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CABINA CULTURALE: a Castelnuovo gli scatti intimi di Debora Panaccione

Il Grande Blues di Breezy Rodio e la Buona Cucina

L’Aquila, 25 maggio 2022. Luoghi, particolari e dettagli, rubati ad un battito di ciglia, come un ricordo che si perde nella foschia del tempo, come vaghi sogni ed evanescenti rêverie. Assembramenti e  accoppiamenti di forme e spazi, luci ed ombre, oggetti e macchie, a definire un paesaggio intimo e interiore.

Questo promette la mostra di fotografia sperimentale a firma di Debora Panaccione, nello storico ristorante “La Cabina” di Castelnuovo, in provincia dell’Aquila, lungo la statale 17 che attraversa l’altopiano dei Navelli, venerdì 27 maggio, con inizio alle ore 18,  in cui, oltre alle creazioni di Panaccione, sarà grande protagonista l’affermato bluesmen Breezy Rodio, alla chitarra e voce, assieme a Francesco Cerasoli, chitarra, Walter Monini, basso, e Lorenzo Poliandri, batteria. Per una cena concerto, inserita nel programma di Cabina Culturale. Per i commensali lo chef Nello Cozzolino preparerà questa volta mezze maniche con crema di asparagi freschi, guanciale croccante e zafferano dop, arista al forno in salsa di ortaggi, oltre ad una ampia rassegna, come antipasto, di formaggi, salumi e insaccati abruzzesi e rigorosamente a filiera corta.

“La  filosofia di queste serate – spiega lo stesso Cozzolino -, è semplicemente l’idea che da sempre il ristorante la Cabina ha adottato, territorialità dei prodotti, la stagionalità degli stessi, il dare spazio ai talenti artistici, come Debora Panaccione, e per quanto riguarda le scelte musicali abbiamo sempre preferito il blues per la sua propensione alla lotta e al sacrificio. La linea di congiunzione è la valorizzazione della qualità mediante la semplicità”.

Debora Panaccione, nata ad Atina nel Lazio nel 1992,  si è diplomata all’Accademia di Belle Arti dell’Aquila, e ha poi deciso da un anno circa di trasferirsi a vivere a Fontecchio,  piccolo e fiabesco paese medievale nella valle dell’Aterno, a una trentina di chilometri dall’Aquila, dove si  è spontaneamente creata da un paio d’anni a questa parte  una comunità di artisti e creativi residenti in pianta stabile, oltre una ventina, provenienti da Stati Uniti, Perù, Messico, Brasile, Argentina, Polonia, Germania e da varie regioni italiane.

“Mi occupo di fotografia artistica sperimentale di ricerca dell’immagine – spiega Panaccione – di creazione di figure, di astrazione delle forme e composizioni estetiche. Il recupero e l’assemblaggio formano il mio processo creativo, Sperimento attraverso l’imprevisto, insomma, per fare sì che anche l’errore diventi una risorsa e un cambio di prospettiva”.

Le sue suggestioni visive dialogheranno, in un reciproco inveramento e ampliamento di senso, con la magica chitarra del romano Fabrizio Rodio, in arte Breezy, aggettivo che in slang allude ad una donna dai costumi volubili, bluesman che si è affermato da alcuni anni come protagonista della scena musicale di Chicago. Punto di forza la sua capacità di entrare in comunicazione con il pubblico, sia nei lenti strappalacrime che nei ritmati ed indiavolati rock blues, a cui unisce un cantato particolare legato alla melodia delle sue origini italiane, unite ad una pronuncia ormai perfetta.

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