Costa Teatina, Torto (M5S): «L’effettiva creazione del Parco non può essere procrastinata»

Costa Teatina, Torto (M5S): «L'effettiva creazione del Parco non può essere procrastinata»

“Il Parco della Costa Teatina non può più essere rinviato. È arrivato il momento di trasformare una previsione di legge in una realtà concreta per il territorio». Lo dichiara l’onorevole Daniela Torto, deputata del Movimento 5 Stelle, intervenendo sulla necessità di portare definitivamente a compimento l’iter per la realizzazione del Parco nazionale della Costa Teatina.
«Parliamo di un territorio di straordinario valore ambientale e paesaggistico, che rappresenta una risorsa non soltanto da tutelare, ma anche da valorizzare. La presenza di un Parco può infatti coniugare la salvaguardia delle nostre bellezze naturali con nuove opportunità di sviluppo sostenibile, turismo, occupazione e crescita per le piccole imprese e per le comunità locali».
Per la parlamentare abruzzese bisogna ripartire dalla collaborazione tra tutti i livelli istituzionali: «È evidente che la realizzazione del Parco debba tenere conto delle esigenze dei territori, dei Comuni, delle attività economiche e delle comunità che vivono quotidianamente quella costa. Ma queste esigenze non possono diventare il motivo per bloccare il percorso. Al contrario, devono essere parte della soluzione», sottolinea Torto. «Il compito della politica è trovare una sintesi tra tutela dell’ambiente, esigenze degli enti locali e possibilità di sviluppo. Se non siamo capaci di costruire questo equilibrio, allora è la politica a fallire. L’iter deve arrivare a conclusione», sentenzia la deputata, «il Parco della Costa Teatina deve finalmente diventare realtà. Insieme ai trabocchi rappresenta un brand dalle enormi potenzialità che non deve essere dissolto a causa di inerzie istituzionali e interessi di parte”.




“Da Fiume al dissenso”, il convegno delle polemiche a Ortona arriva fino al parlamento con l’interrogazione della Torto (M5S)

"Da Fiume al dissenso", il convegno delle polemiche a Ortona arriva fino al parlamento con l'interrogazione della Torto (M5S)

Accendere i riflettori sull’iniziativa “Da Fiume al dissenso”, prevista entro la fine di settembre 2026 in una sala comunale di Ortona, e chiedere al ministero dell’Interno di verificare preventivamente organizzatori, relatori, contenuti e modalità di svolgimento dell’evento. È questo il senso dell’interrogazione presentata dalla deputata del Movimento 5 Stelle, Daniela Torto, che chiede al Viminale di acquisire tutte le informazioni necessarie sull’iniziativa, finita al centro delle polemiche per la presenza annunciata di esponenti e contenuti che associazioni e forze politiche locali hanno definito riconducibili all’area neofascista e revisionista.

Il sindaco di Ortona ha confermato la concessione di una sala comunale per lo svolgimento del convegno, sostenendo che le eventuali valutazioni sulla legittimità dell’iniziativa spettino agli organi competenti di pubblica sicurezza. «La libertà di manifestazione del pensiero è un principio fondamentale della nostra Costituzione, ma non può essere invocata per sottovalutare eventuali condotte che, se concretamente riconducibili all’apologia o alla propaganda fascista, alla propaganda razzista o all’esaltazione del nazifascismo, potrebbero risultare incompatibili con le norme del nostro ordinamento», sottolinea la deputata.

Alla luce delle polemiche già emerse sul territorio, Torto intende sapere se gli organi competenti abbiano già raccolto informazioni sugli organizzatori e sui relatori annunciati e se siano emersi elementi che possano assumere rilievo ai fini delle valutazioni di competenza, fermo restando il ruolo dell’autorità giudiziaria.

Un altro capitolo dell’interrogazione riguarda l’ordine e la sicurezza pubblica. La deputata chiede al ministro quali misure siano state predisposte, anche in considerazione delle iniziative di protesta annunciate e delle tensioni che la vicenda avrebbe già prodotto nella comunità locale. «È necessario che le istituzioni facciano tutte le verifiche prima dello svolgimento dell’evento, senza automatismi e senza comprimere le libertà costituzionali, ma garantendo al tempo stesso il pieno rispetto delle leggi che presidiano l’ordinamento democratico», aggiunge l’onorevole pentastellata.

Infine chiede al ministro dell’Interno se, nell’ambito delle proprie competenze e nel rispetto dell’autonomia degli enti locali, ritenga opportuno promuovere una ricognizione delle procedure adottate per la concessione di immobili pubblici in occasione di iniziative sulle quali emergano elementi di possibile contrasto con la legislazione in materia di ricostituzione del partito fascista, propaganda discriminatoria e tutela dell’ordine pubblico. «Gli spazi pubblici appartengono alle istituzioni democratiche e il loro utilizzo deve essere accompagnato da verifiche di legalità adeguate e tempestive», conclude Torto, «soprattutto quando vengono segnalati elementi che meritano un approfondimento da parte delle autorità competenti».




L’onorevole Torto (M5S) porta il caso delle assunzioni revocate dalla Asl di Chieti in parlamento

L'onorevole Torto (M5S) porta il caso delle assunzioni revocate dalla Asl di Chieti in parlamento

Finisce in parlamento la vicenda della Asl di Chieti che prima assume e poi revoca i contratti di lavoro. Una vicenda che ha dell’incredibile e che ha provocato l’indignazioni di partiti politici di minoranza in Regione e di sindacati. Questa volta Daniela Torto, onorevole del M5S, ha deciso di firmare un’interrogazione per chiedere lumi, anche se la Asl di Chieti ha scaricato su quella di Pescara. E tutto è finito sotto silenzio. “Ventotto lavoratori assunti. Poi, da un giorno all’altro, licenziati per un errore burocratico. C’è chi ha lasciato un altro lavoro, chi ha rinunciato ad altre opportunità. È inaccettabile che siano sempre i cittadini a pagare il prezzo dell’incapacità amministrativa. Insieme alla mia collega Marianna Ricciardi , abbiamo chiesto al Governo Meloni di fare subito chiarezza, accertare le responsabilità e garantire tutele e risarcimenti per chi è stato danneggiato”, ha detto la Torto. “I lavoratori non possono essere trattati come numeri!”.

La vicenda ha del paradossale. La Asl di Chieti chiede a quella di Pescara una graduatoria dalla attingere lavoratori. Bene, la Asl di Pescara – secondo quanto raccontato dal dg Mauro Palmieri – dà il benestare chiedendo di scorrere dalla posizione numero 600. Lavoratori chiamati, assunti e già al lavoro. Ma c’è un errore la graduatoria andava attinta dalla posizione numero 300. Quindi a casa i lavoratori che già stavano prestando servizio. Avanti gli altri. Questa la sintesi di una vicenda che fa sorridere ser di mezzo non ci fosse la vita delle persone. Il tutto senza troppo clamore mediatico.




Manifestazione a Casalbordino per la sicurezza sul lavoro, Torto porta il caso ex Sabino Esplodenti in Parlamento

Manifestazione a Casalbordino per la sicurezza sul lavoro, Torto porta il caso ex Sabino Esplodenti in Parlamento

Manifestazione a favore della sicurezza sui posti di lavoro questa mattina a Casalbordino davanti allo stabilimento, posto sotto sequestro dall’autorità giudiziaria dopo il terzo incidente mortale nel giro di pochi anni avvenuto la scorsa settimana. «L’ennesima tragedia nello stabilimento di Casalbordino”, ha detto l’onorevole Daniela Torto, “impone risposte immediate e soprattutto un’assunzione di responsabilità da parte del Governo. Per questo ho presentato un’interrogazione ai ministri del Lavoro e dell’Interno affinché venga fatta piena luce sulle cause dell’incidente, sul rispetto delle norme di sicurezza e sull’efficacia dei controlli in uno stabilimento classificato a rischio di incidente rilevante». Lo dichiara Daniela Torto, deputata del Movimento 5 Stelle, dopo il gravissimo fatto avvenuto il 10 luglio nello stabilimento già Esplodenti Sabino, costato la vita a un lavoratore.
«Lavoro e sicurezza devono essere inscindibili. Sono intervenuta su questa vicenda già negli anni scorsi con atti parlamentari, chiedendo verifiche, risposte e garanzie concrete sulla sicurezza dello stabilimento di Casalbordino. A quelle richieste è seguito un silenzio inaccettabile e, soprattutto, nessun cambiamento evidente. Oggi siamo costretti, ancora una volta, a piangere un altro lavoratore. Sette morti in sei anni nello stesso stabilimento non possono essere archiviate come una tragica coincidenza. Quando gli incidenti si ripetono con questa frequenza, il problema non riguarda più soltanto il singolo evento: riguarda il sistema dei controlli, della prevenzione e delle responsabilità».
Con l’interrogazione parlamentare, Torto chiede al Governo di riferire quali verifiche siano state avviate dagli organi ispettivi competenti, se siano state rispettate tutte le prescrizioni previste dalla normativa sugli stabilimenti a rischio di incidente rilevante, quali interventi siano stati effettivamente realizzati dopo l’acquisizione dello stabilimento da parte di Arca Defence Italy avvenuta nell’autunno del 2025 – anche in relazione agli annunciati investimenti da circa 100 milioni di euro destinati al miglioramento della sicurezza degli impianti e alla riduzione del rischio per i lavoratori – e se siano in corso richieste di autorizzazione per nuove produzioni o ampliamenti che rendano necessarie ulteriori verifiche preventive.
«Il Governo ha il dovere di dire ai cittadini e ai lavoratori se tutte le prescrizioni previste dalla normativa sugli stabilimenti a rischio di incidente rilevante siano state rispettate, se i piani di emergenza siano stati aggiornati, se i controlli siano stati adeguati e se gli investimenti annunciati abbiano realmente prodotto un innalzamento degli standard di sicurezza», afferma la deputata Torto. «Non mi fermerò alle parole di circostanza. Con una nuova interrogazione parlamentare chiederò che venga fatta piena luce su quanto accaduto e che siano adottate tutte le misure necessarie affinché nessun’altra famiglia debba pagare con la perdita di una persona cara il prezzo di eventuali omissioni o carenze. Il lavoro deve essere sinonimo di dignità, non di morte».




Chieti, l’onorevole Pagano (FI) ringrazia Sicari e fa i complimenti a Legnini. Torto (M5S) posta un video per la premier Meloni

Chieti, l'onorevole Pagano (FI) ringrazia Sicari e fa i complimenti a Legnini. Torto (M5S) posta un video per la premier Meloni

Commenti a tutti i livelli sull’elezione di Giovanni Legnini a sindaco di Chieti.

“Rivolgo i miei complimenti a Giovanni Legnini, nuovo sindaco di Chieti, al quale formulo gli auguri di buon lavoro nell’interesse della città e dei cittadini teatini”, ha detto l’onorevole Nazario Pagano, segretario regionale di Forza Italia Abruzzo, commentando l’esito del ballottaggio.

“Desidero allo stesso tempo rivolgere un ringraziamento sincero e affettuoso a Cristiano Sicari, che esce con onore da una battaglia elettorale complessa e impegnativa. Al primo turno partiva da una distanza molto ampia rispetto al candidato del centrosinistra; al ballottaggio ha saputo raccogliere attorno a sé una fiducia importante, arrivando al 47,73% e riducendo il distacco a circa mille voti. È un risultato politicamente significativo, soprattutto se si considera che Sicari era una figura nuova, alla sua prima esperienza politica, chiamata a guidare una coalizione che al primo turno si era presentata divisa”.

“Quasi la metà degli elettori teatini – prosegue Pagano – ha scelto di dare fiducia a un progetto nuovo, serio e credibile. Questo dato non va disperso. Al contrario, deve rappresentare il punto di partenza per ricostruire, con responsabilità e unità, un’alternativa forte per il futuro della città”.

“Resta inoltre la grande soddisfazione per il risultato di Forza Italia, che a Chieti si afferma come primo partito della città, superando il 14% dei consensi. È un dato di straordinario valore politico, che premia il lavoro svolto sul territorio, la qualità della lista e la credibilità dei nostri candidati. Nonostante l’assenza del premio di maggioranza, Forza Italia elegge quattro consiglieri comunali: un risultato importante, che sarebbe stato ancora più ampio in caso di vittoria della coalizione”.
“Per questo – aggiunge Pagano – rivolgo le mie congratulazioni agli eletti e il mio ringraziamento a tutti i 32 candidati della lista, che hanno contribuito, ciascuno con il proprio impegno, a un risultato destinato a pesare nella storia politica recente della città di Chieti”.

“Un ringraziamento particolare va al segretario provinciale Daniele D’Amario, al segretario cittadino Maurizio Buonocore e a tutta la classe dirigente locale di Forza Italia, che ha lavorato con generosità, determinazione e spirito di squadra nella costruzione della lista e nella conduzione della campagna elettorale”.

“Il voto di Chieti – conclude Pagano – consegna al centrodestra una lezione chiara: quando ci si divide, si rende più difficile anche ciò che sarebbe politicamente possibile. Ma consegna anche una certezza: Forza Italia è centrale, radicata e determinante. Da qui ripartiremo, con serietà e senza polemiche, per continuare a lavorare al servizio di Chieti e dell’Abruzzo”.

Di diverso tenore le parole di Daniela Torto del Movimento 5 Stelle che si è spesa molto in campagna elettorale.

«Le mie più sincere congratulazioni a Giovanni Legnini per la straordinaria vittoria ottenuta alle elezioni comunali di Chieti. Si tratta di un risultato che premia la qualità della sua proposta amministrativa, il lavoro della coalizione e la fiducia accordata dai cittadini a un progetto serio e credibile per il futuro della città», ha detto l’onorevole Daniela Torto, deputata del Movimento 5 Stelle.
«Siamo solo all’inizio di una stagione di cambiamento. Rivolgo un augurio a tutti i cittadini di Chieti che hanno fatto una scelta importante per il futuro della città, decidendo di essere guidati da Giovanni Legnini. Da oggi si apre una nuova fase amministrativa che dovrà riportare entusiasmo, fiducia e opportunità. Ora Chieti può ripartire e il Movimento 5 Stelle sarà parte attiva di questo percorso di rinnovamento e buona amministrazione». Poi, la Torto ha postato sui social un video rivolto a Giorgia Meloni in cui le ha comunicato l’esito del ballottaggio e la sconfitta di Sicari il candidato per cui la premier si è spesa con un video. “Cara Giorgia è solo l’inizio di un cambiamento che arriverà anche in parlamento”.

Nota ufficiale anche del PD Abruzzo. “Ha vinto Giovanni Legnini. In modo netto. Ha vinto perché il suo progetto per Chieti era più solido, convincente, credibile. Ha vinto perché la sua storia, la sua autorevolezza rappresentavano e rappresentano una opportunità troppo ghiotta perché la città potesse lasciarsela sfuggire. Ha vinto Chieti, che potrà affrontare il suo futuro con fiducia, con una guida in grado di garantire il peso e la dignità che la città merita sullo scenario regionale e nazionale. Hanno vinto le volontarie, i volontari che hanno messo l’anima e il cuore, insieme alle candidate e ai candidati, per portare a casa questo risultato importante. A loro va tutto il mio sentimento di gratitudine. Ha vinto il centrosinistra, che in questi anni ha raddrizzato una condizione disperata, prima di tutto sotto il profilo finanziario, rimboccandosi le maniche, con l’impegno quotidiano encomiabile di Diego Ferrara, della sua giunta, della sua maggioranza”, così il segretario regionale Daniele Marinelli a nome dell’intera comunità del Partito Democratico.

“Cristiano Sicari ha condotto una campagna elettorale educata e civile. Sono certo che saprà mettere a disposizione del consiglio comunale la sua competenza e il suo attaccamento alla città – sottolinea – . Ha perso una destra divisa in profondità, riunita artificialmente e artificiosamente di fronte alla preoccupazione di fermare Legnini. Hanno perso Marsilio e la destra regionale. Non perché il voto fosse su di loro, ma perché hanno scelto di fare irruzione in campagna elettorale, alzando il polverone dello scontro, temendo di perdere e cercando per questo la strategia della rissa e della propaganda, senza nessuna idea per la città, ma pensando così di militarizzare il proprio elettorato. Trasformando per questo le elezioni in un voto anche su di loro, incassando così una sconfitta sonora e pesante. Legnini non è caduto nella trappola. Ha risposto con stile, con civiltà, parlando di Chieti. E i cittadini hanno saputo distinguere, misurare, capire. E scegliere.

Sarebbe bello se finalmente il Presidente della Regione e la sua maggioranza si occupassero, con umiltà, di fare quello per cui sono stati votati: affrontare i problemi dell’Abruzzo, compresi quelli di Chieti di competenza della giunta regionale, per i quali negli ultimi otto anni è stato fatto poco o nulla. Questa è una giornata molto importante. Per Chieti e per l’Abruzzo. La vittoria di Legnini è innanzitutto una bella notizia per la città.

E poi è una bella notizia per l’Abruzzo e per il popolo progressista della nostra regione.

Dopo la bellissima vittoria del referendum e dopo questo turno amministrativo possiamo lavorare con più fiducia, sulla strada verso le prossime elezioni politiche e regionali. Sapendo che adesso toccherà a noi, con Giovanni Legnini, garantire a Chieti un futuro più forte e all’altezza delle sfide che la città dovrà affrontare. E che toccherà a noi riparare i danni gravi dei governi Marsilio e Meloni, con una nuova stagione di speranza e di rilancio per la regione e per il Paese”.




L’onorevole Torto (M5S) replica agli insulti del Governatore Marsilio: “Sei un voccapert’e”

L'onorevole Torto (M5S) replica agli insulti del Governatore Marsilio: "Sei un voccapert'e"

«La fotografia che ci viene restituita è sicuramente quella di grande fiducia verso il progetto del candidato sindaco Giovanni Legnini. Un buon consenso viene dato al Movimento 5 Stelle che, notoriamente, nei progetti di coalizione soffre ancora. Ma ci sono tutti i presupposti per poter fare un buon lavoro e dare vita a un progetto di rinascita per questo Comune». Lo dichiara l’onorevole Daniela Torto, deputata del Movimento 5 Stelle, commentando l’esito del primo turno delle elezioni amministrative a Chieti.
«Noi ci siamo e ci saremo — aggiunge — e ringraziamo tutti coloro che ci hanno dato fiducia. Dall’altra parte assistiamo invece a una destra che, per personalismi, ha scelto di presentarsi divisa e che oggi finirà per tradire i propri elettori. Pur di conquistare una poltrona, sacrificherà tutto quello che ha detto fino a oggi: si ripresenterà unita attraverso accordi e intese che smentiscono completamente la sua narrazione di queste settimane». Secondo la parlamentare pentastellata, «non c’è alcuna credibilità nel progetto che il centrodestra proverà a costruire nei quindici giorni di ballottaggio. Inoltre ritengo che il cosiddetto “sindaco del fare”, piegandosi al sindaco civico dietro il quale si nasconde Fratelli d’Italia che non ha avuto il coraggio di metterci la faccia, subirà una vera e propria umiliazione politica».

Torto attacca anche il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio: «La scorrettezza, l’arroganza e la maleducazione istituzionale da lui dimostrate in questa campagna elettorale sono sotto gli occhi di tutti. Non può certo venire a fare la morale su chi sia o non sia di Chieti. L’unico commento che mi sento di fare sul suo comportamento — conclude l’onorevole — è che, come diremmo noi chietini, si è comportato da “voccapert’e”».




L’onorevole (romano) Silvestri è il nuovo coordinatore del M5S in Abruzzo

L'onorevole (romano) Silvestri è il nuovo coordinatore del M5S in Abruzzo

L’onorevole Francesco Silvestri, classe 1981, romano, è il nuovo coordinatore regionale del Movimento 5 Stelle. La notizia è trapelata grazie a un post social dell’onorevole Daniela Torto. La nomina di Silvestri è stata fatta direttamente dal presidente Giuseppe Conte.

“Posso dirlo sinceramente?”, ha scritto l’onorevole Torto, “Sono felice di avere Francesco al nostro fianco qui in Abruzzo. Lo conosco da anni e ho avuto modo di lavorarci insieme quando era presidente del mio gruppo alla Camera: in tutto questo tempo ho imparato ad apprezzarne la serietà, i valori e il rispetto per le persone. Non è solo un collega, è una persona su cui si può contare. Sono convinta che farà un grande lavoro per il nostro territorio, con attenzione e responsabilità. Da parte mia troverà sempre disponibilità e collaborazione, perché è così che si costruisce qualcosa di buono: insieme.

E poi, Francesco… preparati, perché diventare un po’ abruzzese è inevitabile: questa è una terra che ti entra dentro, fatta di persone forti, autentiche e profondamente gentili. Benvenuto Frà!”. Silvestri prende il posto di Gianluca Castaldi, vastese, in parlamento dal 2013 al 2021. Castaldi un mese fa è stato eletto nel comitato di garanzia del M5S. Il nuovo coordinatore regionale abruzzese Francesco Silvestri è stato eletto nel 2018 parlamentare e scelto come vice capogruppo vicario del Movimento alla Camera dei Deputati.

Ha scelto di entrare nella commissione Affari Costituzionali. Sempre nel 2018 gli è stata affidata l’organizzazione di Italia5Stelle al Circo Massimo di Roma

Da settembre a dicembre 2019 è stato capogruppo alla Camera dei Deputati. Giovedì 30 aprile è annunciato a Chieti per la presentazione dei candidati alle comunali di maggio.