Il Comune di Casoli saluta la segretaria comunale De Cinque in pensionamento

Si è conclusa ieri, 31 agosto 2026, la lunga esperienza professionale della dottoressa Elena De Cinque, segretario del Comune di Casoli, che lascia l’ente dopo vent’anni al servizio della comunità e del territorio.
La dottoressa De Cinque aveva iniziato a prestare servizio al Comune di Casoli nel 2006, accompagnando per due decenni la vita amministrativa e le diverse amministrazioni che si sono succedute.
Ieri pomeriggio, nella sala consiliare del Comune, si è svolto il saluto istituzionale alla presenza del sindaco Massimo Tiberini, del presidente del consiglio comunale, della giunta, dei consiglieri comunali e dei dipendenti dell’ente. Un momento partecipato e sentito, nel quale è stato ricordato il contributo offerto dal segretario alla vita amministrativa e istituzionale del Comune.

Nel corso del saluto, il sindaco ha sottolineato la competenza, il rigore professionale, l’indipendenza, l’equilibrio e la lealtà istituzionale che hanno caratterizzato il lavoro della De Cinque.
«Il Segretario non ha mai interpretato il proprio ruolo assecondando chi amministrava, ma esercitando fino in fondo la propria funzione, con indipendenza, competenza e nel rispetto delle regole e delle istituzioni. In questi dieci anni da sindaco è stato per me un punto di riferimento sicuro nell’affrontare problemi, assumere decisioni e ricercare soluzioni».
Un’autorevolezza riconosciuta non soltanto all’interno del Comune di Casoli. Nel corso degli anni, infatti, il Segretario è diventato un riferimento anche per amministratori di altri Comuni del territorio, che hanno spesso fatto ricorso alla sua esperienza e alla sua competenza.
«L’autorità può derivare dal ruolo che si ricopre; l’autorevolezza, invece, bisogna conquistarsela», ha sottolineato Tiberini.
Il sindaco ha ricordato anche la capacità della dottoressa De Cinque di accompagnare il Comune nei profondi cambiamenti che hanno interessato la pubblica amministrazione, affrontando con disponibilità nuovi adempimenti e nuove procedure e, in molte occasioni, avviandoli e portandoli avanti personalmente insieme agli uffici.
Un impegno caratterizzato anche da una forte dedizione personale, testimoniata da orari spesso dettati dalle esigenze dell’Ente, e dall’amore puro e autentico per il proprio lavoro.
Accanto alla professionalità è stata ricordata anche la dimensione umana del rapporto costruito negli anni con dipendenti, amministratori e interlocutori istituzionali.
«Un Comune è certamente fatto di uffici, atti, delibere, determine, regolamenti e procedure. Ma un Comune è, prima di tutto, fatto di persone. E chi dedica vent’anni della propria vita a un Comune, contribuendo con il proprio lavoro alla qualità della sua azione amministrativa, diventa inevitabilmente parte della sua storia».