Droga, la polizia di Pescara arresta un “insospettabile” di origini chietine

Droga, la polizia di Pescara arresta un "insospettabile" di origini chietine

Nel corso dei servizi di contrasto al traffico e allo spaccio di stupefacenti predisposti dalla Questura di Pescara, mirati ad impedire il consumo e la diffusione della sostanza stupefacente, in diverse aree della città, i poliziotti dell’antidroga della Squadra Mobile hanno arrestato un insospettabile cinquantenne, di origine chietine, residente a Pescara, poiché colto nella fragranza della detezione di una notevole quantità di droga destinata allo spaccio.

In particolare, l’arresto operato è lo sviluppo di specifica attività di polizia giudiziaria, finalizzata alla prevenzione e repressione del traffico illecito di sostanze stupefacenti, di tutte le categorie, dalle droghe cosiddette leggere a quelle pesanti comprese quelle cosiddette sintetiche, e che si inserisce in un più ampio piano di repressione disposto dalla Questura con l’obiettivo prioritario di eradicare il fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti, garantendo un’efficace azione di contrasto e ripristinando elevati standard di sicurezza e legalità nelle diverse aree cittadine.

Nello specifico, a seguito di articolato e mirato servizio di osservazione, controllo e intervento, i poliziotti hanno fatto accesso presso i luoghi di abitazione ed in uso all’arrestato, nell’area nord del capoluogo, utilizzati come base dell’avviata e stabile attività di traffico e spaccio di droga.

Nei luoghi indicati e disponibilità dell’indagato, è stata rinvenuta sostanza stupefacente del tipo cocaina per un peso complessivo di grammi 3100 e del tipo hashish per un peso complessivo di grammi 7, unitamente a materiale idoneo per il confezionamento e lo spaccio della droga.

Al termine dell’operazione previa intesa con l’autorità giudiziaria di Pescara, l’arrestato è stato sottoposto a regime restrittivo in attesa di giudizio.




Inchiesta sui poliziotti a Chieti, nella rete dei magistrati sono finite altre tre persone

Inchiesta sui poliziotti a Chieti, nella rete dei magistrati sono finite altre tre persone

Si allarga l’inchiesta della Procura della Repubblica di Chieti che ha coinvolto – nello scorso mese di agosto – cinque agenti della polizia di stato (Squadra Volanti) del capoluogo teatino, già spostati verso altri incarichi. Inchiesta su droga, falso ideologico, omissione in atti d’ufficio e truffa ai danni dello stato. Ci sarebbero altre tre persone finite nel mirino degli inquirenti che ora stanno esaminando il contenuto di alcuni telefonini. Materiale ritenuto importante nell’ambito delle indagini, a tal punto il sostituto procuratore titolare dell’inchiesta Giancarlo Ciani ha chiesto l’aiuto del consulente Davide Ortolano. Le tre persone che rischiano di finire nei guai sarebbero legate al mondo dello spaccio della droga della città.




Un 48enne fugge dagli arresti domiciliari, commette dei furti a Pescara e poi viene arrestato dalla Polizia

Un 48enne fugge dagli arresti domiciliari, commette dei furti a Pescara e poi viene arrestato dalla Polizia

Nel quadro del rafforzamento dei servizi di prevenzione e contrasto ai reati predatori disposti dalla Questura di Pescara, lo scorso fine settimana, il personale della Polizia di Stato ha arrestato un 48enne. L’uomo, sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari, si è reso responsabile nella stessa giornata di due distinti episodi criminosi dopo essersi ingiustificatamente allontanato dalla propria abitazione. 

Nel primo caso, l’uomo si era introdotto tra gli ombrelloni di uno stabilimento del centro, asportando la borsa da mare di una turista. Nella medesima giornata, la Sala Operativa ha inviato le Volanti in zona Colli dove, il 48enne, si era reso responsabile di un furto con strappo ai danni di una passante, scaraventandola a terra e strappandole la borsa a tracolla. Giunte sul posto, le pattuglie della Polizia di Stato hanno cinturato tempestivamente la zona per precludere ogni via di fuga. Individuato il sospetto mentre cercava di nascondersi tra le siepi adiacenti alla sede stradale, gli agenti lo hanno bloccato. All’esito della ricostruzione complessiva degli eventi, il soggetto è stato tratto in arresto in flagranza per il reato di evasione e furto con strappo. La refurtiva, in entrambe i casi, è stata recuperata e restituita ai legittimi proprietari. L’uomo è stato quindi condotto presso la locale Casa Circondariale a disposizione dell’autorità giudiziaria.




Sequestro di droga a Chieti, attesi nuovi sviluppi nell’inchiesta. Uno dei due arrestati rimesso in libertà

Sequestro di droga a Chieti, attesi nuovi sviluppi nell'inchiesta. Uno dei due arrestati rimesso in libertà

Sono attesi nuovi sviluppi nell’inchiesta sulla droga a Chieti. Sviluppi imminenti nell’operazione della polizia di Chieti che ha portato al sequestro di 41chilogrammi di droga per un valore di oltre 300mila euro. Droga arrivata dal Canada. Gli agenti della Squadra Mobile giovedì pomeriggio hanno fermato un furgone vicino l’asse attrezzato. A bordo un imprenditore di origini albanesi, 39 anni, e un suo dipendente, 38 anni, entrambi finiti in manette con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Uno, però, è stato rimesso in libertà e questo fa intendere che abbia dato un aiuto agli inquirenti. Un aiuto che potrebbe portare a nuovi provvedimenti destinati ad allargare l’inchiesta a personaggi locali e delle province limitrofe.

Ad attirare l’attenzione degli agenti, giovedì, un compressore sul vano di carico del furgone.  Da qui la decisione di procedere con controlli più approfonditi. E quindi a fermare il mezzo.

Per consentire un’ispezione completa in condizioni di sicurezza, il furgone è stato accompagnato nel piazzale della caserma Spinucci, nel centro storico di Chieti. L’apertura del macchinario, però, si è rivelata tutt’altro che semplice. Per questo è stato necessario l’intervento dei vigili del fuoco del comando provinciale. I pompieri hanno utilizzato una mola per tagliare il serbatoio e consentire agli investigatori di verificare cosa fosse stato nascosto al suo interno: tanti panetti di hashish e sacchi di plastica pieni di marijuana. Complessivamente circa 41 chili. Droga destinata al mercato locale.

L’operazione è stata condotta dalla Squadra Mobile, diretta dal commissario capo Francesco D’Antonio, con il supporto degli agenti della Volante e il coordinamento del pubblico ministero Giuseppe Falasca. Le indagini proseguiranno per verificare eventuali ramificazioni.

Un elemento ritenuto particolarmente importante per gli sviluppi dell’indagine riguarda i telefoni cellulari dei due arrestati, che sono stati sequestrati. Gli investigatori analizzeranno tabulati, messaggi e conversazioni in chat alla ricerca di contatti, comunicazioni e informazioni utili a ricostruire la filiera della droga.




A Pescara la Polizia sventa un furto in un’abitazione e arresta un 37enne

A Pescara la Polizia sventa un furto in un'abitazione e arresta un 37enne

Un intervento della Polizia di Stato ha portato all’arresto in flagranza di reato di un 37enne, sorpreso mentre tentava di mettere a segno un furto all’interno di un’abitazione privata.

I fatti si sono svolti nella prima mattinata di domenica scorsa, quando una chiamata al 112 NUE ha segnalato la presenza di un intruso all’interno del cortile di un’abitazione situata nella zona di Portanuova. Il malintenzionato, dopo aver scavalcato la recinzione perimetrale della proprietà, si era introdotto nell’androne dello stabile diretto verso alcuni mezzi di valore lì custoditi. L’immediato coordinamento operativo della Sala Operativa della Questura ha permesso di far confluire sul posto in pochissimi minuti ben tre equipaggi della Squadra Volante. La prontezza e la professionalità degli agenti operanti hanno consentito di cinturare rapidamente l’area, individuare l’intruso e immobilizzarlo in totale sicurezza, evitando qualsiasi conseguenza per i residenti.

Al termine delle formalità di rito, l’uomo è stato arrestato per il reato di tentato furto in abitazione e, su disposizione dell’autorità giudiziaria, è stato condotto nella Casa Circondariale di Pescara in attesa del giudizio di convalida che si è svolto nella giornata di ieri con la contestuale applicazione della misura cautelare della custodia in carcere.




Brandiva un taglierino in centro a Pescara: la Polizia denuncia un 37enne

Brandiva un taglierino nella notte a Pescara: la Polizia denuncia un 37enne

Un tempestivo e coordinato intervento degli agenti della Polizia di Stato della Questura di Pescara ha permesso di rintracciare un uomo che si aggirava minaccioso nel centro cittadino. Nella notte tra venerdì e sabato, un agente delle Volanti, libero dal servizio, ha notato la presenza di un uomo che, in evidente stato di agitazione nei pressi di Piazza della Repubblica, impugnava un taglierino e rivolgeva gravi minacce ai passanti. Mantenendo un costante monitoraggio visivo del soggetto, l’agente libero dal servizio ha subito allertato la Sala Operativa, fornendo indicazioni precise e aggiornate in tempo reale sugli spostamenti dell’individuo. Tale coordinamento ha consentito alle pattuglie, giunte immediatamente sul posto, di rintracciare e bloccare l’uomo. L’uomo è stato quindi sottoposto a immediata perquisizione personale, che ha dato esito positivo: all’interno della cintola dei pantaloni è stato infatti rinvenuto e sottoposto a sequestro il taglierino utilizzato per le minacce. Accompagnato presso gli uffici della Questura per gli accertamenti del caso e sottoposto ai rilievi foto-dattiloscopici, il 37enne è stato denunciato in stato di libertà all’autorità giudiziaria per i reati di minaccia aggravata, porto abusivo di armi od oggetti atti ad offendere e rifiuto di indicazioni sulla propria identità personale.




A Pescara una coppia aggredita vicino piazza Santa Caterina: giovane arrestato

A Pescara una coppia aggredita vicino piazza Santa Caterina: giovane arrestato

Un altro episodio di microcriminalità a Pescara. Nel pomeriggio di lunedì 24 agosto, le pattuglie della polizia sono intervenute in prossimità di piazza Santa Caterina dopo la segnalazione di un’aggressione. Una giovane coppia era stata avvicinata da un ragazzo che avrebbe cominciato a molestarli, innescando una lite verbale degenerata rapidamente in colluttazione. Il tutto mentre dall’altra parte della città avveniva un accoltellamento. Durante lo scontro, l’aggressore avrebbe estratto un coltello e avrebbe ferito la controparte, fortunatamente in modo superficiale. La vittima è poi riuscita ad allontanarsi e a mettersi in sicurezza.

Le volanti, allertate tempestivamente, sono arrivate sul posto in pochi minuti. Gli agenti hanno individuato l’aggressore che, alla vista dei poliziotti, avrebbe tentato di fuggire a piedi cercando di disfarsi dell’arma durante la corsa. L’inseguimento si è concluso a breve distanza: i poliziotti sono riusciti a bloccarlo e a recuperare il coltello, immediatamente posto sotto sequestro.

Il responsabile è stato arrestato e messo a disposizione dell’autorità giudiziaria.

Per quanto riguarda l’accoltellamento di via Orazio, migliorano le condizioni dell’uomo di 51 anni finito in ospedale. Anche in questo caso l’aggressore è stato arrestato. La polizia è intervenuta a seguito di una lite tra senzatetto.




Siap Abruzzo: piena vicinanza al Questore di Chieti

Siap Abruzzo: piena vicinanza al Questore di Chieti

Riceviamo e pubblichiamo:

La segreteria regionale SIAP (sindacato italiano appartenenti polizia) Abruzzo esprime la propria piena e convinta vicinanza al Questore di Chieti, dottor Leonida Marseglia, in relazione alle notizie emerse nell’ambito dell’inchiesta giudiziaria che coinvolge alcuni appartenenti alla Polizia di Stato in servizio presso la Questura di Chieti.
Pur nel doveroso rispetto del principio di presunzione di innocenza e del lavoro della magistratura,
quanto riportato in queste ore rappresenta un quadro che, qualora confermato nelle sedi
giudiziarie competenti, sarebbe estremamente grave e incompatibile con i valori di legalità,
correttezza, lealtà istituzionale e spirito di servizio che devono contraddistinguere ogni
appartenente alla Polizia di Stato.
Particolarmente preoccupanti risultano le ricostruzioni relative a presunte iniziative finalizzate
a delegittimare e rimuovere il Questore, nonché le presunte attività di denigrazione nei confronti
di colleghi estranei a determinati circuiti di appartenenza.
La Polizia di Stato non può essere terreno per cricche, personalismi, interessi individuali o
contrapposizioni interne. Chi indossa la divisa deve rispondere esclusivamente alla legge, alle
istituzioni e alla propria coscienza professionale.
Il SIAP Abruzzo ribadisce pertanto la propria fiducia nelle istituzioni e nella magistratura,
auspicando che venga fatta piena luce sui fatti e che, laddove emergano responsabilità, queste
siano accertate e perseguite con la necessaria fermezza.
Al tempo stesso, riteniamo doveroso sottolineare che l’azione di pochi non può e non deve
offuscare il lavoro quotidiano della stragrande maggioranza delle donne e degli uomini della
Polizia di Stato, che svolgono il proprio servizio con sacrificio, professionalità e senso dello Stato.
Al Questore di Chieti, al quale rinnoviamo la nostra stima istituzionale, va la nostra solidarietà
e vicinanza, nella convinzione che la trasparenza, la legalità e il rispetto delle regole rappresentino
sempre la migliore risposta a qualsiasi tentativo di delegittimazione.
Il segretario regionale SIAP Abruzzo
Alberto Ravanetti




Un uomo di 51 anni accoltellato a Pescara e ricoverato in ospedale in gravi condizioni

Un uomo di 51 anni accoltellato a Pescara e ricoverato in ospedale in gravi condizioni

Sangue a Pescara. Un uomo di 51 anni è stato ricoverato in gravi condizioni all’ospedale Santo Spirito dopo essere stato accoltellato. L’episodio è avvenuto oggi pomeriggio in via Orazio, sotto il Ponte di ferro nella zona di Portanuova, non lontano da via Tiburtina Valeria.

Il ferito, un 51enne, si trova al Santo Spirito dove è stato trasportato con una ambulanza medicalizzata del 118. Ha riportato ferite all’emitorace sinistro e alla mano sinistra.
Sul luogo dell’accoltellamento gli agenti della Squadra Volante coordinati dal dirigente Pierpaolo Varrasso per le indagini.




Il rapper Tony Boy arrestato a Milano per droga, lui posta la perquisizione sui social

Il rapper Tony Boy arrestato a Milano per droga, lui posta la perquisizione sui social

Tony Boy, il rapper nato a Padova molto noto tra i più giovani con un milione di follower su Instagram, è stato arrestato dalla Polizia di Stato a Milano. 

Il 26enne aveva in casa cocaina, marijuana e hashish, una pistola con matricola abrasa e una cinquantina di munizioni. Il rapper è stato portato a San Vittore con le accuse di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio e armi clandestine  e denunciato in stato di libertà per resistenza a pubblico ufficiale, ricettazione e trattamento illecito dei dati per aver ripreso la perquisizione e fatto una live sui social con le voci dei poliziotti. Tony Boy ha filmato la perquisizione e lo ha postato sui social.




A Pescara controlli a Rancitelli: un arresto per droga e la scoperta di una centrale per lo spaccio dotata di telecamere

A Pescara controlli a Rancitelli: un arresto per droga e la scoperta di una centrale per lo spaccio dotata di telecamere

Un arresto e un quartiere, quello di Rancitelli, in tensione. Operazione di polizia ieri sera a Pescara nel tentativo di contrastare il traffico di stupefacenti. In particolare, l’operazione ha riguardato le vie Capestrano, Imele, Sacco, Tavo Via Lago di Borgiano e la zona dove sorgeva il complesso edilizio detto Ferro di Cavallo.

Nei servizi straordinari di controllo del territorio disposti dal Questore Francesco Rattà hanno operato in maniera sinergica il personale della Squadra Mobile, gli equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine e il nucleo cinofili antidroga.

L’attività investigativa e di controllo ha portato all’identificazione di circa 50 persone e all’arresto in flagranza di un uomo, classe ’73, ritenuto responsabile del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. La perquisizione domiciliare eseguita all’interno della sua abitazione ha consentito di rinvenire e sequestrare circa 50 grammi di cocaina.

E’ stato individuato, inoltre, un immobile situato nella zona di via Imele, adibito a centrale dello spaccio. Dai controlli della Squadra Mobile è emerso che lo stabile era protetto da un sofisticato e capillare sistema di videosorveglianza ad alta tecnologia. L’impianto, composto da diverse telecamere perimetrali collegate a monitor dedicati per il controllo in tempo reale degli accessi esterni e delle vie adiacenti, è stato sequestrato.

E’ stato anche denunciato un cittadino italiano per vendita di stupefacenti. Accompagnati in Questura anche due extracomunitari, assuntori di stupefacenti, per i quali è al vaglio la regolarità del loro soggiorno sul territorio nazionale.




Polizia di Stato, Tolloso da Teramo a Pescara. Nuovi incarichi in Questura

Polizia di Stato, Tolloso da Teramo a Pescara. Nuovi incarichi in Questura

Si cambia. Nuovi incarichi per i funzionari in servizio alla Questura di Teramo. Una rotazione in parte prevedibile. Dopo cinque anni di servizio ala Questura di Teramo, il dottor Alessandro Tolloso, vice questore della Polizia di Stato, ha lasciato l’incarico di capo di gabinetto e di dirigente Digos, a seguito del trasferimento negli uffici della Questura di Pescara, dove assumerà la funzione di capo di gabinetto. Il Questore della Provincia di Teramo, Pasquale Sorgonà, ha provveduto ad una nuova assegnazione delle due funzioni precedentemente in carico a Tolloso. A tal fine è stato nominato dirigente Digos il Commissario Capo della Polizia di Stato Matteo Petrella, già dirigente dell’Ufficio Immigrazione. Contestualmente, la dirigenza dell’Ufficio di Gabinetto, con le funzioni di capo di gabinetto, è stata affidata al Commissario Capo della Polizia di Stato Sara Massaccisi, dirigente del Commissariato Distaccato di pubblica sicurezza di Atri. Entrambi i funzionari continueranno a svolgere le rispettive funzioni in precedenza assegnate permanendo nel duplice incarico. Ad Alessandro Tolloso la Questura di Teramo ha voluto rivolgere “un sentito ringraziamento per la collaborazione e per il significativo contributo professionale prestati in ogni occasione, unitamente agli auguri per il nuovo incarico. A Matteo Petrella e a Sara Massaccisi, le congratulazioni per i nuovi incarichi e gli auguri di buon lavoro”.




Arrivano 18 nuovi agenti della Polizia di Stato alla Questura di Teramo

Arrivano 18 nuovi agenti della Polizia di Stato alla Questura di Teramo

Arrivano i rinforzi. Il Questore di Teramo Pasquale Sorgonà ha accolto e dato il benvenuto ai 18 agenti della Polizia di Stato assegnati alla Questura di Teramo dal Dipartimento della Pubblica Sicurezza, di cui 12 andranno a potenziare l’organico degli uffici di viale Bovio e 6 del Commissariato Distaccato di Pubblica Sicurezza di Atri, rivolgendo loro parole di incoraggiamento e un augurio di buon lavoro, in un territorio delicato che richiede impegno ed attenzione.

Gli agenti sono stati assegnati a Teramo al termine dei corsi di formazione che si sono svolti in tredici diverse scuole della Polizia di Stato articolate sul territorio nazionale.
Il nuovo personale andrà a rinforzare gli organici, in particolare degli uffici operativi, quali le Volanti, e degli uffici interni maggiormente impegnati nel gestire le attività amministrative e di assistenza al cittadino di front office.

Linfa nuova per questi Uffici che con la loro giovinezza apporteranno energia creativa e contribuiranno a rafforzare la vitalità e la prospettiva futura nell’ambiente in cui opereranno.
“Un’importante assegnazione di risorse per questa Provincia”, specifica il Questore di Teramo Pasquale Sorgonà, “che testimonia l’attenzione del Dipartimento della Pubblica Sicurezza verso il nostro territorio e la nostra comunità”.




Donna ai domiciliari con braccialetto elettronico: molestava e minacciava il medico psichiatra

Donna ai domiciliari con braccialetto elettronico: molestava e minacciava il medico psichiatra

La Polizia di Stato ha eseguito una misura cautelare degli arresti domiciliari con braccialetto elettronico nei confronti di una donna della provincia di Teramo, pregiudicata, ritenuta responsabile del reato di atti persecutori aggravato. Nei giorni scorsi, personale della Squadra Mobile della Questura di Teramo ha dato esecuzione alla misura cautelare degli arresti domiciliari con braccialetto elettronico, emessa dal G.I.P. presso il Tribunale di Teramo, nell’ambito di un’attività di indagine svolta dalla Squadra Mobile e coordinata dalla locale Procura della Repubblica. Secondo l’accusa, la donna è ritenuta responsabile di comportamenti molesti e pesantemente minatori nei confronti di un medico psichiatra in servizio presso il Reparto di Psichiatria dell’ospedale di Teramo, ove la donna è stata in passato ricoverata. La donna, per tutto il mese di luglio, con condotte reiterate avrebbe molestato e minacciato di morte lo psichiatra, anche a mezzo internet, estendendo le minacce alla sua famiglia, facendolo vivere in un vero e proprio clima di terrore. L’indagine della Squadra Mobile di Teramo e la misura cautelare emessa dall’autorità giudiziaria hanno permesso di restituire serenità al medico e alla sua famiglia dopo un mese vissuto in uno stato di profonda paura e angoscia




A Pescara arrestato uno scippatore in pieno centro: decisivo l’aiuto di un passante

A Pescara arrestato uno scippatore in pieno centro: decisivo l'aiuto di un passante

La Polizia di Stato di Pescara ha arrestato un uomo di 45 anni ritenuto responsabile di uno scippo, un furto con destrezza e un tentato furto, tutti messi a segno in pieno centro ai danni di donne che passeggiavano per strada. A mettere fine alla sequenza di reati sono stati gli agenti delle Volanti che, in attuazione degli indirizzi dettati dal Questore, hanno intensificato i servizi di controllo del territorio.

Il primo episodio si è verificato all’inizio della mattinata: l’uomo, a bordo di una bicicletta, ha strappato con violenza il borsello dal polso di una donna. Dopo circa mezz’ora ha tentato di sottrarre la borsa a un’altra passante, che ha reagito impedendo il reato.

Poco prima delle 08:30, in zona Corso Umberto, è entrato nuovamente in azione sfilando la borsa dal cestino di una donna che pedalava in bicicletta. Le urla della vittima hanno attirato l’attenzione dei passanti.

Uno di loro è riuscito a bloccare momentaneamente il 45enne pescarese mentre cercava di fuggire. Di fatto rallentando la fuga. Nonostante l’aggressore abbia tentato di divincolarsi aggredendo il cittadino, gli agenti delle Volanti giunti sul posto lo hanno bloccato.

Dalla perquisizione sono stati rinvenuti 2 telefoni cellulari, risultati provento di precedenti furti, e della cocaina. L’intera refurtiva è stata restituita ai legittimi proprietari. Il 45enne è stato arrestato per furto con strappo e furto con destrezza, e denunciato per tentato furto e ricettazione.

È trattenuto nelle camere di sicurezza a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. Il Questore esprime plauso al cittadino intervenuto.




La Polizia di Stato saluta il commissario Ucci che va in pensione

La Polizia di Stato saluta il commissario Ucci che va in pensione

Oggi il saluto della Polizia di Stato al commissario Antonio Ucci che, dopo quasi 42 anni di onorato servizio, ha raggiunto il traguardo della pensione.

Arruolato nel 1985, ha iniziato il suo percorso all’undicesimo Reparto Mobile di Bari, prendendo parte a una squadra antisequestro in Aspromonte. Nel corso della sua carriera ha prestato servizio alla Questura di Foggia, alla Polizia Ferroviaria di Pescara, al Compartimento di Torino e alla Questura di Chieti, prima di approdare nel 1994 al Commissariato di P.S. di Lanciano. Qui ha guidato il Settore Anticrimine e la Squadra Volante, coordinando importanti indagini di polizia giudiziaria. Insignito del titolo di Cavaliere al Merito della Repubblica Italiana nel 2021, nel 2023 ha vinto il concorso da Commissario, assumendo l’incarico di vice dirigente del Commissariato frentano.

Il commissario Antonio Ucci lascia un indelebile ricordo tra i colleghi per le sue straordinarie doti umane e professionali




Bilancio positivo per la prima settimana di controlli della Volante mare: inseguimento sul lungomare: individuato e denunciato dalla Polizia un irregolare

Bilancio positivo per la prima settimana di controlli della Volante mare: inseguimento sul lungomare: individuato e denunciato dalla Polizia un irregolare

Procede con risultati significativi l’attività della Volante Mare della Polizia di Stato, il dispositivo di controllo del territorio istituito dal primo luglio dal Questore di Teramo, Pasquale Sorgonà, per garantire maggiore sicurezza lungo la costa nel periodo estivo.

Nel corso della prima settimana di operatività, il servizio, che interessa i comuni di Alba Adriatica, Tortoreto e Martinsicuro, ha assicurato una presenza costante di pattuglie nelle aree maggiormente frequentate da residenti e turisti. L’attività svolta ha consentito di identificare oltre 400 persone e di sottoporre a controllo più di 150 veicoli e di denunciare tre soggetti.

Parallelamente, sono stati intensificati anche i controlli amministrativi presso le attività commerciali della fascia costiera, con verifiche mirate al rispetto della normativa vigente.

Nel corso del servizio, gli operatori sono intervenuti intercettando due veicoli che stavano procedendo a folle velocità, impegnati in quello che appariva un inseguimento presso il lungomare di Alba Adriatica. Gli agenti sono riusciti a bloccare le due auto identificando i conducenti e appurando che l’inseguimento era dovuto ad una lite per la restituzione di uno dei due veicoli, oggetto di un precedente prestito.

A seguito degli accertamenti eseguiti dagli agenti, uno dei soggetti coinvolti è stato denunciato all’autorità giudiziaria perché irregolare sul territorio nazionale. La sua posizione è al vaglio del locale ufficio immigrazione.

Inoltre gli agenti hanno sorpreso un cittadino tunisino con dell’hashish. Si trovava di notte sul lungomare di Alba Adriatica ed ha cercato di nascondersi alla vista della pattuglia, ma è stato bloccato dagli agenti e segnalato alla Prefettura.

L’attività della Volante Mare proseguirà per tutta la stagione estiva con controlli mirati e una presenza capillare sul territorio, al fine di prevenire reati, garantire il rispetto delle norme e assicurare condizioni di sicurezza a cittadini e visitatori che scelgono il litorale teramano per le proprie vacanze.




18 nuovi agenti di Polizia, la provincia di Teramo rafforza la sicurezza sul territorio. La soddisfazione del Sap

18 nuovi agenti di Polizia, la provincia di Teramo rafforza la sicurezza sul territorio. La soddisfazione del Sap

La segreteria provinciale Sap Teramo esprime soddisfazione per l’annuncio relativo
all’assegnazione di 18 nuovi operatori della Polizia di Stato in provincia di Teramo (di cui 12 alla
Questura di Teramo e 6 al Commissariato di Atri) tale risultato rappresenta un primo importante
passo avanti per il rafforzamento della sicurezza sul territorio e garantire un adeguato livello di
qualità lavorativa dei colleghi.
La nostra segreteria da ben due anni ha orientato l’attenzione, sia mediatica che politica, sul tema
della carenza di organici della Polizia di Stato nella provincia Teramana e ci teniamo a sottolineare
come il provvedimento costituisca una risposta concreta alle richieste avanzate dal Sindacato per
potenziare gli organici e garantire maggiore efficienza operativa e migliori condizioni di vita dei
colleghi impegnati su tutto il territorio provinciale.
Il rafforzamento degli organici consentirà di migliorare il controllo del territorio, sostenere il lavoro
quotidiano delle donne e degli uomini della Polizia di Stato e offrire ai cittadini un servizio più
efficace.
Naturalmente, restiamo in attesa delle assegnazioni destinate alle Specialità della Polizia di Stato,
che rappresentano un tassello fondamentale del sistema sicurezza. Continueremo la nostra azione
affinché nella provincia siano garantiti uomini, mezzi e strumenti adeguati alle reali esigenze
operative.
Il Sap Teramo ribadisce così il proprio impegno nel sostenere ogni iniziativa volta al
potenziamento delle risorse umane e professionali della Polizia di Stato, nella convinzione che
investire sugli operatori significhi rafforzare la sicurezza, la legalità e la presenza dello Stato al
servizio delle comunità del territorio.




Albanese arrestato per droga dalla Polizia: scatta il divieto di dimora nella provincia dell’Aquila

Albanese arrestato per droga dalla Polizia: scatta il divieto di dimora nella provincia dell'Aquila

La Polizia di Stato dell’Aquila nella giornata di lunedì 6 luglio ha arrestato un uomo sorpreso alla guida di un’autovettura sulla quale trasportava delle dosi di cocaina pronte allo spaccio.

In particolare alle ore 14,30 circa, durante il servizio d’Istituto, all’altezza dello svincolo autostradale di L’Aquila Ovest, l’attenzione degli agenti è stata attirata da un’autovettura Opel Corsa di colore nero le cui manovre di guida apparivano alquanto incerte.

Pertanto, gli agenti della Squadra Volante dell’Aquila hanno proceduto al controllo dell’autovettura, condotta da uomo, cittadino albanese classe ’89, che da subito ha mostrato un immotivato nervosismo e una particolare agitazione.

Tali elementi sintomatici, ritenuti indicativi della possibile sussistenza di circostanze meritevoli di ulteriore approfondimento, hanno indotto gli operanti a procedere alla perquisizione personale del soggetto, estesa al veicolo, dove sono stati rinvenuti, opportunamente occultati, quattordici involucri di cocaina ritenuti essere destinati all’attività di spaccio di sostanza stupefacente nel territorio del capoluogo.

Alla luce degli elementi raccolti l’uomo è stato tratto in arresto, con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente, e messo a disposizione dell’autorità giudiziaria che ha convalidato la misura e disposto il divieto di dimora nella provincia dell’Aquila.

Per il principio della presunzione di innocenza, la colpevolezza delle persone sottoposte ad indagine in relazione alla vicenda sarà definitivamente accertata solo ove intervenga sentenza irrevocabile di condanna.




Durante il controllo, si finge un’altra persona per nascondere la mancanza della patente: arrestato dalla Polizia di Stato

Durante il controllo, si finge un’altra persona per nascondere la mancanza della patente: arrestato dalla Polizia di Stato

Un equipaggio del Reparto Prevenzione Crimine Abruzzo, impiegato a supporto della Squadra Volante della Polizia di Stato, ha arrestato un 37enne che, durante un controllo, avrebbe fornito false generalità per nascondere il fatto di essere senza patente. L’episodio è avvenuto nel pomeriggio del 4 luglio, in zona San Donato, nell’ambito dei servizi di controllo del territorio disposti dalla Questura. Fermato mentre era alla guida di un’auto, l’uomo avrebbe dichiarato un’identità diversa dalla propria. Le risposte evasive e il nervosismo mostrato durante il controllo hanno insospettito gli agenti, che hanno deciso di approfondire gli accertamenti.

Dalle verifiche è emerso che il 37enne era sprovvisto della patente di guida e che avrebbe fornito false generalità proprio per cercare di nascondere tale circostanza. Per lui è quindi scattato l’arresto con l’accusa di falsa dichiarazione sulla propria identità resa a pubblico ufficiale.




Dalla pratica forense alla polizia: ecco chi è Monterisi, il nuovo dirigente della Squadra Mobile di Pescara

Dalla pratica forense alla polizia: ecco chi è Monterisi, il nuovo dirigente della Squadra Mobile di Pescara

Cambio della guardia. Il dottor Francesco Monterisi è il nuovo dirigente della Squadra Mobile di Pescara. Succede al Vice Questore Aggiunto Gianluca Di Frischia, destinato ad altro incarico.

Il vice questore aggiunto, 50 anni, di origini pugliesi, ha conseguito la laurea in Giurisprudenza all’università degli studi di Bari Aldo Moro e ha svolto la pratica forense per l’abilitazione al patrocinio legale.

Il suo percorso in Polizia inizia nei primi anni Duemila con la qualifica di ispettore, all’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura di Bologna, dove ricopre il ruolo di capoturno delle volanti, Successivamente, nella Divisione Anticrimine, viene nominato responsabile delle Misure di prevenzione personali e patrimoniali.

Nel 2015, superato il relativo concorso, frequenta il corso di formazione per commissari della Polizia di Stato alla Scuola Superiore di Polizia di Roma, conseguendo il master in Scienza della sicurezza.

Nel 2018 è nominato dirigente dell’Ufficio del Personale, Tecnico-logistico e Contabile della Questura di Rimini, ricoprendo contestualmente l’incarico di Vice Dirigente dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico.

Nel 2019 viene trasferito alla Questura di Ancona come dirigente della Sezione Criminalità Organizzata della Squadra Mobile, assumendo anche l’incarico di Vice Dirigente.

A gennaio 2023 diventa direttore della neo costituita Sezione Investigativa del Servizio Centrale Operativo di Ancona (SISCO), articolazione specializzata a competenza distrettuale per la regione Marche.

Nel 2024, trasferito al Servizio Centrale Operativo, assume l’incarico di direttore della 1ª Sezione della IV Divisione, con competenza in materia di accertamenti patrimoniali e reati economico-finanziari.

Dal 24 giugno 2026 è dirigente della Squadra Mobile di Pescara.




L’avvocato De Marco: “Guidava Ciarelli”. Si indaga per chiarire le zone d’ombra. La solidarietà del Prefetto di Pescara

L'avvocato De Marco: "Guidava Ciarelli". Si indaga per chiarire le zone d'ombra. La solidarietà del Prefetto di Pescara

Guidava Massimo Ciarelli. Lo ha detto l’avvocato Giancarlo De Marco ai microfoni del Tg3 Abruzzo. Giancarlo De Marco è il legale della mamma di Ciarelli. E ha fatto chiarezza sul fatto, perché le prime voci davano il 43enne in semilibertà alle spalle di un guidatore sullo scooter. E, invece, no, guidava Ciarelli che è stato rinosciuto dai carabinieri, mercoledì sera, sin da Montesilvano. E’ stato seguito fino all’alt, nel tratto tra Città Sant’Angelo e Silvi, e l’inseguimento visto che non si è fermato. De Marco fornisce una versione dei fatti che ha comunque bisogno di approfondimenti e di ulteriori indagini.

Le indagini sono curate dagli agenti della polizia stradale di Teramo. Intanto si attende che il pubblico ministero Elisabetta Labanti, della Procura di Teramo, disponga l’autopsia sulla salma.  

Secondo quanto stabilito, Ciarelli non sarebbe potuto uscire dal comune di residenza, Pescara, e questo potrebbe essere il motivo per cui lo scooter non si sarebbe fermato all’alt dei carabinieri. Ciarelli era stato condannato per l’omicidio Rigante. Era in semilibertà.

La sera dell’omicidio Rigante – primo maggio 2012 – era con il fratello gemello e altri tifosi in un appartamento al piano terra di via Polacchi, quando Ciarelli, arrivò insieme a due suoi cugini. Con una pistola, Ciarelli colpì sul gluteo Rigante, che poco dopo morì.
Inizialmente Ciarelli era stato condannato a 30 anni, poi ridotti a 17 dopo l’annullamento dell’aggravante della premeditazione da parte della Cassazione e la successiva rimodulazione della pena, nel 2017, da parte della Corte d’assise d’appello di Perugia.
Lo scorso anno aveva ottenuto la semilibertà e di sera, alle 21, doveva rientrare in carcere. La famiglia di Ciarelli farà di tutto per fare chiarezza e ottenere giustizia qualora dovessero emergere delle responsabilità. Intanto, i carabinieri hanno incassato la solidarietà del Prefetto di Pescara: “Hanno fatto il loro dovere”, ha detto Luigi Carnevale che ha soprattutto espresso cordoglio e vicinanza alla famiglia di Massimo Ciarelli.




A Pescara un giovane coraggioso fa arrestare alla Polizia una coppia di ladri

A Pescara un giovane coraggioso fa arrestare alla Polizia una coppia di ladri

Furto all’interno di un locale: identificata e denunciata dalla Polizia di Stato una coppia di giovani.

È accaduto nella serata del 23 giugno, quando una coppia di giovani, per l’appunto, formata da un ragazzo di 21 anni e una ragazza di 18, ha sottratto una borsa lasciata incustodita sui divanetti di un locale. All’interno si trovavano documenti personali e un portafoglio di marca.

A notare i movimenti sospetti dei due è stato un giovane presente sul posto che, dopo aver accertato il furto, li ha seguiti e ha contattato il numero di emergenza.

L’intervento tempestivo degli agenti delle Volanti ha permesso di identificare la coppia e recuperare parte della refurtiva, nascosta nel frattempo sotto una siepe. Durante i controlli è stata inoltre rinvenuta della sostanza stupefacente, abbandonata poco prima dell’arrivo della pattuglia.

La refurtiva è stata restituita al legittimo proprietario, mentre i due giovani sono stati denunciati.




A Pescara la Polizia arresta due persone per spaccio di cocaina

A Pescara la Polizia arresta due persone per spaccio di cocaina

Continuano i servizi di contrasto allo spaccio di stupefacenti da parte della Polizia di Stato, nel corso dei quali gli agenti della Squadra Mobile della Questura di Pescara hanno proceduto ad altri due arresti.

Si tratta di un 35enne della provincia di Pescara e di una 41enne pescarese, il primo disoccupato e la seconda impiegata, entrambi trovati in possesso di cocaina.

Gli investigatori, a seguito di mirati servizi di osservazione, hanno accertato che il 35enne svolgeva il ruolo di “rider” di sostanze stupefacenti. Dopo averlo visto cedere cocaina ad alcuni soggetti locali, gli agenti hanno eseguito una perquisizione in una stanza di un B&B cittadino nella sua disponibilità, dove hanno rinvenuto 45 grammi di cocaina nascosti all’interno di una scarpa. La sostanza era confezionata in tre involucri e già suddivisa in piccole dosi pronte per la vendita.

Nel corso della perquisizione è stata inoltre sequestrata la somma di 2.570 euro in contanti, trovata nell’armadio della stanza e ritenuta riconducibile all’attività di spaccio. L’uomo è stato quindi condotto presso la locale Casa Circondariale.Gli ulteriori accertamenti investigativi hanno portato all’individuazione di un appartamento nella zona di San Donato, occupato da una donna e un uomo. La successiva perquisizione ha consentito di rinvenire, all’interno di un ripostiglio, otto involucri sottovuoto e termosaldati contenenti complessivamente 105 grammi di cocaina, suddivisa in numerose dosi pronte per essere immesse sul mercato.




Operazione antidroga ad Avezzano: una denuncia e un arresto della Polizia

Operazione antidroga ad Avezzano: una denuncia e un arresto della Polizia per droga

La Polizia di Stato del’Aquila ha arrestato un cittadino marocchino e denunciato un connazionale per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

Nello specifico, gli agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Avezzano, impegnati negli ordinari servizi di controllo del territorio, nel capoluogo marsicano, hanno notato un uomo a bordo di una bicicletta che alla loro vista ha tentato di allontanarsi repentinamente.

Insospettiti dall’atteggiamento, i poliziotti hanno bloccato il soggetto, un cittadino marocchino già noto alle forze dell’ordine per spaccio di sostanze stupefacenti.

All’esito di un controllo sommario lo straniero è stato trovato in possesso di due involucri contenenti sostanza stupefacente del tipo cocaina.

Visto il comportamento poco collaborativo dell’uomo, gli agenti hanno effettuato una perquisizione nella sua abitazione, rinvenendo ulteriori involucri contenenti cocaina, sostanza da taglio, oltre a numerose banconote per oltre un migliaio di euro sulla cui provenienza l’uomo non ha saputo fornire spiegazioni.

Nel corso dell’operazione, gli agenti hanno constatato la presenza nell’appartamento di un altro cittadino marocchino, anch’egli pluripregiudicato per reati inerenti sostanze stupefacenti. Estesa la perquisizione alla stanza di quest’ultimo, sono state rinvenute alcune dosi di sostanza stupefacente ed un bilancino di precisione.

Entrambi sono stati condotti presso gli uffici del Commissariato per gli accertamenti di rito, all’esito dei quali il cittadino fermato in strada è risultato, altresì, irregolare sul territorio ed è stato tratto in arresto e portato in carcere; il connazionale è stato, invece, denunciato a piede libero per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.




Nel Teramano preso complice della tentata rapina all’ufficio postale di Villa Tordinia

Nel Teramano preso complice della tentata rapina all'ufficio postale di Villa Tordinia

 Un uomo in manette. È accusato di essere il complice e il basista della tentata rapina all’Ufficio Postale di Villa Tordinia e dopo un’attività di indagine è stato arrestato dalla Polizia di Stato un uomo residente in Provincia di Teramo.

I fatti risalgono al 12 luglio 2025, quando un uomo proveniente da fuori regione, armato di pistola, al momento dell’apertura della filiale aveva assalito una dipendente dell’Ufficio Postale. Dopo una colluttazione, l’uomo, a causa delle urla della donna, si era dato alla fuga senza essere riuscito ad asportare nulla. Nella fuga aveva abbandonato la pistola semiautomatica, poi rivelatasi una replica, fascette in plastica e nastro da pacchi.

L’attività posta della Squadra Mobile aveva portato a rintracciarlo il giorno successivo nel Comune di Crognaleto Frazione Aprati, mentre era a bordo di un’autovettura condotta dal suo complice. I due uomini erano stati sottoposti a perquisizione che aveva consentito di rinvenire nastro adesivo, fascette in plastica, la scatola e lo scontrino di acquisto della replica di pistola semiautomatica, nonché i vestiti indossati da uno dei due al momento della tentata rapina.




A Pescara arresti e denunce per droga: la Polizia sequestra 2,5 chilogrammi di hashish

A Pescara arresti e denunce per droga: la Polizia sequestra 2,5 chilogrammi di hashish

Ancora droga, ancora arresti a Pescara. La Polizia di Stato ha fermato un 23enne ed un 54enne, chiamati a rispondere di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio; altre due, invece, sono state denunciate.

L’inchiesta è partita da una segnalazione giunta tramite YouPol, l’applicazione che consente ai cittadini di inviare, anche in forma anonima, informazioni su episodi di spaccio, bullismo, violenza domestica e altri contesti illeciti. Proprio l’utilizzo dell’app, in più occasioni, è stato evidenziato dal Questore di Pescara Carlo Solimene, come valido strumento di collaborazione tra cittadini e forze dell’ordine.

Gli accertamenti condotti dagli agenti della squadra mobile hanno riguardato un condominio in cui erano stati segnalati movimenti sospetti. Le indagini hanno portato a una perquisizione domiciliare nei confronti delle due persone successivamente arrestate. Nel corso dell’operazione i poliziotti hanno sequestrato oltre due chilogrammi e mezzo di hashish (sostanza stupefacente psicotropa derivata dalle infiorescenze femminili della pianta di cannabis), un bilancino elettronico e tutto il materiale necessario per il confezionamento delle dosi.

Il 23enne ed il 54enne sono stati arrestati e altre due persone sono state denunciate in stato di libertà per il medesimo reato. L’attività si inserisce nel piano di implementazione del controllo integrato del territorio nelle aree periferiche della città, in particolare nel quartiere Rancitelli.




Rapina aggravata e minacce di morte: Polizia e Carabinieri arrestano tre giovani a Pescara

Rapina aggravata e minacce di morte: Polizia e Carabinieri arrestano tre giovani a Pescara

Ancora criminalità. Arresto congiunto della Polizia di Stato e dell’Arma dei Carabinieri nei confronti di tre giovani autori di rapina.

Nel corso di un intervento congiunto, gli agenti delle Volanti della Questura e i Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Pescara hanno arrestato in flagranza tre giovani di 19, 20 e 23 anni, gravemente indiziati di rapina aggravata in concorso.

L’attività è partita dalla segnalazione di quattro ragazzi sospetti che si stavano allontanando da un condominio della riviera. Alla richiesta di spiegazioni, uno dei giovani avrebbe estratto un coltello minacciando i presenti di morte prima di fuggire verso il centro città.

Grazie alla descrizione fornita e al coordinamento tra Questura e Carabinieri, le pattuglie sono riuscite in pochi minuti a intercettare tre dei quattro sospetti. Gli accertamenti hanno poi permesso di ricostruire che poco prima era stato commesso un furto in appartamento nello stesso condominio, con porta d’ingresso forzata e furto di denaro e oggetti di valore.

Al termine delle formalità di rito, i tre giovani sono stati trasferiti presso la locale Casa Circondariale.