Sangue sulle strade dell’Aquilano: una donna perde la vita a Scoppito in uno scontro
scritto da Redazione Abruzzo Popolare | 6 Novembre 2026
Sangue sulle strade dell’Aquilano. Tragico incidente stradale nel pomeriggio nella frazione di Sella di Corno, nel territorio di Scoppito. E’ morta una donna, Roxana, meglio conosciuta come Roxy, Puscasu. Lavorava come assistente nello studio dentistico dell’ex L’Aquila rugby Carlo Caione. In passato era stata per anni barista di un locale in centro. La sua scomparsa ha suscitato commozione nel capoluogo di regione.
Per cause da accertare, la sua automobile è andata a impattare contro un’autogru, finendo incastrata al di sotto del mezzo pesante. Nell’impatto ha perso la vita la donna alla guida della vettura; per lei non c’è stato nulla da fare.
Immediata la macchina dei soccorsi, sul posto sono giunti i sanitari del 118 unitamente all’elisoccorso, ma gli operatori non hanno potuto far altro che constatare il decesso di Roxana Puscasu.
Sanofi in Abruzzo: quando investire in competenze, innovazione e inclusione genera valore e impatto sul territorio
scritto da Redazione Abruzzo Popolare | 6 Novembre 2026
Si è tenuto, nella sede della Giunta Regionale dell’Abruzzo all’Aquila, l’evento “Fare RETE per fare Inclusione e Sviluppo in Abruzzo” un momento di confronto tra istituzioni, mondo accademico, impresa e associazioni, che ha ottenuto il patrocinio dell’Intergruppo Parlamentare Aree interne, comuni montani e isole minori del Senato della Repubblica e della Commissione Regionale Pari Opportunità del Consiglio regionale dell’Abruzzo.
Durante l’incontro si sono condivise esperienze, buone pratiche e prospettive sul valore degli investimenti in innovazione, inclusione e competenze e sulla collaborazione tra pubblico e privato come leva di valore per lo sviluppo del territorio.
Vi hanno preso parte rappresentanti del Senato della Repubblica, della Giunta della Regione Abruzzo, della Commissione Regionale Pari Opportunità del Consiglio regionale dell’Abruzzo (CPO), del Comune dell’Aquila, di Confindustria l’Aquila Abruzzo interno e di Confindustria medio Adriatico, dell’Ordine degli psicologi, dell’Università degli studi dell’Aquila, di KPMG, dell’Associazione pazienti abcdef, del Centro di coordinamento malattie rare Regione Abruzzo, FunniFin.
Per Sanofi “fare rete” significa mettere a sistema competenze, visioni e responsabilità diverse, creando le condizioni affinché istituzioni, imprese, università, associazioni e comunità possano contribuire insieme alla crescita del sistema salute, alla formazione di nuove figure professionali e allo sviluppo del territorio.
L’iniziativa ha approfondito le diverse dimensioni dell’impatto che un’azienda come Sanofi contribuisce a creare nel territorio in cui opera, sia esso di carattere economico, industriale e di innovazione, ma anche a favore dello sviluppo di una cultura di pari opportunità, di nuove competenze e di rafforzamento del dialogo con la comunità.
In questa prospettiva, Sanofi, CPO e l’Università degli Studi dell’Aquila hanno intenzione di avviare una collaborazione finalizzata a rafforzare il collegamento tra formazione universitaria e mondo del lavoro, con l’obiettivo di valorizzare il talento, promuovere competenze e favorire una maggiore consapevolezza delle opportunità professionali offerte dal settore delle Life Science. L’intesa, oggi in fase di discussione, nasce nel territorio abruzzese, e porrà particolare attenzione alla promozione di modelli professionali inclusivi, confermando il ruolo della collaborazione tra impresa e accademia come leva concreta per accompagnare le nuove generazioni nelle trasformazioni del lavoro e dell’innovazione.
Per Sanofi, infatti, investire nelle persone è una leva strategica di innovazione scientifica e crescita del territorio. Nel 2024 l’azienda ha investito 1,6 milioni di euro in formazione, erogando oltre 81.500 ore di aggiornamento professionale su intelligenza artificiale, digitalizzazione e competenze scientifiche avanzate. Competenze STEM che restano sul territorio e generano valore: il beneficio stimato per i dipendenti è di 3,8 milioni di euro. Inoltre, Sanofi è tra le prime aziende in Italia ad aver ottenuto la Certificazione sulla Parità di Genere (oltre ad altre per la responsabilità d’impresa e azienda Age friendly), con un Gender Pay Gap positivo del +3,9% a favore delle donne e il 43% delle posizioni manageriali ricoperte da figure femminili.
Nei confronti dei propri collaboratori, Sanofi investe in politiche inclusive: il programma “All Well” conta su tante iniziative di prevenzione del benessere psico-fisico, supporto alla genitorialità con 14 settimane di congedo parentale retribuito al 100% per entrambi i genitori, bonus neogenitori, programmi STEM per i figli dei dipendenti. I suoi Employee Business Resource Groups propongono e sviluppano tante attività per promuovere una cultura di equità di genere, inclusione LGBTQ+, accessibilità, disabilità e diversità culturale.
Diversità di genere nelle discipline STEM non è solo un valore etico, ma un motore di competitività per i territori che puntano sull’economia della conoscenza. Il benessere delle persone si traduce in comunità più forti e scientificamente consapevoli.
“Le sfide di innovazione, sostenibilità e inclusione non sono mai state così profondamente connesse. Per Sanofi fare rete significa contribuire concretamente allo sviluppo di un ecosistema in cui competenze ed esperienze sono supportate da imprese, istituzioni e comunità, ha dichiarato Marcello Cattani, Presidente e Ad di Sanofi Italia. Il modello di partnership pubblico-privato che ha visto in Abruzzo, a Scoppito, fiorire il progetto di trasformazione pluripremiato Columbus Workshop, ci spinge a promuovere un modello virtuoso da replicare in altri ambiti e in altre Regioni. Insieme potremo portare valore reale ai territori in termini di sviluppo.”
Quando si parla di inclusione, nelle Life Science, si fa riferimento a un concetto ampio e articolato, che coinvolge diversi livelli e responsabilità:
La capacità di creare contesti di lavoro equi, valorizzare le diversità e garantire pari opportunità.
Il modo in cui il sistema sanitario riesce a intercettare i bisogni delle persone, assicurando accesso effettivo e qualità lungo il percorso di cura.
La relazione con il territorio e con le comunità, e quindi il contributo che aziende e istituzioni possono offrire per ridurre le disuguaglianze e generare valore condiviso.
“Nell’ultimo anno la Regione Abruzzo ha avviato una concreta azione tesa ad evitare la fuga di cervelli dal territorio, qualificando il lavoro dei propri giovani laureati. Siamo sempre più convinti che il processo di sviluppo e crescita della Regione non possa fare a meno delle competenze di giovani, ancor di più di quei giovani laureati in materie STEM. testimoniano gli interventi avviati sul territorio, a cominciare dal progetto Eurema in collaborazione con le Università abruzzesi, agli interventi in materia di Alta formazione con il consolidamento e il finanziamento dei corsi ITS Academy. In questo processo di rete e sinergie la Regione Abruzzo è pronto a fare la sua parte”, ha concluso Roberto Santangelo, Assessore con deleghe alla Formazione, Istruzione, Ricerca e università, Sociale, Cultura.
Sanofi e l’ecosistema della regione Abruzzo
L’Abruzzo rappresenta per Sanofi un territorio di particolare rilevanza, anche grazie alla presenza dello stabilimento di Scoppito, hub produttivo biofarmaceutico ad alta tecnologia e centro di riferimento per la ricerca industriale del Gruppo.
Il sito costituisce un esempio concreto di come innovazione, competenze specialistiche, digitalizzazione e sostenibilità possano convergere in un modello di sviluppo territoriale.
Nel 2024, lo stabilimento ha contribuito per circa 74 milioni di euro al PIL, generato oltre 38 milioni di euro di reddito per le famiglie e sostenuto un impatto occupazionale complessivo di quasi 900 persone.
Accanto alla dimensione economica e industriale, lo stabilimento di Scoppito esprime anche un contributo rilevante sul piano della sostenibilità ambientale e della competitività del territorio. Il sito ha ridotto le emissioni di CO₂ del 34% rispetto al 2019, grazie a interventi di efficientamento energetico e all’utilizzo di energia da fonti rinnovabili, tra cui impianti fotovoltaici che coprono circa il 30% del fabbisogno elettrico.
Sanofi “Farnese d’Or pour l’Innovation 2026”per il suo stabilimento abruzzese
scritto da Redazione Abruzzo Popolare | 6 Novembre 2026
Sanofi è stata insignita del Farnese d’Or pour l’Innovation 2026, prestigioso riconoscimento promosso congiuntamente dalla CCI France Italie – Camera di Commercio e dall’Ambasciata di Francia in Italiache valorizza le eccellenze capaci di rafforzare il dialogo economico, industriale e culturale tra Francia e Italia. L’edizione 2026 – quinta edizione del Premio – ha posto al centro temi chiave per il futuro europeo quali innovazione, competitività industriale, sostenibilità e impatto sociale, premiando realtà e figure che incarnano una visione condivisa di crescita e collaborazione internazionale.
Il premio, consegnato nella splendida cornice di Palazzo Farnese a Roma, ha riconosciuto il contributo strategico di Sanofi all’innovazione industriale e farmaceutica, con particolare riferimento a uno dei suoi siti produttivi, quello di Scoppito, in Abruzzo, oggi tra gli hub tecnologici più avanzati del Gruppo a livello internazionale.
Al centro del riconoscimento, infatti, il Columbus High Potent Workshop, reparto di nuova generazione dello stabilimento, completamente digitalizzato e progettato per accelerare il passaggio dalla ricerca alla produzione su larga scala. Il progetto integra realtà aumentata, intelligenza artificiale, dati in tempo reale e modelli predittivi sviluppati anche grazie alla collaborazione con McLaren Racing, portando nella manifattura farmaceutica una logica di velocità, precisione e miglioramento continuo ispirata alla Formula 1. Con un investimento complessivo pari a 23,6 milioni di euro, cofinanziato dal Ministero e dalla Regione Abruzzo, Columbus ha consentito di ridurre fino al 50% i tempi di alcune fasi produttive, rafforzando l’efficienza, la flessibilità e la competitività del sito.
Il modello operativo sviluppato da Sanofi rappresenta oggi uno degli esempi più avanzati di smart factory applicata al settore farmaceutico, grazie all’integrazione tra tecnologie digitali, automazione avanzata e competenze altamente specializzate. Il Columbus dimostra come l’eccellenza industriale italiana possa competere con i siti più avanzati al mondo quando innovazione tecnologica, capitale umano e collaborazione pubblico-privato convergono verso una visione condivisa: rendere più efficiente il processo produttivo e accelerare l’accesso dei pazienti a terapie innovative.