Nidi comunali a Pescara, si conclude in Commissione le audizioni dei protagonisti della gestione. Riaperte le iscrizioni per 80 posti

Un'immagine dell'audizione in Commissione Istruzione del presidente Loris Mazzioli

​Si è concluso oggi, con una seduta particolarmente partecipata in Commissione Istruzione, il ciclo di audizioni voluto dal presidente di commissione Loris Mazzioli dopo l’apertura dei nuovi nidi comunali. Hanno partecipato agli incontri tutti gli attori coinvolti nella gestione, pianificazione e sviluppo dei nidi e proprio oggi è stato pubblicato dal Comune l’avviso che riapre la possibilità di iscriversi: i posti sono 80 (e nel corso della settimana si svolgeranno degli open day).

I protagonisti dell’incontro

​All’incontro hanno preso parte la responsabile del servizio comunale, Alessandra Di Zio, e la coordinatrice comunale psicopedagogica, Adriana Scimia.
​Per la Cooperativa Sociale Leonardo erano presenti la presidente Karin Sorgi , la referente territoriale Giorgia Chiavaroli e le coordinatrici pedagogiche delle strutture cittadine: Roberta Magliano per il nido di via Rubicone e Ramona Esposito Faraone per il nido “Cipì” di via Carlo Alberto Dalla Chiesa.

Al centro del confronto il valore dei primi mille giorni di vita nello sviluppo neuroplastico del bambino, con la conferma che “i nidi comunali rappresentano oggi un vero e proprio presidio educativo e di comunità, integrato nel sistema 0-6 anni”, commenta Mazzioli.

​Tra le attività promosse nei nidi e affrontate oggi in Commissione, l’adozione del metodo Reggio Emilia, l’approccio montessoriano all’autonomia, l’esplorazione sensoriale e l’integrazione di attività musicali e motorie. E poi la lettura condivisa e i progetti ‘Nati per Leggere’, iniziative partecipate tra genitori e figli per favorire lo sviluppo del linguaggio e le relazioni affettive. Attenzione anche al ​supporto integrato ed equilibrato per le famiglie con l’attivazione di sportelli di ascolto psicologico gratuiti, prevenzione logopedica e percorsi dedicati alla consapevolezza genitoriale (incluso il patto educativo digitale per una corretta fruizione dei media prima dei dieci anni).
È stata evidenziata poi la sinergia costante tra il nido e la scuola dell’infanzia per accompagnare al meglio il percorso di crescita dei piccoli.

Le parole di Mazzioli

​La gestione in co-progettazione voluta dal Comune si conferma così, commenta Mazzioli, “un modello virtuoso capace di coniugare alta professionalità e profonda passione educativa, garantendo standard elevati sia per i nidi storici sia per le strutture di nuova apertura”.
​Nel corso dell’audizione, tutti i consiglieri presenti hanno espresso parole di grande apprezzamento per la preparazione, la professionalità e la dedizione profusa sul campo dal personale educativo e dalle coordinatrici, riferisce Mazzioli.
Il presidente della commissione conclude così: “La seduta di oggi chiude un percorso fondamentale di ascolto e confronto che dimostra quanto valore e quanta cura ci siano all’interno delle nostre strutture. Ringrazio gli uffici per l’organizzazione che ha portato all’apertura dei nuovi nidi, con un impegno notevole, e per il lavoro quotidiano accompagnato da una preziosa guida psicopedagogica. Grazie anche alla Cooperativa Leonardo per il servizio reso alla comunità”.




​Asili nido a Pescara: a due mesi dall’avvio, la Commissione Politiche per l’Istruzione traccia un bilancio positivo del nuovo modello educativo

Un'immagine della riunione della commissione nidi del Comune di Pescara

A due mesi dalla partenza del sistema della co-progettazione per gli asili nido comunali, in Commissione Politiche per l’istruzione è stato tracciato un primo bilancio. Il presidente Loris Mazzioli ha promosso un momento di confronto con l’amministrazione comunale e i rappresentanti del terzo settore impegnati nei nuovi nidi di via Santina Campana e di via della Fornace Bizzarri (Consorzio capofila Parsifal, Orizzonte Altri Colori e Proges). ​Alla commissione sono intervenute, infatti, la responsabile del servizio Alessandra Di Zio, la coordinatrice psicopedagogica comunale Adriana Scimia,  con Claudia Vitelli, responsabile territoriale Orizzonte Altri Colori,  Silvia Di Zio, coordinatrice territoriale Proges e Lolita Salvatorelli, Coordinatrice  Pedagogica di entrambi i nidi.

Dallo spazio per mamme e neonati ai percorsi per genitori

​Tra le novità e i servizi integrativi presentati spiccano lo Spazio “Maternale” (0-12 mesi) per mamme e neonati (aperto anche alle famiglie non iscritte al nido per contrastare l’isolamento sociale), i percorsi formativi per genitori (disostruzione pediatrica, gestione del sonno e dei capricci), le iniziative serali e nei fine settimana. Oltre alla riapertura straordinaria delle iscrizioni con un nuovo bando a inizio novembre per coprire circa 80 posti residui, supportato da Open Day previsti per i primi di novembre.
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L’incontro ha confermato la validità della co-progettazione. La nuova gestione flessibile garantisce risposte tempestive alle esigenze logistiche e un’offerta educativa d’eccellenza negli spazi moderni di via Santina Campana e via della Fornace Bizzarri. ​Come dichiarato da Scimia «le attività proposte danno vita a un sistema di servizi per l’infanzia aperto e inclusivo, in grado di creare alleanze educative con le famiglie e il territorio. Le attività vanno oltre la gestione ordinaria del nido, puntando a rafforzare la partecipazione, sostenere la genitorialità, accompagnare le transizioni educative e offrire opportunità di incontro anche al di fuori dell’orario tradizionale».
​La responsabile Alessandra Di Zio ha fatto notare che alle attività integrative proposte dagli Ets partecipano spesso anche le educatrici del nido “La Conchiglia”, che è a gestione diretta del Comune. Il loro coinvolgimento è finalizzato ad uno scambio di nuove pratiche e di esperienze educative al fine di fornire un servizio sempre più performante e mirato alla crescita dei bambini.

Le parole di Mazzioli

​In merito al lavoro svolto e alle prospettive future, Mazzioli ha sottolineato il valore del percorso intrapreso. «Faccio i miei più vivi complimenti alle educatrici dei nidi comunali. Si tratta di vere e proprie professioniste che ogni giorno, con passione, sensibilità e competenza, si prendono cura della crescita e dello sviluppo dei più piccoli. La co-progettazione rappresenta un modello vincente e virtuoso per tutta la nostra comunità».
​A margine dei lavori, il presidente Mazzioli ha annunciato che, a seguito del ciclo di audizioni che si concluderà il 2 novembre con l’ultima cooperativa (Leonardo), convocherà un’ulteriore seduta di commissione ad hoc. Con lo scopo di entrare nello specifico del metodo pedagogico e filosofico applicato nei nidi, accogliendo la sollecitazione e l’interesse emersi da parte di alcuni consiglieri.




Asili nido e tariffe, l’assessora Capriotti: “Chieti non è la più cara. Confronto omogeneo sulle cifre: ecco quanto pagano le famiglie teatine”

Asili nido e tariffe, l'assessora Capriotti: “Chieti non è la più cara. Confronto omogeneo sulle cifre: ecco quanto pagano le famiglie teatine”

L’assessora alla Pubblica Istruzione e ai Servizi Scolastici del Comune di Chieti, Elda Capriotti, replica a muso duro alle accuse sulle tariffe degli asili nido nei capoluoghi abruzzesi; interviene per contestualizzare il reale impatto economico sulle famiglie e rivendicare il lavoro politico e amministrativo svolto sul potenziamento dei servizi alla prima infanzia.

“È fondamentale confrontare grandezze omogenee per non generare disinformazione tra i cittadini — premette l’assessora Elda Capriotti —. La cifra di 460 euro mensili indicata per Chieti rappresenta il tempo pieno ordinario comprensivo del servizio mensa. Al contrario, la cifra di 334 euro riportata per Pescara contempla la sola retta di iscrizione (280 euro) senza il costo del pasto, che viene conteggiato a parte (54 euro per la sola quota base, a cui si aggiungono i singoli buoni pasto). Se si sommano tutti i costi reali, le differenze svaniscono”.

A fare la differenza sul bilancio familiare è il costo effettivo finale, tenuto conto dell’integrazione del Bonus Asilo Nido INPS 2026 (fino a 3.600 euro annui, pari a un rimborso mensile fino a 327,27 euro):

  • Tempo pieno ordinario (retta € 460 con mensa): con il rimborso INPS di € 327,27, il costo effettivo per la famiglia si riduce a € 132,73 al mese.
  • Tempo pieno calmierato (retta € 330 con mensa): con il rimborso INPS, il costo effettivo scende a soli € 2,73 al mese!
  • Tempo ridotto ordinario (retta € 360 con mensa): costo effettivo per la famiglia pari a € 32,73 al mese.
  • Tempo ridotto calmierato (retta € 270 con mensa): il costo per la famiglia è pari a € 0,00 (completamente coperto dall’Inps)!

“Per le famiglie con ISEE fino a 10.000 euro o comunque aventi diritto alla tariffa calmierata, il costo del nido comprensivo di mensa a Chieti è quasi azzerato o del tutto coperto dallo Stato, una ridefinizione voluta dall’Amministrazione Ferrara — evidenzia la Capriotti —. Parlare di Chieti come città più cara significa ignorare la realtà dei fatti e il sistema di welfare integrato che protegge le fasce più deboli. Accettiamo le critiche costruttive, ma non le lezioni da parte di chi oggi siede tra i banchi dell’opposizione ed è stato protagonista della stagione amministrativa precedente. Nel 2020, quando si è insediata l’amministrazione Ferrara, Chieti si trovava con un solo asilo nido operativo in tutta la città, a causa di scelte e chiusure chirurgiche effettuate proprio dal centrodestra. In questi anni, pur operando nel contesto drammatico del dissesto finanziario ereditato, ci siamo prodigati giorno dopo giorno per restituire dignità e servizi alle famiglie teatine. Grazie a un lavoro straordinario sul PNRR e sui fondi comunali, abbiamo riaperto e potenziato le strutture: oggi i nidi operativi sono 3 e altri 2 sono in fase di ultimazione e definizione. Passare da 1 a 5 asili nido significa quintuplicare l’offerta pubblica, garantire il servizio mensa e offrire strutture moderne e sicure. Chi in passato ha smantellato i servizi scolastici oggi cerca di scaricare le colpe su chi ha lavorato a testa bassa per cambiare in meglio le cose. I numeri e i cantieri aperti parlano chiaro: la nostra priorità erano e restano i bambini di Chieti e le loro famiglie”.




Nidi comunali a Pescara: tracciato un primo bilancio tra eccellenza educativa, sinergia istituzionale e attenzione alle famiglie

Nidi comunali a Pescara: tracciato un primo bilancio tra eccellenza educativa, sinergia istituzionale e attenzione alle famiglie

Si è svolta questa mattina la seduta della Commissione Politiche per l’Istruzione del Comune di Pescara, presieduta da Loris Mazzioli, dedicata allo stato di attuazione e alla gestione dei servizi per la prima infanzia di due nidi, Il Gabbiano e quello di via Lago Isoletta. 
“Abbiamo tracciato un bilancio tutto in positivo per questi nidi comunali, evidenziando il valore di un modello pedagogico moderno, inclusivo e aperto alla comunità”, dice Mazzioli. “Al centro del successo di questo avvio dell’anno educativo c’è la grande professionalità degli uffici comunali, con la dirigente Roberta Pellegrino, la responsabile di servizio Alessandra Di Zio e la coordinatrice psicopedagogica Adriana Scimia, mentre la gestione operativa è garantita dalla cooperativa sociale “I Colori”, rappresentata dalla referente Alessandra D’Alicandro”, che oggi ha partecipato ai lavori della commissione insieme a Scimia. Tra Comune e cooperativa “la sinergia è perfetta”, dice Mazzioli.
“Durante il dibattito in commissione, sia i consiglieri di maggioranza sia quelli di opposizione hanno espresso unanimi complimenti alle educatrici dei nidi comunali: professioniste che ogni giorno con passione, sensibilità e competenza si prendono cura della crescita dei più piccoli. Diversi consiglieri, spiega Mazzioli, hanno sottolineato l’importanza centrale del movimento e dello sviluppo psicofisico fin dai primi mesi di vita. Per garantire la massima qualità e continuità del servizio, ogni mese la cooperativa trasmetterà una relazione dettagliata agli uffici comunali sulle attività svolte e sui traguardi pedagogici raggiunti all’interno dei nidi. Sarà inoltre attivato uno Sportello pedagogico e psicologico (a cura della dottoressa D’Alicandro e dello psicologo Ennio Ferri) affiancato da “tavole pedagogiche” tematiche, per accompagnare ed essere concretamente vicini ai genitori nell’affrontare le sfide educative (gestione delle emozioni, uso degli schermi, autonomie). La Commissione Istruzione, d’intesa con l’assessore Gianni Santilli, effettuerà nei prossimi giorni una serie di sopralluoghi conoscitivi nei nidi comunali, a partire dalle strutture di via Rubicone e Via Delle Fornace Bizzarri, per osservare la quotidianità educativa, nel pieno rispetto delle routine dei bambini.
​”La seduta di oggi ha dimostrato come la co-progettazione rappresenti un modello vincente e virtuoso per tutta la nostra comunità”, dichiara Mazzioli. “I risultati concreti e la qualità del servizio offerto oggi rappresentano la risposta migliore anche alle polemiche sollevate in passato dall’opposizione quando si è deciso di intraprendere questo percorso, per la gestione dei nuovi asili nido, realizzati con fondi Pnrr, voluti dalla giunta Masci. L’attenzione alle famiglie, la centralità del benessere dei bambini, la qualità del lavoro delle nostre educatrici e la sinergia con il territorio sono il cuore di una scelta di cui siamo orgogliosi e che continueremo a sostenere con impegno costante”.




Asili nido, Uil Abruzzo: “Pnrr una grande opportunità infrastrutturale ma servono tariffe eque e lavoro stabile”

Asili nido, Uil Abruzzo: “Pnrr una grande opportunità infrastrutturale ma servono tariffe eque e lavoro stabile”

Il Dipartimento Politiche sociali Uil Abruzzo interviene sul dibattito nazionale sul raggiungimento dei target del Pnrr inerenti agli asili nido e alle scuole dell’infanzia e osserva come sia importante una riflessione attenta e concreta sulle reali conseguenze che questi investimenti producono nel territorio abruzzese.

“Analizzando nel dettaglio la situazione della Regione Abruzzo, emerge un quadro di forte crescita infrastrutturale – spiegano Valeria Nicolai e Massimo Longaretti (nella foto sotto) del Dipartimento-.  Nel 2021, la nostra regione garantiva una copertura di soli 24,19 posti nido ogni 100 bambini della fascia d’età 0-2 anni.  Grazie agli interventi e alle risorse messe in campo dal Pnrr, l’Abruzzo registra un incremento potenziale di 21 posti ogni 100 bambini. Questo balzo in avanti porta la copertura teorica post-Pnrr in Abruzzo al 45,19%, superando abbondantemente la soglia del Livello essenziale delle prestazioni (Lep) e l’obiettivo europeo del 33%, con un saldo positivo di +12,19 punti percentuali rispetto al parametro target. Si tratta indubbiamente di un risultato significativo e molto importante sul piano della riqualificazione degli spazi dedicati alla prima infanzia.  Tuttavia, come Uil Abruzzo sosteniamo da sempre che la costruzione o la ristrutturazione degli edifici rappresenta soltanto il primo passo.  Il vero nodo della questione comincia ora: trasformare i muri in servizi reali ed effettivamente fruibili per le famiglie”.

“Un asilo nido completato a livello strutturale rischia di rimanere una cattedrale nel deserto se non viene garantita una programmazione ordinaria e continua per il suo funzionamento- aggiungono -. Per assicurare l’apertura e la tenuta nel tempo delle nuove strutture occorrono risorse stabili destinate alla gestione quotidiana: utenze, manutenzione, servizi di refezione e, soprattutto, personale educativo e ausiliario. Il fabbisogno di educatrici, educatori e personale di supporto legato alla nuova offerta richiede una seria politica occupazionale regionale e locale, fondata su assunzioni stabili, superamento della precarietà e adeguata valorizzazione professionale. Senza un adeguato piano per il lavoro e per la copertura della spesa corrente dei Comuni, il rischio è che molte strutture realizzate con fondi straordinari non riescano ad accogliere concretamente i bambini. Dall’ altra parte, nella nostra regione permangono tariffe fortemente disomogenee e picchi di costo che pongono alcune realtà locali ai vertici nazionali delle spese sostenute dai nuclei familiari”.

Dallo studio nazionale promosso da Uil e Uil Abruzzo sui costi e sulla disponibilità degli asili nido comunali in Italia, emerge che analizzando i dati raccolti per le diverse fasce Isee (relativi ad un/a bambino/a frequentante il nido a tempo pieno con 20 pasti mensili inclusi), la situazione nei quattro capoluoghi di provincia è la seguente. Per la fascia ISEE fino a 15.000 euro, Chieti si posiziona come una delle città con la retta singola più alta d’Italia (460 euro mensile comprensiva del servizio mensa), nettamente al di sopra della media nazionale complessiva di 296 euro. Pescara prevede una retta di 280 euro a cui si aggiungono 54 euro per la mensa, per un totale complessivo di 334 euro al mese. L’Aquila registra una retta di 175 euro più 46 euro per la mensa, raggiungendo un totale di 221 euro al mese. Teramo è il capoluogo abruzzese più accessibile per questa fascia Isee, con una retta di 119 euro a cui si sommano 76 euro di mensa, per una spesa complessiva di 195 euro mensili.

Secondo lo studio Uil, per la fascia Isee fino a 25.000 euro, a Pescara  la spesa complessiva sale a 496 euro al mese (400 euro di retta + 96 euro di mensa), a Chieti si attesta a 460 euro mensili (retta comprensiva della mensa), superando la media nazionale di 416 euro, L’Aquila fissa il totale a 334 euro al mese (280 euro di retta + 54 euro di mensa per la fascia di riferimento), Teramo mantiene la spesa complessiva più contenuta del territorio regionale-capoluogo, pari a 348 euro mensili (260 euro di retta + 88 euro di mensa).

“I dati messi in luce dall’indagine della Uil – sottolineano Valeria Nicolai e Massimo Longaretti- offrono uno spaccato impietoso sulle difficoltà che le famiglie abruzzesi affrontano quotidianamente.  I risultati del nostro studio parlano chiaro: l’accesso ai servizi educativi per la prima infanzia in Abruzzo è segnato da profonde iniquità e da costi che incidono pesantemente sul bilancio delle famiglie. Non è ammissibile che all’interno della stessa regione vi siano differenze tariffarie così marcate per la fruizione di un servizio pubblico essenziale. Vedere realtà come Chieti o Pescara raggiungere rette mensili tra le più elevate d’Italia significa dover constatare un vero e proprio ostacolo al diritto all’istruzione dei più piccoli e alla conciliazione dei tempi di vita e di lavoro dei genitori. Il nido non può essere considerato un privilegio per pochi né un costo sulle spalle delle donne, penalizzandone l’occupazione. Gli interventi di sostegno economico e i contributi tariffari sono utili, ma non bastano se non si investe sulla struttura dell’offerta pubblica e sull’aumento effettivo dei posti disponibili su tutto il territorio regionale. Occorre garantire la presenza e la stabilità del personale educativo e una trasparenza immediata sulle tariffe da parte degli enti locali. Chiediamo alla Regione e ai Comuni un tavolo d’intesa per uniformare i costi, ampliare i servizi e rendere l’Abruzzo una regione a misura di famiglie e di bambini”.




Festa dei nonni, le iniziative nei nidi comunali di Pescara da domani al 7 ottobre

Festa dei nonni, le iniziative nei nidi comunali di Pescara da domani al 7 ottobre

I bambini celebrano i nonni nei nidi comunali, a partire da domani. Si comincia in concomitanza con la Festa dei nonni che cade proprio domani, 2 ottobre, e si prosegue  fino al 7 ottobre nelle varie strutture della città al cui interno sono state organizzate iniziative ad hoc, aperte esclusivamente agli iscritti e alle famiglie. 
Al nido il Gabbiano l’appuntamento è per domani dalle 16,30 alle 18 con un laboratorio intitolato “Mani in pasta”.  Al nido Lago Isoletta, sempre domani, dalle 16,30 alle 18, si svolgerà invece un laboratorio musicale, “La banda dei nonni”. Il nido La Farfalla di via della Fornace Bizzarri e il nido di via Santina Campana hanno chiesto ai nonni che hanno la possibilità di farlo di accompagnare i bambini a scuola, nella giornata di domani, e di portare una foto che li ritrae insieme, per dar vita a un libro speciale: al nido troveranno tutto il necessario per realizzare un album dei ricordi, che racconterà l’importanza del legame tra nonni e nipoti.
Al nido Cipì la Festa di domani ruota attorno a un momento particolare: ogni bambino dovrà portare con sé al nido una scatola e il nonno o la nonna, invece, porteranno un oggetto che vogliono che il nipote o la nipote tenga con sé nella struttura, a testimoniare il rapporto esistente. 
Martedì 6 ottobre, al nido d’infanzia La Mimosa, alle 16,30, nonni e nipoti trascorreranno un pomeriggio insieme all’insegna della creatività, da esprimere in un laboratorio congiunto, mentre lo stesso giorno, dalle 17 alle 18, nonni e bambini si incontreranno al nido La Conchiglia per condividere una esperienza educativa e affettiva.
Il 7 ottobre, alle 16,30, al nido d’infanzia di via Rubicone si terrà un laboratorio congiunto tra nonni e bambini, con attività musicali. 
Tanti momenti per riconoscere e valorizzare il ruolo dei nonni all’interno delle famiglie e nella società, rinforzando il legame tra le generazioni.




Le novità della nuova stagione: a settembre apriranno a Pescara quattro nuovi nidi realizzati con fondi Pnrr

Le novità della nuova stagione: a settembre apriranno a Pescara quattro nuovi nidi realizzati con fondi Pnrr

“Si concretizza una vera e propria ‘rivoluzione’ , con quattro nuovi nidi realizzati con fondi Pnrr, un nuovo modello di gestione, nuovi progetti per i bambini e per i genitori, e un risparmio per il Comune di un  importo di circa un milione di euro l’anno”. Il sindaco di Pescara, Carlo Masci, saluta così l’apertura di quattro nuovi asili in città, gestiti dagli enti del terzo settore, in co-progettazione.

Mentre nei nidi sono in corso gli ultimi preparativi in vista del primo settembre (quando apriranno i battenti) gli Enti del terzo settore che si occupano della gestione hanno annunciato oggi, insieme al Comune, le innovazioni proposte, a partire dall’apertura anche nel mese luglio, e poi attività di sostegno per le famiglie, ad esempio attraverso psicologi e pediatri, e poi ancora laboratori (ad esempio di lingua inglese e yoga), percorsi formativi con specialisti e associazioni del territorio, servizi di pre-nido e post-nido, attività di inclusione e sostegno per le famiglie più fragili, feste a tema, attività rivolte anche ai bambini che non frequentano i nidi e molto altro ancora.

“Gli Ets, che hanno grande esperienza e professionalità, ci consentiranno di offrire un servizio di elevata qualità ai 353 bambini già iscritti (i posti sono 410 e ci sarà un nuovo bando a ottobre per coprire i posti liberi), per cui tutte le preoccupazioni, gli allarmi e le paure della minoranza si sono rivelati infondati, privi di sostanza. Avevamo detto che saremmo arrivati al D-Day in maniera perfetta e accadrà esattamente questo, anche per il personale, che rimarrà  in servizio. Si è parlato di scarsa programmazione ma dimostriamo con i fatti che è esattamente il contrario perché, avendo chiuso tre nidi per effettuare dei lavori, era indispensabile avere disposizione queste quattro nuove strutture, altrimenti non avremmo avuto gli spazi sufficienti per tutti i bambini (che sono più dell’anno scorso, quando erano 280)”, ha fatto notare Masci.

Dal presidente della commissione Pubblica istruzione Loris Mazzioli è arrivato “un ringraziamento a tutti coloro che hanno lavorato per raggiungere questo traguardo. Se c’è un investimento che cambia la comunità è quello che viene fatto sui bambini e che, tra l’altro, dà alle mamme la possibilità di non dover scegliere tra lavoro e famiglia”.

A seguito della programmazione dei mesi scorsi, “in quattro mesi abbiamo attuato tutto quanto era stato previsto: rispetto al progetto che avevamo sui nidi, l’iter amministrativo serrato è stato consequenziale, coerente e congruo nei tempi per arrivare a quanto aveva annunciato l’Amministrazione”, ha evidenziato la dirigente Roberta Pellegrino rispondendo alle polemiche che hanno più volte puntato il dito sulla presunta ‘sciatteria’ e ‘illegittimità’ degli atti, ‘comunicata’ dalla minoranza. “Quando le regole sono chiare e vengono messe in atto esperienze amministrative consolidate in anni e anni di lavoro non può esserci alcuna improvvisazione  né scorrettezza. Il Servizio ha lavorato in maniera continuativa, serrata e precisa e, grazie agli Enti del terzo settore, nei nidi saranno proposte attività innovative, soprattutto per quanto riguarda le aperture extra (tra cui quelle estive)”, ha fatto notare Pellegrino.

Sono entrati nei dettagli, poi, Karin Sorgi, a capo della cooperativa Leonardo, che gestisce tre nidi (Cipì, La Mimosa e di via Rubicone, per un importo erogato dal Comune – per Cipi e via Rubicone – pari a 746.878 euro), Grazia Giallorenzo e Lolita Salvatorelli del consorzio Parsifal che fa parte del gruppo Ets costituito con Orizzonte altri colori cooperativa sociale e  Proges cooperativa sociale (i nidi sono in via della Fornace Bizzarri e via Santina Campana per un importo erogato dal Comune pari a 744.245 euro), e Marco Campanella della cooperativa sociale I Colori (via Lago Isoletta e il Gabbiano, per un importo erogato dal Comune pari a 549.599 euro).

Hanno fatto notare, tra l’altro, che “è stato realizzato un modello di gestione in funzione delle esigenze del territorio e pensando ai nidi come veri e propri presidi educativi, consentendo ai bambini di vivere delle esperienze educative e coinvolgere le comunità per una crescita collettiva”.

Queste tutte le tappe seguite dal Comune:

23/5/2026: Approvazione TARIFFE ASILI NIDO COMUNALI per l’anno 2026/2027

28/05/2026: Pubblicazione dell’avviso pubblico per la presentazione delle domande di riammissione e ammissione presso gli asili  nido comunali anno educativo 2026/2027;

22/07/2026: Approvazione delle graduatorie provvisorie relative alle ammissioni  e alle liste di attesa presso gli asili nido comunali per l’a.e. 2026/2027;

4 luglio 2027: Approvazione delle graduatorie  definitive

22/05/2026:  definizione della disponibilità nei nidi comunali (pari a 410 posti), così articolata:

 n. 30 posti all’Asilo nido comunale “Il Gabbiano” sito in Via C. Angiolieri;

 n. 60 posti all’Asilo nido comunale “Cipì” sito in Via C. Alberto Dalla Chiesa;

 n. 40 posti all’Asilo nido comunale “La Mimosa” sito in via B. Croce ;

 n. 40 posti all’Asilo nido comunale La Conchiglia” sito in via Vespucci;

 n. 60 posti al Nido di nuova costruzione con i fondi PNRR Via della Fornaci Bizzarre;

 n. 60 posti al Nido di nuova costruzione con i fondi PNRR Via Santina Campana;

 n. 60 posti al Nido di nuova costruzione con i fondi PNRR Via Lago Isoletta;

 n. 60 posti al Nido di nuova costruzione con i fondi PNRR Via Rubicone;

09/06/2026: Mandato alla Dirigente del Settore “Politiche per il Cittadino” di procedere all’avviso pubblico per la co-progettazione e la gestione di 6 asili nido comunali (Il Gabbiano, Cipì, Via Rubicone, Via Santina Campana, Via della Fornace Bizzarri e Via Lago Isoletta);

18/06/2026: Indizione dell’Avviso pubblico per la selezione di enti del terzo settore per la co-progettazione e gestione di 6 nidi comunali per l’anno educativo 2026/2027. La procedura era finalizzata all’individuazione di Enti del Terzo Settore, in forma singola o in partenariato, per la co-progettazione e gestione di 6 nidi comunali per l’anno educativo 2026/2027. La co-progettazione ha durata a partire dalla stipula degli Accordi di collaborazione sino alla conclusione delle attività co-progettate.

31/07/2026: Approvazione delle risultanze dei verbali delle valutazioni effettuate dalla Commissione con indicazione degli ETS risultati idonei per la fase di sviluppo della coprogettazione (incontrati il 23)

Dal 27/07/2026 al 18/08/2026: Si è tenuta la fase di sviluppo della co-progettazione che ha portato alla definizione degli accordi di collaborazione e dei piani economico finanziari che hanno sviluppato complessivamente, per la gestione di 6 nidi comunali, l’importo di € 2.403.314,26 di cui € 2.276.285,16 quale cofinanziamento comunale ed € 127.029,10 quale complessivo cofinanziamento degli ETS.

Tra il 20 e il 24  agosto 2026: approvazione degli accordi di collaborazione. I partner individuati per lo sviluppo della co-progettazione sono 2 in forma singola e 1 in forma associata, composto da 3 Enti di Terzo Settore.

Dal 18 agosto 2026: sopralluoghi con la Asl nei nidi.

24 agosto 2026: conferenza di servizi e riscontro positivo della Asl.

Tra giugno e luglio 2026: Affidamento per acquisto arredi e posa in opera.




Asili nido a Pescara, conclusa la procedura sulla coprogettazione e gestione di sei nidi comunali

Asili nido a Pescara, conclusa la procedura sulla coprogettazione e gestione di sei nidi comunali

Con una determina firmata dalla dirigente Roberta Pellegrino, il Comune di Pescara ha concluso la procedura relativa alla coprogettazione e gestione di sei degli otto asili comunali per l’anno educativo 2026/2027. Al termine della fase di sviluppo della co-progettazione, che si è svolta a partire dal 27 luglio fino al 18 agosto e ha visto attorno a un tavolo il Comune e gli Enti del terzo settore che sono stati selezionati nell’ambito dell’avviso pubblico, sono tre i partner individuati per la gestione dei nidi, di cui due in forma singola e uno in forma associata (composto da tre diverse realtà). 
I nidi di via Santina Campana e di via della Fornace Bizzarri saranno gestiti dal gruppo composto da questi partners: 
     . Parsifal Consorzio di Cooperative Soc. – Soc. Coop. Soc. – Impresa Sociale, 
– Proges società cooperativa sociale a r.l. , 
– Orizzonte Altri Colori Cooperativa Sociale. 
I nidi Cipì e quello sito in via Rubicone saranno gestiti da Leonardo società cooperativa sociale, mentre i nidi Il Gabbiano e di via Lago Isoletta saranno gestiti da I Colori società cooperativa sociale. 

La quota di cofinanziamento del Comune ammonta 2 milioni 276 mila euro di cui 2 milioni e 40 mila euro da erogare agli Ets (il resto sono costi indiretti), mentre la quota a carico degli enti del terzo settore è pari a 127 mila euro. 
Un punto di assoluto rilievo, specificato nella determina, riguarda il rispetto, nei progetti degli Enti del terzo settore, dell’impegno ad assorbire il personale in servizio nell’anno educativo appena trascorso nei nidi comunali.
Ora, consegnate le chiavi agli enti del terzo settore, si stanno svolgendo i sopralluoghi tecnici nelle strutture in vista dell’apertura, prevista il primo settembre.

“Abbiamo raggiunto un traguardo storico”, dicono il sindaco Carlo Masci e il vice sindaco Gianni Santilli. “Grazie ai fondi Pnrr il Comune ha realizzato quattro nuovi nidi e queste strutture sono assolutamente indispensabili, essendosi resa necessaria la chiusura di altri tre nidi, per lavori non rinviabili. Grazie ai nuovi nidi abbiamo più posti a disposizione per i bambini e possiamo assorbire completamente anche la lista di attesa. Ringraziamo gli uffici, che hanno lavorato senza sosta per chiudere il cerchio e dare una risposta alle famiglie”.




A Pescara pubblicate le graduatorie definitive sulle ammissioni ai nidi di infanzia comunali

Pubblicate le graduatorie definitive sulle ammissioni ai nidi di infanzia comunali

Il servizio Sistema educativo integrato del Comune di Pescara ha approvato le graduatorie definitive relative alle ammissioni ai nidi d’infanzia che, nell’anno 2026/2027, saranno otto e cioè Cipì di via Carlo Alberto Dalla Chiesa, via della Fornace Bizzarri, via Santina Campana, via Rubicone, via Lago Isoletta e il Gabbiano di via Cecco Angiolieri, La Conchiglia di via Vespucci e La Mimosa di via Benedetto Croce. Rispetto all’anno scorso apriranno i battenti quattro i nuovi nidi, realizzati con fondi Pnrr,  mentre tre sono stati chiusi per lavori. 

Complessivamente, dei 410 posti disponibili nelle otto strutture, 102 sono stati destinati a bambini che sono stati riammessi e 234 sono i nuovi ammessi nei nidi prescelti, per un totale di 336 bambini (lo scorso anno erano 280). Restano liberi 74 posti, a disposizione delle 71 famiglie (35 residenti e 36 non residenti in città) che hanno fatto richiesta per nidi diversi da quelli dove c’è disponibilità. 
I posti liberi sono 24 in via Lago Isoletta, 26 in via Rubicone e 24 in via Della Fornace Bizzarri, tra sezione piccoli e sezione medi/grandi. 
Il servizio Educativo Integrato provvederà a contattare gli utenti in lista di attesa, in ordine di età e di punteggio, dando priorità a quelli residenti in città, per proporre la collocazione nei nidi dove risultano esserci ancora posti liberi.




Nidi d’infanzia comunali a Teramo, l’assessore Miriam Tullii: “Nel corso di questi anni abbiamo potenziato i servizi”

Nidi d’infanzia comunali a Teramo, l’assessore Miriam Tullii: “Nel corso di questi anni abbiamo potenziato i servizi"

“Nel corso di questi anni abbiamo investito moltissimo sui nidi d’infanzia comunali, potenziando i servizi, aumentando il numero di posti disponibili e quindi dei bambini accolti – che sono passati dai 100 dell’anno scolastico 2017-2018 ai 274 dell’anno scolastico 2025-2026  – e mantenendo rette sostenibili, realmente progressive e che vanno a tutelare soprattutto le fasce più deboli della popolazione. Comprendiamo le difficoltà delle famiglie e per questo siamo, come sempre disponibili al confronto, ma è necessario innanzitutto ristabilire la verità dei fatti”.

L’assessore con delega alla pubblica istruzione Miriam Tulli interviene in merito alle questioni sollevate negli ultimi giorni da alcuni genitori, in particolare rispetto all’accesso al servizio pomeridiano, e lo fa chiarendo e precisando come il sistema dei servizi educativi per la prima infanzia del Comune di Teramo, nel corso degli anni, sia stato fortemente potenziato e come l’amministrazione lavori quotidianamente per rafforzarlo sempre più, a partire dal numero di bambini accolti, che nell’anno scolastico 2026-2027 arriverà a 288.

“Quando si parla di servizi educativi destinati ai bambini e alle famiglie servono serietà, trasparenza e responsabilità – sottolinea l’assessore – per quel che concerne il mese di luglio, il modello adottato fino allo scorso anno, che vedeva tutte le strutture aperte a fronte di pochissimi bambini frequentati, non era economicamente sostenibile. Per questo, si è scelto di concentrare il servizio garantendo la qualità educativa, evitando sprechi e continuando, allo stesso tempo, a tutelare le famiglie, che anche nel mese di luglio possono beneficiare del Bonus Nido INPS. Comprendiamo le difficoltà delle famiglie quando la domanda supera la disponibilità dei posti. Proprio per questo non ci siamo limitati a prendere atto del problema, ma abbiamo immediatamente avviato verifiche logistiche, strutturali ed economiche per ampliare ulteriormente l’offerta pomeridiana presso il Nido Accademia di Pollicino, dove stiamo recuperando spazi per ulteriori sei posti pomeridiani”.

L’assessore, nel rivendicare la decisione assunta dall’amministrazione di legare l’accesso al servizio pomeridiano al reddito Isee come scelta di giustizia sociale, aggiunge come l’amministrazione sia sempre aperta al confronto.

“Il nostro obiettivo non è rispondere alle polemiche, ma continuare a migliorare i servizi. Lo stiamo facendo e continueremo a farlo – prosegue l’assessore – siamo consapevoli che c’è ancora strada da fare e continueremo ad ascoltare le famiglie, ma non accettiamo che venga messo in discussione un sistema che, dati alla mano, rappresenta oggi una delle esperienze più avanzate e inclusive dell’Abruzzo, Continueremo a lavorare con responsabilità, perché investire nei bambini significa investire nel futuro della nostra comunità”.

L’Assessore, infine, interviene anche sulla questione degli orari dei nidi così come sui costi delle rette.

“L’orario ordinario dei nostri nidi comunali consente la permanenza dei bambini fino alle ore 14.30, mentre nella maggior parte dei Comuni il servizio termina alle 13 o alle 13.30 – evidenzia Tullii –  una scelta che non è casuale, ma che nasce dalla volontà politica di sostenere concretamente la conciliazione tra lavoro e vita familiare. E anche per quanto concerne il costo del servizio i dati parlano in modo inequivocabile. Il sistema dei nidi del Comune di Teramo è tra i più accessibili dell’Abruzzo. Le famiglie con un ISEE fino a 8.000 euro non pagano alcuna retta, mentre per tutte le altre è previsto un sistema progressivo che, nella maggior parte delle fasce di reddito, risulta più conveniente rispetto a quello applicato negli altri principali Comuni abruzzesi”.

Dati confermati anche da uno studio pubblicato a inizio anno dalla UIL, che evidenziava come il Comune di Teramo fosse il comune capoluogo abruzzese con la retta mensile dei nidi più bassa.

A questo si aggiunge il Bonus Nido INPS, che rappresenta un sostegno concreto e decisivo. Le famiglie con ISEE fino a 40.000 euro possono beneficiare di un contributo fino a 327 euro mensili per undici mensilità, recuperando nella quasi totalità dei casi l’intero importo della retta. Anche oltre questa soglia resta comunque garantito un contributo pari a 136,37 euro mensili.

“Chi racconta un sistema oneroso per le famiglie – conclude l’assessore – semplicemente non racconta la realtà”.




A Pescara approvate le graduatorie per i rimborsi alle famiglie per gli asili nido comunali

A Pescara approvate le graduatorie per i rimborsi alle famiglie per gli asili nido comunali

Il Comune di Pescara ha approvato le graduatorie finali degli ammessi al beneficio per il cofinanziamento regionale destinato alle famiglie degli allievi delle strutture pubbliche 0-6 anni dell’Ambito Distrettuale Sociale n. 15. Il provvedimento riguarda i rimborsi delle rette degli asili nido comunali e dei costi sostenuti per il servizio mensa nelle scuole dell’infanzia pubbliche, per gli anni educativi 2023/2024 e 2024/2025.

“Il dato centrale – commenta l’assessore alla Pubblica Istruzione Gianni Santilli – è quello delle 422 istanze presentate dalle famiglie, tutte esaminate dalla Commissione incaricata, che ha predisposto gli elenchi finali degli ammessi e dei non ammessi. Per quanto riguarda le rette degli asili nido comunali – prosegue Santilli – le graduatorie relative alle annualità 2023/2024 e 2024/2025 sono state soddisfatte, consentendo alle famiglie ammesse di ottenere il rimborso delle somme versate, al netto dei contributi già riconosciuti dall’INPS. Si tratta di un risultato particolarmente significativo perché, grazie a questi rimborsi integrali, molte famiglie pescaresi hanno potuto usufruire del servizio degli asili nido comunali praticamente in maniera gratuita. Una misura concreta di sostegno alla genitorialità, alla conciliazione tra vita familiare e lavoro e all’accesso ai servizi educativi per la prima infanzia”.

Il beneficio riguarda anche il servizio mensa delle scuole dell’infanzia pubbliche, confermando l’attenzione dell’amministrazione verso le famiglie con bambini nella fascia 0-6 anni e verso un sistema educativo sempre più accessibile.

“La liquidazione delle somme spettanti ai beneficiari – conclude Santilli – avverrà con un successivo provvedimento, entro il 30 settembre 2026, nei limiti delle risorse assegnate dalla Regione Abruzzo. Gli elenchi saranno pubblicati all’Albo Pretorio online e nella sezione Amministrazione Trasparente del Comune di Pescara, nel rispetto della normativa sulla tutela dei dati personali”.




La città che vorrei per te: bambini e famiglie di Montesilvano disegnano il futuro con le istituzioni

La città che vorrei per te: bambini e famiglie di Montesilvano disegnano il futuro con le istituzioni

Più spazi verdi, una piscina comunale, musei e un’urbanistica fatta di “case e non palazzi”. Sono questi i desideri per la Montesilvano del domani espressi dai bambini e dalle famiglie dei nidi comunali “Lo Scoiattolo” e “Filomena Delli Castelli” – gestiti dall’Azienda Speciale per i Servizi Sociali.
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Si è tenuto l’emozionante incontro di restituzione di “La città che vorrei per te”, un percorso straordinario che affonda le sue radici nell’eccellenza pedagogica: il progetto nasce infatti all’interno del percorso di alta formazione con il “Reggio Children Approach” e il rinomato Centro di Ricerca “Loris Malaguzzi”. I piccoli protagonisti, insieme ai loro genitori, hanno dialogato con l’amministrazione comunale, traducendo la loro visione in splendidi lavori tridimensionali con materiali da riciclo e in un libro in 4 volumi interamente curato dalle famiglie. Un’iniziativa che ha saputo anche valorizzare il prezioso e straordinario lavoro, spesso dietro le quinte, delle educatrici e di tutto il personale dei nidi.
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All’incontro erano presenti il sindaco Ottavio De Martinis, il vice sindaco Alessandro Pompei, l’assessore all’Istruzione Paolo Cilli, il direttore dell’azienda speciale Eros Donatelli, la coordinatrice pedagogica Simona Foschini e la responsabile comunale del progetto 0/6 Francesca Lupo. Quest’ultima ha annunciato un’importante novità per la cittadinanza: l’attivazione, già dal prossimo settembre, di nuovi nidi dislocati in diversi punti strategici di Montesilvano.
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​Il Sindaco, Ottavio De Martinis: «Questo dialogo tra famiglie e istituzioni è fondamentale. Mi complimento di cuore per l’immenso lavoro svolto e prometto che leggerò personalmente ognuno dei 4 libri realizzati per tenere conto di queste bellissime proposte. Raccolgo subito la richiesta di più aree verdi: stiamo già lavorando a un grande progetto che vedrà protagonista la nostra Pineta. Diventerà un luogo di attività per tutta la cittadinanza, capace di attrarre l’interesse anche di scuole fuori Comune».
​L’iniziativa è stata ideata e condotta dall’atelierista Tiziana Di Tonno, insieme alle coordinatrici Chiara Assogna, Eliana Di Giacomo, Silvia Di Paolo, Caterina Maccione, Martina Viani e a tutte le educatrici dei nidi comunali Lo Scoiattolo e F. Delli Castelli.




Asili nido, il vice sindaco di Pescara Santilli dà appuntamento a martedì alla Cgil

Asili nido, il vice sindaco di Pescara Santilli dà appuntamento a martedì alla Cgil

“L’incontro sollecitato dalla Cgil sugli asili nido e, in particolare sull’avviso relativo alla gestione in coprogettazione, si terrà martedì”. Lo annuncia il vice sindaco e assessore alla Pubblica istruzione Gianni Santilli. “Stiamo vivendo una fase di profonda trasformazione, legata alla apertura di quattro nuovi asili, a Pescara, realizzati con fondi Pnrr, e alla chiusura temporanea di quelli che, invece, necessitano di interventi importanti e non possono continuare ad essere utilizzati. Nello stesso tempo scadono il 30 giugno gli affidamenti relativi ad alcune delle strutture attualmente fruibili”, dice sempre Santilli. “Stiamo rivedendo l’intero sistema e l’anno 2026/2027 sarà un anno di transizione, per ciò che riguarda la gestione ma, come è accaduto fino ad oggi, ad occuparsi dei nidi sarà comunque il privato sociale e, ovviamente, ci muoveremo nel rispetto della legge e dei contratti. Voglio ribadire che non intendiamo penalizzare nessuno, anzi continuiamo a puntare a un sistema di qualità che per la prima volta non terrà fuori i bambini dagli asili nido ma accoglierà tutti, senza liste di attesa”.




Asili nido a Pescara, CGIL e FP CGIL lanciano l’allarme: “A rischio posti di lavoro, tariffe e qualità del servizio. Il sindaco ci incontri subito”

Asili nido a Pescara, CGIL e FP CGIL lanciano l'allarme: "A rischio posti di lavoro, tariffe e qualità del servizio. Il sindaco ci incontri subito"

La CGIL Pescara e la Funzione Pubblica CGIL Pescara hanno avanzato una richiesta formale e urgente di incontro rivolta al sindaco di Pescara, Carlo Masci, e all’assessorato competente, per affrontare le forti preoccupazioni emerse sul futuro degli asili nido comunali della città. Al centro della mobilitazione sindacale c’è il nuovo bando per la gestione delle strutture, un cambio di rotta che rischia di destabilizzare l’intero settore alla luce degli elementi emersi sia nel tavolo tecnico con l’amministrazione dello scorso 15 maggio, sia nelle successive assemblee con le lavoratrici impegnate nei nidi.
A preoccupare le sigle sindacali è l’ipotesi del passaggio dall’attuale modello basato sull’appalto verso la co-progettazione o altre modalità gestionali, una transizione che delinea criticità occupazionali, organizzative e tariffarie rilevanti. In primo luogo, si paventa un rischio concreto per i livelli occupazionali e per la stabilità del personale, sia di quello comunale sia dei dipendenti delle cooperative; questo mutamento potrebbe infatti tradursi in un peggioramento delle condizioni contrattuali e in un aumento dell’esposizione al rischio d’impresa da parte dei gestori, con inevitabili ripercussioni negative sulle lavoratrici e sulle prestazioni rese ai bambini. Parallelamente, si registra una profonda incertezza sul futuro dei dipendenti comunali attualmente in servizio nei nidi, ai quali verrebbe prospettato un bivio tra la riqualificazione verso mansioni amministrative o il distacco temporaneo presso il nuovo soggetto privato, con tutte le incognite legate al contratto collettivo nazionale di riferimento.
A subire gli effetti di questa riorganizzazione sarebbero anche le famiglie, poiché le prime proiezioni non ufficiali presentate dall’amministrazione indicano un possibile aumento delle tariffe, che minaccia di rendere meno accessibile un servizio educativo essenziale. Tutto questo rischia di compromettere la qualità e la continuità del servizio proprio in un momento cruciale per la città, in cui l’imminente apertura di quattro nuovi nidi finanziati tramite i fondi del PNRR dovrebbe rappresentare una grande opportunità di ampliamento dell’offerta sul territorio, e non un elemento di ulteriore precarizzazione.
Alla luce di tale scenario, la CGIL e la FP CGIL ritengono indispensabile e non più rimandabile un confronto immediato con l’amministrazione comunale per approfondire le motivazioni di questa scelta gestionale, valutare gli impatti e garantire tutele certe a tutto il personale coinvolto, salvaguardando i diritti acquisiti e assicurando un servizio stabile, accessibile e di qualità. L’incontro è opportuno e necessario tenerlo ancor prima di approntare scelte e determinare la forma di gestione. I sindacati sollecitano pertanto il sindaco a fissare con massima urgenza una data per l’incontro alla presenza degli assessorati e degli uffici competenti, restando in attesa di un cortese e sollecito riscontro.




Asili nido, arrivate in Comune oltre 300 domande di iscrizione. L’assessore Santilli replica al Pd

Asili nido, arrivate in Comune oltre 300 domande di iscrizione. L'assessore Santilli replica al Pd

“Il capogruppo del Pd continua a lanciare allarmi infondati e farciti di clamorose inesattezze. Dice che le famiglie non sanno dove iscrivere i bambini ma, ad oggi, a una settimana dal termine ultimo per presentare domanda, il Comune ha già ricevuto oltre 300 istanze (comprese le riammissioni)”. Questa la dichiarazione del vice sindaco Gianni Santilli. “Il Pd dice poi che non è chiaro chi gestirà i nidi, ma due giorni fa è stata approvata la delibera di Giunta che prevede il ricorso alla coprogettazione e nei prossimi giorni, nel rispetto dei tempi annunciati, sarà pubblicato l’avviso, come è stato annunciato a più riprese da me e dal sindaco Masci nei giorni scorsi”, prosegue Santilli. “Le cooperative uscenti che gestiscono i nidi, se lo riterranno, parteciperanno all’avviso: sta agli Enti del terzo settore, cioè, partecipare o meno rispondendo all’avviso e formulando la propria proposta, indicando con quante unità sarà garantito il servizio nei nidi del Comune (nel rispetto dei contratti che implicano la così detta ‘clausola sociale’). Peraltro ricordo al PD che, a parte una struttura, i nidi sono sempre stati gestiti dal privato sociale. E quindi non ci sarà nessuna privatizzazione, checché ne dica la minoranza. Anzi, mi chiedo come sia possibile che il Pd non si sia mai accorto che la gestione dei nidi sia da molto tempo affidata all’esterno. Come Comune possiamo solo garantire misure di premialità, nel rispetto delle norme,  a garanzia del personale di chi ha già svolto il servizio. È  stato tutto già chiarito ma Giampietro non ha partecipato a nessuna delle Commissioni indette specificatamente sul tema per rendere edotti tutti i consiglieri sui passaggi del processo in atto. E sempre Giampietro fa riferimento alla continuità educativa, che – a suo dire – sarebbe richiesta a gran voce dai genitori. Mi viene da pensare che si ignori il significato di questo termine: perché il Regolamento comunale non prevede affatto la continuità educativa nei termini in cui ne parla Giampietro e cioè che lo stesso bambino sia seguito dallo stesso personale nel suo percorso all’interno del nido, e vorrei sapere proprio dal Pd quale sia la norma che prevede la continuità educativa in quei termini, a livello nazionale e locale. Vorrei anche sapere qual è la norma che consente di evitare la procedura ad evidenza pubblica per l’affidamento del servizio. Io credo che tutti questi concetti siano già noti alle famiglie, tant’è che le iscrizioni stanno proseguendo regolarmente, anche grazie ai chiarimenti forniti dagli uffici e dalla dirigente del settore Politiche per il cittadino Roberta Pellegrino che ha incontrato o parlato con i genitori che chiedevano lumi, che hanno compreso i termini di legge cui un’Amministrazione deve attenersi nelle procedure, facendo i fatti e non le polemiche o le chiacchiere. Spiace poi che la polemica sul presunto tempo perso dal Comune venga sollevata proprio da Giampietro. Dimentica, evidentemente, che una parte della città è tornata alle urne proprio su richiesta della sua coalizione e che il Comune si sia sostanzialmente fermato, perdendo mesi preziosi anche per questo settore. Ciò nonostante i nuovi asili apriranno i battenti, andando a colmare un vuoto da sempre subito dalle famiglie, e avverrà a settembre, grazie a questa giunta che ha beneficiato dei fondi Pnrr per realizzare quattro nuovi nidi”, conclude Santilli.




Al via le iscrizioni agli asili nido di Roseto degli Abruzzi per l’anno 2026-2027. La disponibilità sale a 120 posti

Al via le iscrizioni agli asili nido di Roseto degli Abruzzi per l’anno 2026-2027. La disponibilità sale a 120 posti

 L’amministrazione comunale di Roseto degli Abruzzi comunica l’apertura dei termini per la presentazione delle domande di iscrizione agli asili nido comunali per l’anno educativo 2026/2027. Il servizio, coordinato dall’Unione dei Comuni, è rivolto ai bambini di età compresa tra i 3 e i 36 mesi, garantendo la priorità d’accesso ai piccoli residenti nel territorio del Comune di Roseto degli Abruzzi, con tariffe diversificate e parametrate in base all’ISEE familiare e con attenzione ai bambini con disabilità.

Per andare incontro alle esigenze organizzative dei nuclei familiari, l’offerta oraria è strutturata su tre opzioni di frequenza, che prevedono la fascia A dalle ore 07,30 alle 14,30, la fascia B dalle 07,30 alle 16,30, e infine la fascia C che copre il tempo prolungato dalle 07,30 fino alle 18.

Nei prossimi mesi, inoltre, ripartiranno le attività dell’Asilo Nido “Mariele Ventre” di via Manzoni, restituito alla comunità dopo gli importanti lavori nell’ambito del PNRR che l’amministrazione comunale è riuscita ad intercettare.

COME ISCRIVERSI. Le domande dovranno pervenire entro il termine delle ore 12:00 del 25 giugno 2026. I genitori potranno scegliere di consegnare la documentazione a mano, recandosi presso l’Ufficio Relazioni con il Pubblico (URP) del Comune di Roseto degli Abruzzi esclusivamente nei giorni e negli orari di apertura, oppure inviarla tramite posta elettronica certificata, spedita solo da un indirizzo PEC, all’indirizzo protocollogenerale@pec.comune.roseto.te.it. 

L’utenza è invitata a consultare con attenzione l’avviso pubblico disponibile sul sito internet del Comune. Per ogni ulteriore necessità di assistenza e supporto nella compilazione della domanda, i cittadini possono fare riferimento alla dottporessa Cristiana Collevecchio del il IV Settore – Servizio II del Comune di Roseto degli Abruzzi, contattabile telefonicamente al numero 085/89453687 o via e-mail all’indirizzo collevecchio.cristiana@comune.roseto.te.it, esclusivamente dal martedì al venerdì dalle ore 10 alle ore 12.

“Anche quest’anno l’apertura delle iscrizioni arriva entro la fine del mese di maggio, cosa non scontata prima del nostro arrivo, una forma di rispetto che ci siamo imposti in questi anni per garantire una pianificazione attenta e serena da parte delle famiglie – dichiara l’assessore all’Istruzione Francesco Luciani – Confermiamo il nostro impegno costante nonostante le note e diffuse difficoltà nel tenere sotto controllo i costi di gestione, ribadendo la centralità delle politiche per la famiglia e per l’infanzia nel nostro programma. Quest’anno, con orgoglio, portiamo a 120 il numero di bambine e bambini che usufruiranno dei nostri asili, numeri obiettivamente significativi considerando che erano 76 al nostro arrivo. Inoltre, siamo oramai nella fase conclusiva dell’allestimento degli arredi per il nuovo Asilo Nido “Mariele Ventre” che, grazie ai lavori di demolizione e ricostruzione da oltre due milioni di euro, offrirà fino a 60 posti, in una struttura moderna e sicura. Avevamo promesso nuova edilizia scolastica, attenzione ai tempi di programmazione per le famiglie, un servizio affidabile e finanziariamente sotto controllo. Siamo a buon punto”.




A settembre apriranno quattro nuovi asili nido a Pescara grazie ai fondi del Pnrr

A settembre apriranno quattro nuovi asili nido a Pescara grazie ai fondi del Pnrr

A settembre 2026, a Pescara apriranno quattro nuovi asili nido (in Via delle Fornaci Bizzarri, Via Santina Campana, Via Lago Isoletta e Via Rubicone), realizzati con fondi Pnrr, che si andranno ad aggiungere ai sette nidi comunali già esistenti, da sempre insufficienti per accogliere tutti i bambini che ne fanno richiesta (la fascia d’età è 3 – 36 mesi). Si ampliano notevolmente, quindi, gli spazi: i posti disponibili passano per il prossimo anno scolastico da 280 a 410, cioè 130 in più, tenendo conto che dei sette nidi attualmente aperti, tre saranno chiusi per lavori di risanamento, come era stato già annunciato. A fare il punto della situazione, annunciando anche il nuovo piano tariffario, sono stati il sindaco Carlo Masci e il vice sindaco Gianni Santilli, insieme alla dirigente comunale alle Politiche per il Cittadino Roberta Pellegrino, ricordando che dei sette nidi attuali uno soltanto (La Conchiglia) è a gestione diretta, cioè del Comune, mentre gli altri sono da oltre venti anni tutti affidati all’esterno (e sono Il Bruco, Raggio di Sole, L’Aquilone, Il Gabbiano, Cipì, La Mimosa), con la gestione in scadenza il 30 giugno. La prossima settimana sarà pubblicato l’avviso per le iscrizioni e subito dopo sarà avviata dal Comune la procedura ad evidenza pubblica per individuare chi si occuperà, in coprogettazione con il Comune, della gestione dei nidi da settembre, per l’anno 2026/2027.

“Siamo partiti da uno studio molto approfondito dell’esistente, effettuato dagli uffici, che ringrazio per l’eccellente e puntuale lavoro svolto”, ha detto il sindaco Masci. “Ogni bambino che frequenta il nido costa al Comune, cioè alla comunità pescarese, 952,49 euro al mese, per una spesa totale di quasi 2,9 milioni di euro, mentre le entrate generate dalle rette attuali sono pari a 595.000 euro per cui  coprono solo una minima parte dei costi. Abbiamo ripensato tutto il sistema, puntando sulla sostenibilità economica e organizzativa, guardando a modelli positivi, senza rimanere ancorati ai paradigmi superati del Novecento, proprio per trovare il giusto equilibrio tra il notevole ampliamento dell’offerta, il necessario contenimento dei costi, sia per chi usufruisce del servizio che per l’intera comunità che se ne accolla la maggior parte, la qualità dell’offerta socio-educativa, la tutela dei lavoratori. Per questo abbiamo deciso di tenere conto e di sfruttare appieno, cosa che non era mai stata fatta prima d’ora, del “Bonus INPS”, una sorta di tesoretto grazie al quale le famiglie possono usufruire di un sostegno dallo Stato che arriva fino a un massimo di 3.600 euro annui. Proprio l’esistenza di questo bonus ci consente di rimodulare le tariffe, peraltro ferme al 2011, senza gravare sulle famiglie”. Le nuove rette, che entreranno in vigore a settembre, distinte in base alle fasce di reddito, saranno per la maggior parte (e in molti casi totalmente assorbite) dal rimborso che le famiglie ricevono dall’INPS e la quota reale a carico dei genitori sarà azzerata o comunque contenuta per quasi tutte le fasce.

Le tariffe (si veda la tabbela allegata) vanno da 150 a 580 euro al mese ma con il Bonus Inps la quota a carico delle famiglie si riduce: ad esempio, per chi ha l’ISEE da 0 a 8.000 euro, la quota finale a carico dei genitori è pari a zero, grazie al bonus Inps, da 8.001 a 15.500 euro di Isee la quota a carico dei genitori è zero (per i nati dopo il 2024) o di 7,27 € (per i nati prima del 2024, come stabilisce la circolare Inps), per l’ISEE da 15.001 a 40.000 € la quota a carico dei genitori varia tra 22,27 € e 272,73 €, sempre al netto del Bonus Inps, e poi c’è l’ultima fascia, oltre i 40.001 € di Isee, con la quota a carico dei genitori di 443,63 € (identica sia per i nati prima che dopo il 2024), al netto del Bonus.

La retta mensile include già il servizio mensa e resta valido lo sconto fratelli: se più figli frequentano il nido contemporaneamente, il secondo figlio ha diritto a una riduzione del 25% e i successivi del 50%.  Sono previste anche misure di supporto transitorie per le famiglie fragili: tenendo conto che il Bonus INPS funziona a rimborso (quindi le famiglie devono prima anticipare la retta), nei primi mesi di applicazione il Comune valuterà l’attivazione di aiuti economici temporanei tramite i servizi sociali — come il Pronto Intervento Sociale (P.I.S.) — per alleggerire l’impatto economico sui nuclei con ISEE più basso (0-8.000 €), in attesa che l’INPS eroghi i primi rimborsi, come ha spiegato Pellegrino.

“Quello dei nidi è il primo esempio di cosa accade con i nuovi servizi offerti dal Pnrr”, ha fatto notare la dirigente. “Si raddoppia l’offerta sul territorio (a regime, con tutti i nidi aperti, i posti saranno 595) e logicamente aumentano il personale impiegato e i relativi costi per la gestione. Il Comune intende rendere i nidi fruibili a tutti, non solo alle famiglie fragili economicamente, che fino ad oggi sono state tutelate, ma anche quelle che hanno entrambi i genitori impegnati a lavoro, fino ad ora rimaste fuori e che adesso hanno possibilità di accedere. Quanto alla gestione, non si è mai parlato di privatizzazione, e non c’è stata alcuna delibera sul cambio di gestione, di competenza del Consiglio. Per il prossimo anno scolastico la formula sarà quella della coprogettazione e sarà un anno di passaggio: per il futuro – quando i posti saranno 595 – si valuterà cosa proporre al Consiglio, ma partiamo dal presupposto che già ora i nidi sono gestiti da soggetti esterni, solo uno è gestito direttamente dal Comune e il personale rimarrà al proprio posto, nel nido comunale”, ha concluso Pellegrino.

“Quanto ai bambini già iscritti, è garantita la continuità, hanno la priorità”, ha assicurato Santilli facendo notare che “a Pescara ci sono sempre state le liste di attesa mentre ora c’è la possibilità di eliminarle, soddisfacendo tutte le famiglie”.




Scuola, a Pescara più posti negli asili nido e nuovo regolamento trasporti

Scuola, a Pescara più posti negli asili nido e nuovo regolamento trasporti

“La seduta della Commissione Politiche per l’Istruzione è servita a fare il punto su due pilastri fondamentali: il potenziamento dei servizi per la prima infanzia e l’efficientamento del trasporto scolastico”. Lo dice il presidente Loris Mazzioli, che ha accolto in commissione la Dirigente del Servizio Sistema Educativo Integrato, Roberta Pellegrino. Nel corso dell’incontro “è stata confermata per maggio la pubblicazione dell’avviso per le riammissioni e le nuove iscrizioni”. L’assessore alla Pubblica Istruzione, Gianni Santilli, ribadisce che “tutti i bambini che hanno diritto al completamento del ciclo educativo saranno riammessi nei nidi, che apriranno regolarmente il primo settembre. Garantire la continuità educativa resta la priorità assoluta”.

“Al netto delle riammissioni, si stima che oltre 100 nuove famiglie potranno accedere al servizio già nel prossimo ciclo, fornendo una risposta concreta alle liste d’attesa e sopperendo alla chiusura di alcune strutture private non più a norma”. La Commissione ha avviato l’iter per la revisione del Regolamento del trasporto scolastico, fermo da oltre un decennio. Il bando per l’iscrizione sarà pubblicato nel mese di giugno.

Il lavoro della Commissione proseguirà mercoledì prossimo con l’analisi dei dati tecnici e delle modifiche al regolamento trasporti.

“È stato un confronto estremamente proficuo,” conclude il presidente Mazzioli. “Stiamo ridisegnando i servizi educativi per non lasciare indietro nessuno, dalle famiglie che attendono un posto al nido a chi necessita di un trasporto efficiente”.