutelare il bene comune e i sacrifici dei cittadini, anziché accumulare debiti, ritardi e bocciature contabili”, concludono.




Provincia dell’Aquila: 6 milioni di euro per scuole, strade e sicurezza del territorio

Provincia dell'Aquila: 6 milioni di euro per scuole, strade e sicurezza del territorio

 “La variazione al Bilancio 2026-2028, approvata dal consiglio provinciale, destina quasi 6 milioni di euro al comprensorio aquilano. Risorse importanti per rendere più sicuri gli edifici scolastici, migliorare la viabilità, tutelare il patrimonio pubblico e intervenire sui corsi d’acqua”. È quanto dichiarano in una nota Antonio Di Bartolomeo, vicepresidente della Provincia dell’Aquila che detiene la delega all’Edilizia scolastica, e il consigliere provinciale Vincenzo Calvisi, delegato alla Viabilità e all’Edilizia pubblica.

Nel dettaglio, per l’Edilizia scolastica sono stati stanziati 1,8 milioni di euro per il miglioramento sismico e la manutenzione straordinaria dell’Istituto d’istruzione superiore “Amedeo D’Aosta”. Ulteriori 300 mila euro saranno destinati agli interventi di manutenzione nelle sedi dell’Istituto “Ottavio Colecchi” e del “Bafile-Muzi”. Al complesso monumentale di Collemaggio sono inoltre assegnati 357 mila euro per la manutenzione della sede della Rettoria.

Consistenti anche gli investimenti sulla Viabilità provinciale: 600 mila euro per la strada provinciale 31 “Forulense”, nel comune di Scoppito, 600 mila euro per la provinciale 8 “Peltuinate”, nel comune di Prata d’Ansidonia, 600 mila euro per le strade provinciali 41, 93 e 94 e per la strada regionale 17, nel comune di Navelli, 450 mila euro per la sp 30 di Cascina, nelle frazioni aquilane di Santi, Casaline e Menzano, 435 mila euro per il secondo lotto degli interventi di messa in sicurezza della sp 36 “Forconese”, nel comune di Fossa; 380 mila euro per la SP 1 Amiternina e la sp 5 Silvaplana, in direzione Brecciasecca, nel comune dell’Aquila.

A completare il quadro degli interventi, 400 mila euro saranno impiegati per la manutenzione e la messa in sicurezza dei corsi d’acqua nel territorio comunale dell’Aquila: il fiume Raiale, nelle frazioni di Assergi, Camarda e Paganica, e il Rio Forcella, nella frazione di Preturo. Nel comune di San Demetrio ne’ Vestini si procederà alla pulizia del fiume Rio Gamberale, nella frazione di Stiffe, con risorse stanziate per 30 mila euro.

“Questi interventi confermano l’attenzione dell’amministrazione provinciale, guidata dal presidente Angelo Caruso, per la sicurezza e la cura del territorio – concludono Di Bartolomeo e Calvisi – Il confronto costante con le amministrazioni locali e una programmazione attenta, ci consentono di tradurre le esigenze delle comunità in opere concrete e risposte puntuali”.




Azione a congresso all’Aquila per stabilire quale direzione prendere alle elezioni comunali del 2027

Azione a congresso all'Aquila per stabilire quale direzione prendere alle elezioni comunali del 2027

«A breve Azione L’Aquila terrà il suo congresso cittadino, e sarà quello il luogo in cui definiremo la nostra linea politica in vista delle comunali del 2027». Lo annuncia Roberta Gargano, coordinatore di Azione L’Aquila. «Gli iscritti eleggeranno la nuova dirigenza, che avrà il compito di decidere il percorso di Azione in città: ascolteremo le proposte per L’Aquila oggi in campo, valutando se sostenerne una o se offrire alla città un progetto nuovo, anche con una candidatura a sindaco espressa da Azione».

«Decideremo con chi stare e su quale programma dopo un confronto sui contenuti: la ricostruzione pubblica, il lavoro, la sicurezza, i giovani, la qualità della vita, la sostenibilità ambientale e i servizi nelle frazioni», prosegue Gargano. «Su questi temi possiamo contare sul buon lavoro del nostro capogruppo Fabio Frullo, che alla guida della Commissione Politiche sociali, culturali e formative ha portato in Consiglio comunale le vertenze che hanno colpito tanti lavoratori aquilani. L’Aquila merita una discussione sulle cose da fare prima che sui nomi, e Azione vuole contribuire a quella discussione da protagonista».

«In consiglio comunale abbiamo portato proposte concrete e abbiamo dato voce a chi ne aveva bisogno, siamo un partito oramai radicato in città, fatto di persone abituate a confrontarsi con le esigenze della Comunità», aggiunge Fabio Frullo, «Il congresso darà a questo lavoro una prospettiva politica per la città».




Festa dell’Unità, presentato il programma della due giorni di Pescara

Festa dell'Unità, presentato il programma della due giorni di Pescara

Si è tenuta questa mattina, in piazza Santa Caterina da Siena, la conferenza stampa di presentazione del programma della Festa dell’Unità cittadina di Pescara, promossa dall’Unione comunale del Partito Democratico e in programma sabato 26 e domenica 27 settembre nella stessa piazza.

Alla presentazione hanno partecipato il segretario cittadino del PD Claudio Mastrangelo, il capogruppo del Partito Democratico in consiglio comunale Piero Giampietro, il segretario regionale dei Giovani Democratici Saverio Gileno, la segretaria provinciale dei Giovani Democratici Maria Citarella, Monaim Mouatamid della Segreteria dell’Unione Comunale PD ed Elena Colazzilli, dei GD di Nuova Pescara.

“La Festa dell’Unità torna a Pescara come uno spazio aperto alla città, nel quale politica, confronto e socialità tornano a stare insieme – ha dichiarato Claudio Mastrangelo –. Abbiamo costruito due giornate che provano a parlare dei principali temi che riguardano Pescara e il suo futuro: dalla scuola alla sicurezza, dallo sport all’urbanistica, dall’Area di Risulta al diritto alla casa, dalla crisi climatica fino al percorso della Nuova Pescara. Ma una Festa dell’Unità è anche musica, pranzo insieme, incontro e partecipazione. Vogliamo recuperare fino in fondo questo spirito. Tra i momenti politici più importanti ci sarà sabato il confronto sulla Nuova Pescara, mentre domenica chiuderemo la Festa insieme alla segretaria nazionale dei Giovani Democratici Virginia Libero e agli altri ospiti della giornata”.

“Anche la scelta di Piazza Santa Caterina da Siena ha un significato politico preciso – ha aggiunto Piero Giampietro – perché è uno dei simboli del fallimento del centrodestra sul piano della sicurezza: qui in 7 anni la qualità della vita è precipitata: sicurezza significa certamente rafforzare la presenza delle forze dell’ordine e garantire a chi ogni giorno lavora per tutelare i cittadini condizioni e strumenti adeguati, ma significa anche presenza delle persone, illuminazione, attività, socialità e cura degli spazi pubblici. Un luogo è più sicuro quando viene vissuto. Portare qui per due giorni centinaia di persone, dibattiti, musica e partecipazione significa anche mostrare concretamente quale idea abbiamo della città”.

IL PROGRAMMA: 

La Festa si aprirà sabato 26 settembre alle ore 10 con l’assemblea cittadina del PD “La città del Sole”, con i saluti istituzionali del sindaco Carlo Masci, della segretaria provinciale CarmenRanalli, degli alleati del Campo progressista.

Alle ore 13 il pranzo sociale di autofinanziamento “Bentornata Festa dell’Unità”.

Nel pomeriggio, alle 16,30, l’iniziativa dei Giovani Democratici “Oltre il risultato – Lo sport per includere tutti e ripensare il territorio”, con Manuela Feliciani, Emanuele Castigliego, Fabio Lupo, Mattia Smargiassi e Magda Castiglione, moderata da Lorenzo Marinari.

Alle 17 l’incontro delle Donne Democratiche “Chi apre le porte di una scuola chiude una prigione – La scuola come prima sicurezza”, con Ilenia Malavasi, Leila Kechoud, Daniela Santroni edErnesto Caranci, moderato da Benedetta Di Marzio.

Alle 18 il confronto “Quale futuro per l’Area di Risulta”, con Luciano D’Amico, Angelo Filograsso, Francesco Pagnanelli e Simona Barba, moderato da Alessandro Capodicasa.

Uno dei momenti centrali della giornata sarà alle 19 con “Nuova Pescara: se, quando, come e perché”, confronto tra i deputati Luciano D’Alfonso e Guerino Testa introdotto da Claudio Mastrangelo, Piero Giampietro e Stefania Catalano.

Alle 20,30 spazio alla musica con il concerto di Daniele Mammarella, seguito dal DJ set di LOR3NZO fino alla chiusura.

La giornata di domenica 27 settembre inizierà alle 10 con l’assemblea di quartiere per una nuova Piazza Santa Caterina da Siena, mentre alle 10,30 si terrà l’assemblea regionale dei Giovani Democratici d’Abruzzo.

Alle 11,30 “Spazio ai Circoli”, con tavoli di lavoro dei circoli cittadini dedicati a urbanistica, sicurezza, sanità e altre questioni cittadine, con la partecipazione del consigliere regionale Antonio Blasioli; alle 12:30 l’assemblea di restituzione dei tavoli con il senatore Michele Fina.

Alle 13:00 il pranzo di sostegno alla missione “Tutti gli Occhi sul Mediterraneo”, promosso con ARCI e dedicato al tema “Il Mediterraneo ci riguarda”, con Greta Barbolini di ARCI nazionale.

Il programma riprenderà alle 15 con la presentazione del libro “Obiettivo 52%” di L. M. Fasano e P. Natale, con Paolo Natale, Carmen Ranalli e Claudio Mastrangelo.

Alle 16 l’incontro “Città a prova di clima – Spazi urbani per affrontare la crisi”, con Eleonora Evi, Michela Di Stefano, Nicola Maiale e Andrea Borello.

Alle 17,30 sarà la volta di “Una casa a casa – Dal diritto all’abitazione al diritto di abitare”, con Marta Logli, Virginia Libero, Antonio Di Marco, Elisa Caruso, Valerio Antonio Tiberio eGeppino Oleandro, moderati dalla vicesegretaria cittadina del PD Daniela Rucci.

Alle 19:00 il comizio conclusivo, con la partecipazione del segretario regionale del PD Daniele Marinelli, della portavoce regionale delle Donne Democratiche Roberta Tomasi, del segretario regionale dei Giovani Democratici Saverio Gileno, del segretario cittadino Claudio Mastrangelo e degli ospiti nazionali della Festa, tra cui la segretaria nazionale dei Giovani Democratici Virginia Libero.

A chiudere la due giorni, dalle 20,30, il concerto di COMETE, seguito dal DJ set indie di Completamente fino alla chiusura.




Chieti, nuove mozioni di Alleanza Verdi e Sinistra: tutela degli animali, diritto all’abitare e memoria storica al centro dell’azione consiliare

Un pacchetto di iniziative concrete che spazia dal benessere animale alle politiche abitative, fino alla valorizzazione della memoria storica. Il gruppo consiliare di Alleanza Verdi e Sinistra (AVS) al Comune di Chieti, su iniziativa della consigliera Alberta Giannini, ha depositato quattro differenti mozioni rivolte al sindaco e alla giunta per sollecitare interventi urgenti ed efficaci su temi cruciali per la cittadinanza. Le 5 mozioni nel dettaglio:

  1. Circo contemporaneo senza animali e incentivi virtuosi: Nel solco dell’articolo 9 della Costituzione e del Codice dello Spettacolo, la mozione propone di incentivare il circo contemporaneo e le arti viaggianti che non impiegano animali. Tra le misure richieste figurano la priorità nell’assegnazione degli spazi pubblici, criteri premiali nei bandi e l’esclusione da patrocini, contributi o agevolazioni economiche comunali per gli spettacoli che continuano a impiegare animali.
  2. Nuove aree di sgambamento cani a Chieti Scalo e Chieti Alta: Per rispondere alle esigenze dei numerosi proprietari di animali d’affezione e garantire il decoro urbano, AVS propone la realizzazione di due aree dedicate allo sgambamento dei cani: a Chieti Scalo in via Smirne; a Chieti Alta all’interno del Parco della Maiella. L’iniziativa punta a riqualificare questi spazi dotandoli di recinzioni, cancelli di sicurezza, fontanelle, panchine e cestini dedicati.
  3. Sblocco della mobilità volontaria negli alloggi ERP: Richiamando la Legge Regionale Abruzzo n. 96/1996, la mozione chiede l’emanazione urgente del bando per la mobilità volontaria negli alloggi di Edilizia Residenziale Pubblica. L’assenza del bando da diversi anni sta impedendo il cambio alloggio a famiglie con sopravvenuti problemi di salute, barriere architettoniche, sovraffollamento o sottoutilizzo degli spazi, bloccando di fatto un turnover efficiente.
  4. Istituzione dell’Albo d’Oro dei Cittadini Internati Militari (I.M.I.). In linea con la memoria storica di Chieti (Città Aperta e Medaglia d’Oro al Merito Civile), la mozione propone l’istituzione dell’Albo d’Oro dei Cittadini di Chieti Internati Militari Italiani (I.M.I.) nei lager nazisti (1943-1945). L’iniziativa prevede la ricerca archivistica e un avviso pubblico per raccogliere le testimonianze delle famiglie, oltre a percorsi didattici con le scuole in occasione del Giorno della Memoria e del 25 Aprile.

“Con questo pacchetto di mozioni vogliamo portare al centro dell’agenda politica cittadina risposte pratiche e umane a problemi che riguardano la quotidianità delle persone, la dignità della nostra comunità e il rispetto dell’ambiente e degli animali – così la consigliera Alberta Giannini – . Sul fronte abitativo, in un momento di grave sofferenza economica, non possiamo permettere che la burocrazia blocchi il diritto alla casa o impedisca a famiglie con anziani e disabili di accedere a un alloggio idoneo e privo di barriere architettoniche. Allo stesso tempo, intendiamo promuovere una città più vivibile e rispettosa di ogni forma di vita: la creazione di aree sgambamento moderne e pulite e il sostegno a un circo etico e contemporaneo vanno esattamente in questa direzione.  Infine, non dimentichiamo le nostre radici: restituire memoria agli Internati Militari Italiani della nostra città significa onorare la storia di Chieti Città Aperta ed educare le giovani generazioni ai valori della libertà e della resistenza etica. Mi auguro che l’intero consiglio comunale saprà cogliere il valore strategico e sociale di queste proposte, approvandole celermente per il bene della nostra collettività».




Legge elettorale regionale, Azione scrive ai sindaci abruzzesi: “Il collegio unico cancella la rappresentanza dei territori”

Legge elettorale regionale, Azione scrive ai sindaci abruzzesi: "Il collegio unico cancella la rappresentanza dei territori"

Azione in prima linea contro il collegio unico. Il deputato e segretario regionale Giulio Sottanelli e il capogruppo in consiglio regionale Enio Pavone hanno inviato una lettera a tutti i sindaci dei Comuni abruzzesi per spiegare cosa cambierebbe nei loro territori con la riforma della legge elettorale regionale, che torna in discussione in consiglio con la ripresa dei lavori dopo la pausa estiva.

Al centro della lettera c’è la contrarietà di Azione alla cancellazione delle quattro circoscrizioni provinciali, prevista dalla proposta della maggioranza a firma del presidente Marco Marsilio, che istituisce un collegio unico su base regionale. Azione si oppone allo stesso principio anche nelle due proposte depositate dal Partito Democratico e dal Movimento 5 Stelle.

“Oggi ogni provincia ha un numero certo di consiglieri, calcolato sulla popolazione, e ogni Sindaco sa quanti eletti esprime il suo territorio e a chi rivolgersi. Con il collegio unico questa garanzia sparisce: i piccoli e medi Comuni e le aree interne si troverebbero a competere con i grandi centri urbani, senza più alcuna certezza che dalla loro provincia venga eletto qualcuno”, dichiara Sottanelli. “Per noi il principio che ogni territorio abruzzese abbia i propri rappresentanti è irrinunciabile. Per questo ci rivolgiamo ai Sindaci di ogni appartenenza politica: la questione non è di parte, riguarda l’Abruzzo nel suo insieme”.

La lettera affronta anche le conseguenze per chi amministra e vuole candidarsi in Regione. “Oggi un sindaco di un piccolo Comune costruisce il consenso nella propria provincia e può ambire a rappresentare il territorio che conosce. Con il collegio unico dovrebbe farsi conoscere da Martinsicuro a San Salvo lungo la costa e poi risalire l’Appennino fino a Oricola”, osserva Pavone, che annuncia una proposta di modifica anche a una norma già in vigore: “La legge attuale obbliga il Sindaco che si candida al Consiglio regionale a dimettersi in anticipo, rinunciando al mandato dei cittadini prima ancora di sapere se sarà eletto. È una regola che tiene lontano dalla Regione chi ha più esperienza di governo del territorio. Azione proporrà di cambiarla”.

Nella lettera Sottanelli e Pavone, insieme a tutti i dirigenti di partito, si mettono a disposizione dei Sindaci per incontri pubblici nei Comuni, aperti ai cittadini e ai consiglieri comunali di ogni schieramento, e annunciano che inviteranno gli amministratori abruzzesi a essere presenti in consiglio regionale il giorno in cui la riforma arriverà in aula, non appena la conferenza dei capigruppo fisserà la data.

“Su una materia che riguarda la rappresentanza di tutti i territori la contrarietà non può restare chiusa nel perimetro di un singolo partito”, concludono Sottanelli e Pavone. “Intendiamo aprire una discussione con ogni rappresentante politico contrario al collegio unico, di maggioranza come di opposizione, per arrivare a riunioni unitarie nei territori e spiegare cosa c’è di sbagliato in questa riforma”.




Progressioni economiche per il personale, FdI: «Dal “grande successo” all’annullamento, il Comune di Vasto spieghi cosa è accaduto»

Progressioni economiche per il personale, FdI: «Dal “grande successo” all’annullamento, il Comune di Vasto spieghi cosa è accaduto»

«Il Comune aveva indicato le progressioni economiche dei dipendenti tra i risultati di una contrattazione definita un “grande successo”. Poi è stata avviata formalmente la procedura per riconoscerle. Nei giorni scorsi, a pochi mesi di distanza, quella stessa procedura è stata annullata. Un cambio di rotta che richiede spiegazioni precise: cosa è accaduto nel frattempo, quali criticità sono emerse e quali conseguenze ci saranno adesso per i lavoratori?».

Intervengono così i consiglieri comunali di Fratelli d’Italia Francesco Prospero, Vincenzo Suriani e Guido Giangiacomo sulla vicenda delle progressioni economiche del personale comunale. La procedura per il riconoscimento dei differenziali stipendiali, avviata ad aprile con decorrenza dal 1° gennaio 2025, è stata infatti recentemente annullata in autotutela. Una decisione sulla quale i tre consiglieri chiedono chiarimenti.

«La sequenza dei fatti è chiara. Dopo l’annunciodell’ottobre 2025, la procedura è stata formalmente avviata ad aprile e, cinque mesi dopo, annullata. È questo passaggio che oggi deve essere spiegato», precisano i consiglieri.

Intanto la vicenda ha aperto anche un fronte sindacale. Fp Cgil e Cisl Fp, dopo un’assemblea urgente del personale, hanno annunciato di valutare lo stato di agitazione, lo sciopero e possibili iniziative legali a tutela dei dipendenti interessati. Sul caso è intervenuta anche la Uil Fp Chieti, segnalando all’Ispettorato della Funzione pubblica la vicenda dell’incarico del dottor Vincenzo Toma, il dirigente che a maggio aveva disposto la sospensione della procedura.

«Vogliamo conoscere le ragioni che hanno portato all’annullamento e comprendere perché le criticità siano emerse solo dopo l’avvio della procedura. Si parla di una vicenda che coinvolge oltre 130 dipendenti comunali e che può incidere concretamente sulle aspettative economiche di diversi lavoratori. Soprattutto –sottolineano – vogliamo sapere ciò che ne seguirà, ossia quale sarà la destinazione delle risorse previste e quali soluzioni il Comune intenda adottare con tempi precisi. L’annullamento non può lasciare senza risposta la questione dei riconoscimenti economici previsti».

«Quando un risultato viene prima rivendicato pubblicamente e il percorso avviato per concretizzarlo viene poi annullato, è necessario spiegare perché non abbia funzionato e come si intenda rimediare. I dipendenti – concludono Prospero, Suriani e Giangiacomo – non possono restare nell’incertezza. Dietro questa vicenda ci sono lavoratori che attendono risposte, tempi certi e una soluzione concreta».




Cambiano gli equilibri al Comune dell’Aquila: l’assessore Cucchiarella e il consigliere comunale Ferrella lasciano la Lega

Cambiano gli equilibri al Comune dell'Aquila: l'assessore Cucchiarella e il consigliere comunale Ferrella lasciano la Lega

Cambiano gli equilibri all’interno della maggioranza di centrodestra al Comune dell’Aquila. Il consigliere Ferrella – segretario provinciale del Carroccio – esce dal gruppo consiliare della Lega per aderire al misto. Lascia la Lega anche l’assessore Laura Cucchiarella che comunque resta in giunta.

I due politici con una nota del Comune dell’Aquila hanno comunicato la fuoriuscita dal partito di Matteo Salvini, e parlano di “decisione sofferta” e di “un addio senza polemica e senza rancori”, confermano la loro collocazione del centrodestra. Regista dell’operazione – ma i due hanno smentito – sarebbe il sindaco Pierluigi Biondi che si tiene Cucchiarella in giunta e continua a godere dell’appoggio di Ferrella. L’assessore Cucchiarella oltre che essere “retta” dallo stesso sindaco, ha dalla sua la civica L’Aquila protagonista.

«Una decisione molto sofferta – dichiarano i due ex leghisti aquilani – ma oramai inevitabile. Quando non si condivide più un percorso politico, il senso di responsabilità e l’onestà intellettuale che ci contraddistinguono da sempre ci portano a fare una scelta che mai avremmo pensato di fare.

Lasciamo la Lega senza polemica e senza rancori, ringraziando i vertici del partito per le esperienze di crescita degli ultimi anni e non rinneghiamo, quindi, il percorso fatto fino ad oggi. Purtroppo, però, come accade nella vita privata, le strade possono dividersi, nonostante gli sforzi fatti per mantenere in piedi i rapporti.

Ribadiamo allo stesso tempo di voler continuare ad appoggiare il sindaco e l’amministrazione comunale restando saldi nel perimetro della maggioranza che governa la città. Non verrà meno l’apporto delle nostre competenze sulle proposte che arriveranno né il supporto al lavoro di tutti.

In ultimo ci preme smentire una qualsiasi “regia” di terzi su questa nostra decisione, men che meno quella del Sindaco Biondi, che da sempre si è dimostrato rispettoso sia del partito della Lega che dei suoi componenti. Chi ci conosce – concludono Ferella e Cucchiarella – sa che siamo persone libere e responsabili, ma soprattutto che le decisioni prese sono soltanto nostre. Sbaglia di grosso chi pensa di poter soffiare sul fuoco della polemica interna alla coalizione per mascherare strategie politiche improbabili utilizzando i nostri nomi».




Anche i militanti abruzzesi alla festa della Lega a Pontida

Anche i militanti abruzzesi alla festa della Lega a Pontida

Anche quest’anno l’Abruzzo con i suoi amministratori, dirigenti e militanti ha partecipato con grande entusiasmo al raduno nazionale della Lega di Pontida. Al centro dell’appuntamento, i grandi temi che caratterizzano l’impegno del partito: territori, libertà, sicurezza, lavoro e identità.

“Per il terzo anno consecutivo – sottolinea Vincenzo D’Incecco, coordinatore regionale della Lega – l’Abruzzo è stato presente con un proprio stand, molto apprezzato per l’accoglienza e per la possibilità di far conoscere e degustare i prodotti tipici del territorio. Sono venuti a trovarci numerosi esponenti nazionali del partito, a cominciare dal segretario Matteo Salvini, che sabato sera, in occasione della festa dei giovani, si è anche fermato ad assaporare gli immancabili arrosticini, simbolo della nostra tradizione e convivialità. E ancora ilpresidente della Camera Lorenzo Fontana e i vice segretari federali del partito Silvia Sardone e Claudio Durigon. Tutti accolti con grande entusiasmo. Pontida – prosegue – è una grande festa della comunità della Lega, ma anche un appuntamento politico importante per rilanciare le nostre battaglie. Sono stati due giorni di confronto e partecipazione, un’occasione per ritrovarci e ribadire le priorità, che sono dare le risposte di cui i cittadini hanno bisogno e, quindi, più sicurezza, autonomia, meno tasse, difesa del lavoro e delle pensioni, infrastrutture, contrasto all’immigrazione clandestina, tutela dei territori e difesa della nostra identità. Abbiamo vissuto un weekend intenso – conclude -, in cui abbiamo portato a Pontida la voce e le istanze dell’Abruzzo. Un sincero e sentito ringraziamento va a tutti i militanti, agli amministratori, ai dirigenti, alla Lega giovani. La loro presenza e il loro entusiasmo sono la testimonianza della forza della Lega Abruzzo”.