Calcio serie C, ribaltone alla Sambenedettese: esonerato l’allenatore Boscaglia
scritto da Redazione Abruzzo Popolare | 29 Settembre 2026
Un altro cambia di allenatore nel girone B della serie C.
Roberto Boscaglia non è più l’allenatore della Sambenedettese. La società rossoblù ha deciso di interrompere il rapporto con il tecnico siciliano dopo il difficile avvio della stagione 2026-2027. Insieme a Boscaglia è stato esonerato anche l’allenatore in seconda Samuele Costanzo. Si chiude così l’esperienza alla guida della Samb di uno staff che, dopo la salvezza conquistata nella parte finale della scorsa stagione, era stato confermato per affrontare il nuovo campionato di Serie C. Interrotto il contratto biennale firmato in estate.
La decisione arriva dopo la sconfitta per 2-1 contro il Campobasso al Riviera delle Palme, maturata sabato 26 settembre. In lizza per al successione anche Luciano Zauri e Roberto Stellone.
Calcio, un altro ribaltone in serie A: si separano il tecnico Cuesta e il Parma. Forse torna il pescarese D’Aversa
scritto da Redazione Abruzzo Popolare | 29 Settembre 2026
Un altro ribaltone in serie A. Sorpresa in casa Parma. Nonostante i tre punti nell’ultima giornata prima della sosta (2-1 al Tardini contro il Genoa di Daniele De Rossi), il club e l’allenatore Carlos Cuesta hanno deciso di separarsi consensualmente. Lo ha comunicato il Parma con una nota ufficiale sul proprio sito. La decisione è stata presa per sfruttare il periodo della sosta per le nazionali e ripartire con calma con il sostituto, ora da individuare.
La squadra per adesso è stata affidata allo staff tecnico interno, che dirigerà l’allenamento in programma alla ripresa dei lavori domani. Nel frattempo, la dirigenza è già al lavoro per individuare il nuovo allenatore: i candidati sono D’Aversa, Gilardino e Zanetti, con il primo favorito e la decisione netta di prendere un tecnico navigato in massima serie, non una scommessa. Non sarà insomma promosso Nicola Corrent che, pur essendo molto stimato dal club, resterà ad allenare la Primavera.
Calcio, in serie A Tedesco è al capolinea, il Bologna chiama Palladino per sostituirlo
scritto da Redazione Abruzzo Popolare | 29 Settembre 2026
Il calcio italiano non cambia e così alle prime difficoltà si cambia allenatore. Secondo cambio in panchina in serie A dopo quattro partite di campionato. Prima Vanoli al posto di Grosso a Fiorenze, adesso l’esonero di Domenico Tedesco, la cui avventura al Bologna è già finita. Dopo appena 4 gare e con un solo punto raccolto, il club rossoblu ha deciso di esonerare l’allenatore scelto in estate. Al suo posto, pronto a subentrare Raffaele Palladino, che potrebbe essere annunciato già nelle prossime ore e guiderà la squadra a partire dalla sfida di sabato al Dall’Ara contro il Torino.
Martedì, all’ora di pranzo, la dirigenza ha incontrato l’ex ct del Belgio all’ora di pranzo, momento in cui i vertici del club hanno esternato la propria preoccupazione per la direzione presa dalla squadra. Non solo per i risultati deludenti (sconfitte contro Lazio, Atalanta e Napoli, pareggio col Sassuolo), ma anche per la mancata crescita a livello di gioco espresso. L’ex ct del Belgio non è riuscito a fornire spiegazioni convincenti, da qui la decisione di cambiare la guida tecnica e di affidarsi all’ex allenatore dell’Atalanta.
Fabio Grosso non si aspettava l’esonero: i rapporti con Paratici e con Firenze che non l’ha mai accettato
scritto da Redazione Abruzzo Popolare | 29 Settembre 2026
Non se l’aspettava proprio. Aveva capito che la situazione fosse diventata delicata, ma Fabio Grosso proprio non pensava di essere arrivato al capolinea. Sabato la terza sconfitta di fila, i cori della Curva Fiesole e le domande nel post partita contro il Torino sulle dimissioni avevano allertato il tecnico pescarese campione del mondo del 2006. Avvertiva puzza di bruciato. D’altronde tre sconfitte in altrettante gare e un’empatia mai nata erano di per sé un campanello d’allarme. Ma Grosso pensava di avere il paracadute Paratici, il manager che l’aveva voluto e portato a Firenze in estate. E si augurava di avere un’altra chance. E, invece no Grosso è il primo allenatore esonerato in serie A nella stagione 2026-2027.
Licenziato dopo la bella esperienza di Sassuolo dove aveva messo insieme promozione in A e salvezza giocando un buon calcio. Si era affermato e guadagnato il salto di qualità. Fermo restando che i Commisso avevano l’esigenza di assecondare la piazza dopo le ultime delusioni, Grosso, evidentemente, ha perso la fiducia di Fabio Paratici. E per perderla basta pensare con la propria testa. E Grosso è uno che pensa con la propria testa. Testardo fino a farsi licenziare dopo tre giornate di campionato. La sensazione è che la Fiorentina abbia fatto un mercato per se stessa più che per assecondare i desiderata dell’allenatore che poi quella squadra deve assemblarla, darle un’anima e farla vincere sul campo. La sensazione – più che una sensazione – è che il tecnico pescarese non abbia avuto tempo per lavorare con gli ultimi arrivati. E che era una nata una squadra dalle caratteristiche diverse da quelle pattuite al momento dell’ingaggio. E dire che in estate la Fiorentina non era l’unica società sulle tracce di Grosso una volta che si era “svincolato” dal Sassuolo. Paratici gli ha fatto una corte spietata pur di metterlo al posto di Vanoli, il tecnico che il manager piacentino aveva trovato a Fiorenze al momento del suo arrivo. L’errore di Paratici (e di Grosso) è stato non capire che Vanoli non aveva salvato soltanto la Fiorentina, era entrato nel cuore dei fiorentini. Che, infatti, avevano rimproverato al club l’inversione di rotta. E se l’inversione di rotta non paga, poi bisogna tornare indietro. Con buona pace di Fabio Grosso che pensa al campo più che alle pubbliche relazioni. Pensa al campo, ma in serie A il tecnico allena anche la piazza e i dirigenti, non solo i calciatori.
Calcio serie A, il tecnico pescarese Fabio Grosso esonerato dalla Fiorentina che richiama Vanoli in panchina
scritto da Redazione Abruzzo Popolare | 29 Settembre 2026
Fabio Grosso, 49 anni, pescarese, è stato esonerato dalla Fiorentina dopo sole tre giornate di campionato. L’allenatore paga chiaramente le tre sconfitte rimediate nelle prime tre partita della stagione. La viola è stata sconfitta prima 4-0 all’Olimpico contro la Roma poi successivamente in casa al Franchi dal Frosinone 3-0 e ancora in casa 2-1 dal Torino. Troppo per una società che ha investito tanto in questa stagione guidata da un dirigente esperto come Fabio Paratici.
Dopo una giornata lunghissima, trascorsa tra riflessioni, confronti e valutazioni all’interno del club, poco prima delle 23.30 è arrivato il comunicato che ha messo fine all’avventura del tecnico sulla panchina viola: “ACF Fiorentina comunica che Fabio Grosso è stato sollevato, in data odierna, dall’incarico di allenatore della Prima Squadra maschile”.
Un epilogo clamoroso per tempi e modalità, maturato appena tre giornate dopo l’inizio del campionato. In mattinata la linea filtrata dal Viola Park sembrava essere completamente diversa. Nessuna intenzione di cambiare allenatore, fiducia confermata (almeno per le prossime tre partite) e la volontà di concedere a Grosso qualche altra chance per provare a invertire la rotta. Con il passare delle ore, però, qualcosa è cambiato. Paratici, Ferrari e Goretti, insieme a Giuseppe e Catherine Commisso, hanno continuato a riflettere sull’avvio disastroso della squadra e in serata ha preso corpo l’ipotesi dell’esonero, diventata realtà a ridosso della mezzanotte.
Facile immaginare che il club richiami in panchina Paolo Vanoli che nella passata stagione aveva guidato la squadra alla salvezza. Contro Fabio Grosso si era schierata la Curva Fiesole, il cuore della tifoseria viola, che sabato cantava: “Salta la panchina, Fabio Grosso salta la panchina”.
Volley A2 donne, l’Altino esonera coach Ingratta, domenica a Vasto alle 12,30 contro Marsala
scritto da Redazione Abruzzo Popolare | 29 Settembre 2026
E’ ufficiale: a un passo dal traguardo scossone in casa Altino Volley. La società rossoblù di serie A2 di pallavolo femminile ha deciso di sollevare dall’incarico il tecnico Matteo Ingratta, una scelta maturata all’indomani della sconfitta interna di domenica scorsa al Pala BCC contro il Club Italia. Un risultato, quello di domenica, che ha lasciato il segno e che ha spinto il presidente Aniello Papa a intervenire per provare a invertire la rotta in un momento delicato della stagione, con la squadra impegnata nei play out salvezza e comunque a una vittoria dal traguardo.
Per queste ultime e decisive partite, la guida tecnica è stata affidata al vice Marco Soffici, chiamato a dare una scossa immediata al gruppo e a ricompattare l’ambiente in vista degli appuntamenti cruciali. Il primo dei quali è in programma domenica alle ore 12,30 a Vasto contro Marsala. Si giocherà all’ora di pranzo per consentire alle siciliane di rientrare in giornata sull’isola. L’obiettivo della Tenaglia Altino è chiaro: ritrovare subito la vittoria e festeggiare la permanenza in A2 femminile.