Tregua finita sull’autostrada A14: ripartono i lavori nei cantieri con traffico rallentato e disagi per gli automobilisti
scritto da Redazione Abruzzo Popolare | 28 Settembre 2026
Tregua finita sull’autostrada. Ripartono i cantieri. Disagi per gli automobilisti. Da oggi sarà ancora più snervante mettersi alla guida delle auto sull’A14. Non bastava il caro carburante, riprendono anche i lavori di adeguamento, quelli sospesi per l’estate: per cercare di rendere gli spostamenti dei vacanzieri più agevoli sotto il sole cocente di luglio e agosto 2026. Va detto che tra Ortona e Vasto il traffico è già rallentato perché alcuni cantieri sono ripartiti, ma da oggi sarà tutto più difficile: con alcune carreggiate chiuse e con il traffico più lento e le inevitabili code. Quelle che mandano in bestia gli automobilisti pendolari del lavoro più degli altri. Ad esempio transitare tra Pescara Nord e Pineto sarà più complicato per via dei lavori. Qualche giorno di pausa per il primo novembre o per Natale non di più. Barriere laterale e gallerie da rifare o da aggiustare per il prossimo mezzo secolo. Probabilmente entro il 2027 i cantieri diminuiranno o addirittura saranno tutti chiusi. Un altro anno di sofferenza lungo l’autostrada A14.
Caldo estremo, Formedil L’Aquila richiama le imprese al rispetto delle misure di sicurezza nei cantieri
scritto da Redazione Abruzzo Popolare | 28 Settembre 2026
Le elevate temperature che stanno interessando tutto il territorio nazionale rendono necessario mantenere alta l’attenzione sulla tutela della salute dei lavoratori impegnati nei cantieri edili.
Formedil L’Aquila richiama tutte le imprese del settore al rigoroso rispetto delle disposizioni previste dalla normativa vigente e dell’Ordinanza della Regione Abruzzo n. 1 del 9 giugno 2026, che disciplina le attività lavorative all’aperto nei periodi caratterizzati da elevato rischio da calore.
L’ordinanza dispone il divieto di svolgere attività lavorative in condizioni di esposizione prolungata al sole nella fascia oraria compresa tra le 12.30 e le 16, limitatamente ai giorni in cui la piattaforma Worklimate(INAIL-CNR) segnala un livello di rischio “ALTO” per i lavoratori esposti al sole impegnati in attività fisica intensa.
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Oltre al rispetto delle prescrizioni regionali, Formedil L’Aquila ricorda che la valutazione del rischio da stress termico costituisce un preciso obbligo del datore di lavoro e deve essere inserita nel Documento di Valutazione dei Rischi (DVR) ogniqualvolta i lavoratori siano esposti a temperature elevate, come avviene normalmente nei cantieri durante il periodo estivo.
L’obbligo discende dall’articolo 17 del D.Lgs. 81/2008, che individua come non delegabile la valutazione di tutti i rischi, dall’articolo 28 dello stesso decreto, che impone la valutazione di tutti i rischi per la salute e la sicurezza dei lavoratori, nonché dall’Allegato IV, che disciplina i requisiti microclimatici dei luoghi di lavoro.
Per le imprese edili ciò significa adottare misure organizzative e preventive concrete, tra cui la rimodulazione degli orari di lavoro evitando le ore più calde della giornata, l’organizzazione di pause in aree ombreggiate o climatizzate, la costante disponibilità di acqua potabile fresca, la sorveglianza dei lavoratori maggiormente esposti, un’adeguata informazione e formazione sui sintomi dello stress da calore e l’utilizzo di strumenti previsionali, come il progetto Worklimate di INAIL-CNR, per programmare le attività nelle giornate caratterizzate da rischio elevato.
È inoltre opportuno ricordare che l’Ispettorato Nazionale del Lavoro ha già sanzionato imprese edili per la mancata valutazione del rischio microclimatico, confermando che tale adempimento è oggetto di specifica attività di vigilanza.
Nei cantieri temporanei o mobili il rischio da stress termico deve essere riportato anche nel Piano Operativo di Sicurezza (POS). In particolare, il Piano di Sicurezza e Coordinamento (PSC) deve valutare il rischio da calore sotto il profilo organizzativo e delle interferenze tra le lavorazioni, mentre il POS di ciascuna impresa esecutrice deve contenere la valutazione del rischio riferita alle proprie attività e le specifiche misure di prevenzione e protezione adottate.
Nel POS devono inoltre essere previste procedure operative chiare per la sospensione, la rimodulazione o il rinvio delle lavorazioni nelle ore di maggiore esposizione, in conformità alle ordinanze regionali emanate durante i periodi di emergenza climatica. Non si tratta di un adempimento formale, ma di uno strumento essenziale per tutelare la salute dei lavoratori e garantire una corretta organizzazione della sicurezza in cantiere.
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A Chieti il sindaco Legnini nei cantieri: “Accelerare i lavori di palazzo Massangioli e dei nidi, se perderemo le risorse a pagare saranno le ditte”
scritto da Redazione Abruzzo Popolare | 28 Settembre 2026
Nuovo sopralluogo del sindaco di Chieti Giovanni Legnini in altri tre dei principali cantieri cittadini finanziati con risorse del PNRR, insieme all’assessore ai Lavori Pubblici Luigi Febo, al dirigente e alla funzionaria del Settore Tecnico comunale, ai Responsabili unici del procedimento (RUP) e ai direttori dei lavori. La verifica sull’andamento dei lavori ha riguardato il cantiere di Palazzo Massangioli, interessato dal progetto di rigenerazione degli edifici storici connesso al recupero dell’ex Cinema Eden, il nuovo asilo nido in costruzione al Villaggio Mediterraneo e quello di viale Amendola, entrambi destinati a potenziare l’offerta di asili nido cittadina. Nel corso dei sopralluoghi è stato verificato lo stato di avanzamento degli interventi, che pur trovandosi in fase avanzata, registrano criticità legate ai ritardi accumulati dalle imprese esecutrici, alle quali l’amministrazione ha rivolto un preciso richiamo affinché imprimano una decisa accelerazione ai lavori.
“Abbiamo chiesto alle imprese un avanzamento immediato dei cantieri – dichiara il sindaco Giovanni Legnini – perché il rispetto del cronoprogramma è indispensabile ai fini della rendicontazione degli interventi finanziati dal PNRR da presentare entro il prossimo 31 agosto. Il rischio di perdere le risorse non può essere sottovalutato. Voglio essere molto chiaro: il Comune non pagherà opere che non saranno rimborsate dallo Stato per effetto di ritardi imputabili alle imprese. Se il mancato rispetto dei tempi dovesse determinare la perdita del finanziamento, le conseguenze economiche ricadranno sui responsabili dei ritardi e non sull’amministrazione comunale, che ha fatto e continuerà a fare tutto quanto è nelle proprie possibilità per consentire il regolare svolgimento dei lavori”.
Particolare attenzione è stata riservata ai due nuovi asili nido, considerati interventi strategici per la città: “Si tratta di opere estremamente sensibili – prosegue Legnini – perché consentiranno di aumentare significativamente gli standard dei servizi educativi rivolti ai bambini della città e di offrire risposta a decine di famiglie in liste d’attesa. Il nuovo asilo del Villaggio Mediterraneo, in particolare, rappresenta una struttura moderna, innovativa e di eccellenza, che vogliamo rendere fruibile nel più breve tempo possibile. Su questo stiamo lavorando con grande impegno insieme all’assessora alle Politiche sociali e all’Istruzione, Elda Capriotti. A fronte delle criticità riscontrate, abbiamo ribadito con fermezza che il Comune non intende pagare le conseguenze di questi comportamenti. Le responsabilità devono ricadere su chi non rispetta gli impegni assunti, perché la città non può permettersi di perdere finanziamenti così importanti né di rinviare opere fondamentali per il proprio futuro”. Per tutti e tre i lavori sono stati indicati precisi cronoprogrammi per il loro completamento che saranno monitorati nelle prossime settimane”.
A Chieti sopralluogo nei cantieri. Il sindaco Legnini: “Avremo la Biblioteca più bella d’Italia. La Berardi nuovo polo di sviluppo per la città”
scritto da Redazione Abruzzo Popolare | 28 Settembre 2026
Mattinata di nuovi sopralluoghi per il sindaco Giovanni Legnini e l’assessore ai Lavori pubblici Luigi Febo stavolta nei cantieri delle due ex caserme Bucciante e Berardi. Un’attività che si inserisce nell’ambito del programma di verifica di tutti i cantieri attivi in città avviato dall’amministrazione: in particolare, l’attenzione si è concentrata su interventi non strettamente comunali ma sui quali il Comune di Chieti può comunque svolgere un importante ruolo propulsivo e di coordinamento nell’ambito del più generale programma di rigenerazione della città. Al sopralluogo hanno preso parte la direttrice territoriale Abruzzo e Molise dell’Agenzia del Demanio, Caterina Micossi, con i funzionari dell’Ente, la vicepresidente del consiglio comunale Cinzia Di Vincenzo, funzionari del settore tecnico comunale, i direttori dei lavori e i responsabili unici del procedimento (RUP) delle imprese impegnate nei cantieri.
Si tratta di interventi attesi da molto tempo, quelli riguardanti la caserma Bucciante, che affonda le radici in un percorso avviato nel 2014, quando un comitato di cittadini raccolse 8.000 firme per chiedere il trasferimento della Biblioteca De Meis e promuovere il luogo come cittadella della cultura. Il recupero di questa Caserma si inserì, grazie all’attività di Giovanni Legnini all’epoca sottosegretario all’Economia, nel piano di rifunzionalizzazione e rigenerazione anche della Caserma Berardi , divenendo progetto pilota in ambito nazionale, in un periodo in cui era in corso la razionalizzazione dei costi dei fitti passivi, nonché antesignano di quello che è divenuto poi il Piano città dell’Agenzia del Demanio.
Ex Caserma Bucciante. Nell’area della ex Caserma Bucciante è in fase avanzata la realizzazione della nuova biblioteca regionale De Meis. Prosegue anche la ricostruzione dell’edificio che sarà adibito a sede dell’Archivio di Stato: dopo la conclusione del primo lotto, è stato finanziato un secondo intervento da 3,6 milioni di euro, i cui lavori devono ancora essere affidati. Resta invece da reperire la copertura finanziaria per il recupero della parte più pregiata del complesso, l’antico convento Sant’Andrea, per cui il Comune chiederà risorse per altri interventi in ambito storico e architettonico presenti nell’ex ospedale militare, attivo fino al 2013. Su questo fronte il sindaco Legnini ha annunciato di aver già avviato un’interlocuzione con il Dipartimento Casa Italia, proseguita nella giornata di oggi con la Direttrice generale dell’Agenzia del Demanio, Alessandra dal Verme incontrata a Roma.
Ex Caserma Berardi. Nel complesso è stato completato lo scorso anno il nuovo liceo scientifico Masci, già pienamente funzionante. All’edificio manca ancora la palestra, la cui realizzazione compete alla Provincia di Chieti, con cui l’Amministrazione comunale è al lavoro per individuare una soluzione. È in fase di avanzata realizzazione anche la nuova sede dell’Agenzia delle Entrate, che si trasferirà dall’attuale sede di Madonna delle Piane. Si tratta di un investimento complessivo di 20 milioni di euro, che l’Agenzia del Demanio e il Provveditorato sono impegnati a completare: il primo lotto è atteso in conclusione nel 2027, mentre il secondo lotto è già coperto finanziariamente ma deve ancora essere affidato. È inoltre in corso la demolizione del vecchio edificio destinato a lasciare spazio alla nuova caserma del Comando provinciale dei Carabinieri, che dovrebbe comprendere anche gli alloggi per il personale. Resta ancora da definire la destinazione del blocco originariamente individuato per la Guardia di Finanza, così come la destinazione dell’area prevista per la Ragioneria Generale dello Stato, questione sulla quale è attesa una decisione tra il Provveditorato e l’impresa appaltatrice. A carico del Comune c’è la realizzazione del parcheggio e la demolizione dell’edificio scolastico delle Vicentini, adiacente al complesso, per cui sono stati stanziati circa 4 milioni di euro e sulla cui tempistica si deciderà nelle prossime settimane.