“A breve sarà necessario riscrivere le strategie di sviluppo locale per la programmazione dei fondi comunitari 2028-2034, un futuro ormai alle porte, per questo dobbiamo farci trovare preparati e contribuire attivamente a costruire un percorso in grado di tutelare e valorizzare i nostri territori”.
Così Mario Di Lorenzo, direttore del Gal Gran Sasso Velino, nell’introdurre uno dei temi principali al centro dell’evento annuale “Forum leader 2026” che, dopo l’edizione 2025 svoltasi in Provincia di Palermo, si terrà 28 e 29 ottobre a Palazzo Spaventa all’Aquila.
Gal da tutta Italia
L’importante evento nazionale vedrà la partecipazione di numerosi Gal (Gruppi di azione locale) provenienti da tutta Italia e vedrà come uno dei momenti principali il convegno sulla programmazione Leader (Liaison Entre Actions de Développement de l’Économie Rurale, ovvero “Collegamento tra azioni di sviluppo dell’economia rurale”) tra presente e futuro.
L’obiettivo è quello di costruire una rete istituzionale che sappia intercettare le opportunità di creare lavoro e fare impresa pensando al futuro dei giovani e operando da agente di sviluppo in sinergia con gli altri attori delle aree interne.
“La fine del 2026 – spiega Di Lorenzo – sarà un periodo cruciale nel quale si chiariranno molti aspetti della nuova programmazione comunitaria e l’incontro dell’Aquila si preannuncia importante per comprendere come saranno ripartiti ed in che modo le risorse per lo sviluppo dei territori rurali”.
Il programma prevede come uno dei momenti principali il Convegno sulla programmazione Leader (Liaison Entre Actions de Développement de l’Économie Rurale, ovvero “Collegamento tra azioni di sviluppo dell’economia rurale”) tra presente e futuro. Un futuro ormai alle porte visto che in questi mesi sono in corso i negoziati per i fondi comunitari del 2028-2034 e che vede protagonisti gli Stati membri e, di conseguenza, le Regioni.
Gli invitati
Alla due giorni prenderanno parte istituzioni locali e nazionali e parteciperanno, tra gli altri, il sottosegretario Masaf Luigi D’Eramo, il presidente della Regione Marco Marsilio, il vicepresidente con delega all’Agricoltura Emanuele Imprudente, il sindaco dell’Aquila e presidente dell’Anci Abruzzo Pierluigi Biondi, il presidente nazionale Uncem Marco Bussone, direttori e presidenti dei Gal di tutta Italia.
“Per la programmazione 2028-2034 – chiarisce Di Lorenzo – l’Unione Europea ha deciso di dialogare direttamente con lo Stato membro, quindi non ci saranno più interlocuzioni a livello regionale. Questo tavolo tecnico rappresenterà quindi un primo grande momento di confronto per elaborare insieme le possibili strategie di sviluppo a beneficio dei nostri territori”.
I laboratori
In questa edizione sono cinque i laboratori presentati, ogni laboratorio ha un Gal proponente e almeno 8 di 3 regioni diverse: “Verso una associazione nazionale dei GAL” – proponente Gal Metropoli Est di Palermo (Sicilia); “Il ruolo dei Gal nella governance delle aree montane” – Gal Etruria Meridionale (Lazio); “Affrontare l’Abbandono: il metodo Leader per rimettere in moto il patrimonio fondiario” – GAL Castelli Romani e Monti Prenestini (Lazio); L’attuazione del Leader 2028-2034 nella prospettiva del Fondo Unico – proponente GAL Alto Bellunese (Veneto); “Effetto Leader” – proponenti Gal Escartons e Valli Valdesi (Piemonte) e GAL Costa dei Trabocchi (Abruzzo). Tra i vari laboratori, il Gal Gran Sasso Velino, per vocazione territoriale, è protagonista sul tema “Il ruolo dei Gal nella governance delle aree montane”.
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