Tre squadre in fondo alla classifica: a quota 33 punti Reggiana, Pescara e La Spezia. A 34 c’è il Bari; a 36 la Virtus Entella; Empoli a 37. A quota 40 quattro squadre che sembrano a un passo dal traguardo salvezza. Il Pescara si morde le mani per quel che poteva essere e non è stato. Rimugina sulla sconfitta casalinga con la Sampdoria maturata negli ultimi dieci minuti; si batte il petto per il gol del pareggio incassato nel finale a Carrara dopo aver ribaltato l’iniziale vantaggio degli apuani. Pensa ai punti persi per strada, ma va rimarcata la rimonta dei biancazzurri che a tre giornate dalla fine sono in corsa per una salvezza che due mesi fa sembrava quantomeno improbabile. D’altronde dopo le grandi rimonte tirare il fiato è fisiologico. Ci sta. La strada verso la salvezza resta piena di insidie. Più che mai in salita.
Giorgio Gorgone è rammaricato per il successo sfumato allo stadio dei Marmi: ”Avevo detto che sarebbe stata una partita di sofferenza. Uscire da qui con un punto, dopo essere andati sotto, dimostra che questo gruppo ha un’anima. Certo, se guardo a come avevamo iniziato, c’è il rimpianto di non aver gestito meglio il vantaggio. Gli errori di valutazione ci sono stati”, ha detto l’allenatore del Pescara, “ma sbagliano tutti, anche chi ha centinaia di partite in serie A. Non è mancata la concentrazione, forse a tratti la lucidità nel leggere le diverse fasi della partita. Finché i titolari ne hanno, giocano. Le variazioni devono portare benefici, non essere fatte tanto per cambiare. L’obiettivo per noi è il traguardo finale. Se riusciamo a raggiungerlo subito siamo tutti contenti, altrimenti ce lo andremo a prendere in qualsiasi altro modo. Non dobbiamo guardare l’umore del giorno, ma continuare a credere fermamente in quello che facciamo.”
La squadra di Gorgone sabato giocherà in casa contro la Juve Stabia, posizionata in zona play off, poi andrà a Padova, contro una squadra che ha compiuto un grosso passo avanti verso la salvezza; e alla fine quello che potrebbe essere uno spareggio contro lo Spezia del pescarese Luca D’Angelo. Da una parte ad alimentare la fiducia c’è la facilità con cui la squadra trova la strada del gol, ma è altresì vero che ne prende con troppa facilità. Specialmente sugli sviluppi di calcio da fermo.
IL CALENDARIO DELLE PERICOLANTI
SPEZIA 33 punti: Catanzaro in trasferta, Venezia in casa e Pescara in trasferta
PESCARA 33 punti: Juve Stabia in casa, Padova in trasferta e Spezia in casa
REGGIANA 33 punti: Palermo in casa, Modena in trasferta e Sampdoria in casa
BARI 34 punti: Avellino in trasferta, Virtus Entella in casa, Catanzaro in trasferta
VIRTUS ENTELLA 36 punti: Padova in casa, Bari in trasferta e Carrarese in casa
EMPOLI 37 punti: Venezia in trasferta, Avellino in casa, Monza in trasferta
PADOVA 40 punti: Virtus Entella in trasferta, Pescara in casa e Cesena in trasferta
SAMPDORIA 40 punti: Cesena in trasferta, Sudtirol in casa, Reggiana in trasferta
MANTOVA 40 punti: Sudtirol in trasferta, Monza in casa e Frosinone in trasferta
SUDTIROL 40 punti: Mantova in casa, Sampdoria in trasferta, Juve Stabia in casa
Nb: le ultime tre retrocedono direttamente, la quarta retrocessione con la sfida play out



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