Secondo appuntamento di Omnia Artis al Museo Barbella con il Barocco teatino, Flavio Dall’Amico e Kaminarì

Secondo appuntamento di Omnia Artis, previsto per sabato 24 ottobre alle ore 11 nel Museo Barbella, rassegna culturale, organizzata da ArteMind, patrocinata dal Comune di Chieti, con Direzione Scientifica di Angela Rossi.
Omnia Artis è un progetto culturale, che vuole mettere insieme tutti gli aspetti dell’arte: pittura, scultura, scrittura, musica, recitazione, letteratura, perché- L’opera d’arte è un messaggio fondamentalmente ambiguo, una pluralità di significati, che convivono in un solo significante. – (Umberto Eco).

Ricco è il programma del secondo incontro, che prevede la conferenza di Angela Rossi nello spazio Abruzzart, dedicato all’arte abruzzese, nel quale si esamineranno due artisti del barocco abruzzese. Chieti riscopre i suoi due maestri dimenticati: Giovanni Battista Spinelli (Chieti 1613 – Ortona 1658), pittore inquieto tra Abruzzo e Napoli, e Giovan Battista Gianni (Cerano d’Intelvi fine XVII sec. – Abruzzo metà XVIII sec.), l’architetto lombardo, che ha reinventato le chiese teatine. Un dialogo a distanza di un secolo tra due figure apparentemente lontane, unite da un destino comune: aver portato il grande Barocco europeo in Abruzzo. Da un lato Spinelli, il teatino di nascita, allievo di Battistello Caracciolo e Massimo Stanzione a Napoli, collezionista di stampe nordiche, genio del disegno, riscoperto solo nel Novecento da Roberto Longhi, morto secondo la leggenda, facendo esperimenti di alchimia, autore dell’Incoronazione di Maria di Ortona e di opere oggi agli Uffizi e alla National Gallery di Londra, nonché di tele presenti nella Chiesa di Santa Chiara, nella Chiesa di San Francesco al Corso di Chieti; dall’altro Gianni, il comasco di adozione abruzzese, formatosi a Roma alla scuola di Bernini e Borromini, arrivato in Abruzzo nel 1685 dalla Marsica e diventato l’architetto del Barocco teatino. Suoi gli interni di San Domenico (ex Sant’Anna degli Scolopi), dell’Oratorio del Sacro Monte dei Morti in Cattedrale, della Chiesa di San Gaetano, di San Francesco al Corso. -Due stranieri in patria – spiega Angela Rossi – Spinelli abruzzese, che deve andare a Napoli per diventare grande, Gianni lombardo, che deve venire a Chieti per diventarlo. Senza di loro, Chieti non sarebbe barocca. La conferenza, con proiezione di immagini inedite e confronti con il Barocco romano e napoletano, rientra nel ciclo di incontri di Omnia Artis dedicati alla valorizzazione del patrimonio artistico teatino.

Verrà inaugurata la Mostra di Nicolò Colombaro in arte Kaminarì, che espone al Museo Barbella dal 24 al 31 ottobre. L’arte di Kaminarì è arte sociale, una critica decisa all’esistente, ai riti, ai miti, alla routine persino pericolosa di un ingranaggio, in cui la tecnologia, il dominio di internet e dell’intelligenza artificiale coinvolgono la riflessione artistica. Kaminarì dialoga, ma soprattutto sviscera, indaga, osserva, misura le coordinate di un mondo che va alla deriva, dove l’enorme potere tecnologico può in qualsiasi momento distruggere la realtà e le realtà. Inoltre sarà presentato anche il libro di Flavio Dall’Amico, Burger Queen, con la partecipazione di Susanna Nuzzolese e Marco Di Matteo, che leggeranno alcuni passi scelti tratti dal libro. Flavio Dall’Amico originario di Thiene, poeta e scrittore, ha ottenuto svariati riconoscimenti in altrettanti concorsi letterari nazionali. Ha pubblicato le raccolte di poesia: Piccolissime soste durante il cammino (2010), Poesie moderne (2012), Carrozze di vento (2019), La Terra, gli Uomini, Dio (2021). Luminescenza (2024), Poesinèsia (2025) oltre ai romanzi: Sequenze di vita fragile (2014), Finalmente! (2016), Maracaibo (2020) Parole, Opere e Omissioni (2022),
In questa sua ultima pubblicazione l’autore affronta gli aspetti di una provincia, che vive i cambiamenti della società in ritardo, di rimbalzo, che arrivano, filtrati da una comunicazione spesso distorta e frammentata. Burger Queen è un locale, che nasce sulle ceneri di un bar, che ha accolto negli anni generazioni su generazioni, ovvero, lungo gli Anni Settanta e Ottanta, le vicende palesi e nascoste della gioventù di uno sparuto agglomerato disperso nella sonnacchiosa pianura del Nord Italia, dapprima contadina, divenuta poi piccolo-industriale. Le vicende intrecciate di tre amici costituiscono il nucleo fondante del romanzo: Aldo (vero nome Araldo), Dino (vero nome Odino) e Alfredo, che in quel bar si ritrovano tutti i giorni. La loro giovinezza scorre tra le sue sale fumose e le corsie notturne e malinconiche del Jump, una discoteca dalle linee futuriste sorta, come per magia, nel mezzo della pianura circostante. Aldo e Dino trovano l’amore, si sposano, hanno figli, ma le loro vite, all’apparenza tranquille, saranno squassate dagli incubi ricorrenti di fatti avvenuti precedentemente. Seppur in modo diverso, così sarà anche per Alfredo, che sceglierà, dopo un sofferto travaglio, la via del sacerdozio, combattuto, ma non per sempre, tra l’amore proibito per una donna e la tensione verso l’Assoluto.
A coronamento della manifestazione è previsto un intervento musicale a cura della Music &Art International Academy del M.Giuliano Mazzoccante.
L’ingresso è libero