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Un'immagine del consigliere regionale della Lega Vincenzo D'Incecco

Vincenzo D'Incecco

Il sindacato Usb contro il consigliere regionale della Lega D’Incecco per i commenti sullo sciopero: “Sono inaccettabili”

L’Unione Sindacale di Base (USB) esprime ferma condanna e totale dissenso per le dichiarazioni rilasciate dal capogruppo della Lega in Consiglio Regionale, Vincenzo D’Incecco, e riportate dalla stampa locale, in merito alla manifestazione contro il carovita svoltasi a Pescara lo scorso venerdì e all’episodio che ha visto protagonista una giovane manifestante, Silvia.

Le parole del consigliere leghista, che definisce la giovane una «marionetta della sinistra», parla di «pseudo intellettuali, animatori di centri sociali e marionette della sinistra italiana» e bolla la protesta, con l’eleganza lessicale a cui questa politica ci ha abituato, come una «presa per il di dietro», rappresentano un attacco politico e personale di inaccettabile gravità. Non siamo di fronte a una critica politica, ma a un tentativo di delegittimare, criminalizzare e svuotare di senso una mobilitazione trasversale contro un problema reale e drammatico: l’aumento insostenibile del costo della vita, che colpisce pensionati, lavoratori precari, studenti e famiglie, ma evidentemente non D’Incecco.

La manifestazione di venerdì è stata una delle tante iniziative promosse da USB contro il carovita. Non è stata «manovrata» da alcuna forza politica: è stata animata da cittadine e cittadini che, concretamente, non riescono più a far quadrare i conti. La testimonianza di Silvia, «a 26 anni non posso fare la spesa» è la fotografia di una generazione precarizzata, di salari fermi e di affitti insostenibili. Ironizzare sul fatto che una giovane si sposti da Roma per partecipare a una manifestazione significa non comprendere, o peggio, voler nascondere, la gravità della condizione materiale in cui versano milioni di persone.

È D’Incecco, con le sue dichiarazioni, a strumentalizzare la protesta. Attraverso la retorica del «manovrato» e della «marionetta», il leghista tenta di spostare l’attenzione dal merito delle rivendicazioni, salari, pensioni, prezzi, diritto alla casa, a un presunto complotto ideologico. Una tattica nota e collaudata: quando non si hanno argomenti per rispondere nel merito, si attacca chi protesta. La verità è che la Lega, al governo e nelle istituzioni locali, non ha alcuna intenzione di affrontare le cause strutturali del carovita, preferendo invece alimentare lo scontro sociale e la divisione tra i lavoratori.

USB ribadisce con forza che:

  • Il diritto di manifestare è un diritto costituzionale, e la richiesta di proseguire un corteo oltre i limiti stabiliti è legittima espressione di dissenso, non un crimine;
  • La lotta contro il carovita non è né di destra né di sinistra: è una battaglia di dignità e sopravvivenza che riguarda tutti e tutte;
  • Chi ricopre cariche istituzionali ha il dovere di ascoltare il disagio sociale, non di irriderlo o di etichettarlo come «manovrato»;
  • Le dichiarazioni di D’Incecco offendono non solo Silvia, ma l’intera comunità di lavoratrici e lavoratori che si è mobilitata.

USB esprime piena e incondizionata solidarietà a Silvia, a tutte le manifestanti e i manifestanti presenti venerdì a Pescara, e a chiunque scelga di scendere in piazza per rivendicare il diritto a un salario dignitoso, a una pensione equa, a un futuro senza precarietà. Invitiamo tutte le organizzazioni sindacali, sociali e politiche democratiche a respingere con fermezza questo attacco e a rilanciare la mobilitazione contro il carovita.

La lotta continua. Nessuna marionetta, nessun manovrato: solo lavoratrici, lavoratori e studenti che chiedono un futuro e dignità.

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