Si chiama Nuova Mente l’associazione con cui Antonio Luciani cercherà di riprendersi la poltrona di sindaco di Francavilla. Ormai non ci sono più dubbi. E la novità è proprio che si candiderà come civico per riprendere un percorso “interrotto brutalmente da questa amministrazione”. Sì, perché Luisa Russo era stata sostenuta da Antonio Luciani nel 2021, ma i due poi hanno litigato e le strade si sono separate. La Russo guida una coalizione di centrosinistra e in precedenza era stata vice di Luciani. Che, però, nelle elezioni regionali del 2024 è passato dall’altra parte della barricata, candidandosi (senza essere eletto) in una lista che sosteneva il governatore Marco Marsilio. Francavilla è anche la città di Daniele D’Amario, consigliere regionale di Forza Italia e sottosegretario alla presidenza della giunta regionale. E D’Amario e Luciani – la di là dei buoni rapporti personali – non vanno d’accordo sul piano politico. Improbabile che D’Amario (e i suoi) possa sostenere Luciani candidato sindaco. E così l’ex sindaco (dal 2011 al 2021) correrà per conto suo rivendicando il suo civismo. E attaccando l’amministrazione in carica. Molto attivo sui social Antonio Luciani che, tra l’altro ha anche un passato da presidente della locale squadra di calcio. E allora ha voluto fare un personale riassunto del suo trascorso politico . Partendo dalò 2011. “Aspiravo a essere il candidato sindaco civico del centrodestra. I partiti scelsero Carlo De Felice. Il mio gruppo scelse Daniele D’Amario. Mi sentii tradito. Dal centrosinistra mi chiamarono e accettai”, racconta. “La mia prima volta. Ho battuto tutti contro ogni aspettativa e ho amministrato la città fino al 2016.
Capitolo 2 – La conferma (2016)
Nel 2016 mi hanno confermato al primo turno con il 65% delle preferenze. Un grande risultato. Ma, proprio allora, ho capito: in politica non basta piacere ai cittadini. Devi stare attento a chi comanda proprio se piaci ai cittadini.
Capitolo 3 – Il mio fantasma in Comune (2021)
Nel 2021 non potendo ricandidarmi ho scelto una persona alle prime armi: Luisa Russo. L’ho scelta, aiutata, sostenuta, battendomi per lei. Secondo voi lei ha mai fatto qualcosa per me? Nulla, tranne girarmi le spalle. Spietata, ha allontanato prima tutti i miei amici da lei, ha preteso il pubblico tradimento da quelli che son rimasti e poi mi ha pugnalato. Mi sono ritrovato senza ruoli e funzioni dopo 11 anni di amministrazione. Non contenta ha iniziato a mettere in dubbio ciò che avevamo costruito nel decennio spacciandosi come il nuovo, la rottura con il passato. Io dico il nulla cosmico.
Capitolo 4 – Sotterrare Antonio (2024)
Nelle regionali 2024 ho capito che la mia candidatura era l’occasione ideale per sotterrarmi definitivamente. E così ho deciso come sempre di rompere gli schemi. Non volevo dar loro quella soddisfazione. Mi sono candidato sempre come civico ma nel centrodestra, rispondendo alle lusinghe di Marsilio, attuale governatore. 1.712 voti SOLO contro TUTTI. Non ce l’ho fatta per 400 voti. A dire il vero ce l’avrei anche fatta, se alle lusinghe avessero fatto seguito azioni concrete. Sufficiente nominare assessore il primo della lista, come è stato fatto per tutte le altre liste fatta eccezione per la mia.
Capitolo 5 – L’incoerenza degli altri
Qualcuno mi ha accusato di incoerenza. È l’unica accusa che possono farmi, perché non hanno mai potuto dire altro. Io ho tanto da dire su di loro. Ma io sono la persona più coerente del mondo. Coerente ai miei valori: verità, giustizia, legalità, generosità, spirito di sacrificio, libertà, pace, uguaglianza… e oltre.
Quindici anni in politica, tanti risultati e nessuna macchia, orgoglioso di quel che sono…”. A Francavilla si annunciano mesi di campagna elettorale incandescente.



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