L’appello della figlia del pescatore disperso sul Trigno diretto a Ortona: non sospendete le ricerche

L'appello della figlia del pescatore disperso sul Trigno diretto a Ortona: non sospendete le ricerche

C’è la figlia in prima linea. «Sento il bisogno di lanciare un appello: chiedo che le ricerche di mio padre non si fermino e vengano intensificate il più possibile». È un grido che attraversa il dolore e diventa richiesta concreta quello affidato ai social da Angelica, 22 anni, figlia maggiore di Mino Racanati, il 53enne di Bisceglie disperso nel fiume Trigno dallo scorso giovedì 2 aprile, in seguito al crollo del ponte sulla statale 16 Adriatica, nel territorio di Montenero di Bisaccia.
Da questa mattina, 9 aprile, le attività di ricerca sono giunte all’ottavo giorno, mentre il tempo continua a rappresentare un fattore decisivo in operazioni rese difficili dalle condizioni del fiume e dalle conseguenze del maltempo che aveva già caratterizzato quella tragica giornata.

«In questo momento sto vivendo un dolore enorme, ma anche una forte angoscia che cresce ora dopo ora. Ogni minuto che passa è fondamentale. Il tempo, in situazioni come questa, può fare la differenza, e noi non possiamo permetterci di perderlo. Chiedo alle istituzioni, alla procuratrice di Larino Elvira Antonelli e a tutte le forze coinvolte di fare tutto il possibile, di utilizzare ogni mezzo disponibile e di ampliare le ricerche anche nelle zone limitrofe. Mio padre merita di essere cercato senza sosta» ha rimarcato con forza la figlia dell’operatore marittimo, che quella mattina era diretto a Ortona.




Crollo del ponte sul fiume Trigno: quinto giorno di ricerche del pescatore (diretto a Ortona) scomparso

Crollo del ponte sul fiume Trigno: quinto giorno di ricerche del pescatore (diretto a Ortona) scomparso

Sono trascorsi cinque giorni dalla scomparsa del pescatore Domenico Racanati, 53 anni di Bisceglie, diretto a Ortona, mentre transitava sulla statale 16  all’altezza del ponte sul fiume Trigno, a Montenero di Bisaccia, nel momento del crollo a causa del maltempo che la scorsa settimana ha creato gravi danni in Molise e Abruzzo. Era al telefono con la moglie quando di colpo si è interrotta la conversazione.  Dalla sera del 2 aprile, quando la famiglia ha dato l’allarme, proseguono le ricerche. Anche nella giornata di Pasquetta i Vigili del Fuoco sono stati impegnati con un dispositivo operativo complesso lungo l’area tra il fiume e la foce. Sono stati ritrovati la targa e un paraurti incagliati in pezzi di legno e detriti.  L’uomo doveva raggiungere Ortona, dove avrebbe dovuto iniziare una nuova attività legata alla pesca, ma non è mai arrivato a destinazione. Quel tratto di strada era stato interdetto al traffico dall’Anas, appunto per il maltempo. Due auto sono passate, nonostante il divieto: una è transitata indenne, l’altra (probabilmente la Fiat Bravo di Racanati) dovrebbe essere stata inghiottita.

Le operazioni di ricerca vanno avanti anche  nelle ore notturne grazie all’impiego di una torre fari, utilizzata per garantire visibilità nelle attività che possono essere svolte anche al buio. Il dispositivo di ricerca coinvolge squadre provenienti dal Comando di Campobasso e da altri comandi, con un dispiegamento di mezzi e specializzazioni su più fronti.

Stanno operando i sommozzatori, impegnati nella perlustrazione del fiume con strumentazioni per scandagliare fondali resi particolarmente difficili dalla torbidità dell’acqua e dalla visibilità nulla. In azione anche il nucleo SAPR con droni, utilizzati soprattutto nelle aree più difficili da raggiungere, e i nuclei SAF (Speleo alpino fluviali) per il controllo delle rive fangose e del litorale, invaso da detriti e residui vegetali.

A supporto delle operazioni sono presenti anche gli specialisti TAS (Topografia applicata al soccorso), che curano la georeferenziazione delle aree ispezionate, insieme agli operatori della Sala operativa impegnati nella gestione dell’Unità di comando locale, che funge da centro mobile di coordinamento. Sul campo anche personale specializzato nel rischio acquatico, oltre a moto d’acqua e imbarcazioni per il controllo dei tratti di mare oltre la foce del fiume.

Le ricerche si estendono anche lungo il litorale, con l’impiego di mezzi anfibi e supporto logistico garantito da furgoni dedicati al personale impegnato nello scenario operativo.

Nel briefing svolto nella serata di domenica sono state analizzate le attività già effettuate e pianificati gli interventi per oggi. Tra le operazioni previste anche l’impiego del gruppo GOS-MMT (mezzi movimento terra) per la rimozione di tronchi e accumuli di materiale trasportati dalla piena, in particolare nell’area della foce, e per l’ispezione dei tratti di spiaggia sottostanti.




Crollo del ponte sul fiume Trigno: si cercano l’auto e il corpo del pescatore diretto a Ortona

Crollo del ponte sul fiume Trigno: si cercano auto e corpo del pescatore diretto a Ortona

Una targa e un paraurti incastrati tra un pilone e i detriti trascinati dalla corrente. È la svolta  nelle ricerche di Domenico  Racanati, il pescatore 53enne di Bisceglie disperso  dopo il crollo del ponte sulla Statale 16 avvenuto giovedì mattina. Il ritrovamento è avvenuto  grazie all’incessante lavoro dei sommozzatori dei Vigili del Fuoco. Il numero di targa corrisponde alla vettura, una Fiat Bravo, del 53enne, che si stava recando a Ortona per lavoro proprio mentre il fiume Trigno, in piena, sventrava la struttura stradale. Racanati era partito per consegnare alcuni documenti al nuovo datore di lavoro. Era un pescatore Racanati. E presto avrebbe iniziato con un armatore di Ortona. Secondo la ricostruzione della Procura di Larino, l’auto di Racanati non avrebbe dovuto trovarsi su quel tratto, già chiuso al traffico con barriere New Jersey. “Due vetture sono passate nonostante i divieti, probabilmente guidate da Google Maps verso strade alternative per raggiungere Vasto”, ha spiegato la procuratrice Elvira Antonelli. La prima auto è riuscita a superare il tratto che stava cedendo, dando poi l’allarme; la seconda, quella di Racanati, è stata invece inghiottita dal collasso della carreggiata .Le operazioni di soccorso vedono impegnati i Vigili del Fuoco con mezzi fluviali e aerei, la Guardia Costiera e la Guardia di Finanza, che monitora la foce del fiume con un elicottero e motovedette nel timore che la corrente abbia trascinato il veicolo al largo.  Il fascicolo aperto dalla Procura è per crollo colposo, un’ipotesi di reato che potrebbe aggravarsi in caso di tragico ritrovamento del corpo del pescatore biscegliese.