Festa dell’Unità, presentato il programma della due giorni di Pescara

Festa dell'Unità, presentato il programma della due giorni di Pescara

Si è tenuta questa mattina, in piazza Santa Caterina da Siena, la conferenza stampa di presentazione del programma della Festa dell’Unità cittadina di Pescara, promossa dall’Unione comunale del Partito Democratico e in programma sabato 26 e domenica 27 settembre nella stessa piazza.

Alla presentazione hanno partecipato il segretario cittadino del PD Claudio Mastrangelo, il capogruppo del Partito Democratico in consiglio comunale Piero Giampietro, il segretario regionale dei Giovani Democratici Saverio Gileno, la segretaria provinciale dei Giovani Democratici Maria Citarella, Monaim Mouatamid della Segreteria dell’Unione Comunale PD ed Elena Colazzilli, dei GD di Nuova Pescara.

“La Festa dell’Unità torna a Pescara come uno spazio aperto alla città, nel quale politica, confronto e socialità tornano a stare insieme – ha dichiarato Claudio Mastrangelo –. Abbiamo costruito due giornate che provano a parlare dei principali temi che riguardano Pescara e il suo futuro: dalla scuola alla sicurezza, dallo sport all’urbanistica, dall’Area di Risulta al diritto alla casa, dalla crisi climatica fino al percorso della Nuova Pescara. Ma una Festa dell’Unità è anche musica, pranzo insieme, incontro e partecipazione. Vogliamo recuperare fino in fondo questo spirito. Tra i momenti politici più importanti ci sarà sabato il confronto sulla Nuova Pescara, mentre domenica chiuderemo la Festa insieme alla segretaria nazionale dei Giovani Democratici Virginia Libero e agli altri ospiti della giornata”.

“Anche la scelta di Piazza Santa Caterina da Siena ha un significato politico preciso – ha aggiunto Piero Giampietro – perché è uno dei simboli del fallimento del centrodestra sul piano della sicurezza: qui in 7 anni la qualità della vita è precipitata: sicurezza significa certamente rafforzare la presenza delle forze dell’ordine e garantire a chi ogni giorno lavora per tutelare i cittadini condizioni e strumenti adeguati, ma significa anche presenza delle persone, illuminazione, attività, socialità e cura degli spazi pubblici. Un luogo è più sicuro quando viene vissuto. Portare qui per due giorni centinaia di persone, dibattiti, musica e partecipazione significa anche mostrare concretamente quale idea abbiamo della città”.

IL PROGRAMMA: 

La Festa si aprirà sabato 26 settembre alle ore 10 con l’assemblea cittadina del PD “La città del Sole”, con i saluti istituzionali del sindaco Carlo Masci, della segretaria provinciale CarmenRanalli, degli alleati del Campo progressista.

Alle ore 13 il pranzo sociale di autofinanziamento “Bentornata Festa dell’Unità”.

Nel pomeriggio, alle 16,30, l’iniziativa dei Giovani Democratici “Oltre il risultato – Lo sport per includere tutti e ripensare il territorio”, con Manuela Feliciani, Emanuele Castigliego, Fabio Lupo, Mattia Smargiassi e Magda Castiglione, moderata da Lorenzo Marinari.

Alle 17 l’incontro delle Donne Democratiche “Chi apre le porte di una scuola chiude una prigione – La scuola come prima sicurezza”, con Ilenia Malavasi, Leila Kechoud, Daniela Santroni edErnesto Caranci, moderato da Benedetta Di Marzio.

Alle 18 il confronto “Quale futuro per l’Area di Risulta”, con Luciano D’Amico, Angelo Filograsso, Francesco Pagnanelli e Simona Barba, moderato da Alessandro Capodicasa.

Uno dei momenti centrali della giornata sarà alle 19 con “Nuova Pescara: se, quando, come e perché”, confronto tra i deputati Luciano D’Alfonso e Guerino Testa introdotto da Claudio Mastrangelo, Piero Giampietro e Stefania Catalano.

Alle 20,30 spazio alla musica con il concerto di Daniele Mammarella, seguito dal DJ set di LOR3NZO fino alla chiusura.

La giornata di domenica 27 settembre inizierà alle 10 con l’assemblea di quartiere per una nuova Piazza Santa Caterina da Siena, mentre alle 10,30 si terrà l’assemblea regionale dei Giovani Democratici d’Abruzzo.

Alle 11,30 “Spazio ai Circoli”, con tavoli di lavoro dei circoli cittadini dedicati a urbanistica, sicurezza, sanità e altre questioni cittadine, con la partecipazione del consigliere regionale Antonio Blasioli; alle 12:30 l’assemblea di restituzione dei tavoli con il senatore Michele Fina.

Alle 13:00 il pranzo di sostegno alla missione “Tutti gli Occhi sul Mediterraneo”, promosso con ARCI e dedicato al tema “Il Mediterraneo ci riguarda”, con Greta Barbolini di ARCI nazionale.

Il programma riprenderà alle 15 con la presentazione del libro “Obiettivo 52%” di L. M. Fasano e P. Natale, con Paolo Natale, Carmen Ranalli e Claudio Mastrangelo.

Alle 16 l’incontro “Città a prova di clima – Spazi urbani per affrontare la crisi”, con Eleonora Evi, Michela Di Stefano, Nicola Maiale e Andrea Borello.

Alle 17,30 sarà la volta di “Una casa a casa – Dal diritto all’abitazione al diritto di abitare”, con Marta Logli, Virginia Libero, Antonio Di Marco, Elisa Caruso, Valerio Antonio Tiberio eGeppino Oleandro, moderati dalla vicesegretaria cittadina del PD Daniela Rucci.

Alle 19:00 il comizio conclusivo, con la partecipazione del segretario regionale del PD Daniele Marinelli, della portavoce regionale delle Donne Democratiche Roberta Tomasi, del segretario regionale dei Giovani Democratici Saverio Gileno, del segretario cittadino Claudio Mastrangelo e degli ospiti nazionali della Festa, tra cui la segretaria nazionale dei Giovani Democratici Virginia Libero.

A chiudere la due giorni, dalle 20,30, il concerto di COMETE, seguito dal DJ set indie di Completamente fino alla chiusura.




Blasioli e il PD pescarese: “La replica dell’assessore Cremonese conferma le nostre denunce. E Sospiri addirittura sbaglia terminal”

Blasioli e il PD pescarese: "La replica dell'assessore Cremonese conferma le nostre denunce. E Sospiri addirittura sbaglia terminal"

“Le parole dell’assessore Cremonese confermano esattamente ciò che abbiamo denunciato. Se per la sistemazione e messa in sicurezza del Terminal Bus di Pescara l’amministrazione comunale deve prevedere una variazione di bilancio a fine settembre, vuol dire che non l’aveva prevista nel Documento Unico di Programmazione (DUP), ovvero il bilancio del Comune.

Per questo fa quasi sorridere la replica dell’assessore che prova a buttarla in caciara, spacciando l’annunciata variazione di bilancio, di cui fino a oggi non è stata fatta parola in Consiglio, come una soluzione già prevista. Del resto, che non ci fosse alcuna intenzione di mettere in sicurezza il terminal bus, lo aveva già detto lo stesso assessore rispondendo all’interrogazione in aula del Consigliere Pagnanelli. A confermarlo sono verbali, atti e denunce pubbliche che abbiamo effettuato in questi anni” ad affermarlo sono il vicepresidente del consiglio regionale Antonio Blasioli e i consiglieri comunali del PD  che da tempo hanno posto il focus sulla sicurezza e sul decoro del terminal bus nell’area di risulta, con atti amministrativi e denunce pubbliche.

“È esattamente nel Consiglio comunale del 29 giugno – continuano –  che l’assessore, interrogato in aula, rispondeva così:  “Volevo far presente che la porzione di territorio che è stato messo in evidenza nell’interrogazione del consigliere rientra attualmente in uno specifico accordo di programma che è stato stipulato con la Regione Abruzzo finalizzato alla futura collocazione della nuova sede del Palazzo della Regione. Questo vincolo convenzionale e la prevista ridefinizione urbanistica dell’area impongono un necessario coordinamento con la Regione per evitare non solo una potenziale sovrapposizione di interventi, ma soprattutto anche per gestire al meglio l’impiego di risorse pubbliche per opere di manutenzione straordinaria che potrebbero essere superate dal nuovo assetto infrastrutturale. In base a questo accordo c’è un cronoprogramma che verrà aggiornato per la riqualificazione e anche per andare a modificare l’intera area”.

Un’affermazione a verbale che di fatto rimanda la lotta al degrado e soprattutto la sicurezza dei pendolari, degli studenti e degli autisti a dopo il completamento della sede della Regione all’interno dell’area. Una scelta che ci vede fermamente contrari e per la quale, inoltre, mancano i fondi e la gara di progettazione, elementi che richiederanno comunque anni per essere reperiti e completati.

Sul lavoro che il PD ha svolto non ci sono dubbi e l’Assessore lo sa benissimo : conferenze stampa, sit-in, interrogazioni, lettere al Prefetto, alla Polizia stradale e alla Polizia Municipale. Mai alcuna risposta preannunciava la sistemazione del Terminal bus che oggi l’Assessore millanta sulla stampa. Nessuna risposta è stata fornita anche ai sindacati della TUA che più volte sono intervenuti.

Questa è la storia documentabile di questa procedura.

Sia chiaro – incalzano – che se oggi l’amministrazione ha capito il problema e corre ai ripari siamo contenti. Non è la prima volta che accade, anzi, spesso solo a seguito di una nostra denuncia pubblica la destra è stata costretta a correre ai ripari. Non lo diciamo noi, lo dimostrano documenti, delibere e atti amministrativi. Sono otto anni che la destra governa Comune e Regione. Otto anni di annunci, promesse e giustificazioni. Otto anni in cui ogni ritardo, ogni dimenticanza e ogni mancato risultato trova sempre una giustificazione pronta all’uso. Ma si rivelano solo chiacchiere. I fatti hanno un difetto per chi governa male, restano agli atti.

Non replichiamo al presidente del consiglio regionale Sospiri che addirittura confonde il nuovo terminal bus, che dovrà costruire TUA per gli autobus urbani, con quello degli extraurbani di cui parliamo, se non per dire che anche l’appalto a cui il presidente si riferisce lo aspettiamo dal 2020. E sottolineiamo ancora che per quest’ultimo la progettazione sembra sia stata fatta per autobus di 12 metri, mentre oggi la flotta della Tua possiede autobus di 18 metri. Anche su questo continueremo a chiedere conto.

Tornando invece alla replica di Cremonese. Possiamo dire che oggi siamo moderatamente soddisfatti per aver sbloccato la situazione. A giorni verificheremo in aula di Consiglio comunale la variazione e continueremo a monitorare che i lavori ci siano entro fine mese, come ha annunciato la Giunta Masci.

In attesa di questi documenti sospendiamo la convocazione per la manifestazione del 2 ottobre ringraziando i  tanti cittadini che ci avevano dimostrato vicinanza. Condivideremo con loro ogni iniziativa ulteriore dopo la verifica di questo progetto. Se così sarà saremo soddisfatti di aver contribuito alla lotta al degrado del Terminal e alla messa in sicurezza dell’area per utenti e autisti, se le parole dell’Assessore dovessero dimostrarsi l’ennesima promessa vuota siamo pronti a continuare la nostra battaglia” concludono.




A Pianella nel Parco di Cerratina arriva la Festa dell’Unità della Provincia di Pescara

A Pianella nel Parco di Cerratina arriva la Festa dell’Unità della Provincia di Pescara

Quest’anno la festa dell’unità della Provincia di Pescara si terrà nel cuore del territorio provinciale, a Pianella e precisamente nel Parco di Cerratina. Venerdì 11 e sabato 12 settembre l’intera comunità provinciale del PD si troverà insieme per approfondire temi essenziali per il territorio e di estrema attualità, con il contributo determinante e la partecipazione dei circoli, delle amministratrici e degli amministratori locali, dei giovani democratici, della conferenza delle donne democratiche, dei consiglieri regionali Antonio Blasioli e Antonio Di Marco e dell’onorevole Luciano d’Alfonso.

Dopo i saluti di apertura, tra gli altri, del sindaco di Pianella Taddeo Manella e del segretario regionale del PD, Daniele Marinelli, previsti per venerdì 11 alle ore 17, la discussione parte alle ore 18 dal tema della condizione giovanile con un focus sul diritto a tornare e restare nelle aree interne, per confrontarsi subito dopo, alle ore 19, sul tema dell’agricoltura e delle risorse idriche nell’era del clima che cambia.

Sabato 12 alle ore 16 le voci del territorio di consiglieri provinciali, segretarie e segretari di circolo, amministratrici e amministratori si confrontano sul tema dei comuni “Base del Sistema Italia”, fino ad arrivare alle 18 a fare il punto sulla Riforma delle Province, concludendo alle ore 19 con una discussione sul ruolo dell’Europa per la Regione e per la Nuova Pescara.

Saranno presenti anche le sigle sindacali della Cgil, Cisl e Uil e tante associazioni tra cui Anpi, Arci, Osservatorio Antifascista.

“Abbiamo convintamente scelto un’area interna del nostro territorio provinciale raccogliendo le istanze delle nostre iscritte e dei nostri iscritti, un tema su cui, peraltro, il partito sta concretamente lavorando molto”, commentano la segretaria PD della federazione di Pescara, Carmen Ranalli insieme al vice segretario con delega agli enti locali, Massimo Berardinelli: “Questa festa rappresenta un fatto straordinario in cui crediamo molto, è importante essere davvero sul territorio e con il territorio e con i fatti vogliamo ribadire il pieno sostegno alla  posizione della nostra segretaria, Elly Schlein, la quale di recente, ad Urbino, nel corso della festa nazionale dell’Unità delle aree interne e dei Comuni montani, ha rimarcato l’impossibilità di rassegnarci all’idea di abbandono delle aree interne pensando, come ha scritto il Governo in un documento ufficiale,  che le aree interne andranno incontro a un inesorabile declino. Questo non è un destino ma rappresenta una resa, e, come ha detto lei, noi non siamo gente che si arrende.  Il nostro partito ha, infatti, presentato una proposta di legge costruita insieme ai territori al fine di incentivare le categorie professionali di medici, infermieri, insegnanti che scelgono di lavorare nelle aree interne; investire nelle strade provinciali e nella prevenzione del dissesto idrogeologico; sostenere agricoltura e attività economiche con una esenzione fiscale temporanea e, questione fondamentale, fermare il dimensionamento scolastico che continua a penalizzare i territori più fragili, perché se un territorio perde la scuola, perde il futuro”.

A Cerratina, l’11 e il 12 settembre saranno due giorni di confronto, discussione e proposte ma anche un’importante occasione di essere comunità e stare insieme con i concerti dal vivo, ogni sera, dei due gruppi “Banda Larga” di Caramanico Terme e “La Maca” di Pescara. È la festa di tutte le iscritte e di tutti gli iscritti, dei militanti e di quanti e quante si riconoscono nei valori che il PD rappresenta, nella convinzione che ritrovarsi e stare insieme sia oggi più che mai necessario poiché nessuna comunità può affrontare da sola le sfide del tempo che viviamo.




A Pescara il PD denuncia degrado e sporcizia nel quartiere Rancitelli. La replica di Pastore

A Pescara il PD denuncia degrado e sporcizia nel quartiere Rancitelli

L’altra faccia di Pescara. Il quartiere Rancitelli appare sempre più una discarica a cielo aperto. Spazzatura in ogni zona. Di tutto e di più. Problemi che ben conosce Ambiente Spa del presidente Riccardo Chiavaroli che parla di una situazione che si protrae da tempo. Via Lago di Borgiano è piena di cartacce, scatoloni e rifiuti di ogni genere. Anche mobili e bottiglie. Problemi nella raccolta dei rifiuti: Ambiente Spa denuncia conferimenti illegali, i residenti parlano di difficoltà a stare dietro alle nuove regole. Le parti non si prendono, sono state installate delle telecamere per individuare i responsabili. In questo contesto di sporcizia e degrado il PD di Pescara questa mattina ha organizzato una conferenza stampa per fare luce sulla situazione che si è venuta a creare. Marco Presutti ha messo nel mirino una piazza, ricettacolo di immondizia, che sarebbe dovuta essere ultimata nel 2025. “Una piazza”, aggiunge, “senza alcuna funzione sociale. Non se ne vede l’utilità. Questa zona è ostaggio di un’opera che non serve. Sono mesi che i lavori sono fermi e non ultimati”. Un cantiere in cui ognuno getta immondizia.

Tempo qualche ora la replica della maggioranza. Il consigliere comunale e presidente della commissione Lavori Pubblici, Massimo Pastore ha detto la sua sui lavori di via Lago di Borgiano: “Il Partito Democratico tenta ancora una volta di giocare d’anticipo sulla comunicazione, ma arrivando in realtà dopo il lavoro già avviato dagli uffici comunali. È uno schema che conosciamo bene: vengono a conoscenza delle attività che il Comune sta portando avanti, convocano una conferenza stampa ad hoc per denunciare un problema che noi conosciamo già e sul quale siamo già intervenuti, per poi provare a far passare le nostre azioni come conseguenza delle loro grida. È un gioco vecchio come il cucco e, fortunatamente, i pescaresi hanno imparato a riconoscerlo. Su via Lago di Borgiano questa amministrazione”, sostiene Pastore, “ha realizzato un intervento epocale, con l’abbattimento dei tre palazzi che negli anni erano diventati un rifugio per tossicodipendenti e una vera e propria centrale dello spaccio. Non ci siamo fermati alla demolizione: abbiamo programmato la riqualificazione dell’intera area con l’obiettivo di trasformarla in uno spazio di aggregazione, realizzando una nuova piazza e restituendo dignità e vivibilità a una zona che per troppo tempo era stata simbolo di degrado. Purtroppo la ditta incaricata, per una serie di vicissitudini, sta ritardando la consegna dei lavori rispetto ai tempi previsti. Ma anche su questo il Comune non è rimasto immobile. Il 24 agosto scorso il dirigente del Settore Lavori Pubblici, Giuliano Rossi, e il Responsabile Unico del Progetto, Valentina Pavone, hanno formalmente richiesto all’impresa di trasmettere, entro e non oltre cinque giorni, un programma dettagliato e aggiornato delle lavorazioni residue, indicando le attività ancora da eseguire, le relative tempistiche e la data prevista per l’effettiva ultimazione dei lavori. Una richiesta precisa, finalizzata a verificare concretamente modalità e tempi di completamento dell’intervento. Non solo. Dal 14 agosto, data prevista contrattualmente per la conclusione dei lavori e termine entro il quale il cantiere non è stato riconsegnato, la ditta sta maturando la penale prevista dal contratto di appalto. Questo significa che il Comune si è mosso per tempo, utilizzando tutti gli strumenti consentiti dalla legge e rispettando rigorosamente procedure e obblighi contrattuali. Siamo perfettamente consapevoli che un cantiere che procede a rilento rappresenti un disagio per i residenti e per il quartiere, ma una cosa deve essere chiara: non siamo mai rimasti fermi. Continuiamo a seguire quotidianamente la situazione affinché l’intervento venga portato a termine nel più breve tempo possibile, nel rispetto delle norme. Il PD può continuare con le conferenze stampa, noi continueremo a lavorare e a lasciare parlare gli atti e i fatti. Una volta terminato questo intervento, sarà l’ennesimo in questo quartiere dopo l’abbattimento del Ferro di Cavallo, dei palazzi Clerico, delle riqualificazioni del parco dell’Infanzia, del giardino di via Lago di Capestrano, del campo Donati, di Via Sacco, via Tavo, Via Aterno e la realizzazione della Strada Pendolo. Abbiamo gli occhi aperti su tutti i cantieri in città e anche in via Lago di Borgiano, l’attenzione è e sarà massima”.




La denuncia di Blasioli (PD): “Cade il controsofitto della sede del Cup della Asl di Pescara”

La denuncia di Blasioli (PD): "Cade il controsofitto della sede del Cup della Asl di Pescara"

La denuncia è di Antonio Blasioli consigliere regionale del PD: “È accaduto da qualche ora. È crollato parte del controsoffitto del Cup dell’ospedale civile di Pescara. Fortunatamente senza conseguenze anche in considerazione del fatto che il pomeriggio c’è meno affluenza.

Ho già scritto una nota alla Asl per sollecitare un intervento risolutivo e un controllo di tutti i locali per chi si reca al Cup e per chi ci lavora. Siamo in un ospedale”, scrive Blasioli su Facebook a corredo di una foto che ritrae un pezzo di controsoffitto a terra. Problemi che si aggiungono ad altri problemi.




Blasioli e il PD di Pescara: “L’area del Terminal bus è lasciata all’abbandono”

Blasioli e il PD di Pescara: "L'area del Terminal bus è lasciata all'abbandono"

Passano i mesi, ma nell’area del Terminal Bus di Pescara la situazione non cambia. Il degrado continua, così come continuano a mancare risposte concrete “alle segnalazioni e alle iniziative che abbiamo assunto insieme al gruppo consiliare del Partito Democratico”. Parole del consigliere regionale Antonio Blasioli e del gruppo consiliare a Pescara composto da del Gruppo Pd al Comune di Pescara Piero Giampietro, Francesco Pagnanelli, Michela Di Stefano, Marco Presutti e Giovanni Di Iacovo. “Le conferenze stampa organizzate sul posto e l’interrogazione presentata dal consigliere Pagnanelli non hanno prodotto alcun risultato apprezzabile. L’area del Terminal continua a presentarsi in condizioni indecorose, circostanza già di per sé grave considerando che si tratta di uno dei principali punti di arrivo di chi raggiunge Pescara in autobus e in treno.

Ma ciò che ci preoccupa maggiormente”, aggiungono gli uomini del PD, “è la sicurezza: quella degli autisti, dei lavoratori e dei pendolari. Gli stazionamenti degli autobus all’interno dell’area di risulta sono aumentati, con un conseguente peggioramento delle condizioni di sicurezza. A questo si aggiunge l’assenza di una disciplina effettiva degli accessi e degli stazionamenti, che rende sempre più difficile gestire correttamente i flussi e le manovre dei mezzi”. Blasioli e soci fanno riferimento ad altre iniziative: “Abbiamo scritto il 1° luglio al Prefetto, alla Polizia Stradale e alla Polizia Municipale. Dai primi due interlocutori non abbiamo ricevuto alcuna risposta. La Polizia Municipale, pur avendo risposto, ha preferito non entrare nel merito della sicurezza dell’area né indicare quali iniziative intendesse assumere.

Se non fosse per i lunghi tempi necessari per acquisire informazioni e predisporre una risposta, verrebbe da pensare che sia l’imbarazzo a sconsigliare di affrontare il problema. Ma il problema resta, ed è un problema concreto: quell’area non è sicura e non può continuare a essere lasciata in queste condizioni.

La stessa sorte è toccata alla PEC inviata il 9 giugno dalla Filt CGIL al Comune di Pescara: nessuna risposta. Eppure esiste già uno strumento amministrativo che disciplina l’utilizzo dell’area: l’ordinanza n. 245 del 25 ottobre 2016, oggi sostanzialmente disattesa. All’epoca il Comune di Pescara aveva organizzato l’area prevedendo 4 stalli per gli autobus internazionali, 5 per la lunga percorrenza, 14 per il servizio extraurbano e altri 14 per la linea Penne-Pescara. Soprattutto, aveva stabilito l’impossibilità di effettuare soste prolungate, fissando in 30 minuti il tempo massimo di permanenza”. La realtà oggi è imbarazzante. “Oggi, però, mancano persino le necessarie segnaletiche. E senza una segnaletica adeguata la Polizia Municipale non è nelle condizioni di far rispettare efficacemente le disposizioni dell’ordinanza e di sanzionare le eventuali irregolarità. Il risultato è una vera e propria paralisi amministrativa, che si traduce in autobus che sostano per ore, difficoltà nel reperire stalli disponibili, aumento del traffico e manovre dei mezzi sempre più rischiose”. Infine la richiesta di interventi urgenti: “La mancata regolamentazione di un’area che un’ordinanza comunale del 2016 aveva già provveduto a disciplinare rischia di trasformarsi in un fattore di pericolo e di contribuire al verificarsi di incidenti. Per questo”, prosegue il PD, “chiediamo interventi concreti e immediati: disciplinare gli accessi all’area, regolamentare le soste dei mezzi privati, ripristinare gli stalli destinati al trasporto pubblico locale, adeguare la viabilità interna e garantire condizioni di sicurezza per lavoratori e utenti. Servono inoltre pensiline adeguate per i passeggeri in attesa e interventi per eliminare le buche e le altre criticità della pavimentazione”. Il Partito Democratico conclude con una minaccia di mobilitazione: “Per questo, qualora anche questo appello dovesse restare senza risposte certe sugli intendimenti dell’amministrazione, sui tempi degli interventi e, soprattutto, sulle misure immediate e temporanee necessarie a garantire la sicurezza, siamo pronti a organizzare a breve una manifestazione proprio nell’area del Terminal Bus. Non per aggiungere una nuova denuncia alle tante già fatte, ma per chiedere finalmente che il problema venga affrontato, facendo sentire la voce dei pescaresi”.




Aumento della Tari a Pescara, l’assessore Croce replica alle critiche del PD

Aumento della Tari a Pescara, l'assessore Croce replica alle critiche del PD

All’attacco del Partito Democratico sull’aumento della Tari a Pescara risponde l’assessore Claudio Croce (Forza Italia): “Sono diverse le voci che comportano un aumento della Tari e non sono collegate direttamente ai costi di gestione del servizio di raccolta dei rifiuti e di spazzamento della città quanto al recupero di conguagli di natura inflattiva”, sostiene Croce, “ad ammortamenti per investimenti già effettuati, ai costi previsionali per l’officina interna di Ambiente e per l’acquisto e il noleggio di veicoli e, infine, all’adeguamento del contratto collettivo di lavoro. Collegare l’aumento della Tari all’estensione del servizio di raccolta porta a porta avvenuta di recente nell’area centrale non è corretto, da parte della minoranza, innanzitutto nei confronti dei cittadini, perché si mistifica la realtà. 
E’ sicuramente vero che il servizio sta vivendo una naturale fase di rodaggio ma è anche vero che per far funzionare bene il servizio stesso serve la collaborazione di tutti i cittadini.
Se fino ad oggi la maggior parte delle persone si è adeguata c’è ancora chi conferisce male i rifiuti o lo fa fuori orario e c’è pure chi li getta direttamente in strada”, denuncia l’assessore al ramo, “creando delle discariche a cielo aperto, specie nelle zone periferiche. Stiamo lavorando, con le pattuglie della Polizia locale e con gli ispettori di Ambiente spa, per individuare e sanzionare e/o denunciare chi sporca, anche grazie all’utilizzo delle telecamere (che saranno implementate) e siamo certi che questo tipo di attività – che sarà ulteriormente potenziata – darà i suoi frutti anche a scopo preventivo. 
Per implementare e migliorare il porta a porta in centro, nei prossimi giorni sarà installata da Ambiente una isola ecologica in via Umbria (la sesta nell’area centrale) con le campane per vetro e organico in via Genova, ed è in dirittura d’arrivo anche l’ecoisola di via Bologna. 
Per potenziare il servizio il Comune ha inoltre ottenuto un finanziamento della Regione, destinato alla informatizzazione del servizio stesso e all’acquisto di nuove campane per il vetro e l’organico e isole ecologiche.
Se da una parte registriamo la difficoltà di accogliere le novità da parte di alcuni cittadini, dobbiamo anche evidenziare che la raccolta differenziata ha raggiunto quasi il 60% e Pescara non si discosta da altri centri, per risultati raggiunti e per tariffe.
Si aggiunga che grazie al progetto condiviso con Corepla a settembre verranno istallati dieci ecocompattatori per le Bottiglie di plastica. L’obiettivo è altresì quello di aumentare il numero delle campane di organico e di vetro e delle isole ecologiche; contemporaneamente si sta rinforzando la forza lavoro con l’assunzione di nuovi operatori e l’ampliamento del parco veicoli. La squadra di “pronto intervento”, necessaria per combattere i conferimenti irregolari dei rifiuti in più zone della città, diventerà stabile, per evitare che si creino accumuli di pattume – sempre riconducibili a chi non rispetta le regole.
Peccato”, l’affondo di Claudio Croce, “che il centrosinistra non ricordi i 3000 cassonetti maleodoranti di prima, pieni ad ogni ora, anche in corso Umberto che rientra nel processo attuale di estensione del porta a porta. Allora la raccolta differenziata era al 35%, a Pescara, per cui dovrebbe essere chiaro anche al centrosinistra che abbiamo voluto promuovere un salto di qualità che, però, deve essere collettivo”.




Caso De Dominicis-Stella Maris, la Provincia di Pescara scarica la figuraccia sull’università d’Annunzio

Caso De Dominicis-Stella Maris, la Provincia di Pescara scarica la figuraccia sull'università d'Annunzio

“Ho appreso con sincero dispiacere quanto accaduto all’ex presidente della Provincia di Pescara Pino De Dominicis in occasione dell’inaugurazione della Stella Maris. È un episodio che mi dispiace personalmente e istituzionalmente”. Parole del presidente della Provincia di Pescara, Giorgio De Luca, interviene in merito alla nota diffusa dal segretario provinciale di Sinistra Italiana – AVS, Roberto Ettorre. “È però necessario precisare – sottolinea De Luca – che l’organizzazione della cerimonia, la predisposizione degli inviti e la gestione degli accessi sono state curate dall’università Gabriele d’Annunzio.  La Provincia non ha predisposto l’elenco degli invitati e ritengo che quanto accaduto sia stato semplicemente il frutto di una spiacevole e involontaria omissione, senza alcuna volontà di escludere o mancare di rispetto all’ex Presidente De Dominicis”. Il presidente, a capo di una coalizione di centrodestra: “È giusto ricostruire e riconoscere la storia di questo edificio. Il trasferimento della Stella Maris dalla Regione Abruzzo alla Provincia di Pescara avvenne durante il governo regionale guidato dal presidente Giovanni Pace (An), mentre alla guida della Provincia c’era Pino De Dominicis. Fu un passaggio importante, al quale seguirono gli interventi e le scelte delle amministrazioni successive, fino al percorso che ha consentito di affidare l’immobile all’università e di arrivare alla sua rinascita”. “Non ho quindi alcuna difficoltà a riconoscere pubblicamente il contributo di Pino De Dominicis. La storia di un’istituzione non comincia con chi la amministra oggi e non appartiene a una parte politica: è il risultato delle scelte e del lavoro di amministratori che si sono succeduti nel tempo”. “Proprio durante la cerimonia inaugurale – aggiunge De Luca – ho ritenuto doveroso ricordare e ringraziare chi mi ha preceduto e chi ha contribuito al lungo percorso della Stella Maris. È questo lo spirito con cui intendo guidare la Provincia: valorizzare ciò che di positivo è stato fatto nel passato, indipendentemente dalle appartenenze politiche”. “A Pino De Dominicis rivolgo dunque personalmente il mio dispiacere per l’episodio e il riconoscimento per il contributo dato alla storia della Stella Maris. La sua riapertura deve essere un momento di condivisione e non di divisione. Oggi l’“aeroplanino” torna finalmente a vivere e questo risultato appartiene a tutti coloro che, nel corso degli anni, hanno creduto nel suo recupero”. De Dominicis l’altra sera si è presentato all’ingresso ed è stato rimandato indietro: questo l’antefatto di una figuraccia. E così De Dominicis se n’è tornato a casa. Ora la Provincia scarica sull’università quella che nella migliore delle ipotesi è una sgrammaticatura istituzionale. Piero Giampietro, consigliere comunale e provinciale del PD, spara a zero: “Chi ha organizzato l’inaugurazione della nuova Stella Maris chieda pubblicamente scusa a Pino De Dominicis. Negare l’accesso all’inaugurazione proprio a chi ha deciso di far uscire l’ex colonia dal dimenticatoio al quale la Regione Abruzzo l’aveva condannata é stata una caduta di stile davvero di cattivo gusto alla quale occorre porre rimedio al più presto”.

Il progetto dell’università degli studi d’annunzio é di alta qualità, e va dato merito all’ateneo ed al rettore Stuppia di averci creduto e averlo portato a termine ma gli enti locali, benché ora guidati dal centrodestra, non possono cancellare la storia”.




Claudio Mastrangelo eletto segretario cittadino del PD di Pescara

Claudio Mastrangelo eletto segretario cittadino del PD di Pescara

Claudio Mastrangelo è il nuovo segretario comunale del PD di Pescara. E’ stato eletto dall’assemblea cittadina che si è svolta al Centro Polivalente Monsignor Gustavo Britti di via Rio Sparto. Annalisa Libbi presidente, Nicola Maiale tesoriere, Daniela Rucci vice segretaria, Monaim Mouatamid  coordinatore dell’iniziativa politica. Mastrangelo ha iniziato il percorso politico nel 2014 nelle fila del Partito Democratico dopo l’esperienza nel movimento studentesco, con gli anni trascorsi alla guida dei Giovani Democratici, l’impegno negli organismi nazionali del partito e il lavoro svolto per il rilancio dell’organizzazione giovanile. L’elezione del segretario cittadino arriva dopo dieci giorni di dibattiti e un confronto fra due militanti come Claudio Mastrangelo e Stefano Alberto Brandimarte che hanno portato avanti un dibattito  partecipato.

Ai lavori del congresso hanno preso parte, tra gli altri, Michele Fina, Luciano D’Alfonso, Carmen Ranalli e Daniele Marinelli.




PD Pescara, Claudio Mastrangelo presenta la candidatura a segretario comunale: “Un partito aperto a tutti”

PD Pescara, Claudio Mastrangelo presenta la candidatura a segretario comunale: "Un partito aperto a tutti"

Un Partito Democratico capace di tornare a essere una comunità aperta, plurale e radicata nella città, pronta a costruire l’alternativa per la Pescara del futuro. È questo il messaggio lanciato nel corso della conferenza stampa con cui Claudio Mastrangelo – 30 anni tra pochi giorni, componente della direzione nazionale del partito democratico e già segretario provinciale e regionale dei Giovani democratici – ha ufficializzato la propria candidatura alla Segreteria dell’Unione Comunale del Partito Democratico di Pescara, presentando la mozione congressuale dal titolo “Tutti. Tutti. Tutti.”.

Alla conferenza stampa hanno preso parte, insieme al candidato, diverse iscritte e diversi iscritti dei circoli del PD pescarese, fra cui Saverio Gileno, segretario regionale dei Giovani Democratici, Silvia Sbaraglia, segretaria provinciale dei Giovani Democratici, Lorenzo Marinari del Circolo Pd “Di Vittorio”, Alessandro Capodicasa, segretario del Pd “Castellammare” e l’ex consigliera comunale Maria Ida D’Antonio e Liliana Rullo, già candidata alle Comunali, del Circolo Pd “Nuova Pescara”.

“Vogliamo costruire un partito nel quale ci sia davvero spazio per tutte e tutti – ha affermato Mastrangelo – per chi ha dedicato una vita alla politica e per chi entra oggi per la prima volta, per chi ricopre incarichi istituzionali e per chi anima ogni giorno associazioni, quartieri, scuole, luoghi di lavoro e volontariato. Un partito che non escluda nessuno, che valorizzi il pluralismo e che torni a essere casa comune della comunità democratica pescarese”.

Nel corso dell’incontro è stata illustrata una visione politica che punta a riportare il Partito Democratico al centro della costruzione dell’alternativa amministrativa, partendo dalle grandi sfide della città: sicurezza, legalità, diritto alla casa, rigenerazione urbana, sostenibilità ambientale, innovazione, sviluppo economico e partecipazione.

Tra le principali proposte contenute nella mozione figurano la realizzazione di un fiume finalmente navigabile, antropizzato e balneabile per liberare larghe porzioni di spiaggia del mare; una strategia sull’intelligenza artificiale al servizio della pubblica amministrazione e dell’accesso ai fondi europei; l’istituzione della Zona 30 nell’area tra ferrovia e mare accompagnata da un grande piano di manutenzione stradale delle periferie; la rigenerazione degli spazi pubblici attraverso il loro presidio sociale; l’acquisizione dell’area dell’ex Consorzio Industriale per sviluppare nuova edilizia residenziale sostenibile per la classe media e le giovani famiglie; il no a nuove colate di cemento nell’area ex Cofa; la creazione di una rete di aule studio e coworking pubblici; una campagna nazionale per la gratuità degli asili nido e un nuovo modello di sviluppo commerciale della città fondato sulla qualità urbana e sulla sicurezza.

Un capitolo importante della mozione è dedicato anche alla prospettiva della Nuova Pescara, considerata un’occasione storica per costruire una città policentrica insieme a Montesilvano e Spoltore, capace di attrarre investimenti, servizi e nuove opportunità.

Nel suo intervento Mastrangelo ha infine ripercorso il proprio percorso politico, iniziato nel 2014 nelle fila del Partito Democratico dopo l’esperienza nel movimento studentesco, ricordando gli anni alla guida dei Giovani Democratici, l’impegno negli organismi nazionali del partito e il lavoro svolto per il rilancio dell’organizzazione giovanile.

“Mi candido – ha concluso – con spirito unitario e collegiale, per essere il segretario di tutti, tutti, tutti, anche di chi sosterrà altre candidature. Il congresso deve rappresentare l’inizio di una nuova stagione per il Partito Democratico di Pescara, affinché torni a essere protagonista nella costruzione dell’alternativa e della città che vogliamo”.




A Pescara la pista ciclabile del lungofiume abbandonata al degrado: rifiuti, crolli e bivacchi

Pescara, la pista ciclabile del lungofiume abbandonata al degrado: rifiuti, crolli e bivacchi
La pista ciclabile che costeggia la sponda sud del fiume Pescara fino alla Fater versa in uno stato di completo abbandono.
In diversi punti dell’argine si registrano cedimenti, mentre ampi tratti del percorso sono invasi da tronchi, vegetazione incontrollata e rifiuti accumulati. Una situazione che testimonia anche la presenza di bivacchi di persone che consumano alcol e sostanze stupefacenti. Si tratta di un percorso di grande pregio che oggi risulta però insicuro sotto ogni punto di vista, in particolare nel tratto compreso tra il Ponte delle Libertà (“ponte Capacchietti”) e la Fater.
Fa riflettere che soltanto pochi giorni fa il sindaco Carlo Masci abbia diffuso l’ennesimo video autocelebrativo per annunciare l’avvio dei lavori di riqualificazione del cosiddetto “Giardino Fluviale”, l’area a ridosso del fiume all’altezza delle Torri Camuzzi, raggiungibile proprio attraverso la pista ciclabile. Un intervento che però interesserà soltanto una porzione limitata del percorso, lasciando il resto dell’infrastruttura nel più totale degrado e, di fatto, quasi inutilizzabile.
Nel video, inoltre, si assiste alla consueta damnatio memoriae: non viene mai ricordato chi rese possibile il recupero di quelle aree, ovvero l’allora presidente della Provincia, Pino De Dominicis, né vengono richiamati gli anni durante i quali il centrodestra alla guida della Provincia di Pescara ha lasciato progressivamente deteriorare quel patrimonio.
Allo stesso modo, il sindaco evita di spiegare come sia stato possibile che quell’area si riducesse nelle condizioni attuali durante i suoi sette anni di amministrazione, ai quali vanno aggiunti i cinque anni da consigliere comunale e dominus della giunta Mascia.
Gli interventi oggi annunciati si rendono necessari proprio a causa dell’assenza di manutenzione e programmazione degli ultimi anni, sia sul fronte della sicurezza sia su quello del decoro urbano. Una gestione insufficiente che ha contribuito al progressivo impoverimento del patrimonio pubblico e che ora richiede opere di ripristino economicamente rilevanti.Per rendere realmente fruibile l’area interessata dalla riqualificazione non si può prescindere da un intervento organico sull’intera pista ciclabile.
La messa in sicurezza deve partire dalla cura del verde e della vegetazione, da una pulizia approfondita del percorso e dall’adozione di una strategia gestionale efficace, che preveda anche sistemi di controllo e di deterrenza contro l’abbandono dei rifiuti e la presenza di bivacchi.Chiediamo pertanto al Comune di Pescara di attivarsi con urgenza in questa direzione. In caso contrario, il rischio concreto è che anche il rinnovato “Giardino Fluviale” finisca per subire lo stesso destino della pista ciclabile, vanificando gli investimenti pubblici attualmente in corso.
È giunto il momento che la città si riappropri della propria asta fluviale, oggi percepita come una terra di nessuno che scoraggia il passaggio dei cittadini e impedisce di valorizzare un patrimonio di straordinaria bellezza e biodiversità.Ci aspettiamo quindi che all’intervento sul “Giardino Fluviale” si accompagni un ampio piano di riassetto e riqualificazione dell’intera pista ciclabile, affinché possa finalmente diventare un percorso sicuro, decoroso e pienamente fruibile, sia per il tempo libero sia per gli spostamenti quotidiani.
Il Vice Presidente del Consiglio Regionale
Antonio Blasioli
La Consigliera comunale
Michela Di Stefano



Il Pd sfotte la giunta Masci: “Furti al Comune di Pescara, come fate a garantire la sicurezza dei cittadini se vi rubano in casa?”

Il Pd sfotte la giunta Masci: "Furti al Comune di Pescara, come fate a garantire la sicurezza dei cittadini se vi rubano in casa?"

Quasi una presa in giro dei consiglieri comunali del Pd alla giunta Masci: “Se non garantite la sicurezza del Comune come fate a tutelare quella dei cittadini?”. Questo perché per quattro giorni consecutivi ci sono stati dei furti al Comune di Pescara: presi di mira, in piena notte, il 19, 20, 21 e 22 giugno, il bar interno e le stanze limitrofe. A renderlo noto, per l’appunto, è il gruppo consiliare del Pd, secondo cui la giunta guidata dal sindaco Carlo Masci “parla di città sicura, ma, oltre a non voler mettere la Polizia locale nelle condizioni di garantire il turno notturno, non è capace neppure di garantire la sicurezza in casa propria”. I consiglieri comunali dem Piero Giampietro, Giovanni Di Iacovo, Francesco Pagnanelli, Michela Di Stefano e Marco Presutti sottolineano che “evidentemente il Palazzo di Città non è più un luogo sicuro e l’amministrazione non se ne interessa più di tanto, tanto da essere bersaglio di furti per quattro notti consecutive”. “Furti che dimostrano lacune pesanti nella sicurezza del Palazzo di città dove ogni giorno si recano centinaia di persone fra dipendenti e cittadini. La giunta Masci – concludono i consiglieri Pd – assicuri tutti gli strumenti per garantire la sicurezza di lavoratori e utenti”.




Asili nido, arrivate in Comune oltre 300 domande di iscrizione. L’assessore Santilli replica al Pd

Asili nido, arrivate in Comune oltre 300 domande di iscrizione. L'assessore Santilli replica al Pd

“Il capogruppo del Pd continua a lanciare allarmi infondati e farciti di clamorose inesattezze. Dice che le famiglie non sanno dove iscrivere i bambini ma, ad oggi, a una settimana dal termine ultimo per presentare domanda, il Comune ha già ricevuto oltre 300 istanze (comprese le riammissioni)”. Questa la dichiarazione del vice sindaco Gianni Santilli. “Il Pd dice poi che non è chiaro chi gestirà i nidi, ma due giorni fa è stata approvata la delibera di Giunta che prevede il ricorso alla coprogettazione e nei prossimi giorni, nel rispetto dei tempi annunciati, sarà pubblicato l’avviso, come è stato annunciato a più riprese da me e dal sindaco Masci nei giorni scorsi”, prosegue Santilli. “Le cooperative uscenti che gestiscono i nidi, se lo riterranno, parteciperanno all’avviso: sta agli Enti del terzo settore, cioè, partecipare o meno rispondendo all’avviso e formulando la propria proposta, indicando con quante unità sarà garantito il servizio nei nidi del Comune (nel rispetto dei contratti che implicano la così detta ‘clausola sociale’). Peraltro ricordo al PD che, a parte una struttura, i nidi sono sempre stati gestiti dal privato sociale. E quindi non ci sarà nessuna privatizzazione, checché ne dica la minoranza. Anzi, mi chiedo come sia possibile che il Pd non si sia mai accorto che la gestione dei nidi sia da molto tempo affidata all’esterno. Come Comune possiamo solo garantire misure di premialità, nel rispetto delle norme,  a garanzia del personale di chi ha già svolto il servizio. È  stato tutto già chiarito ma Giampietro non ha partecipato a nessuna delle Commissioni indette specificatamente sul tema per rendere edotti tutti i consiglieri sui passaggi del processo in atto. E sempre Giampietro fa riferimento alla continuità educativa, che – a suo dire – sarebbe richiesta a gran voce dai genitori. Mi viene da pensare che si ignori il significato di questo termine: perché il Regolamento comunale non prevede affatto la continuità educativa nei termini in cui ne parla Giampietro e cioè che lo stesso bambino sia seguito dallo stesso personale nel suo percorso all’interno del nido, e vorrei sapere proprio dal Pd quale sia la norma che prevede la continuità educativa in quei termini, a livello nazionale e locale. Vorrei anche sapere qual è la norma che consente di evitare la procedura ad evidenza pubblica per l’affidamento del servizio. Io credo che tutti questi concetti siano già noti alle famiglie, tant’è che le iscrizioni stanno proseguendo regolarmente, anche grazie ai chiarimenti forniti dagli uffici e dalla dirigente del settore Politiche per il cittadino Roberta Pellegrino che ha incontrato o parlato con i genitori che chiedevano lumi, che hanno compreso i termini di legge cui un’Amministrazione deve attenersi nelle procedure, facendo i fatti e non le polemiche o le chiacchiere. Spiace poi che la polemica sul presunto tempo perso dal Comune venga sollevata proprio da Giampietro. Dimentica, evidentemente, che una parte della città è tornata alle urne proprio su richiesta della sua coalizione e che il Comune si sia sostanzialmente fermato, perdendo mesi preziosi anche per questo settore. Ciò nonostante i nuovi asili apriranno i battenti, andando a colmare un vuoto da sempre subito dalle famiglie, e avverrà a settembre, grazie a questa giunta che ha beneficiato dei fondi Pnrr per realizzare quattro nuovi nidi”, conclude Santilli.




ICRAnet, il sindaco Masci fa chiarezza: “Dal 1997 tutti i sindaci di Pescara hanno seguito le medesime procedure”

Presutti attacca e Carlo Masci risponde. Lo fa con un lungo comunicato sulla gestione dell’ICRAnet. “Occorre fare chiarezza una volta per tutte, perché chi oggi attacca questa amministrazione – commenta il sindaco Carlo Masci – è esattamente chi ha agito per anni allo stesso modo su questa importante realtà scientifica di livello mondiale con sede a Pescara. Un Centro che è nato grazie alla lungimiranza e alla visione del compianto sindaco Carlo Pace e alla volontà di uno dei più grandi scienziati italiani di caratura internazionale, il prof. Remo Ruffini. Fu infatti sotto l’Amministrazione Pace, nel 1997, che il Comune di Pescara deliberò la prima storica concessione dell’immobile dell’ex stazione ferroviaria di piazza della Repubblica. Ricordo che all’epoca fui io a rappresentare il Comune di Pescara a Parigi, all’assemblea dell’UNESCO, quando l’ICRAnet ottenne il riconoscimento da parte di quell’organismo mondiale. Una realtà che quindi ha superato 29 anni di vita, ha portato a Pescara scienziati di altissimo livello e premi Nobel, attraversando Amministrazioni diverse che si sono alternate a Palazzo di Città, tra le quali ci sono anche quelle guidate dal centrosinistra. Proprio per questo il consigliere comunale che oggi parla criticando l’amministrazione attuale, e già c’era come portavoce di D’Alfonso e come assessore della giunta Alessandrini, dovrebbe conoscere perfettamente l’iter, le regole e gli accordi che disciplinano i rapporti tra il Comune di Pescara e l’ICRAnet. Invece, pur di conquistare qualche titolo di giornale e qualche istante di notorietà, preferisce inventare polemiche che definire pretestuose è persino generoso. Tutti gli impegni economici e patrimoniali oggi contestati dall’opposizione non sono certamente scelte di questa Amministrazione, ma discendono direttamente dagli atti sottoscritti nel 1997 con il sindaco Pace, confermati e consolidati dalle amministrazioni di centrosinistra dei sindaci D’Alfonso e Alessandrini. È un fatto documentale, non un’opinione.

Il consigliere Presutti dovrebbe ricordare, avendo certamente al tempo fatto qualche nota stampa, che le ultime delibere che assegnano in concessione all’ICRANET il comodato d’uso gratuito dell’ex stazione ferroviaria e prevedono l’obbligo per il Comune di sostenere le spese di manutenzione straordinaria – prosegue Masci – sono state adottate dalla Giunta D’Alfonso nel 2005. Allo stesso modo, l’esenzione da IMU e TARI non è certo una decisione assunta oggi, ma un automatismo previsto dall’Accordo di Sede ratificato dal Parlamento italiano, un assetto mantenuto senza alcuna modifica da tutte le Amministrazioni che si sono succedute a Pescara proprio per il prestigio dell’Istituzione in questione. Sorprende, quindi, che la sinistra-cinquestelle sembri interrogare anche se stessa e contestare scelte che portano integralmente la firma dei sindaci del medesimo colore politico. Sembrerebbe una sorta di dibattito interno alla sinistra che, se non fosse utilizzato come l’ennesimo strumento per un attacco privo di sostanza all’amministrazione in carica, potrebbe essere archiviato come “chiacchiera da bar”.

Per quanto concerne le criticità procedurali evidenziate in passato dalla Corte dei Conti, ma non certo indirizzate al Comune di Pescara o all’attività del Comune, e men che meno al sindaco – commenta il primo cittadino – è bene sottolineare che erano legate a regolamenti risalenti alla fase costitutiva del Centro di Astrofisica e che l’ICRAnet ha definitivamente superato con l’audit del 2024, quindi proprio durante l’attuale Amministrazione. Infatti, in quell’occasione, la raccomandazione relativa ai controlli finanziari è stata ufficialmente chiusa grazie all’introduzione della doppia firma obbligatoria per tutti i pagamenti superiori a 5.000 euro. Quindi, se la vogliamo dire tutta, quei problemi segnalati, che c’erano da ben prima del nostro insediamento, sono stati risolti durante il nostro mandato. Mi verrebbe da chiedere a chi oggi si erge a paladino degli interessi del Comune perché non ha chiesto di risolvere quel problema o ha effettuato le attività che oggi richiede nei tanti anni in cui la sinistra amministrava e lui svolgeva il ruolo di portavoce o assessore. Perché non ha sollevato questioni quando, con il sindaco Alessandrini, il Comune di Pescara ha effettuato un pagamento a favore dell’ICRANET di 2.640 euro divisi per 3 anni. Dal 2019, cioè da quando ci siamo insediati per il primo mandato, il Comune di Pescara non ha elargito contributi a favore di ICRAnet, né ha sostenuto spese per manutenzione straordinaria, né ha effettuato alcun pagamento di utenze.

Occorre inoltre spiegare un concetto molto semplice. L’ICRAnet non è un ente controllato dal Comune di Pescara, ma un’organizzazione internazionale governata da uno Steering Committee composto dai seguenti membri: Repubblica Italiana, Città del Vaticano, Specola Vaticana, Repubblica d’Armenia, Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Ministero dell’Economia e delle Finanze, Università di Stanford, Università dell’Arizona, Università di Tartu in Estonia e Comune di Pescara. Da come si evince facilmente, il ruolo del Comune di Pescara, dinanzi al prestigio e all’autorevolezza dei partecipanti, è meramente onorifico e rappresentativo, il Comune c’è per il fatto che la sede si trova sul proprio territorio, anche se gode dell’extraterritorialità come un’ambasciata. Per quanto riguarda la nomina del direttore, ogni componente dispone di un voto, e la sua individuazione avviene attraverso una decisione collegiale a maggioranza. Pensare che il Comune di Pescara possa decidere autonomamente la nomina del direttore significa non conoscere il funzionamento dell’organismo oppure fingere di non conoscerlo.

Proprio per la precipuità dell’organismo in argomento, nessun sindaco prima di me, tranne il sindaco Pace al momento della nascita dell’ICRANET, ha mai riferito in Consiglio Comunale sulle attività dello stesso, né ha dato informazioni sulle procedure di nomina del direttore, anche perché non è previsto da alcuna norma né costituisce prassi consolidata. In sostanza il Comune di Pescara ha continuato a operare esattamente nella stessa maniera di sempre, con una differenza sostanziale: per la prima volta nella storia, l’ICRANET ha pubblicato un bando internazionale per la selezione del nuovo direttore. Sono state presentate sette candidature e nelle prossime settimane il rappresentante della Santa Sede all’interno dello Steering Committee comunicherà la figura selezionata come direttore per i prossimi anni. L’attuale direttore, il prof. Remo Ruffini, che ha creato e condotto l’ICRANET in maniera eccezionale dal punto di vista scientifico, concluderà il suo mandato a fine settembre. A lui, comunque, sia nell’ipotesi in cui venga riconfermato, sia nel caso venga sostituito, va il più sentito ringraziamento da parte mia personale e della comunità pescarese per tutto ciò che ha fatto per la scienza mondiale nella sua lunga carriera e per il ruolo che ha fatto assumere a Pescara nel panorama internazionale scientifico grazie all’ICRAnet.

Quanto alla missione in Cina dell’ottobre 2025, anche qui sarebbe bastato informarsi prima di polemizzare. La tappa di Fuzhou è stata effettuata a costo zero per i cittadini pescaresi, mentre la visita istituzionale a Pechino è avvenuta su invito formale della prestigiosa Tsinghua University, la più grande Università al mondo, dell’Ambasciatore d’Italia nella Repubblica Popolare Cinese, Massimo Ambrosetti, e del Direttore dell’Istituto Italiano di Cultura di Pechino, Federico Roberto Antonelli, ed è rientrata pienamente nelle attività di promozione internazionale della città. D’altra parte, non mi meraviglia il fatto che a parole la sinistra-cinquestelle sostiene in ogni occasione l’importanza dell’internazionalizzazione di Pescara e poi nei fatti critica ogni iniziativa che la realizza concretamente solo perché la porta avanti questa Amministrazione.

L’ICRAnet rappresenta un fiore all’occhiello per Pescara, una realtà scientifica di prestigio mondiale, nata grazie alla capacità di visione del sindaco Pace e che la sinistra ha sempre accettato e riconosciuto fino a oggi. Adesso, però, diventata sinistra-cinquestelle, tenta di mettere sotto processo questa istituzione internazionale. Noi – conclude il sindaco – continueremo a fare ciò che abbiamo sempre fatto: tutelare rigorosamente le casse comunali, garantire il massimo controllo contabile e, allo stesso tempo, valorizzare tutte quelle eccellenze che portano il nome di Pescara nel mondo. Le polemiche costruite a tavolino le lasciamo volentieri ad altri. Noi preferiamo occuparci dei fatti”.




La maggioranza al Comune di Pescara e le grane giudiziarie: “Non accettiamo lezione dai giustizialisti”

La maggioranza al Comune di Pescara e le grane giudiziarie: "Non accettiamo lezione dai giustizialisti"

Le grane giudiziarie dei componenti della giunta Masci a Pescara continuano ad alimentare lo scontro politico tra maggioranza e minoranza al consiglio comunale. Il Pd ha detto la sua, attaccando in maniera più elegante. Il movimento civico di Domenico Pettinari è andato giù duro. Ed ecco la replica della maggioranza di centrodestra: “Ormai dalla minoranza possiamo aspettarci di tutto. Non solo striscioni e interventi giustizialisti ma anche una lettura dei fatti piuttosto singolare, per non dire sinistra, che va ben oltre la ricostruzione dei fatti stessi fornita all’opinione pubblica dalla stampa e tuttora oggetto di indagine. Nel momento in cui un’inchiesta diventa di dominio pubblico”, si legge nella nota, “il gruppo di Pettinari ne approfitta per pontificare come se sapesse tutto e fosse esperto di qualsiasi materia, più della stessa magistratura, e nel giro di pochissime ore dalle indiscrezioni di stampa ha sempre pronta una soluzione con la solita frase: “Devono andare tutti a casa”. Qualcuno, cavalcando il chiacchiericcio, millanta di conoscere perfettamente i fatti e descrive ipotetici retroscena di Palazzo neanche buoni per una spy story. Con questi metodi basta pochissimo per arrivare a una lettura che sa solo di fantapolitica. Dietro alle dichiarazioni di queste ore si nasconde il desiderio malcelato di demolire il centrodestra, nella sua interezza, senza se e senza, ma, non attraverso le idee e il voto democratico dei cittadini che si sono espressi poco più di due mesi fa, andando ben oltre le inchieste e ben oltre le presunte responsabilità dei singoli che devono essere accertate in altra sede e non certo da un gruppo civico di minoranza che gli elettori pescaresi hanno sonoramente bocciato alle ultime elezioni, riconfermando a pieni voti l’attuale amministrazione. E’ vero anche che un atteggiamento del genere non ci stupisce”, si legge nella nota dei sostenitori di Carlo Masci, “perché ormai fa più notizia un esposto dei tanti progetti realizzati per la città, e poco importa se quell’esposto abbia o meno le gambe per camminare, se quell’esposto o quell’inchiesta dovessero far emergere un qualsiasi reato.

A voler essere intellettualmente onesti, basterebbe a tutti applicarsi in un semplice esercizio di memoria per ricordare vecchie inchieste, vecchi processi, anche sulle assunzioni in Comune. All’epoca governava il Pd e il Pd non parlava certo di “legame spezzato con i cittadini”, come fa oggi, o di “instabilità della Giunta” che, ricordiamo, è stata appena nominata all’esito di un voto che proprio il centrosinistra ha voluto. Non ci possono e non ci devono essere due pesi e due misure, a seconda di chi governa la città.

E non si può chiedere, come fa il gruppo Pettinari, che sia la politica, attraverso una commissione d’indagine, a controllare delle procedure che competono solo ai tecnici, perché i piani devono rimanere distinti. E soprattutto, con una indagine della Procura in corso, non si capisce quale attività aggiuntiva potrebbe svolgere la commissione comunale: non facciamo fatica a pensare che l’unico scopo di Pettinari e compagni sia quello di mantenere le telecamere delle tv accese senza soluzione di continuità. Noi pensiamo invece che i pescaresi sappiano ben distinguere tra chi lavora per la città e chi tende a metterla in cattiva luce sotto ogni forma.

Da parte del centrodestra non c’è stata”, secondo i consiglieri di maggioranza di centrodestra al Comune di Pescara, ”non c’è e non ci sarà mai alcuna reticenza rispetto a qualsiasi approfondimento di atti amministrativi che riguardano la città, con il massimo rispetto per chi porta avanti indagini su denunce o esposti di cui, abbiamo visto, la minoranza è esperta ma non potremo mai accettare interpretazioni  politicamente orientate spacciate per verità o fughe in avanti, e l’intervento del sindaco Masci è stato chiarissimo: le indagini devono fare il loro corso, e la politica dovrebbe preoccuparsi dei problemi della città, delle soluzioni, non certo dei processi di piazza o mediatici, anche se in Italia vanno particolarmente di moda”.