Gestore unico per la rete d’ambito del gas, dopo l’ok di Arera alla ricognizione delle reti,  si procederà alla pubblicazione del bando

Gestore unico per la rete d’ambito del gas, dopo l’ok di Arera alla ricognizione delle reti,  si procederà alla pubblicazione del bando

Questa mattina l’assemblea dell’Atem, l’ambito territoriale minimo per la gestione del gas di cui fanno parte tutti i Comuni della provincia (ad esclusione di Silvi) oltre a quelli di Elice e Maltignano, è tornata a riunirsi su convocazione del sindaco Gianguido D’Alberto per acquisire le manifestazioni di volontà e la documentazione degli ultimi Comuni e  chiudere l’iter propedeutico all’affidamento a un unico gestore del servizio di distribuzione del gas.

Adesso, tutta la documentazione relativa alla verifica della ricognizione delle reti sarà inviata all’Arear per la validazione dei dati e successivamente il Comune di Teramo, in qualità di soggetto capofila e stazione appaltante, procederà alla pubblicazione della gara entro l’estate 2027.

La procedura, che nasce da una normativa europea successivamente recepita a livello nazionale,  mira a favorire la concorrenza tra i gestori con ricadute positive sui Comuni, anche in termini di canoni incassati.

“Attualmente il servizio viene svolto, in provincia, da una decina di gestori, che come ho evidenziato più volte  versano agli enti dei canoni legati a vecchie concessioni che non sono assolutamente proporzionati al vantaggio che le aziende traggono dalla gestione delle reti – sottolinea il primo cittadino  – oggi, in assemblea, abbiamo chiuso l’iter politico-amministrativo propedeutico alla gara, compiendo un importante passo avanti per la definizione della procedura. Adesso invieremo tutta la documentazione ad Arera, che dovrà rispondere entro 60 giorni, per la validazione dei dati. Successivamente procederemo a pubblicare il bando di gara”.




Istituto Marconi di Penne, pubblicata la gara d’appalto per palazzo De Sterlich: investimento da 5,7 milioni di euro

Istituto Marconi di Penne, pubblicata la gara d'appalto per palazzo De Sterlich: investimento da da 5,7 milioni di euro

La Provincia di Pescara ha pubblicato la gara d’appalto per i lavori di miglioramento sismico e ripristino dell’agibilità di Palazzo De Sterlich-Aliprandi, storica sede dell’Istituto tecnico commerciale e per geometri “Guglielmo Marconi” di Penne, dichiarata inagibile nel gennaio 2017 a seguito dei danni provocati dagli eventi sismici e dalle eccezionali nevicate che interessarono il territorio. Un intervento atteso da quasi dieci anni dalla comunità scolastica e dalla città di Penne, che segna un passaggio fondamentale verso il recupero di uno degli edifici più rappresentativi del patrimonio storico e architettonico vestino. L’investimento complessivo ammonta a 5.745.062,81 euro, mentre l’importo dei lavori posto a base di gara è pari a 4.254.183,05 euro. La procedura aperta, pubblicata il 12 ottobre 2026 sulla piattaforma telematica della Provincia di Pescara, prevede la presentazione delle offerte entro le ore 9 del 12 novembre 2026. L’intervento, inserito nel programma di ricostruzione post sisma 2016, prevede il miglioramento della sicurezza sismica e il ripristino delle condizioni di agibilità del complesso, attraverso opere di consolidamento, recupero e riqualificazione dell’immobile, nel rispetto delle sue caratteristiche architettoniche e dei vincoli di tutela.

Si tratta di un progetto che coniuga la sicurezza degli studenti con la valorizzazione di un importante bene storico della città. Il percorso per arrivare alla pubblicazione della gara è stato lungo e complesso, segnato da difficoltà progettuali, autorizzative e finanziarie, oltre che dalle criticità connesse alla natura storica dell’edificio. Una vicenda che negli anni ha alimentato preoccupazioni e sollecitazioni da parte della comunità scolastica, delle famiglie e delle forze politiche, soprattutto per i disagi derivanti dalla distribuzione degli studenti in sedi alternative. Il finanziamento iniziale di 2,1 milioni di euro, previsto nell’ambito della ricostruzione post sisma, è stato successivamente incrementato fino a raggiungere l’importo complessivo di oltre 5,7 milioni di euro. L’integrazione delle risorse, pari a circa 3,58 milioni di euro, è stata approvata nell’ambito della programmazione commissariale per la ricostruzione, consentendo di completare la copertura economica del progetto. Nel luglio scorso il Consiglio provinciale ha recepito le risorse aggiuntive nel bilancio dell’Ente, rendendo possibile il completamento degli adempimenti necessari all’avvio della procedura di affidamento. “Con la pubblicazione della gara d’appalto – dichiara il presidente della Provincia di Pescara, Giorgio De Luca – diamo una risposta concreta a una comunità che attende da troppo tempo di poter tornare nella propria scuola. Conosciamo le difficoltà affrontate in questi anni dagli studenti, dalle famiglie, dai docenti e dal personale scolastico, costretti a utilizzare sedi alternative. Il nostro obiettivo è restituire al Marconi un edificio sicuro, funzionale e adeguato alle esigenze della didattica, recuperando nello stesso tempo un patrimonio architettonico di grande valore. Siamo consapevoli che nel corso degli anni non siano mancate le preoccupazioni e le polemiche per i ritardi, ma oggi possiamo parlare di un risultato amministrativo concreto. La pubblicazione della gara rappresenta un passaggio decisivo, al quale dovranno seguire l’aggiudicazione e l’apertura del cantiere. Continueremo a seguire con attenzione tutte le fasi dell’intervento affinché si proceda con la massima celerità e nel pieno rispetto delle procedure”.

Il recupero di Palazzo De Sterlich assume un significato particolare anche per il centro storico di Penne, dove per decenni la presenza dell’istituto scolastico ha rappresentato un importante punto di riferimento culturale, educativo e sociale. La riapertura dell’edificio consentirà non soltanto di restituire agli studenti la loro sede storica, ma anche di riportare nel cuore della città un presidio fondamentale per la vita della comunità. “Per Penne questa è una notizia di grande importanza – sottolinea il consigliere provinciale e sindaco di Penne, Gilberto Petrucci – perché Palazzo De Sterlich non è soltanto la sede storica del Marconi, ma un luogo che appartiene alla memoria collettiva di intere generazioni di studenti e cittadini. In questi anni abbiamo lavorato affinché si arrivasse a una soluzione definitiva, affrontando difficoltà tecniche, autorizzative e finanziarie. Oggi abbiamo finalmente una procedura di gara pubblicata e le risorse necessarie per realizzare l’opera. Il ritorno della scuola nel centro storico rappresenterà anche un’opportunità di rilancio per la città, per le sue attività e per l’intero comprensorio vestino. Ringrazio il presidente De Luca e la struttura tecnica provinciale per l’impegno profuso, così come i consiglieri provinciali della precedente legislatura Emidio Camplese e Lucia Cardone, che hanno seguito e sostenuto il percorso per il recupero dell’edificio. Ora è fondamentale rispettare i tempi e arrivare quanto prima all’apertura del cantiere”.

Nel frattempo, l’attenzione della Provincia di Pescara resta concentrata anche sulle esigenze immediate della comunità scolastica. L’ente ha infatti stanziato 70mila euro per interventi strutturali sulla copertura dell’attuale sede del MUST di Penne (Modulo a uso scolastico temporaneo), che ospita temporaneamente le classi del liceo. I lavori sono finalizzati a migliorare le condizioni di sicurezza e funzionalità dell’edificio, garantendo agli studenti e al personale scolastico ambienti adeguati durante il periodo necessario al recupero della sede storica. “Il nostro impegno – aggiunge De Luca – non riguarda soltanto la realizzazione delle grandi opere, ma anche la manutenzione e la sicurezza degli edifici attualmente utilizzati. Per questo abbiamo destinato ulteriori 70mila euro agli interventi sulla copertura del Must. La sicurezza degli studenti resta una priorità assoluta e non possiamo trascurare le necessità quotidiane delle scuole mentre portiamo avanti gli investimenti più importanti. L’obiettivo è intervenire sulle criticità esistenti e, contemporaneamente, costruire condizioni migliori per il futuro”.

Un ruolo centrale nel raggiungimento di questo risultato è stato svolto dall’Ufficio tecnico della Provincia di Pescara, guidato dall’ingegner Marco Scorrano, che ha seguito il complesso iter progettuale e amministrativo, in raccordo con gli organismi competenti per la ricostruzione post sisma e la tutela del patrimonio storico. Il percorso è stato seguito anche dall’architetto Silvio Cafarelli, responsabile unico del progetto, con il contributo delle professionalità tecniche dell’Ente.




Ad Avezzano incontro con Fra’ Emiliano Antenucci sugli 800 anni dalla morte di San Francesco al Centro ricreativo sociale dell’A.D.A.

Ad Avezzano incontro con Fra' Emiliano Antenucci sugli 800 anni dalla morte di San Francesco al Centro ricreativo sociale dell'A.D.A.

Si è concluso con un successo di pubblico l’atteso incontro culturale dedicato all’eredità di San Francesco d’Assisi ad ottocento anni dalla sua scomparsa, svoltosi nel pomeriggio di lunedì 12 ottobre, al Centro Ricreativo, Sociale e Culturale dell’A.D.A. (Associazione per i Diritti degli Anziani), in via M. Kolbe, 8, ad Avezzano e rientrante nel progetto di rilevanza nazionale “SIN#APS”, finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. L’evento ha richiamato una numerosa platea di iscritti e cittadini. Ospite d’eccezione della giornata è stato Frate Emiliano Antenucci, rettore del Santuario della Madonna del Silenzio e figura di spicco nel panorama culturale e religioso nazionale. Dopo i saluti introduttivi della presidente dell’A.D.A. – “Avezzano Solidale”, Gabriella Celi, intervistato da Sandro Valletta, docente in Diritto delle migrazioni, nel corso dell’evento, il religioso ha offerto alla platea una profonda riflessione sull’attualità del messaggio francescano, tracciando un percorso valoriale capace di rispondere alle sfide del momento, per l’edificazione di una società più umana e solidale, guidando i presenti ad una profonda riflessione su come i principi storici, umani e spirituali del francescanesimo possano rappresentare una bussola fondamentale per costruire un futuro più equo. L’iniziativa ha offerto alla cittadinanza un’importante occasione di crescita intellettuale e sociale, confermando la vitalità del Centro come punto di riferimento per l’aggregazione sul territorio marsicano. L’iniziativa ha registrato un successo di pubblico, richiamando non solo gli iscritti ma anche numerosi esponenti della cittadinanza locale. I partecipanti hanno mostrato interesse e coinvolgimento durante tutto il dibattito. La giornata si è conclusa con un piacevole momento conviviale e un buffet offerto a tutti i partecipanti, siglando lo spirito di condivisione che ha caratterizzato l’intero appuntamento. A margine dell’evento, l’intervistatore, Valletta, anche a nome del presidente A.D.A. Abruzzo, Lino Cipolloni, fuori sede per impegni istituzionali, ha espresso soddisfazione per la riuscita dell’iniziativa con questa dichiarazione: «La partecipazione di oggi dimostra quanto la nostra comunità sia sensibile e aperta a momenti di alto spessore culturale e spirituale. Dialogare con Fra’ Emiliano Antenucci ci ha permesso di riscoprire l’attualità del messaggio francescano, offrendo a ciascuno di noi spunti concreti per guardare al domani con maggiore umanità e senso di coesione sociale. Un ringraziamento di cuore va a tutti i cittadini e gli iscritti che hanno reso speciale questo pomeriggio». Il direttivo del Centro ricreativo sociale e culturale esprime profonda gratitudine a Frate Emiliano Antenucci per la disponibilità e lo spessore dell’intervento, e ringrazia gli iscritti e tutta la cittadinanza di Avezzano per aver risposto con così grande calore a questo importante appuntamento culturale.




Pallacanestro Roseto batte anche Latina: coach Gramenzi vince la sfida del cuore

Pallacanestro Roseto batte anche Latina: coach Gramenzi vince la sfida del cuore

La Liofilchem Roseto non si ferma e resta a punteggio pieno, insieme a Ravenna, nel girone B della serie B di pallacanestro maschile. I rosetani si sono imposti (83-108) sul campo del Benacquista Assicurazioni Latina con una prestazione convincente, abbinando la superiorità a un agonismo che non è mai mancato dall’inizio alla fine. Tre vittorie in altrettante partite per la Liofilchem. Come Ravenna che ha vinto a Faenza 78-69. Il successo della Liofilchem ha un sapore particolare per coach Franco Gramenzi, il grande ex della sfida. Gramenzi ha fatto la storia a Latina e a Roseto cerca una’altra promozione per arricchire una bacheca ricca di successi.




Basket femminile serie A1, le Panthers Roseto battono la Libertas Livorno nella prima al PalaMaggetti

Basket femminile serie A1, le Panthers Roseto battono la Libertas Livorno nella prima al PalaMaggetti

Buona la prima casalinga delle Panthers Roseto. La squadra di coach Righi ha battuto la Libertas Livorno 79-74 nella seconda giornata del campionato di serie A1 di pallacanestro femminile. Davanti a una buona cornice di pubblico prestazione convincente delle ragazze di coach Righi che per la prima volta ha potuto utilizzare la Landrum.

Roseto ha dimostrato di avere un grande potenziale soprattutto nel gioco in velocità e ha messo in evidenza alcune individualità di tutto rispetto a partire dalla nuova arrivata, a partire proprio dalla texana di Waco Juicy Landrum che, pur avendo sulle gambe il fuso orario e un viaggio da oltre oceano, ha realizzato 21 punti in 18 minuti con il 56% dal campo, facendo presagire grandi cose per il prosieguo del campionato. Al suo fianco Stella Marie Reichert con 20 punti e soprattutto con un gioco di sostanza sia sotto i tabelloni, sia lontano da canestro, bissando sostanzialmente l’ottima prestazione del primo match




Francavilla al Mare, riparte l’università della Libera Età: oltre 450 iscritti e un nuovo anno dedicato alle “Forme del sogno”

Francavilla al Mare, riparte l'università della Libera Età: oltre 450 iscritti e un nuovo anno dedicato alle “Forme del sogno”

 Sarà il sogno, nelle sue molteplici forme e interpretazioni, il filo conduttore del nuovo anno accademico dell’università della Libera Età (ULE) di Francavilla al Mare, giunta alla sua 32a edizione. L’inaugurazione è in programma mercoledì 14 ottobre 2026, alle ore 17, nella sala delle Tele del Museo Michetti, con la presentazione delle attività e il concerto di apertura “Armonie sospese tra sogno e realtà”, a cura del Duo Harmonic Fireworks, composto dai maestri Giuliano Morgione e Sandro Carbone.

Promossa nell’ambito delle iniziative culturali della città di Francavilla al Mare e coordinata da Nadia Cristina Di Naccio e Annalica Casasanta, l’Ule si conferma una realtà consolidata nel panorama culturale e sociale cittadino. Un progetto che negli anni ha conosciuto una crescita significativa, arrivando a oltre 450 iscritti, e che continua a investire nella formazione permanente, nella partecipazione e nella valorizzazione delle esperienze individuali.

“Le forme del sogno” è il tema scelto per l’anno accademico 2026/2027: un invito a esplorare il rapporto tra immaginazione e realtà, desideri e possibilità, attraverso discipline e linguaggi differenti. Dalla letteratura alla musica, dalla psicologia all’architettura, dalla storia alle nuove tecnologie, il sogno diventerà occasione per interrogarsi sul presente, rileggere il passato e immaginare il futuro.

Il calendario propone incontri settimanali, ogni mercoledì alle ore 17 nella Sala Ipogea del Museo Michetti, con conferenze, concerti, spettacoli e appuntamenti dedicati alla divulgazione culturale e scientifica.

Particolarmente significativa è la presenza di docenti dell’Università degli Studi “Gabriele d’Annunzio” di Chieti-Pescara, a testimonianza di un rapporto che l’Ule sta consolidando nel tempo. Tra gli appuntamenti figurano gli interventi del professor Piero Di Carlo sul cambiamento climatico e i suoi effetti sulla salute psicofisica, della professoressa Carmelita Della Penna sulla storia, del professor Luciano Caroprese sull’intelligenza artificiale e dei professori Arcangelo Merla e Daniela Cardone sulle interazioni tra uomo e macchina. Quest’ultimo incontro rappresenta anche un’importante apertura verso il mondo dell’ingegneria, una delle novità del programma.

Ampio spazio sarà riservato alle arti e alla creatività, considerate non soltanto strumenti di conoscenza, ma anche opportunità di espressione personale, benessere e socializzazione. Accanto alle conferenze, torneranno infatti i laboratori di analisi del testo con Peppe Millanta e la Scuola Macondo, danza storica con Cristina Esposito, teatro con Maramè e avvicinamento alla musica classica con il maestro Alfredo Bruno e Identità Musicali. Il percorso sarà arricchito da spettacoli teatrali, proiezioni cinematografiche, escursioni, viaggi culturali e momenti conviviali, fino all’evento conclusivo del 19 maggio all’Auditorium Sirena, con i saggi degli allievi dei laboratori.

“Francavilla è una realtà caratterizzata da una forte vocazione turistica e culturale, ma anche da una dimensione sociale profondamente legata alla vita della comunità. Questi numeri ci aiutano a comprendere meglio il contesto nel quale opera la Ule. A Francavilla al Mare, oggi, circa una persona su quattro ha più di 65 anni. Ma parlare di invecchiamento non significa necessariamente parlare di fragilità o di passività. Significa anche confrontarsi con una popolazione adulta che dispone di tempo, esperienze, competenze e curiosità e che può continuare ad avere un ruolo attivo nella vita della comunità”, spiegano le coordinatrici Annalica Casasanta e Nadia Cristina Di Naccio.

L’obiettivo è contrastare una visione dell’invecchiamento legata esclusivamente alla fragilità e restituire centralità al patrimonio di conoscenze ed esperienze delle persone. Non a caso, alla base del progetto c’è il principio racchiuso nell’acronimo Ule – “Uniamo le Esperienze”: la convinzione che ognuno abbia qualcosa da imparare e, allo stesso tempo, qualcosa da insegnare.

“L’Università della Libera Età è una delle esperienze più significative della nostra comunità, perché dimostra come la cultura possa essere uno straordinario strumento di inclusione, partecipazione e crescita collettiva. Gli oltre 450 iscritti testimoniano il valore di un progetto capace di rinnovarsi nel tempo e di rispondere a un bisogno autentico di conoscenza e socialità. Come Amministrazione siamo orgogliosi di sostenere un’iniziativa che mette al centro le persone e dimostra che non esiste un’età per continuare a imparare, condividere e progettare il futuro”, ha detto la sindaca Luisa Russo.

Lo scambio tra generazioni, la collaborazione con le associazioni del territorio e il protagonismo degli stessi iscritti costituiscono gli elementi distintivi di un’esperienza che non si rivolge esclusivamente alla terza età, ma intende coinvolgere persone di ogni generazione. Questa vocazione al dialogo ha trovato recentemente un’ulteriore occasione di valorizzazione nell’incontro con una delegazione di studenti Erasmus, durante il quale il progetto Ule è stato presentato da Annalica Casasanta insieme ad alcuni iscritti, che hanno raccontato in prima persona la propria esperienza.

La nuova stagione si presenta dunque come un viaggio attraverso le molteplici forme del sogno, ma soprattutto come un invito a continuare a immaginare, conoscere, sperimentare e condividere, indipendentemente dall’età. L’appuntamento inaugurale è per mercoledì 14 ottobre, alle ore 17, nella Sala delle Tele del Museo Michetti di Francavilla al Mare.




Atti vandalici all’ex cinema Maestoso di Lanciano, il Comune chiede conto al concessionario

Atti vandalici all'ex cinema Maestoso di Lanciano, il Comune chiede conto al concessionario

In merito alla notizia divulgata dalla stampa sugli atti vandalici compiuti presso l’ex Cinema Maestoso, il Comune di Lanciano ritiene opportuno precisare e chiarire quanto segue.

Nonostante sia stato avviato un procedimento per revoca della concessione del Cinema Maestoso nei confronti del signor Elia Iezzi (concessionario), nonché di Cinemedia S.r.l. (subconcessionario), attualmente la concessione è ancora in corso e, pertanto, il cinema è ancora nella custodia dei due soggetti richiamati.

Il Comune, appresa dalle forze dell’ordine la notizia nella serata di giovedì primo ottobre, ha prontamente richiesto l’intervento della Cinemedia e del signor Elia Iezzi per il tramite dei suoi legali, raggiunti telefonicamente, sollecitando nella giornata successiva a predisporre, nelle 24 ore, interventi volti a garantire la non accessibilità dell’immobile sia nelle pertinenze esterne che internamente, al fine di scongiurare ulteriori azioni delittuose; l’ente ha richiesto anche una dettagliata relazione sulle operazioni poste in essere nonché descrittiva dello stato dei luoghi e dei danni arrecati alla struttura. Nella giornata del 3 la Cinemedia ha comunicato la messa in sicurezza dell’immobile, mentre ad oggi non vi è stato alcun riscontro circa lo stato dei luoghi e dei danni arrecati alla struttura.

Il Comune si riserva ogni iniziativa per tutelare un bene pubblico di strategica importanza culturale e sociale per la comunità, all’esito delle indagini e di quanto verrà relazionato dal concessionario e dal subconcessionario.




Fine settimana con le giornate Fai d’autunno: ecco i luoghi da poter visitare in Abruzzo

Fine settimana con le giornate Fai d'autunno: ecco i luoghi da poter visitare in Abruzzo

Più di 700 luoghi, molti dei quali solitamente inaccessibili o poco conosciuti, apriranno le loro porte in occasione della 15ª edizione delle Giornate FAI d’Autunno, l’evento di piazza che il FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano ETS dedica alla valorizzazione del patrimonio culturale e paesaggistico del Paese, in programma oggi e domani in 350 città d’Italia. L’iniziativa, organizzata dalle delegazioni e dai gruppi FAI presenti in tutte le regioni con il contributo dei volontari, invita il pubblico a scoprire l’immenso patrimonio storico, artistico e ambientale che ci circonda, grazie alle visite a contributo libero che per due giorni daranno vita a un grande racconto diffuso e corale, fatto di monumenti, architetture, paesaggi, opere d’arte, tradizioni e storie che rappresentano i territori e le comunità che li vivono.

In questa edizione dell’evento il FAI riserverà una particolare attenzione all’artigianato italiano e al Made in Italy valorizzando i saperi, gli antichi mestieri, le tradizioni manifatturiere, la creatività e le eccellenze produttive che, insieme ai beni storici, artistici e paesaggistici, concorrono alla definizione dell’identità dei territori, e rendono l’Italia un punto di riferimento in tutto il mondo. La Fondazione si impegna a raccontare e a far conoscere a un pubblico sempre più ampio questo patrimonio culturale attraverso aperture e visite speciali, selezionate grazie all’attenzione e curiosità inesauste della sua Rete territoriale e alla collaborazione con Confindustria e Museimpresa.

Ecco le aperture in Abruzzo:

Aperture a cura della DELEGAZIONE FAI DI CHIETI

PENNAPIEDIMONTE (CH)

PENNAPIEDIMONTE: DOVE LA PIETRA PRENDE VITA

PALAZZO FINOCCHI MAHNE – apertura iscritti FAI

BALZOLO: IL SENTIERO DELLO STUPORE E DELLA MONTICAZIONE

Aperture a cura del GRUPPO FAI DI ORTONA

GIULIANO TEATINO (CH)

GIULIANO TEATINO – LA FRANA DEL 1843, UNA STORIA DIMENTICATA

UN PAESE SUL TRATTURO: LA NUOVA IDENTITÀ DI GIULIANO TEATINO

Aperture a cura della DELEGAZIONE FAI DI LANCIANO

BOMBA (CH)

A BALLE PE’ LA TERRE TRA CANTINE, SCALETTE E PALAZZI

A MONTE VERSO PALLANO UN PICCOLO BORGO E LA SUA STORIA

A VALLE VERSO IL FIUME, UN MINUSCOLO BORGO FANTASMA

DA SANTA MARIA DEL POPOLO ALLE MEMORIE OTTOCENTESCHE

OGGETTI E MEMORIE DEL TERRITORIO:  MUSEO ETNOGRAFICO

SUI MURI DI BOMBA: UN ARTISTA, CENTO MURALES

Aperture a cura della DELEGAZIONE FAI DI VASTO

CASTIGLIONE MESSER MARINO (CH)

IMPIANTO EOLICO DI CASTIGLIONE MESSER MARINO – solo domenica 11 ottobre, visite su prenotazione

Si ringrazia Edison SPA per l’apertura.

MONTAZZOLI (CH)

RACCONTI ITINERANTI ALL’OMBRA DEL CASTELLO DI MONTAZZOLI
Montazzoli è una delle aperture dell’Itinerario europeo delle Giornate FAI d’Autunno 2026, in collaborazione con la Rappresentanza in Italia della Commissione europea.

LA CHIESA DI SAN SILVESTRO PAPA E IL SUO SCRIGNO DI FEDE – apertura iscritti FAI

LA MADONNA DELLA SPOGNA, DALLA LEGGENDA AL CULTO

PALAZZO RECCHIA: MEMORIE DI CINEMA E TELECOMUNICAZIONI

Aperture a cura della DELEGAZIONE FAI DELLA MARSICA

CAPISTRELLO (AQ)

PESCOCANALE, STORIE DI PARTENZE E DI RITORNI

CELANO (AQ)

DECOLLI E ATTERRAGGI – AVIOSUPERFICIE LIAH

Aperture a cura della DELEGAZIONE FAI DI L’AQUILA

L’AQUILA (AQ)

URBANISTICA E ARCHITETTURA DEGLI ANNI TRENTA IN CITTÀ

Aperture a cura della DELEGAZIONE FAI DI SULMONA

VILLALAGO (AQ)

VILLALAGO: GIOIELLO TRA I LAGHI

NEL CUORE DI VILLALAGO: 4 VISITE ESPERENZIALI – iniziative speciali su prenotazione

ANTICO MULINO E GUALCHIERA MEDIEVALE

EREMO DI SAN DOMENICO MERAVIGLIA TRA ROCCIA E LAGO

SENTIERO PANORAMICO DAL BORGO AL LAGO DI SAN DOMENICO

Villalago è una delle aperture dell’Itinerario europeo delle Giornate FAI d’Autunno 2026, in collaborazione con la Rappresentanza in Italia della Commissione europea.

Aperture a cura della DELEGAZIONE FAI DI PESCARA

BUSSI SUL TIRINO (PE)

BUSSI SUL TIRINO: I MISTERI DEL CASTELLO MEDICEO

CHIESA MADONNA DEL PONTE E FIUME TIRINO

CHIESA SANTA MARIA DI CARTIGNANO: STORIA E MISTERO – apertura iscritti FAI, visite su prenotazione

TORRE DI SUTRIUM E LE MERAVIGLIE DEL PAESAGGIO – solo domenica 11 ottobre

Aperture a cura della DELEGAZIONE FAI TERAMO

TOSSICIA (TE)

AZZINANO. IMMAGINI DI PAESE E CASA DI ANNUNZIATA SCIPIONE

SANTA RUFINA DI AQUILANO: IL RITORNO DI UN TESORO RUBATO – iniziativa speciale su prenotazione,  domenica 11 ottobre

TOSSICIA RACCONTA: STRATI DI STORIA IN UN BORGO

CHIARINO, DOVE IL RAME DIVENTA ARTE

COLLEDARA (TE)

COLLEDARA RACCONTA: LA CASA DI FEDELE ROMANI – apertura iscritti FAI, solo domenica 11 ottobre

PALAZZO PETRILLI: STORIA E SIMBOLI A ORNANO GRANDE – apertura iscritti FAI, solo sabato 10 ottobre




Consiglio Gioia dei Marsi, voto unanime per difesa aree interne: “No a collegio unico regionale, no alla Delrio e e autonomia sui rifiuti”

Consiglio Gioia dei Marsi, voto unanime per difesa aree interne: “No a collegio unico regionale, no alla Delrio e e autonomia sui rifiuti"

Il consiglio comunale di Gioia dei Marsi ha approvato all’unanimità una mozione sulla rappresentanza delle aree interne e sull’autonomia della Marsica nella gestione dei rifiuti. Il documento esprime contrarietà all’introduzione del collegio unico per le elezioni regionali e alla previsione di un unico ambito provinciale per il ciclo dei rifiuti, chiedendo inoltre una radicale revisione della legge Delrio e il ritorno all’elezione diretta del presidente e dei consiglieri provinciali.

Il documento affida al sindaco di Gioia dei Marsi, Gianluca Alfonsi, il compito di trasmettere la deliberazione ai parlamentari abruzzesi e a tutti i consiglieri regionali, affinché sostengano, ciascuno per le proprie competenze, iniziative a tutela dei territori montani e dei Comuni meno popolosi. Al centro della mozione vi è il rischio che il collegio unico regionale, previsto dal progetto di riforma richiamato nell’atto, riduca ulteriormente la rappresentanza delle aree interne a vantaggio dei centri maggiormente urbanizzati. Il Consiglio sottolinea come il peso demografico non possa costituire l’unico criterio di rappresentanza in una regione caratterizzata da una forte presenza di territori montani, già alle prese con lo spopolamento e con la necessità di servizi e investimenti.

“La voce delle nostre comunità non può affievolirsi sino a divenire un’eco remota nei luoghi ove si assumono le decisioni che ne segnano il destino – dichiara il sindaco Gianluca Alfonsi – La Marsica, con i suoi borghi, la sua storia e la dignità delle sue genti, ha pieno diritto a concorrere alle scelte della Regione. Non possiamo consentire che la sola consistenza numerica della popolazione prevalga sulle peculiarità e sui bisogni dei territori, relegando le aree interne ai margini della vita istituzionale. Il voto unanime del Consiglio comunale dà forza a questa rivendicazione e testimonia una concorde volontà di custodire gli interessi della nostra terra. Invero, sul Collegio unico è importante sottolineare che questa amministrazione ha recepito la mozione presentata dal gruppo di opposizione”.

La mozione interviene anche sulla gestione dei rifiuti, chiedendo il ripristino degli ambiti subprovinciali nella legge regionale n. 36 del 2016. Una richiesta motivata dalla volontà di salvaguardare gli investimenti dei Comuni marsicani e un sistema che il documento indica come efficace ed efficiente, con la tariffa più bassa della provincia e livelli di raccolta differenziata tra i più elevati d’Abruzzo. Il consiglio richiama, su questo punto, le posizioni espresse dal sindaco di Avezzano, Giovanni Di Pangrazio, e condivise dai sindaci del territorio.

“Quanto le nostre comunità hanno edificato con lungimiranza e perseveranza costituisce un patrimonio che abbiamo il dovere di preservare – prosegue Alfonsi – La riorganizzazione del ciclo dei rifiuti deve riconoscere il valore delle esperienze virtuose e salvaguardare la facoltà della Marsica di governare il proprio sistema. Gli investimenti compiuti e i risultati conseguiti meritano tutela: da essi discendono benefici concreti per i cittadini e responsabilità che i nostri Comuni hanno saputo onorare”. Completa il documento la richiesta di superare l’attuale sistema elettorale delle Province, sostenendo le iniziative parlamentari dirette a restituire ai cittadini la scelta del presidente e dei consiglieri provinciali. “Restituire ai cittadini il voto per le Province e assicurare alle aree interne un’adeguata rappresentanza significa rinsaldare il vincolo tra istituzioni e comunità – conclude il primo cittadino – È un impegno che assumiamo con fermezza, affinché a questa terra siano riconosciuti la voce, il ruolo e l’attenzione che le spettano”.




A Teramo il prefetto Mariano rende omaggio al lavoro svolto dai vigili del fuoco

A Teramo il prefetto Mariano rende omaggio al lavoro svolto dai vigili del fuoco

Questa mattina il Prefetto di Teramo, Beatrice Agata Mariano, ha effettuato una visita istituzionale presso la sede del comando provinciale dei vigili del fuoco di Teramo.
Il prefetto è stato accolto dal comandante Fabio Giovinazzo, i funzionari, il personale operativo e quello amministrativo del comando. Nel corso dell’incontro sono state illustrate le principali attività svolte quotidianamente dal corpo, sia nell’ambito del soccorso pubblico e della gestione delle emergenze, sia nel settore della prevenzione e della sicurezza.

Il prefetto ha sottolineato l’importanza del ruolo svolto dai vigili del fuoco quale componente tecnica del sistema di protezione civile e quale struttura di riferimento a supporto della prefettura nella pianificazione e nella gestione delle emergenze.
È stata anche evidenziata l’importanza della stretta collaborazione istituzionale tra prefettura e comando dei vigili del fuoco, indispensabile per garantire un’efficace risposta alle situazioni di emergenza e per assicurare la tutela della popolazione e del territorio.
Il prefetto ha rivolto un particolare ringraziamento alle donne e agli uomini dei vigili del fuoco per l’impegno quotidianamente profuso nelle attività di soccorso e assistenza alla popolazione e, in particolare, per il significativo lavoro svolto durante la stagione estiva nell’attività di contrasto agli incendi boschivi e di vegetazione che hanno interessato diversi territori della provincia di Teramo.
La visita ha rappresentato anche un momento di confronto sulle principali criticità e sui rischi presenti sul territorio provinciale, nonché sulle esigenze operative del comando.
L’incontro si è concluso con l’impegno a rafforzare la collaborazione tra prefettura e vigili del fuoco, nel comune obiettivo di garantire un sistema di soccorso e di protezione civile sempre più efficace e coordinato al servizio della provincia di Teramo.




A Manoppello la nuova mensa di via Santa Vittoria apre con il canto dei bambini

A Manoppello la nuova mensa di via Santa Vittoria apre con il canto dei bambini

Sono stati i bambini ad aprire, con le loro voci, una nuova pagina del plesso scolastico di via Santa Vittoria. È iniziata con il canto degli alunni della scuola dell’infanzia e la partecipazione di una rappresentanza di studenti della primaria, la cerimonia di inaugurazione della nuova mensa della scuola di Manoppello paese; un intervento che amplia gli spazi e le possibilità del servizio di refezione. Un momento semplice e significativo con i bambini protagonisti della cerimonia che hanno intonato la tradizionale “canzone del pranzo”, a sottolineare il senso di un’opera pensata per rendere più funzionali, sicuri e accoglienti gli spazi destinati agli studenti. Realizzata grazie a 355 mila euro di fondi PNRR ottenuti dal Comune di Manoppello, la nuova mensa può contare su spazi completamente rinnovati ed ampliati e una nuova cucina con elettrodomestici ed attrezzature all’avanguardia.

“Oggi non inauguriamo soltanto una mensa, ma un luogo che appartiene alla comunità scolastica e che accompagnerà quotidianamente i nostri bambini e ragazzi – ha dichiarato il sindaco Giorgio De Luca –. Grazie alle risorse del PNRR siamo riusciti a trasformare un finanziamento in un intervento concreto, migliorando gli spazi, la sicurezza e la qualità del servizio. Voglio ringraziare tutti coloro che hanno lavorato alla realizzazione dell’opera, dagli uffici comunali ai progettisti, dalle imprese alla scuola, fino agli operatori della refezione e alle famiglie”.

Sulla stessa linea l’assessore all’Istruzione Roberto Cavallo, che ha sottolineato il valore dell’intervento per la comunità scolastica. “Investire nella scuola significa investire nel futuro della nostra comunità. Oggi – ha detto Cavallo – vedere i bambini entrare in questi spazi, cantare e vivere con entusiasmo questo momento è la testimonianza più bella del significato di questo intervento”.

“La più bella soddisfazione nell’iter di questo progetto è stato il confronto con l’amministrazione e con gli operatori – ha detto la progettista Floriana Cesarone – un dialogo costante che ha permesso di affrontare le esigenze concrete della struttura e di arrivare a un risultato più che soddisfacente”.

“Desideriamo ringraziare l’Amministrazione Comunale per averci dato la possibilità di lavorare in locali completamente ristrutturati, sia per quanto riguarda la sala mensa sia per la cucina – ha detto l’amministratore di Euromense Angelo Febbo – Grazie a una cucina moderna, dotata di attrezzature all’avanguardia, come il forno a convezione, l’abbattitore di temperatura e il cuocipasta, siamo certi di poter migliorare ulteriormente la qualità del servizio”.

Alla cerimonia hanno partecipato, insieme alle docenti, ai bambini e alle loro famiglie, con il sindaco Giorgio De Luca, il vicesindaco Giulia De Lellis, gli assessori Roberto Cavallo, Giuseppe Di Nardo e Noemi Tridenti e il consigliere comunale Roberto D’Emilio. Presenti anche la direzione scolastica con la delegata della dirigente, professoressa Carla Pace e il DSGA Settimio Speranza, l’assessore di Serramonacesca Monia Buffone, Frate Lavet Fernandes, i Carabinieri di Manoppello con il maresciallo Renzo Sargiacomo, la Polizia Locale con Simonetta Clivio e l’agente Fabrizio Ciavarella, la cuoca Ornella Di Domenico, i rappresentanti della ditta esecutrice dei lavoratori Time rivestimenti, gli operatori della ditta Evergreen Clean srls e una rappresentanza del gruppo Alpini-Protezione Civile di Manoppello con il responsabile Antonio Iezzi e Rocco Blasioli.




Basket, in serie B Roseto centra un altro successo. Coach Gramenzi: “C’è tanto da lavorare”

Basket, in serie B Roseto centra un altro successo. Coach Gramenzi: "C'è tanto da lavorare"

Secondo successo in altrettante partite per la Liofilchem. Che davanti al pubblico del PalaMaggetti si sono imposti 83-70 contro LoretoPesaro. Inizio equilibrato, poi i padroni di casa hanno preso il largo. “Siamo a inizio stagione”, ha detto coach Franco Gramenzi, “e ci sono tante cose da aggiustare e su cui lavorare. Non si vince dopo un quarto, ma dopo quattro quarti. E’ l’inizio e il gruppo deve assimilare tante cose. Nell’ultimo quarto abbiamo dato anche spazio a ragazzi del 2009. Non mi è piaciuto il fatto che ci siamo fermati. Questo non va bene, la mentalità deve essere diversa e bisogna giocare con intensità fino al suono della sirena. L’amarezza di Mazzoni era dovuto al problema al piede. Se ce ne fosse stato bisogno avremmo forzato, meglio così. Se ne riparlerà la prossima settimana. Non mi piace il fatto che la squadra si sia fermata”.

Gramenzi ha parlato anche dei singoli. “Incoronato è un 2007 e deve giocare. Ha fatto buone e deve crescere, come tutti. L’ho fatto giocare perché non c’era Mazzoni, ma Alessio vale. Deve pensare di essere un giocatore”. All’orizzonte la trasferta di Latina, la partita del cuore di Franco Gramenzi, il grande ex. “Chiaramente, non è una partita come le altre per me. Ma ne parleremo in settimana, ora godiamoci questa serata. E pensiamo a lavorare”. Domenica si affronteranno due delle tre squadre (l’altra è Ravenna) a punteggio pieno nel girone B della serie B.




Pallavolo A2 femminile, parte male l’avventura di Altino: a Vasto vince Monviso

Pallavolo A2 femminile, parte male l'avventura di Altino: a Vasto vince Monviso

Esordio amaro per le frentane nel campionato di serie A2 di pallavolo femminile. Rossoblù battute a Vasto per 3-0 dal Monviso. Combattuto il primo set perso 24-26. Netta la supremazia delle avversarie negli altri due set chiusi a 18. Una partita, quella di questa sera, nella quale Altino ha mostrato, a tratti, una pallavolo di qualità, dimostrandosi agguerrita e combattiva, capace di difendere tanto, rimanere in partita e ricostruire con intelligenza anche nelle situazioni più complicate. Hanno però prevalso i momenti di difficoltà, alcuni veri e propri blackout, nei quali la lucidità è venuta meno e, con essa, anche la necessaria pazienza. La voglia di chiudere rapidamente le azioni ha portato la formazione frentana a forzare alcune situazioni, senza riuscire così a raccogliere quanto sperato.
Dall’altra parte della rete, Monviso ha confermato solidità e qualità. Una formazione ordinata e ben organizzata, capace di mantenere il proprio equilibrio anche nei momenti più combattuti del match. Gli errori non sono mancati nemmeno per le piemontesi, ma la Wash4Green è riuscita a rimanere compatta in seconda linea, trovando inoltre continuità e incisività al servizio e in attacco.
Per Altino resta la consapevolezza di una prestazione che, al di là del risultato, ha mostrato spunti positivi sui quali costruire il percorso di crescita. L’esordio non porta punti, ma lascia indicazioni importanti da cui poter ripartire.

Il commento di Gabriele Tortorici, allenatore della Tenaglia Altino Avastese Volley.
“Complimenti al Monviso che ha giocato un’ottima partita, già dal servizio, ha sempre aggredito dai nove metri ed è li che è riuscita a creare un gap. Le nostre ragazze, sono state brave a rimanere, soprattutto nel primo set che abbiamo quasi vinto. Poi nel secondo e terzo set, ci abbiamo provato, anche con l’aiuto della panchina, ma non è stato facile. Da questa partita bisognerà capire quali sono le difficoltà: dobbiamo lavorare molto sul nostro sistema di attacco, che a questi livelli fa la differenza.” MVP dell’incontro l’attaccante della Wash4Green Monviso Volley, Bianca Bucciarelli
“All’inizio eravamo un po’ disordinate e forse questo ci ha condizionato i primi punti del primo set. Quello che ci ha aiutate è stato mettere ordine e fare il nostro gioco. Infatti da lì siamo migliorate e siamo riuscite a staccarci un po’. Il nostro obiettivo è sempre quello di fare meno errori possibili, e alla fine premia.”
 




A Roseto degli Abruzzi le campane della chiesa di Santa Maria Assunta in festa per San Francesco d’Assisi

A Roseto degli Abruzzi le campane della chiesa di Santa Maria Assunta in festa per San Francesco d’Assisi

 Anche la città di Roseto degli Abruzzi si stringe attorno alla festività del Santo Patrono d’Italia, San Francesco, che si celebra il 4 ottobre. Sabato sera, esattamente alle ore 23,59, il suono solenne delle campane della Chiesa di Santa Maria Assunta si unirà idealmente a quello delle campane della Basilica di Assisi.

L’iniziativa è stata accolta con entusiasmo e voluta dal Parroco, Don Gabriele Marchegiani, che ha voluto così unire la comunità rosetana a questo momento di profonda condivisione spirituale.

Si tratta di una festa non solo per l’Italia, ma per il mondo intero: proprio per questo da Assisi è partito l’appello a far suonare a festa le campane alle 23,59 della notte tra il 3 e il 4 ottobre, in concomitanza con i rintocchi della Basilica di San Francesco. Appello raccolto dal Parroco dell’Assunta di Roseto. 

Questo suggestivo appuntamento si inserisce nel cuore delle celebrazioni che ad Assisi prenderanno il via domani con il Cammino con San Francesco: la partenza a piedi è fissata alle ore 20:30 da Santa Maria degli Angeli, toccando poi luoghi simbolo come San Damiano, Santa Chiara e Piazza del Comune, per concludersi nella Basilica assisana. Qui, allo scoccare della mezzanotte, verrà celebrata la Santa Messa nella chiesa inferiore, presieduta dal cardinale Ángel Fernández Artime, legato pontificio per le Basiliche Papali di Assisi.

“Si tratta di un gesto dal forte valore simbolico, promosso per celebrare la solennità di San Francesco d’Assisi e per rinnovare un messaggio universale di pace – affermano il sindaco Mario Nugnes e il Parroco Don Gabriele Marchegiani – Il rito dei rintocchi notturni in tutto il mondo vuole infatti rappresentare un auspicio concreto di dialogo e di incontro tra i popoli e le culture, oltre che di fratellanza universale sull’esempio del Santo di Assisi, ribadendo quel valore fondamentale di pace che i frati francescani continuano instancabilmente a testimoniare e a portare avanti ancora oggi nella loro missione quotidiana. La cittadinanza è invitata a unirsi a questo momento di raccoglimento e di festa, cogliendo l’eco di un messaggio che, partendo dai campanili di Assisi, di Roseto degli Abruzzi e di tante altre città, risuona oggi più che mai attuale e necessario per il mondo intero”.




Conferenza unificata, 156 milioni per i territori montani e tavolo nazionale cammini d’Italia

Conferenza unificata, 156 milioni per i territori montani e tavolo nazionale cammini d'Italia

In arrivo 156 milioni di euro per i Comuni montani italiani: risorse per lo sviluppo dei territori e un Tavolo nazionale per valorizzare i Cammini d’Italia. Dalla seduta della Conferenza Unificata, che si è tenuta questa mattina a Roma, “arrivano due passaggi di particolare rilievo per l’Abruzzo e per la provincia dell’Aquila, dove montagna, borghi e itinerari culturali e spirituali rappresentano un patrimonio strategico per il turismo e l’economia locale”. A darne notizia è Angelo Caruso, vicepresidente dell’Unione delle Province d’Italia (Upi) e presidente della Provincia dell’Aquila, che sottolinea il valore dell’intesa sul riparto del Fondo per lo sviluppo delle montagne italiane e la necessità di assicurare alle Province una rappresentanza nel Tavolo permanente per i Cammini d’Italia, sul cui decreto istitutivo l’Upi ha espresso parere favorevole chiedendo l’integrazione della composizione con un proprio rappresentante.

“I Cammini sono diventati un importante volano di sviluppo per l’intero Abruzzo: attraversano i borghi, mettono in rete il patrimonio storico, culturale e naturalistico e generano opportunità per le attività e le comunità locali – aggiunge il presidente Caruso – Per una regione come la nostra, ricca di questi itinerari, e per la provincia dell’Aquila, questa prospettiva ha dunque un valore concreto. Valorizzare i cammini significa sostenere un turismo capace di portare visitatori nelle aree interne, favorire soggiorni più lunghi e far conoscere luoghi che meritano maggiore attenzione”.

In questo quadro, Caruso richiama l’importanza della presenza dell’Upi nel nuovo organismo nazionale: “Le Province possono offrire un contributo essenziale nel raccordo tra Comuni e nella valorizzazione di percorsi che attraversano più territori. Per questo – spiega – abbiamo chiesto che nel Tavolo sieda anche un rappresentante delle Province, che sarà designato prossimamente”.

Sul versante delle politiche per la montagna, l’intesa riguarda la definizione e la ripartizione delle risorse del Fondo per lo sviluppo delle montagne italiane destinate agli interventi di competenza delle Regioni e degli enti locali: 86 milioni di euro per il 2025 e 70 milioni per il 2026, per un totale a livello nazionale di 156 milioni. “Anche in questo caso si tratta di un importante passo avanti per sbloccare le risorse dell’ultimo biennio – conclude Caruso – Apprezziamo il mantenimento dei criteri di assegnazione tra Stato e Regioni, resta fondamentale incrementare progressivamente la dotazione del Fondo per rispondere alle esigenze crescenti dei territori montani”.




Al Rems un 22enne arrestato dai carabinieri per incendio aggravato

Al Rems un 22enne arrestato dai carabinieri per incendio aggravato

Nella tarda serata di ieri, 29 settembre 2026, i militari della sezione Radiomobile della compagnia Carabinieri dell’Aquila e della stazione carabinieri di Arischia hanno arrestato in flagranza un 24enne, ricoverato nella Residenza per l’Esecuzione delle Misure di Sicurezza (R.E.M.S.), per il reato di “incendio aggravato”.

Il tempestivo intervento delle due pattuglie dell’Arma, attorno alle 19, si è reso necessario poiché il personale della R.E.M.S. aveva segnalato al Numero Unico di Emergenza (N.U.E.) “112” che un giovane ricoverato appariva in stato di forte agitazione.

Giunti sul posto, i carabinieri hanno appreso che il 22enne, utilizzando un accendino, aveva appiccato il fuoco all’interno della propria stanza, innescando un incendio che aveva rapidamente interessato il mobilio.

Decisivo l’intervento di una squadra dei vigili del fuoco dell’Aquila, che ha prontamente domato le fiamme e messo in sicurezza l’area interessata dall’incendio.

Dopo essere stato visitato in ospedale, l’arrestato è stato condotto nella casa circondariale Le Costarelle dell’Aquila, così come disposto dalla Procura della Repubblica, in attesa dell’udienza di convalida.




Arrivano i carabinieri: attività sospesa in un’azienda agricola di Roseto e sanzioni per 13miula euro per diverse violazioni

Arrivano i carabinieri: attività sospesa in un'azienda agricola di Roseto e sanzioni per 13miula euro per diverse violazioni

A Roseto degli Abruzzi i carabinieri della locale stazione unitamente a quelli del Nucleo carabinieri ispettorato del lavoro di Teramo hanno denunciato alle autorità competenti la titolare di una locale azienda agricola ritenuta presunta responsabile delle seguenti violazioni:  visite mediche dei lavoratori dipendenti non effettuate; estintori non a norma; cartellonistica di pericolo assente; presenza di lavoratore in nero.

L’attività di controllo si inserisce nell’ambito della campagna di controllo nel settore “agricolo” e “turistico – alberghiero” anno 2026, portata avanti dai carabinieri del NIL in sinergia con l’Arma Territoriale.

Nel corso del controllo avendo trovato l’unico operaio non assunto, l’attività dell’azienda è stata sospesa, inoltre sono state elevate ammende e sanzioni amministrative per circa 13.000 euro.




Centro storico di Pianella, il Comune al lavoro per pulizia, decoro e sicurezza

Centro storico di Pianella, il Comune al lavoro per pulizia, decoro e sicurezza

Di fronte alle recenti segnalazioni relative alla presenza di ratti, piccioni e ad alcune situazioni di degrado nel centro storico, l’amministrazione comunale ritiene doveroso fornire un quadro completo degli interventi che vengono quotidianamente messi in campo, evitando che immagini o episodi apparsi sui social possano restituire una rappresentazione parziale della situazione.

Il centro storico di Pianella è oggetto di un’attività di pulizia, accompagnata da interventi periodici di lavaggio delle strade e delle aree pubbliche. A questo si aggiunge un programma di derattizzazione che, proprio nel corso di quest’anno, è stato ulteriormente potenziato e intensificato, con un numero maggiore di interventi e di punti di controllo.

Il ritrovamento di alcuni ratti morti è, in questo senso, anche una conseguenza delle attività di derattizzazione in corso: gli animali che entrano in contatto con le esche possono morire successivamente, rendendo visibili gli effetti di un intervento che, al contrario, ha proprio l’obiettivo di ridurre progressivamente la presenza dei roditori.

Accanto al problema dei ratti, esiste quello, altrettanto complesso, della presenza dei piccioni, sul quale l’amministrazione e gli uffici comunali stanno lavorando da tempo. Anche in questo caso sono state sperimentate soluzioni innovative e non invasive, ricorrendo anche all’impiego di droni per l’allontanamento degli stormi, con l’obiettivo di ridurne progressivamente la presenza senza ricorrere a interventi lesivi per gli animali.

Si tratta di una problematica particolarmente delicata, perché gli interventi sulla fauna volatile sono sottoposti a una normativa molto stringente a tutela della popolazione aviaria. Questo significa che, in determinate situazioni, l’azione del Comune non può essere libera né immediata, ma deve necessariamente rispettare procedure, autorizzazioni e limiti previsti dalla normativa vigente.

A rendere ulteriormente complessa la situazione contribuisce la conformazione stessa del centro storico, caratterizzato dalla presenza di numerosi varchi, cavità, immobili e fabbricati privati inutilizzati o abbandonati, che possono e sono diventati luoghi di rifugio e nidificazione per i piccioni e, allo stesso tempo, favorire la presenza di roditori. Su queste situazioni l’Amministrazione può intervenire per quanto rientra nelle proprie competenze, ma esistono anche responsabilità che riguardano direttamente la proprietà privata. A tal proposito è stata emanata relativa ordinanza.

C’è poi un elemento che non può essere ignorato nel fotografare la situazione attuale: nel centro storico sono oggi presenti cinque cantieri edili legati a importanti interventi di riqualificazione pubblici e privati. Si tratta di lavori che, una volta conclusi, contribuiranno a rendere il cuore storico di Pianella più bello, sicuro e funzionale, restituendo alla comunità edifici e spazi riqualificati.

È evidente, tuttavia, che un centro storico interessato contemporaneamente da cinque cantieri aperti presenta inevitabilmente maggiori difficoltà di gestione, con movimentazione di materiali, impalcature, accessi temporanei, aree non ancora completate e porzioni di edifici che rimangono per un periodo necessariamente esposte. Anche questo elemento deve essere considerato quando si parla delle condizioni attuali del centro storico.

Un ulteriore fattore di eccezionalità è stato costituito da un’estate calda, torrida e soprattutto priva di precipitazioni piovose. Fatto che ha contribuito all’accentuarsi dei fenomeni.

L’amministrazione non intende negare le criticità né sottrarsi alle proprie responsabilità. Al contrario, proprio perché conosce le problematiche del centro storico, continua a lavorare quotidianamente attraverso gli uffici e gli operatori comunali, programmando interventi di pulizia, lavaggio, derattizzazione e monitoraggio e ricercando, laddove consentito, anche soluzioni innovative per affrontare il problema dei piccioni.

Quello che oggi può apparire come un disagio è, in parte, il risultato di una fase di transizione: da un lato ci sono criticità che richiedono interventi continui, dall’altro sono in corso importanti lavori di riqualificazione destinati a cambiare profondamente il volto del centro storico.

L’obiettivo dell’amministrazione è continuare a intervenire su entrambi i fronti: affrontare le problematiche quotidiane con gli strumenti disponibili e, contemporaneamente, portare a compimento gli interventi di riqualificazione che rappresentano un investimento concreto sul futuro del centro storico e dell’intera comunità.

Il lavoro degli uffici e dell’amministrazione è quindi costante e spesso poco visibile, perché fatto di interventi programmati, sopralluoghi, monitoraggi, pulizie e attività che si ripetono giorno dopo giorno. È proprio questa continuità che consente di affrontare le criticità, senza limitarsi a intervenire soltanto quando diventano oggetto di una segnalazione pubblica.

Il centro storico è un patrimonio di tutta la comunità. Mantenerlo pulito, sicuro e decoroso è una responsabilità che l’amministrazione continuerà ad assumersi con serietà, nella consapevolezza che alcune problematiche richiedono tempo, continuità e il coinvolgimento di più soggetti, ma anche nella certezza che gli importanti lavori oggi in corso contribuiranno a consegnare a Pianella un centro storico rinnovato e maggiormente valorizzato.




Manoppello, nuovi fondi per il campo sportivo Restinetti: via libera al progetto da 150mila euro

Manoppello, nuovi fondi per il campo sportivo Restinetti: via libera al progetto da 150mila euro

Ulteriori 150 mila euro per il completamento del campo sportivo Rodolfo Restinetti di Manoppello. La Giunta comunale, presieduta dal sindaco Giorgio De Luca, ha approvato il progetto esecutivo per i lavori di completamento dell’impianto sportivo di contrada Tratturo. Le nuove risorse, che saranno finanziate attraverso un mutuo da contrarre con l’Istituto per il Credito Sportivo (ICS),si aggiungono agli 870 mila euro già destinati alla riqualificazione complessiva dell’impianto: 500 mila euro ottenuti dal Comune nell’ambito del Fondo Sport e Periferie – Avviso Sport e Periferie 2022 della Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento per lo Sport, e 370 mila euro di risorse comunali.

L’ulteriore investimento consentirà di completare e valorizzare una struttura destinata a diventare un moderno impianto sportivo polivalente e multidisciplinare, aperto a diverse discipline e pensato anche come luogo di incontro e aggregazione per la comunità.

Con le risorse già stanziate sono stati realizzati importanti interventi, tra cui il rifacimento del manto, la sistemazione complessiva dell’impianto e del corpo servizi e l’installazione di pannelli solari per la produzione di energia. Il nuovo progetto da 150 mila euro è destinato in particolare al completamento delle opere, con interventi sulle aree esterne, sulla strada di accesso e sul parcheggio antistante.

Il progetto guarda anche al rapporto tra il campo Restinetti e il centro abitato. È, infatti, prevista la realizzazione, in futuro, di un percorso pedonale che, partendo dal centro cittadino e attraversando una zona boschiva, consentirà di raggiungere la struttura sportiva e rafforzare, anche logisticamente, il collegamento dell’impianto con il tessuto urbano.

“Presto lo storico campo Rodolfo Restinetti tornerà a nuova vita – sottolinea il sindaco Giorgio De Luca –, restituiremo così alla città una struttura sportiva rinnovata, funzionale, accessibile e multi disciplina, in grado di accogliere non solo le vivaci associazioni che operano a Manoppello, ma tutti i cittadini. In questo modo accentueremo la sua vocazione quale luogo di aggregazione sociale”.




Addio a Rivelo Campagna di Corfinio, uno degli ultimi partigiani ancora in vita

partigiano della Banda “Santa Croce” di Corfinio e della Brigata Maiella

E’ morto questa mattina a Sulmona Rivelo Campagna,  partigiano della Banda “Santa Croce” di Corfinio e della Brigata Maiella. Aveva compiuto 100 anni a luglio, nella sua Corfinio. L’8 agosto scorso, il Comune di Corfinio e la Fondazione Brigata Maiella avevano voluto rendergli omaggio con una festa.

Rivelo era tornato in Abruzzo dal Massachusetts, negli Stati Uniti, dove era emigrato nel 1949 e dove aveva costruito la famiglia grazie alla moglie Joyce e ai tre figli, Pelino, Antonio e Jocelynn. Era uno degli ultimi partigiani abruzzesi ancora in vita. I funerali si svolgeranno a Leominster (USA).




Abbateggio, danni al campanile della Madonna dell’Elcina dopo il temporale. Di Marco: “Necessari accertamenti e verifiche”

Abbateggio, danni al campanile della Madonna dell’Elcina dopo il temporale. Di Marco: “Necessari accertamenti e verifiche"

Le violente scariche elettriche che venerdì sera hanno interessato il territorio di Abbateggio hanno provocato evidenti danni al culmine del campanile della Chiesa della Madonna dell’Elcina.

A documentare quanto accaduto è stato il cittadino Gianluca Ascenzo che, come è sua abitudine, ha fotografato il temporale e ha pubblicato sui social uno scatto nel quale è stato immortalato proprio il fulmine che ha colpito il campanile. Ieri mattina il sindaco Gabriele Di Pierdomenico ha disposto un sopralluogo, che ha consentito di confermare i danni provocati dalla scarica elettrica alla struttura.

“È necessario ora verificare con precisione l’entità e la natura dei danni e accertare se le scariche abbiano provocato conseguenze sulla struttura che non sono immediatamente visibili – dichiara il consigliere regionale e vicepresidente della Commissione Ambiente e Territorio Antonio Di Marco –. In questa fase la priorità è la sicurezza e, in particolare, l’incolumità del parroco e di tutte le persone che frequentano la chiesa. Sarà quindi necessario verificare con attenzione le condizioni della struttura e adottare, se necessario, tutte le misure di sicurezza, anche in vista delle prossime celebrazioni. Siamo perciò in costante raccordo con il parroco, don Gianmarco Medoro, e seguiremo con attenzione gli sviluppi della situazione e gli esiti delle verifiche.

Ho raccolto la segnalazione dell’amministrazione comunale e, per quanto di mia competenza, porterò la situazione all’attenzione degli uffici regionali competenti. Allo stesso tempo – prosegue Di Marco – ritengo necessario che le verifiche non si limitino al campanile, ma vengano estese alle altre aree del territorio comunale, così da individuare eventuali ulteriori criticità provocate dal violento temporale. Un fenomeno di questa intensità richiede una verifica complessiva. Accanto ai danni già visibili possono infatti esserci situazioni che necessitano di ulteriori accertamenti.

Solleciterò quindi un sopralluogo della Protezione civile regionale e l’intervento degli organi competenti della Regione, affinché il parroco e il sindaco possano essere adeguatamente sostenuti in questa fase di verifica e di intervento.

Continuerò a seguire la situazione di Abbateggio, mantenendo il raccordo con l’amministrazione comunale e con gli uffici competenti. È anche attraverso l’ascolto e l’attenzione alle segnalazioni delle comunità che le istituzioni possono trasformare le esigenze dei territori in risposte concrete”.




Roseto, Romani (Lega): ripristino immediato dei semafori a Cologna Spiaggia, più controlli e sicurezza

Roseto, Romani (Lega): ripristino immediato dei semafori a Cologna Spiaggia, più controlli e sicurezza

“L’immediato ripristino, a Cologna Spiaggia, degli impianti semaforici danneggiati a seguito del gravissimo incidente avvenuto nella notte tra il 7 e l’8 settembre scorsi, lungo la strada statale 16”. A chiederlo è Anthony Romani, commissario cittadino della Lega di Roseto degli Abruzzi.

“Sono passati ormai dieci giorni dall’incidente – spiega – e la situazione è rimasta invariata. Lo scontro, che ha coinvolto due veicoli, ha comportato la distruzione di uno dei due pali semaforici collocati in corrispondenza di piazza Redipuglia. L’impianto è collegato ad un secondo semaforo, all’altezza dell’incrocio tra la Statale 16, via dei Campi e via Bozzino, anch’esso, quindi, fuori uso. Parliamo di una zona molto frequentata, dove il mancato funzionamento dei semafori sta creando disagi e soprattutto una situazione di pericolo e di confusione.

Screenshot

Chiediamo, pertanto, all’amministrazione comunale di intervenire immediatamente. La sicurezza dei cittadini deve venire prima di tutto. E a proposito di sicurezza – prosegue – purtroppo in città continuano a registrarsi episodi gravi, sui quali non si può far finta di nulla e rispetto ai quali i cittadini chiedono risposte e interventi urgenti. L’ultimo riguarda l’accoltellamento di un 33enne, avvenuto qualche giorno fa al culmine di una lite scoppiata nei pressi di un supermercato, nella zona di Campo a Mare. Un episodio analogo si era verificato già a gennaio. Per non parlare dei continui furti. Serve una maggiore attività di prevenzione. Chiediamo, dunque, al Comune di attivarsi, rafforzando il più possibile i controlli, anche attraverso la polizia locale, e utilizzando tutti gli strumenti previsti dalla legge”, conclude. 




Manoppello rafforza la rete dell’emergenza: nuova casa per il 118

Manoppello rafforza la rete dell’emergenza: nuova casa per il 118

Un presidio moderno, accogliente e funzionale, pensato per chi ogni giorno è in prima linea per la salute e la sicurezza dei cittadini. Sono stati inaugurati stamane i nuovi locali della Postazione 118 di Manoppello, in via della Stazione 9, all’interno dello stabile di proprietà comunale che ospita anche gli uffici di Anagrafe e Stato Civile. Frutto di un importante intervento di riqualificazione e ristrutturazione realizzato dal Comune di Manoppello, che ha progettato una diversa distribuzione degli spazi interni per rendere i locali più idonei alle esigenze degli operatori sanitari, la nuova sede è funzionale alle attività della postazione. I lavori hanno interessato le opere edili e gli impianti elettrici, termici e idraulici, oltre alla realizzazione del controsoffitto, alla variazione catastale, all’acquisizione dell’agibilità e alla sistemazione dell’area esterna. L’investimento del Comune è stato di 40mila euro.

“Investire in una sede adeguata per il 118 significa lavorare concretamente per migliorare sicurezza e qualità dei servizi – dichiara il sindaco di Manoppello Giorgio De Luca –. Abbiamo voluto riqualificare un immobile di proprietà comunale, cambiandone la destinazione d’uso e trasformandolo in uno spazio più funzionale e confortevole per gli operatori, consapevoli che condizioni di lavoro adeguate contribuiscono a rendere ancora più efficace la risposta alle emergenze. La presenza del 118 sul nostro territorio è un valore fondamentale. Inoltre, questa nuova sede rafforza la rete di primo soccorso a servizio di Manoppello e dell’intera area”.

Passaggio significativo nel potenziamento della rete dell’emergenza-urgenza della ASL di Pescara, la Postazione 118 che ora ha trovato una nuova sede al centro di Manoppello Scalo, dalla quale i mezzi di soccorso possono raggiungere velocemente il casello autostradale, la Statale Tiburtina e moltissimi comuni della Val Pescara, è attiva dal 1° novembre 2025 e garantisce dal 1° maggio 2026 un servizio 24 ore su 24, assicurando una presenza continuativa e una risposta tempestiva alle emergenze.

Alla cerimonia hanno partecipato il direttore generale della ASL di Pescara Vero Michitelli, l’assessore regionale alla Salute Nicoletta Verì, il presidente del Consiglio regionale dell’Abruzzo Lorenzo Sospiri, il sindaco di Manoppello Giorgio De Luca, l’onorevole Guerino Testa, il direttore del Dipartimento Urgenza Emergenza e della UOC 118 della ASL di Pescara Aurelio Soldano, il direttore dell’Agenzia sanitaria regionale Maurizio Brucchi, il consigliere regionale Leonardo D’Addazio, il presidente di Life Pescara Gianluca D’Andrea, il vicepresidente di Life Pescara e responsabile della sezione di Manoppello Maurizio Petaccia. Per l’amministrazione comunale con il primo cittadino De Luca, hanno preso parte all’inaugurazione il presidente del Consiglio Comunale Davide Iezzi e gli assessori Giuseppe Di Nardo, Roberto Cavallo e Noemi Tridenti. Presenti anche, insieme ai volontari Life, il maresciallo Marco De Vito, comandante della Stazione Carabinieri di Manoppello e il parroco Nishant Tiburtian che ha impartito la benedizione.

La collocazione di Manoppello, è stato spiegato dal direttore della Asl Pescara Vero Michitelli, riveste particolare importanza per la Val Pescara, un territorio densamente abitato, attraversato da importanti assi viari e caratterizzato dalla presenza di numerose attività produttive e industriali. La postazione assicura la copertura dell’asse Pescara–Scafa e può intervenire anche nei territori di Cepagatti, Rosciano e nelle aree più interne della Val Pescara, svolgendo quindi una funzione che va oltre i confini del Comune di Manoppello. I dati registrati nei primi mesi di attività confermano la rilevanza del presidio nella rete dell’emergenza territoriale: la postazione effettua mediamente circa 120 interventi di soccorso al mese, con una percentuale di codici rossi prossima al 18% e di codici gialli intorno al 60%. Il servizio è assicurato dalla ODV Life, in convenzione con la ASL di Pescara. L’ambulanza dispone di dotazioni per il soccorso avanzato, tra cui monitor multiparametrici collegati ai sistemi di telemedicina e telecardiologia, ecografi portatili e massaggiatori cardiaci automatici.




C’è il Giro d’Abruzzo di ciclismo a Roseto: annullato parzialmente il mercato di giovedì

C'è il Giro d'Abruzzo di ciclismo a Roseto: annullato parzialmente il mercato di giovedì

Il mercato settimanale di Roseto degli Abruzzi di giovedì 17 settembre sarà interessato da una modifica organizzativa resa necessaria dal passaggio della carovana dell’apparato organizzativo del Giro d’Abruzzo, che nei giorni 17 e 18 settembre soggiornerà in alcune attività ricettive del lungomare.

Con un’ordinanza firmata oggi, il sindaco Mario Nugnes ha disposto l’annullamento parziale del mercato, limitatamente alle attività mercatali che insistono sulla carreggiata del Lungomare Celommi.

La decisione si è resa necessaria per garantire le condizioni di sicurezza e di tutela dell’ordine pubblico durante il transito e la sosta dei mezzi della carovana, che a partire dalle ore 9 di giovedì dovranno poter utilizzare il lungomare mantenendo libera la viabilità.

Il provvedimento non riguarda le attività alimentari di via Pineta e via L’Aquila, che potranno quindi svolgere regolarmente la propria attività.

Le organizzazioni di categoria degli operatori ambulanti sono state informate anticipatamente del provvedimento. L’amministrazione comunale sta inoltre lavorando, sempre assieme alle associazioni, all’individuazione di una data per consentire il recupero della giornata di mercato per le attività interessate dall’annullamento parziale.




Ginecologia dell’adolescenza, a Chieti apre il primo ambulatorio d’Abruzzo

Ginecologia dell'adolescenza, a Chieti apre il primo ambulatorio d'Abruzzo

Una novità per l’Abruzzo, che passa per l’ospedale di Chieti . E’ l’ambulatorio dedicato alla salute ginecologica nell’infanzia e nell’adolescenza, sotto l’egida della rete EGOI, l’Experts Group on Inositol in Basic and Clinical Research and on PMOS, gruppo internazionale di ricercatori e clinici impegnato nello studio dell’inositolo e della sindrome dell’ovaio policistico. Il nuovo servizio è stato presentato al “SS. Annunziata”, alla presenza di Mauro Palmieri, direttore generale della Asl, Francesco Chiarelli, direttore della Clinica Pediatrica, Marco Liberati, direttore della Clinica Ginecologica, e Vittorio Unfer, ginecologo, presidente EGOI. 

L’ingresso nella rete comporta l’attivazione di un ambulatorio di Ginecologia dell’infanzia e dell’adolescenza con una particolare attenzione alla Sindrome Poliendocrina Metabolica Ovarica. L’obiettivo è favorire una presa in carico complessiva della bambina o dell’adolescente e della famiglia, e promuovere la diagnosi precoce delle principali condizioni ginecologiche, endocrine e dello sviluppo, in nome di un approccio integrato tra gli aspetti ginecologici, endocrini e metabolici della condizione.

Il progetto prevede un modello multidisciplinare con il coinvolgimento di diverse professionalità: ginecologo, pediatra, endocrinologo pediatra, radiologo, genetista, neuropsichiatra infantile e psicologo.

Tra le condizioni che potranno essere valutate rientrano vulvovaginiti, alterazioni dello sviluppo puberale, anomalie congenite, amenorrea, dismenorrea e PMOS. Sono previste inoltre attività di diagnostica ecografica dedicata e valutazioni endocrinologiche nell’ambito dei disordini puberali e mestruali. Il percorso comprenderà anche attività di informazione, prevenzione e counseling rivolte alle adolescenti e alle famiglie, con particolare attenzione alla salute sessuale e riproduttiva.

L’adesione alla rete rappresenta dunque l’avvio di un progetto che punta a costruire un percorso specifico per accompagnare bambine e adolescenti nelle diverse fasi della crescita, attraverso un approccio multidisciplinare alla salute ginecologica, endocrina e riproduttiva.

La PMOS interessa circa una donna su otto ed  è sostenuta da alterazioni endocrine che coinvolgono insulina, androgeni, ormoni neuroendocrini e funzione ovarica. Il Centro nasce nell’ambito della sinergia tra la Clinica Ostetrico-Ginecologica e la Clinica Pediatrica, già punto di riferimento per l’auxo-endocrinologia pediatrica, la diabetologia, l’obesità e le malattie metaboliche, con Cosimo Giannini, Professore Associato di Pediatria, referente dell’Ambulatorio obesità infantile e malattie metaboliche.

Il valore del nuovo Centro: intervenire precocemente

La peculiarità del Centro di Chieti è rappresentata innanzitutto dall’attenzione all’età pediatrica e adolescenziale, una fase cruciale per riconoscere precocemente alterazioni ormonali e metaboliche e segnali che possono essere associati al successivo sviluppo di condizioni come la Sindrome Poliendocrina Metabolica Ovarica (PMOS, precedentemente PCOS).

L’obiettivo è favorire un approccio preventivo e una presa in carico tempestiva, evitando di attendere l’età adulta o la piena manifestazione della sindrome per iniziare a indagarne i fattori di rischio.

Le visite vengono effettuate al martedì dalle ore 16.00 alle 18.00. SI accede tramite prenotazione al Cup con impegnativa per visita presso ambulatorio di Ginecologia dell’Adolescenza

Il team multidisciplinare

Questi gli specialisti coinvolti:  

  • Pediatria: Sara Prosperi
  • Ginecologia: Francesca Di Sebastiano, Ilde Verna, Gilda Di Paolo
  • Endocrinologia:Cosimo Giannini
  • Nutrizione: Manuela Rosati
  • Psicologia e Neuropsichiatria infantile: Valentina Tatasciore, Riccardo Alessandrelli
  • Cardiologia: Maria Candelino

Dalla formazione alla pratica clinica.

L’apertura del Centro di Chieti si inserisce in un percorso che EGOI ha sviluppato per tutto il 2026 anche attraverso la formazione specifica rivolta ai medici, al fine di migliorare la capacità di riconoscere, già nelle fasi più precoci della vita, quei segnali ginecologici, ormonali e metabolici da non interpretare come semplici manifestazioni transitorie della pubertà.

Irregolarità mestruali persistenti, alterazioni metaboliche e iperandrogenismo possono infatti richiedere un approfondimento strutturato e rappresentare segnali utili per identificare giovani pazienti che necessitano di controlli nel tempo.

Con il nuovo Centro di Chieti, formazione, prevenzione e presa in carico multidisciplinare trovano quindi una concreta applicazione clinica, creando un percorso che accompagna la salute delle ragazze fin dall’età pediatrica e adolescenza.

Il ruolo di EGOI

EGOI – The Expert Group on Inositol in Basic and Clinical Research and on PCOS/PMOS – è un’associazione scientifica internazionale impegnata nella ricerca, nella formazione e nella divulgazione nell’ambito della sindrome.

Da anni EGOI promuove una lettura della sindrome che ne riconosce la natura endocrino-metabolica e sistemica, superando una visione focalizzata esclusivamente sull’ovaio. Questo approccio attribuisce particolare importanza alla multidisciplinarietà, alla prevenzione e all’identificazione precoce delle alterazioni metaboliche e ormonali.

Il recente passaggio internazionale dalla denominazione PCOS (Polycystic Ovary Syndrome) a PMOS (Polyendocrine Metabolic Ovarian Syndrome) ha ulteriormente rafforzato questo cambio di prospettiva, riconoscendo esplicitamente nel nome stesso della sindrome la sua dimensione endocrino-metabolica.




Come governare l’Intelligenza Artificiale, se ne parla all’università di Teramo

Come governare l'Intelligenza Artificiale, se ne parla all'università di Teramo

Come governare lo sviluppo dell’intelligenza artificiale tutelando società e cittadini?

L’argomento è al centro dell’Annual Meeting del Dottorato di ricerca in European Studies for Innovation, tra gli appuntamenti della terza edizione del Mese della Ricerca dell’Università degli Studi di Teramo.

L’incontro, che si terrà mercoledì 16 settembre alle ore 9 nell’aula parlamentare del Dipartimento di Scienze politiche, mette a confronto i principi della nostra Costituzione con le sfide della governance digitale. Partendo dal dibattito sull’assetto dello Stato e sul tema della personalità giuridica, l’obiettivo è porre le basi per regole chiare e trasparenti nell’uso delle nuove tecnologie.

I lavori puntano a definire un quadro normativo capace di guidare l’innovazione senza mai compromettere i diritti fondamentali e la dignità delle persone.

Le lezioni magistrali saranno affidate a José María Coello de Portugal, vicerettore della Università Complutense di Madrid, e José María Carabante Muntada, docente sempre dell’Università spagnola.

L’incontro prevede nel pomeriggio le presentazioni orali e i poster dei dottorandi e la premiazione finale delle migliori ricerche.




Mese della ricerca all’università di Teramo: l’Intelligenza Artificiale e il futuro dell’agroalimentare

Mese della ricerca all'università di Teramo: l'Intelligenza Artificiale e il futuro dell'agroalimentare

Garantire cibo sicuro, autentico e di qualità non è più soltanto una sfida agricola o di laboratorio, ma una vera e propria rivoluzione guidata dai dati. Nell’era dei sistemi alimentari complessi, l’integrazione tra la chemiometria e le più avanzate tecnologie di Intelligenza Artificiale sta trasformando enormi quantità di misurazioni analitiche in informazioni strategiche e certezze operative per l’intera filiera, destinate a guidare il futuro del controllo di qualità sia nella ricerca che nell’industria.

L’Annual Meeting del Dottorato di ricerca in Food Science, in programma lunedì 14 settembre all’Università di Teramo per la III edizione del Mese della Ricerca, affronta le nuove sfide della transizione digitale e dell’innovazione tecnologica nell’incontro dal titoloArtificial Intelligence: challenges and opportunities to boost innovation in the Food system. L’incontro di studio annuale, ideato per presentare e valorizzare le attività di ricerca dei dottorandi, ospiterà le relazioni dei professori Federico Marini, dell’Università La Sapienza di Roma, su chemometria e machine learning per la tracciabilità e l’autenticità degli alimenti, e Francesco Marra, dell’università di Salerno, su simulazione virtuale e modellazione predittiva per l’ottimizzazione di nuovi prodotti.

Il programma prevede le presentazioni orali e i poster dei dottorandi, il contest fotografico Focus on science, incentrato sulla comunicazione scientifica attraverso le immagini, e la premiazione finale delle migliori ricerche.

L’Annual Meeting si terrà nella Sala delle lauree del Polo didattico S. Spaventa a partire dalle ore 9.




A Città Sant’Angelo la presentazione del libro “Forme della crisi. Ragione, Diritto e Tecnica” con il rettore Stuppia

A Città Sant'Angelo la presentazione del libro "Forme della crisi. Ragione, Diritto e Tecnica" con il rettore Stuppia

Sabato 12 settembre, alle ore 17.30, presso la Tenuta Coppa Zuccari di Città Sant’Angelo (via Torre Liquerizia), sarà presentato «Forme della crisi. Ragione, Diritto, Tecnica», secondo Quaderno della rivista «i Giapponesi», edito da Solfanelli.

Il volume interroga la nozione di crisi nelle sue diverse declinazioni: quella della ragione, quella del diritto e quella innescata dal dominio della tecnica, temi che attraversano il dibattito filosofico e culturale contemporaneo.

I saluti saranno affidati a Liborio Stuppia, rettore dell’università degli studi G. d’Annunzio di Chieti-Pescara. Interverranno Federica De Felice, Silvia Elena Di Donato, Claudio Amicantonio e Roberto Rubino. Modera Marco Presutti. All’incontro saranno presenti gli autori del volume.




L’8 settembre riaprirà il Santuario della Madonna delle Grazie

L'8 settembre riaprirà il Santuario della Madonna delle Grazie

E’ motivo di orgoglio e soddisfazione, per l’intera provincia di Teramo, l’imminente riapertura del Santuario della Madonna delle Grazie, bene dall’alto valore artistico, storico e religioso appartenente al Fondo Edifici di Culto del Ministero dell’Interno e affidato, per il tramite del Prefetto di Teramo, all’Ordine
dei Frati Minori. Riapertura prevista l’8 settembre.
La riapertura del Santuario, reso parzialmente inagibile dagli eventi sismici, assume un significato profondo per la comunità teramana, fortemente legata al valore identitario che il Santuario riveste.
A conclusione di un articolato percorso, coordinato dalla Prefettura di
Teramo, sono stati portati a termine i lavori di riparazione, di consolidamento
strutturale, ammodernamento impiantistico e miglioramento sismico, finanziati
interamente con risorse PNRR per un importo di circa quattro milioni di euro.
Fondamentale, nel raggiungimento di questo importante traguardo, si è rivelata la sinergia instauratasi tra tutti gli attori istituzionali e privati coinvolti nelle attività: il Fondo Edifici di Culto del Ministero dell’Interno, la Prefettura, la Diocesi di Teramo-Atri, l’Ordine dei Frati Minori, la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le province di L’Aquila e Teramo, il Provveditorato
interregionale alle Opere Pubbliche per il Lazio, Abruzzo e la Sardegna, la
Struttura Commissariale, i raggruppamenti temporanei di professionisti, aventi
come capogruppo mandatarie le società di progettazione Englobe soc. cons. arl. e
LCA Project Srls, e l’impresa esecutrice dei lavori Strever S.p.a.
La solenne cerimonia di riapertura sarà preceduta da un evento di
presentazione dei lavori, organizzato dalla Prefettura unitamente ai partner
istituzionali e con la collaborazione del Comune di Teramo, che si terrà nella
Sala Ipogea alle 16 e al quale parteciperanno il direttore centrale degli Affari
dei Culti e per l’amministrazione del Fondo Edifici di Culto del Ministero
dell’Interno Prefetto Alessandro Tortorella, il Capo di Gabinetto del Ministro
della Cultura Valentina Gemignani e il Provveditore Interregionale per le Opere
Pubbliche per il Lazio, l’Abruzzo e la Sardegna Vittorio Rapisarda Federico.
Seguirà, a partire dalle 18,30, la celebrazione religiosa organizzata dalla
Diocesi di Teramo-Atri, che avrà inizio con il pellegrinaggio Giubilare dalla
cattedrale al Santuario della Madonna delle Grazie e proseguirà con la riconsegna
simbolica del Santuario da parte dello Stato alla Diocesi e con il rito della
riapertura del portale da parte del Cardinale Angel Fernandez Artime, per poi
concludersi con la celebrazione della Santa Messa.
Questa seconda parte potrà essere seguita dai fedeli anche tramite lo
schermo installato all’esterno del Santuario e sarà trasmessa in diretta tv su Super
J e sui canali YouTube e Facebook della Diocesi.




“Urbanesimo e Urbanistica nel Comune di Lanciano”, convegno al Polo Museale

"Urbanesimo e Urbanistica nel Comune di Lanciano", convegno al Polo Museale

Domani, giovedì 3 settembre, alle 17.30, nella sala convegni del Polo Museale Santo Spirito, si terrà l’incontro di studi “Urbanesimo e Urbanistica nel Comune di Lanciano: profili evolutivi dalle origini ai giorni nostri”.

L’evento è organizzato dal Dipartimento di Giurisprudenza dell’università di Teramo – Corso di Laurea in Diritto dell’Ambiente e dell’Energia con il patrocinio del Comune di Lanciano.

Presiederà l’incontro Enzo Di Salvatore, presidente corso di laurea DAE università degli Studi di Teramo. Saluti di Emanuela Pistoia, direttore Dipartimento Giurisprudenza UNITE, Nico Campitelli, consigliere delegato Ambiente e Territorio – Regione Abruzzo, Filippo Paolini, sindaco del Comune di Lanciano, Angelo Di Nardo, sindaco del Comune di Ortona, Antonio Codagnone, presidente ordine avvocati Lanciano.

Introduce Giacomo de Crecchio, che parlerà de “Il Lodo di pace tra Ortona e Lanciano di fra Giovanni da Capestrano”.

Interventi di Merope Citrini, dottore di Ricerca in Economia e Storia del territorio, con “L’urbanesimo a Lanciano: da Municipium a città”; Claudio Mazzanti, Dipartimento Architettura UNICH, con “Analisi storica dell’assetto urbano di Lanciano”; Diego De Carolis, Dipartimento di Giurisprudenza UNITE, corso di laurea DAE.

Conclusioni di Matteo Di Venosa, direttore Dipartimento Architettura UNICH.

Per gli avvocati la partecipazione all’evento conferisce 3 crediti formativi riconosciuti dal COA di Lanciano.

«Nell’ambito della terza missione dell’Università, che è quella dell’integrazione,  dell’interazione diretta e della sinergia con la società civile e con i tanti attori da cui è composto un territorio, abbiamo pensato di cogliere l’occasione del Settembre lancianese per proporre un evento in linea con le feste, che parla della storia e dell’evoluzione urbanistica di Lanciano dal Medioevo ad oggi,  con una riflessione che permetta di coniugare passato, presente e futuro, guardando alle sfide attuali e al domani» ha sottolineato il professor Diego De Carolis, uno degli ideatori dell’incontro.

«Ringrazio l’Università di Teramo e, in particolare, il presidente e i docenti del corso di Laurea in Diritto dell’Ambiente e dell’Energia, per aver scelto Lanciano sia come soggetto di studio e ricerca sia come sede dell’incontro» ha dichiarato il sindaco Filippo Paolini. «Un’iniziativa di straordinario valore scientifico e culturale, che accende i riflettori sulla storia del nostro sviluppo urbano, sulle trasformazioni del territorio e sulle prospettive di pianificazione futura. L’ateneo di Teramo, con la competenza dei suoi docenti e ricercatori, ci offre un’occasione preziosa di studio e riflessione, dimostrando quanto sia essenziale il dialogo tra istituzioni e ricerca per valorizzare il patrimonio architettonico e sociale di Lanciano.»