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STEFANO TAMBURINI. Il tempo è l’unico denaro

Domenica 14 aprile 2024, ore 18:00 CLAP Museum

Pescara, 3 aprile 2024. A conclusione della mostra antologica dedicata ad un artista geniale, dirompente e innovativo per la storia del fumetto e per l’arte grafica italiana, arriva il portfolio dedicato alla mostra “Stefano Tamburini. Il tempo è l’unico denaro”, a cura di Oscar Glioti.

La presentazione avrà luogo al CLAP Museum di Pescara, domenica 14 aprile, dalle ore 18:00, alla presenza del curatore stesso, del curatore scientifico Michele Mordente e di quello esecutivo Simone Angelini, della sorella dell’artista Alessandra Tamburini e del Presidente della Fondazione Pescarabruzzo Nicola Mattoscio.

Tra fumetto, grafica, musica, moda, il portfolio composto da 12 tavole, raccoglie una selezione delle opere esposte nelle sale del primo museo del Fumetto italiano. La creatività multiforme di Stefano Tamburini, considerato l’ideologo visuale di quella incredibile stagione che riunì il celebre gruppo di artisti di culto dell’underground italiano, tra Settanta e primi anni Ottanta del Novecento, erompe in tutta la sua carica punk, iconoclasta e sperimentatrice, arrivata a confrontarsi anche con la scuola della pop art italiana di Piazza del Popolo, impersonata da Mario Schifano.

Una vita conclusa troppo presto, appena compiuti trent’anni, quella di Tamburini, noto soprattutto per essere l’inventore e sceneggiatore di Ranxerox, il cyborg coatto disegnato da Tanino Liberatore, ma la sua fu una produzione che andò oltre il fumetto, sconfinando nella grafica e nel visuale tout court.

Una ricerca continua testimoniata dai materiali di cui è composta l’esposizione a lui dedicata dal CLAP, fotocopie e polaroid manipolate, xerografie, chine, acrilici e collages, ma anche testi e tavole originali di fumetti da lui disegnati o sceneggiati, fino alle canzoni da lui create come paroliere. Il tutto sempre attraversato da un’estetica punk mai fine a sé stessa ma intesa come generatrice di innovazione nell’immaginario a lui contemporaneo e successivo.

Stefano Tamburini nasce a Roma nel 1955 e dal 1974 inizia a comparire sul periodico Tempi e sul giornalino romano underground Combinazioni, dove crea le sue prime storie brevi a fumetti, quelle di Fuzzy Rat. Nel frattempo, disegna l’album di figurine West per poi collaborare con l’agenzia di controinformazione Stampa Alternativa e con le nascenti radio libere romane. Aderisce al movimento del ’77 dando vita con Massimo Mattioli alla rivista Cannibale, dove approdano Scòzzari, Pazienza e quel Tanino Liberatore col quale definisce il personaggio di Ranxerox. Il gruppo di autori confluisce successivamente nel settimanale satirico Il Male, per poi fondare con Vincenzo Sparagna il mensile Frigidaire, punto di arrivo editoriale in cui gli autori scatenano il comune potenziale creativo nella grafica, nel fumetto e nel giornalismo.

La verve creativa di Tamburini lo porta a scrivere canzoni, realizzare performance artistico-musicali, affiancando l’attività di creativo pubblicitario. Muore improvvisamente a Roma all’apice del suo successo a soli trent’anni.

L’accesso alla presentazione nella sala incontri è libero, mentre l’ingresso alle mostre è con biglietto ordinario, 8 euro intero; 5 euro ridotto. L’acquisto del portfolio potrà essere effettuato presso la cassa del bookshop. Acquisto biglietti: www.ciaotickets.com o presso la biglietteria del museo

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