Torna a Lettomanoppello il Premio “Lector in terra Lecti. Quintino Festival dei Lettori”, l’appuntamento di inizio settembre che da alcune edizioni trasforma le piazze e gli slarghi del borgo in un laboratorio diffuso di lettura, incontro e cittadinanza attiva. L’edizione 2026, in programma sabato 5 settembre, sceglie come filo conduttore un tema quanto mai attuale: “Costruiamo la pace: pagina dopo pagina, parola per parola”, un invito a riconoscere nella cultura e nella lettura condivisa uno strumento concreto di dialogo e di convivenza.
Il Premio nasce per onorare la memoria di Quintino D’Alfonso, figura legata al territorio, capace di unire impegno civile e passione per i libri. Dalla “edizione zero” la manifestazione è cresciuta di anno in anno, fino a diventare un appuntamento calendarizzato del panorama culturale abruzzese, capace lo scorso anno, nell’edizione 2025 dedicata all’80° anniversario della Liberazione, di portare in gara decine di lettori di ogni fascia d’età. L’iniziativa è promossa dall’Officina delle Idee dell’onorevole Luciano D’Alfonso, in collaborazione con la Fondazione Europa Prossima, la Fondazione Palazzo De Sanctis APS e l’associazione Pietrara Conviviale, ed è organizzata sotto gli auspici del Centro per il Libro e la Lettura del Ministero della Cultura, con il patrocinio dell’Unione dei Comuni “Città della Maiella” e del Comune di Lettomanoppello.
L’edizione di quest’anno si arricchisce di un nuovo momento di condivisione, pensato per restituire alla lettura la sua dimensione più conviviale e comunitaria: l’angolo “La Babele dei libri”. Il format è semplice quanto suggestivo: chi desidera partecipare porta con sé il proprio libro del cuore, ne legge ad alta voce una pagina davanti al cerchio dei presenti e infine lo depone al centro, insieme a quelli degli altri lettori. Al termine del giro di letture, ciascun partecipante torna al centro del cerchio a occhi chiusi e sceglie per tenere per sé, quasi per un piccolo atto di fiducia nella sorte, uno dei libri lasciati in dono dagli altri. Nella Babele dei libri, dunque, ogni libro diventa voce condivisa prima di trovare, per caso, un nuovo lettore.
Il programma
· La giornata si apre alle 10.30 con i musici e gli sbandieratori della Città di Bucchianico, che animano le vie del borgo con colori e suoni tradizionali;
· Ore 11.00, in piazza Umberto I, presentazione del libro di Luciano Russi “Pensare la pace”: la costruzione della pace, dentro e fuori lo Stato, dovrebbe diventare il tema portante della riflessione collettiva e occupare in modo stabile l’agenda politica dei decisori. Luciano Russi spiega come l’impegno per un mondo di pace debba consistere in ben altro che la semplice non belligeranza, ma nel dovere quotidiano di ciascuno, tanto nelle grandi decisioni politiche quanto nei piccoli gesti d’umana operosità. Ne è un esempio questo libro che la Fondazione Luciano Russi dedica a tutte le vittime di chi, alla pace, non pensa.
· Nel primo pomeriggio, alle 15.30, prendono vita gli angoli dedicati a “La Babele dei libri”;
· Ore 16.15, sempre in piazza Umberto I, presentazione del volume “L’alba di San Nicola – 1911. L’Europa prepara una guerra. E si comincia a morire” di Michele Emiliano Intervistato dalla Maiella: Bari, maggio 1911. È l’alba del giorno dopo la grande festa di San Nicola quando, su una spiaggetta cittadina, viene ritrovato il corpo di una ragazza uccisa da una coltellata netta al cuore. Stretto nella mano, un indizio inquietante: un bottone militare con il monogramma del re. Il sospettato perfetto è il giovane pescatore Sabino Lepore, amico d’infanzia della vittima, Anna: ne era innamorato e soprattutto è povero, impulsivo, senza difese. Ma il maresciallo Michelangelo Piemontese, cresciuto a Bari Vecchia negli stessi vicoli del presunto assassino, non ci sta a quella verità precostituita. A chi appartiene quel bottone e chi è il misterioso tenente Massimo Sella, che forse era con Anna quella sera ma che non avrebbe dovuto nemmeno trovarsi a Bari? Per opporsi a un esito già scritto, Michelangelo va a cercare fino a Napoli un’alleata: Maria, brillante avvocatessa e amica di Anna, una donna abbastanza conturbante e libera da preoccupare non poco Concetta, moglie del maresciallo. Dal momento in cui Maria e suo padre compaiono in aula per prendere la difesa di Sabino, le carte in tavola cominciano a cambiare, rivelando una scia di omissioni, minacce e segreti che conducono verso la basilica di San Nicola, verso i palazzi del re e perfino oltre il mare, dove l’Italia prepara la guerra alla Libia. Tra intrighi internazionali e colpi di scena giudiziari, donne coraggiose e uomini divisi tra dovere e diritto, prende forma un legal thriller appassionante e originale, che scava nel cuore oscuro dell’Italia di inizio Novecento. Un racconto che parla di giustizia sociale e politica, di Nord e di Sud, del pericolo che il potere diventi un’arma e la libertà un lusso.
· Dalle 17.30 la manifestazione prosegue con l’Agorà dei Lectores, momento centrale di confronto tra i partecipanti al Premio.
· Alle 20.00 è previsto un momento conviviale, che introduce la serata: alle 21.00 spazio alle ballate storiche del Risorgimento, cui segue, alle 21.30, la lettura teatrale di “Garibaldi divorzia. Pierantoni lo difende”, a chiudere una giornata interamente dedicata all’incontro tra lettura, memoria e comunità.



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