Quaranta (sostenuta da FdI e Noi Moderati) si candida a sindaco di Roseto, il centrodestra si spacca e la Lega spara a zero sugli alleati

Quaranta (sostenuta da FdI e Noi Moderati) si candida a sindaco di Roseto, il centrodestra si spacca e la Lega spara a zero sugli alleati

Centrodestra spaccato anche a Roseto. In vista delle elezioni comunali dell’anno prossimo Vanessa Quaranta ha ufficializzato la candidatura a sindaco di Roseto degli Abruzzi. Annuncio fatto allo stabilimento balneare Ohana. Vanessa Quaranta è presidente di Siamo Roseto ed è  sostenuta da una coalizione che vede al momento in campo Fratelli d’Italia, Noi Moderati e le liste civiche Siamo Roseto e Forza Roseto. Accanto a Vanessa Quaranta erano presenti anche alcuni esponenti politici. Tra questi la consigliera regionale di Fratelli d’Italia Marilena Rossi e Paolo Tancredi, sindaco di Castelli. Una presenza che ha dato ulteriore peso politico alla mattinata e alla candidatura di Quaranta.

I partiti assenti: Forza Italia, Lega e Udc. Pronta la reazione della Lega con una nota firmata da Berardo Rabbuffo (commissario provinciale Lega Teramo), Giuseppe Bellachioma (Capogruppo Lega Comune Roseto) e Anthony Romany (Commissario cittadino Lega Roseto). “Quanto accaduto a Roseto degli Abruzzi è un fatto politico di una gravità inaudita, che come Lega non possiamo e non intendiamo sottacere. Apprendiamo dalla stampa che due partiti del centrodestra”, si legge nella nota, “Fratelli d’Italia e Noi Moderati, senza alcun confronto preventivo e senza neppure avvisare gli alleati della convocazione di una conferenza stampa, in modo del tutto autonomo e unilaterale, hanno annunciato di voler sostenere quale candidato sindaco Vanessa Quaranta. Una scelta incomprensibile e inaccettabile, sia nel metodo che nel merito. Nel metodo, perché si consuma una rottura unilaterale e immotivata dell’unità del centrodestra, con l’esclusione di partiti fondamentali della coalizione come Lega, Forza Italia e UDC. Un comportamento irrispettoso verso gli alleati e, soprattutto, verso il nostro elettorato. Nel merito”, sostengono Rabuffo, Bellachioma e Romany, “perché si è deciso di sostenere una candidatura di chiara provenienza dal centrosinistra, legata a un accordo con Ginoble, che nulla ha a che vedere con la storia, i valori e le battaglie del centrodestra. Non si costruisce un centrodestra vincente a Roseto annullando il centrodestra stesso e consegnandolo al centrosinistra. La Lega non ci sta. Non avalleremo mai accordi di palazzo costruiti sulla testa degli alleati e degli elettori. La nostra coerenza e la nostra identità non sono negoziabili. A Roseto sarebbe servito un centrodestra unito, credibile, non un’operazione di trasformismo spacciata per unità. L’unità non si invoca a parole per poi smentirla nei fatti. La scelta compiuta da Fratelli d’Italia e Noi Moderati”, aggiunge la Lega, “è oggettivamente divisiva e chi l’ha assunta se ne assumerà per intero la responsabilità politica della spaccatura. La Lega, dal canto suo, nel rispetto e in piena armonia con gli altri partiti di centrodestra e con i raggruppamenti civici genuinamente alternativi alla sinistra, continuerà a lavorare per la vittoria al Comune di Roseto, puntando sui programmi e sull’interesse esclusivo della città”.




Sicurezza a Roseto, Bellachioma (Lega): più controlli, più forze dell’ordine e tolleranza zero verso spaccio e illegalità

Sicurezza a Roseto, Bellachioma (Lega): più controlli, più forze dell'ordine e tolleranza zero verso spaccio e illegalità

“La sicurezza non è né di destra né di sinistra: è un diritto dei cittadini e uno dei primi doveri delle istituzioni. Roseto deve continuare ad essere una città nella quale famiglie, giovani, anziani, commercianti e turisti possano vivere e muoversi liberamente e serenamente”. Ad affermarlo è Giuseppe Bellachioma, già deputato della Lega e consigliere comunale, che interviene sul tema della sicurezza urbana chiedendo l’apertura di un confronto concreto sulle misure da adottare in città. 

“Non vogliamo alimentare paure né creare allarmismi. Vogliamo fare esattamente il contrario: prevenire oggi quei fenomeni che, se sottovalutati, domani potrebbero diventare molto più difficili da contrastare. Particolare attenzione deve essere rivolta al contrasto dello spaccio e del consumo di sostanze stupefacenti, attraverso controlli mirati nelle zone maggiormente sensibili, nei luoghi di aggregazione, nelle aree più frequentate dai giovani e nei punti nei quali vengono eventualmente segnalate situazioni di degrado o illegalità”.

Per Bellachioma è, inoltre, necessario affrontare senza pregiudizi, ma anche senza ipocrisie, il tema dell’accoglienza.

“Chi arriva legalmente, rispetta le nostre leggi, lavora e si integra – sottolinea – deve trovare una comunità capace di accoglierlo. Ma accoglienza non può significare assenza di controllo. Legalità, integrazione e rispetto delle regole devono procedere insieme”. 

Per questo la Lega chiede che sulle strutture di accoglienza presenti sul territorio vi sia una costante collaborazione tra Prefettura, Questura, Forze dell’Ordine, Comune e soggetti gestori, verificando il rispetto delle condizioni previste dalla legge e intervenendo tempestivamente qualora emergano comportamenti illegali. 

“Non si tratta di criminalizzare gli stranieri – precisa Bellachioma – ma di applicare un principio semplicissimo: chiunque viva a Roseto, italiano o straniero, deve rispettare le stesse regole. E nei confronti di chi delinque lo Stato deve intervenire con fermezza, utilizzando nei confronti degli stranieri irregolari o condannati anche gli strumenti di allontanamento ed espulsione previsti dalla normativa”. 

Piu’ uomini e donne sul territorio

Secondo Bellachioma, la sicurezza non può essere affrontata soltanto attraverso il tema dell’immigrazione. “Sarebbe un errore – dice -. Sicurezza significa contrastare spaccio, furti, vandalismo, violenza, occupazioni abusive, degrado, guida pericolosa e ogni comportamento che limita la libertà delle persone perbene”. Da qui una serie di proposte: rafforzamento dell’organico della Polizia Locale, adeguandolo alle reali dimensioni e necessità di Roseto; maggiore presenza delle pattuglie sul territorio, soprattutto nelle ore serali e notturne e durante la stagione estiva; richiesta al Prefetto e al Questore di Teramo di un rafforzamento coordinato dei controlli delle Forze dell’Ordine nei periodi di maggiore afflusso turistico; potenziamento della videosorveglianza, individuando preventivamente le aree più sensibili; controlli mirati contro lo spaccio di sostanze stupefacenti, soprattutto nei luoghi frequentati dai più giovani; maggiore controllo delle strutture di accoglienza e collaborazione costante tra gestori e autorità competenti; maggiore illuminazione e cura delle zone nelle quali degrado e scarsa frequentazione possono favorire comportamenti illeciti; istituzione di un tavolo permanente sulla sicurezza urbana tra Comune, Polizia Locale, Forze dell’Ordine e Prefettura, con particolare attenzione alla stagione estiva.

Prevenire prima che i problemi diventino emergenza

“Roseto durante l’estate cambia dimensione – sottolinea Bellachioma – e una città che moltiplica le proprie presenze non può essere controllata con gli stessi strumenti e gli stessi organici dei mesi invernali. La sicurezza estiva deve quindi essere programmata prima, non affrontata quando l’emergenza è già esplosa”. La proposta è quella di predisporre ogni anno un vero Piano Estate Sicura, individuando preventivamente uomini, turni, aree sensibili, manifestazioni, controlli, videosorveglianza e coordinamento tra le diverse Forze dell’Ordine.

“Più divise nelle strade non significano una città militarizzata. Significano esattamente il contrario: una città nella quale il cittadino perbene si sente libero e chi pensa di poter delinquere sa che esiste un controllo reale del territorio”. 

La linea della Lega è quindi quella della fermezza accompagnata dalla prevenzione. “Non vogliamo aspettare che Roseto abbia un problema di sicurezza per cominciare ad occuparcene. Vogliamo impedire che quel problema nasca o si consolidi. Per questo chiediamo più prevenzione, più controlli, più Polizia Locale, maggiore coordinamento con Carabinieri, Polizia di Stato e Guardia di Finanza, contrasto senza sconti allo spaccio e verifica rigorosa delle situazioni di irregolarità. Accogliere chi rispetta le nostre regole, integrare chi vuole far parte della nostra comunità e intervenire con fermezza contro chi delinque. Questa non è propaganda sulla sicurezza. È semplicemente – conclude – il modello di città che vogliamo. Una Roseto aperta e accogliente, ma soprattutto sicura, ordinata e libera”.