Truffa a un anziano, i carabinieri di Morino arrestano due pregiudicati

Truffa a un anziano, i carabinieri di Morino arrestano due pregiudicati

Hanno truffato un anziano di Osimo, facendosi consegnare, con l’inganno di essersi presentati come esponenti dell’Arma, oggetti preziosi per un valore elevato.

Due uomini, entrambi residenti fuori regione e gravati da precedenti giudiziari, sono stati arrestati in flagranza per “truffa aggravata in concorso” dai militari della stazione carabinieri di Morino.

E’ accaduto nel pomeriggio di lunedì, 11 maggio. In particolare, i militari della stazione carabinieri di Morino, durante un servizio perlustrativo lungo la S.S. 690, ex Superstrada del Liri, hanno proceduto al controllo di un’utilitaria con a bordo i due uomini, di 29 e 35 anni, trovandoli in possesso di vari oggetti in oro, risultati successivamente di proprietà della vittima.

In sede di denuncia, l’anziano aveva dichiarato di essere stato contattato sul suo cellulare da un uomo, presentatosi come un “Maresciallo dei Carabinieri”, che gli aveva riferito di un incidente stradale in cui era rimasta coinvolta la figlia e che sarebbe stato necessario “lasciare in deposito cauzionale tutti i gioielli che aveva in casa” ai fini assicurativi.

L’anziano, scosso per la falsa notizia che gli era stata prospettata come vera, aveva consegnato i preziosi ad un complice che alcuni minuti dopo si era presentato presso la sua abitazione.

All’esito degli accertamenti di rito, i due uomini sono stati arrestati e condotti presso la casa circondariale di Avezzano su disposizione della Procura della Repubblica del capoluogo marsicano, in attesa dell’udienza di convalida.

Si evidenzia che le persone arrestate o deferite in stato di libertà sono innocenti sino alla pronuncia della sentenza definitiva e che i provvedimenti adottati dalla polizia giudiziaria richiedono la necessaria verifica e convalida da parte dell’autorità giudiziaria, non implicando alcuna responsabilità accertata.




Mario Di Marco, dai grandi eventi sportivi fino alla residenza per anziani di Avezzano

Mario Di Marco, dai grandi eventi sportivi fino alla residenza per anziani di Avezzano

C’è stato un tempo in cui Mario Di Marco è stato il deus ex machina dello sport abruzzese. Per anni ha organizzato gli eventi più importanti sul territorio regionale. Dagli Europei di basket femminili in provincia di Chieti del 2007 fino ai Giochi del Mediterraneo del 2009. Ha posto le basi insieme a uno staff di collaboratori collaudato. Il dirigente sportivo originario di Casalanguida e stabilitosi a Chieti, a vario titolo, è stato tra i protagonisti delle manifestazioni che hanno caratterizzato il primo decennio degli anni Duemila. E’ stato l’ideatore e l’anima del Cus Chieti con le squadre che hanno primeggiato in varie discipline sportive, dal basket al calcio a 5 passando per la pallamano. Si è creato dei nemici, nel mondo dello sport e non. Con il mondo dell’università è finita a carte bollate. Gli è toccato di sporcarsi le mani, ma ne è uscito pulito. Il tribunale di Chieti lo ha assolto dalle accuse di peculato. Assoluzione perchè il fatto non sussiste dall’accusa di essersi impossessati di una parte dei fondi pubblici dei quali il Cus era destinatario, e assoluzione perchè il fatto non costituisce reato dall’accusa di essersi impossessati di oltre 2 milioni e 800 mila euro, soldi che secondo l’imputazione venivano destinati non a finanziare l’attività sportiva universitaria, ovvero la finalità per la quale erano stati erogati, ma per acquistare beni e servizi connessi con la gestione delle squadre di basket femminile, di calcio a 5 e di pallamano. Oggi Mario Di Marco non ha più nulla a che fare con il mondo dello sport. Però, continua a gestire. Ad organizzare. A 64 anni, infatti, è direttore generale della residenza per anziani Villa Aquaria ad Avezzano dopo che è stato anche consigliere federale della federazione pallacanestro. Una seconda vita, più appartata. Lontano dalle luci della ribalta.




Gianni Letta, il marsicano diventato mediatore. A 91 anni cultura e saggezza fanno ancora la differenza

Gianni Letta, il marsicano diventato mediatore. A 91 anni cultura e saggezza fanno ancora la differenza

Giornalista o politico? Difficile trovare una definizione per Gianni Letta, 91 anni, uomo di Prima e Seconda repubblica, custode di verità e segreti. Uomo di cultura e mediazione. Alzi la mano chi l’ha mai visto arrabbiato. O chi lo ha sentito alzare la voce.  Gianni Letta da Avezzano, nato il 15 aprile 1935, famoso anche per essere stato il braccio destro di Berlusconi, è figlio di Vincenzo, avvocato, scampato al terremoto di Avezzano del 1915, originario di Aielli, paese di cui ne divenne il podestà ai tempi del fascismo. Vincenzo sposò nel 1931 Maria De Vincentiis e da quell’unione nacquero otto figli: Luigi, Gianni, Giorgio, Maria Teresa, Corrado, Francesca Romana, Cesare e Adriana. Tante carriere brillanti, storie di successo. Su tutte quella di Gianni Letta. Studi al Liceo classico Torlonia, a 18 anni il primo impiego lo trovò allo zuccherificio di Avezzano, nella lavorazione delle barbabietole che arrivavano dal Fucino. Entrò da operaio e nella fabbrica conobbe Maddalena Marignetti, la figlia del direttore, che diventa la moglie.

Il grande sogno di Gianni era fare il giornalista. Mestiere iniziato da corrispondente all’Aquila per il quotidiano romano il Tempo.  Diventerà prima responsabile amministrativo e, alla morte del fondatore Renato Angiolillo, nel 1973, direttore del quotidiano. Aveva 38 anni. Carica che manterrà per 14 anni, fino al 17 aprile 1987. A Roma è entrato nei cosiddetti salotti buoni.

Da abile tessitore, Letta era di casa dalla signora Angiolillo, vedova di Renato, e in quel salotto accoglieva ospiti come Gianni Agnelli, Giulio Andreotti, Cesare Romiti, Lamberto Dini e Silvio Berlusconi. Salotti romani ma anche televisivi. Perché frequenti erano le sue apparizioni nelle tribune politiche del tempo. Misurato e imparziale.

Nel 1994 la svolta che dà il via a un’altra vita. Dopo la vittoria elettorale alle Politiche, Berlusconi lo volle come sottosegretario alla presidenza del Consiglio dei ministri. Incarico che manterrà in tutti e quattro i governi di centrodestra, diventando il consigliere più ascoltato del Cavaliere, anche al tempo del terremoto dell’Aquila.

 Nel 2008 il Cavaliere lo propose come presidente della Repubblica. Al primo scrutinio raccolse 369 voti, non riuscendo ad arrivare al quorum. Fu eletto Giorgio Napolitano al quarto tentativo. Vicinissimo pure agli ambienti del Vaticano, nel 2008 fu promosso Gentiluomo di Sua Santità, viaggiando a bordo di aerei o elicotteri papali in occasione di udienze o cerimonie coi capi di Stato. Ha le Chiavi della città di Avezzano, gli furono consegnati nel marzo 2015.  Di Tagliacozzo, Rocca di Cambio e Corfinio è cittadino onorario. A Pescasseroli l’onorificenza a Letta portò a un’accesa lite in consiglio. Così come all’Aquila, dove nel 2018 fu cancellata la cerimonia del 21 settembre. Gianni Letta è tornato alla ribalta nelle ultime settimane nella spaccatura interna a Forza Italia, ovviamente nel ruolo di mediatore, per cucire le posizioni tra la famiglia Berlusconi e il segretario e vicepremier Antonio Tajani. Lucido e lungimirante, anche a 91 anni.

Ferdinando Di Vaira




Avezzano in festa per la promozione dei biancoverdi in Eccellenza

Avezzano in festa per la promozione dei biancoverdi in Eccellenza

Tutto come da copione, tutto come nei programmi. Appena un anno di Promozione e ora i colori biancoverdi sono tornati in Eccellenza, un panorama più consono alla tradizione calcistica della città. La Fc Avezzano ha completato il suo cammino e ha conquistato matematicamente il successo nel girone A. Dopo una stagione vissuta da protagonista, la squadra biancoverde ha chiuso i conti davanti al proprio pubblico con una vittoria netta: 5-0 al Mutignano, confermandosi macchina da gol e mettendo fine ai sogni di rimonta della Rosetana che dovrà accontentarsi del secondo posto.

Era la partita attesa, quella che poteva trasformare l’entusiasmo in certezza. Così è stato. Una città in festa per un trionfo programmato, ma non per questo facile.  Un premio al lavoro del gruppo guidato da Mirko Pagliarini, l’allenatore rimasto nella Marsica nonostante la serie D persa per inadempienze economiche nella gestione Pecorelli. Dalla serie D alla Promozione, ora l’Eccellenza in cui l’Avezzano vuole continuare a recitare un ruolo da protagonista.




Autismo, ad Avezzano un confronto tra istituzioni e territorio: al centro servizi, integrazione e prospettive di sviluppo

Autismo, ad Avezzano un confronto tra istituzioni e territorio: al centro servizi, integrazione e prospettive di sviluppo

Si è svolto, nella sala conferenze del Comune di Avezzano, il convegno “Autismo: conoscere, comprendere, includere”, un momento di confronto che ha riunito istituzioni, professionisti e realtà associative con l’obiettivo di rafforzare il dialogo e costruire risposte sempre più efficaci per le persone nello spettro autistico e le loro famiglie.

L’iniziativa, moderata dall’ingegnere Enrica Paolini, ha rappresentato un’occasione di approfondimento e condivisione, mettendo al centro il tema dell’inclusione e della qualità dei servizi sul territorio.

Nel corso dei lavori, il contributo scientifico del professor Marco Valenti, Direttore del CRRA (Centro di Riferimento Regionale per l’Autismo), ha offerto un quadro chiaro dell’importanza di una presa in carico strutturata e continuativa, capace di accompagnare le persone lungo tutte le fasi della vita.

A portare la voce delle famiglie e del territorio è stato Dario Verzulli, presidente di Autismo Abruzzo Onlus, che ha sottolineato il valore del lavoro svolto negli anni e la necessità di proseguire con determinazione nel rafforzamento della rete dei servizi, evidenziando come, accanto ai passi avanti compiuti, restino margini di miglioramento su cui è necessario continuare a lavorare con spirito costruttivo.

Tra i temi emersi con maggiore condivisione: il rafforzamento dei servizi territoriali, lo sviluppo di centri diurni e percorsi dedicati, il sostegno alle famiglie nel quotidiano, una sempre più efficace integrazione tra sistema sanitario e sistema sociale. Particolare attenzione è stata dedicata al tema della programmazione e della capacità di tradurre gli indirizzi in servizi concreti, accessibili e diffusi sul territorio, valorizzando le opportunità già presenti e lavorando per colmare le criticità ancora esistenti.

In questo contesto, è stata evidenziata l’importanza di un ruolo attivo anche da parte della ASL 1 Avezzano–Sulmona–L’Aquila, con l’auspicio di un progressivo rafforzamento delle attività sul territorio provinciale. Avezzano, in particolare, può rappresentare un punto di partenza significativo per sviluppare nuovi servizi e consolidare quelli esistenti.

Nel corso del convegno, il consigliere comunale Tiziano Genovesi ha ribadito la necessità di mantenere alta l’attenzione su un tema che richiede continuità e concretezza: “L’autismo è una sfida che va affrontata con serietà, competenza e visione. Il confronto tra istituzioni, professionisti e associazioni è fondamentale per costruire risposte adeguate e durature. Il territorio deve essere messo nelle condizioni di crescere e offrire servizi sempre più qualificati”.

L’incontro ha confermato come il percorso verso un sistema realmente inclusivo passi dalla collaborazione tra tutti i soggetti coinvolti, con l’obiettivo di trasformare il confronto in azioni concrete. Da Avezzano arriva quindi un segnale chiaro: proseguire insieme, con responsabilità e visione, per costruire un sistema di servizi sempre più vicino ai bisogni delle persone e delle famiglie.




Sapori e cultura nella Conviviale di Primavera dell’Accademia Italiana della Cucina

Sapori e cultura nella Conviviale di Primavera dell'Accademia Italiana della Cucina

Un’atmosfera carica di autentica cordialità e amicizia  ha accompagnato la Conviviale di Primavera della Delegazione di Avezzano e Marsica dell’Accademia Italiana della Cucina nelle sale del ristorante Il Palentino. Fin dalle prime portate, il percorso culinario si è rivelato un racconto raffinato di sapori e memoria: dal risotto, impreziosito dal delicato incontro tra provola e champagne, ai “fusilli alla pecoraro” che hanno riportato i commensali alle radici più profonde della tradizione abruzzese, con sapori avvolgenti e autentici, evocatori di paesaggi pastorali e gesti di preparazioni antiche, fino ai bocconcini di vitello, reinterpretati in chiave moderna ma intrisi di echi festivi d’altri tempi, esaltati dal carattere deciso del Montepulciano e arricchiti da erbe di campo e radicchio. A chiudere, un tiramisù morbido e aromatico, impreziosito da gocce di cioccolato, ha regalato un finale vellutato e armonioso, suggellando una vera e propria sinfonia gastronomica, magistralmente accompagnata dai vini della Cantina del Fucino.

Come da tradizione, la Conviviale ha ospitato spunti letterari e artistici di notevole interesse,. Ad arricchire ulteriormente l’incontro, infatti, è stata la presenza del poeta e scrittore Angelo Pellegrino, che ha guidato i presenti in una riflessione intensa e attuale sul tema “L’informazione al centro: un viaggio tra salute, verità e radici”. Il suo intervento ha toccato corde profonde, soffermandosi sul valore della sicurezza e della sobrietà alimentare, interrogando il concetto stesso di “buono”: non solo con riferimento al gusto, ma alla qualità degli ingredienti, alla cura nella preparazione e alla responsabilità che l’accompagna, in ambito familiare ma in particolare nella ristorazione, e il richiamo all’educazione alimentare delle giovani generazioni, spesso esposte a un consumo diffuso di prodotti industriali che, pur sicuri, non sempre garantiscono salubrità. Da qui l’auspicio di un impegno condiviso tra famiglia e scuola, con l’idea concreta di introdurre percorsi educativi dedicati alla cultura del cibo, per formare consumatori più consapevoli e attenti. Di grande interesse anche l’intervento del simposiarca Alceste Anzini, affiancato dalla nipote Costanza, che ha saputo valorizzare gli aspetti identitari del menu proposto, accompagnando l’esposizione alla suggestiva declamazione  da parte di Costanza della poesia “I pastori” di Gabriele D’Annunzio, che ha evocato il ritmo antico della transumanza e il legame secolare tra le terre d’Abruzzo e quelle pugliesi. Soddisfazione è stata espressa dal delegato, Conte Franco Santellocco Gargano, che ha annunciato un interessante progetto editoriale volto a raccogliere e valorizzare gli interventi più significativi delle conviviali in una serie di pubblicazioni dedicate. La serata, coordinata da Arianna Fiasca, con la presentazione del relatore da parte di Patrizia Marziale, si è conclusa con la cerimonia di premiazione, condotta dal delegato insieme a Lorenzo Savina. Nel finale, un sentito plauso è stato rivolto anche al direttore di Sala, Antonio Cipollone, figura poliedrica capace di coniugare professionalità e sensibilità artistica – sue le apprezzate opere esposte in sala,  la scultura “Guerriero Marso” e il dipinto “Allegoria d’Autunno”- che ha offerto un contributo di indubbio valore a una serata tradottasi in un’esperienza sensoriale e culturale di rara armonia.




Avezzano al voto: Montagliani si candida nella lista della Lega a sostegno di Di Pangrazio

Avezzano al voto: Montagliani si candida nella lista della Lega a sostegno di Di Pangrazio

 “ll mio impegno nasce dalla volontà di vedere una città, Avezzano, dove ogni quartiere sia vissuto con orgoglio, dove i giovani possano costruirsi un futuro. Una città dove i nostri spazi comuni siano valorizzati, mettendo al centro la sicurezza e il benessere delle famiglie, seguendo quella bussola di valori e rispetto delle regole che guida ogni mia scelta”.

Questi gli obiettivi che hanno spinto la 46enne Maria Loreta Montagliani a scendere in campo con la Lega, nella coalizione che sostiene il sindaco Gianni Di Pangrazio alle prossime elezioni comunali di Avezzano che si terranno il 24 e 25 maggio.

Volto nuovo e alla sua prima esperienza politica ad Avezzano, Montagliani è docente di diritto ed economia all’Istituto d’istruzione superiore “Ettore Majorana” ed in precedenza ha esercitato la professione di avvocato. È sposata e madre di due figli, di  9 e 11 anni.




Paolini e Genovesi (Forza Italia) attaccano Di Pangrazio sul degrado di via Mascagni

Paolini e Genovesi (Forza Italia) attaccano Di Pangrazio sul degrado di via Mascagni

Strada di fatto inesistente, totale assenza di marciapiedi e illuminazione completamente assente: è questa la condizione in cui versa via Mascagni, nel quartiere Cupello, a pochi metri dal centro di Avezzano. Una situazione di degrado e incuria che si protrae da anni e che oggi è al centro della proposta di riqualificazione avanzata da Enrica Paolini Tiziano Genovesi, candidati nella lista di Forza Italia alle prossime elezioni amministrative del 24 e 25 maggio nella coalizione guidata da Alessio Cesareo. “Un’area urbanizzata lasciata senza le infrastrutture minime, dove i residenti convivono quotidianamente con disagi evidenti e condizioni inaccettabili sotto il profilo della sicurezza e della vivibilità”, spiegano i due candidati. Il progetto prevede la realizzazione ex novo della sede stradale, la costruzione dei marciapiedi, l’installazione dell’impianto di pubblica illuminazione e l’asfaltatura completa della carreggiata, con l’obiettivo di porre fine a una situazione definita “non più rinviabile”.

“Qui non si tratta di manutenzione, ma di fare finalmente ciò che non è mai stato fatto – spiega Paolini – Parliamo di un intervento tecnicamente semplice, immediatamente cantierabile, che restituisce sicurezza e dignità a un quartiere abbandonato. È il minimo che un’amministrazione dovrebbe garantire”.

Durissimo l’affondo sul passato recente da parte di Genovesi: “Nel 2020 l’attuale amministrazione, con il sindaco Gianni Di Pangrazio e l’ingegnere Sergio Di Cintio, aveva promesso un intervento entro Natale: non è stato fatto nulla – sottolinea Genovesi – In compenso si è parlato di ‘depolverizzazione’, una toppa temporanea che non risolve nulla e che dimostra l’assenza totale di visione. Qui non servono soluzioni di facciata, ma opere vere”.

“Via Mascagni è l’emblema di una città gestita senza programmazione – aggiunge Genovesi – degrado, incuria e promesse disattese a pochi metri dal centro. I cittadini sono esasperati e hanno ragione. Serve serietà: meno parole, più cantieri. La nostra proposta è concreta, realizzabile e dà una risposta immediata a chi da anni aspetta invano”. Una iniziativa che, concludono Paolini e Genovesi, “segna una differenza netta tra chi si limita ad annunciare e chi invece mette in campo soluzioni reali, restituendo credibilità all’azione amministrativa e qualità alla vita dei cittadini”.




Avezzano, autismo al centro: istituzioni, esperti e territorio a confronto per costruire risposte concrete

Avezzano, autismo al centro: istituzioni, esperti e territorio a confronto per costruire risposte concrete

Mettere in relazione competenze, responsabilità istituzionali ed esperienze dirette per trasformare la consapevolezza in azioni concrete. È questo l’obiettivo del convegno “Autismo: conoscere, comprendere, includere”, in programma venerdì 17 aprile, alle 16, nella sala conferenze del Comune di Avezzano. L’iniziativa si configura come un momento strutturato di confronto tra istituzioni, professionisti e realtà associative, con l’intento di rafforzare strumenti e politiche a sostegno delle persone con disturbo dello spettro autistico e delle loro famiglie, promuovendo al contempo una maggiore consapevolezza sul tema.

A moderare l’incontro sarà l’ingegnere Enrica Paolini. Il programma prevede poi interventi di alto profilo che offriranno un quadro articolato sotto il profilo scientifico, sociale e istituzionale. Il professor Marco Valenti, direttore del Crra – Centro di riferimento regionale per l’Autismo, porterà un contributo tecnico sul tema, mentre Marianna Scoccia, vicepresidente del consiglio regionale, approfondirà il ruolo delle politiche regionali e degli strumenti a sostegno dell’autismo. A seguire, Dario Verzulli, presidente dell’associazione Autismo Abruzzo Onlus, si soffermerà sul ruolo delle famiglie e delle associazioni nel supporto quotidiano, e Tiziano Genovesi, consigliere comunale di Avezzano, illustrerà una visione amministrativa con proposte operative per il territorio.




Un tutto esaurito chiude la stagione di prosa del teatro Dei Marsi di Avezzano caratterizzata da successi e partecipazione

Un tutto esaurito chiude la stagione di prosa del teatro Dei Marsi di Avezzano caratterizzata da successi e partecipazione

 Si conclude con risultati di rilievo la stagione di prosa 2025/2026 del teatro dei Marsi organizzata dal Comune di Avezzano con la direzione artistica di Patrizio Maria D’Artista, confermandosi come uno degli appuntamenti culturali più partecipati e apprezzati del territorio.

Un cartellone ricco e variegato che, nel corso dei mesi, ha saputo conquistare il pubblico non solo per la qualità delle proposte artistiche, ma anche per la capacità di emozionare, coinvolgere e creare un forte legame con la comunità. Ad aprire la stagione è stato lo spettacolo L’Anatra all’arancia, primo appuntamento in cartellone con protagonisti Emilio Solfrizzi e Irene Ferri, che ha subito registrato il tutto esaurito, segnando un avvio brillante. Risultato raggiunto anche con I Promessi Sposi – Amore, Giustizia e Provvidenza e lo spettacolo conclusivo L’arte della truffa con Biagio Izzo, che ha chiuso la stagione tra entusiasmo, risate e partecipazione.

Tra i momenti più significativi si ricordano le standing ovation che hanno accolto Sogno di una notte di mezza estate, diretto da Daniele Salvo e interpretato da una straordinaria Melania Giglio, capace di imporsi per voce e presenza scenica, e Arlecchino muto per spavento della compagnia Stivalaccio Teatro, tra le realtà più apprezzate e acclamate della Commedia dell’Arte in Italia. Grande emozione anche per il caloroso applauso riservato a I Promessi Sposi – Amore, Giustizia e Provvidenza dattatato e diretto da Marco Verna di Seven Arts Theatre Studio,  espressione significativa del teatro del territorio insieme a Anche i Pink Floyd possono sbagliare scritto e diretto da Alessandro Martorelli di Teatranti Tra Tanti.

La stagione ha saputo distinguersi anche per una pluralità di linguaggi e registri, alternando grandi classici e nuove riletture: da Morte accidentale di un anarchico degli intramontabili Dario Fo e Franca Rame, interpretato da Lodo Guenzi, a Il caso Jekyll con la regia di Sergio Rubini e con un magistrale Daniele Russo del Teatro Bellini di Napoli, esempio virtuoso del fare teatro nella contemporaneità. Spazio anche alla tradizione con L’Avaro immaginario di Enzo Decaro e il suo inconfondibile stile di commedia napoletana, e al teatro civile e brillante con Indovina chi viene a cena interpretato da Cesare Bocci e Vittoria Belvedere.

I risultati sono confermati anche dai numeri: la stagione ha registrato un incremento del 15% degli abbonati e oltre mille spettatori in più rispetto all’anno precedente, segnando una crescita significativa e consolidando il ruolo del Teatro dei Marsi come punto di riferimento culturale per il territorio. Un traguardo importante reso possibile grazie alla direzione artistica del M° Patrizio Maria D’Artista e al lavoro dell’Amministrazione Comunale, che con Meta APS e Made Servizi per lo spettacolo, hanno saputo costruire una proposta culturale coerente, di qualità e capace di dialogare con pubblici diversi.

La Stagione si inserisce inoltre in un più ampio progetto di valorizzazione culturale che vede la collaborazione tra il Teatro dei Marsi di Avezzano, il Teatro Maria Caniglia di Sulmona e il Teatro Talia di Tagliacozzo: una rete territoriale sempre più solida, unita da una visione artistica condivisa, che punta a rafforzare l’offerta culturale e a creare un sistema integrato capace di generare crescita e partecipazione.

«Abbiamo vissuto una stagione intensa, ricca di momenti felici e intensi, e di occasioni per poter riflettere. Questa annualità ha visto crescere la presenza di abbonati e spettatori: segnale tangibile del fatto che si è iniziato a creare un legame tra il Teatro e il pubblico, i cui sorrisi al termini degli spettacoli sono motivo di orgoglio ma anche di grande responsabilità. Ed è anche per questo che stiamo costruendo la prossima Stagione di prosa all’insegna della stessa qualità: questo teatro e questa città meritano il meglio. Ancora grazie, e alla prossima Stagione!» dichiara il direttore artistico della stagione di prosa Patrizio Maria D’Artista dal palco del Teatro dei Marsi.




“Storia di Avezzano volume II (1815-1851)” di Bernardino Jatosti a cura di Cesare Castellani

“Storia di Avezzano volume II (1815-1851)” di Bernardino Jatosti a cura di Cesare Castellani

Dalla quarta di copertina: «A 150 anni dalla pubblicazione del primo volume della Storia di
Avezzano di Bernardino Jatosti vede finalmente la luce il secondo volume, il cui
manoscritto era rimasto nascosto tra i documenti d’archivio della Biblioteca Nazionale di
Roma, prima, e dell’Istituto per la storia del Risorgimento, poi. Questo volume narra le
vicende storico-politiche di Avezzano dal 1815 al 1851, scritte dalla mano di un acuto
studioso che ha vissuto in prima persona, come sindaco e Decurione della città, gli eventi
risorgimentali della prima metà dell’Ottocento che portarono all’Unità d’Italia. I fatti
descritti dall’autore sono colmi di dettagli inediti che inseriscono le vicende locali della
Marsica nel più ampio cotesto nazionale, in un periodo foriero di grandi cambiamenti
sociali».
Il volume è stato pubblicato con il patrocinio culturale del Comune di Avezzano e della
Pro Loco di Avezzano, in collaborazione con l’Istituto per la storia del Risorgimento
italiano di Roma.
Cesare Castellani, saggista e ricercatore nel campo storico e archeologico, per Edizioni Kirke ha già pubbli
cato Ispettori ai monumenti e scavi della Marsica. Un secolo e mezzo di scoperte archeologiche (2021), Avezzano. Gli antichi catasti e le sue famiglie dal Cinquecento all’Ottocento (2025) e ha in preparazione l’Istoria Marsica, dal ma noscritto inedito di Giuseppe Melchiorri di Pescina.




Coldiretti L’Aquila: il consiglio comunale di Avezzano ha perso un’occasione sulla viabilità nel Fucino

Coldiretti L'Aquila: il consiglio comunale di Avezzano ha perso un'occasione sulla viabilità nel Fucino

Coldiretti L’Aquila esprime rammarico per l’esito del consiglio comunale di Avezzano svoltosi nella giornata di mercoledì, che rappresentava un’occasione per affrontare in modo concreto e risolutivo il tema della manutenzione della viabilità del Fucino. “Nonostante la piena consapevolezza della rilevanza della questione, si è scelto ancora una volta di rinviare ogni decisione, rimandando a ulteriori approfondimenti e a possibili soluzioni future – dice il direttore di Coldiretti L’Aquila Domenico Roselli – Una scelta che rischia di prolungare una situazione già da tempo insostenibile per le imprese agricole del territorio. Le strade del Fucino costituiscono un’infrastruttura strategica per l’attività produttiva delle aziende agricole e per la sicurezza degli operatori. Le criticità, note da anni, incidono in maniera significativa sui costi di produzione, sull’efficienza delle lavorazioni e sulla competitività delle imprese”. Coldiretti L’Aquila sottolinea come, pur nel rispetto delle normative e delle competenze, sia ormai indispensabile individuare soluzioni praticabili e immediate, anche prendendo a riferimento esperienze già adottate in altri territori. “Le iniziative come le giornate ecologiche rappresentano segnali positivi di attenzione verso il territorio e momenti importanti di partecipazione, ma non possono essere considerate una risposta strutturale a un problema complesso come quello della viabilità del Fucino” aggiunge il presidente Alfonso Raffaele – Per questo motivo, Coldiretti L’Aquila ritiene non più rinviabile l’assunzione di una posizione chiara da parte dell’Amministrazione comunale e la definizione di un percorso operativo concreto per garantire la manutenzione della rete viaria. Le imprese agricole attendono risposte certe e tempi definiti. È necessario intervenire subito”.




Al Castello Orsini di Avezzano una tappa del programma “On the Road”

Al Castello Orsini di Avezzano una tappa del programma “On the Road”

Il 16 aprile, dalle ore 9, il Castello Orsini di Avezzano ospiterà una delle tappe più significative del programma “On the Road”. L’evento, intitolato “L’Educazione Finanziaria”, nasce dalla sinergia istituzionale tra la Commissione Pari Opportunità (CPO) della Regione Abruzzo e l’Ufficio Scolastico Regionale (USR), con l’obiettivo di dotare le nuove generazioni degli strumenti necessari per una cittadinanza attiva, consapevole e libera. L’iniziativa vedrà la partecipazione straordinaria del sottosegretario di Stato all’Istruzione e al Merito, Paola Frassinetti.

Un Patto per il Futuro: la Partnership con l’ENM. La mattinata segnerà un punto di svolta fondamentale per l’offerta formativa regionale: sarà infatti annunciata una partnership con l’Ente Nazionale per il Microcredito (ENM). Questa collaborazione darà vita a una progettualità comune sull’educazione finanziaria e l’autoimprenditorialità che partirà dall’anno scolastico 2026/2027. L’Abruzzo si candida così a diventare un laboratorio di riferimento, sperimentando un modello educativo capace di trasformare le idee dei giovani in progetti di vita concreti. “L’educazione finanziaria non è solo una competenza tecnica, è uno strumento di libertà e di pari opportunità, – dichiara la presidente della CPO Abruzzo, Rosa Pestilli – Insieme al direttore generale dell’USR, Massimiliano Nardocci, vogliamo che i nostri studenti abbiano il coraggio di essere architetti del proprio domani. Grazie alla presenza del sottosegretario Frassinetti e alla competenza dell’Ente Nazionale per il Microcredito, offriamo ai ragazzi una visione concreta: la possibilità di restare nella nostra terra, trasformando le proprie ambizioni in realtà imprenditoriali solide e certificate”.

Il Programma e gli Obiettivi. Nel corso dell’evento, i dirigenti dell’ENM illustreranno i percorsi di sostegno all’autoimprenditorialità, fornendo agli studenti delle classi terze delle scuole secondarie di secondo grado conoscenze economiche indispensabili per orientarsi nel mondo del lavoro. Il progetto punta a scardinare i divari sociali partendo proprio dai banchi di scuola, per costruire una società dove l’indipendenza economica sia un valore accessibile a tutti. All’incontro parteciperanno i vertici dell’Ufficio Scolastico Regionale, rappresentanti delle istituzioni locali e una delegazione di Dirigenti Scolastici e studenti del territorio, uniti nella costruzione di quel “Patto di Corresponsabilità” necessario per affrontare le sfide del futuro.




Divergenze e saluti: l’ex presidente dell’Avezzano Paris lascia il Chieti calcio

Divergenze e saluti: l'ex presidente dell'Avezzano Paris lascia il Chieti calcio

Pochi giorni, poi l’addio. D’altronde il progetto che Gianni Paris in mente per il Chieti calcio non sembrava avere i piedi per camminare. “La mia decisione è irrevocabile”, ha detto l’ex presidente dell’Avezzano che ha deciso di lasciare il club neroverde nel quale era da poco entrato. Insanabili divergenze sorte con il presidente Di Labio e il vice Scurci sulle modalità di pagamento degli stipendi ai tesserati. La gradualità proposta da Paris è stata rifiutata e l’avvocato marsicano ha abbandonato la partita sbattendo la porta. Questa la versione ufficiale.  “Ho pensato di fare come ho fatto nei miei dodici anni all’Avezzano”, ha detto Paris, “quando gli stipendi venivano corrisposti nell’arco di tre settimane ed è sempre andato tutto bene. Prima il grosso gruppo degli under, poi gli over e poi ancora gli ultimi over. Ho versato 5.500 euro per sistemare le pendenze con gli otto o nove under, in seguito sarebbe stato il turno degli altri giocatori. Io i miei quindicimila euro ero pronto a metterli e se gli altri due fossero stati disponibili a fare altrettanto, avrei anche potuto accettare un loro piano. Ma così no. Se sono solo io a metterci i soldi, bisogna che le mie decisioni siano condivise. Così non è stato. Allora vado via”.

C’è da precisare che anche squadra e staff hanno espresso il proprio dissenso su tempi e criteri di pagamento indicati da Paris per il timore che la divisione tra pagati e non pagati potesse incrinare quell’unità creata nello spogliatoio dalla comune sventura di trascorrere al Chieti un’allucinante stagione. Anche l’azionariato popolare proposto da Paris era stato bocciato e boicottato dalla tifoseria organizzato. “A me dispiace perché avevo già avviato un piano di risanamento per salvare il salvabile”, ha detto l’avvocato di Avezzano. “Con i procuratori degli ex tesserati erano in corso contatti per raggiungere accordi. Puntavo a ridimensionare le passività a 400 – 500 mila euro, a luglio sarebbero stati sistemati tutti gli stipendi. Avremmo avuto una situazione tale da poter respirare. Adesso non so cosa accadrà. Si andrà verso il fallimento”. Una prospettiva che i tifosi si augurano possa essere scongiurata.




Paura ad Avezzano: detenuto evade dal carcere e poi viene catturato dai carabinieri

Paura ad Avezzano: detenuto evade dal carcere e poi viene catturato dai carabinieri

Ore di tensione e paura ad Avezzano. È stato catturato dai carabinieri dopo ore di ricerche il detenuto che nel corso del pomeriggio era riuscito a fuggire dal penitenziario di San Nicola.

La fuga dell’uomo, che era stato trasferito da un carcere romano solo pochi giorni fa, aveva dato il via a una massiccia operazione delle forze dell’ordine.

Massima allerta era stata diramata nel territorio marsicano, con le autorità che avevano invitato la popolazione alla massima prudenza, mentre setacciavano il centro cittadino e le zone limitrofe, attraverso l’istituzione di posti di blocco sulle vie di comunicazione principali e un monitoraggio costante delle stazioni e dei trasporti verso le regioni confinanti. Indagini sono in corso per ricostruire le ore del brasiliano lontano dal carcere ed eventuali responsabilità di terzi.

Resta da chiarire come il detenuto sia stato in grado di superare la sorveglianza interna: le autorità stanno valutando diverse piste, che spaziano da possibili carenze nel sistema di sicurezza alla presenza di complici esterni che potrebbero averne agevolato la fuga.




Stoviglie cercasi: l’appello del Centro del riuso di Avezzano per riempire gli scaffali

Stoviglie cercasi: l'appello del Centro del riuso di Avezzano per riempire gli scaffali

Piatti, bicchieri e stoviglie possono avere una seconda vita invece di finire nel dimenticatoio o, peggio, tra i rifiuti. Parte da questo presupposto l’invito del Centro del riuso di Avezzano, che ha avviato una  ricerca di utensili per la casa e per la cucina per alimentare il circuito virtuoso del recupero nella sede di via Generale Rubeo. La struttura, gestita da Tekneko e realizzata in collaborazione con il Comune di Avezzano, punta a intercettare tutti quegli oggetti che spesso giacciono inutilizzati nelle credenze ma che sono ancora perfettamente funzionali e pronti per essere riutilizzati da altri cittadini. Come già accaduto nei mesi scorsi per i beni di neonati e bambini – che sono arrivati in numero considerevole e hanno soddisfatto le esigenze di decine di famiglie – ora accade per i beni per la cucina. Gli scaffali dove vengono sistemati bicchieri, pentole e stoviglie sono quasi vuoti e per questo Tekneko ha lanciato un appello alle famiglie avezzanesi a riempirli il prima possibile.

“Non bisogna considerare questi beni come scarti”, ha spiegato il presidente di Tekneko, Umberto Di Carlo, “poiché ciò che non serve più a una famiglia può trasformarsi in una risorsa preziosa per un’altra. È fondamentale però che ogni prodotto consegnato, dalle pentole alle brocche, sia integro e in buono stato di conservazione, per garantire la qualità del servizio e l’effettiva utilità dell’oggetto”.

Tutte le operazioni di prelievo e conferimento di beni all’interno della struttura sono completamente gratuite per i residenti del Comune di Avezzano. Gli utenti possono recarsi nel centro tutti i giorni dal lunedì al il venerdì dalle 14 alle 19. È prevista inoltre un’apertura estesa nella giornata di sabato, con turni dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18. Il centro sarà chiuso invece la domenica.




Il PD in confusione per il voto ad Avezzano: oscilla tra l’appoggio a Di Pangrazio a quello di Verdecchia

Il PD in confusione per il voto ad Avezzano: oscilla tra l'appoggio a Di Pangrazio a quello di Verdecchia

Situazione politica  a dir poco complicata per il centrosinistra nella Marsica dove, tra l’altro, è presente il senatore Michele Fina, uno dei più stretti collaboratori di Elly Schlein, segretario del Pd. Che cosa farà il PD alle elezioni comunali di maggio ad Avezzano? In attesa di una pronuncia ufficiale, Silvio Paolucci, consigliere regionale, ha fatto sapere che “non ritengo possibile l’appoggio a Di Pangrazio con la presenza nella sua coalizione della Lega, con noi incompatibile; il ragionamento avviato era solo davanti a una proposta davvero civica, che ad oggi non c’è più”. L’ex assessore di Tollo sembra aver prevaricato il segretario regionale del PD  Daniele Marinelli e quello provinciale dell’Aquila, Stefano Albano,  anticipando la posizione del partito.  Dopo il no  del senatore Michele Fina all’adesione nella coalizione Patto per Avezzano di centrosinistra di Roberto Verdecchia, il Pd avrebbe appoggiato il sindaco civico uscente Gianni Di Pangrazio dietro magari una lista civica, in aggiunta alle dieci già schierate, tra cui, questo il problema per i dem, quella della Lega con tanto di simbolo.

Per il centrodestra correrà  l’ex questore Alessio Cesareo, appoggiato invece da Fratelli d’Italia, Forza Italia e Noi Moderati, più due civiche. E soprattutto benedetto dal consigliere regionale Verrecchia, capogruppo di Fratelli d’Italia. Ora il Pd potrebbe andare  con Verdecchia, al fianco dei suoi alleati del campo largo, M5s,  Italia Viva, Sinistra Italiana, Demos -Democrazia Solidale a cui si aggiunge Rifondazione Comunista. Del resto già il coordinatore del Patto per l’Abruzzo, ovvero dell’opposizione in consiglio regionale , il professor Luciano D’Amico aveva benedetto la coalizione di Verdecchia, con  il Pd invece alla finestra. Con in centrodestra che ha lanciato bordate contro i dem accusati di inciucio e incoerenza dando per scontato l’appoggio a Di Pangrazio, nonostante in questi anni fossero stati all’opposizione. Più che incoerenza sembra confusione




Biagio Izzo al Teatro dei Marsi di Avezzano con L’Arte della Truffa

Biagio Izzo porta in scena al Teatro Caniglia di Sulmona L'Arte della truffa

 Sarà Biagio Izzo, tra gli attori più amati e versatili del panorama italiano, a chiudere la Stagione di Prosa 2025/2026 del Teatro dei Marsi di Avezzano sabato 11 aprile alle ore 21 con lo spettacolo L’arte della truffa, scritto da Augusto Fornari, Toni Fornari, Andrea Maia Vincenzo Sinopoli, con la regia di Augusto Fornari e prodotto da AG Spettacoli. Una commedia dal ritmo serrato, capace di unire ironia, equivoci e colpi di scena.

Al centro della vicenda c’è Gianmario, imprenditore edile da tre generazioni e gentiluomo del Papa, alle prese con un momento cruciale della sua carriera: l’attesa per l’assegnazione di un importante appalto per il restauro del Duomo di Napoli. A sconvolgere il suo equilibrio arriva Francesco, cognato di Gianmario e truffatore di professione, costretto agli arresti domiciliari proprio nella sua abitazione. La presenza ingombrante e imprevedibile di Francesco mette a rischio la reputazione familiare e professionale di Gianmario, già provato dalla tensione per l’appalto imminente. Ma quando una serie di eventi inattesi precipita la situazione, sarà proprio il truffatore a rivelarsi, paradossalmente, la chiave per uscire da un raggio ben più grande, innescando una catena di situazioni comiche e imprevedibili.

A guidare la scena sarà Biagio Izzo, interprete di grande esperienza, capace di spaziare con naturalezza tra teatro, cinema e televisione. Dotato di una comicità immediata e di una presenza scenica carismatica, Izzo è da anni un punto di riferimento per il pubblico, che ne apprezza la capacità di coniugare leggerezza e profondità, ironia e umanità. Come afferma anche il regista Augusto Fornari: «Con Biagio Izzo è stato molto semplice trovare quest’armonia perché è attore non solo di istinto comico ma anche di grande intelligenza scenica e la sua compagnia, composta da attori straordinari, mi ha permesso di lavorare al meglio per creare i climi e le atmosfere che rendono la commedia un credibile spaccato di vita. Risate e divertimento assicurato». Al suo fianco, sul palco, saranno presenti Carla FerraroRoberto GiordanoCiro PauciulloArduino SperanzaAdele Vitale.

L’arte della truffa andrà dunque a chiudere un’apprezzatissima Stagione di Prosa che ha portato sul palco del Teatro dei Marsi spettacoli di qualità e interpreti di primo piano. Un finale all’insegna del divertimento e dell’energia, un appuntamento imperdibile per concludere insieme una stagione intensa, celebrando ancora una volta il teatro come luogo di incontro e condivisione.

I biglietti sono disponibili presso il Centro Culturale Polifunzionale Ex Montessori il lunedì, il mercoledì e il venerdì dalle ore 16:30 alle ore 19 e online su I-Ticket. Il giorno dello spettacolo sarà possibile acquistare i biglietti online e presso il Botteghino del Teatro dalle ore 16:00 fino all’orario di inizio dell’evento. Inoltre, per tutti i possessori dell’abbonamento della Stagione di Prosa, Musica e Cinema 2025/2026 del Teatro Talia di Tagliacozzo e alla Stagione di Prosa 2025/2026 del Teatro Maria Caniglia di Sulmona, hanno diritto al biglietto ridotto per gli spettacoli della Stagione di Prosa del Teatro dei Marsi di Avezzano, una scelta che unisce i tre teatri e rafforza un’unica grande rete culturale del territorio.




Arriva Marco Rizzo: si candida a sindaco di Avezzano e cerca candidati per sostenerlo

Arriva Marco Rizzo: si candida a sindaco di Avezzano e cerca candidati per sostenerlo

Un appello tanto semplice quanto disarmante. “Volevo informarvi che stiamo completando le liste per il Comune di AVEZZANO, dove ci saranno le elezioni a fine maggio. Ci manca qualche candidato, se conosci qualcuno disponibile telefonaci al….” Parole di Marco Rizzo, torinese, classe1959, postate su Facebook. Adesso i candidati si reperiscono sui social. E a cercarli per completare la lista da presentare alle prossime elezioni comunali è il deputato di Rifondazione comunista dal 1994 al 2004 nonché ex europarlamentare (dal 2004 al 2009). Prima personaggio della sinistra italiana, da cui si è pian piano allontanato,  oggi è coordinatore di Democrazia Sovrana e Popolare. Durante la pandemia Covid-19 Rizzo si è schierato contro l’obbligo vaccinale e il Green Pass; nel novembre del 2024 si è candidato alla presidenza della regione Umbria mettendo insieme l’1,11%; nell’ottobre del 2025 alle regionali in Veneto ha raccolto l’1,09%.




La Marsica piange la scomparsa di don Bruno Innocenzi

La Marsica piange la scomparsa di don Bruno Innocenzi

 La Marsica e l’intero Abruzzo piangono la scomparsa di don Bruno Innocenzi, spirato a 82 anni all’ospedale di Avezzano. Da tempo era malato, ma ha sopportato il peso con cristiana rassegnazione e con la tipica forza che ha caratterizzato la sua vita dedicata alla fede. Un pastore  che ha preso per mano tante parrocchie, tanta gente, riuscendo ad entrare nel cuore di tutti.

Era originario di Borgorose in provincia di Rieti, dove era nato il 19 febbraio 1944,  ma sin da giovanissimo trapiantato ad Avezzano. Era stato ordinato presbitero il 25 aprile 1968. Per anni è stato apprezzato come parroco ad Ovindoli, poi trasferito nella Parrocchia di Santa Vittoria a Carsoli dove è giunto  nel 1985. E’ stato  per quindici anni a Carsoli, ed in questo tempo ha lasciato il segno nei parrocchiani.  Poi a Tagliacozzo parroco dell’Annunziata, e poi negli ultimi tempi ad Avezzano, dove gli era stato affidato il delicato incarico di Parroco della Cattedrale.

Mercoledì primo  aprile, alle ore 15, in Cattedrale ad Avezzano, i funerali.




Lettera aperta della Coldiretti al Comune di Avezzano sullo stato delle strade lungo il Fucino

Lettera aperta della Coldiretti al Comune di Avezzano sullo stato delle strade lungo il Fucino

Coldiretti L’Aquila ha inviato una lettera aperta al Comune di Avezzano per richiamare l’attenzione sullo stato delle strade del Fucino, un tema che riguarda sicurezza della viabilità, decoro del territorio e funzionalità quotidiana di uno dei comprensori ortofrutticoli più importanti d’Italia. L’organizzazione agricola evidenzia come, nonostante alcuni interventi di manutenzione effettuati nel tempo, permangano numerose criticità lungo la rete viaria del comprensorio: presenza di rifiuti lungo le carreggiate, fossi laterali non sempre manutenuti e tratti stradali con buche profonde che rendono difficoltosa e talvolta pericolosa la circolazione dei mezzi agricoli e dei veicoli.

Coldiretti ricorda inoltre di aver più volte segnalato la situazione all’amministrazione comunale. L’ultima, lo scorso 22 gennaio, con un dettagliato reportage fotografico sullo stato di alcune strade del comprensorio. Pur guardando con favore alle iniziative di sensibilizzazione sul decoro e sulla cura del territorio, come le giornate ecologiche, Coldiretti sottolinea la necessità di un programma stabile e continuativo di manutenzione delle strade e dei fossi di competenza comunale, indispensabile per garantire sicurezza, efficienza della viabilità agricola e tutela di un’area strategica per l’agricoltura nazionale.




Stagione di prosa al teatro dei Marsi di Avezzano: il 22 marzo Anche i Pink Floyd possono sbagliare

Stagione di prosa al teatro dei Marsi di Avezzano: il 22 marzo c'è Anche i Pink Floyd possono sbagliare

La stagione di prosa 2025/2026 del teatro dei Marsi di Avezzano, promossa dal Comune  con la direzione artistica del maestro Patrizio Maria D’Artista, continua a valorizzare i talenti e la creatività del territorio: domenica 22 marzo alle ore 18 il cartellone accoglierà lo spettacolo Anche i Pink Floyd possono sbagliare, scritto e diretto da Alessandro Martorelli e prodotto da Teatranti Tra Tanti Teatro Off Limits, realtà locali che da anni contribuiscono alla crescita culturale della città.

Lo spettacolo prende forma dal racconto di Lorenzo Donati, che ripercorre la storia della sua vita da un istituto di cura; il pubblico verrà così guidato dentro una vicenda personale che, nella sua drammaticità, risulta sorprendentemente familiare: una vita segnata da fragilità, difficoltà nel mondo del lavoro, aspettative disattese e delusioni che lentamente spingono il protagonista verso un confronto sempre più duro con i meccanismi della società. Lo spettatore assisterà a un viaggio emotivo che alterna momenti di amara ironia e riflessioni profonde. A fare da filo conduttore sarà una colonna sonora senza tempo: i brani dei Pink Floyd, che accompagneranno il racconto, contribuendo a creare un’atmosfera coinvolgente e a trascinare il pubblico in un vortice di emozioni sin dalle prime battute. Crudo, ironico e profondamente umano, Anche i Pink Floyd possono sbagliare è un invito a riflettere sulle fragilità individuali e sulle contraddizioni della società contemporanea.

Anche i Pink Floyd possono sbagliare è un appuntamento che il Teatro dei Marsi accoglie con particolare orgoglio, perché espressione viva della creatività del territorio e testimonianza del valore che le produzioni locali sanno offrire alla scena teatrale.

Sul palco Alessandro Scafati, Alessandra Barbonetti, Antonio Pellegrini, Natascia Pietrangeli, Giancarlo Porcari, Alberto Santucci, Gianluca Zanellato.

La stagione di prosa 2025/2026 del teatro dei Marsi proseguirà sabato 11 aprile alle ore 21 con l’ultimo appuntamento della stagione: L’arte della truffa con Biagio Izzo, regia di Augusto Fornari.

I biglietti sono disponibili al Centro Culturale Polifunzionale Ex Montessori il lunedì, il mercoledì e il venerdì dalle ore 16,30 alle ore 19 e online su I-Ticket. Il giorno dello spettacolo sarà possibile acquistare i biglietti online e al botteghino del teatro dalle ore 16 fino all’orario di inizio dell’evento. Inoltre, per tutti i possessori dell’abbonamento della stagione di prosa, musica e cinema 2025/2026 del teatro Talia di Tagliacozzo e alla stagione di prosa 2025/2026 del teatro Maria Caniglia di Sulmona, hanno diritto al biglietto ridotto per gli spettacoli della stagione di prosa del teatro dei Marsi di Avezzano, una scelta che unisce i tre teatri e rafforza un’unica grande rete culturale del territorio.