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7 Novembre 2026 home

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Riforma elettorale, passa la proposta Marsilio in commissione, ma Monaco (Avs): "Non è la priorità dell'Abruzzo"

Alessio Monaco (Avs)

Riforma elettorale, passa la proposta Marsilio in commissione, ma Monaco (Avs): “Non è la priorità dell’Abruzzo”

“Si è svolta la seduta della Commissione Statuto per proseguire l’esame della riforma elettorale. Devo ribadirlo con forza: la Regione Abruzzo ha ben altre urgenze a cui dare risposte immediate. Tornare a mettere mano alla legge elettorale regionale non è un’esigenza, né tantomeno un’emergenza richiesta dai cittadini. Il sistema attuale ha dimostrato di funzionare: ha garantito negli anni la governabilità, la stabilità dell’esecutivo, la rappresentanza di genere e la tutela di tutti i territori”.
A dichiararlo è Alessio Monaco, capogruppo di Alleanza Verdi-Sinistra (AVS) nel consiglio regionale dell’Abruzzo, a margine dei lavori della Commissione per l’attuazione e le modifiche allo Statuto. Che ha approvato la proposta della maggioranza Marsilio del collegio unico per un solo voto. Un’approvazione risicata indice dei numerosi mal di pancia all’interno del centrodestra.
“Questa maggioranza continua a riempirsi la bocca parlando di aree interne, aree montane e territori disagiati, ma poi, nei fatti, approva sistematicamente provvedimenti che vanno nella direzione opposta e a tutto svantaggio di queste realtà – incalza Monaco -. La proposta del presidente Marsilio sul ‘Collegio Unico Regionale’ è l’ennesima dimostrazione di questa ipocrisia politica: accorpare l’intero Abruzzo in un unico e immenso bacino elettorale significa penalizzare gravemente i piccoli comuni e le zone interne. Parliamo di territori che rappresentano la porzione geograficamente più estesa della nostra regione e quella con i problemi più complessi, ma che con questa riforma rischiano di restare del tutto senza voce e senza rappresentanti, a vantaggio dei soli centri urbani a maggiore densità demografica”.
Per contrastare questo impianto e offrire un’alternativa concreta e strutturata, il capogruppo di AVS ha provveduto a presentare un emendamento interamente sostitutivo al Progetto di Legge n. 18/2024, accompagnato da una dettagliata Relazione Illustrativa che ripercorre l’evoluzione del sistema politico fino all’urgenza di frenare l’astensionismo.
“Oggi l’elezione del consiglio e del presidente della Regione è rimasta l’unica vera consultazione democratica diretta al di sopra del livello comunale, dopo la trasformazione delle Province in enti di secondo livello – spiega Monaco -. Con il mio emendamento proponiamo una norma alternativa, studiata appositamente per garantire la pari dignità e la piena rappresentanza di ogni porzione d’Abruzzo attraverso l’istituzione di 29 collegi uninominali. Un modello a misura d’uomo basato su piccoli collegi che riavvicinano i cittadini alle istituzioni: dalla costa alle zone montane e interne, ogni comunità deve avere la certezza di portare la propria voce e le proprie istanze direttamente nell’Emiciclo”.
La proposta alternativa targata AVS poggia su pilastri chiari e solidi: la creazione dei piccoli collegi favorisce il radicamento e la conoscenza diretta tra candidato e territorio contrastando l’astensionismo; la scheda diventa lineare e si supera la caccia alle preferenze manuali che avvantaggia le grandi macchine economiche, garantendo al contempo la parità di genere con il tetto massimo del 60% per ciascun genere nelle liste; si elimina il voto disgiunto per evitare frammentazioni ed estendere automaticamente il voto al candidato presidente garantendo stabilità; infine si tutela la rappresentanza con un riparto dei seggi su base proporzionale regionale con soglie di sbarramento, assegnando poi i seggi nei singoli collegi a chi ottiene il maggior consenso sul proprio territorio.
“Non servono riforme calate dall’alto che penalizzano le aree interne e allontanano la gente dalla politica. Se la maggioranza intende proseguire su questo percorso in Commissione, la nostra risposta è un testo completo, serio e motivato che restituisce centralità alle persone e garantisce la dignità e la rappresentanza di tutti i territori abruzzesi”, conclude Monaco.

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