Le fatiche del pornoattore Siffredi: a 62 anni fare sesso per professione e certe performance mi provocano mal di schiena

Le fatiche del pornoattore Siffredi: a 62 anni fare sesso per professione e certe performance mi provocano mal di schiena

E’ tornato a fare sesso per professione a 62 anni Rocco Tano, in arte Siffredi. E lo fa con donne che potrebbero essere almeno sue figlie. E’ stato uno dei simboli della pornografia italiana e mondiale. Non ha mai reciso le radici ortonesi, sebbene abbia girato l’Europa e gli Stati Uniti stabilendosi a Budapest dove ha il suo quartier generale familiare e lavorativo.  Per lanciare l’allarme ai ragazzi sui rischi che tecnologia e web possono avere sulle loro vite intrecciandosi con la pratica del sesso come professione, ha partecipato a un film, Blue, diretto da Eleonora Puglia, nei cinema italiani dal 23 luglio prodotto da Camaleo e distribuito da PiperFilm. Non certo un porno ma «un film tradizionale», come chiama lui le poche incursioni, una decina, fuori dal suo genere. Nella pellicola è un padre, messo di fronte alla scoperta della figlia adolescente che mostra in rete i suoi rapporti sessuali con il fidanzato. Per saldare un debito del ragazzo ma anche per una sorta di esibizionismo che a quell’età di scoperta dell’eros talvolta si presenta. Con conseguenze però presto drammatiche. In un’intervista pubblicata oggi dal Corriere della Sera Rocco Tano, in arte Siffredi, ha raccontato il suo momento.  

“Sento dire che è pieno di ragazzine di 15 anni che non vedono l’ora di compiere i 18 per mettersi su OnlyFans. Ma poi? La maggior parte di chi ha questi profili approda al porno reale perché magari sulla piattaforma non trova il successo sperato. E allora si dicono: continuiamo in quel mondo. Ma il 95% di loro ha genitori che non sono d’accordo con la loro scelta”, sostiene il pornoattore, “che alla fine, scelta non è, ma è indotta. A quel punto però è tardi, rompi i rapporti, ti rovini la vita, vai in depressione. I ragazzi oggi sono confusi, mi scrivono a migliaia e li vedo persi. In questo caso, sì: una volta era meglio. Come dicevano gli Squallor (gruppo musical-demenziale anni ‘80; ndr) “era meglio quando c’erano gli Squallor”».  Ha parlato dei figli Rocco Tano, in arte Siffredi. “Io e mia moglie Rosa (l’ungherese Rózsa Tassi, ex pornoattrice, nota come Rosa Caracciolo; ndr) abbiamo fatto di tutto per tenerli lontani: Leonardo è ingegnere meccanico e Lorenzo, il primogenito, si è laureato in Economia e Commercio. Vero, ora lavorano con me. Ma quello laureato in Economia si è fatto la sua piattaforma da “content creator” e utilizza il porno solo dal punto di vista commerciale. L’altro era una promessa dell’atletica leggera, dei 110 ostacoli. L’anno scorso purtroppo è stato operato d’urgenza al cuore a Milano e ha dovuto smettere. Ora ha rilevato il sito della mia accademia, dove insegnavo ai ragazzi il mondo del porno, e ha creato una piattaforma dove educa i ragazzi alla sessualità intervistando psicologi, psichiatri, sessuologi, urologi. Sesso senza tabù ma trattato da un punto di vista scientifico. Nessuno dei due ha però mai manifestato l’intenzione di prendere il mio posto e di seguire le mie orme davanti alla telecamera». 

Lei è tornato a “lavorare” sul set. “Avevo dubbi, a fine ottobre 2025, quando ho ricominciato a 61 anni ma pensavo che le scene che avrei girato avrebbero divertito milioni di persone in giro per il mondo. Solo che fare a quest’età le performance che facevo a 30 mi provoca la notte dolori alla schiena”. E la famiglia a Ortona? Parla del padre Gennaro: “Mio padre alla fine è il riflesso di tutto ciò che sono io. Spero di non diventare mai come mio padre. Ricordo che quando mamma era in punto di morte lui flirtava con la vicina di letto. E lei mi disse “mettimi questo fuori dalla stanza”. Però purtroppo io sono il figlio di Gennaro e non sarei diventato Rocco Siffredi se non fossi stato suo figlio. Mio padre aveva una venerazione per le donne e la sessualità e io l’ho presa in eredità”.




Pericoloso latitante siciliano arrestato a Ortona: girava con documenti falsi

Pericoloso latitante siciliano arrestato a Ortona: girava con documenti falsi

Venerdì, ad Ortona, i carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Milano, congiuntamente a personale dei Nuclei Investigativi di Teramo e Chieti, hanno arrestato un cittadino italiano, 57enne originario della provincia di Catania. L’uomo era destinatario di un provvedimento di esecuzione penale emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Bologna – Ufficio Esecuzioni, dovendo espiare una pena residua di 19 anni di reclusione per i reati di rapina aggravata, sequestro di persona, porto abusivo di armi e detenzione ai fini di spaccio di ingenti quantitativi di sostanze stupefacenti, fatti commessi tra il 1990 e il 2010 in diverse località del territorio nazionale.

Il latitante, resosi irreperibile dal 2015, è stato rintracciato al termine di una complessa attività investigativa condotta dalla quarta Sezione del Nucleo Investigativo di Milano. Le indagini svolte avevano inizialmente permesso di individuare tracce del ricercato in Germania e, successivamente, in Spagna. Nel corso della latitanza, l’uomo aveva adottato una falsa identità, utilizzando documenti contraffatti appartenenti a un cittadino italiano deceduto nel 2020. Proprio in territorio spagnolo, grazie alla consolidata sinergia investigativa con il Grupo Localización Fugitivos della Polizia Nazionale di Barcellona, è stato possibile ricostruire gli spostamenti del fuggitivo e monitorarne le attività. Tale cooperazione internazionale, caratterizzata anche dall’emissione di un mandato di arresto Europeo da parte della Procura della Repubblica di Bologna, ha impresso una svolta decisiva alle ricerche, consentendo di localizzare l’uomo, temporaneamente sul territorio nazionale, e giungere all’arresto. Oltre alla pena residua da scontare, l’uomo dovrà rispondere del possesso dei documenti falsificati.




Accordo fatto con Danfoss: al sicuro il futuro degli stabilimenti Alfa Gomma di Ortona e Teramo

Accordo fatto con Danfoss: al sicuro il futuro degli stabilimenti Alfa Gomma di Ortona e Teramo

Arrivano buone notizie per gli stabilimenti Alfa Gomma presenti in Abruzzo, a Teramo e a Ortona. C’è il via libera sotto le insegne della danese Danfoss. Giovedì i commissari liquidatori del gruppo milanese — Claudio Calabi, Enrico Cotta Ramusin e Andrea Amaduzzi —incaricati di vendere la società hanno firmato i contratti con il gruppo nordico sulla base di un valore d’impresa che dovrebbe attestarsi a circa 1,4 miliardi, pari a quattordici volte il margine operativo di Alfa Gomma. L’operazione di Danfoss (advisor legale BonelliErede) non prevede peraltro alcun debito per acquistare la realtà italiana. La notizia è arrivata anche ai sindacati di base. Il closing avverrà entro fine anno e già dalle prossime settimane i manager di Danfoss saranno presenti nelle fabbriche italiane.

È peraltro già pronto il piano industriale che vedrà Alfa Gomma entrare a far parte della divisione Fluid conveyance della multinazionale, dando vita a un operatore globale nel settore della trasmissione dei liquidi, con capacità produttive, distributive e applicative complementari. L’obiettivo è diventare gruppo leader al mondo nel settore e a settembre ci dovrebbe essere un contatto diretto tra i manager della multinazionale danese e i sindacati italiani.  

Alla scelta di Danfoss i commissari sono arrivati dopo una scrematura curata con Lazard che ha portato ad accogliere in larga parte pretendenti industriali per l’azienda italiana che quest’anno punta a un fatturato 650 milioni e a un margine operativo sopra i 100 milioni. Danfoss si è impegnata a mantenere occupazione e produzioni in Italia e a garantire stabilità, crescita e investimenti anche nelle competenze dei lavoratori della società di Vimercate e sostenerli con piani di lungo termine.

Fondata nel 1933, Danfoss è un gruppo specializzato nella progettazione e produzione di sistemi avanzati per i settori dell’idraulica industriale, dell’elettronica e delle tecnologie per il clima. Conta su ricavi pari a 9,4 miliardi, occupa circa 39 mila dipendenti e in Italia ha posizioni di rilievo: ha 1.100 addetti, 14 centri produttivi e vuole mantenere l’indipendenza di Alfa Gomma. Il gruppo danese da tempo guarda alla crescita nella Penisola dove ha già acquisito realtà come Palladio compressors e Hydro holding.

La vicenda era iniziata poco più di un anno fa, quando l’impossibilità da parte dei due fratelli di trovare concordia nella governance e nella strategia futura aveva spinto il Tribunale di Milano a nominare i liquidatori e cercare una sponda industriale per mettere in sicurezza il futuro di Alfa Gomma.




Il senatore Coletti: a Ortona la bretella A14-Porto verso una faticosa conclusione?

Con la realizzazione della rotatoria sulla statale 16, prima della galleria Saraceni e con la sistemazione del fondo stradale dell’intero tratto di strada che sale verso l’autostrada, l’opera si avvia verso la conclusione. Rimane il nodo dell’allaccio dell’uscita del casello A14 in contrada Tamarete con il nuovo asse stradale. Questa parte di progetto, già appaltato nel 2007 ed in parte realizzata, non è stata reinserita, inspiegabilmente, nel progetto appaltato dalla ZES in fase di completamento.

In sintesi tra qualche mese ci ritroveremo con l’opera realizzata al 90%, (mancante solamente della rotatoria all’uscita dell’A14) che non potrà essere collaudata e tanto meno utilizzata.

Per cercare di risolvere quest’ultimo problema relativo al cantiere aperto nel 2007 dall’amministrazione provinciale da me presieduta (che aveva previsto l’appalto del progetto completo con i soldi totalmente a disposizione sul quadro economico), l’attuale amministrazione ha incaricato una società di ingegneria per redigere il nuovo progetto relativo alla rotonda di collegamento A14/ bretella, che sarà appaltato e realizzato con la copertura finanziaria di un contributo statale di 500.000 euro elargito, su interessamento del senatore Etel  Sigismonti, dal Governo Nazionale alla Regione Abruzzo, però per l’anno 2027.

Ciò significa che l’appalto per il completamento dell’opera non potrà essere fatto prima di gennaio prossimo quando il finanziamento sarà trasferito dalla Regione Abruzzo alla Provincia di Chieti.

Comunque, ben venga, anche se con ulteriore ritardo! L’importante è completare un’ opera ideata e messa in cantiere con l’intento di completare le infrastrutture viarie del porto più importante d’Abruzzo che, a regime, può dare una spinta non indifferente all’economia della città di Ortona e dell’intero Abruzzo.

Senatore Tommaso Coletti




A Ortona aperta la prima Casa di Comunità della provincia di Chieti

A Ortona aperta la prima Casa di Comunità della provincia di Chieti

Completata e operativa. Ha aperto i battenti a Ortona la prima Casa di Comunità della provincia di Chieti, inaugurata alla presenza del direttore generale della Asl Mauro Palmieri, del direttore dell’Area Distrettuale 1 Renato Lisio, numerose autorità, operatori sanitari e associazioni.  L’edificio di piazza San Francesco è stato sottoposto a un restyling totale nell’ambito degli interventi finanziati con fondi PNRR, eseguiti nel rispetto dei termini previsti. L’investimento complessivo, tra lavori e arredi, è stato pari a circa 1 milione di euro. 

E’ articolato su tre livelli:

  •  il piano terra accoglie il CUP con relativa sala di attesa, Punto Prelievi, Servizi di Diagnostica di base, Punto Unico di Accesso, Assistenza domiciliare, UVM, Servizi infermieristici, Cure primarie, Infermiere di comunità e postazione di telemedicina, fisioterapia e Continuità assistenziale;
  • al primo piano trovano posto i servizi amministrativi (scelta e revoca, esenzione ticket ecc.), servizio farmaceutico territoriale, servizi per la salute mentale e ambulatori vaccinali;
  • al secondo piano, infine, sono ubicati il Consultorio e l’Ambulatorio ortottico. 

Nella rete aziendale quella di Ortona è una struttura spoke, attiva dalle 8 alle 20 per sei giorni alla settimana (dal lunedì al sabato) e integrata nell’Hub di Francavilla al Mare, a cui si può fare riferimento di domenica e nei giorni festivi.  

Per com’è stata strutturata e organizzata, la Casa della Comunità (CdC) diventa il principale punto di riferimento per i cittadini, il luogo fisico e di facile individuazione al quale accedere per necessità di assistenza sanitaria, socio-assistenziale e socio-sanitaria. E’ l’incarnazione della medicina di prossimità, dove si incrociano percorsi e soluzioni basati sull’integrazione di ambiti e setting diversi, con un approccio trasversale che tiene conto anche della dimensione personale dell’assistito.

Parola d’ordine è la multidisciplinarietà per tutti i professionisti impegnati nella valutazione, progettazione ed erogazione degli interventi, a cui concorrono in un’azione integrata Medici di Medicina Generale, Pediatri di Libera Scelta, Specialisti ambulatoriali, Infermieri, Psicologi, fisioterapisti, Assistenti Sociali e personale amministrativo coinvolto nelle procedure.

Centrale è il ruolo dell’Infermiere di Famiglia o Comunità come figura di riferimento che assicura l’assistenza ai diversi livelli di complessità, in collaborazione con gli altri professionisti, ponendo al centro la persona.  Fortemente orientato alla gestione proattiva della salute, agisce da ponte tra cittadini, medici e servizi sociali, interviene nella gestione delle patologie croniche per evitare riacutizzazioni e prima che una situazione di fragilità diventi urgenza. Inoltre esegue medicazioni, iniezioni, gestione di cateteri e stomie, e svolge anche la propria attività a domicilio per monitorare lo stato di salute in particolare di anziani, cronici e persone fragili.   

I professionisti che garantiscono le funzioni previste per la casa di comunità di Ortona sono complessivamente 10: 3 infermieri nel poliambulatorio, 5 per le cure domiciliari e 2 nell’ambulatorio infermieristico. 

Il personale della Casa di Comunità. 

Infermieri: la presenza infermieristica è garantita 6 giorni su 7 per 12 ore al giorno dalle 8.00 alle 20.00. Il sabato pomeriggio la copertura oraria viene integrata con la  consulenza infermieristica presso la CdC hub di riferimento di Francavilla al Mare. 

Le norme di riferimento prevedono per la casa di comunità spoke la presenza medica h 12 in 6 giorni su 7, anche attraverso l’integrazione dell’ex continuità assistenziale, che garantisce la copertura nei giorni festivi e nelle ore notturne; sempre attivo, inoltre, il collegamento funzionale con la casa di comunità Hub di riferimento distrettuale (Francavilla). In questo modo viene assicurato un presidio medico continuativo per tutti i comuni afferenti alla struttura.

Altro personale: assistenti sociali, dell’Ambito e del Distretto, ostetrica per le attività consultoriali, infermieri del Centro Salute Mentale, fisioterapisti, ortottista e personale amministrativo. 

Attività di Specialistica Ambulatoriale. Nella casa di comunità di Ortona sono attive le specialistiche di Cardiologia ,  Dermatologia, Fisiatria/Fisiochinesiterapia, Geriatria,  Neurologia, Neuropsichiatria Infantile, Ortottica, Psichiatria, Psicologia, il Centro per i disturbi cognitivi e demenze, finalizzato a fornire un adeguato percorso diagnostico e di presa in carico dei soggetti affetti da disturbi cognitivi e demenza e dei loro familiari e il centro di salute mentale. 




A Pescara e a Ortona la marcia silenziosa per ricordare i bambini uccisi a Gaza

A Pescara e a Ortona la marcia silenziosa per ricordare i bambini uccisi a Gaza

Doppia iniziativa nel fine settimana per Gaza in Abruzzo. Sabato a Pescara manifestazione denominata “Non dimenticare un solo nome” in memoria dei 18.457 bambini e bambine palestinesi uccisi a Gaza per mano israeliana dal 7 ottobre 2023 al 31 luglio 2025. Ritrovo al piazzale della stazione e poi corteo silenzioso fino a piazza Salotto dove sarà aperto un sudario. Seguiranno letture e cori. Prevista la partecipazione di Roberto De Vogli che leggerà dei testi tratti dal suo libro “Empatia selettiva”. Domenica 17 maggio, a partire dalle ore 18,30, le strade di Ortona ospiteranno una marcia
silenziosa per la pace e la memoria. La manifestazione partirà da Porta Caldari per snodarsi
in corteo, attraversando corso V. Emanuele II, fino a Piazza della Repubblica dove si avrà
un momento di riflessione con letture e canti.
Al centro dell’iniziativa ci sarà il Sudario realizzato dal Collettivo Carnia per la Pace. Anche in questo caso l’opera riporterà i nomi dei 18.457 bambini rimasti uccisi a Gaza. Un memoriale tessuto per dare dignità e memoria alle più giovani e vulnerabili vittime del conflitto.
L’evento è organizzato dal Collettivo Carnia per la Pace, con la collaborazione attiva di
Andreina Sirena, attivista per i diritti del popolo palestinese. Partner locale dell’iniziativa è la
sezione ANPI di Ortona, realtà già impegnata sul territorio nella sensibilizzazione verso la
crisi mediorientale, avendo promosso nel settembre 2025 la mostra fotografica “I Grant You
Refuge” con gli scatti di sei fotoreporter di Gaza.




L’Orchestra I Giovani Accademici al teatro Tosti di Ortona

L'Orchestra I Giovani Accademici al teatro Tosti di Ortona

La Orchestra Sinfonica Tosti presenta il Gran Galà di Primavera, 
appuntamento conclusivo della stagione concertistica 2025/2026, in programma 
domenica 17 maggio alle ore 18,30 al teatro F.P. Tosti. 
Protagonista della serata sarà l’Orchestra I Giovani Accademici, diretta dal 
maestro Paolo Angelucci, con la partecipazione speciale dell’Orchestra I 
Piccoli Accademici guidata dalla Direttrice Giulia Di Fabio. 
Il concerto offrirà al pubblico un viaggio musicale all’insegna della primavera, 
della bellezza e della condivisione artistica, valorizzando il talento delle giovani 
generazioni orchestrali in una serata di grande suggestione ed emozione. 
L’evento rappresenta un importante momento culturale per la città di Ortona e 
conferma l’impegno dell’Orchestra Sinfonica Tosti nella promozione della 
musica e della formazione artistica sul territorio.




Fondo di solidarietà per il sociale, attivato il conto corrente: già effettuati i primi versamenti degli amministratori comunali

Il Comune di Ortona ha attivato il conto corrente dedicato al Fondo di solidarietà per il sociale istituito con la delibera di consiglio comunale n. 29 dell’8 aprile 2026. Contestualmente sono stati già effettuati i primi versamenti da parte degli amministratori comunali che hanno scelto di aderire volontariamente all’iniziativa attraverso la rinuncia a una quota della propria indennità di funzione.

Il fondo, approvato dal Consiglio comunale e gestito nell’ambito del Settore Servizi Sociali dell’ente, nasce con l’obiettivo di destinare risorse concrete a interventi sociali e situazioni di fragilità presenti sul territorio cittadino, trasformando il taglio delle indennità in uno strumento operativo e immediatamente utile per la comunità.

“Con l’attivazione del conto corrente dedicato – dichiarano congiuntamente il sindaco di Ortona, Angelo Di Nardo, e il presidente del consiglio comunale, Franco Vanni – il fondo entra finalmente nella sua fase concreta. Non volevamo che il tema della riduzione delle indennità restasse soltanto una dichiarazione di principio o un elemento simbolico. La scelta volontaria degli amministratori deve produrre effetti tangibili e ricadute dirette sul territorio, soprattutto a sostegno delle persone e delle famiglie che attraversano situazioni di difficoltà”.

“I primi versamenti sono già stati effettuati – proseguono Di Nardo e Vanni – e rappresentano un segnale importante di partecipazione e responsabilità istituzionale. Si tratta di un percorso basato sulla volontarietà, che ciascun amministratore ha deciso di condividere nella consapevolezza che la politica debba anche dare esempi concreti di vicinanza alla comunità”.

L’amministrazione comunale evidenzia inoltre che il fondo sarà destinato esclusivamente ad attività e interventi in ambito sociale, con particolare attenzione alle esigenze che emergeranno attraverso il lavoro dei servizi competenti e delle strutture comunali impegnate quotidianamente nel supporto alle fasce più fragili della popolazione.

“L’obiettivo – concludono il sindaco e il presidente del consiglio comunale – è fare in modo che ogni contributo possa trasformarsi in un aiuto reale. In un momento in cui molte famiglie vivono difficoltà economiche e sociali, anche un gesto volontario da parte delle istituzioni può assumere un valore concreto se viene tradotto in strumenti utili per la città”.




“Percorso della Pace”: ad Ortona la premiazione degli studenti e la posa della targa all’ulivo simbolo 

Un impegno che continua nel segno della memoria e dell’educazione civica. Mercoledì 13 maggio, alle ore 9,30, nel Giardino della Sala Eden di Ortona (Corso Garibaldi, 1), le Acli provinciali di Chieti celebreranno idealmente la tappa conclusiva del progetto “Percorso della Pace” con gli studenti delle scuole del primo ciclo di Ortona. L’iniziativa rappresenta il seguito ideale della manifestazione avviata nell’ottobre 2025, quando un cammino di riflessione e solidarietà partì proprio da Ortona per toccare diversi Comuni della Costa dei Trabocchi. In quell’occasione, le ACLI avevano donato un ulivo a ogni comunità coinvolta, come segno tangibile di speranza e rinascita. Durante la mattinata di mercoledì, verranno consegnati gli attestati di partecipazione agli alunni degli istituti “Serao”, “Tosti” e “San Francesco” che hanno preso parte al concorso di disegno indetto lo scorso autunno. Il momento culminante sarà la consegna di una targa commemorativa che verrà apposta sull’ulivo della pace piantato in città, a perenne ricordo dell’impegno dei giovani ortonesi. All’evento interverranno il Sindaco di Ortona, Angelo Di Nardo, e Mimmo D’Alessio della direzione nazionale ACLI, insieme alle delegazioni scolastiche e ai rappresentanti dell’associazione.

«Tornare a Ortona – spiega il presidente provinciale delle ACLI, Antonello Antonelli – per premiare la creatività e la sensibilità di questi ragazzi è per noi motivo di grande orgoglio. Con i loro disegni, gli studenti hanno dimostrato che la pace non è un concetto astratto, ma un valore che va coltivato ogni giorno, proprio come l’ulivo che abbiamo piantato insieme. La targa che consegniamo oggi vuole essere un monito e un promemoria per tutta la cittadinanza: la pace parte dai banchi di scuola e cresce».




Allo Zambra di Ortona va in scena “Invisibile” di Muricena Teatro

Allo Zambra di Ortona va in scena "Invisibile" di Muricena Teatro

Il 13 maggio alle ore 20,45, Unaltroteatro ospiterà al cinema auditorium Zambra di Ortona “Invisibile”, un’opera teatrale di profondo impatto emotivo prodotta da Muricena Teatro.

Lo spettacolo, nato nell’ambito del progetto “Fare Teatro… oltre lo sguardo”, rappresenta un momento significativo per la programmazione locale, configurandosi come l’ultimo appuntamento con il teatro di questa stagione e un prezioso fuori programma aggiunto al calendario.

L’opera si avvale della prestigiosa cura artistica della Scuola Elementare del Teatro – Conservatorio popolare per le arti della scena, un progetto ideato e diretto da Davide Iodice con la collaborazione dei tutor della Scuola Elementare del Teatro Aps.

“Invisibile” si distingue per la sua particolare attenzione all’accessibilità, essendo uno spettacolo pensato specificamente per un pubblico di ipovedenti e non vedenti, dove la percezione sensoriale e il racconto superano il limite della vista per farsi emozione pura. Invisibile è un viaggio onirico. E’ un sogno senza luce: è la storia di Rosaria, una donna che vive il quotidiano ad occhi chiusi e ad occhi aperti vive i suoi sogni.

La drammaturgia e la regia portano la firma di Raffaele Parisi, che guida un cast composto da Rosaria Fusco, Michela Annunziata, Giuseppe Carozza, Claudia Arena, Luca Progressivo, Mario Fusco e Nuvola. La messa in scena esplora il concetto di cecità non come privazione, ma come diversa possibilità di visione e ascolto, rendendo lo spettatore partecipe di un’esperienza immersiva e inclusiva che abbatte le barriere della percezione tradizionale.

La produzione è supportata dal Ministero della Cultura oltre alla collaborazione di realtà come l’Asilo, la Baracca dei Buffoni e Manovalanza.




A Ortona il Perdono 2026: nel Milione di Marco Polo il capitolo dedicato a San Tommaso Apostolo

A Ortona il Perdono 2026: nel Milione di Marco Polo il capitolo dedicato a San Tommaso Apostolo

Nel libro “Il Milione”, di Marco Polo, che descrive il suo viaggio in oriente dal 1271 al 1295 , c’è un capitolo 153, intitolato “Di Santo Tommaso L’Apostolo” (in questo fine settimana ci sono le celebrazioni a Ortona in quiatnto santo patrono), che inizia con questo racconto :- “alla terra dove morì San Tomaso, (oggi Chennai, in India) vengono molti cristiani e molti saracini in pellegrinaggio; che’ gli saracini di quelle contrade hanno grande fede in lui, e dicono ch’egli fu saracino, e dicono ch’è gran profeta…” Quando, all’epoca, erano già trascorsi 1200 anni dal martirio dell’Apostolo, Marco Polo è stato testimone di quella sorta di armonia interreligiosa che Tommaso era riuscito a suscitare intorno a sé ; integrazione, poi svanita, quando ripresero vigore le vecchie divisioni, generando tensioni e guerre, purtroppo ancora in essere al giorno d’oggi.

Sembra strano, ma è stato proprio il suo cedimento nella fede – non aver creduto alla resurrezione di Gesù – a procurare al nostro Apostolo, la notorietà di cui gode universalmente, tra cristiani e non cristiani. Il soggetto della “incredulità”, è uno più trattati nell’arte, da pittori e scultori di ogni tempo e nazione…E in tutto il mondo cattolico viene riconosciuto a Tommaso il merito di essere stato il primo uomo – con le sue parole “Signor mio, Dio mio” – ad aver associato, all’immagine di Gesù, quella di Dio.

Tommaso “unisce”, ormai da duemila anni…

La Città di Ortona possiede, appena dal 1258… le sue reliquie, e i suoi cittadini – specialmente i nativi – sono tutti uniti dall’affetto per Lui; uguale, e perfino superiore, a quello per un famigliare…

Vittorio Garzarelli




Le “tombe” di San Tommaso Apostolo nel tempo e la festività ortonese del Perdono

Le "tombe" di San Tommaso Apostolo nel tempo e la festività ortonese del Perdono

Per parlare di San Tommaso Apostolo, bisognerebbe essere un cronista di duemila anni fa, o almeno avere il talento dell’ortonese Giovan Battista De Lectis, autore, nel 1577, della “Vita del glorioso Apostolo di Christo san Tomaso, con la traslazione & i miracoli in esso, per virtù di Iddio, operati “. Tale racconto, è affascinante e suggestivo, ma, in assenza di documenti scritti, non è “storico”; e allora bisogna fidarsi di una tradizione, consolidata, e, quindi non assimilabile a pura leggenda, che colloca il martirio dell’Apostolo al tre luglio del 72 d.C., sulla costa orientale dell’India, nell’odierna Chennai, sobborgo di Meliapour (Madras).

Negli atti, pubblicati nel 1988, della ricognizione scientifica delle ossa dell’Apostolo Tommaso – che è stata effettuata negli anni 1984-86 dal prof. Luigi Capasso, e altri docenti dell’Università di Chieti, tra cui il nostro prof. Fulvio Della Loggia – c’è un indizio che potrebbe confermare la circostanza del martirio; infatti, l’individuo “A”, a cui appartengono le ossa esaminate, attribuite a Tommaso, mostrano le tracce  di una frattura  dell’osso zigomatico destro, provocata da un affilato fendente, poco prima o dopo il decesso…Altri risultati di detta ricognizione, sono del tutto “compatibili” con la figura dell’Apostolo: il sesso maschile del soggetto, la malattia riscontrata, e cioè la spondilite anchilopoietica, tra quelle “professionali” dei pescatori di mestiere; e, infine,  l’età alla morte, compresa tra i 50 e 70 anni. Ovviamente, a 2000 anni di distanza, nessuno potrà mai assicurarci con certezza che quelle ossa appartengano allo scheletro dell’Apostolo; ma qui, per i credenti, subentra la fede…e per i cittadini di Ortona, un affetto che si tramanda padre in figlio.

San Tommaso, sarebbe stato, quindi, all’incirca, coetaneo di Gesù. Tra le tante “incredulità” della storia dell’arte, le meno congruenti con tale credibile realtà, sono: quella di Andrea del Verrocchio, a Firenze, in una edicola della chiesa di Orsanmichele, dove Tommaso appare come un giovinetto poco più che adolescente; e, quella ancora più famosa, di Caravaggio, nel museo di Dresda, dove Tommaso è proprio vecchio, e piuttosto malandato.

Giunti all’anno 230 d.C., per sfuggire a persecuzioni religiose, quella sepoltura del 72 d.C.’ che era rimasta a Chennai per 158 anni, fu trasferita, lungo il percorso della via della seta, a Edessa di Mesopotamia, l’odierna Sanljurfa, nella Turchia meridionale.  La nuova sepoltura fu ornata con la pietra tombale, di pietra calcedonia, che reca l’immagine, con la didascalia “il Signore Tommaso”, ora sistemata nel pavimento della cripta della nostra Concattedrale. Da particolari iconografici, e osservazioni carattere linguistico del professor Antonio Falcone, si deduce, in maniera inequivocabile, la fattura, mesopotamica – armena, di detta lapide tombale, la sua datazione al terzo secolo d.C., e, di conseguenza, l’originaria dislocazione a Edessa.

Nel timore di persecuzioni religiose, questa volta dei turchi, giunti al 1144 d.C., le ossa di Tommaso, che era rimaste per oltre 900 anni a Edessa, furono traslate nella sua terza tomba, nell’isola di Chios, di fronte alla costa della Turchia, però almeno protette da un braccio di mare.

E qui subentra l’episodio, finalmente storico, del “furto” perpetrato, nel 1258, da “Leone”, quale bottino di guerra, il “tesoro” che, da quell’epoca è racchiuso nella quarta tomba del Santo, e arricchisce Ortona.

In quell’anno 1258, nella guerra commerciale tra Venezia e Genova, alla Città di Ortona fu ordinato, dal re Manfredi, di fornire aiuto a Venezia. E qui riporto testualmente le parole di Giovan Battista De Lectis : “tra sì bella armata ce si ritrovò tre galere (galee) di Ortona, Capitano delle quali un valente uomo timente Dio, LEONE nomato…Stando quindi Leone, con gran devozione avanti al bel sepolcro, una candida mano apparir vide, la quale a Leone cenno faceva  come se a chiamar lo volesse”… Ti prego mi voglia far degno a traslatare le Vostre sante reliquie nella mia patria, perciocchè l’apparso segno altro non penso dir voglia”)…Una descrizione fantasiosa, ma espressa in una stupenda forma letteraria…

Da notare che l’aggiunta Acciaiuoli a Leone, è una invenzione postuma, e falsa, per nobilitare con un altisonante cognome fiorentino, il modesto “paròn” di Ortona; ma, ormai come si potrebbe eliminare quel patronimico, in uso da anni, dopo che una via del centro storico, e un prestigioso Istituto scolastico sono stati intitolati a suo nome?

Tutto il resto è noto. L’arrivo a ORTONA delle cassetta delle reliquie il sei settembre 1258, e della pietra tombale, che era una prova sicuramente certa di quella avvenuta asportazione. Però, alcuni cittadini, sicuramente invidiosi, non si fidarono del racconto di Leone, ritenendo le reliquie quelle di un santo qualsiasi. Così, l’anno dopo, indussero la Municipalità a inviare a Bari una delegazione, per interrogare nelle carceri locali, i prigionieri fatti a Chios, che confermarono pienamente la vicenda del “furto”, da parte di marinai di Ortona, nella loro chiesa principale dedicata all’Apostolo; con una testimonianza resa di fronte al notaio Pavone, contenuta nella pergamena, redatta il 22 settembre 1259 che si conserva nella Biblioteca Diocesana di Ortona.

Alla fine del secolo XIV – Papa Bonifacio IX concesse per il giorno 6 settembre l’indulgenza plenaria, a ricordo dell’arrivo a Ortona delle reliquie dell’Apostolo, dando luogo alla festività del Perdono.

Infine, il 7 luglio 1479 – Papa Sisto V , nel confermare l’indulgenza plenaria concessa da papa Bonifacio IX, la spostò dal sei settembre alla prima domenica di maggio, per far coincidere l’evento religioso del “Perdono”, cioè dell’indulgenza plenaria,  con quello civile della “Fiera”, concessa per il medesimo periodo dal re Alfonso d’Aragona.

Sempre a proposito di date, va citata un altro episodio. A seguito del Concilio Vaticano II, una Commissione del Vaticano ha proceduto, nel 1969, a una revisione della lista dei santi, alcuni dei quali non sarebbero mai esistiti… (di quella “epurazione” fu vittima perfino San Gennaro, poi “riammesso al culto” a furore di popolo…) In quella sede, in ordine alla scelta di onorare i santi nel giorno della loro ascesa al cielo, e quindi della loro morte, fu deciso di spostare al tre luglio, giorno del suo martirio, la festività di San Tommaso Apostolo, che, invece, era fissata dal IX secolo, al 21 dicembre – data rimasta in vigore fino al 1969, e che ora residua solo nella “Messa tridentina”.

Tuttavia, ormai da secoli, per gli ortonesi, la vera festività di San Tommaso Apostolo ricorre a Perdono, i primi sabato e domenica di maggio.

                                                            Vittorio Garzarelli




Marchioli del PD: l’amministrazione Di Nardo a Ortona prigioniera dei capricci della sua maggioranza

Marchioli del PD: l'amministrazione Di Nardo a Ortona prigioniera dei capricci della sua maggioranza

Il PD di Ortona punta l’indice sulle presunte frizioni tra il sindaco Angelo Di Nardo (Fdi) e il vice Simone Ciccotelli e attacca l’operato dell’amministrazione di centrodestra a quasi un anno dal suo insediamento. Lo fa con una nota del segretario cittadino Miche Marchioli. “Le difficoltà di tenuta dell’amministrazione Di Nardo, manifestate dalle ripetute minacce di dimissioni del vicesindaco e dalle ripetute rivendicazioni di molti componenti della maggioranza, riflettono l’inconsistenza amministrativa dimostrata durante il suo mandato alla guida della città. Ortona”, sostiene Marchioli,  “si trova in uno stato di stagnazione, priva di una chiara progettualità e un numero crescente di cittadini sta prendendo atto dell’incapacità di affrontare e risolvere le problematiche cittadine. Temi cruciali quali Lavoro, Reddito, Salute, Diritti sociali, Turismo, Andamento demografico, politiche per i giovani e Cura del territorio risultano trascurati dall’attuale amministrazione, con conseguente regressione della comunità. La politica dell’individualismo, caratterizzata da una leadership autoritaria, tipica della destra, si è intrecciata con gli interessi personali di coloro che, orientati al proprio tornaconto, trovano terreno fertile e ampia discrezionalità nelle liste civiche. L’amministrazione”, sostiene il segretario del PD, “potrà mantenere la sua posizione finché sarà in grado di soddisfare le singole promesse elettorali e le continue richieste individuali. Resta da determinare quanti incarichi o appalti sotto soglia, esenti dall’obbligo di gara, potranno ancora essere assegnati. Considerando i risultati ottenuti, l’amministrazione potrebbe non avere una lunga durata, e la sua conclusione rappresenterebbe un beneficio per la città”.




Erbe aromatiche e selvagge, a Ortona giornata ambientale nel ricordo di Fabrizia Arduini

Erbe aromatiche e selvagge Giornata ambientale dedicata a Fabrizia Arduini

La giornata dedicata a Fabrizia Arduini non poteva che non essere solare, luminosa e immersa tra il verde prato di primavera e il blu infinito del mare e del cielo.

L’Associazione WWF Zona Frentana e Costa Teatina ha organizzato,  in una bella e soleggiata domenica di aprile, una passeggiata ecologica per conoscere e apprendere le innumerevoli piante selvatiche commestibili presenti presso la Riserva Naturale di Punta Acqua Bella di Ortona.

L’evento dedicato alla memoria di Fabrizia Arduini (ex presidente Wwf, scomparsa nel luglio del 2020) che tanto amava la terra abruzzese e in particolar modo Ortona e la Costa dei Trabocchi.,   non poteva che non rievocare gli ecosistemi, la salva-guardia ambientale  e il mangiare naturale, dato che nel suo percorso di vita è stata una grande e tenace paladina in difesa della valorizzazione dell’habitat  ambientale 

Percorso ecologico quindi, all’insegna della natura e del benessere per meglio conoscere le piante ed erbe salutari che crescono in modo  spontaneo e naturale sulla Costa teatina.

Per meglio saggiare l’intento del percorso naturalista si è convenuti nel coadiuvare sapientemente l’iniziativa con lo studioso Nino Tieri, ove da sempre contribuisce ad arricchire la conoscenza dei funghi e delle erbe selvatiche presenti sul territorio abruzzese. Nel percorso della passeggiata ambientale sono state tante le piante individuate sul promontorio o della Riserva Naturale di Acqua Bella, come ad esempio la rumex actosa per insaporire le insalate, aneto o finocchietto selvatico, cicoria amara, barba di becco, rubia tintora, borragine, aglio selvatico, cascioni fioriti, lampaggioni, carote selvatiche, calendula, boccione strigioli,, etc.

I messaggi finali o meglio il filo rosso dell’iniziativa possono essere orientati verso un ritorno o meglio una sensibilizzazione verso un mondo naturale per meglio salvaguardare la salute e il benessere sia fisico che mentale.

Laura Florani




Festività di San Tommaso: Miriam Di Lorenzo agente di polizia sarà la dama delle chiavi d’argento a Ortona

L'agente di polizia Miriam Di Lorenzo sarà la Dama del corteo storico delle chiavi d'argento a Ortona

Il Comune di Ortona ha ufficializzato il nome della Dama delle Chiavi 2026: sarà Miriam Di Lorenzo, 28 anni, ortonese, protagonista del Corteo delle Chiavi d’argento in programma sabato 2 maggio nell’ambito delle celebrazioni del Perdono; per questa edizione l’amministrazione ha scelto di accompagnare la designazione con un clima di maggiore suspense, rafforzando l’attesa attorno a una figura che resta patrimonio condiviso della città. Diplomata all’Istituto Tecnico Economico Luigi Einaudi indirizzo Turismo, ha proseguito gli studi in Giurisprudenza all’Università di Teramo; pratica karate fin da bambina, è cintura nera 2° Dan e nel 2023 è entrata nella Polizia di Stato, scelta che racconta un percorso orientato al servizio e alla tutela della collettività; da sempre legata al Corteo del Perdono, vi partecipa sin da piccola indossando gli abiti storici.

“Abbiamo scelto consapevolmente di costruire un’attesa più marcata attorno alla designazione della Dama delle Chiavi – dichiara il sindaco, Angelo Di Nardo – perché riteniamo che questo momento debba essere vissuto fino in fondo dalla città, con curiosità e partecipazione. È una figura che appartiene alla comunità e che ogni anno rinnova un legame profondo con la nostra storia. Miriam Di Lorenzo interpreta pienamente questo spirito: il suo percorso racconta impegno, disciplina e un forte senso delle istituzioni, valori che rappresentano Ortona”.

“Abbiamo lavorato per rendere ancora più coinvolgente il percorso che porta al Corteo delle Chiavi d’argento – aggiunge l’assessore agli Eventi, Antonio Sorgetti – introducendo un elemento di suspense che ha acceso l’attenzione e la curiosità della città. La risposta è stata significativa e conferma quanto questa tradizione sia sentita. La scelta di Miriam Di Lorenzo si inserisce perfettamente in questo contesto: è una figura che unisce appartenenza, esperienza diretta nel Corteo e un percorso personale coerente con i valori della manifestazione”.

“Oggi per me è un momento speciale, carico di emozione e significato – commenta Miriam Di Lorenzo – Essere scelta come Dama delle Chiavi è un onore che accolgo con grande gratitudine e senso di responsabilità. Sono profondamente legata alla storia e alle tradizioni della nostra città e al Corteo del Perdono: fin da piccola ho partecipato indossando gli abiti storici. E oggi per me ricoprire questo ruolo significa diventare, anche solo per un momento, custode di un’eredità preziosa che ogni anno si rinnova e continua a vivere attraverso tutti noi. Affronterò questo cammino con emozione, rispetto e orgoglio – conclude – felice di poter rappresentare Ortona in una delle sue tradizioni più sentite”.




A 37 anni l’ortonese Nicola Di Nardo promosso al grado di Tenente Colonnello della Guardia di Finanza

A 37 anni l'ortonese Nicola Di Nardo promosso al grado di Tenente Colonnello della Guardia di Finanza

Un nuovo traguardo professionale per Nicola Di Nardo, Ufficiale della Guardia di Finanza originario di Ortona, che ha conseguito la promozione al grado di Tenente Colonnello, dopo aver ricoperto quello di Maggiore.
Con i suoi 38 anni, compiuti lo scorso 19 aprile, si colloca tra i più giovani Ufficiali del Corpo ad aver raggiunto questo importante risultato, a conferma di un percorso caratterizzato da impegno costante e responsabilità crescenti.
Attualmente in servizio a Roma, il Tenente Colonnello Di Nardo, fratello del sindaco Angelo, rappresenta un esempio di dedizione e continuità nell’impegno istituzionale.
Il suo percorso professionale si distingue per solidità e varietà di incarichi operativi e di comando. Dopo aver frequentato l’Accademia della Guardia di Finanza dal 2006 al 2011, conseguendo la laurea in Scienze della Sicurezza economico-finanziaria, ha successivamente ottenuto anche quella in Giurisprudenza, costruendo una preparazione accademica coerente con le responsabilità del ruolo.
Nel corso della carriera ha ricoperto incarichi di rilievo su tutto il territorio nazionale: è stato comandante del Gruppo di Oristano, comandante della  Compagnia di Campobasso e comandante della Sezione Tutela Finanza Pubblica del Nucleo di Polizia Tributaria di Aosta. In precedenza ha guidato il 2° Nucleo operativo antiterrorismo del Gruppo Pronto Impiego di Roma e ha maturato esperienza nel settore doganale presso il Gruppo della Guardia di Finanza di Bari.
La promozione del Tenente Colonnello Di Nardo rappresenta motivo di orgoglio per la comunità ortonese e testimonia il valore di un percorso costruito con impegno, competenza e senso delle istituzioni.




A Ortona modifiche alla viabilità cittadina per le feste del Perdono 2026

A Ortona modifiche alla viabilità cittadina per le feste del Perdono 2026

In occasione delle celebrazioni del Perdono 2026, con le ordinanze dirigenziali n. 119 e n. 122 sono state disposte una serie di modifiche temporanee alla viabilità cittadina, con divieti di sosta e transito e variazioni alla circolazione in diverse zone del centro urbano.

Provvedimenti principali (23 aprile – 5 maggio)

Divieto di sosta e transito per l’allestimento delle aree eventi e delle attrazioni in:

  • Piazza San Francesco (tra via Mancini e la chiesa)
  • Via C. Bernabeo
  • Via P. Giovanni XXIII (piazzale antistadio)
  • Area Terminal bus Ciavocco
  • Via G. D’Annunzio

Modifiche alla mobilità:

  • Capolinea autobus in via P. Rapino e via Giovanni XXIII
  • Sosta lunga autobus spostata al terminal di Santa Liberata (via Calipari)
  • Senso unico nel tratto davanti alla chiesa di Santa Maria delle Grazie (direzione via Maiella)

Dehors (28 aprile – 4 maggio)

Divieto di sosta e transito per installazione tavoli e sedie:

  • 28–30 aprile: ore 18:00 – 24:00
  • 1–4 maggio: ore 17:00 – 24:00

Zone interessate: Piazza Eroi Canadesi, corso Matteotti, piazza San Tommaso e vie limitrofe, via Vico degli Aranci, via Cavour.

Eventi e processioni

Divieti di sosta nelle fasce orarie indicate e divieto di transito durante il passaggio:

  • Corteo della Dama delle Chiavi (2 maggio)
    divieto di sosta dalle ore 14:00 alle 19:00 e modifiche alla viabilità
    Percorso: Piazza S. Tommaso, Corso Matteotti, Largo Castello, Passeggiata Orientale, Largo Farnese, Corso Garibaldi, Piazza Porta Caldari (lato Palazzo Cirulli), via Ceccario, via Costantinopoli, via Don G. Bosco, via Marchiani, via Cascella, via della Libertà e Corso Matteotti (tratto Repubblica-San Tommaso).
  • Sfilata del Dono (3 maggio)
    Divieto di sosta dalle ore 8:00 alle 12:00
    Percorso: Piazza San Giuseppe, via M. Ortonesi, via della Libertà, corso Matteotti, piazza San Tommaso
  • Processione di San Tommaso (3 maggio)
    Divieto di sosta dalle ore 14:00 alle 20:00
    Percorso: Corso Matteotti, Largo Castello, Passeggiata Orientale, Corso Garibaldi, Piazza Porta Caldari, Corso V. Emanuele, Piazza della Repubblica, Corso Matteotti e Piazza San Tommaso. 

Provvedimenti per i giorni 2, 3 e 4 maggio

Divieto di sosta continuativo (dal 2 maggio ore 14:00 fino a fine manifestazione) in:

  • Via Cavour, largo Farnese, corso Matteotti (lato Poste), piazza San Tommaso
  • Piazza Eroi Canadesi (tratto Vico Aranci–Matteotti)
  • Piazza Porta Caldari
  • Via P. Giovanni XXIII

Ulteriori divieti di sosta (dalle ore 14:00 alle 24:00 nei giorni 2, 3 e 4 maggio, e comunque fino al termine degli eventi) in:

  • Corso Matteotti (Castello–Cavour), largo Castello, Passeggiata Orientale
  • Corso Garibaldi, via Sapienza, via G.Federico, via Cincinnati
  • Via Ceccario, via dei Sanniti, via della Libertà (tratto Porta Caldari–via Ortonesi)
  • Via Primavera, via Tedesco, via P. Rapino, via Ciampoli

Divieto di transito serale (18:00 – 24:00) in:

  • Via P. Rapino
  • Via della Libertà (tratto Porta Caldari–via Ortonesi)
  • Corso Garibaldi, Passeggiata Orientale, largo Castello
  • Via G. D’Annunzio (consentito accesso al parcheggio Ciavocco)

Mobilità e servizi

  • Sosta disabili in piazza Porta Caldari (18:00 – 24:00 nei giorni 2–4 maggio)
  • Bus navetta con fermata in via M. Maiella
  • Sensi unici:

    • via De Ritis, verso ospedale, dalle 14:00 alle 24:00 nei giorni 2-3-4 maggio (sosta consentita ambo i lati)
    • via Marina, verso porto, dalle 14:00 alle 24:00 nei giorni 2-3-4 maggio (sosta consentita ambo i lati)
    • area piazza Porta Caldari – via Rapino per montaggio palco (dalle ore 09:00 del 2 maggio alle 08:00 del 3 maggio)

Residenti

L’accesso alle proprietà private è consentito solo se non intralcia la circolazione e la sicurezza, ed è comunque sospeso durante il passaggio di cortei e processioni.




A Ortona il dibattito “Il Comune con i giovani: un percorso di prevenzione per un futuro migliore”

A Ortona il dibattuto "Il Comune con i giovani: un percorso di prevenzione per un futuro migliore"

Il Comune di Ortona promuove un momento di confronto dedicato ai temi dell’alcol e delle sostanze stupefacenti, con particolare attenzione al coinvolgimento dei più giovani e delle loro famiglie. Giovedì 30 aprile 2026, dalle ore 9 alle 12,30, la Sala Eden del Polo Eden (corso Garibaldi, 1) ospiterà l’incontro “Il Comune con i giovani: un percorso di prevenzione per un futuro migliore”.

L’iniziativa nasce per affrontare una questione sanitaria e sociale che riguarda sempre più da vicino adolescenti e giovani adulti. I dati più recenti indicano una crescita dei comportamenti a rischio, tra cui il binge drinking, rendendo necessario rafforzare strumenti di informazione e prevenzione accessibili anche alle famiglie.

I lavori si apriranno con i saluti istituzionali del sindaco di Ortona, Angelo Di Nardo, dell’assessore alla Cultura, Italia Cocco, del direttore generale della Asl 2 Lanciano Vasto Chieti, Mauro Palmieri e del presidente del consiglio comunale, Franco Vanni. Modera la consigliera comunale Ivana Cataldo, che ha curato l’organizzazione.

Il programma proseguirà con gli interventi dei relatori: Fabio Savini, direttore del Laboratorio Analisi della Asl Ogliastra; Pietro Falco, direttore della Medicina Legale della Asl 2 Lanciano Vasto Chieti; Antonio Castratàro, della Polizia di Stato – Ufficio sanitario provinciale della Questura di Chieti; Mariella Castrovilli, responsabile Uoc Servizi per le Dipendenze; Michela Argentino, psicologa.

È prevista inoltre una dimostrazione pratica sugli effetti dell’uso dell’alcol, a cura del comandante della Polizia locale e della Croce Rossa.

“Abbiamo costruito questo appuntamento pensando a un pubblico ampio, non solo agli studenti ma anche ai genitori e agli adulti di riferimento – dichiara la consigliera comunale Ivana Cataldo  – L’obiettivo è offrire strumenti concreti per comprendere meglio i rischi e favorire scelte più consapevoli. Il confronto diretto con chi lavora ogni giorno su questi temi può aiutare a leggere con maggiore chiarezza comportamenti che spesso vengono sottovalutati”.




A Ortona da oltre un mese una frana ostruisce la libera circolazione sulla statale 16

A Ortona da oltre un mese una frana ostruisce la libera circolazione sulla statale 16

Dopo le piogge di marzo, sulla statale 16, lungo la variante all’abitato di Ortona, prima dell’uscita per l’ospedale Bernabeo, una frana ha invaso la carreggiata stradale creando non poche difficoltà ai numerosi automobilisti che transitano sull’importante arteria stradale.

Nessun intervento è stato fatto per ripristinare la normalità sulla strada, tranne che l’apposizione di cartelli a terra per indicare il percorso agli automobilisti che possono transitare in senso unico alternato, senza un semaforo per regolamentare il transito.

Riteniamo che l’ANAS sia stato informato dell’accaduto e sembra veramente strano che dopo 30 giorni non sia stato predisposto nessun intervento.

Sarebbe opportuno che le autorità locali provvedessero a sollecitare l’Ente competente al fine di  ripristinare la normalità sul tratto di strada molto trafficato, anche al fine di evitare possibili incidenti.




Il Premio 28 dicembre di Ortona e un regolamento da attuare fino in fondo

Il Premio 28 dicembre di Ortona e un regolamento da attuare fino in fondo

Il Premio 28 dicembre è stato istituito nel 1994 dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Gianfrancesco Puletti. Ogni anno, viene attribuito a personalità legate alla città di Ortona che si sono distinte nei vari ambiti, onorando la memoria delle vittime della battaglia di Ortona del 1943 e tutta la popolazione sottoposta a sofferenze estreme a causa della distruzione con conseguente evacuazione della città.

La data del 28 dicembre segna la liberazione della città dopo la cruenta “battaglia di Ortona” in cui hanno perso la vita 1314 vittime civili, evento che ha segnato profondamente la comunità locale e che ha comportato il riconoscimento di “città insignita di medaglia d’oro al valor civile”.

Il premio ha lo scopo a unire memoria, identità e partecipazione, riconoscendo le eccellenze che hanno dato, o che danno, lustro ad Ortona in Italia e all’estero.

Ogni anno la scelta viene effettuata dal sindaco e viene conferito, normalmente, ad un cittadino ortonese di origine o di adozione che ha operato per il bene della comunità ortonese e per il territorio della città.

Dal 2017, dopo che l’amministrazione guidata dal sindaco Vincenzo d’Ottavio ha approvato un apposito regolamento per la scelta del premiato, o dei premiati, l’individuazione delle personalità da premiare avviene con la partecipazione anche del consiglio comunale.

Infatti, il regolamento prevede che entro il 30 settembre di ogni anno, ogni consigliere comunale in carica può segnalare una personalità, allegando il curriculum, che, a suo avviso, è meritevole del premio.  Successivamente, una apposita commissione formata da personalità in rappresentanza di tutte le categorie sociali, appositamente nominata dal consiglio comunale ogni inizio di legislatura, dopo l’esame dei curricula dei segnalati, sceglie, tra questi, una terna di personalità e la propone al Sindaco. Il sindaco, prima della data del 28 dicembre, nell’ambito della terna, individua una o più personalità da premiare.

Il 28 dicembre, di solito nei locali del bellissimo Teatro Tosti, si celebra la cerimonia della consegna del premio insieme ad altri eventi tendenti a conservare la memoria dei tragici avvenimenti del 1943 con la partecipazione degli alunni delle scuole locali.

In più il regolamento prevede anche la realizzazione di un albo dei premiati con i relativi curricula da conservare a futura memoria delle nuove generazioni. L’albo deve essere curato dalla segreteria del sindaco e i premiati dal 1994 in poi devono essere inseriti nell’elenco delle autorità da invitare in tutte le manifestazioni istituzionali organizzate dal comune compreso il corteo delle chiavi della festa del Perdono. L’albo dei premiati, inoltre, deve poter essere consultato anche attraverso il sito web del Comune.

Tra l’altro il regolamento in vigore prevede una iniziativa del Comune per promuovere un protocollo d’intesa con le autorità scolastiche con lo scopo di raccontare in tutte le scuole locali, di ogni ordine e grado, i tragici avvenimenti del dicembre 1943 in cui Ortona fu teatro di azioni di guerra fino al giorno 28 dello stesso mese, in cui la città fu liberata dalle truppe tedesche da parte dell’esercito alleato.

Quest’ultima parte del regolamento deve essere ancora attuato e, oltre alla scelta dei premiati, sembra l’aspetto più importante del Premio 28 dicembre in quanto ha lo scopo di promuovere la cultura della pace nelle scuole attraverso il racconto della tragedia del dicembre 1943 a cui è stata sottoposta la città di Ortona.  L’augurio è che l’amministrazione guidata dal sindaco Angelo Di Nardo voglia dare, al più presto, piena attuazione alle previsioni del regolamento.

Federico Di Augusto




Ortona verso le feste del Perdono: convegno dal titolo “Che queste ossa riprendano vita”

Ortona verso le feste del Perdono: convegno dal titolo “Che queste ossa riprendano vita”

Nel quadro delle celebrazioni del Perdono, il Comune di Ortona promuove un momento di approfondimento dedicato alla figura dell’apostolo Tommaso e agli studi sulle sue reliquie. Domenica 26 aprile, alle ore 21, nella Basilica di San Tommaso Apostolo si terrà il convegno dal titolo “Che queste ossa riprendano vita”, ispirato al passo biblico di Ezechiele. L’iniziativa segna il 40° anniversario della ricognizione scientifica delle ossa dell’apostolo (1986–2026), offrendo un’occasione per rileggere, con strumenti contemporanei, una pagina significativa della storia religiosa e culturale cittadina.

Ad aprire i lavori sarà Emidio Cipollone, arcivescovo della diocesi di Lanciano-Ortona. Interverranno Luigi Capasso, professore di Antropologia e già direttore del Museo universitario dell’Università “Gabriele d’Annunzio” di Chieti-Pescara, e Vittorio Garzarelli, architetto e studioso del patrimonio storico-artistico. Modera don Roberto Geroldi, parroco della Basilica di San Tommaso Apostolo.

“Questo convegno – dichiara l’assessore alla Cultura, Italia Cocco – rappresenta un passaggio significativo nel programma del Perdono, perché unisce dimensione spirituale e approfondimento scientifico. Il quarantesimo anniversario della ricognizione delle reliquie di San Tommaso non è soltanto una ricorrenza simbolica, ma un’occasione per riportare al centro una riflessione documentata e aggiornata su un patrimonio che appartiene alla storia di Ortona e che continua a suscitare interesse anche al di fuori dei confini locali. Abbiamo voluto costruire un appuntamento capace di parlare a pubblici diversi: agli studiosi, ai cittadini, ai visitatori. La presenza di relatori qualificati consente di affrontare il tema da più prospettive, offrendo strumenti di comprensione che tengono insieme rigore scientifico, memoria storica e valore culturale del luogo che custodisce le reliquie”.

“Il Perdono è, per Ortona, un momento identitario forte. Inserire in questo contesto un’iniziativa di approfondimento significa rafforzarne il significato, evitando che si esaurisca nella sola dimensione celebrativa. L’obiettivo è quello di valorizzare contenuti e conoscenza, rendendo la nostra tradizione sempre più consapevole e condivisa. Come amministrazione – conclude Cocco – continuiamo a investire su proposte che mettano in relazione cultura, territorio e comunità, nella convinzione che proprio da questo intreccio possa nascere una proposta culturale capace di durare nel tempo e di coinvolgere anche le nuove generazioni”.

L’appuntamento è realizzato con il coinvolgimento della Cappella Musicale San Tommaso Apostolo e con il contributo delle realtà locali impegnate nella valorizzazione della Basilica e della sua storia.




Il programma delle celebrazioni del 25 aprile del Comune di Ortona

Il programma delle celebrazioni del 25 aprile del Comune di Ortona

Il Comune di Ortona celebra l’81° anniversario della Liberazione con una giornata di commemorazioni diffuse sul territorio. Sabato 25 aprile istituzioni, associazioni e cittadini saranno coinvolti in una serie di appuntamenti dedicati alla memoria e ai valori della libertà.

Il programma prenderà il via alle ore 10.30 davanti al municipio, con il raduno dei partecipanti e l’avvio delle cerimonie ufficiali. È prevista la deposizione di una corona di alloro al monumento ai Caduti a Porta Caldari.

Alle ore 11 le celebrazioni proseguiranno in piazza degli Eroi Canadesi, con un omaggio al monumento Il Prezzo della Pace. A seguire, alle ore 11,30, al cimitero cittadino, sarà deposta una corona al monumento alle Vittime Civili di Guerra e al Sacrario militare.

Nel pomeriggio, alle ore 12,30, è in programma una commemorazione a Villa San Leonardo presso il Monumento ai Caduti di tutte le Guerre. Alle 15.30 il ritrovo è previsto a Villa Rogatti, in piazza Giovanni Falcone.

La giornata si concluderà alle ore 16 con una celebrazione religiosa e la deposizione di una corona al monumento dedicato ai caduti.

“Il 25 aprile rappresenta un momento di riflessione per la nostra comunità e per l’intero Paese – sottolinea il sindaco, Angelo Di Nardo – Ricordare significa rinnovare ogni anno l’impegno per la democrazia, la pace e la convivenza civile”.




A Ortona l’ex guardia medica lascia l’ospedale e si trasferisce in piazza San Francesco

A Ortona l'ex guardia medica lascia l'ospedale e si trasferisce in piazza San Francesco

Il servizio di continuità assistenziale (l’ex guardia medica) di Ortona cambia indirizzo. L’ambulatorio ha lasciato i locali dell’ospedale Gaetano Bernabeo e si è trasferito in piazza San Francesco.

La nuova collocazione è operativa all’interno del distretto sanitario di Ortona, negli spazi destinati alla Casa di comunità.

La continuità assistenziale sostituisce il medico di medicina generale e garantisce l’assistenza medica di base per le situazioni non differibili che si verificano nelle ore notturne o nei giorni festivi e prefestivi.




“Bella Ciao! Resistenza e Liberazione”: a Ortona letture, racconti e testimonianze a 80 anni dal primo voto libero

Bella Ciao! Resistenza e Liberazione” Letture, racconti e testimonianze a 80 anni dal primo voto libero

La Sezione ANPI Dario Serafini di Ortona, in occasione della Festa della Liberazione, organizza
per venerdì 24 Aprile, dalle ore 21, all’auditorium Eden, “Bella Ciao! Resistenza e
Liberazione”, un momento collettivo di memoria viva, un invito a fermarsi, ascoltare, ricordare.
L’invito rivolto alla cittadinanza è di condividere un tempo di riflessione sui valori della Libertà e
della Democrazia, che non sono eredità astratte, ma conquiste nate dal coraggio di donne e uomini
che scelsero di opporsi alla violenza e alla paura generate dai regimi fascisti e nazisti.
Presteremo le nostre voci a chi sapeva che la propria vita sarebbe terminata di lì a poco e ci faremo
trasportare dalla musica in un tempo passato che non si è chiuso il 25 aprile del 1945. Ribadiremo
che quel “mai più” pronunciato in questi 81 anni di storia debba avverarsi nella realtà di oggi
confermando il nostro impegno per la Pace in ogni angolo del mondo.
“Come sezione ANPI desideriamo esprimere i nostri ringraziamenti al Comune di Ortona per la
collaborazione nella realizzazione dell’iniziativa, con la concessione del patrocinio e dell’utilizzo
gratuito dell’Auditorium Eden. L’attenzione dell’amministrazione verso la memoria storica e la
partecipazione civica rappresenta un segnale significativo per l’intera comunità”, hanno fatto sapere i responsabili della manifestazione.
Durante l’iniziativa, verrà presentata una proposta, già inviata al sindaco e all’assessora alla Cultura,
volta a onorare in modo permanente la memoria delle cittadine e dei cittadini ortonesi che hanno
preso parte alla lotta di Liberazione. Ortona ha pagato un tributo altissimo in termini di vittime civili
durante il secondo conflitto mondiale con l’assegnazione della Medaglia d’oro al Valor Civile, mentre
diverse decine di ortonesi hanno contribuito con coraggio alla Resistenza. Ricorderemo i loro
nominativi come Partigiane/i o Patriote/i riconosciuti dalle Commissioni Regionali, secondo quanto
previsto dal d.l.l. 21 agosto 1945 n. 518, affinché il loro sacrificio e il loro coraggio non vengano mai
dimenticati.
Il 25 aprile quest’anno assume un significato particolare coincidendo con gli ottant’anni del primo
voto a suffragio universale – del 2 giugno 1946 – che sancì la nascita della Repubblica Italiana. Il
legame simbolico che tiene unite queste due date, è il filo della Storia che le italiane e gli italiani di
allora hanno scritto pensando ad un Paese nuovo costruito sulle solide basi della futura Costituzione
che l’Assemblea Costituente ha redatto.




A Ortona un evento sulle reliquie di San Tommaso apostolo, tra fede e indagine storico-scientifica

A Ortona un evento sulle reliquie di San Tommaso apostolo, tra fede e indagine storico-scientifica

Ortona ospita un incontro dedicato alle reliquie di San Tommaso Apostolo, tra fede e indagine storico-scientifica. L’appuntamento è in programma sabato 18 aprile, alle ore 10, nella Sala Eden di Ortona.

L’iniziativa, promossa dall’Opera della Basilica di San Tommaso Apostolo, propone un approfondimento che intreccia tradizione religiosa e ricerca, offrendo al pubblico un’occasione di conoscenza su uno dei patrimoni più significativi custoditi in città.

Ad aprire i lavori sarà la presidente dell’Opera della Basilica, Franca Nestore. Seguiranno i saluti istituzionali dell’arcivescovo di Lanciano-Ortona, Emidio Cipollone, e del sindaco di Ortona, Angelo Di Nardo.

Il programma prevede gli interventi della professoressa Paola Pasquini, esperta della tematica, e Franco Vanni, medico chirurgo specialista in reumatologia, che contribuiranno a delineare un quadro aggiornato sugli studi relativi alle reliquie.

Proprio Franco Vanni, presidente del consiglio comunale di Ortona, sottolinea il valore dell’iniziativa: “Questo incontro rappresenta un momento importante per la nostra comunità. Le reliquie di San Tommaso non sono soltanto un simbolo religioso, ma anche un elemento identitario e culturale che merita di essere approfondito con rigore scientifico. Promuovere occasioni di confronto tra studiosi e cittadini significa rafforzare il legame tra storia, fede e conoscenza, valorizzando il patrimonio di Ortona in una prospettiva contemporanea”.




Il Comune di Ortona avvia il piano per l’eliminazione delle barriere architettoniche

Il Comune di Ortona avvia il piano per l'eliminazione delle barriere architettoniche

Il Comune di Ortona ha avviato il procedimento per la redazione del Piano per l’Eliminazione delle Barriere Architettoniche (Peba), uno strumento strategico finalizzato a rendere la città più accessibile, inclusiva e pienamente fruibile da tutti.

La decisione, attuata con delibera di giunta, recepisce i principi sanciti dalla Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità e si inserisce nel quadro delle normative nazionali e regionali in materia di accessibilità degli spazi pubblici e privati. Le pubbliche amministrazioni sono chiamate a programmare interventi concreti per rimuovere ostacoli fisici e sensoriali, garantendo pari diritti e autonomia a tutti i cittadini.

Il Peba consentirà di individuare in modo sistematico le criticità presenti sul territorio comunale, definire le priorità di intervento e pianificare le risorse economiche necessarie. Il Piano sarà integrato con gli strumenti di programmazione dell’Ente, tra cui il Documento Unico di Programmazione, il Programma Triennale dei Lavori Pubblici e il bilancio di previsione.

Il procedimento, affidato al Settore IV – Lavori Pubblici, Mobilità e Patrimonio, prevede diverse fasi operative: dal censimento e rilievo delle barriere architettoniche alla redazione degli elaborati tecnici e cartografici, fino al coinvolgimento diretto delle associazioni e dei portatori di interesse. È prevista inoltre la realizzazione di almeno un intervento pilota e l’adozione di strumenti per il monitoraggio e l’aggiornamento periodico del Piano.

Tra le linee guida approvate, particolare attenzione è riservata ai principi della progettazione universale, con l’obiettivo di sviluppare soluzioni accessibili a tutti senza necessità di adattamenti successivi.

“Con l’avvio del Peba compiamo un passo concreto verso una città più equa e moderna – dichiara l’assessore alle Infrastrutture e alla Mobilità, Fabio Palermo – Non si tratta solo di adeguare spazi e infrastrutture, ma di cambiare approccio nella progettazione urbana. Vogliamo costruire un ambiente che metta al centro le persone, eliminando ostacoli e disuguaglianze. Il coinvolgimento delle associazioni e dei cittadini sarà fondamentale per definire interventi realmente efficaci e rispondenti ai bisogni del territorio”.

Il percorso si concluderà con l’approvazione definitiva del Piano, dopo una fase di pubblicazione e raccolta delle osservazioni, a conferma della volontà dell’amministrazione di adottare un metodo partecipativo e trasparente.




Floriana Geniola confermata presidente della Pro Loco Caldari di Ortona

Floriana Geniola confermata presidente della Pro Loco Caldari di Ortona

Giovedi 16 aprile nei locali dell’associazione Pro Loco di Caldari si è tenuta l’assemblea dei soci con all’ordine del giorno l’approvazione del bilancio e il rinnovo del direttivo per il mandato 2026-2030.

Floriana Geniola è stata riconfermata presidente e tesoriere.

Al suo fianco il nuovo consiglio con i vice presidenti Antonella Di Bartolomeo e Stefania Belfiore; segretario Paola Pasqualone; consiglieri Massimo Tacconelli, Donato Carafa, Valerio Catena, Luca Di Salvatore, Vittorio Dragani, Domenico D’Auria, Tommaso Barone.

“All’assemblea erano presenti la consigliera Luciana Notarfranco, la consigliera Maria Zannini, il Comitato Feste di Caldari, gli amici di San Leonardo con l’associazione Leon 05, il coordinatore d’ambito chietino-ortonese Stefano Di Rado che insieme alla nostra socia Manuela Tavani hanno contribuito a rendere trasparente la nostra assemblea”, si legge nel comunicato.




Anche Paolo Nicolai all’apertura a Ortona del Parco Giuseppe Garzarelli in via della Libertà 

Anche Paolo Nicolai all'apertura a Ortona del Parco Giuseppe Garzarelli in via della Libertà

Una nuova area attrezzata all’aperto, un nuovo spazio per l’attività fisica e per stare bene, è quella di Parco Giuseppe Garzarelli in via della Libertà a Ortona, che il Comune inaugurerà venerdì 17
aprile dalle ore 11 alle ore 12,30.
L’inaugurazione dell’area attrezzata segna l’adesione del Comune di Ortona nella grande rete nazionale di
“Sport di Tutti – Parchi”, il progetto, promosso dal Ministro per lo Sport e i Giovani attraverso il Dipartimento per lo Sport, in collaborazione con Sport e Salute e con il sostegno di ANCI – Associazione Nazionale Comuni Italiani, che ha cambiato il volto di migliaia di aree a verde in tutta Italia, rappresentando un passo
importante verso la promozione del benessere e della socialità attraverso lo sport accessibile a tutti.
L’area attrezzata sarà a disposizione di tutti i cittadini, di ogni età, per favorire l’attività motoria in modo
gratuito, inclusivo e sostenibile. Un’opportunità per vivere gli spazi verdi in modo attivo, divertente e
salutare. Sulle strutture fisse saranno presenti dei QR Code, grazie ai quali accedere a videotutorial di
allenamento che consentono la personalizzazione della propria esperienza di allenamento.
Ortona, con una popolazione di circa 22.000 abitanti, si inserisce così nel progetto Sport di Tutti – Parchi con l’installazione di un modello progettuale di tipo Small.
Il Comune di Ortona ha affidato in adozione l’area attrezzata all’asd Team Karate Torti che si occuperà della gestione e ne garantirà l’accesso libero e gratuito a tutti, promuovendo l’utilizzo condiviso da parte delle realtà sportive locali.
Programma dell’inaugurazione
Durante l’evento interverranno:
 Paolo Nicolai – direttore tecnico nazionale beach volley
 Angelo Di Nardo – Sindaco di Ortona
 Simone Ciccotelli – Vicesindaco di Ortona
 Antonio Sorgetƫi – Assessore Sport Comune di Ortona
 Domenico Scognamiglio – coordinatore Regionale Sport e Salute Abruzzo




Il Comune di Ortona avverte: “Attenzione ai tentativi di truffa sulla Tari”

Il Comune di Ortona avverte: “Attenzione ai tentativi di truffa sulla Tari"

Il Comune di Ortona ha segnalato dei tentativi di truffa attraverso messaggi ingannevoli, inviati tramite SMS e WhatsApp, relativi a presunte irregolarità o mancati pagamenti della Tari (Tassa sui rifiuti).

I messaggi, con toni urgenti e allarmistici, invitano a contattare numeri telefonici per regolarizzare la propria posizione. Si tratta di comunicazioni fraudolente, finalizzate a sottrarre dati personali o ad attivare servizi a pagamento con conseguenti addebiti sulla bolletta telefonica.

L’amministrazione comunale precisa di essere totalmente estranea a tali comunicazioni e ricorda che il Comune non utilizza Sms o WhatsApp per richiedere pagamenti o segnalare morosità, né invita a contattare numeri telefonici a pagamento.

Si invitano pertanto i cittadini a prestare la massima attenzione, a non richiamare i numeri indicati nei messaggi sospetti, a non cliccare su eventuali link e a verificare la propria posizione esclusivamente attraverso i canali ufficiali dell’ente.

Per qualsiasi dubbio o chiarimento è possibile consultare il sito istituzionale del Comune di Ortona o contattare gli uffici competenti.




Il comandante Smigliani nominato pilota effettivo, entrando a far parte della Corporazione dei Piloti dei Porti

Il comandante Simone Smigliani è stato nominato pilota effettivo, entrando ufficialmente a far parte della Corporazione dei Piloti dei Porti di Abruzzo e Molise

Il comandante Simone Smigliani è stato nominato pilota effettivo, entrando a far parte della Corporazione dei Piloti dei Porti di Abruzzo e Molise, figura cardine per la sicurezza della navigazione e per il corretto svolgimento delle operazioni portuali.

Il pilota del porto rappresenta un presidio tecnico altamente specializzato e imprescindibile: è il professionista che affianca il comandante della nave nelle delicate manovre di ingresso, uscita e movimentazione all’interno degli scali, mettendo a disposizione un’approfondita conoscenza delle caratteristiche dei porti e dei fondali, nonché una elevata abilità nella manovra, garantendo così i più alti standard di sicurezza.

Il percorso che ha condotto il comandante Smigliani al conseguimento della licenza testimonia l’elevato livello di preparazione richiesto per questo ruolo. Dopo aver superato il concorso bandito dalla Capitaneria di porto di Ortona, ha affrontato un periodo di oltre sei mesi di addestramento come aspirante pilota, culminato in una prova pratica di manovra a bordo di una nave e nella verifica approfondita della conoscenza dei porti dell’Abruzzo e del Molise.

La commissione esaminatrice, presieduta dal Capo del Compartimento Marittimo di Ortona, C.F. (CP) Dario Gerardi, era composta dal Comandante Stefano Marinucci, Capo pilota della Corporazione dei Piloti dei Porti di Abruzzo e Molise, dal Comandante Giuseppe Pacaccio, C.L.C. con oltre dieci anni di comando e designato dalle associazioni sindacali armatoriali a carattere nazionale, ed è stata inoltre integrata da due Ufficiali delle Capitanerie di porto di Pescara e Termoli.

L’ingresso in servizio del nuovo pilota, terzo nell’organico come previsto dalle disposizioni ministeriali, rafforza ulteriormente i servizi tecnico-nautici nei porti di Abruzzo e Molise. Ciò consentirà una più efficiente organizzazione dei turni e un servizio ancora più puntuale e continuo a beneficio dell’utenza portuale, nel rispetto delle imprescindibili esigenze di sicurezza e dei necessari tempi di recupero del personale.

Le realtà portuali interessate potranno così contare su un servizio di pilotaggio ancora più solido ed efficiente, elemento essenziale per garantire la sicurezza della navigazione, la tutela dell’ambiente marino e il regolare svolgimento dei traffici marittimi.

Al termine dell’esame, il Capo del Compartimento Marittimo di Ortona ha consegnato al comandante Smigliani la licenza di pilota effettivo nel corso di una sobria cerimonia, simbolo del valore istituzionale e operativo di una figura professionale strategica per i porti di Pescara, Ortona, Vasto e Termoli.