Sezioni

20 Aprile 2024 home

Abruzzo Popolare

Sito di informazione quotidiana: politica, cronaca, economia, ambiente, sport, piccoli Comuni, editoriali e rubriche

LA MINORANZA DÀ I NUMERI …

La dichiarazione della sindaca De Rosa

Luco dei Marsi, 13 marzo 2024. “All’indomani della tornata elettorale regionale, tra un legittimo festeggiamento  e le pure legittime analisi da bar, spunta l’imbarazzante, per lui, proclama del signor Francesco Ceci, rappresentante del gruppo “Luco Nuova”, minoranza in Consiglio, che, sbandierando il dato dell’ultima votazione come prova incontrovertibile, vaneggia di crolli di “roccaforti rosse” e rivendica il “grande lavoro svolto con Luco Nuova per questo risultato”.

Ricordo il signor Ceci da quando al tempo si affaccendava attorno alla campagna elettorale per le Provinciali, in supporto al candidato locale del  centrosinistra, per Stefania Pezzopane candidata presidente, ma lo rammentavo un po’ più prudente. Oggi diffonde informazioni scorrette, manipolando un dato che di fatto è tutt’altro che da prima pagina”. É tranciante la replica della sindaca Marivera De Rosa alla nota diffusa dal gruppo di minoranza “Luco Nuova” relativa ai risultati rilevati a Luco dei Marsi nell’ultima tornata elettorale regionale.

“Il confronto con le precedenti elezioni regionali, infatti, è facile e chiaro: Marsilio, contrapposto al tempo a Giovanni Legnini, con la sua coalizione chiuse con 1.453 voti, contro 718 voti ottenuti da Legnini e coalizione. Il dato odierno, che vede Marsilio e D’Amico rispettivamente a 1414 e 1062 voti, dunque, per certi versi conforta, visto che lo scarto si è decisamente assottigliato rispetto alle precedenti elezioni regionali. Merita ricordare, tra l’altro, che storicamente vi sono grandi differenze negli esiti delle urne, a seconda del tipo di consultazione, che siano amministrative, regionali, europee o politiche.

Comprendo l’entusiasmo degli esponenti di “Luco Nuova”, che possono finalmente festeggiare una vittoria, ma mi auguro che escano dal nulla cosmico in cui si sono eclissati e comincino, sarebbe ora, a fare qualcosa per il loro paese, che non siano le uniche azioni fin qui rilevate, cioè quelle di puro ostacolo, per fortuna dei luchesi senza successo, alla realizzazione delle opere avviate dalla nostra Amministrazione, come è stato ad esempio, tanto per citare un’ultima “brillante” prova dei nostri prodi, per i loculi cimiteriali.

La nostra Amministrazione comunale ha l’orgoglio di potersi dire amministrazione di tutti, senza distinzioni di sorta, a differenza di qualche altro rappresentante istituzionale che di istituzionale ha ben poco. L’unica cosa che stupisce di queste votazioni, in effetti, sempre ovviamente nel rispetto delle scelte di ognuno, è come in certi casi si sia voluto dare fiducia a personaggi che hanno costantemente ignorato e penalizzato il nostro paese, in maniera anche ostentata e arrogante, paese che invece li ha visti poi ben presenti a caccia di voti. Mi auguro, e auguro ai nostri concittadini, che certi personaggi dimostrino finalmente quel senso delle istituzioni fin qui non pervenuto.

E su questo tema vigileremo e torneremo con puntualità, se occorrerà, perché i diritti dei cittadini luchesi sono diritti al pari degli altri cittadini abruzzesi, non “cortesie” o “concessioni” da parte di qualcuno. Al termine di questo appuntamento con le urne abbiamo molte aspettative, come credo tutti i nostri conterranei, date le grandi e innumerevoli promesse relative a tutti i campi di interesse pubblico, dalla sanità alle infrastrutture al lavoro, sbandierate dal neoeletto e rieletto Governo regionale, e attendiamo fiduciosi. Quanto ai rappresentanti di Luco Nuova”, conclude la sindaca De Rosa, “quando avranno smesso di raccontarsi e raccontare favolette su “rossi e neri”, li attendiamo ai tavoli dove si lavora per Luco dei Marsi, luoghi e situazioni che ci impegnano quotidianamente, come Amministrazione, e dove non si è visto un solo loro contributo, fosse pure uno straccio di sensata proposta, per il bene del nostro paese, compito che avrebbero dovuto onorare se non altro perché una parte di popolazione li ha votati”.

image_pdfimage_print

About Post Author