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ORTONA DEVE RIPARTIRE

Ortona Popolare parteciperà alle prossime elezioni amministrative per un progetto utile alla comunità

di Tommaso Coletti

Ortona, 20 aprile 2024. Dopo tante incertezze provocate dall’amministrazione uscente, guidata da Leo Castiglione, da venerdì 12 aprile la città è stata affidata al Commissario prefettizio, viceprefetto dr. Gianluca Braga, funzionario esperto e capace.

Appena insediato, affiancato dai dirigenti del Comune, si è messo subito al lavoro per esaminare i vari fascicoli da troppo tempo chiusi nei cassetti, per dare le indicazioni necessarie a far ripartire la macchina amministrativa, ormai ferma da mesi a causa dell’instabilità della maggioranza che sosteneva la Giunta Castiglione.

Il secondo mandato del Sindaco Leo Castiglione, già dall’insediamento nell’estate 2022, ha infatti mostrato delle criticità a causa di un’eccessiva litigiosità ed una evidente debolezza della maggioranza.

In due anni, dopo che la Giunta è stata cambiata più volte e dopo che il Sindaco ha coinvolto Emore Cauti e Giorgio Marchegiano nel governo della Città, le tensioni nella maggioranza sono esplose e il Sindaco ha dovuto azzerare per la terza volta la Giunta Comunale,  subito dopo le elezioni regionali del 10 marzo scorso.

Sarà un caso, ma l’iniziativa del Sindaco ha avuto più il sapore di un regolamento dei conti all’interno della maggioranza che un dissidio su questioni amministrative che riguardano la Città!

Dal 15 marzo scorso, comunque, la Città di Ortona era rimasta senza guida, completamente paralizzata a causa dell’impossibilità del Sindaco di adottare provvedimenti utili per l’amministrazione della Città, non avendo ricostituito una Giunta comunale e con il bilancio in gestione provvisoria (in questo caso le uniche spese consentite dalla legge sono quelle per il personale, i mutui, i contratti in essere e in generale quelle obbligatorie per legge, necessarie per evitare danni patrimoniali certi e gravi all’ente).

Il Sindaco, pur non potendo fare da solo, non si è preoccupato di ricostituire una Giunta comunale come previsto dalla legge. Nello stesso tempo ha comunicato alla città che non si sarebbe dimesso, non preoccupandosi così del vuoto amministrativo che aveva provocato.

Inoltre, non solo non ha ricostituito la Giunta ma non ha provveduto nemmeno a portare in Consiglio comunale il bilancio di previsione, già predisposto dalla Giunta dimissionata. Nemmeno la diffida del Prefetto di Chieti è riuscita a fargli cambiare idea (sostanzialmente: non mi dimetto, non faccio niente e resto fino a quando mi cacciano), lasciando il Comune senza amministrazione fino all’arrivo del Commissario!

Di fronte all’inaccettabile posizione del Sindaco, hanno fatto bene i nove consiglieri comunali a dimettersi per evitare alla Città un ulteriore mese di vuoto amministrativo.

Gli ortonesi adesso possono stare tranquilli perché il Commissario, che ha tutti i poteri del Sindaco, della Giunta comunale e del Consiglio Comunale, potrà amministrare senza limiti, naturalmente facendo gli interessi della collettività.

Chi sostiene che il Commissario è un danno per la città sbaglia! Certo è un danno per quelle liste civiche o forze politiche che hanno fallito nell’attuare un progetto su cui avevano ottenuto il consenso degli elettori, facendo commissariare il Comune.

Sono certo che le forze politiche e quelle civiche che operano ad Ortona non faranno mancare il loro sostegno e i loro suggerimenti al Commissario.

Ortona Popolare, forza civica democratica, moderata e popolare, farà la sua parte e lavorerà affinché la città, nel prossimo futuro, possa tornare ad essere guidata da un’amministrazione rinnovata nei metodi e formata da donne e uomini che vogliono davvero mettersi al servizio della comunità.

La nuova amministrazione comunale, ad esempio, dovrà avere la capacità di portare a termine la realizzazione delle infrastrutture portuali e turistiche, di reinserire la nostra zona industriale nell’ambito delle competenze dell’ARAP (Agenzia Regionale per le Attività Produttive) e tutelare il nostro comparto agricolo, magari promuovendo l’unione delle cantine sociali dell’ortonese nell’interesse degli agricoltori. Bisogna ripartire dalle imprese, dai professionisti e dal lavoro per dare modo alla nostra comunità di continuare a vivere assicurando benessere per tutti.

Con questi obiettivi Ortona Popolare, proseguendo innanzitutto il confronto con le forze politiche e civiche che hanno condiviso la qualificata e costruttiva opposizione in Consiglio comunale e con chi ha contribuito a liberare la città dall’immobilismo degli ultimi mesi, parteciperà alle prossime elezioni amministrative con donne e uomini, giovani e meno giovani, con la giusta preparazione e con lo spirito di servizio adeguato per dare vita ad un progetto partecipato e inclusivo, capace di attuare un programma concreto che sia utile alla comunità ortonese.

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