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17 Giugno 2024 home

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IL NAS SULLA FILIERA della carne

È un lavoro incessante, quello che in questo periodo i Nas di Pescara stanno eseguendo su tutto il fronte regionale.

di W. Centurione

Durante i vari controlli mirati a constatare la sicurezza alimentare per garantire la tutela dei consumatori, sono stati riscontrati delle grosse irregolarità anche di tipo amministrativo e non solo che hanno indotto i militari a prendere seri provvedimenti.

Nello specifico è accaduto che nel chietino, all’interno di uno stabilimento adibito a macellazione il Nas hanno riscontrato carenze igienico sanitarie dovute allo sporco presenti in molte superfici: All’interno di celle frigorifere, così come sulle attrezzature.

A peggiorare la situazione anche la constatazione del mancato procedimento di auto-controllo da effettuare secondo il manuale HACCP. Di conseguenza tutti gli alimenti (200kg di prodotti per un valore di circa 4mila euro) non sottoposti alla normativa della tracciabilità e della rintracciabilità sono stati sequestrati.

La stessa sorte è capitata anche a 5 macellerie: carenze igieniche sanitarie nelle celle frigorifere e sulle superficie di lavoro e omessa applicazione delle procedure di autocontrollo prevista dall’HACCP.

A Pescara, in una macelleria di una azienda della grande distribuzione, sono stati invece rilevati condizioni pericolose di contaminazione attraverso la conservazione di carni con prodotti di altra natura nello stesso locale, non solo ma anche contenitori della spazzatura privi di coperchi.

Sotto la lente di ingrandimento però sono finite anche delle aziende agricole, nel teramano l’Asl, intervenuta dietro richiesta del Nas, ha sancito il divieto assoluto di qualsiasi tipo di movimentazione (trasporto, vendita etc..) di 10 capi di bestiame privi dei marchi auricolari dai quali si rintraccerebbero la loro regolarità sanitario-amministrativa.

Inoltre in queste strutture sono state segnalate carenze igienico sanitarie e inadeguatezze di carattere strutturali, da stalle senza protezione e recinzioni non a norma a locali adibiti allo stoccaggio di alimenti per animali non conformi. Ad inasprire il sopralluogo dei carabinieri anche la mancata formazione del personale sulla biosicurezza e sui rischi di malattie infettive.

In totale, l’azione preventiva dei Nas ha portato a sequestrare almeno 250 chili di prodotti di carne, per un valore che si aggira attorno ai 5mila euro.

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