Operazione terminata dopo che il governo ha autorizzato, nell’ambito della normativa sul golden power, l’ingresso della statunitense Nuburu nel capitale di Tekne, azienda che avrà nel Centro tecnologico di Ortona il perno del nuovo progetto industriale. C’è il closing annunciato proprio oggi per un’operazione a stelle strisce. Dopo un iter durato quindici mesi, la società americana è stata autorizzata ad acquisire quote fino ad arrivare al 70% di Tekne in un’operazione da 5,2 milioni di euro.
Nuburu non assume soltanto il controllo della società, ma anche il rischio industriale e finanziario legato al suo risanamento.
Nel piano delineato dopo il via libera del governo, il sito di Ortona, è destinato a diventare il punto di convergenza tra capacità produttiva italiana, software, elettronica, mobilità speciale e tecnologie avanzate provenienti dall’ecosistema Nuburu.
La Tekne entra in una piattaforma integrata del comparto difesa e sicurezza per la produzione di tecnologie, dispositivi e veicoli destinati nei Paesi Nato e agli alleati.
Verrà creato un consiglio di amministrazione composto da tre membri: due nominati da Nuburu e uno dagli altri azionisti. Il generale Pietro Serino, già capo di stato maggiore dell’Esercito, è designato alla presidenza, da nominare l’amministratore delegato. Arriva a conclusione una vertenza con 185 lavoratori per quasi due anni nell’incertezza nonostante l’alta produttività dell’azienda. Ci sono stati scioperi, stipendi non pagati, incontri a tutti i livelli e mobilitazioni.



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