Il giornalista aquilano (nato a Roma, ma con radici nel capoluogo di regione) Andrea Fusco ha chiuso la carriera ai microfoni della Rai. La voce della ginnastica ha lasciato la televisione pubblica al termine dei Mondiali di artistica andati in scena alla AHOY Arena di Rotterdam. La settimana al commento nei Paesi Bassi ha rappresentato la conclusione della carriera in Rai Fusco, classe 1959. Ha commentato rassegne iridate, Europei, Olimpiadi negli ultimi decenni.
Il regolamento interno alla Rai prevede che i giornalisti vadano in pensione al compimento dei 67 anni: Andrea Fusco ha spento le candeline lo scorso 23 settembre.
Gli inizi al Centro

Giornalista professionista dal gennaio 1989, è stato assunto al quotidiano il Centro e ha fatto parte prima del settore Cronaca e poi della redazione sportiva. Fino al 1991, venendo poi assunto per chiamata diretta dal Gr1 nel 1992. Subito inviato alle Olimpiadi di Barcellona in quell’estate. Acquisì notorietà tra gli appassionati per avere raccolto le voci degli eroi che vinsero la staffetta di sci di fondo ai Giochi di Lillehammer 1994.
Nel 1995 viene chiamato da Marino Bartoletti all’allora Tgs, diventando conduttore dei Tg e telecronista della ginnastica artistica e ritmica. Memorabili le telecronache con cui ha raccontato i trionfi alle Olimpiadi di Jury Chechi (agli anelli ad Atlanta 1996), Igor Cassina (alla sbarra ad Atene 2004)e Alice D’Amato (alla trave a Parigi 2024), oltre alla leggendaria apoteosi mondiale di Vanessa Ferrari nel 2006.



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