A Pescara “365 giorni no alla violenza sulle donne” apre l’edizione del 2026 con il film “Se domani non torno”, ispirato a Giulia Cecchetin

Un'immagine della locandina del film su Giulia Cecchettin

Con il mese di novembre torna a Pescara la rassegna “365 giorni no alla violenza sulle donne”, un lungo calendario di iniziative volute dall’assessorato alle Politiche sociali per sensibilizzare la popolazione e contrastare la violenza sulle donne, di qualsiasi genere: verbale, fisica, psicologica, economica.

Quest’anno si comincia con un appuntamento che l’assessore comunale Adelchi Sulpizio ha voluto destinare ai giovani. Giovedì 5 novembre gli studenti delle scuole superiori assisteranno alla proiezione del film diretto da Paola Randi “Se domani non torno”, tratto dalla storia di Giulia Cecchettin, la 22enne scomparsa l’11 novembre 2023 da Vigonovo, in provincia di Venezia, e il cui corpo senza vita è stato ritrovato pochi giorni dopo. L’ha uccisa il suo ex fidanzato, Filippo Turetta.

“Il tema della violenza è sempre, purtroppo, di stretta attualità, e quindi continuiamo a parlarne, insieme a tanti partner, con la speranza e l’obiettivo di invertire la rotta”, dice Sulpizio. “Cominciamo dai giovani e cominciamo dalla storia di Giulia e della sua famiglia, raccontando – attraverso il film presentato al Festa del Cinema di Roma – il prima e il dopo di un femminicidio che ha scosso tutta l’Italia. Vogliamo innescare una riflessione profonda, e lo facciamo con le immagini di “Se domani non torno”. Poi, da qual momento, si aprirà un calendario ricco di iniziative per coinvolgere il maggior numero possibile di persone e per arrivare dritti alla coscienza dei pescaresi”, conclude Sulpizio.

Il calendario completo della sesta edizione di “365 giorni no alla violenza sulle donne”, composto da 69 appuntamenti fino al 12 giugno 2027, sarà illustrato alla stampa prima della proiezione del film, alle ore 10 del 5 novembre 2026, al cinema Massimo, nella sala 2




Tra impegno civile e grande arte, al via le riprese del nuovo film di Andrea Malandra: “Le chiavi di Gaza”

Tra impegno civile e grande arte, al via le riprese del nuovo film di Andrea Malandra: "Le chiavi di Gaza"

Ha preso il via nei giorni scorsi a Pescara il nuovo progetto cinematografico del regista pescarese Andrea Malandra, con i ciak delle prime scene, ospitate al Michub di via Michelangelo, tra le istallazioni dei maggiori esponenti dell’arte povera, come Michelangelo Pistoletto, Kounellis, Fabro e altri.

Prodotto dall’associazione No hay banda con il contributo della Fondazione Pescarabruzzo, il film intitolato “Le chiavi di Gaza” si connette alla stretta attualità della tragedia palestinese, usando il tono e il registro tipici dei lavori di Malandra, sempre lontani da stereotipi e luoghi comuni formali e narrativi, nella linea di una ricerca cinematografica che si confronta coi molti altri linguaggi del contemporaneo. Le riprese proseguiranno con scene girate in location cittadine e nel territorio abruzzese, com’è consuetudine del regista e del gruppo di lavoro artistico, cast e troupe, espressione del tessuto cinematografico e culturale del territorio. Il film si avvale della sceneggiatura di Gisella Orsini e Erminia Cardone e della fotografia di Maurizio Di Zio.

La vicenda di Le chiavi di Gaza si dipana in un futuro distopico attorno alle figure di tre attivisti. I protagonisti sono Wiktor, italiano di origine polacca, Elsa e Andreina, italiane imprigionate in un centro di rieducazione creato da un immaginario Nuovo Ordine Mondiale nato dopo la trasformazione del territorio palestinese in un resort turistico di lusso. I tre stabiliscono un legame profondo con una famiglia di Gaza adottata e sostenuta a distanza nel tentativo disperato di organizzare un corridoio umanitario. Mescolando cronaca, realtà e invenzione, vengono evocati gli eventi storici tramite una scrittura rivelatoria della complessità della realtà e attraverso un linguaggio ibrido. Partendo dal dato reale iniziale il film procede oltre. Sceglie di toccare la disgregazione del presente, evita di raccontare l’azione politica pura, per concentrarsi sul tema dell’incontro, sia quello attraverso gli schermi, tra gli attivisti e la famiglia palestinese, sia quello reciproco tra i tre attivisti. Tutti i personaggi vogliono essere un esempio della possibilità di superare l’indifferenza dello sguardo, il pericolo che incombe su tutti noi che siamo lontani, ma solo nello spazio, da una tragedia inenarrabile.




Roseto Opera Prima, terza serata da record per Enzo De Caro e “Gioia mia”. Questa sera gran finale con la premiazione del film vincitore

Roseto Opera Prima, terza serata da record per Enzo De Caro e "Gioia mia". Questa sera gran finale con la premiazione del film vincitore

 Si avvia alla conclusione la trentesima edizione di Roseto Opera Prima, il festival dedicato alle opere prime del cinema italiano che, anche quest’anno, ha fatto registrare una straordinaria partecipazione di pubblico negli appuntamenti ospitati alla Villa Comunale.

La terza serata si è aperta con l’ultimo appuntamento con “ROP Memories” ideato e condotto dal giornalista Luca Maggitti Di Tecco e, a seguire, ha visto protagonista Enzo Decaro, intervistato dal critico cinematografico Davide Stanzione nell’ambito del format «Scena prima – storie di esordi»; quindi la proiezione del film in concorso «Gioia mia», della regista Margherita Spampinato, alla presenza del giovane protagonista Marco Fiore e dei produttori Benedetta Scagnelli e Alessio Pasqua.

Nel corso dell’incontro Decaro ha ripercorso le tappe principali della sua carriera, dagli esordi con Massimo Troisi e Lello Arena nel trio La Smorfia fino alle più recenti esperienze cinematografiche e teatrali. Il film «Gioia mia» ha conquistato il pubblico grazie alla delicatezza con cui affronta il rapporto tra generazioni.

Questa sera, sabato 18 luglio, il festival si concluderà con la cerimonia di premiazione della Rosa Presentosa, riconoscimento assegnato alla migliore opera prima dell’anno da una giuria di professionisti del settore. La serata sarà arricchita dal live di Casadilego, dalla consegna degli attestati agli studenti della ROP School, dal riconoscimento a Luca Valerii in memoria del padre Tonino Valerii e dall’ultimo appuntamento di «Scena prima» con l’attrice Barbora Bobulova.

«Si conferma per il quarto anno consecutivo il tradizionale appuntamento con il cinema d’autore a Roseto degli Abruzzi. La grande partecipazione del pubblico e l’attenzione dell’amministrazione comunale testimoniano il valore raggiunto dalla manifestazione.» dichiara Marco Maiorano.

«Vedere gremite prima la piazza di Casal Thaulero e poi l’arena della Villa Comunale ci rende soddisfatti del lavoro svolto per riportare al centro dell’evento il cinema di qualità e il dialogo con il pubblico.»

dichiara Patrizio Maria D’Artista.

«Roseto Opera Prima continua a essere un punto di riferimento per chi muove i primi passi nel cinema, celebrando il coraggio di inseguire i propri sogni.»

dichiara Carlo Liberatore.




Favino interpreterà Marchionne in Falcon: dagli inizi abruzzesi all’emigrazione in Canada

Favino interpreterà Marchionne in Falcon: dagli inizi abruzzesi all'emigrazione in Canada

Pierfrancesco Favino interpreterà Sergio Marchionne nel film Falcon di Marco Bellocchio. L’annuncio è stato fatto dall’Ad di 01 Distribution Paolo Del Brocco durante la 15^ edizione di Ciné – Giornate di Cinema, in corso a Riccione. Il film, in lavorazione da ottobre, ricostruirà il percorso umano e professionale di Marchionne: dall’infanzia abruzzese all’emigrazione in Canada, fino alla sua ascesa come manager. Ma si concentrerà soprattutto sull’acquisizione storica di Chrysler da parte della Fiat e sulla creazione del gruppo Fca. Il titolo Falcon deriva dal nome dell’aereo che Marchionne e il suo team utilizzavano per spostarsi dall’Italia agli Stati Uniti. 




A Fossacesia terminate le riprese del film Celestino V con Michele Placido

A Fossacesia terminate le riprese del film Celestino V con Michele Placido

Si sono concluse le riprese del film Celestino V, prodotto da Pepito Produzioni e dedicato alla figura di Pietro del Morrone, passato alla storia come Papa Celestino V.

Per diversi giorni Fossacesia ha ospitato il set cinematografico all’interno e nelle aree circostanti la Abbazia di San Giovanni in Venere, luogo simbolo del territorio e patrimonio di straordinario valore storico, artistico e spirituale.

A interpretare Celestino V è stato Michele Placido, protagonista del progetto diretto dal regista Edoardo Re. In questi giorni tantissime persone hanno raggiunto l’Abbazia per assistere da vicino alle riprese, mostrando curiosità, entusiasmo e grande partecipazione. L’organizzazione della produzione si è distinta per efficienza e professionalità, mantenendo costanti e proficui rapporti di collaborazione con l’amministrazione comunale e con i Padri Passionisti custodi dell’Abbazia.

La scelta di San Giovanni in Venere come location cinematografica rappresenta un’importante occasione di valorizzazione per Fossacesia e per la Costa dei Trabocchi, contribuendo alla promozione del patrimonio culturale, paesaggistico e spirituale del territorio anche attraverso il linguaggio del cinema.

“Accogliere una produzione di questo livello rappresenta un motivo di grande orgoglio per Fossacesia”, ha dichiarato il sindaco Enrico Di Giuseppantonio. “Questa esperienza ha mostrato ancora una volta la bellezza e l’unicità dei nostri luoghi, capaci di attrarre importanti produzioni nazionali e di coinvolgere la comunità in momenti di grande valore culturale e promozionale.”




Lunedì al Campus universitario di Pescara la proiezione del film su Giulio Regeni

Lunedì al Campus universitario di Pescara la proiezione del film su Giulio Regeni

Lunedì 11 maggio, alle ore 11, l’università degli studi Gabriele d’Annunzio ospiterà, nell’aula 31 del Campus di Pescara, la proiezione speciale del documentario “Giulio Regeni – Tutto il male del mondo” (prodotto da Fandango e Ganesh Produzioni). L’Iniziativa – resa possibile grazie all’adesione ufficiale dell’Ateneo a “Le Università per Giulio Regeni” – vede coinvolte 76 università italiane ed è stata promossa dalla senatrice a vita e scienziata, Elena Cattaneo, per onorare la memoria del giovane ricercatore a dieci anni dalla sua scomparsa in Egitto. Dopo la proiezione del documentario, seguirà un dibattito con il magnifico rettore, Liborio Stuppia, incentrato sui temi cardine della libertà di studio e della sicurezza della ricerca scientifica, moderato dalla professoressa Elisabetta Dimauro, docente di Storia greca presso il Dipartimento di Lettere, Arti e Scienze sociali della d’Annunzio.




Tra pochi giorni al via le riprese del cortometraggio La Presentosa

Tra pochi giorni al via le riprese del cortometraggio La Presentosa

Tra pochi  giorni prenderanno il via le riprese del cortometraggio “La Presentosa”, un progetto cinematografico che attraversa due epoche – il 1940 e il 1997 – raccontando il legame tra una madre e una figlia e la solidarietà femminile in momenti storici difficili. Le riprese si svolgeranno tra Giulianova e Selva Alta – borgo Spoltino, con l’Abruzzo protagonista anche come ambiente narrativo e simbolico.

Di seguito i dettagli principali del progetto:

Cast artistico di rilievo:

Sara Ciocca, attrice e doppiatrice, nota per Blanca, La Dea Fortuna di Ferzan Özpetek e Sarà scioccante – Il ragazzo dai pantaloni rosa;

Cristiana Esposito, attrice, doppiatrice, regista e sceneggiatrice, con esperienze in Carabinieri, La Squadra, Distretto di Polizia e il film Yo Puta con Denise Richards e Daryl Hannah (famosa per Kill Bill e Blade Runner);

Marta Iacopini, attrice con oltre 20 anni di carriera, presente in fiction e film italiani come I Cesaroni, Il Capo dei Capi;

Completano il cast Tania Angelosanto, Beatrice Manfredi, Claudia Razzi (doppiatrice di Helena Bonham Carter) e Alessio Cherubini.

Il titolo richiama la “presentosa”, antico gioiello simbolico dell’Abruzzo, metafora di legami affettivi e memoria tramandata tra generazioni. Le riprese coinvolgeranno professionisti locali e nazionali e puntano a valorizzare storia, territorio e umanità attraverso una narrazione cinematografica intensa e significativa.