Fratelli d’Italia contro Francesco Menna, ecco cosa c’è dietro l’attacco a uno dei papabili candidati alla presidenza della Regione

Da qualche mese c’è un (sospetto) tiro al bersaglio su Francesco Menna, sindaco Dem di Vasto nonché presidente della Provincia di Chieti. Un attacco concentrico del centrodestra, in particolare degli uomini di Fratelli d’Italia. Ci sta, è il gioco della politica. E di chi compie delle scelte. Ci sta il giusto, però. Questo attacco concentrico su Menna non è frutto solo di scelte opinabili compiute a Vasto e a Chieti. E non è nemmeno del tutto dovuto al fatto che l’anno prossimo si voterà per il rinnovo del consiglio comunale di Vasto e Menna ha esaurito i suoi due mandati. Quindi decadrà anche da presidente della Provincia di Chieti. Ci sono le grandi manovre a Vasto, sia nel centrosinistra che nel centrodestra. Ultimamente non è sfuggito che agli attacchi di Fratelli d’Italia non si sono uniti né gli uomini di Forza Italia né quelli della Lega. Vanno in ordine sparso, per ora. Prospero e Magnacca (da San Salvo) fanno politica: attaccano, polemizzano e cercano di denigrare il lavoro di Menna. Il quale replica per le rime. Lo fa attraverso i social: con prese di posizione che suscitano dibattito. Tutto normale. Anche Marsilio che se la prende con Menna per le ex stazioni della Via Verde è normale. Non il linguaggio e il tono, però. Davvero fuoriluogo e sopra le righe. A tutto c’è un limite nella politica, e in Abruzzo i toni non sono così rudi come a Roma. C’è maggiore moderazione. A Chieti ha fatto passare gli insulti a Ferrara e Legnini come eccessi da campagna elettorale, ma il linguaggio descrive il personaggio. E certe esternazioni (“Quando cresci? Smettila di fare il bambino”) riferite a Menna superano il limite del buonsenso e della lotta politica.
Perché c’è Menna nel mirino di Fratelli d’Italia? La risposta potrebbe essere la seguente. Nel 2027 il sindaco Dem si farà da parte in Comune e in Provincia e corre voce che il PD possa proporlo come candidato presidente della Regione alle prossime elezioni quando, nel 2029, dall’altra parte della barricata non ci sarà più Marsilio che tornerà a Roma perché ha esaurito i suoi due mandati da presidente della giunta. Fratelli d’Italia, non è un mistero, proporrà Pierluigi Biondi che nel 2027, come Menna, finirà il mandato di sindaco, all’Aquila. All’orizzonte, quindi, potrebbe esserci una sfida tra Biondi e Menna. Anche se – va detto – Carlo Masci (Forza Italia) avrebbe delle riserve al riguardo. E così Fratelli d’Italia – che sul piano della comunicazione è un passo avanti – starebbe iniziando il lavoro di “demolizione” del personaggio che il centrosinistra potrebbe lanciare nell’arena elettorale. Corre voce, perché poi nel centrosinistra non mancano i personaggi che nutrono speranze di ottenere la candidatura a presidente della Regione. Lo stesso D’Amico vorrebbe riprovarci, per non parlare del sindaco di Teramo D’Alberto. Paolucci si è autocandidato per le eventuali suppletive del dopo Bagnai alla Camera. Legnini è sereno sul trono di Chieti perché sa che sarà il candidato presidente della Provincia di Chieti per il centrosinistra l’anno prossimo quando decadrà Francesco Menna per aver finito di fare il sindaco. Nel frattempo, si combatte, su tutti i fronti. E’ la politica bellezza!