I vertici nazionali di Forza Italia vogliono congressi unitari. Fa parte dell’accordo tra Marina Berlusconi e Antonio Tajani. In Abruzzo si fa fatica a trovare la sintesi in vista del congresso regionale di Forza Italia Abruzzo in programma sabato 13 giugno, alle ore 9.30, a Pescara, all’Aurum, in Largo Gardone Riviera, alla presenza del segretario nazionale Antonio Tajani”. Per quel giorno dovrà a essere tutto a posto. Il partito dovrà offrire un’immagine di unità. Niente frizioni, niente polemiche. Grandi sorrisi e dichiarazioni unitarie. Per arrivare a quel traguardo si lavora. Ovvero ci si incontra per trovare una soluzione che aggrada tutti. L’onorevole Nazario Pagano, 67 anni, presidente della I Commissione Affari costituzionali della Camera dei deputati e segretario regionale di Forza Italia Abruzzo, ha annunciato che si ricandiderà. Si tratta per trovare una quadra. Pagano, a capo di Forza Italia dal 2013, ha garantito a Tajani una convergenza sulla sua persona che tarda ad arrivare.
In ballo c’è il secondo posto – il primo è di Pagano – nella lista per le politiche 2027. Una posizione eleggibile. Se lo contendono il pescarese Lorenzo Sospiri, 8.822 voti alle regionali del 2024, e il 45enne assessore regionale alla Cultura e Sociale e presidente del Consiglio comunale dell’Aquila, Roberto Santangelo, 9.600 voti. Tutto logico sin qui ma c’è la variabile della 45enne teramana Antonella Ballone, figlia di Agostino Ballone, patron della società di trasporto Baltour, candidata per Forza Italia alle elezioni europee del giugno 2025, prima dei non eletti, con 41.916 voti, nella circoscrizione Sud, componente del Consiglio di amministrazione della compagnia aerea Ita-Lufthansa, indicata nella lista del Ministero dell’Economia e delle Finanze come componente del cda dell’Enav, l’Ente nazionale per l’assistenza al volo, partecipata dello Stato che gestisce lo spazio aereo. Ballone ha un vantaggio rispetto agli altri: il rapporto personale con Marina Berlusconi. Mica poco!
E poi c’è la seconda fila che pende da una parte o dall’altra. Ad esempio, il sindaco di Pescara Carlo Masci, il capogruppo di FI in Consiglio regionale Emiliano Di Matteo, della Val Vibrata, e il consigliere regionale Antonietta La Porta, di Sulmona.
Durante le trattative il marsicano De Angelis è stato zittito da Santangelo per il risultato negativo del partito ad Avezzano. Sullo sfondo la minaccia di Futuro nazionale del generale Roberto Vannacci in cui è confluito di recente Daniele D’Angelo, molto vicino all’assessore Santangelo. Si tratta ad oltranza per arrivare a una quadra. Servirà tanta diplomazia e qualcuno che faccia un passo indietro per mettere insieme ambizioni e posti disponibili.



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