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Incendi e montagna, Monaco (AVS): “Salvata la risoluzione sul Corpo Forestale grazie al voto e al senso di responsabilità dell’opposizione”

Alessio Monaco (AVS)

Monaco di Avs: centrodestra nel caos in Regione, salta un’altra riunione di commissione per mancanza del numero legale

È ormai caos aperto nelle commissioni del consiglio regionale dell’Abruzzo. Per la terza volta consecutiva in pochissimi giorni, la maggioranza di centrodestra si presenta in aula priva dei numeri legali, mettendo a nudo una profonda difficoltà politica che rischia di paralizzare l’intera attività istituzionale regionale. Il copione si è ripetuto oggi durante i lavori della Seconda Commissione Consiliare “Territorio, Ambiente e Infrastrutture”, convocata al palazzo Emiciclo. L’avvio della seduta è stato garantito unicamente dal senso di responsabilità e dalla presenza in aula di alcuni gruppi di minoranza, grazie ai quali è stato possibile raggiungere il numero legale e approvare i primi provvedimenti all’ordine del giorno. Ma la tenuta della maggioranza si è completamente frantumata al momento di affrontare il punto politicamente più rilevante e delicato: la risoluzione n. 47/2026 presentata dal capogruppo di Alleanza Verdi e Sinistra (AVS), Alessio Monaco, per fare scudo contro la riforma nazionale della caccia. Di fronte all’atto d’indirizzo targato AVS, il gruppo di Fratelli d’Italia, forza di maggioranza relativa, ha fatto scientemente venire meno il numero legale abbandonando la seduta e provocando l’immediata sospensione e il definitivo scioglimento della commissione. Un’ennesima fuga che impedisce la discussione e il voto su un tema decisivo, il quale verrà comunque riproposto da AVS alla primissima seduta utile. «Assistere per la terza volta consecutiva in pochi giorni alla mancanza del numero legale nelle commissioni consiliari da parte del centrodestra è la prova provata di una maggioranza allo sbando e in profonda difficoltà politica», attacca duramente il capogruppo di AVS, Alessio Monaco. «Far saltare la commissione pur di non esprimersi sulla nostra risoluzione è un atto di irresponsabilità grave: la destra fugge e si rifiuta di cogliere la portata devastante che la riforma venatoria del governo Meloni avrà sul nostro territorio. La Commissione europea sta confermando esattamente ciò che denunciamo con fermezza da mesi: sul DDL Caccia, il governo nazionale sta giocando con il fuoco e rischia seriamente di violare le direttive comunitarie su habitat, uccelli e biodiversità». La risoluzione n. 47/2026 punta l’indice contro il Disegno di Legge di riforma della disciplina venatoria (modifiche alla Legge 157/1992), già approvato al Senato il 24 giugno 2026 e ora all’esame della Camera in vista del via libera definitivo previsto in autunno. «Ci troviamo di fronte a un disegno di legge eversivo delle regole di tutela naturalistica, che punta a smantellare le protezioni della fauna e ad autorizzare persino la caccia agli uccelli durante le delicate fasi di migrazione», prosegue Monaco. «Altro che salvaguardia dell’ambiente: la destra vuole trasformare parchi, spiagge, demanio marittimo e aree protette in veri e propri territori di caccia, arrivando a consentire l’abbattimento di specie protette come l’oca selvatica e lo stambecco e mettendo a rischio persino il lupo. È inaccettabile che un governo e un Ministero dell’Ambiente portino avanti uno “Sparatutto” contro il diritto europeo solo per rincorrere qualche consenso nel mondo venatorio, esponendo l’Italia al rischio di una nuova e pesante procedura d’infrazione». Di qui il richiamo intransigente all’identità e alla vocazione della comunità abruzzese: «L’Abruzzo non può e non deve rimanere a guardare. La nostra è la “Regione Verde d’Europa”, orgogliosa dei suoi tre Parchi Nazionali, del Parco Regionale e delle sue riserve naturali. La tutela della biodiversità rappresenta l’ossatura della nostra identità, della nostra economia e di un turismo sostenibile. Non permetteremo che i nostri parchi vengano trasformati in un poligono di tiro. Con la risoluzione n. 47/2026 chiediamo che il consiglio Regionale esprima la propria totale contrarietà a questa riforma e impegniamo la giunta e il presidente a bloccarne l’applicazione in Abruzzo. Meloni e il governo fermino questo scempio prima che sia troppo tardi: la fauna e la biodiversità abruzzese non si toccano», conclude Monaco.

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