Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica: focus su Pescara e sulle strategie di prevenzione e controllo del territorio

Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica: focus su Pescara e sulle strategie di prevenzione e controllo del territorio

Si è svolta al Palazzo del Governo, una riunione del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, presieduta dal Prefetto di Pescara, Luigi Carnevale, alla presenza del sindaco Carlo Masci e dei vertici delle forze di polizia provinciali, incentrata sul tema dell’ordine e della sicurezza pubblica, con particolare attenzione alle dinamiche che interessano il capoluogo di provincia.

Il Prefetto ha espresso, innanzitutto, apprezzamento per l’incessante attività che le forze di polizia stanno svolgendo sul territorio e che ha permesso, anche di recente, in diversi episodi, di individuare, a distanza di pochissimo tempo dal compimento di fatti criminosi, i relativi responsabili, grazie all’efficace coordinamento tra le diverse componenti del sistema sicurezza.

Un risultato fondamentale, indice di un lavoro di squadra sinergico che vuole lanciare un segnale ben preciso: la presenza fattiva dello Stato e delle sue istituzioni in ogni spazio della città, per assolvere al duplice compito della prevenzione e del contrasto dei fenomeni criminosi, così da garantire condizioni di sicurezza e vivibilità in linea con le aspettative di cittadini e visitatori, anche in considerazione dell’imminente avvio della stagione estiva e del conseguente incremento di afflusso di turisti e visitatori.

In tale contesto è stato concordato un ulteriore rafforzamento delle attività di controllo e monitoraggio del territorio, nell’ambito di iniziative condivise finalizzate alla tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica, che prevedono il coinvolgimento della Polizia Locale, in grado di fornire un contributo rilevante anche sul piano della prevenzione e dell’attività investigativa, tramite il servizio di videosorveglianza di cui dispone.

Proprio l’azione coordinata delle Forze di Polizia e la programmazione di specifici servizi di controllo “ad alto impatto” – ha concluso il Prefetto – costituiscono gli strumenti migliori per accrescere la percezione di sicurezza da parte della collettività, rendendo il capoluogo maggiormente attrattivo, all’altezza delle opportunità che è in grado di offrire, e i risultati raggiunti in questi giorni ne sono la dimostrazione tangibile.




La pensione che non arriva, l’intervento del Prefetto e gli uffici che sbloccano la pratica del giornalista all’Inps

La pensione che non arriva, l'intervento del Prefetto e gli uffici che sbloccano la pratica del giornalista all'Inps

Paolo Mastri è un giornalista che non si ferma al primo ostacolo. Anzi! E così per tutelare i propri interessi è stato costretto a scrivere al Prefetto di Pescara. In ballo l’erogazione della pensione maturata dopo anni di lavoro. Mastri è stato una colonna de Il Messaggero nonché uno dei giornalisti più apprezzati. Ha una carriera alle spalle che parla meglio di qualsiasi parola o attributo. Ha deciso di andare in pensione, ma i soldi non arrivavano. Mesi e mesi di stallo. Roba da far saltare i nervi, anche perché veniva “rimbalzato” da tre diversi uffici Inps, l’ente che eroga le pensioni dei giornalisti dal luglio 2022, dopo lo scioglimento dell’Inpgi.

I tre uffici, quello di Pescara e due di Roma – Polo Flaminio e Polo San Giovanni- non sembravano dialogare tra loro e Paolo Mastri, il giornalista di origine aquilana in attesa della sua pensione, ha deciso di rivolgersi al rappresentante dello Stato, a Pescara. Ha preso carta e penna e ha scritto. D’altronde scrivere è sempre stato il suo mestiere, oltre che passione.  E ha raccontato al Prefetto quello che gli stava accadendo.

Pochi giorni dopo l’arrivo a destinazione della lettera e la denuncia su Professione Reporter, è avvenuto -dice Mastri- “il miracolo di San Giovanni, inteso come omonimo Polo Inps. Per conseguenza della denuncia giornalistica di un impiccio burocratico che fino a due giorni fa appariva irrisolvibile. Oppure per effetto di un intervento istituzionale che restituisce umanità e senso a una pubblica amministrazione troppo spesso votata al culto delle procedure più che alla cultura dell’obiettivo. O tutte le cose insieme”. 

Dopo aver ricevuto la disperata lettera, il Prefetto di Pescara, Luigi Carnevale, si è attivato. Il clamore e la pubblicità data al caso dal sito che si occupa di problemi di giornalismo e informazione hanno agevolato l’evoluzione della pratica.  “La comunicazione tra uffici che da mesi risultava impossibile -dice Mastri- si è come per incanto attivata e in pochi giorni le tessere del mosaico sono andate al loro posto. Riceverò il primo assegno, arretrati compresi, il primo giugno. Ancora due mesi di attesa ma vuoi mettere passare da fine pena mai a pensione in vista?”. Altri colleghi hanno avuto o hanno problemi del genere. La strada percorsa da Mastri potrebbe essere un’idea per i tanti che aspettano…




Lavori dell’Aca alla rete idrica: disagi per 250mila persone dal 13 al 15 aprile

Lavori dell'Aca alla rete idrica: disagi per 250mila persone dal 13 al 15 aprile

L’Aca S.p.A. ha comunicato che nelle giornate del 13 e 14 aprile 2026 saranno eseguitii interventi tecnici sulla condotta adduttrice Giardino, una delle principali infrastrutture del sistema acquedottistico che serve la Val Pescara.

I lavori, inseriti nel programma di manutenzione straordinaria e potenziamento delle reti e sostenuti anche da fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), sono finalizzati a migliorare l’efficienza, la sicurezza e la resilienza del servizio idrico.

Per consentire l’esecuzione delle operazioni in condizioni di sicurezza, si renderà necessaria la sospensione temporanea dell’erogazione di acqua potabile dalle ore 6 del 13 aprile alle ore 6 del 14 aprile, per una durata complessiva di circa 24 ore.

La condotta Giardino rappresenta un’arteria fondamentale del sistema idrico: attraverso di essa viene garantito l’approvvigionamento a 22 Comuni, per una popolazione complessiva di circa 250 mila abitanti. La complessità degli interventi – che prevedono, tra le altre attività, la sostituzione e manutenzione di valvole e organi idraulici, la separazione delle adduttrici, il consolidamento di tratti critici e la verifica delle infrastrutture accessorie – richiede lo svuotamento completo della condotta.

Il ritorno alla normalità avverrà in modo progressivo: già nel corso del 14 aprile si assisterà a una graduale riattivazione del servizio, anche se potranno verificarsi cali di pressione o temporanei disservizi. Il completo ripristino delle condizioni ordinarie è previsto entro il 15 aprile.

Per limitare i disagi, l’Aca ha predisposto un piano straordinario di emergenza. In particolare, sarà garantita la fornitura idrica alle utenze sensibili – tra cui ospedali, strutture sanitarie e socio-assistenziali, servizi pubblici essenziali e istituti penitenziari – attraverso un sistema di autobotti dislocate sul territorio in coordinamento con i Comuni.

Contestualmente, è stato richiesto un incremento della fornitura idrica al gestore Ruzzo per i giorni 13, 14 e 15 aprile, al fine di accelerare le operazioni di riempimento della rete, soprattutto lungo la dorsale litoranea tra Silvi e Città Sant’Angelo.

Le operazioni saranno svolte in stretto coordinamento con le istituzioni locali e in collaborazione con la Prefettura di Pescara, al fine di garantire una gestione efficace dell’intervento e un’adeguata informazione alla popolazione.

“Si tratta di lavori complessi ma indispensabili – sottolinea la presidente dell’ACA Giovanna Brandelli – che consentiranno di rafforzare in maniera significativa l’affidabilità della rete e la qualità del servizio nel medio-lungo periodo”. A Chieti il sindaco Ferrara ha predisposto un’ordinanza per chiudere le scuole di ogni ordine e grado.