A Chieti la Festa mondiale del Teatro  con la Scuola di Recitazione del Marrucino

A Chieti la Festa mondiale del Teatro con la Scuola di Recitazione del Marrucino

Il 27 marzo si celebra la Festa mondiale del Teatro e anche a Chieti gli Allievi della Scuola di Recitazione del Marrucino, diretti da Giuliana Antenucci, offrono alla città spettacoli per le scuole e per la cittadinanza. Dopo i saluti delle autorità sono previsti due spettacolo, uno dedicato a Goldoni e l’altro al fenomeno storico dell’emigrazione. Il pezzo teatrale Il futuro nella valigia, scritto da Paolo Manente, porta sul palco le emozioni e le sofferenze di tanti italiani costretti ad emigrare per assicurarsi un futuro più dignitoso. Dopo l’ostensione del sipario storico nella seconda parte della giornata saranno di scena Fiabe e racconti, che permetteranno di sognare e di conoscere meglio noi stessi. Seguirà un omaggio a Shaekespeare con il ricordo dell’amore eterno di Romeo e Giulietta. Alla conclusione si leggerà il messaggio della Festa Mondiale del Teatro 2026, affidato a Willem Dafoe, attore e direttore artistico della Biennale Teatro di Venezia. Nel suo messaggio, Dafoe sottolinea l’importanza del teatro come esperienza viva e collettiva, capace di connettere le persone e interrogare il futuro. Dafoe afferma che il teatro è uno spazio unico dove la presenza fisica e l’incontro diretto tra attori e pubblico generano un’esperienza irripetibile. In un mondo dominato dalla velocità e dalla tecnologia, il teatro ci invita a rallentare, ad ascoltare e a sentire. Dafoe sottolinea che la sfida dei creatori teatrali è quella di evitare la corruzione del teatro in una mera impresa commerciale, dedita all’intrattenimento attraverso la distrazione, o in un arido custode istituzionale delle tradizioni.  La vera scommessa è promuoverne la forza di connettere popoli, comunità, culture e soprattutto di interrogarci su dove stiamo andando.