Sono attesi nuovi sviluppi nell’inchiesta sulla droga a Chieti. Sviluppi imminenti nell’operazione della polizia di Chieti che ha portato al sequestro di 41chilogrammi di droga per un valore di oltre 300mila euro. Droga arrivata dal Canada. Gli agenti della Squadra Mobile giovedì pomeriggio hanno fermato un furgone vicino l’asse attrezzato. A bordo un imprenditore di origini albanesi, 39 anni, e un suo dipendente, 38 anni, entrambi finiti in manette con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Uno, però, è stato rimesso in libertà e questo fa intendere che abbia dato un aiuto agli inquirenti. Un aiuto che potrebbe portare a nuovi provvedimenti destinati ad allargare l’inchiesta a personaggi locali e delle province limitrofe.
Ad attirare l’attenzione degli agenti, giovedì, un compressore sul vano di carico del furgone. Da qui la decisione di procedere con controlli più approfonditi. E quindi a fermare il mezzo.
Per consentire un’ispezione completa in condizioni di sicurezza, il furgone è stato accompagnato nel piazzale della caserma Spinucci, nel centro storico di Chieti. L’apertura del macchinario, però, si è rivelata tutt’altro che semplice. Per questo è stato necessario l’intervento dei vigili del fuoco del comando provinciale. I pompieri hanno utilizzato una mola per tagliare il serbatoio e consentire agli investigatori di verificare cosa fosse stato nascosto al suo interno: tanti panetti di hashish e sacchi di plastica pieni di marijuana. Complessivamente circa 41 chili. Droga destinata al mercato locale.
L’operazione è stata condotta dalla Squadra Mobile, diretta dal commissario capo Francesco D’Antonio, con il supporto degli agenti della Volante e il coordinamento del pubblico ministero Giuseppe Falasca. Le indagini proseguiranno per verificare eventuali ramificazioni.
Un elemento ritenuto particolarmente importante per gli sviluppi dell’indagine riguarda i telefoni cellulari dei due arrestati, che sono stati sequestrati. Gli investigatori analizzeranno tabulati, messaggi e conversazioni in chat alla ricerca di contatti, comunicazioni e informazioni utili a ricostruire la filiera della droga.



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