Sindaco ed ex sindaco di Pescara. Entrambi d’accordo con la scelta della Regione di rinviare al 2029 la fusione per creare la Nuova Pescara. Parola a Carlo Masci e Luigi Albore Mascia, entrambi di Forza Italia.
“Io credo che la scelta del consiglio regionale sia stata una scelta ponderata, molto riflettuta, che ci dà la possibilità di lavorare bene altri due anni per raggiungere meglio un obiettivo che i cittadini hanno chiesto nel 2014. Quelli che pensano che tutto sia facile e tutto si faccia rapidamente dovrebbero riflettere su quello che si sta facendo”, ha detto il primo cittadino Carlo Masci, “stiamo unendo tre città che hanno avuto una storia diversa e questa fusione è la prima del genere in Italia. Facciamo da apripista per cui dobbiamo fare tutto bene, non in maniera approssimativa. E se c’è stata una valutazione tecnica che ha ritenuto che ci volesse più tempo per lavorare e per fare tutto bene, il consiglio regionale ha recepito questo passaggio. Sappiamo che dobbiamo rimboccarci le maniche per completare le tante opere in corso e per avviarne altre”, ha aggiunto il sindaco, “per far crescere questa città e fare in modo che quando arriverà l’appuntamento della nuova città tutto questo territorio vasto al centro dell’Italia, in una posizione strategica, potrà giocarsi le sue carte confrontandosi con realtà come la nostra o forse diventate più piccole di noi, perché noi saremo cresciuti. Ognuno ha le proprie idee su questo tema, le proprie rivendicazioni, e sono tutte accettabili e valide ma in democrazia è la maggioranza a decidere, alla fine, assumendosi la responsabilità del fare con realismo e pragmatismo. Comprendo anche le perplessità dei miei colleghi di Montesilvano e Spoltore”, sostiene, “ci abbiamo ragionato molto e ascoltando gli altri anch’io ho rivisto le mie posizioni, ma resto convinto che insieme potremo trovare una formula per fare in modo che questo territorio sia più grande e più performante e che i cittadini possano avere una qualità della vita migliore, perché l’obiettivo è questo. Quanto ad un possibile nuovo referendum, così come era consultivo nel 2014 lo sarà anche qualsiasi altra eventuale consultazione futura. È sempre la Regione ad avere in mano il pallino e sono contento che finalmente la Regione entri direttamente nel processo di fusione perché forse è mancato fino a oggi questo elemento determinante. La fusione non è più lasciata ai singoli Comuni, che non avevano e non hanno la forza di muoversi su un processo di aggregazione che va ben oltre le singole realtà”.
Sulla stessa lunghezza d’onda Luigi Albore Mascia, presidente della commissione statuto: “”Io da sempre sono abituato a vedere il bicchiere mezzo pieno, per riempirlo di contenuti. E anche oggi, all’indomani della votazione in consiglio regionale di un emendamento sulla Nuova Pescara, ribadisco la mia visione: siamo di fronte a un bicchiere mezzo pieno che vogliamo colmare, per raggiungere l’obiettivo della fusione”, le prole dell’ex sindaco. “Oggi la Commissione ha preso atto delle nuove scadenze, fissate nell’emendamento di ieri, e soprattutto degli adempimenti fissati. E ha preso atto che per la realizzazione di uno statuto, che sarà la spina dorsale, l’architettura del nuovo Comune di Pescara, queste competenze sono rimaste comunque una prerogativa degli organi di indirizzo politico e quindi delle Commissioni che io presiedo, sia a livello comunale, con la Commissione Statuto di Pescara, sia a livello intercomunale, e cioè la Commissione Statuto che fa capo ai Comuni di Pescara, Montesilvano e Spoltore”, ha detto Albore Mascia.
Albore Mascia ha riflettuto anche sulla eventualità di un nuovo referendum, dopo quello del 2014 che ha dato il via libera alla fusione. “Il percorso per arrivare al nuovo Comune di Pescara è avviato, aveva bisogno di essere in qualche modo revisionato. L’emendamento che è stato approvato ieri dà questa opportuna revisione, quindi la mia preoccupazione è quella di lavorare per realizzare il nuovo Comune di Pescara e dare seguito a ciò che è stato determinato nel referendum del 2014. Se da una parte si deve prendere atto che le amministrazioni che si sono avvicendate sono in ritardo, anche per giustificazioni fondate, dall’altra bisogna considerare che questa attività è unica in Italia, originale e molto impegnativa, per cui noi continuiamo a lavorare per il nuovo Comune di Pescara. Non ho la sfera di cristallo per immaginare se ci sarà un referendum, ma quello che ho in mano oggi è un emendamento che stabilisce degli step temporali, delle attività e degli oneri a carico dei Comuni”. E’ chiaro il da farsi, da qui al 31 gennaio 2029, e il primo passaggio è la costituzione, attraverso una convenzione, di un’intesa calibrata tra i tre Comuni. “Io sono convinto che questo tempo sia sufficiente, ma soprattutto che ci sia l’impegno degli uomini e delle donne che sono stati chiamati a queste responsabilità”, ha proseguito Albore Mascia. Non manca una riflessione sulla proposta della Città metropolitana che porta la firma dell’onorevole Sottanelli, ampiamente dibattuta nella commissione presieduta da Albore Mascia. “La città metropolitana proposta dall’onorevole Sottanelli è una bellissima suggestione rispetto alla quale abbiamo appurato che c’è un iter parlamentare piuttosto complesso. Con l’approvazione della nuova legge elettorale si è entrati già in una fase pre-elettorale e quindi è molto difficile che possa essere valutata la proposta dell’onorevole Sottanelli, ma potrà essere riproposta nella futura legislatura. E la realizzazione del nuovo Comune di Pescara può addirittura dare maggiore forza all’idea di Sottanelli”, per Albore Mascia.