La mamma della famiglia nel bosco di Palmoli diventa insegnante a Roma

Una foto dei genitori della famiglia nel bosco di Palmoli in provincia di Chieti

Da Palmoli alla Capitale. La «verità» di Catherine, la mamma neorurale che da un anno esatto vive separata dai figli per decisione dei giudici aquilani, si trasforma in un seminario sulla «Intelligenza naturale». Con una mossa di marketing oltre che didattica l’Istituto Nazionale di Pedagogia Familiare di Roma l’ha reclutata per un ciclo di lezioni, ha rivelato il Messaggero. 

La formazione dei bambini

Catherine, di origine australiana, cittadina del mondo prima di arriva in Abruzzo, a Palmoli in provincia di Chieti assieme a suo marito Nathan, ha sempre sostenuto di aver molto da dire sulla critica ai metodi tradizionali di formazione dei bambini. La sua prima scelta è la scuola parentale. Quella homeschooling «deregolamentata» secondo i magistrati del Tribunale dei minori che avrebbe creato problemi di socializzazione ai tre piccoli figli. Nei prossimi giorni sarà discusso all’Aquila il ricorso per l’annullamento dell’ultimo provvedimento che prevede un ricongiungimento graduale già in corso.




Un’alunna di 13 anni sarebbe stata molestata dal professore in una scuola dell’Aquilano: scattano gli arresti domiciliari

Studentessa di 13 anni molestata dal professore in una scuola dell'Aquilano: scattano gli arresti domiciliari

Un uomo di 44 anni è finito agli arresti domiciliari con l’accusa di violenza sessuale. La vicenda riguarda un insegnante che lavora in un istituto scolastico alle porte dell’Aquila. Uno, due, tre episodi in cui l’uomo sarebbe andato oltre (palpeggiamento e qualche bacio) con un’alunna di 13 anni. Episodi verificatisi all’interno della scuola. Da qui la denuncia, le indagini e la decisione della Procura di arrivare a un provvedimento restrittivo della libertà individuale. Arresti domiciliari con braccialetto elettronico e con l’assoluto divieto di comunicare con persone al di fuori dei familiari conviventi. Il racconto della ragazzina è stato convincente e ci sarebbero altri indizi a carico dell’insegnante di 44 anni che hanno convinto il Gip del tribunale dell’Aquila Marco Billi a firmare il provvedimento. L’uomo, invece, nega la veridicità del racconto dell’alunna così come è stato fornito all’autorità giudiziaria.




Insegnante di 32 anni di Giulianova precipita dal Massiccio delle Pope in Val di Fassa

Insegnante di 32 anni di Giulianova precipita dal Massiccio delle Pope in Val di Fassa

Giulianova piange un suo figlio prediletto. E’ il 32enne Antonio Gianni Toscani, infatti, la vittima dell’incidente avvenuto sabato 30 maggio a quota 2.400 metri sul Massiccio delle Pope, in val di Fassa.

Il climber, originario di Giulianova,  ma residente in Trentino, dove svolgeva la professione di insegnante di educazione motoria all’istituto Rosa Bianca di Cavalese, è precipitato per circa 30 metri: era il primo di cordata, quando è caduto, superando il compagno che lo stava assicurando in sosta e finendo contro le rocce.

La caduta è stata devastante: è stato l’amico che si trovava con lui ad allertare i soccorsi. Sul posto si sono portati subito i soccorritori, ma quando il tecnico di elisoccorso e il medico dell’eliambulanza, salita tempestivamente in quota, hanno raggiunto il 32enne non hanno potuto far altro che constatarne il decesso, a causa dei gravissimi traumi riportati nella caduta.

L’elicottero, con una seconda rotazione, ha portato in parete anche due soccorritori della stazione Centro Fassa per coadiuvare, una volta ottenuto il nulla osta da parte delle autorità, il personale già presente nelle operazioni di recupero della salma.

Le operazioni di polizia giudiziaria sono affidate dai carabinieri di Cavalese.

Antonio Gianni Toscani era uno sportivo, appassionato di numerose discipline, soprattutto quelle legate all’ambiente montano, sia in inverno che in estate.