Accordo verbale: il tecnico pescarese Luca D’Angelo dice sì alla Sampdoria

Un'immagine del tecnico pescarese Luca D'Angelo in procinto di dire sì alla Sampdoria

Da un abruzzese all’altro. Sarà Luca D’Angelo, pescarese classe 1971, il nuovo allenatore della Sampdoria dopo l’esonero di Bernardo Corradi e la rinuncia del tecnico giuliese Marco Giampaolo. L’allenatore, ex Spezia, ha raggiunto un accordo verbale con la società blucerchiata e nella giornata di giovedì sosterrà le visite mediche. Se tutto filerà liscio, firmerà il contratto e poi raggiungerà Bogliasco.

Oggi, alla ripresa degli allenamenti, a dirigere le operazioni è stato Attilio Lombardo.

D’Angelo sarà subito atteso da due trasferte: sabato a Bolzano col Sudtirol e martedì ad Ascoli.




Il vice presidente Imprudente assicura contributi della Regione agli agricoltori per fronteggiare il caro gasolio. In arrivo sei milioni

Un'immagine della manifestazione della Coldiretti all'Aquila davanti all'Emiciclo

Un primo risultato per la mobilitazione di Coldiretti Abruzzo contro il caro gasolio agricolo è arrivato nel corso dell’incontro di questa mattina tra gli agricoltori e l’assessore regionale all’Agricoltura Emanuele Imprudente.

Le rassicurazioni

Il delegato all’Agricoltura ha infatti comunicato che sono stati individuati – in seguito alla richiesta di Coldiretti dello scorso 2 ottobre – fondi destinati a sostenere le imprese agricole colpite dall’aumento dei costi del carburante. Un primo traguardo giunto al termine di una mattinata iniziata con una sfilata di trattori che, partiti da Collemaggio sotto la pioggia, hanno raggiunto Palazzo dell’Emiciclo, sede del Consiglio regionale, dando il via alla mobilitazione. Dalle 10.30, centinaia di agricoltori si sono radunati davanti alla sede istituzionale, con bandiere gialle, cartelli e slogan incuranti della pioggia leggera e delle temperature in diminuzione. Tra i soci di Coldiretti, tanti giovani e donne imprenditrici provenienti da tutte le province, determinati a far sentire la propria voce.

Gli slogan

«Costi alle stelle, redditi a terra», «No al caro gasolio» e «L’agricoltura non può aspettare» sono alcuni dei messaggi esposti per richiamare l’attenzione sulle difficoltà delle imprese e sulla necessità di un intervento urgente contro il caro carburante. Accanto alle richieste di sostegno al settore agricolo, sui cartelli sono comparsi anche messaggi dedicati alla pace e alle conseguenze dei conflitti, con slogan come «Meno armi, più cibo» e «Seminiamo pace, raccogliamo futuro». Un richiamo al valore dell’agricoltura come presidio di vita, lavoro e sicurezza alimentare, in un contesto internazionale segnato dalle guerre e dalle loro ripercussioni anche sui costi di produzione.

La mobilitazione ha fatto da cornice all’incontro con l’assessore Imprudente, avvenuto intorno alle 12.15, durante il quale è arrivata la comunicazione sull’individuazione delle risorse. Sul palco, sono saliti diversi consiglieri regionali di maggioranza e opposizione, che hanno evidenziato solidarietà nei confronti delle problematiche del settore. Imprudente ha annunciato che i fondi per il settore agricolo saranno sottoposti alla delibera del consiglio regionale, convocato per oggi alle ore 15. Si tratta di un passaggio atteso da Coldiretti, che ha portato davanti all’Emiciclo le richieste degli agricoltori per alleggerire il peso dei rincari sui bilanci aziendali.

Coldiretti soddisfatta

«Prendiamo atto dell’individuazione delle risorse, che rappresenta un passaggio importante rispetto alle richieste avanzate dagli agricoltori – dichiara Pietropaolo Martinelli, presidente di Coldiretti Abruzzo – Attendiamo ora che il percorso istituzionale si completi con la delibera del Consiglio regionale, affinché l’impegno possa tradursi in un sostegno concreto per le imprese». «Il risultato di oggi è importante, ma non possiamo dimenticare che i problemi dell’agricoltura sono tanti e non si esauriscono con il caro gasolio – aggiunge Marino Pilati, direttore di Coldiretti Abruzzo – Le aziende devono fare i conti con costi di produzione elevati e difficoltà che mettono sotto pressione la redditività e la capacità di programmare il futuro. Per questo la mobilitazione di Coldiretti, iniziata oltre un anno fa proprio a L’Aquila con la richiesta degli indennizzi per la blue tongue, continua: occorrono risposte concrete e interventi strutturali per difendere il reddito degli agricoltori, garantire la continuità produttiva e tutelare il valore dell’agricoltura. Nello stesso tempo – aggiunge Pilati – esprimiamo apprezzamento nei confronti dell’assessorato all’agricoltura per aver raggiunto con tre mesi di anticipo un importante obiettivo per lo sviluppo rurale, raggiungendo il 100% della spesa prevista per il 2026. Un segnale positivo che valorizza la nostra azione sindacale fatta di confronti e interazioni continui, nella consapevolezza che occorre proseguire su questa strada per dare risposte concrete alle aziende”.

Coldiretti Abruzzo nel pomeriggio ha espresso soddisfazione per l’approvazione della manovra da 6 milioni di euro da parte del consiglio regionale, arrivata al termine della manifestazione di oggi e di un percorso sindacale avviato all’inizio di ottobre per chiedere risposte concrete all’emergenza del caro gasolio e alle crescenti difficoltà delle imprese agricole.

Un risultato importante in una fase particolarmente difficile per il settore primario, alle prese con l’aumento dei costi di produzione, l’instabilità dei mercati e margini sempre più ridotti. La manovra rappresenta un segnale di attenzione verso il comparto e risponde alle richieste portate avanti da Coldiretti Abruzzo nel corso delle ultime settimane. Ora la priorità è garantire tempi rapidi nell’attuazione degli interventi, affinché le risorse possano tradursi in un sostegno effettivo per le aziende.

Nel dettaglio, la manovra prevede 4 milioni e 150mila euro destinati al sostegno delle imprese agricole per fronteggiare il caro gasolio e 1 milione e 800mila euro per i consorzi di bonifica, a cui si aggiungono ulteriori risorse nell’ambito del provvedimento complessivo.

“Ringraziamo la Regione per aver dato seguito alle nostre richieste – dichiara Pietropaolo Martinelli, presidente di Coldiretti Abruzzo – È un risultato importante, frutto di un percorso sindacale che abbiamo portato avanti con determinazione per dare voce alle difficoltà delle imprese agricole. Il caro gasolio incide pesantemente sui costi aziendali e mette a rischio la sostenibilità delle produzioni. Adesso è fondamentale che gli aiuti arrivino rapidamente alle aziende. Continueremo a lavorare affinché si individuino ulteriori risposte alle tante criticità che attraversano il settore”.

“Quello raggiunto è un primo passo, ma l’agricoltura ha bisogno di interventi capaci di guardare anche al futuro – aggiunge Marino Pilati, direttore di Coldiretti Abruzzo – La mobilitazione di oggi ha lanciato anche un messaggio a favore della pace, in linea con i temi affrontati in questi giorni al Forum internazionale di Coldiretti a Roma. Ci schieriamo contro la corsa al riarmo e chiediamo di investire le risorse pubbliche in agricoltura, ricerca e innovazione. La sicurezza alimentare e la capacità produttiva del nostro Paese sono strategiche: servono meno armi, più cibo, più agricoltura e più ricerca”.

A conclusione della giornata, Coldiretti Abruzzo rivolge inoltre un invito ai pastifici affinché, in questa fase di difficoltà del mercato, scelgano il grano locale, sostenendo gli agricoltori del territorio e valorizzando le eccellenze produttive abruzzesi.




Enrico Barattucci di San Salvo è morto in un incidente stradale a Foggia

Un'immagine della polizia di stato intervenuta sul luogo dell'incidente

Si chiama Enrico Barattucci, di San Salvo la persona di 62 anni morta nel grave incidente stradale avvenuto all’alba di oggi, mercoledì 21 ottobre, lungo la Statale 16 (ingresso da via San Severo), a Foggia.

Intorno alle 6 del mattino, per cause in corso di accertamento, si è verificato un violento impatto frontale tra due veicoli. Nulla da fare per il conducente di uno dei mezzi: l’uomo, 62enne di San Salvo, che viaggiava in direzione Foggia, è deceduto sul colpo. Lavorava all’ospedale di San Severo. Ferito gravemente – politrauma, con fratture a mandibola e femore sinistro – il conducente dell’altro mezzo, che viaggiava in direzione San Severo. L’uomo è trasferito al Policlinico Riuniti in ‘codice rosso’ con un’ambulanza del 118.

Sul posto, insieme agli operatori sanitari, è stato necessario l’intervento dei vigili del fuoco del Comando provinciale di Foggia, che hanno estratto vittima e ferito dagli abitacoli dei rispettivi mezzi, bonificato e messo in sicurezza la zona. I rilievi per la ricostruzione della dinamica del sinistro sono al vaglio della polizia stradale.




Caro gasolio, Coldiretti Abruzzo davanti all’Emiciclo all’Aquila: “Servono risposte concrete per le imprese agricole”

Protesta degli agricoltori all'aquila della Coldiretti per il caro gasolio

Cartelli con slogan come “Costi alle stelle, redditi a terra” e “Se il gasolio aumento l’agricoltura scompare!”, bandiere gialle e tanti agricoltori in attesa di risposte.

Comincia così la mattina di Coldiretti Abruzzo davanti a Palazzo dell’Emiciclo, sede del consiglio regionale, dove centinaia di soci sono arrivati e stanno arrivando per manifestare contro il caro gasolio e chiedere un intervento concreto a sostegno delle imprese agricole, sempre più schiacciate dall’aumento dei costi di produzione.

La mobilitazione arriva dopo una fase di interlocuzione con la Regione avviata già nei primi giorni di ottobre, nel corso della quale Coldiretti Abruzzo ha portato all’attenzione dell’assessorato le difficoltà delle imprese agricole e la necessità di intervenire sul caro gasolio. Il confronto ha aperto nelle ultime settimane uno spazio di dialogo e alimentato le aspettative del mondo agricolo, che ora chiede un passaggio concreto dalle interlocuzioni alle decisioni.

Tra le mani degli agricoltori cartelli con messaggi diretti, come “Basta rincari!” o “L’agricoltura soffre”  per chiedere che alle difficoltà quotidiane delle aziende seguano risposte concrete.

Al centro della mobilitazione, la richiesta di uno sconto retroattivo sul gasolio agricolo, per dare respiro alle imprese e garantire la continuità delle lavorazioni nei campi. Il caro carburante, indispensabile per le attività agricole, rischia infatti di aggravare ulteriormente bilanci già messi a dura prova dall’aumento dei costi di produzione.

«Siamo qui per dare voce agli agricoltori che ogni giorno lavorano per garantire cibo e qualità, ma che oggi devono fare i conti con costi sempre più pesanti – dichiara Pietropaolo Martinelli, presidente di Coldiretti Abruzzo – Chiediamo un sostegno per continuare a produrre e difendere il reddito delle nostre imprese. Non possiamo permettere che il caro gasolio comprometta il lavoro e il futuro delle aziende agricole. Dietro ogni impresa ci sono famiglie, occupazione e territori da tutelare. Ci aspettiamo risposte e impegni precisi». Ora l’attenzione è rivolta all’incontro previsto in mattinata, direttamente davanti all’Emiciclo, con l’assessore regionale all’Agricoltura Emanuele Imprudente, prima della seduta del Consiglio regionale fissata per le ore 15. Gli agricoltori attendono il confronto. Coldiretti Abruzzo chiede un impegno concreto e decisioni capaci di sostenere le imprese e difendere un settore fondamentale per l’economia e il territorio abruzzese.




Detenzione e spaccio di droga: arresti dei carabinieri a Giulianova

Un'immagine dell'irruzione dei carabinieri durante l'operazione a Giulianova

Nelle prime ore di questa mattina in Giulianova, i militari della locale compagnia carabinieri, con l’ausilio delle compagnie di Teramo e Alba Adriatica, di un velivolo del 5° N.E.C. di Pescara, delle unità cinofile del Nucleo Cinofili carabinieri di Chieti, dello Squadrone Eliportato Cacciatori “Puglia”, delle Squadre operative di supporto del 5° Reggimento Carabinieri “Emilia Romagna” e da Squadre di intervento operativo dell’8° Reggimento Carabinieri “Lazio”, hanno dato esecuzione a 6 ordinanze di custodia cautelare in carcere, 2 di sottoposizione agli arresti domiciliari e 1 di divieto di dimora nel comune di Giulianova per concorso in detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti in concorso (artt. 110 c.p. e 73 DPR n. 309/90), emessa dal G.I.P. del Tribunale di Teramo su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di 9 soggetti, tutti pluripregiudicati.

L’indagine, condotta dal Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Giulianova diretta e coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Teramo, si è svolta dall’11 maggio al 15 giugno 2026 mediante attività tecnica, indagini tradizionali e riscontri a carico degli acquirenti, ha consentito di accertare l’attività di spaccio, posta in essere dai predetti direttamente dalle loro abitazioni, site nel quartiere “La Rocca” di Giulianova Paese. L’attività investigativa ha permesso di effettuare, come riscontri, 21 sequestri di sostanze stupefacenti, del tipo “cocaina” ed “eroina”, nonché di individuare e recuperare ulteriori 36 grammi di eroina e 6 grammi di cocaina, celati in un nascondiglio utilizzato dagli indagati.




Chieti e il mondo sindacale piangono la morte di Giustino Zulli

Immagine di Giustino Zulli

Chieti e il mondo sindacale abruzzese piangono la morte di Giustino Zulli, 82 anni, anima della sinistra e protagonista di tante battaglie sindacali con la Cgil. “Se ne è andato Giustino Zulli, storico compagno del PCI PDS e della CGIL”, lo ricorda Gianni Melilla, ex presidente del consiglio regionale. Giovane comunista della FGCI negli anni 60 , aveva scelto l’impegno nella Cgil di Chieti e poi del Regionale sino a diventare segretario generale regionale della Cgil. Negli ultimi anni era impegnato all’Anpi di Chieti.

A lui mi legano molti ricordi personali essendo stati insieme nella Cgil abruzzese dalla fine degli anni 70 agli anni 90. Era un compagno leale e appassionato”, rammenta Melilla. “Ha vissuto la sua militanza comunista e sindacale con grande intensità e generosità. È stato sempre in prima fila a lottare per le lavoratrici e per i lavoratori di Chieti e dell’Abruzzo. Non si è mai sottratto alle lotte sindacali: dalle occupazioni delle fabbriche ai cortei era sempre in prima fila”.

Cerimonia laica

Giustino Zulli lascia la moglie Eleonora e alle figlie Tatiana ed Erika. Oggi pomeriggio alle ore 16 nell’obitorio del cimitero di Chieti è in programma una cerimonia laica.

Il ricordo di un amico-rivale

Zulli, uomo di sinistra, viene ricordato con commozione anche da chi politicamente parlando non al pensava come lui. Ad esempio, da Geremia Mancini, già segretario regionale e poi nazionale dell’Ugl, ex avversario sindacale di Giustino Zulli.
“E’ stato un vero sindacalista. Coraggioso e determinato e sempre in difesa dei lavoratori e dei più deboli. Ho avuto l’onore di essergli collega. Nulla ci impedì di essere insieme in comuni battaglie. Divenimmo amici sinceri. Ciao Giustino mancherai a chi ha a cuore un mondo più giusto”. E poi sempre Geremia Mancini: “Mi permetto di ricordare quanto Giustino scrisse il 1 aprile 2012. “A me, poi, il superamento di questa situazione, per molti versi non più giustificabile, fa particolarmente piacere perché in Italia, da segretario generale della Cgil abruzzese, sono stato il primo ad invitare l’allora segretario regionale dell’Ugl, oggi segretario generale dei pensionati, Geremia Mancini ad assistere ai nostri lavori anche se senza diritto di parola perché, forse, i tempi non erano ancora maturi. Correva l’anno 1996. Da allora siamo entrati in un nuovo secolo e la storia, fortunatamente, cammina e, come dice una bellissima canzone di Francesco De Gregori , “da torto e da ragione, perché la storia siamo noi”. Almeno sotto questo aspetto, a me la storia ha dato ragione. Ora, a tanti anni di distanza e senza ipocrisie, posso anche scrivere che spesso, nel corso degli incontri che i sindacati regionali facevano con l’allora presidente della giunta Antonio Falconio, mi succedeva di essere più d’accordo con Geremia Mancini, che considero un galantuomo, che con Gianni Tiburzi, ex democristiano della Cisl, e Dino Fasciani, socialista della Uil, che tendevano più a far prevalere la loro militanza partitica nel confronto con una giunta nella quale c’erano diversi esponenti, Bruno Viserta, Tiziana Arista, Marco Verticelli ed altri, provenienti dall’odiato Pci. Della scelta di invitare, lo ripeto, primo in Italia, un segretario dell’Ugl ad un congresso della Cgil, sono ancor oggi soddisfatto (Giustino Zulli)”.

Il sindaco Legnini: “Perdo un amico fraterno da cui ho imparato molto”
“A nome dell’intera amministrazione comunale esprimiamo un profondo cordoglio e dispiacere per la scomparsa di Giustino Zulli, che è stato una figura storica del sindacato a Chieti e in Abruzzo e un riferimento della politica per il nostro territorio”, così il sindaco Giovanni Legnini e il presidente del Consiglio Comunale Stefano Rispoli.
“Per me se ne va un amico fraterno e un compagno con il quale ho condiviso tante esperienze per lunghi anni dal quale ho imparato molto – ricorda il sindaco Giovanni Legnini – . In tutti i molteplici ruoli che ha rivestito ha sempre portato un’impronta innovativa e una particolare cura per le persone, per i diritti, per il cambiamento positivo, capace di assicurarli e di migliorare la vita della comunità che ha servito la comunità con competenza e senso delle istituzioni, contribuendo a tenere vivo il legame tra il mondo del lavoro e la città. La sua storia resta un riferimento per chi crede nel valore della partecipazione e della rappresentanza. Ai suoi cari, ai colleghi e alla Cgil giunga la vicinanza della città di Chieti”.




Calcio serie C, il Pineto porta a termine la gara contro la Reggiana sul 2-0: prima vittoria della gestione Bruno

Calcio serie C, il Pineto porta a termine la gara contro la Reggiana sul 2-0: prima vittoria della gestione Bruno

Dopo dieci giorni dall’interruzione per pioggia, Pineto e Reggiana hanno concluso la partita valida per la nona giornata del girone B della serie C. Si ripartiva dal 2-0 e il risultato non è cambiato. Gol di Forte e Pellegrino segnati nella prima parte della gara disputata il 10 ottobre scorso. I biancazzurri salgono a quota 11 in classifica.

Partita ripartita dal 72’ con una rimessa laterale a favore del Pineto in fase d’attacco dopo la sospensione per pioggia, del 10 ottobre scorso, che ha reso impraticabile il campo del Mariani-Pavone.  Vantaggio meritato del Pineto. Al Mariani-Pavone gara indirizzata nel primo tempo giocato a ritmi sostenuti dai biancazzurri. Fase difensiva e ripartenza con un 3-5-2 piuttosto elastico che ha premiato la voglia di rivalsa dei padroni di casa i quali hanno gettato il cuore oltre l’ostacolo sotto la pioggia che ha caratterizzato il pomeriggio. Vantaggio di Forte all’11’ di testa su cross dalla destra di Germinario. In mezzo tanto possesso palla della Reggiana anche se è andato più vicino il Pineto al raddoppio che la squadra di Tesser al pareggio. Nel finale la perla di Alessandro Pellegrino al 43’. Nell’intervallo tre sostituzioni nella Reggiana, sintomo del fatto che Tesser voglia modificare l’assetto iniziale per nulla soddisfacente. Dopo 5’ di gioco, però, partita sospesa per via di un black out elettrico. Squadre nello spogliatoio. E tifosi (709 di cui 216 da Reggio Emilia) sotto la pioggia ad aspettare. Dopo dieci minuti la ripresa delle ostilità senza FVS, la revisione al video. Avanti per un’altra manciata di minuti in cui la pioggia aumenta di intensità fino a rendere il terreno di gioco impraticabile. Partita sospesa al 72’. E da lì si è ripreso a distanza di dieci giorni. Dopo 5’ episodio dubbio in area Pineto, Tesser si gioca la card e manda l’arbitro Di Mario al video. Tocco di mano di Germinario, ma non punibile. Si va avanti. Al 12' arbitro di nuovo al video, questa volta chiamato da Bruno per una sbracciata di Cavaliere su Scheffer Bracco. Anche in questa occasione il gioco viene fatto proseguire senza sanzioni. Finale di gara combattuto, ma il risultato non cambia: 2-0 per il Pineto. Primo successo per la gestione Alessandro Bruno.
 
La classifica: Spezia 25; Ravenna 20; Grosseto 19; Reggiana 17; Livorno, Perugia e Guidonia Montecelio 16; Torres e Pescara 15; Latina 13; Vado e Campobasso 12; Forlì e Pineto 11; Atalanta U23 e Ostiamare 9; Pianese 8; Gubbio e Sambenedettese 7; Vis Pesaro 4.
 Prossimo turno: 23 ottobre ore 20,30 Ostiamare-Vado, Perugia, Pescara, Pineto-Gubbio; 24 ottobre ore 14,30 Atalanta U23Campobasso, Sambenedettese-Livorno, Spezia-Latina; ore 17,30 Vis Pesaro-Ravenna; 25 ottobre ore 14,30 Forlì-Pianese, Grosseto-Reggiana, Torres-Guidonia Montecelio.     
 
 



Proteste caro gasolio, slittano i lavori a Francavilla per la mancanza di materie prime

Proteste caro gasolio, slittano i lavori a Francavilla per la mancanza di materie prime

La denuncia della sindaca Luisa Russo: anche Francavilla comincia a pagare il prezzo delle proteste di piazza. L’Italia sta attraversando un momento di crisi profonda legata al caro carburanti. Le proteste si moltiplicano, gli agricoltori e gli autotrasportatori sono esasperati, il sud è paralizzato. Il costo della vita è diventato insostenibile, i prezzi del carburante sono alle stelle e sempre più famiglie fanno fatica ad arrivare alla fine del mese. “Anche Francavilla al Mare comincia a pagare le conseguenze di questa crisi”, sostiene Luisa Russo. “Questa settimana, ad esempio, avremmo dovuto avviare i lavori di rifacimento dell’asfalto in via De Simone. Lavori programmati, attesi e necessari, che purtroppo non potranno iniziare nei tempi previsti. Ieri pomeriggio la ditta incaricata ci ha trasmesso una comunicazione formale nella quale si legge:

“Le lavorazioni programmate per la corrente settimana dovranno essere necessariamente posticipate a causa delle gravi difficoltà di approvvigionamento delle materie prime conseguenti alle agitazioni del settore dell’autotrasporto in Puglia”.

Questo significa che una crisi che fino a ieri poteva sembrare lontana oggi entra concretamente nella vita della nostra città. Blocca i cantieri, rallenta i servizi e rischia di compromettere attività fondamentali per le nostre comunità”. Fin qui la cronaca, poi, la sindaca aggiunge un considerazione: “Non si può continuare a far finta di niente. Non si possono lasciare soli lavoratori, agricoltori, imprese, famiglie e amministrazioni locali a sopportare le conseguenze di una crisi che richiede interventi urgenti. Il governo ha fallito nel dare risposte adeguate alle difficoltà del Paese. E il prezzo di questo fallimento non può essere scaricato ancora una volta sulle spalle dei cittadini o spostando l’attenzione su gruppi di violenti che nulla hanno a che fare con le ragioni della protesta”.

“‘E’ arrivato il momento che anche il governo prenda piena consapevolezza della gravità di quanto sta accadendo e adotti con urgenza misure straordinarie”, il pensiero della sindaca di centrosinistra di Francavilla, ” mettendo in campo ogni intervento e ogni strumento idoneo ad affrontare questo momento di crisi, sostenere le famiglie, tutelare le imprese e garantire la continuità delle attività economiche e lavorative. Perché un Paese che non riesce più a garantire alle famiglie di vivere dignitosamente e alle imprese di lavorare è un Paese che non può permettersi altra indifferenza. Servono risposte immediate, concrete e all’altezza della situazione”.




Calcio, salta il ritorno dell’allenatore giuliese Giampaolo alla Sampdoria

Calcio, salta il ritorno dell'allenatore giuliese Giampaolo alla Sampdoria

Mai dare nulla per scontato con Marco Giampaolo. Sembrava fatta per il ritorno del tecnico di Giulianova sulla panchina doriana. E, invece, nella notte e in mattinata sono sorti problemi. Tant’è che si va verso la fumata nera per quella che poteva essere la terza esperienza alla Sampdoria per Marco Giampaolo. Il nuovo ritorno del tecnico giuliese sulla panchina dei blucerchiati – dopo le esperienze del 2016-19 e 2022 in Serie A – è saltato a un passo dalla firma: niente accordo economico né sulla durata del contratto, con alcuni problemi legati alla composizione dello staff tecnico. Giampaolo avrebbe dovuto prima risolvere l’accordo in essere con la Cremonese, da cui è stato esonerato a inizio settembre. La società grigiorossa era ben disposta all’accordo con l’ex allenatore. 

Una situazione che obbliga la Samp a un’altra svolta, per una decisione che sembrava già presa. Dopo l’esonero di Bernardo Corradi, il club è intanto senza una guida tecnica stabile e il gruppo è stato affidato ancora una volta ad Attilio Lombardo. A questo punto, potrebbe essere proprio l’ex centrocampista ad andare in panchina per le delicatissime sfide in casa di Sudtirol e Ascoli, tra sabato e martedì prossimo.




Dramma a Pescara: mamma trovata a vegliare il figlio disabile morto in casa. Indaga la polizia

Dramma a Pescara: mamma trovata a vegliare il figlio disabile morto in casa. Indaga la polizia

Indaga la polizia di Pescara sulla morte di Massimo Carlitti, 54 anni, trovato senza vita nella sua abitazione in via Rossetti. Con lui c’era la madre, ottantenne, che stava vegliando da ore il corpo esanime del figlio disabile. Da verificare che cosa è accaduto. E’ intervenuto anche il 118, con l’ambulanza della Life, ma personale sanitario ha solo potuto constatare il decesso dell’uomo, mentre la donna, in condizioni di salute precarie, è stata accompagnata in pronto soccorso per essere curata. Nell’abitazione sono intervenuti gli agenti della squadra volante, coordinati sul posto dal dirigente Pierpaolo Varrasso, gli investigatori della mobile e la polizia scientifica. A trovare il 54enne disabile già privo di vita con accanto la mamma un fratello della vittima preoccupato per un paio di telefonate senza risposta.

La vicenda sarebbe avvenuta in un contesto familiare particolare e proprio per questo motivo gli accertamenti della polizia vanno avanti.




Lutto cittadino per il funerale di Andrea Di Risio morto sul lavoro nella Cantina Sociale San Panfilo

Lutto cittadino per il funerale di Andrea Di Risio morto sul lavoro nella Cantina Sociale San Panfilo

Lutto cittadino oggi martedì 20 settembre a Scerni. E’ in programma il funerale di Andrea Di Risio alle ore 16,30 nella chiesa di San Panfilo. L’ultimo saluto al giovane morto il 15 ottobre scorso in un incidente sul lavoro alla Cantina sociale di Scerni. Il corteo funebre partirà dalla cappella dell’asilo comunale.

Avrebbe compiuto 22 anni a novembre ed era prossimo alla laurea in Scienze motorie. Lavorava come operaio stagionale nella cantina per sostenersi agli studi e non pesare sulla famiglia.

Stava controllando un impianto per la vinificazione quando sarebbe stato colpito da un’elica in movimento. I soccorsi si sono rivelati inutili.

La Procura di Vasto ha aperto un’inchiesta e disposto il sequestro del vinificatore per ricostruire la dinamica dell’accaduto. Sette persone (tra dirigenti e impiegati della Cantina sociale) risultano indagate per le ipotesi di omicidio colposo e violazione delle norme sulla sicurezza sul lavoro.

Intanto, la famiglia si prepara a costituirsi parte civile. I genitori Massimo e Alessandra saranno assistiti dagli avvocati Arnaldo e Francesco Tascione. Con loro anche le sorelle e i nonni del ragazzo.

Ieri all’ospedale Santissima Annunziata di Chieti è stata eseguita l’autopsia dal medico legale Pietro Falco, Andrea Di Risio è morto per un trauma cranico encefalico.




E’ abruzzese Angelo De Simone, “il poliziotto eroe” ferito e lodato dalla premier Meloni per essere rimasto in servizio durante gli scontri di Milano

E' abruzzese Angelo Simone, "il poliziotto eroe" ferito e lodato dalla premier Meloni per essere rimasto in servizio durante gli scontri di Milano

Le immagini del suo volto insanguinato hanno fatto il giro del web, diventando uno dei simboli degli scontri avvenuti a Milano sabato 17 ottobre 2026. Protagonista della vicenda è Angelo De Simone, dirigente della Polizia di Stato. Nonostante il colpo ricevuto alla testa, il poliziotto ha scelto di rimanere in servizio, attirando anche l’attenzione della premier Giorgia Meloni. Lo ha elevato a esempio: “Lo Stato sono persone come lui”.

Ma chi è l’uomo dietro quelle immagini? E’ abruzzese, perché originario di Capistrello, nella Marsica. Esattamente della frazione di Corcumello.

Classe 1971, Angelo De Simone è un primo dirigente della Polizia di Stato. Nell’ottobre 2026 ricopre l’incarico di capo del commissariato Garibaldi-Venezia di Milano, una realtà che richiede particolare attenzione per la gestione della sicurezza pubblica.

Alle spalle ha una lunga esperienza nelle forze dell’ordine, maturata soprattutto in alcuni dei quartieri più complessi del capoluogo lombardo. Nel corso degli anni ha infatti prestato servizio in zone come Quarto Oggiaro, Scalo-Romana e Greco-Turro, occupandosi di criminalità e controllo del territorio.




Calcio in lutto: è morto il marsicano Angelo Pierleoni, ha giocato anche in serie A con l’Ascoli, Brescia e Cesena. Martedì il funerale a Fermo

Calcio in lutto: è morto il marsicano Angelo Pierleoni, ha giocato anche in serie A con l'Ascoli

 Il mondo del calcio abruzzese piange la morte prematura di Angelo Pierleoni, 64 anni a dicembre, centrocampista offensivo di un calcio che non c’è più. Anni Ottanta e Novanta. Ha cominciato a tirare i primi calci al pallone nella sua Celano, da lì a Teramo per poi spiccare il volo verso il grande calcio. Fino alla serie A giocata con la maglia dell’Ascoli.
La storia calcistica nasce nella sua Celano. Con i fratelli Sandro e Luigi. Giocavano in un campetto dietro la chiesa del Sacro cuore. Il primo allenatore di Angelo Pierleoni è stato Abramo Frigioni. Aveva 12-13 anni ed era una promessa. In una rappresentativa provinciale lo videro i dirigenti del Teramo e lo vollero, pagandolo 5 milioni di lire. Aveva 15 anni. A 16 anni e mezzo l’esordio in serie C col Teramo. Dopo una parentesi a Benevento, dove giocò un brutto scherzo la nostalgia, arrivò a Messina, in serie B. Il primo anno con Scoglio in panchina, il secondo con Zeman. Col tecnico boemo 11 gol. Accanto a lui Totò Schillaci, che in quella stagione realizzò 23 reti. L’anno dopo lui andò alla Juve, Pierleoni al Brescia, in A. Ma non fu un’esperienza fortunata. Rimase tre mesi, a causa dei dissapori con l’allenatore Varrella. Passò al Cesena di Marcello Lippi, sempre in serie A. Aveva 27 anni e alla partita d’esordio, contro l’Ascoli, realizzò il primo gol nell’olimpo del calcio italiano. Cross di Turchetta e di testa, quasi in tuffo, Pierleoni fece gol . Lo volle Costantino Rozzi, presidente dell’Ascoli. E quindi la serie A, quella di Baggio, Maradona, Matthaus, Gullit e Van Basten. A Padova incrociò un giovane Del Piero. Ma c’è un aneddoto che spesso Pierleoni raccontava, la trattativa con Rozzi.  «Mi invitò a pranzo. Non riuscivamo a trovare un accordo sulla cifra e a un certo punto mi alzai per andarmene. Rozzi si alzò a sua volta e con la bocca piena, mentre masticava un carciofino, mi disse: ti do 320 milioni tondi tondi, ma tu e Nedo Sonetti (l’allenatore) dovete farmi vincere il campionato. Se non lo fate vi butto dal terzo piano. Quell’anno vincemmo con 52 punti e andammo in A”. Ha vinto un campionato di C2 ad Avezzano sotto la gestione di Mauro Gentile. E poi Celano. Giocatore e uomo di personalità. Con una peculiarità i viaggi in aereo, li detestava. A Messina prendeva sempre l’aereo, ma una volta, prima di un atterraggio a Fontanarossa, si accesero luci rosse e gli allarmi. Era un tipo ansioso e da allora… Solo Lippi, una volta, lo convinse a prendere un volo per Cagliari dopo avergli dato una pasticca per farlo addormentare. Con l’Avezzano, nella trasferta di Catania, dovettero accompagnarlo in macchina. I dirigenti erano preoccupatissimi: con tutti questi chilometri come farà a giocare? E lui: “Lasciatemi tranquillo, risposi. Portatemi lì e prometto che faccio due gol. Vincemmo 2-1. Con una mia doppietta».

Angelo Pierleoni è morto a Fermo, nelle Marche, dove ha vissuto l’ultima parte della vita. Lascia i figli Jacopo, Alessandro e Marilena. Il funerale si svolgerà martedì 20 ottobre nella chiesa di Santa Caterina, a Fermo alle ore 15,30. La salma è esposta nella casa funeraria Cifani, in via Cattaneo. A Celano è in programma una messa in suffragio sabato 24 ottobre alle ore 17,30 nella parrocchia del Sacro Cuore.




Il dopo Pescara-Ostiamare 2-0: clamoroso sfogo di Buscè contro le critiche ricevute: “Non c’è educazione, rispetto zero”

Il dopo Pescara-Ostiamare 2-0: clamoroso sfogo di Buscè contro le critiche ricevute: "Non c'è rispetto ed educazione"

Antonio Buscè, nel dopo partita di Pescara-Ostiamare 2-0, davanti alle telecamere ha avuto uno sfogo contro le critiche che gli sono piovute addosso nei giorni scorsi. Ha sparato nel mucchio. Un soliloquio bello e buono. “Sono contento per i ragazzi, la vittoria è giusta e meritata. A volte anche con l’uomo in più le squadre fanno fatica e noi, invece, siamo andati bene”. Fin qui la partita. Poi, lo sfogo di un allenatore sulla graticola che ha vinto una partita contro un’Ostiamare in inferiorità numerica per un’ora per via dell’espulsione di D’Andrea. “Stiamo subendo cose inaccettabili. Ci sono dei numeri che testimoniano la bontà del lavoro svolto. E, invece, veniamo criticati e, per certi versi offesi. Ricordo a tutti che ci sono le persone prima dei professionisti. Io non ci sto. Come si deve sentire un allenatore quando vede che si chiede in giro come deve giocare il Pescara? Come si deve sentire? Un conto sono le critiche, poi c’è altro. Che non mi sta bene. I numeri ci danno ragione, altrimenti certe statistiche non ci vedrebbero primeggiare. Purtroppo abbiamo delle difficoltà a fare gol e ci sono mancate delle vittorie. Da qui il ritardo in classifica. Ma c’è bisogno di rispetto, lo ripeto. Non voglio sentire nient’altro, vi saluto”. Lo sfogo del tecnico che ha schivato l’esonero, per ora, è proseguito in sala stampa. “Il Pescara gioca e cerca di fare la partita. Qui si dimentica che ci sono gli avversari. E che quando vengono qui fanno la partita della vita. Non c’è buonsenso, se ne vedono di tutti i colori. Non c’è educazione, qui si sta andando oltre. Calcio champagne? I tempi sono cambiati, non si possono vincere le partite con tre-quattro gol di scarto. Io sono soggetto a critiche, ma sono troppe. Decisamente troppe”.

Il tecnico evidentemente ha dimenticato le parole di inizio stagione quando tutti parlavano di lotta al vertice come obiettivo, mentre oggi il Pescara ha 13 punti di ritardo dalla capolista La Spezia. E tante squadre davanti. Buscè nervoso, anche perché ha capito di avere i tifosi contro. E a quanto è dato sapere anche Sebastiani non è completamente soddisfatto.  

Il capitano dell’Ostiamare Danilo Piroli mastica amaro, ma non si butta giù: “Il gol di D’Ausilio alla fine del primo tempo ci ha tagliato le gambe. Per un tempo, anche in inferiorità numerica siamo stati in partita. E anche sul 2-0 siamo andati vicino a riaprire l’incontro. Sì, è un paradosso: abbiamo preso gol in contropiede in inferiorità numerica. Abbiamo tenuto testa a una grande squadra. Peccato per l’espulsione…”.

Michele D’Ausilio ha segnato il secondo gol in campionato con la maglia del Pescara ed è soddisfatto: “Abbiamo fatto fatica a trovare spazio contro il loro 4-4-2. Sull’errore dell’avversario ho dato fondo alle mie forze, d’altronde la corsa in campo aperto è il mio forte. Io sto bene, ma i risultati non sempre ci hanno aiutato. E i risultati sono fondamentali per tutti. Io darò sempre il massimo fino a quando me ne sarà data l’opportunità. Bisogna dare continuità a questo risultato, abbiamo approcciato bene la gara e meritato i tre punti. Ora non ci dobbiamo fermare”. Ora il Perugia. “Sarà una bella partita”.

L’allenatore dell’Ostiamare David D’Antoni è rammaricato: “Fino all’espulsione la squadra ha tenuto bene il campo. Ha iniziato con personalità, ha creato un paio di occasioni importanti e stava facendo il suo dovere. Dopo l’episodio dell’espulsione la gara è cambiata. Ci siamo dovuti abbassare. Ma io contesto questo e altri episodi che ci hanno penalizzato. L’arbitro non mi è piaciuto. Abbiamo preso gol da azione di calcio d’angolo, c’è stato l’errore di Matteo Cotali, può capitare. Purtroppo, è andata così, ma a testa alta. Ci abbiamo provato fino alla fine”.




Calcio serie C, il Pescara torna al successo (2-0), approfittando degli errori dell’Ostiamare

Calcio serie C, il Pescara torna al successo (2-0), approfittando degli errori dell'Ostiamare
Il Pescara vince e Antonio Buscè salva la panchina. Una boccata di ossigeno in attesa di ulteriori verifiche. Sì, perché un giudizio sulla guarigione del Pescara non si può dare: gara, infatti, indirizzata dall’espulsione di D’Andrea per fallo di reazione alla mezzora di gioco. 


Per un’ora l’Ostiamare ha giocato in inferiorità numerica e alla lunga il Pescara ha fatto valere la sua forza. Anche se la partenza non era stata delle migliori ed era stata rimarcata dai fischi. Ma era una partita da vincere e il Pescara ha portato a casa i tre punti, scalando qualche posizione in classifica. Successo meritato, ineccepibile. Risultato sbloccato da D’Ausilio abile a sfruttare un errore di Cotale. E poi all’inizio della ripresa il raddoppio di Erradi che ha schienato un’Ostiamare in inferiorità numerica.


Troppo facile portare a casa i tre punti. Ma era quello l’obiettivo ed è strato centrato. Il successo mancava dalla trasferta di Livorno e in casa dalla prima giornata, ovvero agosto, contro la Vis Pesaro.

Quinta gara su dieci senza subire gol.
Buona partenza dei romani di patron De Rossi, ma ogni velleità viene spenta dall’espulsione di D’Andrea al 28’ a causa del fallo di reazione dell’attaccante su Capellini. Il Pescara si gioca una card e l’arbitro dà ragione alla panchina biancazzurra. Avvio contratto dei biancazzurri sottolineato dai fischi del pubblico e dall’Ostiamare che prende in mano le redini del gioco. Almeno fino a quando non viene spezzato l’equilibrio numerico. Poi è il Pescara che avanza il baricentro e va all’assalto della porta di romani.


In pieno recupero la rete di Michele D’Ausilio che approfitta di un errore di Cotali, s’invola verso la porta e batte Vertua con un destro. In avvio di ripresa, al 9’, il raddoppio di Erradi che in area supera un paio di avversari e conclude: decisiva la deviazione di Giordani che mette fuori causa il portiere. Partita finita. Qualche intervento dei portieri, ma il 2-0 è già scolpito. Il Pescara si rilancia e si regala una settimana di tranquillità.
All’orizzonte c’è la trasferta del Curi contro un Perugia che si è imposto 5-1 a Campobasso e che ha un punto in più del Pescara in classifica. 
 

PESCARA-OSTIAMARE 2-0

PESCARA (4-3-3) Fiorillo; Donati, Capellini, Pellacani, Motta; Valzania, Guccione (17’ st Graziani), Erradi (24 st Gatto); Meazzi (35’ st Vitali), Parigi (35’ st Inglese), D’Ausilio (35’ st Merola).   A disposizione: Ujkaj, Saio, Altare, Letizia, Nardin, Morazzini, Milan, Ferraris, Zeppieri. Allenatore: Buscè.

OSTIAMARE (4-4-2) Vertua; Piroli Giordani, Brosco, Cotali; Tosku (14’ st Papa Wade), Greco, Buono (30 ‘ st Spinosa), Carbone; Tonin (14’ st Badje), D’Andrea.  A disposizione: Morlupo, Fabiano, Korosa, Orfano, Castaldo, Tesauro, Donsah, Galastri, Ferrari, Parigini. Allenatore: D’Antoni.

Arbitro: Mattia Nigro (Prato). Assistenti: Kevin Turra (Milano) e Leonardo Rossini (Genova). Quarto uomo: Ciro Aldi (Lanciano). Fvs: Matteo Di Berardino (Teramo).

RETI: nel pt 47’ D’Ausilio; nel st 9’ Erradi.
NOTE: ammonito Erradi. Al 28’ pt espulso D’Andrea per fallo di reazione. Spettatori 4.783 di cui 1.926 abbonati e 2.857 paganti. In casso di 39.016 euro. Nel settore ospiti 61 tifosi.
Questi i risultati delle partite della decima giornata del girone B di serie C: Livorno-Grosseto 4-4 (giocata venerdì), Guidonia Montecelio-Forlì 3-2, Pianese-Pineto 0-0, Reggiana-Torres 2-0, Vado-Sambenedettese 2-2 (sabato); Campobasso-Perugia 1-5, Latina-Vis Pesaro 1-0; Ravenna-Spezia 0-1, Gubbio-Atalanta U23 0-2; Pescara-Ostiamare 2-0. 
 
La classifica: Spezia 25; Ravenna 20; Grosseto 19; Reggiana 17; Livorno, Perugia e Guidonia Montecelio 16; Torres e Pescara 15; Latina 13; Vado e Campobasso 12; Forlì 11; Atalanta U23 e Ostiamare 9; Pianese e Pineto 8; Gubbio e Sambenedettese 7; Vis Pesaro 4.
Prossimo turno: 23 ottobre ore 20,30 Ostiamare-Vado, Perugia-Pescara, Pineto-Gubbio; 24 ottobre ore 14,30 Atalanta U23Campobasso, Sambenedettese-Livorno, Spezia-Latina; ore 17,30 Vis Pesaro-Ravenna; 25 ottobre ore 14,30 Forlì-Pianese, Grosseto-Reggiana, Torres-Guidonia Montecelio.   



Calcio serie D, la capolista Mosciano continua vincere. All’Avezzano la supersfida con il Chieti. Colpo della Torrese e della Proi Vasto

Calcio serie D, la capolista Mosciano continua vincere. All'Avezzano la supersfida con il Chieti. Colpo della Torrese e della Proi Vasto

Dei Rocini e Ferraioli hanno firmato il successo, il sesto di fila, della capolista Mosciano. Che ha vinto sul campo della Bacigalupo Vasto Marina con due reti nella ripresa. Mosciano battistrada, a seguire c’è l’Avezzano che ha ribaltato il Chieti. Gol decisivo di Luciano alla mezzora della ripresa dopo che Mascella ha replicato al vantaggio di Prieto Morales del Chieti nella supersfida dell’Eccellenza allo stadio Dei Marsi-Cimarra.  Prieto Morales è stato il primo marcatore neroverde, al di là di Cofini che ha segnato 5 gol finora. Mascella, invece, ha festeggiato le 100 presenze con la maglia biancoverde ribattendo in rete una corta respinta di Monti. San Salvo in vantaggio a Roseto con rete di Bamba che poi ha raddoppiato nella ripresa. Vince anche la Pro Vasto a Villa Vomano contro il Pontevomano fanalino di coda del girone. E’ di Finizio la rete biancorossa, raddoppio di Maroto a metà tempo; accorciano le distanze i gialloneri nel finale. Poi il tris vastese. Emozioni e gol anche al San Marco di Pescara.  Ankovic-gol e Folgore Delfino Curi avanti sulla Torrese. Che ha pareggiato al 16’ con Palestini. Sempre di Palestini all’11’ st la rete che ribalta il risultato. Poi segna il finlandese Tuikanen e a un minuto dalla fine Padovano (pescarese) firma il 2-3 della Torrese. Matteo Giannattasio, classe 2007, firma il vantaggio del Montesilvano sulla Fucense. Il portiere Calore respinge un rigore calciato da Gomez. Nel secondo tempo l’1-1 dei marsicani. A Sulmona risultato sbloccato da Cristian Cangemi all’inizio della ripresa che ha trafitto il portiere D’Egidio del Montorio 88 che poi ha pareggiato i conti con Cissè..

Nell’anticipo di sabato pari tra Francavilla e San Giovanni Teatino con reti di Ciommi e Arboleda.

Mercoledì Pro Vasto-Avezzano di Coppa Italia; ritorno il 4 novembre.

Questi risultati delle gare dell’ottava giornata del campionato di Eccellenza: Montesilvano-Fucense 1-1, Bacigalupo Vasto Marina-Mosciano 0-2, Folgore Delfino Curi Pescara-Torrese 2-3, Avezzano-Chieti 2-1, Francavilla-San Giovanni Teatino 1-1 (giocata sabato), Ovidiana Sulmona-Montorio 88 1-1, Pontevomano-Pro Vasto 1-3, Rosetana-San Salvo 0-2, Virtus Cupello-Celano 0-0.   

La classifica: Mosciano 21; Avezzano 17; Pro Vasto 16; Torrese 15; Ovidiana Sulmona 14; Folgore Delfino Curi Pescara e Montorio 88 14; Celano e San Giovanni Teatino 12; Montesilvano e San Giovanni Teatino 12; San Salvo e Chieti 9; Fucense Trasacco e Bacigalupo Vasto Marina 8; Virtus Cupello 6; Rosetana  5; Pontevomano e Francavilla 4.

Prossimo turno (25 ottobre): Celano-Pontevomano, Chieti-Folgore Delfino Curi, Francavilla-Rosetana, Fucense Trasacco-Ovidiana Sulmona (sabato), Montorio 88-Bacigalupo Vasto Marina, Mosciano-Avezzano, Pro Vasto-Montesilvano, San Giovanni Teatino-Virtus Cupello, Torrese-San Salvo 




Calcio serie D, L’Aquila rimonta e conserva la vetta, bene il Teramo, colpo del Giulianova, Notaresco segna cinque volte in un tempo

Calcio serie D, L'Aquila rimonta e conserva la vetta, bene il Teramo, colpo del Giulianova, Notaresco segna cinque volte in un tempo

Non cambiano le posizioni di vertice con le due abruzzesi L’Aquila e Teramo a dettare il ritmo. E’ la giornata delle rimonte per le abruzzesi, quella del Tubladi permette all’Aquila di mantenere la vetta della classifica nel girone F della serie D. Uno-due iniziale della Recanatese dell’ex Giandonato con reti di Casolla e Marras. Poi L’Aquila ha trovato il pareggio con una doppietta di Curatolo. Nel finale la rete di Sparacello che consente di difendere il primato in graduatoria dall’assalto del Teramo che, invece, ha avuto ragione del Termoli grazie alla rete di Moussa Niambe su rigore. Successo di misura, ma gara spettacolare al Bonolis davanti a tremila spetattori. Maio sblocca il risultato ad Ascoli tra Atletico e Lanciano, replica dei rossonero con Kyeremateng su rigore, nel finale raddoppio ascolano e frentani in dieci uomini. Di Minicucci il gol del 3-1 nel secondo tempo che si chiude con la goleada della squadra di Seccardini. Altra rimonta show a Mosciano: al Rodi la Maceratese in doppio vantaggio sul Notaresco alla fine del primo tempo. Nella ripresa lo show rossoblù a segno cinque volte con Saveriano Infantino nelle vesti di trascinatore. A Foligno decide Cangemi nel finale e regala al Giulianova il primo successo esterno stagionale. Al Fadini di Giulianova alla fine del primo tempo la Santegidiese sotto di una rete segnata da Grandis contro la Vigor Senigallia. Che poi ha raddoppiato con De Feo.  Esordio da dimenticare per Cappellacci sulla panchina vibratiana.  

Questi i risultati delle gare della settima giornata nel girone F della serie D: Ancona-Forsempronese 1-2, Atletico Ascoli-Città di Lanciano 5-1, Foligno-Giulianova 0-1, Montecchio Gallo-Angelana 3-1, Notaresco-Maceratese 5-2, Pietralunghese-Sporting Trestina 2-0 (giocata sabato), Recanatese-L’Aquila 2-3, Santegidiese-Vigor Senigallia 0-2 e Teramo-Termoli 1-0. 

 
 

La classifica: L’Aquila 20; Teramo 19; Foligno e Vigor Senigallia 16; Ancona e Notaresco 14; Forsempronese, Atletico Ascoli 13; Montecchio gallo 11; Termoli, Giulianova e Lanciano 10; Santegidiese, Pietralunghese 8; Maceratese 7; Recanatese 6; Angelana, Sporting Trestina 4.

Prossimo turno (25 ottobre): Angelana-Recanatese, Città di Lanciano-Notaresco, Forsempronese-Teramo, Giulianova-Pietralunghese, L’Aquila-Foligno, Maceratese-Montecchio Gallo, Sp. Trestina-Santegidiese, Termoli-Atl. Ascoli e Vigor Senigallia–Ancona.




A Teramo rinvenuto il cadavere di una donna in corso Porta Romana: è la sorella della consigliera comunale Fantozzi

A Teramo rinvenuto il cadavere di una donna in corso porta romana

A Teramo mistero sul rinvenimento del cadavere di una donna di 56 anni in un’abitazione di corso Porta Romana. Si tratta Luisella Fantozzi, sorella di Debora consigliere comunale a Teramo. La donna sarebbe morta da diversi giorni e i familiari hanno dato l’allarme visto che non rispondeva al telefono. Indagano le forze dell’ordine. La Procura ha disposto l’autopsia per stabilire la causa del decesso. L’esame verrà eseguito oggi pomeriggio alle 17.30 dall’anatomopatologo Davide Girolomi. Luisella Fantozzi lascia un figlio.




A Chieti consiglio comunale: in aula delibere per circa 4,3 milioni di euro tra somme urgenze per il maltempo e rilancio delle opere pubbliche

A Chieti consiglio comunale: in aula delibere per circa 4,3 milioni di euro tra somme urgenze per il maltempo e rilancio delle opere pubbliche

Lunedì 19 ottobre, alle ore 8,30 (nella sala consiliare della Provincia), si terrà il consiglio comunale di Chieti con due punti all’ordine del giorno che riguardano interventi e finanziamenti per complessivi 4,3 milioni di euro circa a beneficio della sicurezza e della mobilità della città.

1. Somme urgenze e ripristini da eventi calamitosi: 1.721.315,35 euro. Il primo punto riguarda l’accertamento e il riconoscimento dei debiti fuori bilancio (ex art. 194 TUEL e art. 140 Codice dei Contratti) per gli interventi di somma urgenza eseguiti a seguito delle eccezionali avversità atmosferiche che hanno colpito Chieti a partire dal 28 marzo e nei primi giorni di aprile.  In applicazione dell’Ordinanza di Protezione Civile (OCDPC n. 1189/2026), il Comune ha svolto lavori indifferibili a tutela della pubblica incolumità, anticipando le risorse in attesa del formale e doveroso trasferimento dei fondi emergenziali  da parte del Commissario delegato all’emergenza nella persona del presidente della Regione.

I principali cantieri rientranti nella delibera riguardante le somme urgenze  i cui  lavori sono conclusi o in fase di ultimazione sono:

  • Messa in sicurezza dissesti e versanti: Via Belvedere e Strada Mucci (490.000 €); Strada Sanitaria/Madonna del Freddo (144.689 €); Via Egidio Rutolo (112.477 €); scarpata tra Via Olivieri e Via Nicolodi (26.000 €); Via dei Lucani (48.480 €); Via Fonte Cruciani (8.940 €).
  • Manutenzione e ripristini stradali straordinari: Interventi diffusi di riparazione e sgombero sedi stradali a seguito degli eventi meteorici eccezionali (305.000 € + 510.000 €).
  • Sedi comunali e infrastrutture: Messa in sicurezza delle sedi di Viale Amendola e Via delle Robinie (60.671 €); ripristino muro ex Scuola Madonna del Freddo (14.640 €); allagamento e funzionalità sottopasso Ponte Calabrese (14.640 €); fornitura dispositivi di delimitazione e viabilità (4.148 €).

2. Variazione al Piano Triennale OO.PP.: riprogrammazione POC Abruzzo (2.660.676,85 euro). Il secondo punto all’ordine del giorno riguarda l’aggiornamento del Programma Triennale delle Opere Pubbliche 2026-2028. A seguito dell’autorizzazione regionale del 5 ottobre per la rimodulazione del piano degli interventi POC Abruzzo 2014-2020 (ex POR FESR – Sviluppo Urbano Sostenibile), l’Amministrazione sblocca risorse fondamentali per connettere infrastrutture esistenti ma finora inutilizzate o per completare interventi in corso :

  1. Mobilità sostenibile Parcheggio – Ospedale (490.000 €) con la Realizzazione di un sistema di risalita a basso impatto e connessione diretta tra il parcheggio sottostante il presidio ospedaliero “SS. Annunziata” e la struttura sanitaria, rendendo finalmente pienamente fruibile e integrato un importante parcheggio oggi inutilizzato per mancanza di collegamento.
  2. Rifunzionalizzazione Tunnel e Ascensore di Piazza Falcone e Borsellino (678.000 €): Lavori di ripristino e messa in funzione del tunnel pedonale e dell’ascensore di risalita verso il centro, insieme alla valorizzazione del sito archeologico sottostante. La somma consentirà di avviare a soluzione in tempi brevi l’apertura del tunnel e dell’ascensore dal terminal al centro città.
  3. Riqualificazione e Charging Hub in Piazza Garibaldi (1.081.676,85 €): si tratta del completamento del parcheggio in corso di costruzione relativamente alla piazza sovrastante da destinare a  piazza, verde, parco giochi , ricariche elettriche e parcheggi per disabili .
  4. Rete di informazione e controllo mobilità Università-Centro Storico (410.000 €): Piattaforme digitali e sistemi di monitoraggio per l’integrazione del polo universitario con il centro cittadino.  Si tratta dell’acquisto di un mezzo elettrico per il collegamento centro storico – università .

“Il Consiglio di lunedì rappresenta un passaggio amministrativo di straordinaria rilevanza – commenta il Sindaco Giovanni Legnini – . Da un lato riconosciamo e mettiamo in sicurezza il quadro finanziario delle somme urgenze per oltre 1,7 milioni di euro: interventi attivati dalla precedente amministrazione e proseguiti in questi mesi per proteggere i cittadini dalle frane e dai danni del maltempo di primavera e per i quali abbiamo il diritto di ottenere un tempestivo rimborso da parte della Struttura commissariale di Protezione civile. Dall’altro lato, grazie alla rimodulazione dei fondi europei e regionali, diamo risposte concrete a nodi irrisolti da anni e che vogliamo avviare a soluzione per migliorare mobilità sostenibile, completare parcheggi in centro e nei pressi dell’ospedale, avviare un collegamento università centro storico. Si tratta di un lavoro corale concepito con tutti i settori tecnici comunali e regionali competenti ai quali va un sentito e doveroso ringraziamento perché hanno lavorato senza sosta sia sul fronte dell’emergenza sia sulla complessa riprogrammazione dei fondi POC”.

“I due punti all’ordine del giorno sono frutto di un importante lavoro di riorganizzazione condotto dal settore che ci ha consentito di dialogare positivamente con la Regione e che permette oggi non solo di recuperare le somme anticipate per i ripristini ma di ampliare notevolmente il ventaglio dei cantieri da avviare alcuni dei quali ci consentiranno di completare opere attese da tempo – così l’assessore ai lavori pubblici Luigi Febo – Ci sono diverse azioni importanti e strategiche che verranno portate avanti grazie a queste somme. Connettiamo finalmente il parcheggio dell’ospedale con la struttura sanitaria, restituiamo vita al tunnel di Piazza Falcone e Borsellino e continuiamo a modernizzare le infrastrutture della città. Mettere in funzione opere come la risalita dell’ospedale o il tunnel in centro, su cui partiranno subito verifiche e attività, significa valorizzare le risorse pubbliche e migliorare drasticamente la quotidianità dei cittadini e l’accessibilità alla città”.




Passolanciano, Di Marco (PD): “Tavolo di lavoro urgente su viabilità e impianti. Progetto incagliato e risorse ridotte”

Passolanciano, Di Marco (PD): "Tavolo di lavoro urgente su viabilità e impianti. Progetto incagliato e risorse ridotte"

 Si è svolto ieri mattina a Passolanciano un importante e partecipato incontro, promosso su richiesta dei sindaci del comprensorio della Maiella, con i Comuni di Lettomanoppello, Serramonacesca, Pretoro, Rapino e Roccamorice e condiviso dagli operatori economici e turistici della stazione sciistica. Un appuntamento trasformatosi in un vero e proprio tavolo di lavoro operativo per affrontare le criticità imminenti legate alla viabilità invernale e le prospettive di sviluppo degli impianti.

“Purtroppo l’ennesima assenza del presidente Marsilio non ha consentito un approfondimento di indirizzo politico regionale, nonostante a gennaio avesse annunciato la soluzione di tutti i problemi del comprensorio – dichiara il consigliere regionale e vicepresidente della Commissione Ambiente e Infrastrutture, Antonio Di Marco – . Siamo tornati qui a ottobre per evitare di trovarci a rincorrere le emergenze a stagione aperta. Abbiamo constatato che dopo quasi otto anni il progetto è ancora incagliato e le risposte attese non ci sono: il soggetto privato non ha ancora prodotto il progetto esecutivo che dovrebbe completare l’investimento pubblico previsto inizialmente con il Masterplan. Il Presidente della Regione non può continuare a rinviare le responsabilità al privato: serve una decisione definitiva”.

Nel corso della riunione è emerso anche il tema del ridimensionamento dei fondi del Masterplan, passati dagli iniziali 21 milioni di euro (fissati nel primo accordo sottoscritto tra la Presidenza della Provincia di Pescara e la Regione) agli attuali 16 milioni di euro riprogrammati sul Fondo dello Sviluppo e della Coesione (FSC), su cui occorre fare chiarezza e verificare come reperire le risorse mancanti. Alla riunione ha portato il suo contributo l’ingegner Di Biase per Arap, che raggiunto telefonicamente ha riferito che il progetto può avere il semaforo verde per l’avvio dei lavori a fine dicembre 2027 e le somme programmate dovranno essere rendicontate entro il termine ultimo del 2031, una testimonianza che di fatto rappresenta una svolta rispetto alle procedure in capo a Aruap, notizie che potrebbero rompere l’inerzia del braccio operativo della Regione e dare parte delle risposte attese.

“Ci sono due priorità immediate su cui intervenire – prosegue Di Marco – In primo luogo la viabilità: per questo chiederò l’attivazione immediata di un tavolo con ANAS e con i Prefetti di Chieti e Pescara per istituire un senso unico di marcia nel tratto da Lettomanoppello a Pretoro durante la stagione invernale. È una misura fondamentale per evitare i blocchi del traffico registrati lo scorso anno, che hanno causato enormi disagi e penalizzato pesantemente le attività turistiche. In secondo luogo, occorre valorizzare la norma approvata in Commissione per la realizzazione di invasi montani multiuso: bacini utili sia per la prevenzione degli incendi sia per l’innevamento artificiale degli impianti. Porterò immediatamente gli aggiornamenti emersi oggi in Commissione Infrastrutture, chiedendo al presidente Emiliano Di Matteo di convocare con urgenza una seduta specifica all’Aquila, invitando i sindaci del territorio e gli operatori. Non si può più attendere: servono scelte chiare, impegni certi e tempi brevi per il rilancio di Passolanciano e di tutta la Maiella”, conclude Antonio Di Marco.

“Come amministratori di questo territorio abbiamo voluto l’incontro per passare finalmente dalle parole ai fatti – così il sindaco di Lettomanoppello Simone Romano D’Alfonso, con i colleghi del comprensorio chiedono –  – . Passolanciano-Maielletta è una risorsa straordinaria per tutto l’Abruzzo, ma i nostri Comuni non possono essere lasciati soli a rincorrere ogni anno le solite emergenze. Non servono più annunci o rinvii, servono certezze, tempi definiti e una strategia condivisa che guardi allo sviluppo della montagna per 365 giorni all’anno, unica strada per offrire lavoro ai giovani e fermare lo spopolamento delle aree interne. Noi sindaci siamo pronti a fare la nostra parte fino in fondo, ma la Regione e le altre istituzioni assumano impegni chiari e immediati: la Maiella ha bisogno di risposte concrete e non si può più perdere tempo”.




Via Maestra, oltre 1.500 partecipanti da Abruzzo e Molise alla manifestazione nazionale a Roma

Via Maestra, oltre 1.500 partecipanti da Abruzzo e Molise alla manifestazione nazionale a Roma

Oltre 1.500 partecipanti da Abruzzo e Molise alla manifestazione nazionale “Lavoro, Pace, Ambiente, Welfare, Costituzione – Insieme sulla Via Maestra”, che si è svolta ieri a Roma. Una mobilitazione superiore alle aspettative degli organizzatori. Dalle due regioni sono partiti 25 pullman e un treno. Alla manifestazione hanno preso parte la Cgil e le associazioni aderenti alla Via Maestra, riunite per riportare al centro dell’attenzione i temi del lavoro, della pace, dell’ambiente, del welfare e della Costituzione.

“È stata una giornata di grande partecipazione, con una risposta che è andata oltre le nostre aspettative – afferma il segretario generale della Cgil Abruzzo Molise, Carmine Ranieri – Più di 1.500 persone hanno raggiunto Roma dall’Abruzzo e dal Molise, a dimostrazione di quanto siano sentiti i temi al centro della mobilitazione. Salari e pensioni che non tengono il passo con il costo della vita, lavoro povero e precario, difficoltà di accesso alla sanità, alla casa e all’istruzione, mancanza di prospettive per le nuove generazioni: sono problemi concreti, sui quali chiediamo risposte e interventi”.

“Abbiamo portato in piazza la richiesta di politiche economiche e sociali che mettano al centro il lavoro e i diritti – prosegue Ranieri – Servono salari e pensioni adeguati, un contrasto efficace alla precarietà, maggiori investimenti nella sanità e nell’istruzione pubbliche, politiche per la casa e scelte fiscali più eque, a partire dal recupero del drenaggio fiscale. Sono questioni che riguardano direttamente anche l’Abruzzo e il Molise e che richiedono risposte concrete”.

“La manifestazione ha ribadito poi la centralità della pace, della diplomazia, della difesa della Costituzione e della partecipazione democratica. Sono temi che attraversano i confini nazionali e accomunano le preoccupazioni di tante persone in Europa, soprattutto per il futuro delle nuove generazioni. La partecipazione di oggi – conclude il segretario generale della Cgil Abruzzo Molise – dimostra l’importanza di unire le diverse realtà sindacali, associative e sociali attorno a obiettivi condivisi. Ringraziamo tutte le persone che hanno partecipato e contribuito alla riuscita della mobilitazione”.




D’Annunzio e Flaiano dialogano attraverso la luce: due sculture di Marco Lodola in dono a Pescara

D'Annunzio e Flaiano dialogano attraverso la luce: due sculture di Marco Lodola in dono a Pescara

D’Annunzio e Flaiano si guardano e si indicano, come sospesi in un dialogo destinato a continuare nel tempo. È l’immagine scelta dal maestro Marco Lodola per le due grandi sculture luminose che Arte Pentagono – Arte Focus ha deciso di donare simbolicamente a Pescara: un omaggio a due delle sue personalità più illustri e, insieme, un segno lasciato alla città in vista del Centenario.

Le due opere sono state scoperte oggi, sabato 17 ottobre, in via Nazionale Adriatica Nord 15, contestualmente all’inaugurazione del rinnovato spazio espositivo di Arte Pentagono – Arte Focus. Alla cerimonia, promossa con il patrocinio del Comune di Pescara, hanno preso parte, tra gli altri, il sindaco Carlo Masci, il presidente del consiglio regionale dell’Abruzzo, Lorenzo Sospiri, autorità civili e militari e lo stesso Marco Lodola. Presenti anche gli artisti Bruno Donzelli, Pep Marchegiani e Renè.

Alte circa tre metri, oltre la base, realizzate in plexiglas con anima in metallo e illuminate dall’interno, le due sculture sono immediatamente riconducibili al linguaggio stilistico di Lodola. I due personaggi si rivolgono l’uno verso l’altro: Flaiano indica D’Annunzio, in una scena che sembra coglierli nel mezzo di una conversazione e che trasforma lo spazio urbano in un luogo d’incontro ideale.

Ogni osservatore, dal cittadino pescarese al turista, potrà immaginare il proprio dialogo tra i due. Parole, pensieri, ironie, provocazioni: ciascuno può costruire il proprio incontro impossibile tra due personalità profondamente diverse, ma accomunate dalla capacità di attraversare il proprio tempo e continuare a produrre cultura ben oltre la loro epoca. È un dialogo che non viene raccontato fino in fondo proprio perché possa essere continuamente riscritto dallo sguardo di chi passa.

Le sculture sono il risultato di due anni di progettazione. D’intesa con il Comune, Arte Pentagono – Arte Focus ha scelto di collocarle in uno spazio visibile a tutti, lungo una delle principali direttrici di accesso a Pescara, in un punto di passaggio che rappresenta una delle porte della città. La scelta di D’Annunzio e Flaiano si lega anche al percorso verso il Centenario di Pescara e alla volontà di rendere omaggio a due figure che hanno dato alla città una proiezione culturale ben oltre i confini locali.

Marco Lodola è tra gli artisti italiani contemporanei maggiormente riconoscibili per l’utilizzo della luce, del colore e dei materiali plastici. All’inizio degli anni Ottanta ha fondato, insieme ad altri artisti, il movimento del Nuovo Futurismo, sviluppando un linguaggio in cui si intrecciano arte, cultura popolare, musica, design e immaginario contemporaneo. Arte Pentagono – Arte Focus ha sviluppato nel tempo un rapporto particolarmente significativo con il maestro, contribuendo alla promozione e alla diffusione del suo lavoro nel panorama nazionale.

L’appuntamento odierno segna anche una nuova fase nella storia della galleria, i cui spazi sono stati completamente ridisegnati. Nella sede pescarese confluiscono oggi due esperienze: Arte Pentagono, fondata 42 anni fa da Lorenzo Pincelli, e Arte Focus, nata sei anni fa da un’idea di Edoardo Pincelli per ampliare e proiettare anche nel settore online l’esperienza maturata dalla storica realtà espositiva. Al progetto si è poi affiancato Alfonso Pagani, collezionista e mecenate, dando nuovo impulso all’attività e alla visione del gruppo.

Arte Pentagono – Arte Focus opera oggi nel panorama nazionale dell’arte moderna e contemporanea, con una proposta che comprende artisti quali Giorgio de Chirico, Renato Guttuso, Alberto Burri, Mimmo Rotella, Mimmo Paladino, Michelangelo Pistoletto, Mario Schifano, Ugo Nespolo, Mario Ceroli, Sandro Chia, Valerio Adami, Bruno Donzelli, Renè, Pep Marchegiani e Marco Lodola. All’attività espositiva affianca quella editoriale, con numerose edizioni d’arte realizzate nel corso degli anni, e un percorso dedicato anche alla selezione e alla crescita di artisti emergenti, accompagnati attraverso attività di tutoraggio, sostegno alla ricerca e investimenti finalizzati a metterli nelle condizioni di sviluppare il proprio lavoro.

“Dopo 42 anni di attività ci è sembrato giusto restituire qualcosa alla città che ha accompagnato la nostra storia – affermano Alfonso Pagani e Lorenzo Pincelli – Abbiamo scelto D’Annunzio e Flaiano perché sono le due personalità che più hanno contribuito e continuano a contribuire all’identità culturale di Pescara. Lodola li ha messi uno di fronte all’altro, quasi a costruire un dialogo senza fine, e vogliamo che ciascuno possa fermarsi, guardarli e immaginare ciò che potrebbero dirsi. Queste opere raccontano anche il momento che stiamo vivendo: inauguriamo una galleria profondamente rinnovata, ma lo facciamo partendo dalla nostra storia e aprendoci ancora di più alla città, agli artisti e al futuro”.




Arresti e sequestri di droga: un duro colpo al mercato degli stupefacenti all’asse Roma-Pescara

Arresti e sequestri di droga: un duro colpo al mercato degli stupefacenti all'asse Roma-Pescara

Un duro colpo al mercato della droga sull’asse Roma-Pescara. Le forze dell’ordine hanno sequestrato 50 kg di hashish diretti in Abruzzo.

Un carico di 50 chili di hashish in partenza da Roma e destinato a rifornire il mercato del litorale adriatico è stato stoppato dalla Polizia di Stato. L’operazione, coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia della Procura di Roma, ha determinato l’emissione di un’ordinanza di custodia cautelare per otto persone più 22 persone iscritte sul registro degli indagati. Un lavoro frutto di sei mesi di accertamenti con la squadra di polizia giudiziaria del XIV Distretto Primavalle, supportata nella fase esecutiva dalla Squadra Mobile, ha documentato la movimentazione di oltre quattro quintali di hashish e circa un chilo di cocaina. Il giro d’affari stimato supera i 350mila euro. L’inchiesta ha preso avvio nel 2022, proprio a seguito dell’individuazione a Bracciano del maxi-carico di stupefacente pronto per essere inviato in Abruzzo.

Secondo le ricostruzioni degli inquirenti, il gruppo operava attraverso una rigida struttura piramidale. Al vertice si trovavano tre giovani con ruoli di coordinamento, supportati da altri otto ragazzi incaricati di gestire i depositi e retribuiti con stipendi di circa 8mila euro mensili. Le consegne materiali erano affidate a corrieri, anche occasionali, pagati tra i 500 e gli 800 euro a viaggio in base alla distanza. Le basi logistiche erano dislocate nella Capitale, con concentrazioni nei quartieri Aurelio, Tuscolano, Pineta Sacchetti e Boccea.

Per eludere i controlli lungo le arterie stradali, l’organizzazione si avvaleva di due utilitarie modificate. I veicoli erano dotati di doppi fondi capaci di contenere dagli otto ai dieci chili di hashish, apribili esclusivamente tramite una complessa combinazione di comandi dell’automobile.

Le persone coinvolte sono gravemente indiziati del reato di associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti. Durante la notifica delle misure cautelari – che ha colpito anche i tre presunti vertici del gruppo – uno degli indagati destinato ai domiciliari è stato sorpreso in possesso di 1,3 chili di hashish, circostanza che ha fatto scattare l’immediato aggravamento della misura con il trasferimento in carcere. Nel corso delle perquisizioni, gli agenti hanno inoltre sequestrato 187mila euro in contanti.




Locale pubblico di Montesilvano chiuso (per la seconda volta) dal Questore per dieci giorni

Nella giornata di giovedì il Questore di Pescara ha disposto la sospensione per dieci giorni delle autorizzazioni e licenze di polizia di un pubblico esercizio di Montesilvano, ai sensi dell’art. 100 del TULPS.

Il provvedimento, proposto dai carabinieri di Montesilvano, fa seguito a una precedente sospensione di otto giorni, disposta nel giugno 2026, a causa del ripetersi di gravi episodi che hanno compromesso l’ordine e la sicurezza pubblica, tra cui un recente episodio di tensione e violenza verificatosi nel locale e nelle aree esterne.

La sospensione è stata notificata congiuntamente da personale della Polizia di Stato e dell’Arma dei Carabinieri, con l’apposizione del cartello «Chiuso per disposizione del Questore”.




Il vannacciano Carbone critica il patto di desistenza di Fn con il centrodestra alle elezioni suppletive: “Un’occasione persa”

Il vannacciano Carbone critica il patto di desistenza di Fn con il centrodestra alle elezioni suppletive: "Un'occasione persa"

Alessandro Carbone non l’ha proprio digerita. Non è d’accordo con la scelta operata a Roma da Futuro Nazionale di non presentare alcuna candidatura alle elezioni suppletive della provincia di Chieti in programma il 15 e il 16 novembre per la Camera dei Deputati-. Il consigliere comunale di Chieti, eletto come civico, transitato per il centrodestra e poi passato alla corte del generale Roberto Vannacci, lo ha fatto intendere in un post pubblicato sui social. “Se vogliamo dimostrare di essere diversi dalla solita politica, dobbiamo avere il coraggio della franchezza: non scendere in campo alle prossime suppletive per la Camera dei deputati nel nostro collegio con la bandiera di Futuro Nazionale è stata un’occasione mancata”. Questa la premessa, anche se si affretta a sottolineare che “sono un soldato dell’area militare di Vannacci e mi attengo alle decisioni del partito nazionale, ma questo non mi limita nel dire sempre ciò che penso. I cittadini sono stanchi dei soliti schemi, stavano aspettando un segnale di vera rottura, le sfide politiche non si guardano dalla tribuna: per contare e far crescere una comunità bisogna stare nella mischia, portando le nostre idee su sicurezza, economia e identità in ogni piazza, dimostrando che la presenza per Chieti e per l’Abruzzo è costante e non a fasi alterne”. Il rimpianto lo coglie nel momento in cui Alessandro Carbone prende consapevolezza che certi accordi sono stati fatti sopra la sua testa. “La nostra doveva essere una battaglia identitaria, una candidatura al servizio della comunità senza pensare alla conquista del seggio a tutti i costi . Questo passaggio deve servirci da lezione”. E infine la promessa del candidato civico alle elezioni di maggio a Chieti: “Da consigliere comunale e da esponente del partito, la mia determinazione non si riduce di un millimetro: continueremo a lavorare ogni giorno tra la gente, radicandoci quartiere per quartiere e preparando una proposta forte per le prossime sfide. Dalle opportunità mancate si trae la carica per costruire le vittorie di domani. Noi ci siamo!”.




Cimitero, il Tribunale dà ragione al Comune di Francavilla: riconosciuta la legittimità del provvedimento di risoluzione del contratto

Cimitero, il Tribunale dà ragione al Comune di Francavilla: riconosciuta la legittimità del provvedimento di risoluzione del contratto

Il Tribunale di Chieti, sezione distaccata di Ortona, ha riconosciuto la legittimità del provvedimento di risoluzione del contratto di concessione del cimitero comunale di Francavilla al Mare, disposta dall’amministrazione comunale nei confronti della società Cimitero San Franco S.r.l., accertando i gravi inadempimenti contrattuali imputabili alla concessionaria e condannando quest’ultima al pagamento di oltre 2,3 milioni di euro a favore del Comune.

Con la sentenza pronunciata il 15 ottobre 2026, il giudice Francesco Turco ha infatti accertato il «grave ed imputabile inadempimento» della Cimitero San Franco S.r.l. rispetto al contratto di concessione mediante project financing stipulato il 17 maggio 2016, riconoscendo la conseguente legittimità del provvedimento di risoluzione in danno adottata dall’Ente.

La decisione dispone inoltre la condanna della società al pagamento di oltre due milioni di euro, oltre agli interessi legali e alle spese di lite, a titolo di risarcimento per i danni derivanti dalla gestione del servizio, per i costi di rimozione dei rifiuti, per i lavori e le opere rimaste ineseguite e per il danno all’immagine subito dal Comune. Una vicenda complessa che negli ultimi anni ha interessato il cimitero comunale e che l’amministrazione guidata dalla sindaca Luisa Russo ha affrontato attraverso un lungo percorso di verifiche, provvedimenti amministrativi e iniziative nelle sedi competenti.

La vicenda ha origine nell’affidamento, nel 2016, della progettazione, realizzazione e gestione dell’ampliamento del cimitero comunale attraverso un contratto di project financing, successivamente gestito dalla società Cimitero San Franco S.r.l., costituita nel 2017. Nel corso degli anni sono emerse diverse criticità relative all’esecuzione degli interventi previsti e alla gestione della struttura. Una svolta si è avuta nel 2023, quando, a seguito di segnalazioni riguardanti il presunto smaltimento irregolare di rifiuti nelle aree cimiteriali, la sindaca Luisa Russo ha presentato una formale denuncia alle autorità competenti.

Nel luglio dello stesso anno, nell’ambito delle indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Chieti, i carabinieri hanno eseguito il sequestro di alcune aree del cimitero. Le successive attività investigative hanno portato alla luce ulteriori elementi di particolare gravità, rendendo la vicenda ancora più delicata anche per il coinvolgimento di un luogo dal profondo valore affettivo e simbolico per l’intera cittadinanza.

Parallelamente agli accertamenti dell’autorità giudiziaria, l’Amministrazione comunale ha portato avanti le verifiche sul rispetto degli obblighi contrattuali da parte della concessionaria. Un lavoro articolato, che ha richiesto approfondimenti tecnici e giuridici e il rispetto delle procedure previste dalla normativa.

L’11 dicembre 2024 il Comune ha quindi adottato il provvedimento di risoluzione in danno del contratto di concessione per gravi inadempimenti, irregolarità e ritardi nell’esecuzione degli obblighi previsti. Il provvedimento è stato contestato dalla società, dando luogo a un contenzioso giudiziario. Nel marzo 2025, dopo ulteriori passaggi davanti al Tribunale, è stata dichiarata inammissibile la richiesta cautelare avanzata dalla Cimitero San Franco S.r.l. contro la risoluzione, consentendo al Comune di mantenere il controllo della struttura e proseguire il percorso di riorganizzazione dei servizi.

Un percorso che ha avuto un ulteriore sviluppo nel giugno 2026, con l’approvazione da parte del Consiglio comunale dell’affidamento in house dei servizi cimiteriali alla società partecipata Risco S.r.l. per il quinquennio 2026-2030, nell’ambito dell’obiettivo dell’Amministrazione di garantire una gestione pubblica, efficiente e attenta alle esigenze dei cittadini.

«Accolgo questa sentenza con soddisfazione, nella consapevolezza del percorso lungo e complesso che abbiamo affrontato in questi anni. Quella del cimitero è stata fin dall’inizio una vicenda estremamente delicata, che abbiamo seguito con la massima attenzione, serietà e senso di responsabilità. Sin dalle prime segnalazioni abbiamo agito nelle sedi opportune, senza sottovalutare nulla e nella convinzione che una questione così importante richiedesse fatti e non proclami improvvisati. Oggi il Tribunale riconosce la legittimità della scelta compiuta da questa Amministrazione e accerta la gravità degli inadempimenti contestati. Dietro questa vicenda ci sono soprattutto le famiglie di Francavilla, i loro affetti e il rispetto dovuto a un luogo che custodisce la memoria della nostra comunità. È questo che ha guidato ogni scelta e continuerà a farlo. Sappiamo che restano ancora questioni da affrontare, ma proseguiremo il nostro lavoro con la stessa determinazione, per garantire ai cittadini una gestione del cimitero efficiente, trasparente e rispettosa della dignità di questo luogo», ha detto la Sindaca Luisa Russo.




A Pescara scarica con la carriola dieci sacchi di rifiuti a Colle Marino, identificato dalla Polizia locale, scatta la denuncia all’autorità giudiziaria

A Pescara scarica con la carriola dieci sacchi di rifiuti a Colle Marino, identificato dalla Polizia locale, scatta la denuncia all'autorità giudiziaria

E’ stato identificato e sarà presto denunciato dalla Polizia locale l’uomo che ha abbandonato in strada dieci bustoni colmi di rifiuti, a Colle Marino. Servendosi di una carriola ha effettuato più viaggi, fino a smaltire sul ciglio della via tutti i rifiuti che aveva accumulato, facendo più viaggi, per oltre quindici minuti. La scena è stata ripresa dalle telecamere del Comune che si trovano in quella zona e hanno registrato tutta la scena, dando così la possibilità agli agenti di risalire all’identità del responsabile di questo abbandono selvaggio per poi denunciarlo all’autorità giudiziaria.

Sono il presidente di Ambiente spa Ricardo Chiavaroli e l’assessore comunale Claudio Croce a rendere noto questo episodio, l’ennesimo, di conferimento dei rifiuti illecito. Chiavaroli ricorda che Ambiente spa, su richiesta dei cittadini, autorizza determinate operazioni di smaltimento, ma non è questo il caso, per cui è sempre opportuno contattare prima gli uffici, telefonicamente o tramite mail, oppure raggiungere la ricicleria di via Fiora, nella zona dell’ex cementificio, e il centro di raccolta di strada Prati 84/A dove è possibile conferire rifiuti gratuitamente senza incorrere in sanzioni o denunce.

L’attività di monitoraggio prosegue, attraverso le telecamere e le pattuglie in strada, per invididuare chi non si attiene alle regole, compromettendo pulizia e decoro. “Guardando queste immagini”, commenta Croce, “non riesco a credere che come cittadini di Pescara ci rendiamo ancora responsabili, nel 2026, di fatti simili che incidono su tutta la collettività, anche dal punto di vista dei costi del servizio. Da parte nostra siamo impegnati a migliorare sempre più il servizio, in centro e in periferia, ma l’impegno deve coinvolgere anche i cittadini, non può essere altrimenti”.




Disagi per pendolari e studenti nel trasporto pubblico: oggi sciopero di quattro ore

Disagi per pendolari e studenti nel trasporto pubblico: sciopero di quattro ore

Disagi per pendolari e studenti in Abruzzo. Oggi, infatti, è in programma lo sciopero del trasporto pubblico indetto da Fit Cisl, Uiltrasporti e Faisa Cisal dopo l’incidente al Terminal bus di Pescara che è costata la vita alla signora Maria Ferrandino domenica scorsa. Giornata di lutto per Orsa Trasporti, UGL Autoferro e FiltT Cgil.

Lo sciopero riguarderà le ultime quattro ore della giornata lavorativa. E’ stato indetto a seguito dell’incidente mortale costata la vita alla mamma di un dipendente Tua. Questo il testo del comunicato della Fit Cisl, UilTrasporti e Faisa Cisal: «Da anni le scriventi organizzazioni sindacali segnalano alle istituzioni e agli enti competenti le numerose criticità presenti nell’area adibita a Terminal, con particolare riferimento agli aspetti legati alla sicurezza, alla segnaletica, alla movimentazione delle persone e all’accessibilità degli spazi.
Purtroppo”, si legge, “nonostante le ripetute denunce e le richieste di intervento avanzate nel tempo, non sono state adottate misure adeguate e risolutive per eliminare le condizioni di rischio più volte evidenziate.

La drammaticità di quanto accaduto”, sostengono Andrea Mascitti (Fit Cisl), Vincenzo Marcotullio (Uil Trasporti) e Luciano Lizzi (Faisa Cisal), “impone oggi una riflessione seria e soprattutto un’assunzione di responsabilità da parte di tutti i soggetti coinvolti. Le scriventi ritengono che sia terminato il tempo delle promesse, degli annunci e dei rinvii: è necessario passare immediatamente ai fatti, individuando e realizzando soluzioni concrete ed efficaci che garantiscano condizioni di sicurezza adeguate e scongiurino il ripetersi di tragedie analoghe.

Lo sciopero rappresenta un momento di mobilitazione e di sensibilizzazione affinché venga finalmente posta al centro dell’azione istituzionale e gestionale la tutela della vita e dell’incolumità delle persone che quotidianamente frequentano l’area Terminal.
Non si può più attendere, la sicurezza deve diventare una priorità assoluta».  Questa mattina, alle ore 9:55, orario in cui si è verificata la tragedia, si terrà presso il terminal bus di Pescara un momento pubblico di raccoglimento, commemorazione e solidarietà. Nel corso dell’iniziativa sarà osservato un minuto di silenzio in memoria della signora Maria Ferrandino di Collecorvino, per onorarne il ricordo ed esprimere la vicinanza e il cordoglio di tutti i lavoratori Tua.

MODALITÀ  DELLO SCIOPERO

• TRASPORTO PUBBLICO LOCALE (PERSONALE VIAGGIANTE e BIGLIETTERIE)
• – TUA 9.00/13.00
• – DI FONZO 8.30/12.30
• – NAPOLEONE 8.30/12.30
• – LA PANORAMICA 9.00/12.00
• – CERELLA 8.30/12.30
• – SATAM 9.00/12.00
• – DI GIACOMO ANGELO DOMENICO & C. snc 8.30/12.30
• • TRASPORTO PUBBLICO LOCALE (PERSONALE A TERRA)
• Ultime 4 ore della prestazione lavorativa




La statunitense Nuburu annuncia il closing per l’acquisizione del 70% di Tekne di Ortona

La statunitense Nuburu annuncia il closing per l'acquisizione del 70% di Tekne di Ortona

Operazione terminata dopo che il governo ha autorizzato, nell’ambito della normativa sul golden power, l’ingresso della statunitense Nuburu nel capitale di Tekne, azienda che avrà nel Centro tecnologico di Ortona il perno del nuovo progetto industriale. C’è il closing annunciato proprio oggi per un’operazione a stelle strisce. Dopo un iter durato quindici mesi, la società americana è stata autorizzata ad acquisire quote fino ad arrivare al 70% di Tekne in un’operazione da 5,2 milioni di euro.

 Nuburu non assume soltanto il controllo della società, ma anche il rischio industriale e finanziario legato al suo risanamento.

Nel piano delineato dopo il via libera del governo, il sito di Ortona, è destinato a diventare il punto di convergenza tra capacità produttiva italiana, software, elettronica, mobilità speciale e tecnologie avanzate provenienti dall’ecosistema Nuburu.

La Tekne entra in una piattaforma integrata del comparto difesa e sicurezza per la produzione di tecnologie, dispositivi e veicoli destinati nei Paesi Nato e agli alleati.

Verrà creato un consiglio di amministrazione composto da tre membri: due nominati da Nuburu e uno dagli altri azionisti. Il generale Pietro Serino, già capo di stato maggiore dell’Esercito, è designato alla presidenza, da nominare l’amministratore delegato. Arriva a conclusione una vertenza con 185 lavoratori per quasi due anni nell’incertezza nonostante l’alta produttività dell’azienda. Ci sono stati scioperi, stipendi non pagati, incontri a tutti i livelli e mobilitazioni.




Donna tarantina trovata morta nelle campagne di Francavilla: disposta l’autopsia per chiarire i tanti punti oscuri della vicenda

Donna tarantina trovata morta nelle campagne di Francavilla: disposta l'autopsia per chiarire i tanti punti oscuri della vicenda

Un giallo in piena regola. A Francavilla al Mare, nella zona di Santa Cecilia, una donna di 66 anni Maria Leonescu (di origine romena) è stata trovata morta nelle campagne dopo essere scomparsa mercoledì mattina durante una sosta in autostrada. La donna stava tornando a casa, a Mottola, in provincia di Taranto, insieme al marito, dopo aver trascorso una breve vacanza a Rimini. Quello che doveva essere un normale viaggio di rientro si è trasformato in una tragedia sulla quale sono ancora in corso accertamenti. Durante il viaggio di ritorno, la coppia si era fermata in un’area di servizio dell’autostrada A14, Alento Ovest, sul territorio del comune di Miglianico. Proprio in seguito a questa sosta si sono perse le tracce della donna. Per ragioni che devono ancora essere chiarite, i due coniugi si sono separati e la 66enne non è più stata ritrovata dal marito. L’uomo avrebbe proseguito il viaggio verso Taranto senza di lei, per poi denunciarne la scomparsa una volta arrivato a destinazione. Sono scattate le ricerche, fino al ritrovamento di questa mattina ad opera di una donna residente nella zona di Santa Cecilia, titolare di un B&B, mentre passeggiava con il cane. Il cadavere è stato trovato appeso a una pianta di ulivo con del filo di ferro, in un’area particolarmente impervia.

I carabinieri di Francavilla e la Procura di Chieti stanno portando avanti un’indagine per chiarire i tanti punti oscuri della vicenda. Disposta l’autopsia per capire le cause del decesso.