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Caro carburanti, anche il marchio abruzzese OK Energie sceglie di abbassare i prezzi

Caro carburanti, anche il marchio abruzzese OK Energie sceglie di abbassare i prezzi

In un momento segnato dal forte aumento dei prezzi dei carburanti, anche OK Energie, realtà indipendente del territorio, sceglie di andare incontro alle esigenze dei consumatori applicando un’importante riduzione dei prezzi alla pompa.

Benzina a 1,999 euro al litro e diesel a 2,199 euro al litro: è la scelta adottata da OK Energie per offrire una risposta concreta al caro carburanti e sostenere automobilisti, lavoratori, famiglie e imprese in una fase particolarmente delicata.

L’iniziativa si inserisce nel più ampio dibattito nazionale sul caro carburanti. Negli ultimi giorni Eni/Enilive ha introdotto un tetto ai prezzi di benzina e gasolio sulla propria rete e anche IP ha annunciato interventi per contenere progressivamente l’impatto dei rincari.

Secondo i dati diffusi il 28 settembre, in Abruzzo il prezzo medio self-service era pari a 2,143 euro al litro per la benzina e 2,357 euro al litro per il diesel. I prezzi applicati da OK Energie risultano quindi sensibilmente inferiori a tali valori medi regionali.

Ma la scelta dell’azienda vuole anche richiamare l’attenzione su un tema più ampio: le condizioni nelle quali gli operatori indipendenti sono chiamati a competere con i grandi gruppi petroliferi e l’incidenza dei costi che gravano sulla distribuzione.

«Abbiamo scelto di fare la nostra parte e di offrire ai clienti prezzi più sostenibili, anche sostenendo direttamente uno sforzo sui nostri margini», sottolinea Francesco Bagnato di OK Energie. «Ma questa situazione evidenzia anche quanto il mercato petrolifero italiano sia ancora fortemente dipendente dalle decisioni di pochi grandi operatori. Per una realtà indipendente competere significa lavorare continuamente sull’efficienza, sulla logistica, sui costi e sui margini».

Secondo Bagnato, il tema centrale non dovrebbe quindi essere soltanto quello di intervenire temporaneamente sul prezzo finale, ma quello di creare condizioni strutturali per una maggiore concorrenza e intervenire sui costi che incidono lungo la filiera.

Un esempio concreto è rappresentato dalle commissioni sui pagamenti elettronici. Per una rete delle dimensioni di OK Energie, il costo delle commissioni POS è stimato in circa 150.000 euro l’anno.

«Parliamo di carburanti, dove i volumi finanziari sono elevatissimi ma i margini unitari possono essere molto contenuti. Su ogni rifornimento una parte del margine viene assorbita anche dal costo della transazione elettronica. Per una rete come la nostra significa circa 150.000 euro ogni anno. Una riduzione significativa, o l’azzeramento delle commissioni sui pagamenti dei carburanti, libererebbe risorse che potrebbero contribuire concretamente a contenere il prezzo alla pompa».

Per OK Energie, quindi, il dibattito sul caro carburanti dovrebbe affrontare contemporaneamente due questioni: aumentare la concorrenza nell’approvvigionamento e ridurre i costi strutturali della distribuzione.

«Se vogliamo davvero prezzi più competitivi nel lungo periodo, dobbiamo mettere più operatori nelle condizioni di competere. Significa favorire un accesso più aperto alle infrastrutture, ai depositi e ai porti, rendere più dinamiche le possibilità di approvvigionamento e importazione e creare condizioni realmente paritarie tra grandi compagnie e operatori indipendenti. Ma significa anche intervenire su costi come quelli dei pagamenti elettronici, che alla fine entrano inevitabilmente nell’economia di ogni litro venduto».

«La concorrenza non si proclama: si rende possibile. Più il mercato è aperto, più soggetti possono competere e maggiore può essere il beneficio per il consumatore. Il rischio, altrimenti, è quello di avere un mercato sempre più concentrato, nel quale le decisioni di pochi grandi operatori finiscono inevitabilmente per condizionare tutti gli altri».

Con l’iniziativa avviata da OK Energie, l’azienda intende quindi dare un segnale concreto: anche un operatore indipendente può fare la propria parte nella riduzione dei prezzi, continuando allo stesso tempo a sostenere la necessità di un mercato petrolifero più aperto, dinamico ed efficiente.

OK Energie conferma così il proprio impegno nei confronti dei territori in cui opera e dei propri clienti, con l’obiettivo di offrire maggiore valore per ogni chilometro percorso.

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