I risultati delle elezioni amministrative di domenica 24 e 25 maggio 2026 hanno sottolineato alcuni aspetti del clima politico che stiamo vivendo in Abruzzo. Il primo dato che salta agli occhi ai non addetti ai lavori è la conferma dei tanti sindaci ricandidati e, poi, la divisione del centrodestra che nei Comuni di Chieti ed Avezzano non è riuscito a trovare la necessaria compattezza.
Ad Avezzano la Lega di Salvini si è schierata nuovamente con il sindaco uscente Gianni Di Pancrazio che è stato in grado di mettere insieme altre a sette liste civiche. Non il Partito Democratico che ha indugiato e poi andato su Verdecchia. Questa larga coalizione ha portato alla riconferma del sindaco uscente già al primo turno elettorale. Anche a Chieti il centrodestra è andato diviso con due candidati alla carica di sindaco. Mario Colantonio, per la Lega, ha conseguito un risultato di oltre il 15% e Cristiano Sicari candidato sindaco per il rimanente centrodestra guidato da Fratelli d’Italia con il 26%. La divisione del centrodestra ha consentito alla coalizione di centrosinistra guidata da Giovanni Legnini di sfiorare la vittoria al prima turno elettorale. E comunque di mettere un’ipoteca sul secondo.
Inoltre i risultati di queste elezioni sottolineano come l’autorevolezza di personaggi come Gianni Di Pangrazio e Giovanni Legnini ha condizionato molto il voto.
Inoltre i risultati di queste elezioni amministrative sono stati condizionati anche dal clima teso degli ultimi giorni quando il presidente della regione, Marco Marsilio, ha usato parole irriguardosi nei confronti del sindaco uscente di Chieti, Diego Ferrara e del candidato sindaco Giovanni Legnini. Sicuramente il tono usato non ha favorito il candidato del centrodestra, anzi ha favorito molto il più pacato ed autorevole candidato del campo largo, Giovanni Legnini.
Altro aspetto importante, a dispetto di qualche dirigente del PD che ritiene di non confrontarsi con i movimenti civici, sia a Chieti che ad Avezzano, le liste civiche hanno avuto un ruolo fondamentale sia per il risultato di Legnini che di Gianni Di Pangrazio.
Un altro aspetto importante che emerge dall’esame dei risultati, è il riconoscimento per quegli amministratori che hanno lavorato bene per il loro territorio. Nei 60 Comuni abruzzesi che sono andati al voto in questa tornata, quasi tutti i sindaci uscenti che si sono ricandidati, sono stati confermati. E’ un segnale importante che sottolinea come i cittadini apprezzano quegli amministratori che fanno il loro dovere per il territorio che rappresentano. L’esempio lampante ed evidente è l’elezione di Vincenzo De Luca sindaco di Salerno.
Gennaro Del Bosco



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