Anche dall’Abruzzo a Roma per lo sciopero degli operatori della sanità privata

Anche dall’Abruzzo a Roma in piazza i lavoratori della sanità privata AIOP–ARIS e delle RSA AIOP–ARIS, in occasione dello sciopero nazionale promosso da CISL FP, FP CGIL e UIL FPL. Migliaia in piazza.
Dal palco, l’intervento di Valerio Baboro per CISL FP Abruzzo Molise ha ribadito con forza una verità che non può più essere ignorata: non esiste qualità dei servizi senza dignità del lavoro.
“Non possiamo più accettare ritardi nei rinnovi contrattuali mentre cresce il divario tra pubblico e privato” – ha dichiarato – “chi ogni giorno garantisce servizi essenziali merita rispetto, tutele e un salario adeguato”.
Al centro della mobilitazione anche una richiesta chiara: legare gli accrediti delle strutture alla sottoscrizione di contratti rinnovati e allineati a quelli della sanità pubblica.
Un passaggio fondamentale per garantire equità, qualità dei servizi e rispetto del lavoro.
Dopo anni di attesa, i lavoratori della sanità privata e delle RSA chiedono risposte concrete: contratti rinnovati, diritti riconosciuti e condizioni di lavoro giuste.
“Il tempo è finito – ha concluso Baboro – senza contratto non c’è futuro, senza rispetto non c’è lavoro dignitoso”.
